Frutta secca

 

La frutta secca

Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifico, direttore di Sani per Scelta, descrive in questo volume la frutta secca e i suoi benefici . Da sempre parte della dieta mediterranea, è ricca di vitamine, minerali e fibre ed è un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano a prevenire numerose patologie e contrastare l’invecchiamento. In questo libro, potrete scoprire la storia della frutta secca e le sue proprietà, e troverete ricette gustose, dall’antipasto al dolce fino agli snack più salutari.

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L’articolo Frutta secca proviene da Sani per Scelta.

La dieta del sorriso che fa bene alle gengive

Latte e minestrone aiutano a sfiammarle

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Il latte può essere davvero un buon pompiere delle gengive in fiamme, così come il minestrone.

La nonna aveva ragione, lo confermano recenti studi giapponesi e tedeschi secondo cui un buon apporto quotidiano di latticini e un consumo adeguato di frutta e verdura sono efficaci nel tenere sotto controllo l’infiammazione gengivale.

Ma latte e vegetali non bastano: il menù salva-gengive per un sorriso bello e soprattutto sano è presentato dagli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), che in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio spiegano quali sono i cibi-sì e i cibi-no per una bocca in salute. Gengive che sanguinano, si arrossano e fanno male sono infatti un problema per 20 milioni di italiani, ma in 8 milioni il disturbo diventa una parodontite, infiammazione estesa che può portare fino alla perdita dei denti.

Ricetta fit gelato banana e cioccolato fondente

Se come me amate il gelato non potete non provare questa ricetta fit gelato, ima versione sana e perfetta anche come merenda per i bambini. Non tutti lo sanno ma il gelato sembra avere origini antichissime probabilmente risalenti al IV secolo A.C. Era considerato cibo per ricchi fin quando una nuova tecnologia permise agli chef di realizzare personalmente il composto. E di lì fu solo questione di tempo e tecnologia, che il gelato si diffuse fino a diventare il dessert più popolare in assoluto.

Ritornando alla nostra ricetta fit gelato alla banana e cioccolato fondente ecco di cosa hai bisogno:

  • 2 banane
  • 40gr di cioccolato fondente

Come procedere 

  • Taglia la banana a pezzetti e mettili nel congelatore per almeno un’ora.
  • Una volta tolti dal freezer mettili nel mixer e frulla tutto.
  • A parte taglia cioccolato a pezzettini e aggiungili alla banana.
  • Metti tutto il composto in freezer per almeno mezz’ora.
  • Servi e gusta

Si può creare anche una versione alla frutta nella stessa maniera. Più matura sarà la frutta più darà dolce e non avrai bisogno di aggiungere dolcificante.

Proteine vegetariane: le 12 migliori fonti di proteine vegetariane

Se è vero che spesso e volentieri spuntano teorie sull’alimentazione come margherite a primavera, è anche vero che per contrastare l’eccesso di informazioni e teorie dell’ultima ora, la cosa migliore è informarsi.

Le proteine infatti non sono contenute solo in carne e pesce ma in una gran quantità di altri alimenti, che possono essere aggiunti come contorno, portata principale o spuntino per un’alimentazione completa

Le 12  migliori fonti di proteine vegetariane

Mandorle

Le regine degli snack e delle proteine vegetariane. Il contenuto proteico delle mandorle è di 3 grammi di proteine per 14 gr di mandorle. Ovviamente stanno bene ovunque: nelle insalate, con il riso, o per la prima colazione.

Burro di arachidi

Ancora poco utilizzato, è una vera prelibatezza a colazione con uova.  Il contenuto proteico del burro di arachidi è di 3,5 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola.

Lenticchie

Il contenuto proteico di lenticchie è di 4 grammi di proteine in 30 grammi di lenticchie cotte. Ideali da aggiungere alle zuppe sono ottime anche fredde che insalata.

Uova

C’è veramente poco da dire quei: sono versatilissime e stanno bene con tutto a prescindere che si tratti di dolce o salato. Il contenuto proteico delle uova è di 5 grammi di proteine in un uovo largo.

Ceci

Ricchi di fibre e proteine. Il contenuto proteico dei ceci è dì 4 gr di proteine per 30 gr. Puoi utilizzarli non solo nelle zuppe ma anche come snack arrostendoli in forno. Oppure puoi realizzare un favoloso hummus da sostituire alla maionese o anche come salsa di accompagnamento al pinzimonio.

