Rischio miocardite con il coronavirus

Danni possibili anche in soggetti asintomatici

Varie_5652.jpg

Una ricerca apparsa su Jama Cardiology rivela che il 15% degli atleti universitari (4 su 26) positivi al nuovo coronavirus e sottoposti a risonanza magnetica cardiaca mostrava segni di una possibile miocardite. L’aspetto preoccupante è che nessuno degli atleti era stato ricoverato in ospedale e solo 12 avevano accusato sintomi lievi.

La miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco causata da un’infezione o da malattie autoimmuni che in casi rari può portare anche al decesso.

Negli ultimi mesi sono stati descritti casi in cui Sars-CoV-2 ha colpito il cuore oltre ai polmoni. Uno di questi casi è stato illustrato dai medici degli Spedali Civili di Brescia sempre su Jama Cardiology.

Uno smartwatch per fare l’Ecg

Il dispositivo è sensibile al 94%

Varie_3908.jpg

Un elettrocardiogramma al polso. Secondo uno studio italiano pubblicato su Jama Cardiology, infatti, gli smartwatch sarebbero in grado non solo di segnalare eventuali aritmie, ma anche di eseguire un elettrocardiogramma a nove derivazioni per la diagnosi precoce di infarto semplicemente posizionandolo sul torace del paziente.

In caso di un paziente con sintomi e indisponibilità di un elettrocardiogramma professionale, il medico o l’infermiere possono ricorrere allo smartwatch e diagnosticare così un eventuale infarto. A quel punto, se si interviene con un’angioplastica entro 90-120 minuti la mortalità si dimezza.

“Un Ecg tempestivo è fondamentale per la diagnosi di infarto, ma non sempre è prontamente disponibile in caso di sintomi sospetti; gli smartwatch, invece, sono al polso di un numero sempre più elevato di persone – spiega Carmen Spaccarotella della Divisione di Cardiologia.

Bagno nel ghiaccio per il post workout. Funziona?

La crioterapia comunemente associata all’immagine del bagno nel ghiaccio è un trattamento spesso utilizzato da molti personaggi noti per migliorare il proprio benessere quotidiano.

Ma quando si tratta di noi comuni mortali fare un bagno nel ghiaccio può essere il giusto investimento per il nostro benessere?

Prima di testare personalmente la crioterapia o bagno nel ghiaccio parlane prima con un esperto.

Benefici del bagno nel ghiaccio o crioterapia

Quando si tratta di trattamenti che favoriscono il benessere, gli appassionati di fitness e forma fisica sono spesso in prima linea. Vediamo quindi quali sono i benefici del bagno nel ghiaccio o della crioterapia.

Riduce l’infiammazione e aumenta la capacità funzionale dei muscoli dopo un workout molto intenso. Secondo alcuni studi questo sarebbe uno dei principali benefici di questo trattamento wellness.

Supporta il recupero muscolare. Le bassissime temperature sono proprio il motivo principale del recupero muscolare visto l’effetto di vasocostrizione che hanno su capillari e vasi sanguigni.

Effetti collaterali e contro della crioterapia

Fin qui non ci sarebbe troppo da dubitare sulla bontà del trattamento, tuttavia possono esserci alcuni effetti collaterali o anche deterrenti di altra natura al trattamento.

Può essere un trattamento particolarmente costoso. I costi, come sempre, possono variare, ma in linea di massima si parte da una base di 50€ a seduta. Il trattamento dura massimo 3-4 minuti. Valuta quindi se un paio di borse di ghiaccio opportunamente avvolte in un asciugamano tenute su per non più di 10-20 minuti  opportunamente posizionate  o un bagno particolarmente freddo, non facciano più al caso tuo e delle tue tasche.

Può causare rossori alla pelle e irritazione. E’ un effetto collaterale quasi sempre temporaneo. Ovviamente se persiste dovresti contattare il tuo dermatologo.

Dovendo tirare delle conclusioni, come qualsiasi altro trattamento, la crioterapia può essere una buona soluzione soprattutto se ti sottoponi ad allenamenti particolarmente intensi. Tuttavia forse se il tuo livello di sopportazione delle basse temperature è ancora più basso, forse ti conviene provare altri metodi più semplici e a portata di mano.

Un personal trainer molto speciale

Il cane, inseparabile e fedele compagno, ha dimostrato di avere anche un ruolo nella salute del suo padrone.

