La dieta del delfino

Come perdere peso e mantenere i risultati nel tempo

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La dieta del delfino stimola il metabolismo e fa perdere 4-5 chili in un mese, ricorda infatti l’andamento “ondulatorio” dell’elegante mammifero e alterna giornate da 1.400 calorie a giornate da 1.200 calorie. Tutto questo per mantenere attivo il metabolismo e garantire la perdita peso.
Come sa bene chi si è sottoposto a diversi regimi ipocalorici, il difficile non è perdere i primi chili, ma continuare a dimagrire. Il corpo, dopo un paio di settimane, infatti tende a contrastare l’effetto del dimagrimento innescando un meccanismo di autodifesa stabilizzandosi su un certo peso (effetto plateau).
Infatti, all’inizio l’organismo, per fronteggiare la diminuzione energetica, attinge dai grassi di deposito, ben presto questo meccanismo si arresta e il corpo impara ad economizzare i consumi, adeguandoli al nuovo, più limitato, apporto calorico che, se modificato spesso, può ostacolare …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, calorie, delfino,

Ipertensione, 3 grammi al giorno di Omega-3 aiutano

Dose ottimale per ridurre i valori pressori

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3 grammi al giorno di acidi grassi omega-3 costituiscono la dose ottimale per ridurre in maniera naturale i valori della pressione sanguigna. Lo dice uno studio pubblicato sul Journal of American Heart Association da un team della Macau University of Science and Technology di Pechino.
Xinzhi Li, coordinatore della ricerca, spiega: «Anche se alcuni studi suggeriscono che il consumo di acidi grassi omega-3 possa abbassare la pressione sanguigna, il dosaggio ottimale per avere questo risultato non è stato chiarito».
Per questo, i ricercatori cinesi hanno analizzato i dati di 71 studi clinici pubblicati dal 1987 al 2020 che esaminavano il nesso fra la pressione sanguigna e gli acidi grassi omega-3 DHA ed EPA in persone dai 18 anni in su, con o senza ipertensione o disturbi del colesterolo, per un totale di quasi 5.000 soggetti.
Per 10 settimane, in media, i soggetti hanno assunto fonti …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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I cibi che cancellano la stanchezza

Alimenti su cui puntare per contrastare il senso di fatica

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Il cambio di stagione è stato improvviso, con l’arrivo di temperature molto elevate che hanno fiaccato le nostre energie. Per contrastare questa tendenza, possiamo però operare scelte intelligenti a tavola.
“Barbabietola, zafferano e mele annurche sono alcuni ingredienti su cui puntare, vanno invece evitati cibi che affaticano perché difficili da digerire, come formaggi fermentati, insaccati, bistecche alla griglia, grassi animali”, spiega all’Adnkronos Salute Ciro Vestita, medico nutrizionista e fitoterapeuta.
Un aiuto può venire anche dal ginseng, da assumere in capsule al mattino. “Non ci sono cibi miracolosi ma sicuramente in questa fase vanno necessariamente evitati cibi che aggravano la stanchezza, come le preparazioni troppo ricche di grassi ed elaborate”.
Fra gli alimenti amici c’è sicuramente la mela annurca, ricca di sali minerali quali silicio, zinco e magnesio, tutti …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | energia, cibi, mela,

Le placche aterosclerotiche dialogano con il cervello

Intervenire sugli impulsi nervosi per combattere l’aterosclerosi

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Sono quelle che si cercano con l’ecodoppler delle carotidi: le placche aterosclerotiche. Formate da un accumulo di grassi, colesterolo, tessuto fibroso e cellule del sistema immunitario, rappresentano il segno distintivo dell’aterosclerosi, le cui conseguenze, dall’infarto all’ictus fino ai problemi vascolari periferici, costituiscono di fatto la principale causa di morte in età avanzata.
Una nuova ricerca, che vede tra i principali protagonisti il Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, dimostra per la prima volta l’esistenza di un collegamento tra le placche aterosclerotiche e il sistema nervoso centrale, che a sua volta, attraverso la milza, attiva il sistema immunitario stimolando ulteriormente lo sviluppo della patologia. Questo “circuito nervoso” finora sconosciuto potrà rappresentare un bersaglio per terapie …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | placche, aterosclerosi, ecodoppler,

Nuovo approccio per il tumore del fegato

I meccanismi di azione di 5-azacitidina

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Uno studio multicentrico internazionale coordinato dall’Università di Trieste ha chiarito, per la prima volta, alcuni dettagli del meccanismo molecolare di azione del farmaco 5-azacitidina nelle cellule del carcinoma epatico (o carcinoma epatocellulare, HCC), un tumore primitivo del fegato ancora caratterizzato da limitate possibilità di cura e da una mortalità a 5 anni molto elevata.
Lo studio sui meccanismi d’azione della 5-azacitidina in cellule di carcinoma epatico è stato condotto in collaborazione tra l’Università di Trieste (in particolare, dai gruppi di Gabriele Grassi del Dipartimento di Scienze della Vita e di Mario Grassi del Dipartimento di Ingegneria e Architettura) e gruppi di ricerca nazionali e internazionali.
«A oggi», ha sottolineato Gabriele Grassi, docente di Biochimica clinica dell’Università degli Studi di Trieste, coordinatore dello studio, «non esiste un …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fegato, tumore, farmaco,

È vero che l’ananas fa dimagrire?

