Covid, quali sono le reazioni ai vaccini

Elenco dei disturbi associati ai vari prodotti

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Ogni vaccino presenta una serie di possibili effetti collaterali. Sul primo ad essere approvato e utilizzato contro Covid-19 – quello di Pfizer/BioNtech – l’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato un elenco molto accurato dei possibili disturbi che in alcuni casi sarebbe in grado di provocare.
In genere, si tratta di conseguenze di “entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra le reazioni avverse – prosegue la nota Aifa – figuravano dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre. Arrossamento nel sito di iniezione e nausea si sono verificati in meno di 1 persona su 10. Prurito nel sito di iniezione, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di malessere sono stati effetti non comuni, che hanno interessato meno di 1 persona su …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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AstraZeneca, l’Ema aggiorna le indicazioni per i medici

Segnalati i casi di trombosi in persone che avevano ricevuto il vaccino

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Dopo i casi di trombosi emersi nelle scorse settimane in alcuni soggetti che avevano ricevuto il vaccino di AstraZeneca contro Covid-19, l’Ema ha aggiornato le indicazioni per gli operatori sanitari.
«Casi di trombosi e trombocitopenia, alcuni dei quali si presentano a livello di vena mesenterica o vena cerebrale/seno venoso cerebrale», spiega la nota pubblicata dall’Ema. Le nuove informazioni verranno comunicate direttamente a chi prescrive, distribuisce o somministra il prodotto.
L’Ema si rivolge direttamente anche ai pazienti, che devono cercare assistenza medica immediata «in caso di affanno, dolore al petto o allo stomaco, gonfiore o sensazione di freddo a un braccio o una gamba, mal di testa grave o in peggioramento o visione offuscata dopo la vaccinazione, sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, macchie rossastre o violacee o vesciche di sangue sotto la pelle»
«La …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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5 alimenti che contengono dolcificanti artificiali

Se la parola dolcificanti artificiali ti sembra fare riferimento a qualcosa di poco sano, la sensazione è di quelle giuste.

Gli alimenti che contengono dolcificanti artificiali sono più di quello che pensi ma soprattutto capita spesso e volentieri di trovarseli in tavola o in frigo. Spesso le etichette traggono in inganno, ad esempio dove si legge “naturalmente zuccherati” potrebbero esserci dolcificanti aggiunti questo per ridurre le calorie e far credere di assumere cibi sani. Ciò significa che si potrebbero mangiare zuccheri artificiali senza neanche rendersene conto.

5 alimenti che contengono dolcificanti artificiali

GOMME SUGAR FREE. Quante volte ti è venuta fame, e per provare a spezzarla senza ingerire ulteriori calorie, ha pensato di masticare una gomma? Siamo del parere che dovresti cambiare mentalità rispetto alle gomme da masticare. Tecnicamente un cibo, ma le gomme senza zucchero contengono Xilitolo, uno tra i dolcificanti artificiali che possono causare gonfiore e gas.

KETCHUP. Sappiamo che il tuo hamburger non sarà più lo stesso senza ketchup ma devi sapeche che contiene una serie di dolcificanti artificiali tra cui l’amido modificato di mais ha funzioni addensanti ed è già una prima fonte di zuccheri, poi spezie non meglio definite ed un edulcorante artificiale a ridotto apporto calorico come la saccarina. Nessuno di questi ingredienti è, di per sé, pericoloso per la nostra salute, e comunque non nelle quantità contenute in una dose ‘standard’ di ketchup. Poiché tuttavia il ketchup è di per sé poco calorico, e viene usato in quantità minime, c’è da chiedersi che senso abbia utilizzare un edulcorante artificiale come la saccarina.

