Coronavirus, l’antivirale molnupiravir funziona

il farmaco dimezza il rischio di ospedalizzazione

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Presto potrebbe essere disponibile un nuovo antivirale per il contrasto di Sars-CoV-2. La casa farmaceutica Merck & Co ha infatti interrotto uno studio clinico di fase 3 dopo che i primi risultati relativi a molnupiravir hanno mostrato un dimezzamento del rischio di ospedalizzazione e morte per Covid.
Nello specifico, il 7,3% dei pazienti che hanno assunto l’antivirale è stato ricoverato o contro il 14,1% del gruppo di controllo. Inoltre, nessuno dei partecipanti che aveva assunto molnupiravir era morto durante i primi 29 giorni di studio rispetto agli 8 pazienti deceduti che avevano assunto placebo oltre alle terapie standard.
«È il primo antivirale orale in ambito ambulatoriale a mostrare un beneficio», ha commentato Nick Kartsonis, vicepresidente senior della ricerca clinica alla Merck.
Molnupiravir è stato studiato in pazienti risultati positivi al Covid entro i primi cinque …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | molnupiravir, coronavirus, antivirale,

Melanoma, terapia a base di Rna funziona sui topi

La tecnologia del vaccino anti-Covid rivela le sue potenzialità

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Era stata progettata proprio per fermare i tumori, ma l’emergenza Covid ne ha imposto l’utilizzo per la messa a punto di un vaccino. La tecnologia dell’Rna messaggero si rivela ora efficace anche su pazienti affetti da melanoma.
Uno studio pubblicato su Science Translational Medicine dai ricercatori di Sanofi e BioNTech – l’azienda che ha sviluppato il vaccino per conto di Pfizer – evidenzia la capacità della tecnologia di fermare il cancro nel giro di 40 giorni su topi affetti da un modello animale di melanoma.
Gli scienziati hanno utilizzato un mix di 4 mRna per indurre le cellule immunitarie dei topi a reagire al tumore.
Gli Rna, infatti, contengono le istruzioni per produrre 4 molecole, citochine, che attivano le difese immunitarie contro il cancro. Lo studio, firmato da Christian Hotz, ha previsto la sperimentazione su 20 cavie affette da melanoma superficiale. La malattia è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Rna, melanoma, vaccino,

Cancro, quando le cellule si muovono male

Difetto sfruttato da alcuni tipi di tumori

Esiste un complicato insieme di proteine nel nostro organismo che regola i movimenti e la migrazione delle cellule. Tra queste, un complesso di 7 proteine denominato Arp2/3 che controlla la polimerizzazine dell’actina, consentendo alle cellule di muoversi. Se Arp2/3 non funziona correttamente, le cellule possono diventare invasive e metastatiche.

Sulla comprensione di questo meccanismo ha lavorato Alessandra Magistrato dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom), pubblicando i risultati su Journal of Physical Chemistry Letters.

Arp 2/3 funziona in questo modo: passa da una forma aperta (inattiva) a una forma chiusa (attiva), con dei movimenti complessi e sincroni che vengono indotti da piccole molecole o proteine.

Running: lo sport per chi ama correre

Il running è lo sport perfetto per chi ama cimentarsi in corse e prestazioni fisiche che mirano ad attività cardio. 

Il runner, ovvero chi fa running, punta a migliorare ogni giorno le proprie performance, magari riducendo al massimo i tempi sui famosi 10000 metri, un obiettivo molto ambito per gli amanti di questo sport.

Gli appassionati amano partecipare anche a maratone, un motivo in più per allenarsi con costanza tutto l’anno e andare alla ricerca dei giusti strumenti per farlo.

L’abbigliamento giusto per fare running

Una buona performance di corsa è permessa sia dalle abilità dello sportivo che dall’abbigliamento utilizzato.

Prima di scoprire quale sia il giusto abbigliamento running per eventi, per vestire team o semplicemente per andare a correre su strada in solitaria, è necessario sottolineare quali sono i materiali da prediligere e quali da evitare.

Chiunque, nel proprio armadio, ha almeno una t-shirt o una canotta di cotone e quando andiamo a fare sport siamo tentati ad indossarla. 

Sbagliato!