 

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Semi di canapa

Sono ricchi di omega-3 e omega-6, magnesio, fibre, zinco e fosforo. Il contenuto proteico dei semi di canapa è di 4 gr di proteine in un cucchiaio da tavola.

Semi di chia

Piccolissimi, contengono una gran quantità di nutrienti tra cui proteine, fibre, magnesio, fosforo e calcio. Il contenuto proteico dei semi di chia è di 3 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola. Possono essere utilizzati come topping per insalate e yogurt oppure negli smoothies per i tuoi snack.

Quinoa

contiene nove degli amminoacidi essenziali. Il contenuto proteico della quinoa è di 8r di proteine per 130 gr di quinoa cotta. E’ un ottimo sostituto del riso ma puoi utilizzarla anche a colazione con frutta fresca di stagione.

Fiocchi di latte

Una buona idea per sostituire il più comune yogurt per chi non è appassionato del genere. Il contenuto proteico dei fiocchi di latte è di 14 grammi di proteine per 60 grammi di prodotto.

Yogurt greco

Dalla colazione al dressing per insalate, è il tuo prodotto jolly quando vuoi aggiungere un tocco proteico.  Il contenuto proteico dello yogurt greco è di 23 grammi di proteine in 130 grammi di prodotto.

Piselli

Sono ricchi di proteine. Il contenuto proteico dei piselli è di 8 grammi di proteine in 130 grammi di piselli. Possono essere utilizzati in zuppe o come condimento. Esistono anche le farine derivate da questa fantastica pianta.

Edamame

Le amanti del giapponese saranno contentissime. Il contenuto proteico degli edamame è di 5 gr di proteine in 30 grammi di prodotto. Sono un fantastico appetizer, ma possono essere aggiunte ad insalate oppure utilizzare come snack on the go.

7 consigli per avere un corpo tonico e muscoli definiti

Nella maggior parte dei casi, quando ti alleni il tuo obiettivo è quello di avere un corpo tonico e muscoli definiti. E ora che l’estate è alle porte (anche se non si direbbe) vuoi dare il massimo per raggiungere i risultati sperati.

Se è vero che la pancia piatta si ottiene principalmente in cucina, devi anche essere conscia del fatto che molte diete sono nocive più che altro, oppure piuttosto complicate da mettere in pratica,

Ci sono tuttavia alcune cose che puoi fare per avere un corpo tonico e muscoli definiti, senza mettere a rischio la tua salute.

Pianifica in anticipo
E’ una questione di costanza. Purtroppo, per quanto faticoso possa sembrare, puoi bypassare il problema semplicemente pianificando. In questa maniera eviterai di stressarti inutilmente. Come sai lo stress aumenta la produzione di cortisolo che può inficiare i risultati, anche se ti alleni e da un punto d vista alimentare sei impeccabile. Leggi anche 7 segnali dal corpo che indicano sei troppo stressata

Aumenta la quantità di alimenti freschi
Frutta e verdura ti aiutano a prevenire malattie, sovrappeso e sensazione di pesantezza. Ma i benefici vanno ben oltre: ti permettono di adottare uno stile di vita più sano.
Anche carne e prodotti ittici organici ti aiutano in questo senso.

Aumenta le ore di sonno
Anche in questo caso uno stile di vita sano supporta il raggiungimento dei tuoi obiettivi. La mancanza di sonno impatta negativamente sul metabolismo oltre al fatto che non ti aiuterà a dare il massimo durante l’allenamento. Leggi anche 5 suggerimenti per dormire quando hai l’ansia

 

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La potenza è nulla senza il controllo Atleta @eriana1987 #fitingub #shopfitinhub #pullup #workout #allenamento #allenamentotime #fitnessaddict #intervaltraining #allenamentofemminile #fitness #humpday #allenamentofunzionale #firgirl #fitnessmotivation #fitnessmodel #fitspo #fit #fitfam #salerno #roma #milano #torino #biella #napoli #fitnesslife #starbene #instafit #instafitnessgirls

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Esegui allenamenti ad alta intensità
Che si tratti di Tabata, CrossFit, allenamento funzionale, HIIT, dovresti dedicare alcuni giorni ad allenamenti ad alta intensità. In questa maniera ti sbarazzerai della massa grassa in eccesso, continuando a bruciare calorie anche da ferma. Leggi anche Allenamento Tabata per la pancia piatta da fare a casa in 20 minuti

Prova il digiuno intermittente
Compatibilmente con la tua situazione di salute, puoi provare il digiuno intermittente. Si tratta di evitare limitare il consumo di calore in un breve arco di tempo, raggiungendo le 14/16 ore di digiuno. In questo modo il tuo corpo prenderà energia dalle riserve di grasso presenti nel corpo.

