Cosa mangiare al posto della carne: alla ricerca di proteine vegetali

Che sia per scelta o per esigenza, diverse persone adottano regimi alimentari privi del tutto o quasi di carne, alimento ricco in primis di proteine. Sulle diete vegetariane e vegane, infatti, uno dei punti maggiormente dibattuti è proprio l’effetto della mancanza di proteine animali sull’organismo, se ciò può avere o meno conseguenze sulla salute.

Eliminare la carne non è per tutti e non ci si improvvisa vegani da un giorno all’altro; è un percorso da intraprendere con molta serietà e consapevolezza, magari approfondendone gli aspetti con un nutrizionista. Bisogna osservare delle accortezze, nel passaggio da un’alimentazione onnivora a una vegetariana/vegana, proprio per non subire carenze nutritive dannose.

E chiaramente una delle principali riguarda appunto la carne e il suo apporto di proteine, che viene meno escludendola dall’alimentazione. Esistono però dei modi per bilanciare, in quale modo, l’alimentazione, ossia arricchire la dieta di proteine vegetali. Ecco dunque cosa mangiare al posto della carne.

Cosa mangiare al posto della carne: consigli

Esistono diversi alimenti con cui sopperire alla mancanza di proteine di origine animale. Ovviamente prima di procedere con eliminazione di alimenti fai da te, consulta uno specialista. Le proteine di origine vegetale sono contenute soprattutto in:

  • legumi, soprattutto lenticchie, soia, ceci, fave e lupini;
  • cereali integrali, soprattutto farro e quinoa. Abbinati ai legumi, aumenta l’assimilazione di aminoacidi;
  • semi, soprattutto semi di chia, di zucca, di canapa e di girasole, presenti sia negli snack che da aggiungere a tantissime preparazioni culinarie;
  • frutta secca, da consumare come snack o in aggiunta a insalate e sughi;
  • alga spirulina, in commercio sia essiccata in foglie che in polvere, da aggiungere a primi e secondi piatti;
  • germogli, per arricchire insalate e primi piatti;
  • tofu, derivato della cagliatura del latte di soia e successiva pressatura, che ha anche il vantaggio di essere poco calorico;
  • seitan, derivato dalla lavorazione del glutine del frumento e dunque non indicato ai celiaci;
  • tempeh, la “carne di soia” che si ottiene dal processo di fermentazione dei fagioli di soia gialli;
  • ortaggi, soprattutto spinaci, cavoli, carciofi, peperoni.

Alimenti poveri di grassi: cosa preferire per mantenersi in forma

I grassi, benché visti sempre con occhio negativo, hanno in realtà delle funzioni importantissime per l’organismo. Non a caso, i nutrizionisti consigliano di non abolirli mai del tutto dall’alimentazione e di non scendere al di sotto di una determinata soglia. Quindi sì agli alimenti poveri di grassi, ma nella giusta misura. L’equilibrio è da preferire, sia quando ci si vuole mantenere in forma che se si ha qualche chilo di troppo da smaltire. I grassi, infatti, non sono i soli responsabili di obesità e malattie cardiovascolari e non devono essere del tutto demonizzati, visto che sono importanti per il funzionamento del nostro corpo.

I grassi: facciamo chiarezza

I grassi di origine vegetale ed animale agiscono sia a livello strutturale che metabolico. Una loro drastica riduzione potrebbe avere notevoli conseguenze: pelle secca e squamosa, eczemi cutanei, irritazioni, eritemi generalizzati, evacuazioni frequenti, capelli ispidi e radi, carenza di piastrine nel sangue. I grassi, infatti, sono una riserva energetica, ma sono anche elementi nutrizionali dalle molteplici funzioni positive:

  • sono antiossidanti;
  • fungono da regolatori ormonali:
  • formano la mielina, che protegge i nervi;
  • mantengono la pelle elastica;
  • agiscono come isolante termico;

Non è vero che i grassi fanno male a prescindere, sono nutrienti fondamentali. Ma è vero anche che un loro eccessivo consumo e una esagerata presenza nell’alimentazione possono essere negativi. Le quote di grassi indicate dai Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) corrispondono al 30% della porzione energetica totale nei ragazzi e al 25% negli adulti.