PANE CONFEZIONATO. Parliamo di questo farinaceo che così tanto piace a coloro che non amano particolarmente fare la spesa tutti i giorni. IL pane confezionato, anche quello ai cereali, o di farina integrale, spesso non è così salutare. Può contenere infatti cereali raffinati che non sono un vero e proprio ingrediente dannoso. Il problema però è che i processi di raffinazione dei cereali impoveriscono il prodotto di nutrienti essenziali per il nostro organismo. Inoltre può contenere sciroppo di fruttosio che serve principalmente per rendere i cibi più dolci, ma nel caso del pane preconfezionato viene utilizzato per conferire quel colore marrone caratteristico della tostatura, e per aiutare la lievitazione. Si tratta del dolcificante più economico che si trova in commercio, per questo motivo viene utilizzato a livello industriale, tuttavia è uno dei più dannosi per la salute umana, ed è ai primi posti tra le cause principali dell’obesità. Occhio alle etichette!

YOGURT GRECO. Aspetta, ma yogurt greco è così sano! Non è sempre così. Spesso nello yogurt greco 0% grassi alla frutta, vengono aggiunti zuccheri semplici come zucchero di canna o succo d’uva per rendere più piacevole il prodotto e così si assumono più zuccheri di quanto si creda per evitare i grassi, quando sarebbe meglio preferire i grassi agli zuccheri raffinati e artificiali.

MUESLI ED ALTRI CEREALI. In molti cereali LIGHT si nascondono zuccheri sostituti dello zucchero naturali. Ciò provoca al mattino quando li si mangia un rilascio immediato di energia, causando un rapido innalzamento dei livelli di zuccheri nel sangue con conseguente rilascio di insulina che tende a diminuire altrettanto rapidamente. Il risultato è che dopo poche ci si ritrova a mangiare altri snack pieni di zuccheri raffinati perché il cervello li richiede nuovamente. Quindi, anche in questo caso, attenzione alle etichette!

Rifamicina per la sindrome dell’intestino irritabile

Indicata nei pazienti con diarrea predominante

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Completata con successo la fase II di sperimentazione su rifamicina, farmaco sviluppato da Cosmo Pharmaceuticals.

Studiata per rimediare agli effetti debilitanti dell’IBS-D, Rifamycin SV-MMX viene fornita a una dose di 600 mg e con diverse caratteristiche di rilascio in Aemcolo. Aemcolo è approvato per la diarrea dei viaggiatori causata da ceppi non invasivi di Escherichia coli (E. coli) negli adulti.

Chirurgia estetica, un gel naturale per ridurre il gonfiore

Disagi ridotti del 40% dopo l’operazione

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I ritocchi si fanno d’inverno. I mesi freddi sono i più adatti per rivolgersi al chirurgo plastico, anche per i minori problemi legati al gonfiore e all’esposizione ai raggi solari.

“È questo il periodo migliore dell’anno per sottoporsi a interventi come rinoplastica, mastoplastica additiva, liposuzione blefaroplastica o lifting facciale – spiega il prof. Francesco D’Andrea, Presidente Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) -. L’ambiente e il clima risultano fondamentali soprattutto nella fase post operatoria. Il caldo, l’umidità e l’esposizione al sole non sono indicati, infatti, per una pelle che ha appena subito interventi estetici o ricostruttivi”.

Tra i motivi che spingono gli specialisti a preferire i mesi freddi c’è soprattutto la gestione del gonfiore e dei lividi, una seria preoccupazione per le pazienti.

Come sostituire il pane durante i pasti? Alternative ipocaloriche

Spesso e volentieri, quando ci si ritrova a dieta o si prova a seguire un regime alimentare più sano, una delle prime cose che vengono sostituite è il pane. La ragione? Le farine bianche con cui è fatto sono ricche di zuccheri. Con cosa sostituirlo però? Sfatiamo il mito, per esempio, che crackers e grissini facciano meglio, per esempio. Se sono fatti di farina bianca l’apporto calorico è il medesimo. Vediamo allora quali sono i sostituti validi del pane.

Come sostituire il pane: alternative low carb

Vediamo come sostituire il pane con questi alimenti e perché sceglierli.

Sostituire il pane con le gallette

Esistono vari tipi di gallette in commercio: di riso, di mais, di farro, di kamut. L’ideale è variarle spesso, così da non annoiarsi. Ogni tipologia di gallette apporta una quota di carboidrati e di fibre buone. Proprio come il pane, non devono mai essere affiancate a pasta o riso ma a alimenti ricchi di proteine. Il vantaggio in più? Essendo prodotte con cereali soffiati le gallette riducono il gonfiore tipico del pane.

