Quali Esercizi intensi glutei e gambe puoi fare a casa?

Gli esercizi intensi glutei e gambe da fare a casa, sono fondamentali soprattutto in questo periodo di quarantena, lockdown e zone rosse. Mantenere i muscoli più grandi del tuo corpo ha infatti una serie di benefici:

  • Brucerai più calorie: ovviamente allenare i muscoli più grandi richiede un maggior impiego di energie, ergo dovrai bruciare più calorie.
  • Eviterai infortuni: Disequilibri nella muscolatura, scarso allenamento della parte bassa del corpo, può causare infortuni in zona lombare, ginocchia e via discorrendo. Esercizi come affondi, stacchi, squat non solo renderanno la parte bassa del tuo corpo esteticamente più gradevole, ma saranno una vera e propria protezione anche nella vita di tutti i giorni.

Quali Esercizi intensi glutei e gambe puoi fare a casa?

Siamo donne, e ci piace moltissimo allenare gambe e glutei. Quanto poi con l’allenamento arrivano anche i risultati, la gioia è immensa. Gli esercizi per gambe e glutei indicati oltre ad essere i nostri preferiti, sono anche i 6 esercizi che eseguiamo durante il leg day.  Ogni esercizio viene eseguito per 3-5 set da 12 ripetizioni. Come molte di voi, siamo abituate ad allenarci con bilanciere e carichi e fortunatamente li abbiamo a disposizione anche in casa, ma se non doveste trovarvi nella stessa situazione, potete tranquillamente svolgerli a corpo libero o con piccoli strumenti che saranno indicati accanto ad ogni esercizio facilmente reperibili.

Ti suggeriamo sempre di verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness per poter eseguire l’allenamento. 

Squat

Puoi eseguire lo squat a corpo libero, con elastici intorno alle gambe, pesetti, bottiglie d’acqua o riempiendo uno zaino con dei libri

  • La meccanica del movimento è sempre la stessa: gambe divaricate a larghezza spalle, punte dei piedi rivolte leggermente all’esterno.
  • Attiva addome e strizza i glutei in fase di discesa e con un movimento rapido risali in posizione di partenza

Affondi camminati

Puoi eseguire gli affondi a corpo libero, con pesetti, bottiglie d’acqua o riempiendo uno zaino con dei libri. Se non hai molto spazio puoi eseguire gli affondi statici 

  • Porta la gamba destra avanti a quella sinistra avendo cura di formare un angolo di 90° evitando di sorpassare con il ginocchio la punta del piede. Esegui in maniera continuata il movimento.
  • Busto dritto e addome attivato. Concentrati sempre su muscoli che devono essere utilizzati durante il movimento

Step Ups

Puoi eseguire gli step up utilizzando uno step o anche una sedia. Puoi eseguire l’esercizio a corpo libero o con dei pesetti, con bottiglie d’acqua o uno zainetto.

  • Porta il piede destro sul supporto che hai deciso di utilizzare, formando un angolo di 90° con la gamba. Evitando di darti spinta con il piede che rimane a terre, scivola leggermente in avanti con il busto, e strizzando bene i glutei stendi la gamba destra, con l’obiettivo di salire in piedi sul supporto.
  • Scendi portando a terra il piede sinistro e continuando ad eseguire il movimento con la stessa gamba per il numero di ripetizioni indicato, per poi passare alla gamba opposta.
  • Addome attivo e controllo del movimento sono fondamentali

Squat Bulgari 

Puoi eseguire lo squat bulgaro utilizzando uno step o anche una sedia. Puoi eseguire l’esercizio a corpo libero o con dei pesetti, con bottiglie d’acqua o uno zainetto.

