Cosa mangiare al posto della carne: alla ricerca di proteine vegetali

Che sia per scelta o per esigenza, diverse persone adottano regimi alimentari privi del tutto o quasi di carne, alimento ricco in primis di proteine. Sulle diete vegetariane e vegane, infatti, uno dei punti maggiormente dibattuti è proprio l’effetto della mancanza di proteine animali sull’organismo, se ciò può avere o meno conseguenze sulla salute.

Eliminare la carne non è per tutti e non ci si improvvisa vegani da un giorno all’altro; è un percorso da intraprendere con molta serietà e consapevolezza, magari approfondendone gli aspetti con un nutrizionista. Bisogna osservare delle accortezze, nel passaggio da un’alimentazione onnivora a una vegetariana/vegana, proprio per non subire carenze nutritive dannose.

E chiaramente una delle principali riguarda appunto la carne e il suo apporto di proteine, che viene meno escludendola dall’alimentazione. Esistono però dei modi per bilanciare, in quale modo, l’alimentazione, ossia arricchire la dieta di proteine vegetali. Ecco dunque cosa mangiare al posto della carne.

Cosa mangiare al posto della carne: consigli

Esistono diversi alimenti con cui sopperire alla mancanza di proteine di origine animale. Ovviamente prima di procedere con eliminazione di alimenti fai da te, consulta uno specialista. Le proteine di origine vegetale sono contenute soprattutto in:

  • legumi, soprattutto lenticchie, soia, ceci, fave e lupini;
  • cereali integrali, soprattutto farro e quinoa. Abbinati ai legumi, aumenta l’assimilazione di aminoacidi;
  • semi, soprattutto semi di chia, di zucca, di canapa e di girasole, presenti sia negli snack che da aggiungere a tantissime preparazioni culinarie;
  • frutta secca, da consumare come snack o in aggiunta a insalate e sughi;
  • alga spirulina, in commercio sia essiccata in foglie che in polvere, da aggiungere a primi e secondi piatti;
  • germogli, per arricchire insalate e primi piatti;
  • tofu, derivato della cagliatura del latte di soia e successiva pressatura, che ha anche il vantaggio di essere poco calorico;
  • seitan, derivato dalla lavorazione del glutine del frumento e dunque non indicato ai celiaci;
  • tempeh, la “carne di soia” che si ottiene dal processo di fermentazione dei fagioli di soia gialli;
  • ortaggi, soprattutto spinaci, cavoli, carciofi, peperoni.

Cosa mangiare al posto del pane: cracker, grissini e non solo

Quando si segue un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati, uno dei primi alimenti a cui bisogna rinunciare, o che bisogna comunque limitare, è il pane. Ed è una rinuncia che può costare davvero molto cara, visto che è un alimento amatissimo e presente sulle nostre tavole a ogni pasto. Che sia per accompagnare un secondo piatto o un contorno, per fare uno spuntino veloce o anche per la colazione, è uno dei cibi che maggiormente identificano il nostro Paese, dove è largamente consumato.

I nutrizionisti consigliano di non tagliare mai del tutto i carboidrati, da cui prendiamo le energie per affrontare la giornata. Ma certamente quando si è a dieta il consumo del pane va ridimensionato. Quindi cosa mangiare al posto del pane, quando si sta cercando di rimettersi in forma e perdere qualche chilo di troppo? Ci sono delle alternative comunque gustose, ma le quantità vanno tenute ugualmente sotto controllo.

Cosa mangiare al posto del pane

Se proprio non si sa rinunciare a una fetta di pane a pranzo, si può prendere in considerazione l’idea di portare in tavola del pane integrale, che ha un sapore molto simile, ma è più dietetico. Ne esistono diverse varianti, anche arricchite con i cereali: kamut, farro. Ci sono poi il pane azzimo (che oltre a non essere lievitato è anche senza salw), il pane di segale, quello di grano duro. No al pane all’olio, che è quello con il maggior numero di calorie per etto.

Gli scaffali dei supermercati ci aiutano a capire cosa mangiare al posto del pane, sono pieni di varianti. Crackers e grissini hanno un alto potere saziante, però in questo caso a fare la differenza non è tanto il numero di calorie, tendenzialmente più basso, quanto il contenuto di grassi. Questo può essere anche più alto di quello del pane, quindi attenzione alla scelta del prodotto. E ovviamente, occhio alla tipologia di farina impiegata.