A fare la differenza è anche la distinzione tra grassi saturi e insaturi, che hanno diversa composizione  e dunque diverse conseguenze sull’organismo. Mentre i primi tendono a far accrescere i livelli di colesterolo nel sangue e possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, i secondi hanno un migliore impatto sul colesterolo. Sono grassi saturi i grassi di origine animale (burro, panna), mentre sono insaturi i grassi di origine vegetale.

Quali sono gli alimenti poveri di grassi

  • Carni bianche: pollo, coniglio, tacchino
  • Crostacei
  • Latticini: ricotta, yogurt, latte (totalmente o parzialmente scremato)
  • Legumi: fagioli, piselli, lenticchie
  • Cereali
  • Riso
  • Frutta: lampone, mirtillo, mandarino, mela, pera, avocado
  • Frutta secca
  • Verdura: carciofi, cicoria, cavolfiore, zucca, lattuga, spinaci, finocchi.

Carne rossa: come sostituirla definitivamente nella dieta

Cosa mangiare al posto della carne rossa? Sono molte le ragioni per cui le persone decidono di sostituire questo alimento e tanti i vantaggi che ne conseguono. Vegetariani e vegani scelgono di non mangiarla per ragioni etiche, c’è chi decide di farlo per questioni di salute e altri ancora che preferiscono alternative con meno grassi. Vediamo allora quali sono le alternative valide per chi sceglie, per una ragione o per l’altra, di non mangiare più carne.

Perché sostituire la carne rossa?

Quali sono le ragioni valide per sostituire la carne rossa con altri alimenti a tavola? Partiamo dal presupposto che, nonostante la tradizionale cucina italiana sia molto legata alla carne, ci sono tantissime alternative più sane vegetali che possono essere proposte. Perché scegliere un’alimentazione vegetale e che, oltre alla carne rossa, elimina anche la bianca e il pesce? Le ragioni vanno ricercate prima di tutto nell’impatto ambientale che il consumo della carne ha sul nostro pianeta. Dal punto di vista etico si evita, inoltre, l’uccisione di miliardi di animali a scopo alimentare. Vediamo allora cosa mangiare al posto della carne rossa dando comunque al nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Cosa mangiare al posto della carne rossa: 5 alimenti sostitutivi

Vediamo una lista di cinque alimenti sostitutivi che possono tranquillamente essere mangiati al posto della carne. In alcuni casi si tratta di cibi fatti apposta per sembrare carne, ideali per coloro che non optano per un’alimentazione 100% vegetale perché l’occhio vuole la sua parte.

Burger di carne finta

Sempre più diffusi nei supermercati, sono tantissime le aziende che creano prodotti che hanno l’aspetto di carne ma che carne non sono. Esistono veri e propri burger finti che imitano la carne in tutto e per tutto, dall’aspetto al sapore. Di cosa sono fatti? Proteine vegetali, solitamente derivanti dai legumi, abbinate al grano e ai grassi vegetali come l’olio di cocco. Cosa dà il colore della carne? Spesso e volentieri vengono usate le barbabietole a questo scopo.

Seitan

Il seitan deriva dalla lavorazione del glutine del frumento e, proprio per questo, non è adatto alle persone celiache. Utilizzabile per moltissime ricette e con un aspetto simile alla carne, il seitan contiene moltissime proteine e copre il fabbisogno quotidiano di questo nutriente senza alcun problema se abbinato a legumi come fagioli, ceci o piselli nella stessa giornata. L’aspetto del seitan lo rende perfetto per chi ama la carne!