Tanti benefici legati al frutto ma è una leggenda popolare

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Cominciamo col dire che mangiare ananas fa benissimo, ma non per il motivo che tutti conoscono, o credono di conoscere. L’ananas è un frutto povero di calorie – ne ha circa 40 ogni 100 grammi – e ricco di vitamina C, ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Aiuta la digestione e fa bene alle ossa perché ricco di manganese.
Tuttavia, va sfatata la convinzione popolare secondo cui l’ananas avrebbe l’effetto di bruciare i grassi. Questa sorta di leggenda popolare è nata dal fatto che il frutto contiene bromelina, sostanza associata in passato a un presunto effetto di contrasto dell’assorbimento dei grassi. In realtà, la bromelina è certo utile, ma serve a digerire meglio le proteine, tutt’altra funzione.
L’aspetto positivo è che l’ananas è un’ottima idea in caso di problemi di cellulite. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ananas, bromelina, dimagrire,

Sclerosi multipla e carne, possibile nesso

Un alto consumo di carne potrebbe aumentare il rischio

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Non una causa diretta, ma un possibile elemento in grado di aumentare il rischio della malattia. Parliamo dell’effetto del consumo di carne e della possibile insorgenza della sclerosi multipla.
A proporre il nesso è un nuovo studio pubblicato su EBioMedicine da ricercatori dell’Università del Connecticut e della Washington University, che hanno analizzato la composizione del microbiota intestinale, la funzione immunitaria e la dieta di 49 volontari, alcuni dei quali affetti da sclerosi multipla. I ricercatori hanno inoltre valutato i livelli di alcune sostanze presenti nel sangue dei soggetti con il proposito di identificare caratteristiche comuni nelle persone con sclerosi multipla.
Nei soggetti colpiti dalla malattia alcune vie metaboliche appaiono alterate, in particolare quelle della sintesi degli acidi grassi o del metabolismo del linoleato, che aumentano i marker proinfiammatori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, carne, microbiota,

Capodanno col botto… di calorie

Il rischio è di ingrassare due chili nel giro di pochi giorni

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C’è da aver timore di questi giorni di festa stando ai dati sulle calorie in eccesso assunte o che assumeremo presto. A fare una stima ci prova Pier Luigi Rossi, docente presso le Università di Bologna, Parma e S. Marino, secondo il quale ingurgiteremo circa 1.000 calorie in più ogni giorno, che moltiplicate per due settimane di durata media delle feste arrivano a produrre un eccesso di 14.000 calorie, ovvero 2 kg di grasso in più.
E l’accoppiata veglione del 31 e pranzo del 1 gennaio è davvero temibile per i nostri stomaci già messi a dura prova dal Natale.
Ma quali sono le motivazioni alla base del fenomeno? Per la psicologa Serenella Salomoni, che ha interrogato 500 italiani che festeggeranno a tavola, il motivo principale è che «mangiare aiuta a rimuovere i pensieri», per il 36% degli intervistati; mentre per il 22% «l’orgia di cibo è di buon auspicio» e per il 17% «sesso e cibo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | calorie, cenone, grassi,

L’effetto antimicrobico dell’olio di oliva

Mostra la capacità di ridurre gli agenti patogeni

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L’olio d’oliva costituisce un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea. Grazie alla sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi e composti fenolici che contribuiscono a incrementarne le proprietà nutrizionali e antiossidanti, può essere considerato un alimento nutraceutico. Una recente ricerca dell’Università di Sassari conferma finalmente anche il potere antimicrobico dell’olio d’oliva, capace di ridurre gli agenti patogeni.
Sebbene sia noto da tempo che diversi componenti dell’olio d’oliva possiedono attività antimicrobica, finora pochissimi studi dimostrano le proprietà antimicrobiche dell’olio d’oliva in sé, e quindi la capacità di eliminare o di inibire i batteri patogeni causa di tossinfezioni alimentari. Inoltre, ancora più limitate sono le conoscenze dell’effetto dell’olio d’oliva sui batteri cosiddetti benefici, come i batteri probiotici.
Il lavoro …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | olio, batteri, antimicrobico,

L’olio di palma aumenta l’aggressività del cancro

Il nutriente potrebbe favorire l’insorgenza di metastasi

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L’olio di palma è stato oggetto di una corposa campagna negativa in relazione ai suoi presunti effetti sulla salute dell’uomo, tanto che molte aziende alimentari hanno deciso di sostituirlo con altri ingredienti nell’elaborazione dei loro prodotti.
Ora uno studio pubblicato su Nature sembra dar ragione a quanti sostenevano la pericolosità dell’olio di palma e in particolare dell’acido palmitico in esso contenuto.
Secondo gli scienziati dell’Istituto di ricerca in Biomedicina di Barcellona, il grasso saturo potrebbe favorire l’aggressività dei tumori e l’insorgenza di metastasi.
I casi di studio erano pazienti affetti da melanoma e tumori del cavo orale. I ricercatori hanno prelevato le cellule dai pazienti, mantenendole con diete ricche di diversi acidi grassi. Nello specifico, hanno messo a confronto l’effetto dell’acido palmitico – contenuto oltre che nell’olio di palma anche in …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | olio, palma, antitumorale,