Colazione proteica dolce o salata per fare il pieno di energia con pochi grassi

La colazione è un momento importantissimo della giornata, oltre ad essere uno dei più piacevoli. Non andrebbe mai saltata: infatti durante la notte il nostro corpo, nonostante il metabolismo rallenti, continua a bruciare calorie. Da qui la sua importanza. Ognuno ha le sue preferenze: c’è chi si orienta su quella dolce, chi su quella salata. Ma l’esigenza principale è che sia equilibrata e sana, nel rispetto di un’alimentazione non troppo ricca di zuccheri e grassi. La colazione proteica è un ottimo compromesso per iniziare al meglio la giornata, con energia e carica, per avere lo sprint giusto per affrontare gli impegni quotidiani.

Per evitare di assumere troppi zuccheri e grassi nel primo pasto della giornata, ecco alcune validissime opzioni  che consentono di fare il pieno di energia con gusto, ma senza rinunciare del tutto ad alternative dolci. Che ovviamente, si affiancano a quelle salate, così da accontentare entrambe le categorie di fan della colazione. Il mondo, infatti si divide tra chi la mattina senza una coccola dolce proprio non riesce a cominciare la giornata e chi invece preferisce cibi della tradizione anglosassone, più che di quella italiana.

Colazione proteica dolce

  1. Fiocchi d’avena: l’avena è il cereale più ricco di proteine. Consumata a colazione apporta un alto tasso non solo di proteine, ma anche di fibre, preziose per la regolarità dell’intestino. Si possono abbinare a muesli, frutta secca, frutta fresca, scaglie di cioccolato fondente.
  2. Porridge: ricetta tipica della colazione inglese, consiste nel cuocere i fiocchi d’avena in acqua o latte e aggiungere poi ingredienti a piacere (sia dolci che salati).
  3. Yogurt greco: agevola la digestione, combatte la stitichezza ed è ricco di proteine, oltre che fonte di calcio, latticini e vitamina D. Anche in questo caso si può arricchire il tutto con frutta o con ingredienti a proprio piacimento. Un consiglio: le noci, la frutta secca più proteica. Contengono ferro, potassio, calcio, rame, zinco, omega 3 e fosforo.
  4. Pancakes proteici: per chi la mattina ha già voglia di mettersi ai fornelli ecco il piatto ideale per coniugare dolcezza ed energie. Si preparano con uova, farina di avena, banana, patate dolci, ma la ricetta può essere variata a seconda delle proprie preferenze. Ad esempio alcuni preferiscono la ricetta a base di albumi e yogurt greco, con aggiunta di cacao. Insomma, in cucina è bello anche sperimentare.
  5. Frullati: il mix di frutta frullata piace a tutti! La banana è l’ingrediente immancabile, che conferisce anche maggiore cremosità al tutto, ma ovviamente possono essere aggiunti al latte a allo yogurt anche kiwi, fragole e così via.

Colazione proteica salata

colazione proteica
Fonte: Pixabay
  1. Pane: non bianco, ma integrale, ricco di fibre, vitamine e proteine, da abbinare alla marmellata preferita, per un gusto dolce in più, oppure ai fiocchi di latte, con un pizzico di sale e poco olio. O ancora, si può optare per salumi magri, come fesa di tacchino o bresaola.
  2. Uova: ai più fanno storcere il naso a prima mattina e in effetti le uova a colazione non sono una tradizione tipicamente italiana. Ma consumate a inizio giornata sono un vero e proprio carico di ferro, fosforo, calcio e proteine, contenute principalmente nell’albume. In camicia, strapazzate, sode, alla coque, sotto forma di frittata o omelette: la scelta è varia. Poi certo, si possono anche imitare gli inglesi, che le accompagnano con funghi e pomodori!
  3. Salmone affumicato: vero must have della colazione proteica degli sportivi, ricco di proteine e omega-3. Da gustare insieme a una fetta di pane e a un paio di cucchiaini di formaggio spalmabile o fiocchi di latte.

Dieta dei colori: come disintossicarsi e perdere peso dopo le feste

Chiamata anche cromodieta, la dieta dei colori ha questo nome così curioso perché prevede di mangiare in ogni giornata alimenti di un solo colore. Questa dieta è diventata molto popolare in internet e rientra nella categoria di diete detox che durano un breve periodo di tempo e che permettono di rimettersi in sesto dopo le abbuffate natalizie o di fare un percorso disintossicante appena prima di mettersi in costume. Vediamo allora come funziona questa dieta e quali sono i dettami da seguire in questo percorso.