Se sostituiamo il pane bianco con dei grissini o dei cracker realizzati anch’essi con farina bianca di frumento, avremo lo stesso aumento di peso, perché rimane invariato l’indice glicemico, che è ciò che attiva l’effetto ingrassante. Meglio optare per prodotti da forno integrali. E attenzione a non esagerare con le quantità, perché un grissino tira l’altro.

Altre opzioni sono le gallette di mais o di riso, che come il pane azzimo non hanno lieviti dunque aiutano a sgonfiare la pancia e si possono consumare anche come spuntino leggero. Esistono anche gallette di farro e di grano khorasan. Rappresentando l’equivalente del bane, e dunque una quota di carboidrati, l’ideale sarebbe affiancarle a una quota proteica, dunque un pezzetto di grana o una fetta di bresaola.

Come sostituire la pasta: ecco le varie alternative ipocaloriche

Come sostituire la pasta? Sono in molte le persone che pensano che sia unica, impossibile da sostituire ma…non è così! Ci sono una serie di altre alternative che risultano comunque sazianti e nutrienti in maniera ancor più genuina, che è possibile condire a piacimento. Per variare il menù e non mangiare pasta tutti i giorni, soprattutto se si sta provando a perdere peso, ci sono una miriade di alternative ipocaloriche. Vediamo insieme tutti i sostituti della pasta.

Come sostituire la pasta: cereali alternativi

Ci sono una serie di cereali che risultano essere una valida alternativa. Salutari e versatili, nelle diete ipocaloriche i cereali che elencheremo di seguito risultano perfetti per essere conditi in maniera salutare. L’ideale è scegliere i prodotti biologici e integrali. Vediamo ora la lista di alimenti utili per sostituire la pasta.

Riso

La prima alternativa che viene sicuramente in mente è il riso. Cereale estremamente diffuso, esso esiste in diverse tipologie oltre quella classica bianca. Riso venere, riso integrale, riso rosso: tutti questi fanno bene alla salute a aiutano a depurare l’intestino dalle tossine.

Avena

L’avena è un cereale ricco di fibre che aiuta a contrastare il colesterolo e tiene a bada i livelli di glicemia.

Quinoa

Nota per le sue proprietà, la quinoia garantisce un alto apposto di calcio, ferro, fosforo, magnesio e proteine; essa risulta così il sostituto ideale per la pasta.

Segale

Ricca di polisaccaridi, la segale ha il grande pregio – utile a chi segue una dieta – di essere estremamente saziante. La ragione? Trattiene tanta acqua grazie ai polisaccaridi e quindi garantisce l’arrivo del senso di sazietà prima.

Farro

Ricco di vitamine del gruppo B, il farro è ideale non solo per chi segue una dieta ipocalorica; adatto anche per coloro che vogliono integrare la carenza di questo tipo di vitamine grazie agli alimenti e non ricorrendo all’assunzione di integratori specifici.

Miglio

Indicatissimo per le donne in generale, il miglio è ricchissimo di ferro. Perfetto in generale per chi soffre di anemia, i suoi benefici sono visibili anche a livello di capelli e di pelle.

Orzo

Anche l’orzo è ideale per sostituire la pasta e creare primi piatti gustosi che è possibile condire in vario modo. Tra i benefici del farro troviamo l’alto contenuto di calcio, ferro, fosforo e proteine.

Alimenti con fibre, preziosissimi per l’organismo: quali ne contengono di più

Le fibre sono preziosissime per l’organismo. Basti pensare che la quantità consigliata è di circa 30 grammi al giorno, con un rapporto di 3:1 tra fibre insolubili e solubili (a seconda del loro comportamento in soluzione acquosa). Gli alimenti con fibre, dunque, non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola e sono consigliati nella maggior parte delle diete, a seconda delle proprie esigenze specifiche e delle dritte del medico.

Alimenti con fibre solubili

alimenti con fibre
Fonte: Pixabay

Gli alimenti con fibre solubili servono a ridurre il livello di colesterolo-LDL nel sangue, il cosiddetto “colesterolo cattivo”. Ne sono ottimi esempi i legumi e la frutta fresca.

Legumi

Fagioli, lenticchie, ceci: tutti i legumi sono ricchissime di fibre, in media circa 15 g per 100 g. Altri principi nutritivi in essi contenuti sono il ferro e il potassio, in grandi quantità.