Legumi

In termini di nutrimento i legumi sono il sostituto più adatto per la carne. Ceci, fagioli, piselli e chi più ne ha più ne metta sono anche molto comuni nella nostra tradizione culinaria. I legumi sono ideali per la nostra alimentazione poiché contengono un gran quantitativo di proteine vegetali. Ci sono moltissimi modi per cucinarli, dai burger alle polpette, così da poterli abbinare facilmente a una bella porzione di verdure e avere l’impressione di mangiare carne.

Tempeh

Chiamato anche carne di soia, il tempeh di ottiene facendo fermentare i fagioli di soia gialli. Ricco di fibre, vitamine e proteine, risulta molto più digeribile dei fagioli di soia stessi per via della fermentazione. Come si può utilizzare? Per preparare uno spezzatino vegetale, il ragù o gli spiedini. Questo alimento è super versatile e può entrare a far parte di moltissimi piatti.

Tofu

Si tratta di un formaggio vegetale prodotto dalla cagliatura del latte di soia pressato in blocchi. Spesso utilizzato nelle diete perché poco calorico, il tofu è ricco di proteine vegetali, povero di carboidrati e assolutamente privo di colesterolo. A differenza del seitan, il tofu può essere mangiato anche da chi è celiaco poiché totalmente privo di glutine. Anche in questo caso si tratta di un cibo facilmente consumabile in modi diversi visto anche il suo sapore neutro.

Insalata di lenticchie con radicchio e zucca

L’inverno si sa chiama i legumi, ed in particolare fagioli e lenticchie. Sebbene si tendano a gustare più facilmente sottoforma di zuppa, oggi proviamo una ricetta che vede i legumi protagonisti sottoforma di insalata. Mi piace esplorare nuove ricette e idee come l’ insalata di lenticchie con radicchio  e zucca.  Questa ricetta è semplice, saporite, priva di glutine e se ben inpiattata di grande effetto. La leggerezza dell’insalata e l’amaro del radicchio mette in risalto la dolcezza della zucca arrosto, portando equilibrio al pasto. Può essere considerata, tranquillamente, un piatto unico.

Ingredienti insalata di lenticchie con radicchio e zucca

  • Zucca a piacere (leggi anche Zucca, cibo autunnale per eccellenza: benefici, proprietà e come cucinarla)
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • 2 tazze di radicchio
  • 1 tazza di lenticchie
  • 2 1/2 tazze di acqua
  • Sale e pepe a piacere

Come preparare l’insalata di lenticchie con radicchio e zucca

  1. Preriscalda il forno a 200 ° C.
  2. Taglia la  zucca a metà, scava i semi e taglia la zucca a spicchi con una mandolina.
  3. Poni su una teglia foderata con carta forno.
  4. Condisci la zucca con olio d’oliva e cospargi di sale e pepe.
  5. Arrostisci la zucca per 15 a 20 minuti.
  6. In un pentolino, porta i legumi a ebollizione dopo che lo avrai riempito di acqua e un pizzico di sale.
  7. Copri con un coperchio e riduci la fiamma e fai cuocere a fuoco lento.
  8. Lascia cuocere 25-35 minuti, fino a quando le lenticchie sono morbide, ma ancora mantengono la loro forma.
  9. Scola l’acqua in eccesso, se necessario.
  10. In una ciotola, unisci il radicchio e lenticchie cotte. Condisci con un po’ di olio.
  11. Trasferisci i legumi in un piatto. Ricoprilo con radicchio e zucca. Servire caldo.

Plant Paradox, elimina frutta e verdura: è una dieta affidabile o solo una moda?

Non è raro imbattersi, soprattutto in rete, in diete davvero strane. E approfondendo l’argomento, in effetti molte diete, anche gettonate, famose e seguite da molte persone nel mondo, sono comunque oggetto di non poche perplessità da parte degli esperti. Alcune dei regimi più famosi sono anche abbastanza estremi e propongono piani alimentari drastici. Per questo, il consiglio è sempre informarsi e soprattutto affidarsi a medici competenti in materia, che possano guidare al meglio nel percorso di dimagrimento. Un esempio è la Plant Paradox: scopriamola nel dettaglio.

