Allergie primaverili, quanto incidono sugli occhi?

Dagli esperti alcuni consigli su come alleviarne i sintomi

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Con l’arrivo del caldo e della bella stagione arrivano anche le allergie primaverili; questo periodo dell’anno è infatti quello con la maggior produzione di pollini da parte delle piante, che si concentrano nell’aria e possono far nascere le temute reazioni allergiche. Anche se in generale si parla di allergie primaverili questo termine di solito si riferisce principalmente all’allergia al polline, di cui soffrono sempre più persone. Chi è allergico percepisce il polline come una sostanza nociva e questo scatena una risposta del sistema immunitario. Quando entra in contatto con il polline il corpo infatti mette in atto un meccanismo di difesa, rilasciando istamina, che causa lacrimazione, starnuti, congiuntivite, rinite, difficoltà respiratorie e attacchi d’asma.
Secondo gli esperti di Clinica Baviera, una delle aziende leader in Europa nel settore dell’oftalmologia, due italiani su dieci …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | allergie, occhi, caldo,

10 indizi per riconoscere le allergie oculari

Spesso il problema non viene riconosciuto subito

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Non solo starnuti a raffica, naso intoppato, lingua e labbra gonfie: la bella stagione porta anche una fastidiosa sintomatologia a carico degli occhi a quell’83% di persone già colpite da riniti da polline come a tanti altri. Oltre il 20% della popolazione soffre infatti di un’allergia oculare stagionale, anche se in molti casi il problema non viene subito riconosciuto, con il conseguente rischio di peggiorare la situazione a causa di controproducenti rimedi “fai da te”.
Realizzato da Alcon con il supporto di FederAsma e Allergie ODV e con la consulenza scientifica del prof. Andrea Leonardi, Dipartimento di Neuroscienze della Clinica Oculistica dell’Università di Padova, ecco allora un pratico decalogo per riconoscere i segnali che devono far sospettare la presenza di una congiuntivite allergica, spingendo a chiedere un consiglio al farmacista per la scelta del collirio più indicato e un …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | allergie, occhi, congiuntivite,

Covid, nella saliva il segno delle forme gravi

Possibile un identikit predittivo del malato grave

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A parità di sintomi, alcune persone affette da SARS-CoV-2 necessitano di ospedalizzazione mentre altre possono essere curate a casa. Cosa distingue i due gruppi e come identificarli rapidamente per guidare le scelte terapeutiche dei medici è oggetto di una ricerca Humanitas, pubblicata su Gastro Hep Advances, che descrive una nuova metodica basata sull’analisi della saliva e del sangue.
Coordinatrice dello studio è la professoressa Maria Rescigno, capo del Laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota di Humanitas e docente di Patologia Generale di Humanitas University, che con il suo team di ricercatori ha affiancato il dottor Antonio Voza, responsabile del Pronto Soccorso di Humanitas, e la dottoressa Elena Azzolini, responsabile del Centro Vaccinale di Humanitas.
Di fronte alle difficoltà delle prime ondate pandemiche, quando in Pronto Soccorso si sono riversati migliaia di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | saliva, virus, Covid,

Sclerosi multipla e carne, possibile nesso

Un alto consumo di carne potrebbe aumentare il rischio

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Non una causa diretta, ma un possibile elemento in grado di aumentare il rischio della malattia. Parliamo dell’effetto del consumo di carne e della possibile insorgenza della sclerosi multipla.
A proporre il nesso è un nuovo studio pubblicato su EBioMedicine da ricercatori dell’Università del Connecticut e della Washington University, che hanno analizzato la composizione del microbiota intestinale, la funzione immunitaria e la dieta di 49 volontari, alcuni dei quali affetti da sclerosi multipla. I ricercatori hanno inoltre valutato i livelli di alcune sostanze presenti nel sangue dei soggetti con il proposito di identificare caratteristiche comuni nelle persone con sclerosi multipla.
Nei soggetti colpiti dalla malattia alcune vie metaboliche appaiono alterate, in particolare quelle della sintesi degli acidi grassi o del metabolismo del linoleato, che aumentano i marker proinfiammatori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, carne, microbiota,

La mancanza di un enzima favorisce la Sla

Responsabile il deficit di ciclofillina A

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Uno studio effettuato presso l’Istituto Mario Negri di Milano e la Città della Salute di Torino ha messo in luce uno dei meccanismi che provoca la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), dimostrando che la carenza di un enzima (la ciclofillina A) nelle cellule induce la malattia.
La Sla è una grave malattia neurodegenerativa progressivamente invalidante che colpisce individui adulti, caratterizzata dalla compromissione dei motoneuroni (le cellule responsabili della contrazione dei muscoli volontari) di tutto il corpo, fatto che conduce alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori.
Studi precedenti avevano già evidenziato che la stragrande maggioranza dei pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) presentano anomalie nella proteina TDP-43, che ha un ruolo importante nei processi cellulari e se mutata causa la SLA. Il nuovo studio, condotto …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Sla, enzima, ciclofillina,