  • In piedi porta la gamba destra in avanti e poggia la testa del piede su un supporto, ad esempio una sedia
  • Mantieni il busto dritto e lentamente abbassati in un affondo in maniera controllata e facendo si che il ginocchio non superi la punta del piede
  • Torna in posizione di partenza. Ricordati di strizzare i glutei durante il movimento

Questi 4 esercizi sono alla base del nostro allenamento glutei e gambe, per aggiungere un ulteriore tocco di definizione soprattutto sul lato B e femorali, ti suggeriamo di eseguire hip thrust e leg curl.

Come dimagrire con l’allenamento

“Cone dimagrire con l’allenamento ?” è forse la domanda che ti fai se non ti sei mai allenata ma sei pronta finalmente a fare il grande basso.

Dal nostro punto di vista è un’ottima domanda da porsi perché permette di di iniziare un percorso fitness senza preconcetti e soprattutto di mettere in discussione tutta una serie di falsi miti che possono addirittura inficiare la buona riuscita del percorso.

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di fitness e salute per poter eseguire qualsiasi tipo di allenamento.

Non è un segreto che l’allenamento di forza o più comunemente definito allenamento con i pesi è tra i più indicati per la perdita di peso in eccesso in maniera sana. Distrutto quindi il mito dell’utilizzo dei pesetti da 2 kg onde evitare di diventare un Hulk in gonnella, devi sapere che le donne che si allenano senza carichi in età adulta arrivano a perdere quasi 1kg di massa magra all’anno. A partire dai 25 in su quindi si può registrare una diminuzione della massa magra fumo ad arrivare ad un calo drastico intorno ai70 anni.

Come dimagrire con l’allenamento

Il primo aspetto da considerare quando si ci si pone il problema di come dimagrire con l’allenamento, è quello relativo al rapporto massa grassa e massa magra. Perdere massa magra vuol dire lasciare spazio a quella grassa a discapito della:

  • postura
  • metabolismo

Per comprendere bene questo secondo punto devi tenere in considerazione il atto che il tessuto muscolare brucia più calorie del tessuto adiposo. Perdere massa muscolare, con l’età che avanza, vuol dire inevitabilmente vedere il proprio metabolismo rallentare clamorosamente, con conseguente accumulo di peso in eccesso.

Allenamento di forza e resistenza

Esegui esercizi multiarticolari. Ovviamente eseguire esercizi che ti permettano di allenare più muscoli contemporaneamente, è un grande risparmio di tempo oltre che un modo per ottimizzare l’allenamento sulla base del tuo obiettivo finale.

Allena i muscoli più grandi del corpo con almeno 10 ripetizioni per ogni esercizio. Quando parliamo di grandi muscoli ci riferiamo sempre a muscoli come glutei, femorali, quandricipiti ecc…

Aumenta l’intensità anche quando si tratta di allenamenti con i pesi. L’intensità, infatti non è solamente una prerogativa dell’allenamento cardio. Protocolli come tabata e HIIT possono essere di grande aiuto per raggiungere il tuo obiettivo.

Esegui allenamenti di forza almeno due volte a settimana. Come sempre abbiamo ricordato, allenarsi eccessivamente non porta ad un più rapido raggiungimento degli obiettivi. Anzi al contrario, potrebbe portarti a farti male. Quindi rispetta sempre anche i giorni di riposo.

4 esercizi per allenare le gambe in casa

4 esercizi per allenare le gambe. La quarantena di questi giorni ci costringe a stare chiusi in casa, spesso in spazi piccoli, limitando al minimo la possibilità di movimento. Diventa per tanto fondamentale inserire un breve allenamento nell’arco della propria giornata.

Gli esercizi mostrati oggi, con la supervisione del nostro Trainer Alfredo Vicinanza, sono esercizi che si focalizzano sull’allenamento delle gambe. L’importanza di allenare la parte bassa del corpo va ben oltre l’estetica. Allenare Gambe vuol dire:

  • Allenarsi con esercizi spesso multi-articolari. Ovvero che coinvolgono più gruppi muscolari. Gli squat per esempio coinvolgono femorali, glutei, interno coscia e contemporaneamente permettono di attivare anche l’addome.
  • Allenarsi per riuscire a sollevare pesi più pesanti. Ovviamente non stiamo parlando solo dei carichi in palestra, ma anche portare buste della spesa,  in questo periodo probabilmente, più pesanti del solito

Come sempre prima di eseguire l’allenamento, ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute e di allenamento con un esperto.