Plant Paradox: che cos’è?

Questa dieta è stata messa a punto dal dott. Steven Gundry, che ha scritto anche un libro in merito per esporne i principi. In breve tempo è diventata molto popolare negli Stati Uniti grazie non solo a questa pubblicazione, ma anche a Kelly Clarkson. La cantante e attrice ha detto di aver perso parecchi chili e di aver risolto i suoi problemi di salute affidandosi a questa dieta.

Il principio di base è, come suggerisce la parola stessa, un “paradox”, ovvero un paradosso. Non tutti i cibi da sempre considerati sani fanno bene, anzi, alcuni possono nuocere alla salute. Per questo, la Plant Paradox elimina del tutto dall’alimentazione il glutine e le lectine.

Cibi ammessi e non ammessi nella Plant Paradox

Le lectine sono proteine a detta del dott. Gundry potenzialmente pericolose e causa di stati infiammatori nell’organismo e di malattie croniche. Perché? Perché costringendo i carboidrati a raggrupparsi e a legarsi ad alcune cellule del corpo, impedirebbero ad alcune di queste di comunicare tra loro, generando diverse reazioni tipo nausea, dissenteria, vomito. Questa teoria del dott. Gundry non ha studi scientifici a dimostrazione.

Tra l’altro, la lectina produce anche dei benefici, perché gli alimenti che la contengono sono anche ricchissimi di fibre, la cui mancanza può portare a costipazione. Inoltre, è un macronutriente necessario per lo sviluppo di ossa, muscoli, pelle e sangue. Senza dimenticare che frutta e verdura sono estremamente importanti perché apportano nutrienti essenziali come minerali e antiossidanti.

Nello specifico, le lectine si trovano in moltissime verdure e tipi di frutta, soprattutto nelle solanacee (patate, melanzane, pomodori, bacche di goji, peperoni). Il dimagrimento a cui porta questa dieta è probabilmente la conseguenza del fatto che si eliminano dalla dieta moltissimi cibi: legumi (fagioli, lenticchie e piselli), frutta secca, verdure (pomodori, cetrioli, melanzane, piselli, fagiolini, patate, zucchine, zucca), frutta (banane mature, melone), cereali (avena, quinoa, riso, mais, orzo, bulgur).

Dieta GOLO, regime proteico low carb: benefici e criticità

La dieta GOLO è stata messa a punto dal dottor Keith Ablow, psichiatra statunitense nonché autore di libri e programmi di dimagrimento. Questo programma, nello specifico, promette di far perdere ben 10 chili nell’arco di tre mesi. Il principio di base è un acceleramento del metabolismo, da cui trarre notevoli benefici e vantaggi, in termini di perdita di peso. Il programma, inoltre, mira a stabilizzare i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, responsabili del cambio peso in molti soggetti. In più, ha come parte integrante del programma l’attività fisica. Si tratta, però, di un programma costoso, perché richiede l’acquisto di prodotti specifici.

Dieta GOLO nel dettaglio

La dieta Golo è una dieta low carb: un regime proteico con pochi carboidrati associato a integratori (per aumentare la sensibilità insulinica e ridurre il senso di fame) ed esercizi fisici ad alta intensità (HIIT training).

Gli alimenti consentiti sono diversi. Si varia dalle uova al pesce ai frutti di mare, ma anche latticini scremati e carne rossa magra. Pochi i carboidrati ammessi, solo 100 grammi a pasto, a scelta tra patate, fagioli, mais, zucca e vari tipi di frutta come fragole, ciliegie, agrumi, kiwi, melone. Sì a tutte le verdure e l’unico dolcificante consentito è la stevia. Per quanti riguarda i grassi, solo 10 grammi a pasto: noci, olio di oliva, olio di cocco, cacao amaro, semi di chia, semi di lino, semi di canapa.

Sostanzialmente la suddivisione dei pasti prevede:

  • colazione;
  • snack;
  • pranzo (preceduto dall’assunzione dell’integratore);
  • merenda (preceduta da un altro integratore);
  • cena (preceduta da un altro integratore).