Il cotone sul corpo funziona come una spugna, trattenendo l’umidità del sudore evitando alla pelle di mantenere temperature adeguate. Il sudore inoltre, a contatto con il cotone, dopo qualche minuto di pausa dall’attività fisica tende a raffreddarsi, specialmente d’inverno. In estate invece tende a surriscaldarsi, rendendo le prestazioni sportive veramente molto scomode. 

L’abbigliamento perfetto per fare running infatti è realizzato in tessuto tecnico sportivo, che a differenza di altri materiali ha un’ottima traspirabilità, perfetta per far evaporare il sudore e permettere allo sportivo di rimanere fresco e asciutto. La consistenza inoltre è veramente soffice, apporta un senso di leggerezza e veste il corpo senza fasciarlo troppo.

La raccomandazione più grande quindi, è quella di prestare attenzione alla composizione dei materiali, riportata sulle etichette.

Indumenti per fare running: scopriamoli nel dettaglio

Una volta appurato quale sia il tessuto più adatto per fare running, andiamo a vedere nello specifico quali capi non devono mai mancare nel guardaroba di un runner.

Prima di tutto citiamo canotte, maglie, gilet e felpe.

Quest’ultime possono presentare cappucci, zip o esserne prive, il tutto stabilito in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.

Completano gli outfit i cosciali, i leggings, gli slip ed i pantaloncini, ovvero i capi che permettono di vestire la parte inferiore del corpo e che per molti costituiscono l’abbigliamento fondamentale, in quanto vestono gli arti più coinvolti nel running.

I leggings in particolare, devono fasciare le gambe in maniera equilibrata, concedendo un senso di contenimento ma non di pressione scomoda e limitante.

In ultimo poi, non dobbiamo tralasciare il lato estetico, in quanto anche l’occhio vuole la sua parte, specialmente durante gli eventi sportivi quando si mira ad essere ben identificati grazie a colori e design e a voler fare la differenza “sul campo”.

Ecco quindi che vi abbiamo parlato di indumenti ideati per garantire il massimo del comfort, permettendo agli sportivi movimenti fluidi e veloci. 

Le cuciture sono in molti casi assenti o fatte in maniera tale da non creare bruciori, abrasioni e fastidi durante la corsa.

Covid, Remdesivir funziona

Riduzione del tasso di mortalità nei pazienti che lo assumono

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Tre studi retrospettivi sul trattamento nella pratica clinica dei pazienti ospedalizzati con COVID-19 dimostrano l’efficacia dell’antivirale remdesivir.

Presentate questa settimana al World Microbe Forum (WMF), tutte e tre le analisi “real-world” hanno rilevato che, nella popolazione generale dei pazienti, quelli che avevano ricevuto il trattamento con l’antivirale Remdesivir presentavano un rischio di mortalità significativamente inferiore rispetto ai corrispondenti controlli.

È stata osservata una riduzione di mortalità in diverse condizioni di ossigenazione al basale. I risultati sono stati costanti e coerenti nelle diverse fasi della pandemia e in tutte le aree geografiche.

Due degli studi hanno inoltre osservato che i pazienti che avevano ricevuto Remdesivir presentavano una probabilità significativamente maggiore di dimissione dall’ospedale entro il giorno 28.

Covid, il mix di vaccini funziona

Cambiare vaccino per il richiamo non causa problemi

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È possibile utilizzare anche due vaccini per completare un ciclo vaccinale. Lo rivela uno studio dell’Instituto de Salud Carlos III di Madrid che ha analizzato 670 volontari di età compresa fra i 18 e i 59 anni che avevano già ricevuto la prima dose del vaccino di AstraZeneca, confrontandoli con 450 soggetti che hanno ricevuto in seguito una dose di Pfizer.

Soltanto l’1,7% dei partecipanti ha accusato effetti collaterali: mal di testa, dolori muscolari e malessere generale. Il richiamo effettuato con Pfizer sembra aver aumentato la risposta anticorpale. La presenza di anticorpi neutralizzanti aumenta di 7 volte dopo la dose Pfizer rispetto all’effetto di raddoppio osservato dopo la seconda iniezione di AstraZeneca.

Fistole più efficienti per chi è in dialisi

Nuovo dispositivo consente una funzionalità prolungata

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I pazienti dializzati devono periodicamente subire piccoli interventi per la rimozione e il reimpianto di nuove fistole.