Crackers al posto del pane

Altra alternativa valida sono i crackers, che devono però essere integrali o comunque fatti con una farina che non sia quella bianca raffinata. I crackers vanno scelti privilegiando quelli prodotti utilizzando l’olio extra vergine di oliva. I migliori crackers che possiate mangiare come sostituto del pane sono quelli fatti con farina di segale. La ragione è che sono davvero poveri di grassi e ricchi proteine e fibre. Due fette si pane di segale apportano pochissime calorie ma hanno un potere saziante maggiore, per esempio, rispetto alle gallette. Ideali per sentirsi sazi quando si sta a dieta, insomma.

Riso e cereali integrali

Anche il riso e i cereali integrali possono essere dei sostituti validi al pane se si ha voglia di cucinarli e di accompagnarli agli altri alimenti proteici. Bisogna solo prestare attenzione alle quantità facendo la sostituzione poiché a 50 gr di pane corrispondono circa 40 gr di riso o cereali integrali in generale.

Farro o kamut

Farro e kamut, in particolare, sono ideali per sostituire il pane anche perché contengono moltissime proteine, sali minerali e vitamine. Tutti i prodotti da forno realizzati utilizzando questi ingredienti, oltre che la segale, sono la variante perfetta al pane bianco classico che troviamo tutti i giorni sulle nostre tavole.

Mangiato troppo nel weekend? Come recuperare il giorno dopo

Mangiato troppo nel weekend? Che sia semplicemente il weekend o anche il post vacanze natalizie ci si concede sempre qualche sgarro in più, qualche dolce in più, qualche aperitivo in più…. insomma capita di perdere il controllo con un solo risultato, quello di sentirti gonfia e intasata. E allora come recuperare lo stato di benessere subito dopo una periodo di stravizi culinari?

Ecco 8 cibi che ti aiutano a recuperare se hai mangiato troppo nel weekend

Yogurt e frutti di bosco

Anche se proprio non te la senti di fare colazione, ti conviene comunque mangiare la mattina per attivare il metabolismo. Mantieniti leggera per non stressare lo stomaco. Yogurt greco e frutti di bosco è la colazione ideale perchè contiene lactobacilli che aiutano (come la pubblicità ci insegna) a mantenere la regolarità intestinale.

Te verde

Te verde : contiene antiossidanti, che aiutano le cellule a prevenire il danno causato da troppo cibo spazzatura.

Acqua

Importantissimo inoltre rimanere idratata tutto il giorno. Bevi acqua inoltre per eliminare le tossine, aiutare la digestione e combattere il gonfiore.

Omelette a base di verdure

Le uova contengono cisterna che aiuta a rompere le tossine dell’alcol, permettendone l’eliminazione attraverso l’urina, mentre verdure ricche in fibre come gli spinaci e i pomodori ti aiutano a sgonfiarti supportando la digestione. Chiaramente niente formaggio o bacon che possono farti sentire ancora più gonfia.

Te allo zenzero o alla menta

In caso di indigestione poi consigliatissimi sono il te allo zenzero o alla menta. Aiutano a rilassare i muscoli del tratto di gestivo bloccando i dolori e aiutando i gas a passare. Sono privi di caffeina, e quindi super idratanti.

Banane

Se ci hai dato proprio dentro con l’alcol, sarai senz’altro disidratata, e avrai perso molto potassio. La banana è ricca di questo minerale come l’acqua di cocco e le patate. Assumere potassio combatte gli effetti del gonfiore di stomaco derivati dall’ingestione di cibo troppo salato.

Avena

Se invece hai la sensazione di essere nauseata da tutto quel cibo spazzatura e dall’alcol, allora opta per avena e pere piuttosto che per l’omelette. E’ una combinazione ricca di fibre che “tratta bene” il tuo stomaco.

Frutta ricca d’acqua

Melone, uva, arance, pesche, insomma se proprio non riesci a bere acqua prova con uno di questi frutti per integrare vitamine e minerali che possono aumentare i tuoi livelli di energia dall’hangover di zuccheri.