Dopo la colazione o dopo la merenda sono previsti 20 minuti di attività fisica ad alta intensità.

Del programma fa parte un integratore specifico (GOLO release), della cui effettiva necessità gli esperti non sono sicuri. L’azienda lo sponsorizza come parte integrante del percorso, come elemento che lo differenzia dalle altre diete. Si tratta di un integratore a base principalmente di zinco, magnesio e cromo, privo di glutine e dei principali allergeni. Purtroppo si tratta di un integratore molto costoso.

Benché la dieta sia sana dal punto di vista alimentare, perché varia e ricca di cibi integrali e nutrienti, nonché basata sull’esercizio fisico, è comunque priva di fondamenti scientifici. Le uniche dichiarazioni disponibili (anche sul sito ufficiale del programma) sono quelle di chi ha provato la GOLO diet. C’è però una dichiarazione della Food and Drug Administration (FDA) che spiega: “GOLO non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia e non è stato valutato dalla FDA”.

Difficile dire, dunque, se il dimagrimento riscontrato nei soggetti sottoposti a dieta GOLO sia dovuto al programma complessivo, al famigerato integratore o semplicemente alla combinazione di dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

Zuppe invernali: ricetta a base di legumi e cereali

La voglia di pasti caldi aumenta con l’avvicinarsi dei primi freddi. E le zuppe invernali sono una vera coccola, perché sono un pasto ricco, saporito ma soprattutto sano. Costituiscono un’ottima idea per un pasto unico che vada ad esaltare il sapore delle verdure, donando loro un gusto ancora più aromatico.

Ovviamente di zuppe invernali ne esistono di moltissimi tipi, per ogni gusto e ogni esigenza, ad esempio quella a base di broccoli e spinaci. Ma si possono usare davvero tutti i tipi di ortaggi nelle zuppe invernali, insaporendo il tutto con erbe e aromi a proprio piacimento.

Quella riportata di seguito è un’idea che vede protagonisti legumi e cereali, che hanno un costo basso e sono davvero molto facili da reperire in ogni supermercato. Ne esistono anche di già pronti, oltre che quelli secchi. La ricetta con legumi e cereali può essere consumata sia calda, durante i freddi giorni d’inverno, che più tiepida nel resto dell’anno. Contiene diversi tipi di fagioli (cannellini, borlotti, buni, con occhio, neri e adzuki) e in più piselli, lenticchie (verdi e rosse), farro e orzo perlato. Insomma, un mix davvero sostanzioso di legumi e cereali, che ovviamente possono essere anche sostituiti come più si desidera, magari eliminandone qualcuno che non si ha a disposizione o che non si gradisce. Una porzione contiene 351  calorie.

Zuppe invernali: ingredienti della zuppa con legumi e cereali

  • Legumi e cereali misti 500 g
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • Pomodori 200 g
  • 1 spicchio di aglio
  • 1l brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Aromi (salvia, alloro, timo, rosmarino)

Istruzioni

  • Prepara un trito con cipolla, aglio, sedano e carote da far soffriggere per pochi secondi.
  • Aggiungi cereali e legumi. Attenzione: ricorda di metterli in ammollo la sera prima, sia quelli secchi che quelli pronti, così da averli già morbidi e pronti alla cottura.
  • Copri tutto con brodo vegetale. Attenzione: per una versione davvero light della ricetta, si può omettere il soffritto e aggiungere direttamente il brodo al trito e al mix di legumi e cereali.
  • Unisci anche i pomodori spellati e tagliati a cubetti e le erbe aromatiche.
  • Quando arriva al bollore copri con un coperchio e continua la cottura a fuoco molto lento, per almeno un’ora, aggiungendo altro brodo se necessario, qualora si asciugasse troppo.
  • Mezz’ora prima della fine della cottura aggiungi le patate tagliate a cubetti piccoli.
  • A fine cottura aggiusta con sale e pepe.
  • Servi la zuppa calda o tiepida, semplicemente con un filo d’olio a crudo.

