6 consigli per non rinunciare al fitness

Come mantenere uno stile di vita attivo senza annoiarsi

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L’anno passato ci ha insegnato senza dubbio l’importanza di mantenere uno stile di vita sano e attivo. L’arrivo della pandemia ha portato le persone a doversi reinventare e trovare modi di allenarsi alternativi.
A seguire sono riportati alcuni consigli su come mantenere uno stile di vita attivo a prescindere da dove si vive:
– Ridefinire il modo in cui si pensa all’allenamento
Allenarsi non deve per forza essere noioso. Juggy Sidhu, esperto di nutrizione e salute sottolinea l’importanza di ridefinire il modo in cui si concepisce l’esercizio fisico. “Quando si menziona il concetto di esercizio fisico, in moltissimi hanno un blocco mentale che riguarda tutte le attività che questo concetto implica, dal correre al partecipare ad una lezione in palestra. Tutte queste attività sembrano molto complicate dalla prospettiva di un principiante: a primo impatto risultano dispendiose e fuori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fitness, allenamento, consigli,

Il metodo Tabata per dimagrire

L’allenamento ad alta intensità che resetta il metabolismo

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4 minuti di esercizio fisico per tornare in forma, chi non metterebbe la firma con una premessa del genere? È quanto promette il metodo Tabata, un allenamento ad alta intensità che punta a resettare il metabolismo e a far tornare in forma chi lo pratica.

«È un metodo ideato negli anni ’90 dall’omonimo scienziato giapponese. Rientra negli allenamenti intervallati ad alta intensità, meglio noti come HIIT, High Intensity Interval Training. Consiste nell’eseguire un esercizio alla massima intensità per 20 secondi, intervallati da 10 secondi di recupero passivo, il tutto per 8 round. Un Tabata dura circa 4 minuti complessivi. Il circuito prevede quindi 20 secondi on e 10 secondi off. Il suo obiettivo è quello di accelerare il metabolismo», spiega Paola Miretta, Fitness & Personal Trainer di Fitness Boutique, a Io Donna, l’inserto del Corriere della Sera.

Il fitness al freddo ti fa magro

Fare esercizio fisico d’inverno fa bruciare più calorie

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Allenarsi all’aperto è sempre l’opzione migliore, ma uno studio pubblicato sul Journal of Applied Physiology mostra un vantaggio ulteriore. L’esercizio fisico a temperature più basse ha l’effetto di costringere l’organismo a bruciare più calorie del normale.

La piccola ricerca della Laurentian University di Greater Sudbury, in Canada, ha coinvolto 11 volontari in sovrappeso ma complessivamente in buona forma fisica. Lo studio si è concentrato sull’ossidazione dei lipidi, ciò che chiamiamo comunemente “bruciare i grassi”.

I volontari hanno svolto allenamenti ad alta intensità a due diverse temperature: 0 gradi e 21 gradi. L’allenamento era basato su 10 sprint in bicicletta da 1 minuto al 90% dello sforzo seguiti da un minuto di recupero. Poi altri 90 secondi di bici a uno sforzo del 30% e un periodo di defaticamento.

Un personal trainer molto speciale

Il cane, inseparabile e fedele compagno, ha dimostrato di avere anche un ruolo nella salute del suo padrone.

Per Fido, gli scienziati hanno trovato un nuovo lavoro: da oggi diventa un vero e proprio personal trainer.

Secondo uno studio dell’Institute of Infection and Global Health dell’Università di Liverpool condotto sulle donne in gravidanza, chi possiede un cane ha il 50% di possibilità in più di fare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno. Secondo gli esperti, quello che è stato chiamato ‘dog walking’ è un’attività che incoraggia a camminare a ritmo sostenuto e su base regolare, aiutando a raggiungere una buona quantità di attività fisica giornaliera.

Portare fuori il cane è un valido alleato dunque per quanti vorrebbero dimagrire o perdere qualche chilo.

Secondo quanto pubblicato dalla rivista “Preventive Medicine”, gli studi confermerebbero i benefici del “dog walking”. Lo studio condotto dall’Università di San Diego rivela che in media in una settimana si impegnano 186 minuti per portare il proprio cane a fare i bisogni fisiologici svolgendo inconsapevolmente la quantità di movimento fisico minimo consigliato dai medici.

Inoltre a causa della mancanza di movimento anche i cani sono sempre più colpiti da obesità e danni all’apparato osteo-muscolare.

Per un cane infatti stare in casa fermo a dormire o legato a fare la guardia non solo è logorante, ma danneggia fortemente i muscoli e le articolazioni.