4 esercizi per allenare le gambe in casa

Per eseguire i 4 esercizi per allenare le gambe a casa ,  avrai bisogno di  uno zaino/zainetto da riempire con libri oppure bottiglie d’acqua.

Ricordiamo che è fondamentale fare attenzione all’esecuzione del movimento. Per quanto riguarda il peso, si consiglia di scegliere un peso che permetta di eseguire il movimento in maniera corretta.

Squat con zaino

  • Con le gambe divaricate e le punte leggermente rivolte verso l’esterno, posiziona lo zaino sulle spalle.
  • Inizia il movimento con la discesa verso il basso cercando i mantenere il busto dritto e la spina dorsale neutrale
  • Spingi i glutei verso l’esterno, in un movimento a cerniera e per la massima efficacia, strizza i glutei durante l’esecuzione
  • Attiva l’addome e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.
  • Una volta eseguito completamente l’esercizio ritorna in posizione di partenza

Affondi indietro con zaino

  • Con lo zaino in spalla, unisci i piedi e porta indietro la gamba destra
  • Fai in modo che il ginocchio tocchi per terra, senza sbatterlo
  • La gamba sinistra forma un angolo di 90°
  • Attiva l’addome e mantieni l’equilibrio cercando di non inarcare la schiena o buttarti in avanti
  • Riporta la gamba destra in avanti ritornando in posizione di partenza
  • Esegui il movimento dal lato opposto.

Swing con zaino

  • Impugna lo zaino nella parte alta delle bretelle
  • Porta indietro le spalle, attiva il dorsale e con un movimento rapido sollevalo da terra e inizia il movimento oscillatorio che è dato dal bacino e non dalle braccia
  • Contrai i quadricipiti, piega le ginocchia e stendi le gambe in un movimento fluido  durante la fase oscillatoria del peso per eseguire in maniera corretta l’esercizio

Stacco con zaino

  • Accorcia le bretelle dello zaino in maniera tale che la posizione di partenza ti permetta di piegarti sulle ginocchia (attenzione a non assumere la posizione di squat), portare indietro il bacino e attivare in maniera appropriata tutti i muscoli della gamba coinvolti nell’esecuzione dell’esercizio.
  • La colonna vertebrale deve rimanere in posizione neutrale, evitando lo sbilanciamento in avanti
  • Solleva il peso da terra portando in avanti il bacino, stendendo le ginocchia, strizzando i glutei e attivando i muscoli addominali
  • Con un movimento controllato riportare il peso a terra, eseguendo un movimento a cerniera per ritornare nella posizione di partenza

 

Allenamento Circuito Funzionale in 10 minuti

Quanto è stato difficile ritornare in palestra dopo la pausa delle vacanze di Natale? Se come noi a fine Gennaio ancora non sei riuscita a ritornare ai tuoi ritmi di allenamento, c’è solo un modo allenarsi la mattina con un allenamento circuito funzionale in 10 minuti.

Dal nostro punto di vista, l’allenamento e il benessere fisico e mentale, non è una questione di quantità ma di qualità. Un allenamento ben strutturato può dare degli ottimi risultati anche se non occupa 1 ora del tuo tempo. Tutte noi, in un modo o in un altro, abbiamo veramente pochissimo tempo da dedicare a noi stesse e spesso tendiamo a metterci in secondo piano.

Provare a riprendere in mano la propria routine di allenamento la mattina, è senz’altro un trucchetto utile e dall’efficacia testata. Per quanto riguarda poi l’allenamento vero e proprio, il suggerimento è quello di iniziare da un circuito funzionale diviso in 3 round. Ecco il circuito funzionale che abbiamo già testato.