Come funziona la dieta dei colori?

La cromodieta torna utile a chi vuole disintossicarsi e perdere peso in un breve lasso di tempo. Come funziona? Ogni giorno vanno consumati solo cibi e alimenti di uno specifico colore. La ragione? Rafforzare gli effetti dei pigmenti sull’organismo. Ad ogni colore, secondo questa dieta, corrispondono specifiche sostanze nutritive che l’organismo assorbe.

Quanto dura la dieta dei colori? Solo sette giorni. Ognuno dei colori ha uno scopo ben preciso. Grazie a questo regime alimentare si possono perdere un paio di chili senza andare ad intaccare il metabolismo, considerato che dura così poco. A parte quella dei colori ci sono regole? Solo che i cibi vanno consumati preferibilmente crudi per mantenerne inalterati i principi nutritivi.

Vediamo ora gli effetti di ogni colore:

  • Gli alimenti bianchi (banane, cipolle, patate, funghi e altri ancora) favoriscono la digestione e depurano il corpo regolando il colesterolo cattivo;
  • i cibi verdi (spinaci, verdure a foglia larga, bietole, carciofi e altri ancora) ravvivano l’organismo e fanno sentire sazi; g
  • li alimenti rossi come pomodori, anguria, fragole e arance agiscono come antiossidanti e stimolano il metabolismo;
  • i cibi azzurri ridanno leggerezza al fisico e contribuiscono a ripulire i basi sanguigni dai grassi nocivi (tra questi troviamo prevalentemente il pesce azzurro);
  • i cibi gialli e arancioni combattono la cellulite e favoriscono la diuresi e in questa categoria troviamo mais, ananas, limoni, zucca, carote e altri ancora;
  • gli alimenti viola, infine, proteggono le cellule dai danni e prevengono l’invecchiamento: in questo ambito troviamo prugne, uva nera, melanzane e barbabietole.
  • I benefici della dieta dei colori

Quali sono i benefici della dieta dei colori? Ce lo spiega Giornalettismo attraverso le parole della dottoressa Luana Romeo, Consigliere nazionale di Andid. I benefici sono senz’altro l’alto potenziale disintossicante, considerato che “si tendono a ingerire molta più frutta e verdura”; l’effetto diretto è “una perdita di 2-3 chili di peso”. La dottoressa Luana Romeo specifica comunque che la sola evidenza scientifica è “la validità del consumo giornaliero di frutta e verdura dai diversi colori” nel senso che con la cromodieta viene garantito “l’apporto di diversi micronutrienti dei quali il diverso colore di frutta e verdura è espressione”.

Dieta GOLO, regime proteico low carb: benefici e criticità

La dieta GOLO è stata messa a punto dal dottor Keith Ablow, psichiatra statunitense nonché autore di libri e programmi di dimagrimento. Questo programma, nello specifico, promette di far perdere ben 10 chili nell’arco di tre mesi. Il principio di base è un acceleramento del metabolismo, da cui trarre notevoli benefici e vantaggi, in termini di perdita di peso. Il programma, inoltre, mira a stabilizzare i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, responsabili del cambio peso in molti soggetti. In più, ha come parte integrante del programma l’attività fisica. Si tratta, però, di un programma costoso, perché richiede l’acquisto di prodotti specifici.

Dieta GOLO nel dettaglio

La dieta Golo è una dieta low carb: un regime proteico con pochi carboidrati associato a integratori (per aumentare la sensibilità insulinica e ridurre il senso di fame) ed esercizi fisici ad alta intensità (HIIT training).

Gli alimenti consentiti sono diversi. Si varia dalle uova al pesce ai frutti di mare, ma anche latticini scremati e carne rossa magra. Pochi i carboidrati ammessi, solo 100 grammi a pasto, a scelta tra patate, fagioli, mais, zucca e vari tipi di frutta come fragole, ciliegie, agrumi, kiwi, melone. Sì a tutte le verdure e l’unico dolcificante consentito è la stevia. Per quanti riguarda i grassi, solo 10 grammi a pasto: noci, olio di oliva, olio di cocco, cacao amaro, semi di chia, semi di lino, semi di canapa.

Sostanzialmente la suddivisione dei pasti prevede:

  • colazione;
  • snack;
  • pranzo (preceduto dall’assunzione dell’integratore);
  • merenda (preceduta da un altro integratore);
  • cena (preceduta da un altro integratore).

Dopo la colazione o dopo la merenda sono previsti 20 minuti di attività fisica ad alta intensità.