Osteoartrosi, aggiornate le linee guida

Le raccomandazioni degli esperti

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Sono state aggiornate le raccomandazioni degli esperti sulla gestione dell’osteoartrosi della mano, dell’anca e del ginocchio. La nuova versione, pubblicata su Arthritis, Care & Research, rinnova quella precedente del 2012.

Il documento è stato firmato da Sharon L. Kolasinski e dai suoi colleghi della University of Pennsylvania School of Medicine di Philadelfia. Gli esperti hanno realizzato una revisione sistematica della letteratura per riassumere le prove a sostegno dei benefici e dei danni delle terapie rieducative, comportamentali, psicosociali, fisiche, mentali e farmacologiche disponibili.

Le raccomandazioni forti riguardano: 1) esercizio fisico; 2) perdita di peso in pazienti in sovrappeso o obesi con Oa del ginocchio e/o dell’anca; 3) programmi di autoefficacia e di autogestione; 4) Tai chi; 5) uso del bastone.

Lo sport fa bene al raffreddore

Ci si può allenare con l’influenza, non con la febbre

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Quando abbiamo il raffreddore accompagnato magari da tosse, lo sport non è di certo il nostro primo pensiero. Eppure, secondo il dott. Jayson Loeffert, medico sportivo alla Penn State University, fare attività fisica non solo è possibile in quelle condizioni, ma addirittura auspicabile.

L’esercizio fisico, infatti, ha l’effetto di favorire un flusso sanguigno sano, di aprire i polmoni e rilasciare endorfine, tutti meccanismi utili a superare i disagi del raffreddore.

Ovviamente, l’allenamento va disegnato in base all’energia che sentiamo di avere in quel momento.

“Se si è davvero congestionati o con un respiro sibilante – spiega Loeffert – il consiglio è ridurre l’intensità”.

Da evitare il nuoto per via delle difficoltà respiratorie, potenzialmente amplificate dalla presenza del cloro.

Il microbioma influenza anche l’attività fisica

Gli effetti sulla glicemia dipendono dalla reazione della flora intestinale

Non basta fare attività fisica per abbassare la glicemia. È necessario anche che il microbioma intestinale reagisca al meglio. Lo rivela uno studio pubblicato su Cell Metabolism da un team di ricercatori cinesi.

Il piccolo studio realizzato su 29 volontari ha visto la partecipazione di persone con pre-diabete, una condizione in cui vi è una ridotta tolleranza al glucosio o un aumento della resistenza all’insulina. In sostanza, i soggetti mostrano valori glicemici a digiuno fra 100 e 125 mg/dl, una condizione nella quale il rischio di diventare diabetici negli anni a venire è molto più alto.

I volontari sono stati divisi in due gruppi: il primo ha aumentato l’esercizio fisico, mentre il secondo ha mantenuto le proprie abitudini.

Black Friday, come evitare l’acquisto compulsivo

Labile il confine fra utilità e inutilità dell’acquisto

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Tempo di Black Friday, tempo di acquisti spesso troppo affrettati.

“Studi scientifici hanno provato l’utilità dello shopping segnalando tra i benefici riconosciuti l’esercizio fisico, la riduzione dello stress e dell’ansia e l’aumento del buon umore – spiega Eleonora Iacobelli, psicologa, presidente dell’Associazione europea disturbi da attacco di panico EURODAP -. Tuttavia, è necessario prestare attenzione perché dagli effetti positivi alla patologia il passo è molto breve. È infatti quasi impossibile segnare un confine netto tra ciò che possiamo definire come acquisto normale, esigenza o piccolo sfizio e i fenomeni di acquisto compulsivo, definiti consumopatie”.

L’offerta è talmente ampia da provocare anche stordimento, oltre che problemi per chi non è attrezzato a livello economico.

Dieta GOLO, regime proteico low carb: benefici e criticità

La dieta GOLO è stata messa a punto dal dottor Keith Ablow, psichiatra statunitense nonché autore di libri e programmi di dimagrimento. Questo programma, nello specifico, promette di far perdere ben 10 chili nell’arco di tre mesi. Il principio di base è un acceleramento del metabolismo, da cui trarre notevoli benefici e vantaggi, in termini di perdita di peso. Il programma, inoltre, mira a stabilizzare i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, responsabili del cambio peso in molti soggetti. In più, ha come parte integrante del programma l’attività fisica. Si tratta, però, di un programma costoso, perché richiede l’acquisto di prodotti specifici.

Dieta GOLO nel dettaglio

La dieta Golo è una dieta low carb: un regime proteico con pochi carboidrati associato a integratori (per aumentare la sensibilità insulinica e ridurre il senso di fame) ed esercizi fisici ad alta intensità (HIIT training).