NB: come sempre ti suggeriamo di verificare di essere nelle condizioni fisiche e di salute per poter eseguire il circuito

Allenamento Circuito Funzionale in 10 minuti

Corsa 400 m 

  • Ovviamente se non hai a disposizione uno spazio all’esterno della tua palestra, puoi usufruire del tapis roulant oppure puoi sostituire l’esercizio con 2 minuti di skip sul posto o due minuti di single under.
  • Utilizzando il tapis roulant dovresti bruciare all’incirca tra le 30-40 calorie in 2 min e 30 sec.

21 Swing

  • Per eseguire correttamente l’esercizio è necessario attivare il muscolo grande dorsale, portando indietro le spalle e facendo dondolare il kettlebell in mezzo alle gambe.
  • Ovviamente non mandare in ipertensione la parte posteriore delle ginocchia, ma in ogni caso dovresti stendere le ginocchia completamente, facendo leva sulla contrazione dei quadricipiti.
  • Se non pieghi le ginocchia nella fase di swing, durante il quale il peso e tra le gambe leggermente indietro rispetto al corpo, rischi di porre stress inutile e dannoso sui femorali e sui lombari. Piegare le ginocchia ti permette di caricare in maniera corretta i fianchi.
  • Portare indietro il peso, tenendolo quanto più vicino all’inguine, per facilitare il movimento cerniera/deadlift evitando di eseguire uno squat.

14 Body Row Con TRX

  • Corpo completamente esteso
  • Corse attivo
  • Distensione completa delle braccia nella fase eccentrica
  • Scapole chiuse in fase concentrica
  • Puoi sostituire questo esercizio con un esercizio più difficile, ovvero i pull up

Chirurgia robotica, l’ultima frontiera in Humanitas Mater Domini

Humanitas Mater Domini è la prima struttura sanitaria in provincia di Varese e Milano, la seconda in Lombardia ad essere dotata del robot Navio, il robot in “camice bianco” che, con un altissimo livello di accuratezza e precisione chirurgica impensabile a occhi e mani umane, supporta il chirurgo ortopedico nella pianificazione pre-operatoria e nell’intervento di protesi monocompartimentale e totale di ginocchio.

I vantaggi per il paziente

Navio è un sistema robotico estremamente preciso in grado di posizionare le componenti protesiche (femorale e tibiale) in base alla forma anatomica specifica del ginocchio del paziente e al suo movimento, rilevati da speciali sensori. «Il robot non si sostituisce al chirurgo – sottolineano il dottor Franco Baldo e il dottor Fabio Zerbinati, in prima linea sulla chirurgia robotica–, ma lo assiste negli interventi di protesi permettendo di stabilire, con una precisione estrema, la porzione di lesione artrosica da rimuovere per il corretto posizionamento della protesi, in rapporto anche alla tensione dei legamenti e alle caratteristichespecifiche di ogni paziente».

Tutto questo si traduce in numerosi vantaggi per il paziente:

· Non sono necessari esami strumentali di secondo livello (TAC, Risonanza Magnetica): lo studio anatomico è rilevato durante l’operazione

· Massima accuratezza nella posizione dell’impianto sia statico che dinamico

· Meno dolore e meno farmaci antidolorifici dopo l’intervento

· Ridotti tempi di degenza

· Massimo recupero possibile del movimento naturale del ginocchio

· Migliore propriocettività, che si traduce in miglior confidenza con la nuova articolazione