Ora uno studio pubblicato sul Journal of Vascular Access dimostra l’efficacia di un nuovo dispositivo per la creazione di fistole arterovenose endovascolari prossimali dell’arteria radiale per l’accesso vascolare che rimangono funzionali anche a 2 anni di distanza.

«Questa fistola arterovenosa offre i benefici della normale fistola radiale prossimale aggiungendo il vantaggio di evitare una procedura chirurgica. Può essere creata in sicurezza, funziona bene, e i pazienti ne sono molto soddisfatti. Abbiamo quindi voluto valutarne il tasso di pervietà a due anni», spiega Gerald Beathard, ricercatore della University of Texas Medical Branch di Galveston e primo autore dello studio.

Total Body workout a casa con i Push Up

Per un total body workout a casa efficace non c’è bisogno di attrezzi o chissè quanti esercizi. A volte ne basta uno solo, declinato in diverse varianti e ben eseguito. E questo esercizio è il push up.  C’è una ragione ben precisa se i push up hanno resistito come esercizio must al corso del tempo: è un esercizio che involve molteplici parti del corpo andando ad agire su pettorali, tricipiti, deltoidi, e tutti i muscoli che danno stabilità

Inoltre non richiedono nessun tipo di attrezzatura per essere eseguiti, per cui è possibile eseguire push up ovunque ed in qualsiasi momento della giornata. L’unica cosa a cui prestare attenzione è che i push up siano eseguiti correttamente in modo da vedere risultati ed evitare di farsi male.

Nell’eseguirli, dunque mantieni testa, collo e spina dorsale in una posizione neutra, addominali contratti e i muscoli della parte bassa del corpo attivati durante il movimento.

Come eseguire un push up

Come funziona: Performa un push up mantenendo una forma corretta. Cerca di eseguire dai 3 agli 8 push up. Una volta completati gli esercizi senza problemi, sei pronta per le variazioni. Mixare le posizioni del corpo, metterà alla prova i muscoli del corpo e ti permetterà di bruciare più calorie.

Total body workout a casa con i push up

Per eseguire il total body workout a casa con i push up, cerca di eseguire correttamente un esercizio alla volta. Esegui 2 o 3 set di 8 10 ripetizioni, usando una forma corretta, e poi passa a quello successivo.

 Plank laterale con push up

  • Inizia in posizione di push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro)
  • Abbassa il petto verso il pavimento, e effettuando una pressione verso l’alto ruota la parte superiore del corpo verso sinistra mantenendo l’equilibrio poggiando sulla mano destra.
  • Il braccio sinistro quindi si estende verso l’alto formando una T con il corpo.
  • Mantieni la posizione per un conteggio, ritorna in plank e  ripeti.
  • I movimenti vanno eseguiti da entrambe i lati.

Sliding Push-Up

  • Inizia in posizione di push up Start in push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro) con uno slider o un pezzo di stoffa sotto il palmo sinistro.
  • Lentamente fai scivolare la mano sotto la quale tieni lo swiffer o lo slider all’esterno mentre il gomito del braccio destro si piega dietro di te e il corpo si abbassa verso il pavimento.
  • Senza toccare il pavimento, stendi il braccio quanto più possibile, e lentamente ritorna indietro nella posizione di partenza.
  • Fai 8 ripetizioni per lato.

Push Up inclinato su Stability Ball con crunch

  • Inizia in posizione di push up Start in push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro piedi uniti)  con il dorso dei piedi centrati sulla stability ball.
  • Porta le ginocchia verso il petto ed esegui un crunch
  • Ritorna in posizione di partenza e abbassati in un push up.
  • Tornare nella posizione di partenza continuando ad eseguire il movimento in maniera fluida per otto ripetizioni

Push-Up con mountain climber singolo

  • Inizia in posizione di push up Start in push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro piedi uniti).
  • Performa un push up, e poi fai un passo laterale facendo passare la gamba sinistra sotto quella destra e la mano sinistra sotto il braccio sinistro.
  • Performa dunque un altro push up e ripeti il movimento inverso dall’altro lato.

Pike Push-Up su stability ball

  • Inizia in un posizione a piccolo (testa in giù in una V) palmi sotto le spalle, punte dei piedi puntati al centro della stability ball, gambe unite, fianchi portati in su verso l’alto.
  • Mantieni il corpo basso e fermo, piega i gomiti dietro di te, abbassando leggermente la testa verso il pavimento.
  • Attentamente effettua una pressione per tornare verso l’alto

Pamela Reif Workout no excuses da fare a casa

I workout di Pamela Reif sembrano essere in cima a tutte le ricerche di workout online dell’ultimo periodo.