Per Fido, gli scienziati hanno trovato un nuovo lavoro: da oggi diventa un vero e proprio personal trainer.

Secondo uno studio dell’Institute of Infection and Global Health dell’Università di Liverpool condotto sulle donne in gravidanza, chi possiede un cane ha il 50% di possibilità in più di fare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno. Secondo gli esperti, quello che è stato chiamato ‘dog walking’ è un’attività che incoraggia a camminare a ritmo sostenuto e su base regolare, aiutando a raggiungere una buona quantità di attività fisica giornaliera.

Portare fuori il cane è un valido alleato dunque per quanti vorrebbero dimagrire o perdere qualche chilo.

Secondo quanto pubblicato dalla rivista “Preventive Medicine”, gli studi confermerebbero i benefici del “dog walking”. Lo studio condotto dall’Università di San Diego rivela che in media in una settimana si impegnano 186 minuti per portare il proprio cane a fare i bisogni fisiologici svolgendo inconsapevolmente la quantità di movimento fisico minimo consigliato dai medici.

Inoltre a causa della mancanza di movimento anche i cani sono sempre più colpiti da obesità e danni all’apparato osteo-muscolare.

Per un cane infatti stare in casa fermo a dormire o legato a fare la guardia non solo è logorante, ma danneggia fortemente i muscoli e le articolazioni.

Stomach Vacuum allenare l’addome con la respirazione

Ci sono tanti esercizi per allenare l’addome ma sembra che lo Stomach Vacuum o Vacuum addominale sia di gran lunga l’esercizio più efficace, “salva tempo” e no excuses da fare.

Se sei una frequentatrice di palestre piuttosto che di allenamenti ad alta intensità online, non avrai sentito parlare di questo esercizio. Preso in prestito dallo yoga è diventato un “must do” della routine di allenamento di molti fitness influencer.

Stomach Vacuum cos’è?

Il vacuum addominale consiste principalmente nello svuotare lo stomaco dall’aria attraverso la respirazione. L’esercizio ti permette di aumentare la forza della parte centrale del corpo, lavorando principalmente il retto dell’addome, aiutandoti anche a migliorare la postura.

Come eseguire il vacuum addominale

Per eseguire l’esercizio basta:

  • inalare tutta l’aria possibile attraverso il naso,
  • portare i muscoli addominali indietro, finché non si crea un vuoto
  • Mantenere la posizione per qualche secondo
  • buttare fuori l’aria attraverso la bocca con un respiro profondo.

Descritta così sembra un’operazione molto semplici da eseguire. In realtà è più facile a dirsi che a farsi. Come molte atlete/influencer suggeriscono si può iniziare l’allenamento a questo esercizio con delle mini sessioni da fare letteralmente ovunque: in bagno mentre ti lavi i denti, a letto prima di dormi piuttosto che davanti allo specchio prima di iniziare a vestirsi.

Iniziando quindi con 3 set da 20 secondi probabilmente in circa un mese dovresti iniziare a sentire l’esigenza di passare ad una routine più challenging

Vacuum addominale dopo quanto tempo i risultati

Secondo alcune ricerche fatte in rete e dopo aver visionato diversi video sembrerebbe che, al netto di mantenere intatta la propria routine di allenamento, si possa perdere fino ad 1 cm in vita e ad altezza bacino.

Chiaramente va tenuto sempre in considerazione che siamo tutti diversi e generalizzare potrebbe portarti a voler raggiungere degli obiettivi non realistici.

Il modo migliore resta sempre e comunque quello di provare in prima persona, chiaramente condizioni fisiche e di salute permettendo.

Allenamento a casa: 3 attrezzi per tonificare e bruciare calorie

L’ allenamento a casa è stato (per nostra sfortuna) il must della primavera 2020. A suon di hashtag #iomiallenoacasa, le opportunità di allenamento online grazie ai social si sono praticamente quadruplicate.

Quando si parla di allenamento bisogna sfatare un grande mito ovvero che l’allenamento a corpo libero sia più semplice e meno faticoso. Per abbattere definitivamente questo falso mito basta farsi una domanda: quanti push up riesci a fare, come primo esercizio, senza mai esserti allenata?

Senza nulla togliere ai benefici dell’allenamento a corpo libero, forse l’utilizzo di attrezzi per allenarti può esserti particolarmente d’aiuto soprattutto quando ti manca la motivazione.