Scegli gli integratori più giusti
Non sempre è necessario prenderli, e nel caso tu sentissi l’esigenza di farne uso per via degli allenamenti molto intensi, rivolgiti sempre ad uno specialista. Come linee guida generale scegli sempre prodotti che ti garantiscano un recupero e che vadano ad integrare realmente là dove non riesci ad arrivare con l’alimentazione.

Stabilisci degli obiettivi realistici
La perdita del grasso in eccesso per ottenere un corpo tonico e muscoli definiti rallenta man mano che la perdita avviene. Perdere molto peso in poche settimane, non è realistico, ma soprattutto non è sano. Cerca di avere pazienza e ricordati di essere costante con l’alimentazione e con l’allenamento.

Grassi nella dieta chetogenica: come assumerli senza sbagliare

Siamo alle porte della bella stagione e coloro che vogliono ottenere risultati in termini di definizione spesso si approcciano alla dieta chetogenica. Ricordiamo sempre che le diete fai da te, non sono mai da prendere in considerazione, per tanto se hai bisogno di un piano alimentare rivolgiti ad un esperto onde evitare di fare danni.

La dieta chetogenica è conosciuta per essere bassissima in carboidrati e alta in grassi. Ma quando si parla di grassi nella dieta chetogenica di certo non ci si riferisce ai fritti tuto ciò che viene cosiderato cibo grasso. Si fa riferimento a quegli alimenti che contengono i cosiddetti grassi buoni.

Ecco quindi 6 modi per assumere grassi nella dieta chetogenica senza sbagliare:

Fat bombs: più tipiche della tradizione anglosassonone, ma ormai disponibili anche online preconfezionate, le fat bombs sono delle palline energetiche che contenenti spesso olio di cocco o olio di avocado e aromatizzate con cacao in polvere oppure estratto alla menta. Per aggiungere un tocco crunchy, spesso vengono aggiunti semi o frutta secca. Puoi prepararle anche a casa, ti abbiamo dato solo qualche suggerimento, ma le combinazioni sono veramente infinite, ti basta solo testare.

Maionese: puoi portarla ovunque mettendola in appositi contenitori, ed ottima da aggiungere ad insalate, o anche alla carne grigliata. Puoi ovviamente prepararla a casa, ma se sei tra coloro che non hanno molta pazienza in cucina, forse ti conviene acquistarla.

Noci e semi. Dalle mandorle alle noci di macadamia, hai veramente l’imbarazzo della scelta. Anche i semi di chia sono particolarmente indicati, e possono essere facilmente inseriti in smoothies e frullati. Anche il cocco può essere aggiunto alla categoria ma presta attenzione a che non contenga aggiunta di zuccheri.

Avocado. Siamo sicure che questo già fa parte dei tuoi alimenti preferiti. E’ versatile, puoi aggiungerlo alle insalate o anche alle preparazioni per dolci. Puoi mangiarlo a pranzo, colazione o cena… insomma veramente un jolly!

Oli e burro. Siamo la patria dell’olio d’oliva, e da solo dovrebbe bastarci, ma per i palati più curiosi esistono altre tipologie di oli come ad esempio l’olio di avocado, l’olio di canapa. Anche il burro, tanto demonizzato può essere utilizzato nella dieta chetogenica.

Formaggi. Se sei a corto di idee per i tuoi snack, i formaggi con alto contenuto di grassi sono una buona opzione per questa particolare tipologia di pasto. Qualsiasi formaggio va bene, l’importante è che non sia light o basso in grassi. Anche la mozzarella sembra essere la ben venuta.

Allenamento e alimentazione in viaggio, ecco cosa fare

Quando decidi di intraprender e un percorso che include alimentazione sana e allenamento, hai la necessità di avere tutto sotto controllo.  Ma se sei una persona che per lavoro o piacere mangia molto, mantenere i tuoi propositi di healthy lifestyle può sembrarti quasi impossibile.

Il suggerimento migliore che possiamo darti è quello di vivere appieno il tuo viaggio ma dando la priorità alle tue buone abitudini e la salute a prescindere da quelle che sono le circostanze.Ad esempio se viaggi con un’amica e all’aeroporto hai voglia di un dessert prendi un assaggio dal suo invece di ordinarne uno tutto per te.

