Lo sport fa bene al raffreddore

Ci si può allenare con l’influenza, non con la febbre

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Quando abbiamo il raffreddore accompagnato magari da tosse, lo sport non è di certo il nostro primo pensiero. Eppure, secondo il dott. Jayson Loeffert, medico sportivo alla Penn State University, fare attività fisica non solo è possibile in quelle condizioni, ma addirittura auspicabile.

L’esercizio fisico, infatti, ha l’effetto di favorire un flusso sanguigno sano, di aprire i polmoni e rilasciare endorfine, tutti meccanismi utili a superare i disagi del raffreddore.

Ovviamente, l’allenamento va disegnato in base all’energia che sentiamo di avere in quel momento.

“Se si è davvero congestionati o con un respiro sibilante – spiega Loeffert – il consiglio è ridurre l’intensità”.

Da evitare il nuoto per via delle difficoltà respiratorie, potenzialmente amplificate dalla presenza del cloro.

Il microbioma influenza anche l’attività fisica

Gli effetti sulla glicemia dipendono dalla reazione della flora intestinale

Non basta fare attività fisica per abbassare la glicemia. È necessario anche che il microbioma intestinale reagisca al meglio. Lo rivela uno studio pubblicato su Cell Metabolism da un team di ricercatori cinesi.

Il piccolo studio realizzato su 29 volontari ha visto la partecipazione di persone con pre-diabete, una condizione in cui vi è una ridotta tolleranza al glucosio o un aumento della resistenza all’insulina. In sostanza, i soggetti mostrano valori glicemici a digiuno fra 100 e 125 mg/dl, una condizione nella quale il rischio di diventare diabetici negli anni a venire è molto più alto.

I volontari sono stati divisi in due gruppi: il primo ha aumentato l’esercizio fisico, mentre il secondo ha mantenuto le proprie abitudini.

Black Friday, come evitare l’acquisto compulsivo

Labile il confine fra utilità e inutilità dell’acquisto

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Tempo di Black Friday, tempo di acquisti spesso troppo affrettati.

“Studi scientifici hanno provato l’utilità dello shopping segnalando tra i benefici riconosciuti l’esercizio fisico, la riduzione dello stress e dell’ansia e l’aumento del buon umore – spiega Eleonora Iacobelli, psicologa, presidente dell’Associazione europea disturbi da attacco di panico EURODAP -. Tuttavia, è necessario prestare attenzione perché dagli effetti positivi alla patologia il passo è molto breve. È infatti quasi impossibile segnare un confine netto tra ciò che possiamo definire come acquisto normale, esigenza o piccolo sfizio e i fenomeni di acquisto compulsivo, definiti consumopatie”.

L’offerta è talmente ampia da provocare anche stordimento, oltre che problemi per chi non è attrezzato a livello economico.

Dieta GOLO, regime proteico low carb: benefici e criticità

La dieta GOLO è stata messa a punto dal dottor Keith Ablow, psichiatra statunitense nonché autore di libri e programmi di dimagrimento. Questo programma, nello specifico, promette di far perdere ben 10 chili nell’arco di tre mesi. Il principio di base è un acceleramento del metabolismo, da cui trarre notevoli benefici e vantaggi, in termini di perdita di peso. Il programma, inoltre, mira a stabilizzare i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, responsabili del cambio peso in molti soggetti. In più, ha come parte integrante del programma l’attività fisica. Si tratta, però, di un programma costoso, perché richiede l’acquisto di prodotti specifici.

Dieta GOLO nel dettaglio

La dieta Golo è una dieta low carb: un regime proteico con pochi carboidrati associato a integratori (per aumentare la sensibilità insulinica e ridurre il senso di fame) ed esercizi fisici ad alta intensità (HIIT training).

Gli alimenti consentiti sono diversi. Si varia dalle uova al pesce ai frutti di mare, ma anche latticini scremati e carne rossa magra. Pochi i carboidrati ammessi, solo 100 grammi a pasto, a scelta tra patate, fagioli, mais, zucca e vari tipi di frutta come fragole, ciliegie, agrumi, kiwi, melone. Sì a tutte le verdure e l’unico dolcificante consentito è la stevia. Per quanti riguarda i grassi, solo 10 grammi a pasto: noci, olio di oliva, olio di cocco, cacao amaro, semi di chia, semi di lino, semi di canapa.

Sostanzialmente la suddivisione dei pasti prevede:

  • colazione;
  • snack;
  • pranzo (preceduto dall’assunzione dell’integratore);
  • merenda (preceduta da un altro integratore);
  • cena (preceduta da un altro integratore).

Dopo la colazione o dopo la merenda sono previsti 20 minuti di attività fisica ad alta intensità.