Allenamento a casa: 3 attrezzi per tonificare e bruciare calorie 

Pur essendo il web carico di attrezzi più o meno utili per l’allenamento a casa. La nostra scelta è ricaduta su tre attrezzi che renderanno il tuo allenamento a casa ideale per tonificare e nello stesso tempo per bruciare calorie.

Vertical Climber: Questo attrezzo, che forse non hai mai visto, è un attrezzo che simula in tutto e per tutto l’arrampicata. Ti permette di allenare contemporaneamente gambe, glutei, addome e muscoli delle braccia, quindi un allenamento completo totalbody, che ti aiuterà a bruciare calorie e tonificare i muscoli. 

Elastici Fitness: gli elastici fitness sono senza dubbio uno degli attrezzi maggiormente utilizzati per l’allenamento a casa. Il prodotto si presenta con diverse tipologia di resistenza, per realizzare un allenamento proporzionato alle proprie capacità senza rinunciare a quel pizzico di “challenge” necessario per il raggiungimento del tuo obiettivo di fitness.

TRX: L’allenamento in sospensione è anch’esso un allenamento totalbody per tonificare e bruciare calorie. E’ un attrezzo che ben si adatta a diversi livelli di allenamento e caratteristiche del corpo grazie alla sua capacità di regolare le bande.

Come dimagrire con l’allenamento

“Cone dimagrire con l’allenamento ?” è forse la domanda che ti fai se non ti sei mai allenata ma sei pronta finalmente a fare il grande basso.

Dal nostro punto di vista è un’ottima domanda da porsi perché permette di di iniziare un percorso fitness senza preconcetti e soprattutto di mettere in discussione tutta una serie di falsi miti che possono addirittura inficiare la buona riuscita del percorso.

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di fitness e salute per poter eseguire qualsiasi tipo di allenamento.

Non è un segreto che l’allenamento di forza o più comunemente definito allenamento con i pesi è tra i più indicati per la perdita di peso in eccesso in maniera sana. Distrutto quindi il mito dell’utilizzo dei pesetti da 2 kg onde evitare di diventare un Hulk in gonnella, devi sapere che le donne che si allenano senza carichi in età adulta arrivano a perdere quasi 1kg di massa magra all’anno. A partire dai 25 in su quindi si può registrare una diminuzione della massa magra fumo ad arrivare ad un calo drastico intorno ai70 anni.

Come dimagrire con l’allenamento

Il primo aspetto da considerare quando si ci si pone il problema di come dimagrire con l’allenamento, è quello relativo al rapporto massa grassa e massa magra. Perdere massa magra vuol dire lasciare spazio a quella grassa a discapito della:

  • postura
  • metabolismo

Per comprendere bene questo secondo punto devi tenere in considerazione il atto che il tessuto muscolare brucia più calorie del tessuto adiposo. Perdere massa muscolare, con l’età che avanza, vuol dire inevitabilmente vedere il proprio metabolismo rallentare clamorosamente, con conseguente accumulo di peso in eccesso.

Allenamento di forza e resistenza

Esegui esercizi multiarticolari. Ovviamente eseguire esercizi che ti permettano di allenare più muscoli contemporaneamente, è un grande risparmio di tempo oltre che un modo per ottimizzare l’allenamento sulla base del tuo obiettivo finale.

Allena i muscoli più grandi del corpo con almeno 10 ripetizioni per ogni esercizio. Quando parliamo di grandi muscoli ci riferiamo sempre a muscoli come glutei, femorali, quandricipiti ecc…

Aumenta l’intensità anche quando si tratta di allenamenti con i pesi. L’intensità, infatti non è solamente una prerogativa dell’allenamento cardio. Protocolli come tabata e HIIT possono essere di grande aiuto per raggiungere il tuo obiettivo.

Esegui allenamenti di forza almeno due volte a settimana. Come sempre abbiamo ricordato, allenarsi eccessivamente non porta ad un più rapido raggiungimento degli obiettivi. Anzi al contrario, potrebbe portarti a farti male. Quindi rispetta sempre anche i giorni di riposo.

Come prenderti cura di te stessa

Come prenderti cura di te stessa. Ci sono dei momenti nella vita, in cui sei forzata a prendere delle decisioni che non vorresti prendere, ritrovandoti in una situazione in cui, in poche parole, ti senti letteralmente persa. Vuoi che sia la fine di una relazione, un licenziamento o semplicemente ti viene difficile vedere un futuro può succedere di sentirti confusa e senza più identità. Ecco quindi un piccolo vademecum per quei momenti bui, in cui un buon modo per uscirne è prenderti cura di te stessa.