· Più rapido ritorno alla vita quotidiana e allo sport

· Maggior durata della protesi

Artrosi e protesi di ginocchio: sempre più giovane l’età media dei pazienti

Al contrario di quanto si pensi, l’artrosi di ginocchio non colpisce solo gli anziani: traumi giovanili ai menischi o altre strutture del ginocchio, malattie infiammatorie o reumatiche, ginocchia “storte” in varismo o valgismo (a X o “del fantino”), aumentano il rischio di degenerazione della cartilagine articolare che porta all’artrosi. Sebbene le cause siano diverse, tuttavia il dolore da artrosi è uguale ad ogni età: prima, compare solo nei movimenti, poi anche a riposo e, infine, può portare a disabilità e riduzione della qualità di vita, rendendo difficili azioni quotidiane come fare le scale, piegarsi e salire in auto. «Quando la degenerazione della cartilagine colpisce solo una parte dell’articolazione del ginocchio, l’intervento con una piccola protesi chiamata monocompartimentale, sostituisce solo la porzione di ginocchio “usurata” per risolvere e rallentare la progressione dell’artrosi. Nelle situazioni di artrosi avanzata, invece, è necessaria la protesi totale che sostituisce tutta l’articolazione – spiegano gli esperti –. Oggigiorno, complice anche l’aspettativa di vita più lunga e, in generale più attiva, è sempre più in crescita la necessità di un intervento di sostituzione protesica».

Robot “Navio”

Con l’ausilio di multipli sensori posizionati sulla gamba e sulla coscia del paziente, il sistema Navio permette di eseguire, insede operatoria, uno studio del movimento preciso del ginocchio. Questo per valutare eventuali lassità o deviazioni assiali dell’arto e stabilire, con la massima precisione, il punto di inserimento delle componenti della protesi. Mediante uno strumento palpatore, che rileva con il contatto la conformazione del ginocchio, dopo l’elaborazione del software si esegue la ricostruzione 3D virtuale delle superfici articolari (tibiale e femorale). Il robot Navio, rilevando ed elaborando dati anatomici, di movimento e di stabilità, determina con precisione millimetrica la posizione delle componenti protesiche durante tutto l’arco del movimento.

Nella fase operativa interviene il “braccio robotico”, dotato di una fresa computer-assistita ad alta velocità che, nella mano del chirurgo, guida l’esecuzione dei tagli ossei necessari all’impianto della protesi, ripercorrendo il modello 3D virtuale precedentemente elaborato. Nella mano del chirurgo, il manipolo robotico controllato dal computer procede ai tagli femorali e tibiali, asportando l’osso solo dove prestabilito. Infatti, se per errore, si uscisse dagli spazi, la fresa si retrae e si ferma, rendendo impossibile l’errore umano.

Osteoporosi, l’ambiente influisce

Le condizioni ambientali impattano sulla densità ossea

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Oltre un milione e mezzo di fratture femorali da osteoporosi negli over 65enni dal 2000 ad oggi, con una crescita costante fino a raggiungere quasi 100.000 ricoveri/anno per questo tipo di problematica dell’anziano (+20% nelle donne e +30% nei maschi).

Due fratturati su tre hanno più di 80 anni e quattro volte su 10 si tratta di una donna oltre gli 85 anni di età, come emerge dalle proiezioni basate sulla recente pubblicazione su “Archives of Osteoporosis”, condotta dall’epidemiologo Prisco Piscitelli e coordinata dal professor Umberto Tarantino dell’Università di Roma Tor Vergata.

Una fotografia allarmante se si pensa agli esiti: 400.000 decessi post-frattura e 200.000 casi di invalidità permanente.

Massa magra: 4 esercizi con i pesi per tonificare il corpo

Come sempre, ti consigliamo di inserire degli esercizi con i pesi per migliorare il rapporto massa grassa e massa magra. Ecco un allenamento in 4 esercizi che puoi eseguire in palestra. Ti serviranno dei manubri e un bilanciere.

Prova le mosse con pesi leggeri o nel caso del bilanciere, senza aggiungere peso, in maniera tale da abituarti al movimento. Setta l’orologio e inizia l’allenamento vero e proprio. Esegui le mosse nell’ordine stabilito. Passa velocemente da un movimento ad un altro usando lo steso peso per tutti i movimenti. Il che vuol dire che devi scegliere un peso che ti aiuti a completare in maniera confortevole tutti gli esercizi. Se è troppo pesante, diminuiscilo, se è troppo leggero aumenta la velocità di esecuzione. Lo schema di ripetizioni è crescente: vuol dire che ad ogni round aggiungerai ripetizioni, finché non esaurisci il tempo totale (4, 8, 12, 16..)