Acquagym in gravidanza: benefici, consigli e precauzioni

Le mamme spesso e volentieri si domandano quali sono gli sport che possono o non possono fare nel periodo di gestazione. Oggi parliamo dell’acquagym nello specifico: quali sono i benefici in gravidanza e quali le controindicazioni? Andiamo ad indagare le precauzioni da prendere per fare acquagym in gravidanza.

Acquagym in gravidanza: benefici

Fare acquagym in gravidanza comporta una serie di grandi benefici non da poco che vanno dalla tonificazione dei muscoli alla riduzione dei dolori del travaglio. Vediamo allora la lista di benefici acquagym in gravidanza.

  • In acqua c’è assenza di forza di gravità quindi le articolazioni sono sollecitate al minimo e si evita di sentire la stanchezza eccessivamente. In particolare i vantaggi si percepiscono gli ultimi mesi, quando il pancione può facilmente causare mal di schiena.
  • La resistenza data dall’acqua fa sì che i muscoli si tonifichino di più rispetto a quando si lavora fiori dall’acqua. Schiena, perineo e bacino sono più resistenti e, in alcuni casi, è possibile che migliori anche la sopportazione dei dolori da parto.
  • La pressione dell’acqua aiuta ad alleviare il gonfiore di gambe e caviglie, molto comune nel periodo di gestazione.

Acquagym in gravidanza: quando farlo e precauzioni

Quando è bene cominciare con l’acquagym? Conviene aspettare di aver passato il terzo mese di gravidanza. Oltre a questo per cominciare qualunque attività fisica in gravidanza occorre fornire il certificato del ginecologo che attesti la sana e robusta costituzione. Se la gestazione procede bene si può fare acquagym durante tutto il periodo di gestazione due o tre volte a settimana.

Quali sono le precauzioni per fare acquagym in gravidanza? Occorre bere dopo l’allenamento perché durante l’attività fisica si perdono molti liquidi. Qualora si sentissero capogiri, affaticamenti, palpitazioni o contrazioni uterine occorre interrompere l’allenamento e farsi visitare da un ginecologo. Probabilmente sarà sufficiente dedicarsi alla medesima attività in maniera più blanda.

1000 sit up in un giorno? Ecco cosa succede

Premettendo che non tutti possono e dovrebbero approcciarsi ad una fitness challenge del genere, ci sono Youtuber super allenati e seguiti costantemente da trainer, che si cimentano in queste sfide portando il loro corpo al limite.

Tutti ci siamo trovati in quella situazione in cui, per cercare di raggiungere i risultati quanto prima, ci siamo allenati più del dovuto: ad esempio pur di eliminare quella fastidiosa pancetta nella parte dell’addome sareste disposte a fare 1000 sit up in un giorno?

Non preoccuparti, il test l’ha fatto la YouTuber Keltie O’Connor, così non dovrai nemmeno provarci. Prima di iniziare la sua challenge, avvisa che nessuno dovrebbe provare ad eseguire una challenge del genere ricordando che chi aveva provato ad eseguire 1000 squat è tragicamente finito in ospedale.

1000 sit up in un giorno? Ecco cosa succede

La YouTuber ha suddiviso l’allenamento in step e sottolineato gli effetti sul corpo.

  • 50 sit up: ci sono voluti 2 minuti per eseguire 50 sit up, e facendo due calcoli veloci l’intera challenge sarebbe durata dai 45 minuti all’ora.
  • 250 sit up: il corpo da i primi segnali di stanchezza e il coccige inizia a far male
  • 350 sit up: cerca di distribuire lo sforzo equamente tra la parte alta dell’addome e quella bassa, cercando di non sforzare eccessivamente i fianchi, che comunque a questo punto della challenge sono in fiamme.
  • 500 sit up: risultato raggiunto in circa 21 minuti
  • tra i 500 e i 600 sit up: anche i polpacci iniziano a fare male
  • 750 sit up: iniziano gli spasmi muscolari
  • 1000 sit up: risultato raggiunto in circa in 45 minuti

1000 sit up in un giorno: il giorno dopo la sfida

I risultati della challenge sono stati leggermente da quelli attesi. In effetti la vlogger ha immaginato che i suoi addominali sarebbero stati più evidenti e pieni, ma in realtà ha semplicemente notato che parte alta dell’addome si era leggermente indurita, mentre la parte bassa si era gonfiata.

