Kangaroo care, benefici fino a 20 anni dalla nascita

Le indicazioni nazionali della Società Italiana di Neonatologia

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Un importante strumento per il neonato per superare il distacco dalla madre e per i genitori, che acquisiscono più fiducia ed autostima, consapevoli che stanno facendo qualcosa di positivo per il loro bambino: consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Kangaroo Care (KC), il contatto pelle a pelle tra mamma o papà e neonato, apporta numerosi vantaggi a breve e lungo termine, al neonato e alla sua famiglia.
In occasione della Giornata Mondiale della Kangaroo Care la Società Italiana di Neonatologia (SIN) mette in risalto l’estrema importanza di protocolli condivisi per la KC all’interno dei punti nascita, elementi strutturali che consentano di svolgere al meglio questa attività e la necessità di corsi di aggiornamento regolarmente ripetuti nel tempo per tutti gli operatori sanitari.
Il Gruppo di Studio sulla Care neonatale della SIN, che da diversi anni, svolge una …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | neonato, Kangaroo, mamme,

Covid, vaccino possibile anche durante l’allattamento

In rari casi può causarne l’interruzione, ma non ci sono effetti negativi

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Nessun effetto negativo sui neonati a seguito dell’assunzione del vaccino anti-Covid da parte delle mamme. È quanto emerge da due studi pubblicati su Breastfeeding Medicine e condotti dai ricercatori del Texas Tech University Health Sciences Center e dell’Università della California di San Diego.
La prima ricerca, firmata da Skyler McLaurin-Jiang, ha coinvolto 4.455 madri in fase di allattamento sottoposte a vaccinazione anti-Covid. È emerso che l’1,7% del campione ha accusato un impatto negativo del vaccino sull’allattamento. Le donne hanno mostrato anche maggiori probabilità di manifestare sintomi dopo la vaccinazione.
“Anche tra le madri che hanno riportato un effetto negativo sull’allattamento – scrivono gli autori – il consenso e la fiducia riguardo i vaccini anti-Covid erano piuttosto elevati”.
Nell’altro studio, coordinato da Kerri Bertrand, sono state arruolate 180 donne …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vaccino, Covid, allattamento,

Covid, il vaccino di Moderna protegge almeno 6 mesi

Gli anticorpi persistono a 6 mesi di distanza dalla seconda dose

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Almeno 6 mesi dopo la seconda dose. È il lasso di tempo durante il quale gli anticorpi generati dal vaccino di Moderna persistono nell’organismo della persona vaccinata con due dosi.

A dirlo è una lettera pubblicata sul New England Journal of Medicine che cita uno studio su 33 adulti sani che hanno partecipato allo studio di fase 1 del NIH sulla risposta immunitaria associata al vaccino di Moderna.

“Siamo lieti che questi nuovi dati mostrino la persistenza degli anticorpi per 6 mesi dopo la seconda dose del nostro vaccino Covid-19″, ha dichiarato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna. “Questo ci dà ulteriore fiducia nella protezione offerta dal nostro vaccino. Restiamo impegnati a continuare ad affrontare la pandemia da Covid-19”.

Moderna sta lavorando al contempo sullo sviluppo clinico di adeguamenti del vaccino che tengano conto delle nuove varianti in circolazione.

PROGETTO OMS-COVID 19: come percepiamo il rischio (e quanto ci fidiamo delle risposte in atto)

A dirlo sarà un’indagine europea a cui ha aderito l’Italia, promossa dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal titolo ‘Monitorare la conoscenza, la percezione del rischio, i comportamenti preventivi e la fiducia (‘trust’) per un’efficace risposta alla pandemia”.

Il progetto OMS COVID attualmente coinvolge altri 26 paesi europei. In Italia è coordinato dall’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, dall’AUSL di Modena e dall’Istituto Superiore di Sanità.

Nella pandemia, comportamenti influenzati dalla percezione individuale del rischio

In questi mesi di pandemia, si è visto che l’esposizione ad una malattia infettiva di origine virale determina nella popolazione elevati livelli di incertezza circa la probabilità di contrarre la malattia, la sua potenziale gravità e l’efficacia delle misure protettive adottate.