Del programma fa parte un integratore specifico (GOLO release), della cui effettiva necessità gli esperti non sono sicuri. L’azienda lo sponsorizza come parte integrante del percorso, come elemento che lo differenzia dalle altre diete. Si tratta di un integratore a base principalmente di zinco, magnesio e cromo, privo di glutine e dei principali allergeni. Purtroppo si tratta di un integratore molto costoso.

Benché la dieta sia sana dal punto di vista alimentare, perché varia e ricca di cibi integrali e nutrienti, nonché basata sull’esercizio fisico, è comunque priva di fondamenti scientifici. Le uniche dichiarazioni disponibili (anche sul sito ufficiale del programma) sono quelle di chi ha provato la GOLO diet. C’è però una dichiarazione della Food and Drug Administration (FDA) che spiega: “GOLO non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia e non è stato valutato dalla FDA”.

Difficile dire, dunque, se il dimagrimento riscontrato nei soggetti sottoposti a dieta GOLO sia dovuto al programma complessivo, al famigerato integratore o semplicemente alla combinazione di dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

Dieta Sirt del gene magro, perché è così popolare?

La notizia che sta facendo il giro del web è l’incredibile perdita di peso in eccesso di Adele, la cantante, grazie alla dieta Sirt, ovvero la dieta del gene magro. La dieta, alla ribalta di tutti i social nelle ultime ore, sembra avere altre illustri sostenitrici tra cui Pippa Middleton

Cos’è la dieta Sirt o dieta del gene magro?

Sviluppata in Inghilterra da due nutrizionisti che lavorano presso una palestra privata in Inghilterra, la dieta Sirt incoraggia l’ingestione di alcuni cibi che sarebbero particolarmente ricchi di sirtuina ovvero, un gruppo di 7 proteine che, già presenti nel corpo, regolerebbero una serie di funzioni, tra cui metabolismo, infiammazioni e aspettativa di vita.

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta Sirt?

C’è una lista di venti alimenti che sono alla base della dieta Sirt e sarebbero:

Cavolo riccio, vino rosso, fragole, cipolle, soia, prezzemolo, Olio Evo, Cioccolata fondente all’85%, tè verde matcha, grano saraceno, curcuma, noci, rucola, il peperoncino Thai, sedano di montagna (levistico), datteri di Medjool, cicoria rossa, mirtilli, capperi, caffè

Questi alimenti associati ad un regime calorico ristretto, farebbero si che il corpo produca maggiori livelli di sirtuina.

Quali sono i benefici della dieta Sirt?

I benefici della dieta includerebbero la perdita di peso, ma senza andare ad intaccare la massa muscolare, proteggendo inoltre l’organismo da malattie. Inoltre i due autori ritengono che una volta terminata, gli alimenti inclusi nella dieta possono essere facilmente mantenuti nel corso della regolare alimentazioni.

Quali sono i lati negativi della dieta Sirt?

Facendo delle rapidissime ricerche in rete, sembra essere considerata una dieta eccessivamente restrittiva e che lascia poco spazio alle sostituzioni. La maggior parte del peso sembra sia perso nei primi giorni di dieta, tuttavia come sottolineano alcuni esperti, difficilmente si può realizzare la totale assenza di perdita muscolare limitando l’ammontare di proteine giornaliero, diventando così una dieta controproducente anche dal punto di vista metabolico.

In conclusione

Ci sembra di capire che la dieta Sirt sia una di quelle diete lampo, da cui prendere spunto per qualche ricetta al massimo, ma da non adottare come stile alimentare a vita. Troppo restrittiva, sembra che la sua validità non abbia il supporto della scienza. Detto questo, siamo felici di sapere che alcuni dei nostri alimenti preferiti, possano essere inclusi in un piano alimentare sano, ma se tramite l’alimentazione vuoi raggiungere determinati obiettivi, consigliamo sempre di rivolgerti ad un esperto.

Posso davvero mangiare quanta frutta voglio?

Che la frutta faccia bene e abbia degli aspetti da un punto di vista nutrizionale assolutamente positivi, lo sappiamo tutti. Però non tutti sappiamo che non è consigliabile non porsi dei limiti ragionevoli nel mangiarla. Quindi se ti stai chiedendo se davvero puoi mangiare quanta frutta vuoi, la risposta è una sola: NO.

Nonostante contenga vitamine e antiossidanti, oltre a tutte le peculiarità salutari di ogni singolo frutto, bisogna tenere in considerazione il fatto che contenga calorie, zuccheri e carboidrati, che se ingeriti in maniera incontrollata possono portare ad una perdita di peso.