Del programma fa parte un integratore specifico (GOLO release), della cui effettiva necessità gli esperti non sono sicuri. L’azienda lo sponsorizza come parte integrante del percorso, come elemento che lo differenzia dalle altre diete. Si tratta di un integratore a base principalmente di zinco, magnesio e cromo, privo di glutine e dei principali allergeni. Purtroppo si tratta di un integratore molto costoso.

Benché la dieta sia sana dal punto di vista alimentare, perché varia e ricca di cibi integrali e nutrienti, nonché basata sull’esercizio fisico, è comunque priva di fondamenti scientifici. Le uniche dichiarazioni disponibili (anche sul sito ufficiale del programma) sono quelle di chi ha provato la GOLO diet. C’è però una dichiarazione della Food and Drug Administration (FDA) che spiega: “GOLO non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia e non è stato valutato dalla FDA”.

Difficile dire, dunque, se il dimagrimento riscontrato nei soggetti sottoposti a dieta GOLO sia dovuto al programma complessivo, al famigerato integratore o semplicemente alla combinazione di dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

Colazione: meglio farla prima o dopo l’allenamento?

Si fa colazione prima o dopo l’allenamento? Quante calorie si sprecano se si va prima e quante se si va dopo? Si tratta di alcune domande che spesso e volentieri chi fa sport e si allena si pone. Non ci sono ancora evidenze scientifiche certe e i pareri sono discordanti. Da un recente studio pubblicato dal Journal of Nutrition, però. parrebbe che fare attività fisica prima della colazione potrebbe favorire la perdita di peso, andando anche a limitare le quantità di cibo che si mangiano nella giornata. Cosa dice nello specifico la ricerca?

Perché fare allenamento senza aver fatto colazione aiuta a perdere peso

Come si è svolto questo studio? L’università di Bath, in Gran Bretagna, è artefice della ricerca. Anche se il numero di partecipanti non è stato elevato i risultati si sono rivelati interessanti. Hanno partecipato alla ricerca dodici uomini sano e attivi tra i 20 e i 26 anni ponendo l’attenzione sull’interazione tra colazione ed esercizio fisico. La prima mattina i partecipanti hanno mangiato per poi riposarsi; nella seconda giornata hanno mangiato la stessa cosa ma poi sono ansati in bicicletta a ritmo moderato per un’ora; la terza mattinata i partecipanti hanno saltato la colazione a favore della stessa tipologia di attività fisica del giorno precedente.

Coloro che hanno fatto colazione senza andare in bici avevano assorbito 500 calorie in più rispetto a quelle bruciate; coloro che avevano fatto sia colazione che esercizio fisico avevano bruciato e introdotto più o meno lo stesso numero di calorie; coloro che hanno saltato la colazione hanno mangiato di più a pranzo ma, nel resto della giornata, non hanno esagerato con il cibo. Il risultato? Hanno mantenuto un deficit energetico di 150 calorie.

I limiti dello studio

Ci sono però dei limiti a questo studio. Innanzitutto la durata, poiché era a breve termine, e il fatto che coinvolgesse solamente persone considerate in forma. Non ci sono evidenze rispetto a cosa accadrebbe se fossero delle persone anziane, sovrappeso o fuori forma a fare lo stesso tipo di esperimento. Gianfranco Beltrami, docente di Scienze motorie all’Università di Parma e vice presidente della Federazione italiana medico sportiva, ha affermato che questo studio conferma che può essere utile fare attività fisica a digiuno a patto, però, che l’esercizio fisico sia della durata massima di un’ora e di intensità moderata. Il meccanismo che porterebbe il corpo a bruciare più grassi se a digiuno riguarda i livelli di insulina più bassi dovuti al calo di riserve di glicogeno. In questo caso accade che l’energia necessaria al corpo per muoversi venga presa dalle riserve adipose.

Acquabike: contro la “buccia d’arancia” in acqua anche d’inverno!

Se il problema principale per il quale avete deciso di fare esercizio fisico è l’accumulo di liquidi e la conseguente cellulite l’attività che dovete scegliere è una soltanto: l’acquabike. Per chi ha gambe gonfie, liquidi accumulati e cellulite evidente l’acquabike o hydrobike è un modo semplice e efficace per migliorare la situazione. Vediamo i benefici acquabike per ottenere un corpo tonico, dimagrire e dare una bella stoccata alla fastidiosa pelle a buccia d’arancia.

Acquabike: cos’è e come funziona

Si tratta di un ottimo esercizio per bruciare calorie e rimodellare la silhouette, specialmente quella delle gambe e del lato B. Ma cosa si intende quando si parla di acquabike o hydrobike che dir si voglia? Questo sport si pratica salendo in sella a una cyclette e pedalando sott’acqua a ritmo di musica. La bicicletta viene solitamente fissata al fondale della piscina tramite delle ventose ed è fatta di acciaio. Le lezioni durano solitamente dai 50 ai 60 minuti e l’intensità dell’allenamento è variabile. Nel corso della sessione si simulano percorsi in salita, discesa e sprint.