L’elemento decisivo per contrastare la diffusione della pandemia è il comportamento individuale di ciascuna persona: per questo in tutto il mondo sono state introdotte misure restrittive, che sono in rapida e costante evoluzione al fine di ridurre il contagio.

Tuttavia, i comportamenti individuali che vengono adottati in queste situazioni sono spesso determinati non dal rischio di contagio in sé, ma dalla percezione individuale di tale rischio, che può essere molto differente in rapporto a variabili individuali e collettive.

Tali percezioni si modificano in rapporto ai cambiamenti che intervengono nel corso della pandemia, così come in relazione alle informazioni veicolate dai media.

Anche vaccinarsi dipende dalla percezione individuale del rischio?

L’informazione riveste un ruolo chiave nelle situazioni di emergenza, e spesso l’eccessiva quantità di informazioni circolanti rende difficile al cittadino di orientarsi a causa della difficoltà di individuare fonti affidabili.

Anche la futura scelta di vaccinarsi sarà in parte influenzata dalla percezione individuale del rischio, dalla fiducia nella comunità scientifica e dalla chiarezza delle informazioni relative al vaccino che saranno trasmesse alla popolazione (sicurezza, efficacia, procedure di accesso, modalità di somministrazione, effetti collaterali, ecc).

Risposte efficaci? Solo se accettate e condivise

In questo scenario complesso, comprendere bene il contesto nel quale i cittadini e le intere comunità rispondono alla pandemia e alle misure governative messe in atto per contrastarla consente di attuare misure di risposta alla pandemia appropriate ed accettate, e quindi più efficaci.

Per tali ragioni l’Italia ha aderito al progetto dell’OMS con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla percezione del rischio, sulle conoscenze esistenti, sulle fonti di informazioni attendibili, sugli atteggiamenti della popolazione verso le iniziative prese per fronteggiare la pandemia, sui vaccini, e su altre variabili di interesse.

Il progetto in Italia è coordinato dall’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, dall’AUSL di Modena e dall’Istituto Superiore di Sanità.

Il progetto coinvolgerà un campione rappresentativo della popolazione italiana, selezionato dalla Doxa (nota società di ricerche sociali e di mercato), costituito da 10.000 persone di età compresa tra 18 e 70 anni, a cui verrà chiesto di compilare online la versione italiana del questionario sviluppato dall’OMS.

Durante il mese di gennaio 2021 avrà inizio la prima fase dell’indagine con la somministrazione del questionario a 2.500 cittadini italiani.

Seguiranno, a distanza di tre settimane le une dalle altre, altre 3 rilevazioni previste nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2021. Tra le aree indagate vi è anche lo stato di salute, sia fisico che mentale, dei partecipanti; va sottolineato che l’IRCCS Fatebenefratelli è, tra i 51 IRCCS italiani, l’unico che ha come area di riconoscimento scientifico la salute mentale.

I dati verranno raccolti dalla Doxa e saranno analizzati in prima istanza dal centro coordinatore europeo dell’O.M.S. I dati saranno utilizzati anche in Italia, per analizzare aspetti specifici della situazione nazionale e migliorare la nostra conoscenza sui processi che coinvolgono la comunicazione a vari livelli, fornendo quindi elementi utili per predisporre interventi e programmi di politica socio-sanitaria efficaci finalizzati al contrasto della pandemia. Tra le aree indagate vi sarà anche lo stato di salute, sia fisico che mentale, dei partecipanti.

Covid, opaganib appare sicuro

Risultati positivi per l’inibitore selettivo della sfingosina chinasi-2

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Lo studio globale di fase 2/3 con opaganib (Yeliva) nei pazienti ricoverati con polmonite grave da COVID-19 ha ricevuto una raccomandazione unanime a proseguire, in seguito a una valutazione della sicurezza pre-programmata da parte di un comitato di monitoraggio indipendente della sicurezza dei dati (DMSB). La raccomandazione del DSMB si basa su un’analisi non in cieco dei dati sulla sicurezza relativi ai primi 70 pazienti trattati per 14 giorni.