Un farmaco per la miastenia gravis

Approvato negli Stati Uniti efgartigimod alfa-fcab

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È stato approvato un nuovo farmaco per la cura della miastenia gravis. La Fda, l’agenzia del farmaco statunitense, ha concesso il beneplacito per efgartigimod alfa-fcab, un trattamento della miastenia gravis generalizzata (gMG) per gli adulti che risultano positivi all’anticorpo del recettore dell’acetilcolina (AChR). Sviluppato dalla biotech olandese argenx, sarà messo in commercio con il marchio Vyvgart.
Efgartigimod alfa-fcab, il primo di una nuova classe di farmaci, è un frammento di anticorpo che si lega al recettore neonatale Fc (FcRn), impedendo a FcRn di riciclare le immunoglobuline G (IgG) nel sangue. Il farmaco causa una riduzione dei livelli complessivi di IgG, compresi gli anticorpi anormali AChR che sono presenti nella miastenia gravis. Circa l’85% dei pazienti con gMG hanno anticorpi AChR confermati.
Efgartigimod viene somministrato attraverso cicli di infusione …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | miastenia, farmaco, efgartigimod,

Sla: identificato un nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Effetti neuroprotettivi mostrati da un farmaco già in uso

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Uno studio italiano ha individuato un nuovo potenziale bersaglio terapeutico, evidenziando l’efficacia di un farmaco in un modello preclinico di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) nel rallentare la progressione della neurodegenerazione e nell’aumentare la sopravvivenza dei modelli murini.
La Sla è una malattia neurodegenerativa grave dell’età adulta, progressivamente invalidante, dovuta alla compromissione dei motoneuroni (le cellule responsabili della contrazione dei muscoli volontari) spinali, bulbari e corticali, che conduce alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori. Una parte rilevante dei pazienti affetti da Sla mostra un dispendio energetico aumentato, ovvero una condizione in cui viene utilizzata più energia di quella necessaria. Questa alterazione, detta ipermetabolismo, insieme ad una diminuzione dell’indice di massa corporea è in genere …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sla, sclerosi, motoneuroni,

Nuovo target terapeutico per la Sla

Ricercatori italiani descrivono il ruolo chiave del recettore CXCR2

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La Sla è una malattia del sistema nervoso caratterizzata dalla progressiva neuro-degenerazione delle cellule motoneuronali, per la quale non sono ancora state identificate cure mediche efficaci. A partire da una serie di investigazioni precedenti basate su indagini genomiche ad ampio spettro, un team di ricercatori dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica (Irib) e dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare (Ibbc) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha rivelato la deregolazione del recettore CXCR2 nei neuroni corticali di un sottogruppo di pazienti affetti da Sla sporadica.
“Avvalendoci di due modelli sperimentali preclinici in vitro e in vivo, abbiamo studiato l’effetto della inibizione del CXCR2 mediante Reparixin. I risultati di queste ricerche indicano un’importante azione del farmaco nel prevenire la neurodegenerazione in vitro e nel migliorare la funzione …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Sla, cellule, motoneuroni,

Sclerosi multipla, nuova tecnologia salvaguarda i muscoli

L’efficacia di un dispositivo che emette lunghezze d’onda di luce terapeutica

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È stato pubblicato sulla rivista “The European Journal of Translational Myology” uno studio condotto su pazienti affetti da sclerosi multipla in vario stadio, durante il periodo di lockdown. La ricerca che è stata indicizzata su PubMed, banca dati mondiali sulla ricerca scientifica, ha evidenziato il miglioramento delle condizioni muscolari dei pazienti coinvolti grazie all’applicazione di un dispositivo nanotecnologico che emette lunghezze d’onda di luce terapeutica, combinata ad un programma di esercizi di riabilitazione domiciliare.
La ricerca, eseguita e coordinata da un Team multidisciplinare del Laboratorio di Posturologia e Biomeccanica, Dipartimento delle Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio fisico e della Formazione dell’Università di Palermo coordinato dal Prof. Angelo Iovane e dal Prof. Giuseppe Messina, è stata condotta in un momento storico che ha reso ancora più …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, muscoli, dispositivo,

Sclerosi multipla progressiva, identificata proteina chiave

Tracciato l’identikit delle cellule immunitarie che promuovono la degenerazione

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Nei pazienti con sclerosi multipla (SM), alcune lesioni cerebrali causate dal processo infiammatorio tipico di questa malattia non si risolvono, ma anzi continuano a espandersi danneggiando aree sempre più estese del tessuto nervoso. Queste lesioni in espansione sono chiamate “placche croniche attive” e contribuiscono alla progressiva perdita di funzioni cerebrali nelle forme più gravi della malattia.
Per comprendere meglio i meccanismi alla base di questo processo di infiammazione cronica e per favorire lo sviluppo di nuove terapie, un gruppo di scienziati guidati dalla neurologa ricercatrice Martina Absinta – ora tornata in Italia dopo un lungo periodo di ricerca negli USA – ha analizzato oltre 66.000 cellule presenti sul confine delle lesioni in espansione, profilandone individualmente l’espressione genica attraverso il sequenziamento dei trascritti di RNA nucleare.
Grazie a questa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, proteina, cellule,