Il tempo massimo di esecuzione del workout complessivo è di 20 minuti, segna il numero di ripetizioni che riesci a fare e la volta successiva cerca di superarlo.

Press con manubri

  • Questa mossa ti permette di lavorare contemporaneamente glutei, giro vita e spalle.
  • Posiziona uno dei piatti per terra, e inserisci il barbell con una delle estremità nel foro centrale del disco.
  • Tieni con la mano sinistra l’altra estremità del barbell, posizionati dietro al disco adottando una posizione sfalsata con il piede sinistro leggermente indietro e i fianchi e il corpo girati e ad una certa distanza dal barbell.
  • Piega le ginocchia e carica.
  • Successivamente con un movimento esplosivo ritorna in piedi ruotando i fianchi e le spalle verso il bilanciere portandolo in alto fino ad ottenere un’estensione totale del braccio. Lentamente ritorna in posizione di partenza.
  • Esegui tutte le ripetizioni da un lato prima di passare all’altro.

Tempo Back Squat

  • La tecnica “tempo” permette di far lavorare in maniera più efficace i glutei.
  • Posiziona il barbell sopra la parte superiore della schiena e spalle, non sulla noce del collo, e mantienila con le mani posizionate lontano dalle spalle e i gomiti che puntano verso il basso.
  • Allarga le gambe a larghezza spalle, punte dei piedi leggermente rivolte verso l’esterno, addominali ingaggiati.
  • Porta indietro i fianchi e piega le ginocchia lentamente arrivando a performare uno squat dopo un conteggio in 3 tempi.
  • Mantieni lo squat per un conteggio e ritorna in posizione di partenza con un movimento esplosivo, facendo partire il movimento dai talloni.

Shoulder Push Press

  • L’energia che richiede l’esercizio dovrebbe essere sempre concentrata verticalmente.
  • Non buttare in fuori le costole, perchè altrimenti cambieresti il movimento.
  • Tira in dentro l’ombelico e tieni le costole connesse allo stomaco in maniera tale da eseguire un movimento fluido verso l’alto.
  • Mantieni il barbell nella posizione di raccolta sulle spalle, attraverso i deltoidi frontali e la clavicola con le mani posizionate giusto all’esterno delle spalle e i gomiti alzati.
  • Rimani con i piedi allargati a misura spalle, gambe leggermente direzionate verso l’esterno.
  • Affonda per caricare gambe e fianchi, e stendi velocemente, trasferendo l’energia dai fianchi attraverso le braccia spingendo con potenza il barbell verso l’altro, sopra la testa raggiungendo la piena estensione.
  • Lentamente riabbassa il barbell in posizione di partenza.

Sumo deadlift

  • Qui lavorano glutei, interno ed esterno coscia.
  • In piedi, posizionati dietro il barbell con le gambe a dovuta distanza rivolte verso l’esterno e le punte dei piedi sotto il bilanciere.
  • Posiziona le mani sul bilanciere sotto le spalle e porta i fianchi e indietro in maniera che il petto sia sopra il barbell.
  • Porta indietro le scapole, testa e spina dorsale allineate, e non inarcare la noce del collo.
  • Stendi velocemente gambe e fianchi, tieni la schiena piatta e tira su la barra in maniera che rimanga dritta. ritorna lentamente alla posizione di partenza e ripeti.