“Con ogni valutazione dei dati sulla sicurezza non in cieco svolta da revisori indipendenti, nel quadro del nostro programma di sviluppo, la nostra fiducia nel profilo di sicurezza di opaganib aumenta ulteriormente”, ha dichiarato Mark L. Levitt, M.D., Ph.D., Direttore medico di RedHill.

Secondi Piatti Fit: in cucina con lo chef Vin Guerra

Tra i secondi piatti fit per eccellenza ci sono senz’altro quelli a base di pesce, azzurro possibilmente. Il pesce azzurro è infatti uno degli alimenti fondamentali nella nostra dieta mediterranea in quanto ricco in grassi omega 3, che aiutano a prevenire le infiammazioni.

Secondi Piatti Fit: SGOMBRO ALLA PLANCIA CON ZUCCHINE INFORNATE.

Considerato non pregiato, lo Sgombro è un ottimo pesce azzurro spesso sottovalutato, ha una carne soda e gustosa con un sapore deciso ed inconfondibile. Per 2 persone:

  • 2 sgombri
  • 2 zucchine grandi
  • 2 cucchiai d olio Evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 rametti di timo
  • Sale qb
  • Pepe qb

Come Procedere

  • In una teglia posizioniamo un foglio di carta da forno e le zucchine tagliate a rondelle (circa 2 cm).
  • Aggiungiamo un filo d olio badando bene che vada su tutte le zucchine, aggiungiamo sale e pepe e l aglio tagliato a fettine doppie.
  • Io aggiungo anche qualche rametto di timo e rosmarino (facoltativo).
  • Inforniamo a 190 modalità statico per 10 min trascorsi i quali cambieremo in funzione grill a 240 x 2 min.
  • Evisceriamo e sfilettiamo lo sgombro, togliamo le lische all interno e ricaviamo due filetti (se avete la possibilità fatevelo fate dalla vs pescheria di fiducia perché necessitate di un buon coltello ed una pinza per le lische!)
  • Lo ungiamo con dell olio evo da entrambi i lati, saliamo e pepiamo a piacere e lo cuociamo, in padella antiaderente, a fuoco basso x 5 min dal lato della carne ed 1 min da quella della pelle (ovviamente ci regoliamo in base alla grandezza dello sgombro).

Come Impiattare
Posizioniamo le zucchine in cerchio sul fondo del piatto, i filetto di sgombro sfalsati tra di loro e decoriamo con una foglia di prezzemolo ed una polvere barbabietola o di pomodoro per dare una nota di colore al piatto.

Sei triste? Ecco gli sport migliori per tirarti su il morale

Mens sana in corpore sano…e felice! L’attività fisica fa bene al corpo ma anche alla mente e ci sono una serie di sport che è possibile fare per sentirsi subito più felici e rilassati.

Quali sono i benefici generici del movimento? Fare sport aiuta a rinforzare l’apparato cardiocircolatorio e contrasta efficacemente sia lo stress che la tristezza.

Quali sono gli sport più indicati contro la tristezza? Vediamo insieme una lista di sport contro la tristezza ideali per contrastare il cattivo umore, da praticare in quelle giornate in cui vi sentite giù di morale e avreste solo voglia di piangere.

Sport contro la tristezza: le migliori attività per ritrovare il buonumore

Partiamo da un presupposto: perché lo sport riesca a contrastare la tristezza, a prescindere da quale sia la disciplina scelta, è necessario essere costanti. Praticare attività fisica almeno 2 o 3 volte a settimana per minimo 30 minuti garantisce una serie di benefici che comprende anche far tornare il buonumore! La ragione? Durante l’attività fisica il cervello rilascia endorfine, le sostanze responsabili del buonumore.