Pamela Reif è una fitness influencer tedesca classe 1996, inserita anche nella lista Forbes Under 30. Ha costruito il suo impero partendo dal più famoso dei social network, Instagram, ovviamente quasi per caso.

Ad oggi conta circa 6M di follower su Instagram e circa 6M di iscritti al suo canale Youtube.

Pamela Reif è in realtà una trainer certificata?

Come spesso succede nel settore, non sempre i più qualificati riescono ad emergere tra ore di stream di Reel e IGTV. Come molte altre fitness influencer e fitness model anche Pamela  non è una trainer certificata.

Il suo successo si deve dunque principalmente alle sue capacità imprenditoriali piuttosto che alle sue competenze come trainer.

Tuttavia allenarsi davanti ad una telecamera magari con il supporto di un trainer alle spalle, è qualcosa che tutte noi più o meno abbiamo provato almeno una volta nella vita a fare.

Vediamo quindi nel dettaglio i workout più popolari e che forse converebbe provare prima di dare un giudizio definitivo.

Ecco i 3 workout a casa che dovresti provare

Come ogni brava social media star e imprenditrice dei nostri tempi, ha saputo sfruttare alla perfezione le sue capacità di content creator, tanto che il suo video più popolare su YouTube ha realizzato circa 34M di visualizzazioni.

Ecco di seguito la top 3 degli allenamenti di Pamela Reif su Youtube

Workout 10 Minuti per addominali per principianti

Questo workout, per principianti, parte da una premessa molto semplice: se fai fatica a stare dietro ad allenamenti troppo intensi per allenare l’addome, questo video è l’ideale per ottenere risultati con un allenamento adatto ai principianti. Come dichiarato dalla fitness influencer, perfino sua madre è riuscita a portarlo a termine. Apprezzabilissimo inoltre il disclaimer che sottolinea come sia necessario fare un check con il proprio medico prima di intraprendere qualsiasi percorso di fitness o allenamento.

Workout Glutei in 10 minuti super intenso

Questo video ha 41M di visualizzazione e il motivo è molto semplice: 10 minuti di allenamento sommati alla possibilità di avere le sue forme, sono una formula decisamente vincente. Come ogni fitness influencer che si rispetti, anche Pamela ha la sua routine breve ma intensa per glutei che sfidano la forza di gravità.

Workout addominali in 10 minuti

Il tempo sembra essere la cosa che più manca quando si parla di allenamento. E questo la fitness influencer lo sa bene, tanto che pare che ogni suo workout sia un workout no exuses: senza attrezzi, senza pause e soprattutto fattibile praticamente in qualsiasi angolo della tua casa. Insomma il sogno di tutte noi! Non per niente ha 45M di visualizzazioni.

Pamela Reif Workout: funziona? 

A questa domanda ancora non sappiamo rispondere. Il numero di video postati, le migliaia di apprezzamenti positivi che riceve e la costanza con cui pubblica allenamenti in cui lei stessa si allena, ci fanno credere che seppur non sia la persona più qualificata, senz’altro qualche suggerimento da dare ce l’ha.

Noi siamo rimaste incuriosite, e molto probabilmente proveremo a cimentarci con questi mini workout. E tu?

 

 

Come funziona l’app anti-Covid inglese

Quasi 2 milioni di persone poste in isolamento per fermare il contagio

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Oltre 1 milione e 700mila persone in Inghilterra e Galles hanno ricevuto una notifica di isolamento dall’app NHS Covid-19, in sostanza la versione inglese di Immuni. La differenza sta nei numeri: quelli dell’app inglese sono molto più alti e hanno permesso di spezzare la catena del contagio in molte occasioni.

Le app di tracciamento sono infatti il modo più veloce per avvisare i cittadini che potrebbero essere a rischio di contrarre il virus. Entro 15 minuti dal momento in cui un utente inserisce la propria positività nel sistema, l’app invia una notifica a tutte le persone entrate in contatto con il soggetto.

Sono oltre 21 milioni le persone che hanno scaricato l’app, il 56% della popolazione sopra i 16 anni con uno smartphone. Si tratta della seconda app scaricata nell’App Store di Apple nel 2020.