Oppure cerca di coinvolgere le persone che viaggiano con te nella tua routine di allenamento. La cosa sorprendere è che per quanto sia difficile questo piccoli accorgimenti possono fare davvero la differenza. Non perderai massa muscolare, non metterai su peso, il tutto godendoti appieno il tuo viaggio.

Ecco quindi 4 consigli da tenere sempre a mente quando viaggi per non perdere le sane abitudini:

Metti in valigia il tuo ultimo outfit da allenamento. Come tutte le volte che fai shopping, hai voglia di indossare immediatamente quello che hai acquistato, e nel caso dell’abbigliamento sportivo, una volta messo su, avrai di sicuro voglia di andare in palestra.

Porta con te un po’ di attrezzatura. Ovviamente non ti stiamo suggerendo di portare qualcosa di ingombrante, ma le fasce elastiche possono tornarti utile in qualsiasi occasione. Non tutti gli alberghi hanno una palestra!

Prepara in anticipo i pasti da consumare in aereo. Gli attacchi di fame in aeroporto sono i peggiori e non avendo sempre la possibilità di optare per una scelta healthy, conviene essere previdenti e mettere in borsa il tuo mix di frutta secca preferita o qualsiasi altra cosa ti faccia ignorare le tentazioni all’aeroporto.

Utilizza la sveglia. Certo la sveglia non crea proprio un clima rilassato e di vacanza, ma è fondamentale utilizzarla per cercare di inserire almeno una breve routine di allenamento prima che tu sia troppo stanca per fare anche solo due passi. Puoi utilizzarla anche per ricordati di bere o di non saltare i pasti.

Macronutrienti e micronutrienti: 6 modi per assicurarsi di assorbirli

In generale, la maggior parte della popolazione ha un concetto di mangiare molto lontano da quello che è il nutrirsi, nutrire il proprio corpo con tutti i macronutrienti e micronutrienti di cui la natura ci fornisce. 

Come sappiamo, la prima digestione inizia in bocca, ed è un complesso processo innescato da enzimi che si trovano nella saliva e che per primi iniziano a “smantellare” gli amidi, gli acidi contenuti nello stomaco digeriscono le proteine, mentre i grassi vengono digeriti nell’intestino ed è qui che avviene il maggior assorbimento dei nutrienti.

Spesso però capita che ad interferire con questo processo ci sono una serie di abitudini sbagliate, stress o problemi di varia natura e così ci si sente stanchi, affaticati, gonfi ecc. 

Macronutrienti e micronutrienti: 6 modi per assicurarsi di assorbirli

1.Prima di tutto RALLENTA. Se sei il primo a svuotare il piatto, c’è una buona probabilità che tu non mastichi accuratamente i tuoi pasti. La masticazione è un processo fondamentale della digestione perché è tramite questa che vengono attivati i primi enzimi digestivi soprattutto per quanto riguarda i carboidrati, ma non solo. Cerchiamo quindi di masticare almeno 20/30 volte un boccone finché questo non assuma una consistenza giusta per poterlo mandare giù. Non solo ci sentiremo meno gonfi, ma avremo assorbito maggiormente i nutrienti in esso contenuti. 

2. CALMATI E GODITI IL PASTO. Il pasto dovrebbe essere sempre affrontato con calma, sedendosi ed assaporando ogni boccone. Questo perché quando si è in uno stato di stress o si fanno più cose contemporaneamente il cervello rilascia “ormoni dello stress” e questo è determinante, seppur indirettamente, all’insorgenza di disturbi digestivi ed irregolarità nello svuotamento gastrico. 

3.COMBINA GLI ALIMENTI Alcuni micronutrienti vengono assorbiti dal nostro corpo più lentamente quando mangiati da soli. Questo è il caso del ferro contenuto negli spinaci, ad esempio, che viene assorbito molto più rapidamente se consumati con una fonte di vitamina C come il limone. O ancora le vitamine liposolubili A, D, K ed E hanno bisogno di acidi grassi per l’assorbimento, quindi abbina alimenti ricchi di questi nutrienti, come le verdure, con una fonte di grassi sani, come noci o olio extravergine d’oliva. 