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Saltare la corda: brucia 200 calorie in 10 minuti

Quali sono i benefici saltare la corda? Se all’inizio si trattava di un allenamento specifico per il pugilato negli ultimi tempi il salto con la corda è uscito dal ring per ingolosire star, modelle e gente comune. La ragione? Si tratta di un’attività che brucia moltissimi grassi. Una persona di 60 kg arriva a consumare fino a 200 kcal saltando per dieci minuti consecutivi. La ragione? Iniziando subito a sudare e elevando il battito cardiaco velocemente si agisce attaccando immediatamente i grassi. Vediamo ora, nello specifico, i benefici dati dal salto della corda.

Benefici saltare la corda: perché scegliere questo workout?

Quali sono gli effettivi benefici del salto con la corda, al di là del fatto che sia o meno alla moda tra le star? Vediamo la lista benefici salto con la corda:

  • bruciare calorie: come già accennato, la corda permette di bruciare moltissime calorie e di liberarsi dei grassi in eccesso. Si rivela un valido esercizio per chi vuole perdere peso;
  • tonificare i muscoli: saltando la corda si attivano i muscoli di tutto il corpo, quelli della parte centrale (addominali), della parte superiore (bicipiti, trapezio) e della parte inferiore (glutei, quadricipiti, femorali, polpacci);
  • migliorare capacità polmonare e di circolazione: l’allenamento con la corda migliora la circolazione del sangue; il cuore pompa meglio e fa circolare il sangue in tutto il corpo riducendo il rischio di un arresto cardiaco. Anche i polmoni, ricevendo una maggiore quantità di aria, sono meno soggetti a manifestare problemi nel tempo;
  • migliorare la resistenza fisica;
  • eliminare tossine: saltando la corda si espellono moltissime tossine attraverso il sudore;
  • scaricare lo stress: il salto della corda, come tutte le attività che richiedono un dispendio energetico, consente di scaricare lo stress e migliora la qualità della vita.

Il salto della corda può essere praticato da tutti, salvo problemi derivanti da malattie cardiovascolari; saltare la corda, infatti, è un’attività che richiede un notevole sforzo fisico e del cuore). Per farlo in maniera corrette è necessario evitare di saltare sui talloni e contrarre la pancia per tutta la durata dell’esercizio; le braccia, inoltre, devono rimanere immobili e lontane dal corpo, con solo i polsi coinvolti nella rotazione della corda. Soprattutto all’inizio è bene evitare di saltare troppo in alto e bisogna fissare dritto davanti a sé.

La verità su glutei sodi e grandi. Un importante lezione da Emily Skye

l tuo obiettivo in palestra lo conosciamo: avere glutei alti e sodi possibilmente senza far aumentare i muscoli delle gambe in particolare i quadricipiti. Di conseguenza di rifiuti di alzare pesi troppo pesanti perché sei convinta di guadagnare massa muscolare alla velocità della luce. Posto che ormai dovrebbe essere chiaro a tutte che la storia non è esattamente quella che vi raccontate, ecco che scende in campo una delle nostre fitspo preferite, Emily Skye.

In un post pubblicato su Instagram la fitspo, ribadisce il concetto: “ E’ impossibile avere dei glutei grandi e sodi senza far crescere quadricipiti e femorali.”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

“I don’t want to get bulky”, “I just want to grow my glutes and nothing else” “I gain muscle really fast so I can’t lift weights”…. Every day these are things I hear from women. So many women are still afraid of lifting heavy weights and they seem to have this obsession with growing a big booty without growing their legs. It’s impossible to grow your glutes without growing your quads and hamstrings as well. They’re all connected and they all work together so there is absolutely no way to isolate just the glutes and to train them intensely enough to stimulate growth without the legs also working and growing. If it were possible to just strengthen and grow the glutes and not the legs you’d actually have trouble standing and walking as you’d be so unbalance!! Sure there are exercises at target the glutes and they’re very effective at strengthening the glutes but you still work other muscles as well. Something I see a lot is women complaining that their legs are really bulky from lifting weights but the thing is generally these women have fat sitting on top of the muscle so it may appear that their legs are “bulky” but it’s just that they’ve still got a layer of fat hiding their “toned” legs. Also just for your info “toned” actually means having muscle and little body fat. 👍🏼😉 An example is, when I had gained a lot of fat during my pregnancy my legs looked a lot bigger than what they are now and that’s because I was holding a lot more fat on them so they may have looked “bulkier”. Once I got rid of a lot of the fat that sits on top of the muscle my legs appeared a lot slimmer. Personally, I love muscle and I’m trying to build more! 😃 I just thought I’d share the truth about weight lifting, muscle and growing your glutes. 😉 Dont be afraid of the muscle ladies, being strong is AWESOME! 😃💪🏼 . . My FIT APP 📲 link in bio! 👆🏼 . . #14monthspostpartum #fitfam #glutes #legmuscle

