Running: lo sport per chi ama correre

Il running è lo sport perfetto per chi ama cimentarsi in corse e prestazioni fisiche che mirano ad attività cardio. 

Il runner, ovvero chi fa running, punta a migliorare ogni giorno le proprie performance, magari riducendo al massimo i tempi sui famosi 10000 metri, un obiettivo molto ambito per gli amanti di questo sport.

Gli appassionati amano partecipare anche a maratone, un motivo in più per allenarsi con costanza tutto l’anno e andare alla ricerca dei giusti strumenti per farlo.

L’abbigliamento giusto per fare running

Una buona performance di corsa è permessa sia dalle abilità dello sportivo che dall’abbigliamento utilizzato.

Prima di scoprire quale sia il giusto abbigliamento running per eventi, per vestire team o semplicemente per andare a correre su strada in solitaria, è necessario sottolineare quali sono i materiali da prediligere e quali da evitare.

Chiunque, nel proprio armadio, ha almeno una t-shirt o una canotta di cotone e quando andiamo a fare sport siamo tentati ad indossarla. 

Sbagliato!

Il cotone sul corpo funziona come una spugna, trattenendo l’umidità del sudore evitando alla pelle di mantenere temperature adeguate. Il sudore inoltre, a contatto con il cotone, dopo qualche minuto di pausa dall’attività fisica tende a raffreddarsi, specialmente d’inverno. In estate invece tende a surriscaldarsi, rendendo le prestazioni sportive veramente molto scomode. 

L’abbigliamento perfetto per fare running infatti è realizzato in tessuto tecnico sportivo, che a differenza di altri materiali ha un’ottima traspirabilità, perfetta per far evaporare il sudore e permettere allo sportivo di rimanere fresco e asciutto. La consistenza inoltre è veramente soffice, apporta un senso di leggerezza e veste il corpo senza fasciarlo troppo.

La raccomandazione più grande quindi, è quella di prestare attenzione alla composizione dei materiali, riportata sulle etichette.

Indumenti per fare running: scopriamoli nel dettaglio

Una volta appurato quale sia il tessuto più adatto per fare running, andiamo a vedere nello specifico quali capi non devono mai mancare nel guardaroba di un runner.

Prima di tutto citiamo canotte, maglie, gilet e felpe.

Quest’ultime possono presentare cappucci, zip o esserne prive, il tutto stabilito in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.

Completano gli outfit i cosciali, i leggings, gli slip ed i pantaloncini, ovvero i capi che permettono di vestire la parte inferiore del corpo e che per molti costituiscono l’abbigliamento fondamentale, in quanto vestono gli arti più coinvolti nel running.

I leggings in particolare, devono fasciare le gambe in maniera equilibrata, concedendo un senso di contenimento ma non di pressione scomoda e limitante.

In ultimo poi, non dobbiamo tralasciare il lato estetico, in quanto anche l’occhio vuole la sua parte, specialmente durante gli eventi sportivi quando si mira ad essere ben identificati grazie a colori e design e a voler fare la differenza “sul campo”.

Ecco quindi che vi abbiamo parlato di indumenti ideati per garantire il massimo del comfort, permettendo agli sportivi movimenti fluidi e veloci. 

Le cuciture sono in molti casi assenti o fatte in maniera tale da non creare bruciori, abrasioni e fastidi durante la corsa.

Estate e mascherine, convivenza complicata

Il caldo aumenta il senso di insofferenza verso il dispositivo di protezione

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In attesa di liberarci dall’obbligo delle mascherine come auspicato dalle autorità sanitarie, gli esperti della SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmissibili hanno redatto un vademecum per favorire la difficile convivenza tra le temperature in aumento e le mascherine, tra la voglia di “respirare” e gli obblighi ancora imposti dalla pandemia di Sars-CoV-2.

Dall’uso delle mascherine certificate CE in fibra naturale al cambio (frequente) e alla pulizia delle stesse, passando per una profonda detersione e idratazione della pelle con prodotti delicati fino ai consigli sull’alimentazione, il “prontuario” è dedicato a grandi e piccoli. Il caldo, infatti, peggiora i fastidi che sempre più pazienti lamentano a livello cutaneo: prurito, bruciori, eritemi, desquamazione della cute e irritazioni.

Trapianto dopo 525 giorni collegato a un cuore artificiale

Tempo record di ricovero per un bambino di 7 anni

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Ha solo 7 anni, ma ne ha già passate tante, forse troppe per la sua giovane età. Nato in Marocco, ha condotto una vita tranquilla fino all’estate 2019, quando ha iniziato ad accusare i sintomi di insufficienza cardiaca.

Con la madre raggiunge il padre che per motivi di lavoro vive in Liguria e, dopo una breve degenza in un altro ospedale pediatrico italiano, viene trasferito in elicottero al Regina Margherita. Neanche il tempo di entrare nella Terapia Intensiva cardiochirurgica diretta dal dottor Sergio Michele Grassitelli che il suo cuore si ferma.

Viene rianimato e sottoposto a impianto di una circolazione extra-corporea ECMO. Pochi giorni dopo, non evidenziandosi un recupero, viene impiantato un cuore artificiale Berlin Heart. Questo lo tiene in vita e gli consente di riprendersi.