Partiamo subito con gli sport facili: camminata e corsa. Ideali per tornare in forma e scaricare lo stress, camminare e correre sono anche l’ideale quando si tratta di tornare a sorridere. Pensateci: andare a camminare in posti meravigliosi o correre in mezzo alla natura, quando se ne ha la possibilità, può far facilmente tornare il sorriso sulle labbra di chiunque. Ancora meglio se lo si fa in compagnia concendendosi una chiacchiera – solo se si cammina – o con la musica sparata nelle orecchie.

Anche il trekking risulta una buona idea in quando occorre ritrovare il sorriso. Ideale per chi vive vicino a spazi incontaminati, i rumori della natura che si sentono lungo il percorso stimolano il cervello e aiutano a placare il senso di ansia che a volte colpisce chi si sente triste e svuotato. Se il clima e il panorama sono l’ideale la sferzata di positività è garantita!

Ultimo ma non ultimo? La danza. Contro la tristezza ballare aiuta davvero tanto. Le ragioni risiedono anche nel fatto che ballare faccia acquisire fiducia in se stessi combattendo la rigidità e la difficoltà a lasciarsi andare. Ballando vengono prodotti dall’organismo dopamina e serotonina, che agiscono come antidepressivi naturali.

7 Segreti di bellezza delle modelle

Come fanno le modelle ad avere sempre una pelle levigata, sana e brillante? Quali sono i loro segreti di bellezza? Per trovare le risposte a tutte le nostre domande di cura della pelle irritata e occhiaie, abbiamo passato in rassegna le interviste esclusive di alcune note modelle per scoprire i loro consigli più interessanti. Spoiler: le fette di patate aiutano contro le occhiaie!

Non rimuovere il trucco degli occhi con le Salviettine struccanti.
Le ciglia sono un punto molto delicato. Lava la faccia con acqua tiepida e fai sciogliere delicatamente il mascara e in una seconda fase utilizza uno struccante delicato per rimuovere l’eccesso di mascara. In questa maniera eviterai di strofinare in maniera eccessiva un’area così delicata e più soggetta a rughe.

Usare una fetta di patata per sbarazzarsi delle occhiaie
Lavare il viso al mattino è la cosa più importante che si può fare ogni giorno per idratare veramente la pelle, con il supporto di un detergente ultra delicato. Aggiungi un massaggio alla tua beauty routine della mattina: metti le dita medie vicino le tempie e il pollice sopra gli zigomi, tira poi tutta la faccia in su per circa 10 minuti, ma tendendo per qualche secondo la posizione.
Per sbarazzarsi delle occhiaie, invece, prendi una patata, tagliala a fette e metti ciascuna fetta sopra gli occhi per circa 15/20 minuti per una volta alla settimana. Dopo averlo fatto per cinque volte, inizi a vedere una drastica riduzione delle occhiaie.

Polline o cocco prima di andare a dormire.
Utilizzare prodotti organici è senz’altro un’ottima opzione per la tua beauty routine. Per idratare a fondo la pelle utilizza olio di cocco o anche un crema a base di polline, sia per il viso che per il corpo.

Non toccare mai il viso.
Ti ricordi quando da piccolina tendevi a schiacciare qualche brufoletto o punto nero? Se non ne hai subito danni, allora sei stata fortunata. Evita quindi di premere, schiacciare, grattare il viso. Meglio lavarlo una volta in più al giorno.

Concediti un buon trattamento con un professionista
Se trovi il tuo professionista della pelle di fiducia, sarà capace di trasformare la tua pelle.

Crea la tua personale routine e cerca di attenerti ad essa quanto più possibile.
Sia che la sera ti ritrovi ad essere troppo stanca, sia che la mattina vai di fretta, cerca di attenerti ad uno schema per prenderti cura della tua bellezza. Inizia con l’utilizzare un detergente per il viso e utilizza sempre una crema per la notte.

Non utilizzare troppi prodotti.
L’uso di troppi prodotti può irritare la pelle. Un paio di volte alla settimana, quando hai un momento di relax, la cosa migliore è quella di lavare il viso con acqua tiepida, e lasciarla libera. Mangiare un sacco di alimenti ricchi di vitamine e aiutare la pelle nutrendola anche dall’interno del tuo corpo.