Frutta

La mela è uno dei frutti col più alto tasso di fibre e il consiglio è di mangiarla con la buccia per assorbirne ancora di più, essendo contenute soprattutto in quella parte. Le fibre solubili non mancano anche nelle pere (anche queste andrebbero consumate con la buccia per un apporto ancora maggiore) e nelle prugne (sia fresche che secche), che contengono anche il sorbitolo, dolcificante naturale dalle grandi proprietà benefiche per l’intestino.

Alimenti con fibre insolubili

alimenti con fibre
Fonte: Pixabay

Gli alimenti con fibre insolubili aiutano a mantenere sano l’organismo. Sono in prevalenza cereali integrali e verdura.

Cereali integrali

Miglio, farro, segale: sono solo alcuni tipi di cereali integrali, tra le 12 varietà esistenti, tutte ricchissime di fibre. Queste rallentano l’assimilazione degli zuccheri, regolano le funzionalità intestinali e aumentano il senso di sazietà.

Carote

Disponibili in ogni stagione e versatili in cucina: questo le rende l’ideale per fare il pieno di fibre, così da tenere sotto controllo la regolarità intestinale e i problemi di stipsi.

Finocchi

Ricchissimi di acqua, sì, ma anche di fibre: questo mix fa sì che siano davvero ottimi per saziare e per stimolare le funzioni intestinali. Non a caso, sono una componente essenziale di tutte le diete dimagranti ipocaloriche.

Sedano

Sempre presenti nelle diete sono anche i gambi di sedano, che si possono anche facilmente sgranocchiare tra un pasto e l’altro, per fare il pieno di fibre, vitamine e sali minerali. Una sorta di spuntino assolutamente light e sano.

Zuppe invernali: ricetta a base di legumi e cereali

La voglia di pasti caldi aumenta con l’avvicinarsi dei primi freddi. E le zuppe invernali sono una vera coccola, perché sono un pasto ricco, saporito ma soprattutto sano. Costituiscono un’ottima idea per un pasto unico che vada ad esaltare il sapore delle verdure, donando loro un gusto ancora più aromatico.

Ovviamente di zuppe invernali ne esistono di moltissimi tipi, per ogni gusto e ogni esigenza, ad esempio quella a base di broccoli e spinaci. Ma si possono usare davvero tutti i tipi di ortaggi nelle zuppe invernali, insaporendo il tutto con erbe e aromi a proprio piacimento.

Quella riportata di seguito è un’idea che vede protagonisti legumi e cereali, che hanno un costo basso e sono davvero molto facili da reperire in ogni supermercato. Ne esistono anche di già pronti, oltre che quelli secchi. La ricetta con legumi e cereali può essere consumata sia calda, durante i freddi giorni d’inverno, che più tiepida nel resto dell’anno. Contiene diversi tipi di fagioli (cannellini, borlotti, buni, con occhio, neri e adzuki) e in più piselli, lenticchie (verdi e rosse), farro e orzo perlato. Insomma, un mix davvero sostanzioso di legumi e cereali, che ovviamente possono essere anche sostituiti come più si desidera, magari eliminandone qualcuno che non si ha a disposizione o che non si gradisce. Una porzione contiene 351  calorie.

Zuppe invernali: ingredienti della zuppa con legumi e cereali

  • Legumi e cereali misti 500 g
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • Pomodori 200 g
  • 1 spicchio di aglio
  • 1l brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Aromi (salvia, alloro, timo, rosmarino)

Istruzioni

  • Prepara un trito con cipolla, aglio, sedano e carote da far soffriggere per pochi secondi.
  • Aggiungi cereali e legumi. Attenzione: ricorda di metterli in ammollo la sera prima, sia quelli secchi che quelli pronti, così da averli già morbidi e pronti alla cottura.
  • Copri tutto con brodo vegetale. Attenzione: per una versione davvero light della ricetta, si può omettere il soffritto e aggiungere direttamente il brodo al trito e al mix di legumi e cereali.
  • Unisci anche i pomodori spellati e tagliati a cubetti e le erbe aromatiche.
  • Quando arriva al bollore copri con un coperchio e continua la cottura a fuoco molto lento, per almeno un’ora, aggiungendo altro brodo se necessario, qualora si asciugasse troppo.
  • Mezz’ora prima della fine della cottura aggiungi le patate tagliate a cubetti piccoli.
  • A fine cottura aggiusta con sale e pepe.
  • Servi la zuppa calda o tiepida, semplicemente con un filo d’olio a crudo.