 

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4.FAI UN BILANCIO POST-PASTO Potresti avere un’intolleranza (reale e cronica non momentanea) e non saperlo. Circa il 65% delle persone in tutto il mondo sono intolleranti al lattosio ad esempio. L’infiammazione che si crea a livello intestinale quando si assumono alimenti ai quali si è intolleranti può inibire l’assorbimento dei nutrienti a livello intestinale. Può aiutare a scoprirlo in un primo momento la valutazione personale post pasto contenete quel particolare alimento, se si avvertono dolori intestinali o eccessivo gonfiore si può pensare ad una intolleranza che deve essere però accertata con gli specifici test, in questo caso l’unico test valido per l’intolleranza al lattosio è il Breath test o Test del Respiro. Chiedi comunque sempre prima consiglio al tuo medico. 

5.“BEVI” I NUTRIENTI Di base non bisogna “bere” calorie liquide, ma ciò vale per le bevande zuccherate e gassate. Ok invece per gli estratti di frutta e verdura che sono un vero e proprio concertato di vitamine. 

6.PRENDITI CURA DEL TUO MICROBIOTA Il nostro intestino è popolato da miliardi di batteri che svolgono attività metaboliche e nutrizionali, hanno funzioni protettive e stimolano la risposta immunitaria di fronte all’attacco di agenti patogeni residenti o arrivati dall’esterno. Tutti i microrganismi dell’intestino, in parte autoctoni e in parte di origine ambientale, fanno parte del cosiddetto microbiota. Una dieta ricca ricca di zuccheri e grassi (animali prevalentemente) possono andare a modificare la composizione del microbiota rendendo il nostro intestino più esposto a malattie autoimmuni, mentre una dieta ricca di fibre provenienti da legumi, cereali integrali, verdure e frutta, assicura una varietà microbica essenziale per la protezione del nostro intestino dagli attacchi esterni.

Ricetta fit con albumi: Crepes proteiche a colazione

La colazione è decisamente un momento importante della tua giornata alimentare. Molti non sono abituati a farla, saltando completamente quello che è senz’altro definibile uno dei pasti principali. Se si segue un regime alimentare di un certo tipo, non è sempre detto che si debbano fare delle rinunce eclatanti, per tanto è possibile inserire qualcosa di dolce in maniera del tutto sana e compatibile con un’alimentazione corretta. Ecco quindi una ricetta fit con albumi: le crepes proteiche  che fanno al caso tuo e per la tua colazione

Ricetta fit con albumi: Crepes proteiche a colazione

  • 50 gr farina d’avena
  • 50 ml latte di mandorle o latte di riso
  • 120 gr albumi
  • Yogurt, frutta e sciroppo d’acero

 

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Ricetta facile e veloce per le crêpes proteiche 50 gr farina d’avena 50 ml latte di mandorle o latte di riso 120 gr albumi Yogurt, frutta e sciroppo d’acero 😋😋😋😋😋😋😋😋 #drvalentinapalladino #nutrizione #fitnessitalia #nutrition #healthyfood #fitinhub #crepes #protein #breakfast #colazione #colazionesana #ricetta #ricettafacile #ricettadelgiorno #ricette #ricettelight #ricettaproteica #salernofoodporn #napolifoodporn

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Come procedere

  • In una ciotola aggiungere e sbattere leggermente gli albumi
  • Lentamente il latte di mandorle e la farina di avena, ricordandosi di utilizzare un setaccio per evitare che si formino grumi
  • Una volta che il composto è diventato liscio e uniforme metterlo da parte
  • Fare riscaldare una pentola antiaderente e una volta calda versare un mestolo di pastella
  • Fai attenzione a che il composto sia ben distribuito sulla pentola.
  • Fai cuocere a fiamma bassa e ricordati di girare la crepes per una cottura uniforme.
  • Ripetere la procedura finché non hai terminato tutto il composto nella padella.

Frutta e verdura prevengono la cataratta

Vitamine e antiossidanti ritardano la comparsa del disturbo

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Il consumo di frutta e verdura ha, come noto, effetti benefici sull’organismo. Nello specifico, una ricerca australiana segnala la riduzione del rischio di sottoporsi a un intervento di cataratta.

Lo studio, coordinato da Ming Li dell’Università dell’Australia del Sud ad Adelaide e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition in concomitanza con la World Optometry Week, evidenzia i benefici correlati soprattutto con il consumo di agrumi, carote, peperoni, spinaci e broccoli.

La metanalisi ha preso in esame 20 studi sull’argomento, arrivando alla conclusione che un anziano che mangia poca frutta e verdura avrà un rischio maggiore di insorgenza della cataratta rispetto a un coetaneo che ne consuma molta.