Un post condiviso da EMILY SKYE | Fitness + Health (@emilyskyefit) in data:

I muscoli in questione sono strettamente connessi e non c’è modo di allenarli intensamente e stimolare la crescita dei glutei senza allenare anche le gambe. Qualsiasi tipo di allenamento che propone qualcosa di diverso, potrebbe a lungo andare provocare degli enormi squilibri. I glutei e in generale i muscoli delle gambe sono alla base di un movimento così naturale, come il camminare, e allenando i muscoli in maniera sbagliata e “sporporzionata” potrebbero verificarsi problemi con il movimento stesso.

Emily, continua sottolineando come  le capiti di sentire donne lamentarsi delle proprie gambe troppo grosse per il sollevamento di pesi troppo pesanti. Ma la realtà delle cose è che il volume “eccessivo” è causato da uno strato di grasso che copre il muscolo tonico che si sta costruendo in palestra, dando la falsa impressione di avere gambe troppo muscolose. Ovviamente la tonicità di un corpo non è data dall’assenza totale di grasso.

In conclusione, la fitspo ci lascia con un bel messaggio da tenere sempre a mente, ovvero essere consapevoli che allenarsi con i pesi ti permette di diventare più forte e questa è la cosa che dovrebbe realmente contare.

Affondi Indietro: il miglior esercizio per cosce snelle e glutei alti alternativo allo squat

Se è un po’ che ti alleni probabilmente avrai fatto un bilancio di quelli che sono gli esercizi che meglio funzionano per il tuo corpo. Probabilmente avrai notato come gli squat, esercizio piuttosto complesso da eseguire, in realtà non ti stia dando i risultati sperati su un area che per te è difficile da allenare, ovvero femorali e glutei.

Le soluzioni al problema sono tante, ma la nostra preferita è quella di eseguire un esercizio in particolare, ovvero gli affondi indietro.

Ovviamente, per ottenere il massimo dei risultati, se il tuo obiettivo è quello di vedere un miglioramento del latoB dovrai inserire l’esercizio all’interno di una routine di allenamento ben strutturata.

Come eseguire gli affondi indietro a corpo libero

  • Piedi uniti porta indietro la gamba destra
  • Fai in modo che il ginocchio tocchi per terra, senza sbatterlo
  • Mentre la gamba sinistra forma un angolo di 90°
  • Cerca di non inarcare la schiena o buttarti in avanti
  • Riporta la gamba destra in avanti ritornando in posizione di partenza
  • Esegui il movimento dal lato opposto.

Come eseguire gli affondi indietro con kettlebell

Come tanti altri esercizi, puoi eseguire gli affondi indietro con l’aggiunta di un peso.

In quanto esercizio funzionale, gli affondi indietro coinvolgono una pluralità di muscoli: quadricipiti, femorali, polpacci, ma anche i muscoli dell’addome e in generale della parte centrale del corpo. Questi ultimi svolgono una funzione di stabilizzazione del corpo durante l’esecuzione del movimento.

Gli affondi indietro risultano essere una soluzione più sicura per articolazioni e cartilagini soprattutto per quanto riguarda le ginocchia, in quanto sono meno sollecitate rispetto alle altra variazioni di affondo.