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La polvere di fagiolo combatte l’andropausa

Il nutraceutico contrasta i malanni dell’invecchiamento maschile

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La polvere ricavata da una varietà di fagioli aiuta l’uomo a combattere i danni all’organismo prodotti dall’avanzare dell’età.

“La polvere di questo fagiolo agisce come l’osteocalcina, proteina prodotta dall’osso, che può servire a combattere i malanni dell’invecchiamento dell’uomo, soprattutto correlati all’andropausa”, spiega Carlo Foresta, professore dell’Università di Padova, a capo con Luca De Toni del gruppo di scienziati impegnati nelle ricerche che hanno portato all’elaborazione del nuovo farmaco naturale.

La novità è stata presentata nel corso di un convegno sulla medicina di riproduzione che si è tenuto ad Abano Terme.

La polvere ha manifestato effetti positivi sull’andropausa, in particolare sul contrasto alla riduzione del testosterone, sull’osteoporosi e sulla sindrome metabolica.

7 strategie per eliminare la pancia molle

Che il tuo obiettivo sia eliminare la pancia molle per l’estate, o solo per vederti più in forma e tonica, può essere piuttosto problematico da raggiungere. Fortunatamente, ci sono piccole strategie che puoi mettere in atto ogni giorno per raggiungere i tuoi risultati, oltre ovviamente al duro lavoro e impegno.

Impara a rilassarti

Sapevi che i ricettori del cortisone sono presenti in quantità maggiore nel grasso che si accumula nella pancia che nel grasso subcutaneo (ovvero quello immediatamente sotto la pelle) secondo uno stdio americano. Questo vuol dire che se ti stressi molto, il grasso si accumula più velocemente sulla pancia piuttosto che da qualsiasi altra parte del corpo. Lo stress è un elemento nocivo a 360° quindi cerca di stare calma, meditare, essere felice e allenarti. Ma soprattutto accompagnati con gente che ti fa stare bene.

Tieni sotto controllo i macro

50/30/20 sono le percentuali generale di intake calorico che ti aiuterebbe a controllare la fame, il senso di sazietà e a tenere il grasso addominale sotto controllo. Ovviamente a parte le generalizzazioni, vanno poi tenuti in considerazione altri paramenti come il metabolismo basale piuttosto che quanto sei attiva durante la giornata. In ogni caso ciò che può aiutarti è la preparazione dei pasti.

Aumenta la massa muscolare

Secondo uno studio compiuto su 10.000 persone, coloro che nell’arco di 12 anni hanno aggiunto alla loro routine di allenamento 25 minuti di allenamento di resistenza, hanno guadagnato meno centimetri in vita, rispetto a coloro che hanno solo fatto cardio.

Le fibre sono più importanti di quello che pensi

Uno studio ha rilevato come ingerendo 10 grammo di fibre giornaliere, ha comportato una rallentamento nell’accumulo del grasso addominale del 4% in circa 5 anni. Mezzo avocado, fagioli neri, una mela rossa, possono fare al caso tuo.

Sii consapevole di quando hai realmente fame

In una scala da 1 a 10 (dove ad 1 sei famelico mentre a 10 sei troppo piena per muoverti), smettere di mangiare quando si è a 7, dovrebbe impedirti di mettere su peso. E’ il punto esatto in cui dovresti rimanere sazia per 3-4 ore. Lo spostamento di un punto a crescere anche solo due volte a settimane, comporterebbe un aumento nell’intake calorico e quindi un aumento di peso.

Dormi

Chiudere gli occhi per 6-8 ore consecutive può aiutarti a tenere basso il grasso addominale. Le persone che dormono per 5 ore o addirittura meno sono più propense a mettere grasso addominale. Peggio ancora per chi dorme di meno: il rischio raddoppia rispetto a coloro che dormono il numero di ore necessario. Anche chi dorme troppo incorrerebbe nello stesso problema.