N.B: Questi sono una serie di consigli che puoi mettere in atto per avere maggiore cura di te stessa. Se ti trovi in una situazione difficile da cui non riesci ad uscire chiedi sempre aiuto e rivolgiti ad un esperto.

Come prenderti cura di te stessa?

Non soffocare le tue emozioni. Sembra estremamente banale come affermazione, tuttavia quando ci troviamo in situazioni emotivamente molto difficili, tendiamo a voler sembrare più forti di quello che siamo. La realtà dei fatti è però che per quanto la vita di tutti i giorni non ti permetta di chiuderti in camera e passare giornate intere a piangere inconsolabilmente, a volte lasciarsi andare alle proprie emozioni è liberatorio.

Smettila di pensare che sei meno di quello che credi solo per proteggere l’ego di qualcuno.

Abbandona l’idea di dover sempre ricevere l’approvazione da parte degli altri. Una delle cose più sbagliate è quella di bloccarsi nell’agire in attesa che gli altri ci diano la loro approvazione. Cerca di essere convinta di quello che sei, di quello che vuoi e non avere paura di agire per ottenerlo.

Quando soffri, ricordati che i diamanti crescono sotto il peso delle montagne. Per quanto possano sembrare frasi fate, per esperienza personale, posso dire che motivarsi costantemente nel pensare che un certo tipo di situazioni siano fatte per forgiare il nostro carattere, effettivamente funziona.

Cerca di essere sempre te stessa, autentica, onesta e vera. Alla fine della giornata ti ritrovi davanti allo specchio a guardare te stessa, e devi poterlo fare senza con orgoglio e convinzione. Non nascondere mai quello che sei per compiacere qualcuno.

Non lasciare che l’amore che provi per qualcuno ti faccia ignorare il fatto che probabilmente si tratta di una persona tossica. L’unica che ne uscirà ferita da tutto questo sarai solo ed esclusivamente tu.

I sacrifici di oggi saranno valsi la pena domani. Allenati anche quando non hai voglia, leggi un libro invece di rimanere incollata al cellulare, fai qualcosa di buono per te stessa.

Covid-19, un vaccino ideato al computer

Sviluppato potenziale vaccino contro SARS-CoV-2 con metodi computazionali

Varie_5898.jpg

Uno studio propone un vaccino per il Covid-19 sulla base di metodi bioinformatici combinati con la modellistica matematico-statistica.

Tra i principali filoni di ricerca attivati dalla comunità scientifica in seguito allo scoppio della pandemia da coronavirus SARS-CoV-2, per comprendere le dinamiche del contagio, cercare di limitarlo e trovare una cura efficace, fondamentali sono gli studi epidemiologici, per seguire e possibilmente anticipare l’andamento, quelli medici per capire la relazione tra agente patogeno e organismo ospite, l’analisi biologica per capire i meccanismi molecolari e cellulari del virus e bloccarne la replicazione, la ricerca chimico-farmaceutica per ideare e testare vaccini capaci di stimolare una risposta immunitaria efficace, durevole e sicura.

Il vaccino italo-inglese sembra funzionare

Forte risposta immunitaria e anticorpale per ChAdOx1

Varie_14321.jpg

Il vaccino sviluppato dallo Yenner Institute dell’Università di Oxford in collaborazione con l’azienda italiana Irbm sembra promettente. I risultati preliminari della fase 1-2 di studi clinici dimostrano la sicurezza e la capacità di stimolazione del sistema immunitario.

«ChAdOx1 ha indotto una forte risposta immunitaria e anticorpale fino al 56/mo giorno della sperimentazione in corso», spiega in una nota l’Università di Oxford. I dati, riferiti alla sperimentazione condotta su 1077 pazienti sani, sono stati pubblicati su Lancet. «Ulteriori studi – si legge – sono necessari per confermare se il vaccino protegga effettivamente dal Covid-19».

La ricercatrice Sarah Gilbert ha commentato: «C’è ancora molto lavoro da fare prima che si possa confermare che il nostro vaccino aiuterà a gestire la pandemia di Covid-19, ma questi risultati sono promettenti».