Come sempre, ti ricordiamo di affidarti ad un nutrizionista per aiutarti a gestire al meglio la tua dieta nel caso dovessi averne necessità. 

In realtà l’argomento è piuttosto dibattuto in rete e uno dei motivi per cui è così controverso è proprio il fatto che rappresenta un’arma a doppio taglio.

Benefici di mangiare frutta

  • Ci sono diverse tipologie di frutta che presentano un indice glicemico piuttosto basso avendo così un impatto positivo sui livelli di zucchero nel sangue
  • Alcune tipologie di frutta possono apportare una quantità di fibre significativa al piano alimentare complessivo, che rallenta la digestione e ti fa sentire più sazia. Ad esempio una tazza di lamponi contiene 8 grammi di fibre.
  • Altre tipologie di frutta (mirtilli, frutti rossi) sono un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano combattere lo stress ossidativo.

La frutta nella dieta

La mentalità del “mangiare quanta frutta voglio” è sconsigliabile nel processo di perdita di peso (ribadiamo ancora una volta che poi i casi vanno valutati singolarmente e in maniera specifica) perchè la frutta andrebbe trattata come tutti gli altri alimenti che fanno parte del nostro piano alimentare: ovvero fonte di nutrienti validi per la nostra salute e per i nostri obiettivi di fitness, ma anche fonte di calorie e zuccheri. Insomma il troppo stroppia sempre!

Esagerare con la frutta, nella maggior parte dei casi, vuol dire esagerare con gli zuccheri (nel caso specifico della frutta, il fruttosio) il cui eccesso potrebbe essere conservato come grasso. A prescindere dal fatto chimico, bisognerebbe tener conto che oltre alla frutta, durante la nostra giornata alimentare, abbiamo più di una fonte da cui assumiamo fruttosio.

Come inserire la frutta nel proprio mangiare quotidiano?

  1. Dai la precedenza ai frutti di bosco e frutta piccola: mirtilli, lamponi, fragole ma anche kiwi, pesche, mele piccole perchè sono ricche di fibre.
  2. Mangia frutta con moderazione e focalizzati più sul mangiare verdure specialmente a foglia verde o fibrose.

Quale frutta mangiare prima di fare sport?

Quali sono i migliori frutti da mangiare prima di praticare attività sportiva? Tutti gli amanti del fitness sanno che è importantissimo mangiare correttamente prima dell’attività. Cosa si può mangiare per arrivare con la giusta carica all’allenamento ma, al contempo, non sentirsi appesantiti? La frutta è una buona idea per fare il pieno di energie. Qual è la frutta migliore da mangiare prima dello sport? Ci sono una serie di frutti buoni e adatti in questo senso. Vediamo insieme quale frutta prima dello sport mangiare.

Frutta prima dello sport: qual è la più adatta

Qual è la frutta più adatta da mangiare prima di fare sport? Vediamo una lista di frutti da consumare per chi pratica abitualmente sport.

  • Albicocca: perfetta per chi fa sport, l’albicocca è ricca di una serie di nutrienti utili per fare sport. Contiene: vitamine A, C, E; potassio; beta-carotene; ferro. Risulta anche facile da digerire poiché ricca di liquidi.
  • Banana: le banane sono famose per essere ricche di potassio, ma non solo. Nell’ambito dello sporto mangiare questo frutto prima di fare attività fisica è utile anche per i carboidrati che si assumono e per i nutrienti utili a tendini, muscoli e cuore.
  • Mirtilli: ricchi di anti-ossidanti, i mirtilli aiutano a contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi sull’organismo. Durante l’esercizio fisico, infatti, il nostro corpo tende a produrne di più.
  • Frutta secca e frutta disidratata: tra la frutta prima di fare sport possiamo aggiungere anche noci, mandorle, uvetta, fichi, datteri. In generale tutta la frutta secca e quella disidratata è utile perché grande fonte di energie. Consigliata qualche ora prima di doversi allenare.
  • Fragola: le fragole sono ricche di nitrati. Questa sostanza, nelle giuste quantità, aiuta il processo di ossigenazione dei tessuti muscolari. Cosa fanno a livello pratico? Aiutano a sentire meno la fatica.
  • Mela: mangiare una mela prima di fare sport risulta utile alla circolazione poiché ricca di flavonoidi. Si tratta di una sostanza che supporta la corretta circolazione del sangue. Come noto, inoltre, le mele sono ricchissime di fibre.