Dimagrire: la piramide d’oro della perdita di peso

Il rientro dalle vacanze, segna l’inizio della seconda “metà” dell’anno. Proprio come succede a Capodanno, ti armi di tanti nuovi buoni propositi o piuttosto cerchi di redimerti e raggiungere gli obiettivi che non hai raggiunto nella prima metà dell’anno. Tra questi siamo certe c’è anche l’obiettivo di perdere un po’ di peso in eccesso.

Come sempre, siamo convinte che il fai da te non è mai un’opzione valida, e ti consigliamo di rivolgerti sempre e comunque ad uno specialista.

Dimagrire: la piramide d’oro della perdita di peso

Non si affronta un processo di dimagrimento senza avere la piena consapevolezza di quello che si sta facendo, ed è per questo che riportiamo una piramide di priorità rispetto a quello che serve per poter procedere in ordine da vedere risultati significativi nella perdita di peso. Iniziare un percorso, con il giusto set di informazioni, ti permette di avere fiducia nel processo, di non strafare e di non sentirti frustrata rispetto alle tempistiche necessarie per raggiungere il tuo obiettivo.

Alla base del dimagrimento c’è sempre un deficit calorico.  Da qui l’importanza di farsi seguire da uno specialista. Per quanto siamo certe che tu sia molto informata su una vasta gamma di alimenti, un nutrizionista saprà guidarti lungo il percorso in maniera equilibrata e corretta per la tua salute. Perdere peso in eccesso non è un percorso facile, e onde evitare danni alla salute è necessario che tu ti circondi di esperti del settore. 

Consumo di proteine.  Le proteine come abbiamo più volte detto sono un macronutriente necessario per il corretto funzionamento del corpo. Supportano la crescita muscolare, il corretto funzionamento del sistema immunitario e ti aiutano a mantenere sotto controllo i morsi della fame. La lista, ovviamente sarebbe ancora lunga. Il consiglio sarebbe quello di consumare circa il 30% delle calorie totali giornaliere, sottoforma di proteine per supportare la perdita di peso. Ma come sempre capita rispetto alle questioni relative all’alimentazione, vanno presi in considerazione una serie di fattori tra cui il sesso, il livello di attività giornaliero, l’età, la massa muscolare e soprattutto lo stato di salute generale.

Allenamento con pesi. Non smetteremo mai di stressare questo punto. Ci sono ancora troppi falsi miti a riguardo dell’allenamento con pesi per quanto riguarda l’allenamento femminile in generale. Se ancora non hai mai eseguito un allenamento del genere, l’ideale potrebbe essere partire con due sessioni a settimana, andando ad incrementarle. Puoi partire da una durata di 30 minuti.

Dormire bene. Siamo quasi in cima alla nostra piramide, e troviamo forse una delle abitudini che dovrebbe essere maggiormente consolidata nelle nostre giornate ma probabilmente non lo è, ovvero quella di dormire un giusto numero di ore, dalle 7 alle 8 ore per notte. Spesso il fatto di dormire e riposarsi è sottovalutato da molti, ma rientra a pieno diritto nella top 5 delle abitudini da tenere sotto controllo se si vuole perdere peso in eccesso.

Cardio. Il cardio è la punta della nostra piramide della perdita di peso. Ci teniamo a sfatare il mito da palestra che  il cardio sia alla base della perdita di peso. Senz’altro è una componente di rilievo, ma come puoi vedere occupa una posizione marginale rispetto agli altri aspetti, precedentemente elencati.

In conclusione, la piramide della perdita di peso è solo un modo per schematizzare gli elementi da tenere in considerazione quando si vuole approcciare una perdita di peso o un dimagrimento significativo. Come hai potuto vedere alcuni dei punti, non possono essere ben sviluppati se non con il supporto di professionisti del settore. La salute viene prima di ogni addominale a tartaruga o gambe snelle o anche glutei alti e sodi.