Non poteva flettere gli addominali il giorno dopo, e durane la notte ha subito spasmi, crampi, gonfiore, e anche rigirarsi nel letto era difficile da fare.

Insomma ha fatto troppo e il corpo ha reagito gonfiandosi. La raccomandazione quindi è quella di non provare assolutamente una challenge del genere, anche perchè come dimostrato non vi permetterà di raggiungere il risultato di un addome piatto in meno tempo.

Acquagym: benefici e vantaggi della ginnastica in acqua

Quali sono gli effettivi benefici dell’acquagym? Spesso e volentieri chi pratica sport si fa molte domande sugli esercizi in acqua. Faranno bene quanto la palestra? L’acqua che attenua lo sforzo fa si che il risultato sia minore? Di dubbi ce ne sono parecchi, vediamo di chiarirli tutti. Sicuramente viene maggiormente voglia di buttarsi in acqua con la stagione calda. Godere del refrigerio e non sudare sono già, di per sé, validi motivi per scegliere l’acquagym. Vediamo quali sono i vantaggi e i benefici acquagym per la nostra forma fisica.

Acquagym: di cosa si tratta

Cos’è acquagym? Ci sono molte tipologie di esercizio fisico che rientrano in questa categoria. Ciò che hanno in comune è che sono fatte in acqua. Le varie attività praticabili vanno da esercizio a corpo libero, esercizi con gli attrezzi o anche con la cyclette sott’acqua. I benefici sono numerosi, partendo dal non sudare e dal senso di refrigerio che si può avere in estate. Grazie ai movimenti eseguiti in acqua questa tipologia di attività fisica il corpo si modella e i muscoli si potenziano. Vediamo, nello specifico, i vantaggi e i benefici acquagym.

Benefici acquagym: perché scegliere di allenarsi in acqua

Perché scegliere di allenarsi in acqua? Vediamo, nello specifico, tutti i vantaggi dell’allenamento acquatico. Per praticare acquagym servono solamente un costume e una cuffietta: nulla di più semplice, quindi. Vediamo insieme i benefici acquagym:

  • adatto a tutti: l’acquagym è un’attività alla portata di tutti. Persone in sovrappeso, donne in gravidanza, anziani: tutti possono fare sport in acqua. La ragione è che non si sollecitano le articolazioni e la schiena non accusa il peso in eccesso. La fluidità di movimento data dall’acqua non sarebbe spesso possibile al di fuori con alcuni chili di troppo;
  • limita i traumi: come già accennato si tratta di un’attività che non sollecita le articolazioni riducendo drasticamente le possibilità di infortunio. In acqua si avverte solo il 10% del peso corporeo e questo fa sì che gli esercizi impattino meno su muscoli e articolazioni;
  • brucia i grassi: fare acquagym permette di bruciare grassi anche se la fatica che sembra di avvertire non è tanta. Gli esercizi in acqua testano la resistenza dei movimenti e a spendere più energia;
  • sviluppa il corpo in maniera armonica: il corpo si tonifica tramite l’acquagym. Tutti i muscoli del corpo sono coinvolti in maniera uniforme nell’attività e quindi vengono potenziati e plasmati allo stesso modo;
  • riattiva la circolazione: lavorare in acqua migliora la circolazione delle gambe. Tutti i difetti causati dalla cattiva circolazione vengono efficacemente combattuti facendo acquagym. A beneficiarne sono soprattutto le gambe in termini di gonfiore, ritenzione idrica e pesantezza;
  • addio cellulite: tonificando e migliorando la circolazione fare acquagym permette di avere glutei e cosce più tonici e privi dell’effetto buccia d’arancia;
  • è utile per il mal di schiena: fare acquagym risulta utile se si ha mal di schiena perché va a tonificare i muscoli del busto senza sollecitare in maniera dannosa la schiena;
  • favorisce il rilassamento: fare acquagym permette di scaricare lo stress e sentirsi leggeri non solo nel corpo ma anche nella mente.