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Melagrana, il frutto dell’eterna giovinezza ricco di antiossidanti

Melagrana o melograno? Cominciamo col fare chiarezza su questo punto, visto che il nome di questo frutto crea spesso scompiglio! Melograno è il nome della pianta mentre melagrana è il nome del frutto, chiamato anche mela granata e unico del suo genere.

Si presenta come un insieme di acini colo rosso vivo, che prendono il nome di arilli e che si sviluppano intorno al seme. Sono succosi e hanno un sapore che varia molto a seconda del grado di maturazione., dall’apro al molto dolce. Si dovrebbero consumare privati della membrana bianca esterna, ricca di tannino che conferisce uno sgradevole gusto amaro.

Melagrana: benefici e proprietà

La melagrana contiene 70 kcal ogni 100 g e la sua proprietà principale è quella antiossidante, essendo ricco di vitamina C e di numerosi fenoli (granatina, punicafolina, punicalina) tutti attivi contro i radicali liberi e contro l’invecchiamento. Presenti anche vitamina C, vitamina K e vitamine del gruppo B, A ed E.

Grazie all’acido punico presente in abbondanza (infatti il nome scientifico del frutto è punica granatum) funge da inibitore del cancro al seno. Oltre ad essere antiossidante e antitumorale è anche anticoagulante, antidiarroico, astringente, gastroprotettivo, antimicrobico, antimicotico, antibatterico e vasoprotettore.

E sulla linea come agisce? Tra i frutti autunnali la melagrana è il migliore per tornare in forma e aiutare nel perdere qualche chilo, grazie alla sua polpa che migliora la circolazione (contrastando la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite), favorisce l’ossigenazione dei tessuti (migliorando il metabolismo e contrastando così la formazione dei cuscinetti di grasso), sgonfia la pancia e brucia i grassi.

Melagrana e tumore

Diversi studi scientifici hanno confermato la positiva azione del frutto del melograno sulle cellule tumorali, in particolar modo in caso di cancro al seno, ai polmoni e alla prostata. La scoperta è che, pur non essendo ovviamente risolutiva, ha un’azione positiva sulla loro morte, rallentandone la crescita e la proliferazione. A scoprirlo per primo è stato il biochimico israeliano Michael Aviram.

Ricette a base di melagrana

Gli arilli della melagrana possono essere gustati così oppure spremuti. Il succo che si ottiene è un elisir di lunga vita, un toccasana contro i malanni e un concentrato di nutrienti preziosi. Ma il frutto è anche un ingrediente perfetto per preparare tantissime ricette. Si può optare per del riso integrale (in alternativa cous cous o farro) arricchito con melagrana, che dà una nota acidula al primo piatto, mentre aggiungendola a un’insalata (magari di pollo) aggiunge un tocco di freschezza senza appesantire.

Farro alla norma

Farro: contiene fibre, magnesio, potassio, vitamine del gruppo B. Nonostante la presenza di amidi, ha meno carboidrati della pasta.

Pomodorini: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

COSA SERVE (per 2 persone)

160 g di farro

100 g di pomodorini

50 g di ricotta salata o caciottina

1 melanzana

Sale

Olio e.v.o.

Basilico, origano

COME SI PREPARA

Cuocere il farro in abbondante acqua salata. Nel frattempo, tagliare i pomodorini e il formaggio a cubetti. Tagliare la melanzana a quadratini e cucinarla in una padella ben calda con qualche cucchiaio d’olio. Una volta cotta, aggiungere la melanzana ai pomodorini e al formaggio, versare il farro scolato e condire con sale, basilico, origano e olio d’oliva.

Farro d’autunno

Quando l’autunno tinge le strade di rosso, verde e arancione, viene voglia di trovare questi bellissimi colori anche nel piatto. Per questo, il farro d’autunno con zucca e spinaci, oltre a riscaldare l’animo quando le giornate iniziano ad essere più fredde, è il piatto perfetto per apprezzare al meglio questa stagione.

Farro: contiene fibre, magnesio, potassio, vitamine del gruppo B. Nonostante la presenza di amidi, ha meno carboidrati della pasta.