Gli alimenti consentiti sono diversi. Si varia dalle uova al pesce ai frutti di mare, ma anche latticini scremati e carne rossa magra. Pochi i carboidrati ammessi, solo 100 grammi a pasto, a scelta tra patate, fagioli, mais, zucca e vari tipi di frutta come fragole, ciliegie, agrumi, kiwi, melone. Sì a tutte le verdure e l’unico dolcificante consentito è la stevia. Per quanti riguarda i grassi, solo 10 grammi a pasto: noci, olio di oliva, olio di cocco, cacao amaro, semi di chia, semi di lino, semi di canapa.

Sostanzialmente la suddivisione dei pasti prevede:

  • colazione;
  • snack;
  • pranzo (preceduto dall’assunzione dell’integratore);
  • merenda (preceduta da un altro integratore);
  • cena (preceduta da un altro integratore).

Dopo la colazione o dopo la merenda sono previsti 20 minuti di attività fisica ad alta intensità.

Del programma fa parte un integratore specifico (GOLO release), della cui effettiva necessità gli esperti non sono sicuri. L’azienda lo sponsorizza come parte integrante del percorso, come elemento che lo differenzia dalle altre diete. Si tratta di un integratore a base principalmente di zinco, magnesio e cromo, privo di glutine e dei principali allergeni. Purtroppo si tratta di un integratore molto costoso.

Benché la dieta sia sana dal punto di vista alimentare, perché varia e ricca di cibi integrali e nutrienti, nonché basata sull’esercizio fisico, è comunque priva di fondamenti scientifici. Le uniche dichiarazioni disponibili (anche sul sito ufficiale del programma) sono quelle di chi ha provato la GOLO diet. C’è però una dichiarazione della Food and Drug Administration (FDA) che spiega: “GOLO non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia e non è stato valutato dalla FDA”.

Difficile dire, dunque, se il dimagrimento riscontrato nei soggetti sottoposti a dieta GOLO sia dovuto al programma complessivo, al famigerato integratore o semplicemente alla combinazione di dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

Colazione: meglio farla prima o dopo l’allenamento?

Si fa colazione prima o dopo l’allenamento? Quante calorie si sprecano se si va prima e quante se si va dopo? Si tratta di alcune domande che spesso e volentieri chi fa sport e si allena si pone. Non ci sono ancora evidenze scientifiche certe e i pareri sono discordanti. Da un recente studio pubblicato dal Journal of Nutrition, però. parrebbe che fare attività fisica prima della colazione potrebbe favorire la perdita di peso, andando anche a limitare le quantità di cibo che si mangiano nella giornata. Cosa dice nello specifico la ricerca?

Perché fare allenamento senza aver fatto colazione aiuta a perdere peso

Come si è svolto questo studio? L’università di Bath, in Gran Bretagna, è artefice della ricerca. Anche se il numero di partecipanti non è stato elevato i risultati si sono rivelati interessanti. Hanno partecipato alla ricerca dodici uomini sano e attivi tra i 20 e i 26 anni ponendo l’attenzione sull’interazione tra colazione ed esercizio fisico. La prima mattina i partecipanti hanno mangiato per poi riposarsi; nella seconda giornata hanno mangiato la stessa cosa ma poi sono ansati in bicicletta a ritmo moderato per un’ora; la terza mattinata i partecipanti hanno saltato la colazione a favore della stessa tipologia di attività fisica del giorno precedente.

Coloro che hanno fatto colazione senza andare in bici avevano assorbito 500 calorie in più rispetto a quelle bruciate; coloro che avevano fatto sia colazione che esercizio fisico avevano bruciato e introdotto più o meno lo stesso numero di calorie; coloro che hanno saltato la colazione hanno mangiato di più a pranzo ma, nel resto della giornata, non hanno esagerato con il cibo. Il risultato? Hanno mantenuto un deficit energetico di 150 calorie.

I limiti dello studio

Ci sono però dei limiti a questo studio. Innanzitutto la durata, poiché era a breve termine, e il fatto che coinvolgesse solamente persone considerate in forma. Non ci sono evidenze rispetto a cosa accadrebbe se fossero delle persone anziane, sovrappeso o fuori forma a fare lo stesso tipo di esperimento. Gianfranco Beltrami, docente di Scienze motorie all’Università di Parma e vice presidente della Federazione italiana medico sportiva, ha affermato che questo studio conferma che può essere utile fare attività fisica a digiuno a patto, però, che l’esercizio fisico sia della durata massima di un’ora e di intensità moderata. Il meccanismo che porterebbe il corpo a bruciare più grassi se a digiuno riguarda i livelli di insulina più bassi dovuti al calo di riserve di glicogeno. In questo caso accade che l’energia necessaria al corpo per muoversi venga presa dalle riserve adipose.