Benefici acquabike: dalla tonificazione al consumo di calorie

Vediamo di seguito tutti i benefici acquabike per l’organismo e la forma fisica:

  • coinvolge i muscoli di gambe, glutei, addome e braccia: quadricipite, glutei, addominali alti, bassi e obliqui, bicipiti, tricipiti e chi più ne ha più ne metta. Anche la schiena ottiene benefici per il coinvolgimento dei muscoli dorsali;
  • è un’ottima attività cardio: pedalare in acqua è più difficile che pedalare su strada. Il cuore viene sollecitato maggiormente e il diretto vantaggio è che vengono rinforzate le capacità cardio respiratorie;
  • si bruciano moltissime calorie: andare in bici in acqua permette di consumare moltissime calorie. Una sessione di acquabike risulta essere più intensa di una si spinning. La resistenza dell’acqua permette di consumare più calorie che se gli stessi esercizi venissero fatti fuori. Quanto si consuma facendo hydrobike? Dalle 300 alle 500 calorie ogni 45 minuti a seconda dell’intensità;
  • non sollecita le articolazioni: fare sport in acqua non sollecita le articolazioni. Si tratta di un’attività classificabile come dolce in questo senso, ideale per le donne incinte o per chi è sovrappeso;
  • è ideale per combattere la cellulite: fare acquabike è uno dei metodi migliori per combattere la cellulite poiché l’acqua effettua un vero e proprio massaggio che va a migliorare la circolazione. Oltre a questo migliora anche la qualità della pelle, che diventa visibilmente più soda.

Acquagym: benefici e vantaggi della ginnastica in acqua

Quali sono gli effettivi benefici dell’acquagym? Spesso e volentieri chi pratica sport si fa molte domande sugli esercizi in acqua. Faranno bene quanto la palestra? L’acqua che attenua lo sforzo fa si che il risultato sia minore? Di dubbi ce ne sono parecchi, vediamo di chiarirli tutti. Sicuramente viene maggiormente voglia di buttarsi in acqua con la stagione calda. Godere del refrigerio e non sudare sono già, di per sé, validi motivi per scegliere l’acquagym. Vediamo quali sono i vantaggi e i benefici acquagym per la nostra forma fisica.

Acquagym: di cosa si tratta

Cos’è acquagym? Ci sono molte tipologie di esercizio fisico che rientrano in questa categoria. Ciò che hanno in comune è che sono fatte in acqua. Le varie attività praticabili vanno da esercizio a corpo libero, esercizi con gli attrezzi o anche con la cyclette sott’acqua. I benefici sono numerosi, partendo dal non sudare e dal senso di refrigerio che si può avere in estate. Grazie ai movimenti eseguiti in acqua questa tipologia di attività fisica il corpo si modella e i muscoli si potenziano. Vediamo, nello specifico, i vantaggi e i benefici acquagym.

Benefici acquagym: perché scegliere di allenarsi in acqua

Perché scegliere di allenarsi in acqua? Vediamo, nello specifico, tutti i vantaggi dell’allenamento acquatico. Per praticare acquagym servono solamente un costume e una cuffietta: nulla di più semplice, quindi. Vediamo insieme i benefici acquagym:

  • adatto a tutti: l’acquagym è un’attività alla portata di tutti. Persone in sovrappeso, donne in gravidanza, anziani: tutti possono fare sport in acqua. La ragione è che non si sollecitano le articolazioni e la schiena non accusa il peso in eccesso. La fluidità di movimento data dall’acqua non sarebbe spesso possibile al di fuori con alcuni chili di troppo;
  • limita i traumi: come già accennato si tratta di un’attività che non sollecita le articolazioni riducendo drasticamente le possibilità di infortunio. In acqua si avverte solo il 10% del peso corporeo e questo fa sì che gli esercizi impattino meno su muscoli e articolazioni;
  • brucia i grassi: fare acquagym permette di bruciare grassi anche se la fatica che sembra di avvertire non è tanta. Gli esercizi in acqua testano la resistenza dei movimenti e a spendere più energia;
  • sviluppa il corpo in maniera armonica: il corpo si tonifica tramite l’acquagym. Tutti i muscoli del corpo sono coinvolti in maniera uniforme nell’attività e quindi vengono potenziati e plasmati allo stesso modo;
  • riattiva la circolazione: lavorare in acqua migliora la circolazione delle gambe. Tutti i difetti causati dalla cattiva circolazione vengono efficacemente combattuti facendo acquagym. A beneficiarne sono soprattutto le gambe in termini di gonfiore, ritenzione idrica e pesantezza;
  • addio cellulite: tonificando e migliorando la circolazione fare acquagym permette di avere glutei e cosce più tonici e privi dell’effetto buccia d’arancia;
  • è utile per il mal di schiena: fare acquagym risulta utile se si ha mal di schiena perché va a tonificare i muscoli del busto senza sollecitare in maniera dannosa la schiena;
  • favorisce il rilassamento: fare acquagym permette di scaricare lo stress e sentirsi leggeri non solo nel corpo ma anche nella mente.