Coronavirus, c’è anche la variante italiana

Potrebbe essere il precursore di quella inglese

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Ci sarebbe anche una variante italiana del nuovo coronavirus in circolazione da questa estate, quindi precedente all’ormai famosa variante inglese, di cui peraltro potrebbe essere precursore.

A sostenerlo è Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all’Università degli Studi di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili.

La variante individuata – spiega Caruso ad Adnkronos – ha diversi punti di mutazione nella proteina Spike, l’uncino’ che il virus usa per attaccare il recettore presente sulle cellule bersaglio nel nostro organismo.

Come quella inglese, anche la variante italiana ha una mutazione in un punto nevralgico dell’interazione Spike/recettore cellulare, più precisamente in posizione 501. La variante italiana, però, ha anche una seconda mutazione in posizione 493.

10.000 contagi. Italia terza al mondo per decessi

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Come di consueto, nel bollettino del lunedì le cifre scendono perché fanno riferimento ai test effettuati di domenica. I nuovi contagi accertati sono quindi solo 10.872, numero che porta a un totale di 1.964.054.

Come detto, però, i tamponi sono molto pochi, 87.899, cioè quasi 50.000 in meno rispetto a ieri. Ciò determina un tasso di positività del 12,4%. Seppure in risalita, i decessi rimangono sotto i 500 (415), per un totale di 69.214 dall’inizio della pandemia.

Ne consegue che l’Italia è al terzo posto al mondo per numero di morti per milione di persone. Peggio fanno solo San Marino – un microstato – e il Belgio.

Altri 700 morti, ma la curva sembra appiattirsi

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Un’altra giornata tragica per la conta dei morti: le 692 vittime della giornata portano il totale a 49.261 e l’Italia al sesto posto fra i paesi con maggior numero di decessi per milione di persone. Alla fine dell’estate, il nostro paese era in quattordicesima posizione, un dato che fa emergere la violenza della seconda ondata in atto.

Non mancano però le notizie positive: innanzitutto c’è una contrazione dei nuovi positivi, sono 34.767 per un totale di 1.380.531. Il numero di tamponi (237.225) quasi uguale a ieri fa sì che il tasso di positività scenda al 14,6%.
L’aspetto più positivo della giornata è però nel computo dei ricoveri: quelli generali salgono di 106, per un totale di 34.063. Le terapie intensive crescono soltanto di 10 unità, di gran lunga il risultato migliore da molte settimane a questa parte.

Workout estivo per tonificare tutto il corpo

Il workout estivo può non essere il primo pensiero di alcune di voi. Durante la calda stagione, si preferisce prendersi una pausa dall’allenamento per dedicarsi al mare, al sole e alle letture in spiaggia. Però per chi tra voi cerca un workout estivo per contiuare il lavoro iniziato in palestra e continuato in casa e tonificare il corpo, ecco quattro esercizi da eseguire con i kettlebell con i manubri o se sei fornita di bilanciere e vuoi aumentare la difficoltà dell’allenamento puoi inserirlo per uno degli esercizi proposti.

Workout estivo per tonificare tutto il corpo

Il workout estivo prevede 22 ripetizioni per esercizio in 5 round da eseguire nel minor tempo possibile. Il workout non prevede pause, ma il consiglio è quello di ascoltare sempre il proprio corpo, cercando di dare il massimo. Se senti l’esigenza di fermarti al termine di ogni round fallo pure.

Nel video ti mostriamo come eseguire gli esercizi anche con altri attrezzi.

Ti ricordiamo di verificare con un esperto di essere nelle condizioni fitness e di salute per poter eseguire l’allenamento 

Kettlebell Swing

  • Impugna il kettlebell
  • Porta indietro le spalle, attiva il dorsale e con un movimento rapido sollevalo da terra e inizia il movimento oscillatorio che è dato dal bacino e non dalle braccia
  • Contrai i quadricipiti, piega le ginocchia e stendi le gambe in un movimento fluido  durante la fase oscillatoria del peso per eseguire in maniera corretta l’esercizio
  • Non hai i kettlebell? Esegui lo swing in questa maniera GUARDA IL VIDEO

Front Squat

Per eseguire il movimento in maniera impeccabile, devi ricordarti di:

  • Tenere i piedi piatti
  • Gonfiare il petto
  • Tenere le braccia contro il corpo
  • Tenere la parte superiore della schiena attiva
  • Stare dritto
  • Sederti tra le gambe
  • Spingi le ginocchia in direzioni opposte

Burpee

  • Con gambe leggermente divaricate, abbassati in uno squat e rapidamente posiziona i palmi delle mani a terra mentre porti indietro le gambe
  • Immediatamente porta il petto a terra e con un movimento veloce e fluido riporta le gambe verso i palmi delle mani.
  • Successivamente stacca le mani da terra e dalla posizione di squat esegui un salto portando le braccia sopra la testa
  • Ripeti la sequenza.
  • Nel burpee è necessario prestare molta attenzione al movimento soprattutto se non si è particolarmente pratici. Esistono comunque degli esercizi con cui poter sostituire il burpee

Thruster con kettlebell 

  • Impugna il kettlebell ad altezza petto con entrambe le mani
  • Gambe leggermente divaricate, addome attivo, schiena dritta
  • Abbassati in squat cercando di controllare il movimento
  • Con un movimento rapido sali verso l’alto spingendo le braccia e il kettlebell sopra la testa
  • Continua ad eseguire il movimento in maniera fluida per il numero di ripetizioni indicate