La liposuzione non è la formula magica.

La liposuzione non rimuove il grasso viscerale, ma grasso subumane. Solo alimentazione e allenamento possono aiutarti a smaltire il grasso addominale in eccesso di quello che si accumula intorno agli organi.

Da domani mi metto a dieta: food trend da seguire nel 2019

Il 2018 è stato senz’altro un anno ricco di food trend. Alcuni hanno attecchito nelle tue personalissime abitudini alimentari, altri sono stati soltanto una fugace distrazione. Il 2019 non sembra esser meno interessante da questo punto di vista.

Quindi se come ogni nuovo inizio anno il primo dei tuoi buoni propositi è “da domani inizio la dieta”, ecco la lista dei food trend da seguire nel 2019

Collagene in polvere. Uno degli ultimi trend è quello di aggiungere collagene in polvere alla propria tazza di caffè. (Come sempre suggeriamo di affidarsi uno specialista prima di aggiungere integratori alla propria dieta). E anche se stai già storcendo il naso, perché il caffè è sacro, forse stai anche pensando di fare un eccezione, per fare il tentativo di migliorare l’elasticità della pelle, avere unghie più sane e articolazioni più funzionanti. Ovviamente no pain no gain, in questo caso per il portafogli.

    • Polvere di collagene / Collagene idrolizzato - Proteine in polvere per l'assunzione giornaliera in frappè, frullati, salse, bevande by Wehle Sport - Made in Germany utile per il tessuto connettivo collagene di tipo 1 2 - (1000g)

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Alimenti vegani per carnivori. Sembra una contraddizione in termini, ma i giorni in cui sei costretta a mangiare hamburger di fagioli senza bacon o formaggio sembrano essere finiti. Secondo alcuni studi la diffusione del veganesimo e l’aumento della produzione di alimenti a base vegetale è aumentata. Preparati da carnivora incallita ad inserire opzioni super gustose di natura vegetale nel tuo piano alimentare.

Il polline è la nuova fonte di eterna gioventù. Parola di Posh Spice, conosciuta alle fashion addict come Victoria Beckham. Ricca fonte di anti ossidanti e alimento dalle proprietà anti infiammatorie, potrebbe avere un ruolo nella riduzione del colesterolo e nella riduzione di sintomi da menopausa, secondo alcuni studi. Ideale se utilizzato con yogurt, nelle insalate o anche zuppe.

Il potere degli omega-3 rimane indiscusso. Salmone, noci, soia hanno una cosa in comune: l’inimitabile potere degli omega-3. E’ presente praticamente in tutti gli alimenti considerati sani da mettere nel carrello della spesa.

Aggiungi un pizzico di pepe con lo zenzero. L’abbiamo assaggiato tutte e la sensazione al gusto è quella di un pizzicorio. Nonostante ciò lo zenzero crea dipendenza oltre ad una serie di benefici per il tuo corpo. Sembra infatti che tra le sue proprietà ci sia anche quella antinfiammatoria. Senza escludere poi il fatto che aggiungere un pizzico di zenzero praticamente ad ogni piatto, lo fa sembra gourmet e alla moda.

Latte di canapa per un sapore più deciso. E non solo: pare che sia l’opzione più salutare anche rispetto al latte di soia e affini. La sua consistenza è leggermente più robusta e si sposa perfettamente con il caffè. Che il cappuccino al latte di canapa diventi il must da provare nel 2019? Come se non fosse abbastanza, sembra anche molto ricco il calcio.

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Formaggio e non solo perché siamo italiani. La dieta chetogenica è ormai parte del tuoi percorso fitness, e il formaggio che è ricco in proteine e grassi sembra adattarsi perfettamente alla necessità. Secondo alcuni studi di mercato la sua produzione è addirittura in aumento. Soddisfatti?

    • Ultrasport F-Bike, Cyclette da Allenamento, Home Trainer, Bici da Fitness Pieghevole con Computer di Allenamento e Sensori delle Pulsazioni, Nero

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