Prima della colazione un po’ di sport

Brucia più grassi e migliora la risposta all’insulina

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Dovreste fare uno sforzo la mattina e praticare un po’ di sport prima di fare colazione. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism da un team dell’Università di Birmingham e da quella di Bath.

Secondo gli esperti, fare esercizio fisico di mattina significa bruciare un maggior quantitativo di grassi e migliorare al contempo la risposta all’insulina.

Allo studio hanno partecipato 30 volontari obesi, seguiti per quasi due mesi, che avevano mangiato o meno prima di andare ad allenarsi in bicicletta.
I dati dimostrano che chi aveva affrontato l’esercizio fisico a stomaco vuoto ha bruciato il doppio dei grassi degli altri volontari che avevano già fatto colazione. Inoltre, i soggetti del primo gruppo mostravano un miglior controllo della glicemia. A livello di dimagrimento, i risultati sono stati gli stessi.

Caffè prima dell’allenamento: si o no?

Tutti gli amanti del fitness si fanno questa domanda prima o poi: posso bere caffè appena prima dell’allenamento? Ha qualche conseguenza? Chiariamo subito: bere caffè prima di un allenamento sicuramente influenza le prestazioni in positivo. Come riferisce FitNest i benefici del caffè per l’allenamento sono stati appurati da uno studio dell’Università di São Paulo in Brasile. La ricerca ha concluso che una dose di 400 mg di caffeina può aiutare i muscoli a bruciare più facilmente grasso corporeo. Il dispendio calorico sarà così maggiore. Vediamo allora tutte le ragioni per bere caffè prima dell’allenamento e i vantaggi che porta.

Bere caffè prima dell’allenamento: benefici e vantaggi

Perché bere caffè prima dell’allenamento? Ci sono una serie di ragioni valide che andremo a indagare in seguito.

Si sente meno dolore

Il dolore percepito durante una sessione di allenamento diminuisce se prima si è bevuto caffè. Robert Moti, ex ciclista e professore di kinesiologia all’Università dell’Illinois, ha dimostrato la veridicità di questa affermazione. La caffeina è in gradi di abbassare il livello di dolore percepito.

Migliora la micro-circolazione

Vere caffè prima di allenarsi migliora la micro-circolazione. La dimostrazione è stata data dai ricercatori dell’Università del Ryukyus (Giappone). Quando si beve una tazza di caffè il flusso sanguigno aumenta del 30% nell’arco dei successivi 75 minuti. In termini pratici, a livello di allenamento, ciò significa che avrai a disposizione più ossigeno con la diretta conseguenza di sentire meno fatica e avere più resistenza.

Il caffè conserva il carburante muscolare

Il caffè avvantaggia i muscoli perché aiuta a conservare l’ATP, molecola fondamentale per la produzione di energia nel nostro organismo. Secondo uno studio condotto dal Journal of Applied Physiology gli atleti che si allenano ogni giorno e in seguito, consumano caffeina e carboidrati abbinati riscontrano un aumento pari al 66% del glicogeno muscolare quattro ore dopo un intenso esercizio fisico (a differenza di chi assume solo carboidrati).

La caffeina preserva i muscoli

Grazie alla caffeina i muscoli non solo vengono nutriti ma anche preservati, come rivela uno studio dell’Università di Coventry. Il risultato è che il caffè aiuta a contrastare l’invecchiamento dei muscoli. Gli effetti massimi si ottengono sui muscoli maturi o in declino. Il muscolo su cui la caffeina sortisce l’effetti maggiore è il diaframma, quello che viene utilizzato per respirare.

Tre regole d’oro per rimettersi in forma

I consigli per avvicinarsi in piena forma alla stagione fredda

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Non esagerare con lo sforzo, muoversi per almeno mezz’ora e farlo tre volte alla settimana. Le tre regole d’oro per la ripresa dell’attività fisica sono un toccasana per il cuore e per affrontare la stagione fredda nel migliore dei modi.

In autunno si iniziano a pianificare corsi e attività sportiva. “Fare attività fisica è importante per la propria salute”, sottolinea Guidalberto Guidi, cardiologo della clinica Fornaca di Torino. “Si stima che nei paesi evoluti circa il 12% della mortalità totale sia da imputare alla sedentarietà della popolazione ed è fondata convinzione che l’esercizio fisico possa contribuire a mantenere e migliorare lo stato di salute”.