Frutta e sport: attenzione all’indice glicemico

La frutta non è tutta uguale e questo, chi pratica sport, lo sa bene. L’indice glicemico è un fattore importante quando si pensa alla frutta da mangiare prima di fare sport per non sentirsi affaticati o appesantiti. La regola vorrebbe che si scegliessero prima dell’allenamento frutti a basso indice glicemico e dopo frutti ad alto indice glicemico. Le ragioni? Non appesantirsi prima e recuperare dopo. Prima di cominciare ad allenarsi, quindi, è bene scegliere frutti a basso indice glicemico quali albicocche, arance, fragole, mele, frutti di bosco, pompelmi, pere. Dopo l’allenamento via libera a tutti i frutti ad alto indice glicemico come melone, banana, anguria, kiwi, ananas, mango.

Ricetta per San Valentino: risotto afrodisiaco fragole, lamponi e prosecco

Se cerchi la ricetta per San Valentino o anche un piatto originale  da portare in tavola per il tuo lui o la tua lei, sei nel posto giusto. Oltre ad essere bellissima da vedere è anche perfetta da gustare in due a lume di candela, e quel tocco di afrodisiaco poi….

Ingredienti  Ricetta per San Valentino: risotto afrodisiaco fragole, lamponi e prosecco

  • olio di oliva
  • scalogno o porro
  • riso
  • lamponi
  • gamberetti
  • brodo vegetale
  • fragole
  • limone


Come procedere

  • In una pentola metti un filo d’olio di oliva, aggiungi lo scalogno o il porro e lasciarlo dorare
  • Aggiungi il riso e fallo tostare con lo scalogno o il porro.
  • Sfuma con vino bianco o prosecco
  • Aggiungi i lamponi per dare il colore rosa al riso
  • Nel frattempo, in una padella, salta i gamberetti nel vino bianco
  • Avrai già preparato o lo avrai comprato pronto, il brodo vegetale per tirare il risotto
  • A Metà cottura del riso aggiungi i gamberetti
  • A cottura quasi ultimata unire la fragole
  • Aggiungi uno zeste di limone per insaporire

La frutta protegge il cuore

Rischio cardiovascolare sensibile al consumo di frutta

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Gli antiossidanti della frutta fanno bene al cuore. In particolare, il consumo di frutti ricchi di antocianine ha l’effetto di ridurre in maniera significativa il rischio cardiovascolare.

A dirlo è una revisione di studi pubblicata su Critical Reviews in Food Science and Nutrition da un team della Northumbria University che ha esaminato un campione di oltre 600mila soggetti.

I dati indicano che i volontari che consumavano maggiori quantità di antocianine – contenute soprattutto in alcuni tipi di ciliegie – mostravano una riduzione del rischio cardiovascolare del 9% rispetto alla media, e un rischio di morire per infarto inferiore dell’8%.

Anche un altro studio dell’Università di Oxford conferma l’efficacia della frutta come arma preventiva.

La ricerca degli scienziati britannici è durata sette anni e ha coinvolto quasi mezzo milione di cittadini cinesi.

Fragolamisù

Il tiramisù alle fragole è una variante fresca e primaverile della versione classica che prevede caffè e mascarpone. Vi proponiamo la nostra ricetta che, oltre ad essere buonissima, è realizzata con ingredienti alternativi, più leggeri, ma ugualmente deliziosi. Ideale per una merenda, un dessert dopo una cena in giardino, per un compleanno. Insomma, in qualsiasi momento decidiate di prepararlo, farete sicuramente belle figura.

Fragole: apportano grandi quantità di acqua e fibre, potassio, manganese, acido folico e vitamina C.

Yogurt greco: rispetto a quello non colato, lo yogurt greco ha un contenuto proteico più elevato.

Cosa serveCOSA SERVE

 

500 g di fragole (più quelle che si mangiano durante la preparazione)

700 g di yogurt greco bianco

Savoiardi

Foglie di menta

Limone non trattato

Miele

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Come prima cosa, per preparare la bagna in cui immergere i savoiardi, bisogna frullare una parte di fragole precedentemente lavate e mondate. Si consiglia di frullarle con un goccio d’acqua, in modo che la purea risulti più omogenea. Versare lo yogurt in una terrina e dolcificarlo con qualche cucchiaio del vostro miele preferito. Tagliare il resto delle fragole, insaporirle con qualche foglia di menta e la scorza del limone. A questo punto, si assembla il dolce, immergendo i savoiardi nella purea di fragole e creando gli strati alternando savoiardi, crema di yogurt, fragole in pezzi. Completare gli strati (nel nostro ne abbiamo realizzati 3) e decorare la superficie. Lasciare riposare per qualche ora in frigorifero e poi gustare!