Zucca: povera di calorie e grassi, contiene molti sali minerali (fosforo, ferro, magnesio, potassio) e vitamine del gruppo B e C.

Spinaci: fonte preziosa di ferro e vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamina K, vitamina E). Grazie alla presenza di questi nutrienti, sembra che gli spinaci siano utili per proteggere la salute degli occhi.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

160 g di farro

250 g di zucca

½ cipolla

50 g di spinaci

50 g di formaggio primo sale

Brodo vegetale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Preparare un soffritto leggero con la cipolla, versare il farro e lasciarlo dorare per qualche minuto. Aggiungere parte del brodo e la zucca tagliata a pezzetti. Cuocere per 20-30 minuti, aggiungendo il brodo necessario poco alla volta. Guarnire con gli spinaci freschi, il formaggio tagliato a cubetti e un filo d’olio.

Brioches di farro per la prima colazione

Svegliarsi la mattina con l’aroma di brioches di farro appena cotte è quello che ti auguro per il resto della settimana! Scherzi a parte, queste briochine senza burro o latte, sono ideali per una colazione leggera, deliziosa al profumo di agrumi.

Ingredienti brioches di farro per la prima colazione

Per l’impasto 

  • 250 g farina farro o avena (meno grezza)
  • 50 g dolcificante stevia
  • 120 ml acqua
  • 1 panetto lievito di birra fresco
  • 1 bustina pane angeli

Per aromatizzare

  • buccia di arancia bio
  • buccia di limone bio
  • 2 gocce di aromi artificiali
  • 1 bacca vaniglia (o vanillina)

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Come procedere

  • Prepara un mix di aromi che sarà indispensabile a dare un profumo agrumato alle vostre brioches
  • Se utilizzi gli aromi artificiali basterà mettere tutto in una tazzina e coprire fino al momento di utilizzarli
  • Se invece usi le bucce mettile in un mixer per tritarle finemente, trasferirle in una tazza e aggiungerle il resto degli ingredienti
  • Mescola bene e lascia macerare anche una giornata intera (potete prepararne di più e mettere in congelatore questa pasta aromatica, si conserverà per 2/3 mesi e sarà sempre pronta all’uso)
  • Nella ciotola della planetaria sciogli il lievito , 40 ml di acqua presi dal totale e 50 gr di farina
  • Mescola e copri con pellicola, conservando in luogo caldo e lontano da sbalzi termici per circa 1 ora
  • Riprendi l’impasto, aggiungi farina e zucchero rimanenti e mescola con il gancio a foglia, aggiungendo il mix aromatico e l’acqua con lentezza.
  • Appena sarà ben amalgamato cambia il gancio e metti quello per impastare
  • Aziona a velocità media la planetaria e aggiungete l’olio a filo
  • Fate incordare l’impasto a velocità medio alta (nella mia planetaria è 4) per circa 15/20 minuti
  • Quando vedi che si è completamente staccato dalle pareti, si “aggrappa” ai ganci ed è liscio e compatto sarà pronto per essere riposto a lievitare
  • Forma una palla, copri con la pellicola e lascia lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore)
  • Al raddoppio sgonfia l’impasto e forma delle brioche
  • Spennellare con latte ,infornare a 160gradi per circa 15/20minuti

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Ricetta Mini Pancake al caffè take away

E se ti dicessi che puoi portati dietro la tua colazione preferita? La ricetta dei mini pancake al caffè take away è facilissima da preparare. Ecco come.

Ingredienti per la ricetta dei mini pancake al caffè:

  • 100gr di albumi
  • 85 di yogurt greco bianco
  • 2cucchiaini di caffè solubile
  • Gocce di dolcificante a gusto personale
  • 40gr farina di farro
  • 20gr proteine
  • Mezza bustina di lievito

    • Probios Farina di Farro Bianca - 6 pezzi da 500 g [3 kg]

    • MyProtein Impact Whey- Protein del Siero - 1 kg

  • MyProtein Pancake Mix Proteici - 1000 gr

Come procedere:

  1. In una ciotola unisci tutti gl’ingredienti finchè non ottieni un composto senza grumi.
  2. Versa il composto in una padella e cuoci il composto a fuoco lento senza dimenticare il coperchio sulla padella.
  3. Una volta terminata lo cottura, coppa il pancake della forma che preferisci, taglialo a metà e aggiungi dello yogurt greco per farcire o del burro di arachidi.