L’Alzheimer può essere allontanato

L’anticoagulante dabigatran sembra essere efficace

La riduzione dei sintomi dell’Alzheimer passa per l’assunzione del farmaco anticoagulante dabigatran. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology da un team del Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares di Madrid e della Rockefeller University di New York. La ricerca, effettuata testando per un anno il farmaco su un gruppo di topolini malati di Alzheimer, ha dimostrato che gli animali che assumevano dabigatran avevano meno segni di infiammazione cerebrale e un accumulo inferiore di beta-amiloide.

«Questa scoperta», ha detto Marta Cortés Canteli, coordinatrice dello studio, «segna un importante avanzamento verso la possibilità di traslare i nostri risultati alla pratica clinica per ottenere un trattamento efficace per l’Alzheimer».

Mandorle per un corpo tonico: proprietà e benefici per i tuoi muscoli

La frutta secca, se consumata in quantità adeguare, ha moltissimi benefici per la salute. Oggi parliamo delle mandorle. Quali sono i benefici e le proprietà di questo seme? A livello di fitness le mandorle aiutano nell’incremento della massa muscolare e non solo. Questa tipologia di frutta secca è ricca di proprietà benefiche per l’organismo, in particolare di magnesio utile per gestire lo stress dei muscoli. Scendiamo nei dettagli delle proprietà e dei benefici mandorle per chi pratica fitness.

Mandorle: proprietà e nutrienti

Le mandorle sono ricche di proprietà e nutrienti. Quali? Cominciamo con l’apporto calorico delle mandorle. Esse forniscono, per 30 grammi, 10 g di grassi monosaturi e 3 g di grassi polisaturi contenendo solo 1/2 g di grassi saturi; acido oleico, un acido grasso omega-9, che fornisce energia al corpo oltre ad avere un importante ruolo strutturale. Oltre a questo le mandorle sono ricche di vitamine del gruppo B e del gruppo E; contengono anche calcio e nutrienti utili al sistema cardiovascolare, in particolare il magnesio. Ma vediamo nello specifico i benefici mandorle ovvero tutti i vantaggi dati dal consumo di questa tipologia di frutta secca.

Benefici mandorle: nutrono muscoli e cervello

Le mandorle nutrono sia i muscoli che il cervello e non solo. Vediamo la lista di tutti i benefici mandorle:

  • abbassano i livelli di zucchero nel sangue poiché ricche di grassi, proteine e fibre sane ma povere di carboidrati;
  • riducono la pressione sanguigna per via dell’alta concentrazione di magnesio;
  • abbassano i livelli di colesterolo, ovvero prevengono l’ossidazione dannosa del colesterolo LDL. Questo processo può portare allo sviluppo di patologie cardiache;
  • danno un forte senso di sazietà e per questo sono indicate dai nutrizionisti come spuntino;
  • nell’ambito del fitness aiutano nella costruzione della massa muscolare; in 100 g di mandorle ci sono ben 22 g di proteine e amminoacidi fondamentali per l’integrità del tessuto muscolare;
  • sono ricche di antiossidanti. Questi nutrienti servono per proteggere il corpo dallo stress ossidativo che danneggia le molecole e contribuisce a infiammazione e invecchiamento dell’organismo.

Psoriasi, secukinumab migliora l’infiammazione

Il farmaco sopprime rapidamente l’IL-23

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“I dati ottenuti dallo studio pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology (JACI) mostrano la capacità di Secukinumab di sopprimere quei circuiti infiammatori che sono alla base della formazione della placca psoriasica”, ha spiegato Andrea Chiricozzi, ricercatore presso l’Istituto di Dermatologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma.

“Secukinumab, neutralizzando l’IL-17A, una citochina effettrice riconosciuta come uno dei mediatori-chiave nel meccanismo patogenetico della psoriasi, normalizza il profilo di espressione genica che include geni a monte (come IL-23) o a valle (peptidi antimicrobici) rispetto al posizionamento dell’IL-17A nella cascata infiammatoria caratterizzante la psoriasi”.

Sclerosi multipla, il ruolo della microglia

Effetti ambivalenti sulle lesioni mieliniche

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La sclerosi multipla è una malattia neurologica progressiva caratterizzata da infiammazione cronica del tessuto cerebrale e da lesioni alla guaina mielinica che avvolge i prolungamenti nervosi garantendone l’integrità e consentendo la trasmissione veloce dei segnali.

È opinione comune che la microglia, le cellule immunitarie del sistema nervoso, contribuiscano al danno, esercitando un effetto diretto sugli oligodendrociti, le cellule responsabili della produzione di mielina.

Allergie, complicato scegliere l’immunoterapia più adatta

Difficoltà dovute all’eterogeneità degli studi

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È difficile per medici e pazienti scegliere l’immunoterapia più giusta caso per caso. Ciò è dovuto principalmente all’eterogeneità degli studi prodotti sull’efficacia di tali terapie.

Un team del centro di ricerca Alk-Abellò di Hørsholm, in Danimarca, coordinato dal prof. Domdey ha passato in rassegna 44 trial verificandone i risultati.

Riniti allergiche e asma sono considerate manifestazioni separate della stessa malattia: una infiammazione cronica delle vie respiratorie che colpisce quelle superiori nel caso delle riniti e quelle inferiori nel caso dell’asma. Le riniti allergiche – con o senza congiuntivite – rappresentano fra l’altro il più importante fattore di rischio per l’asma. Per questo, un trattamento adeguato delle riniti può scongiurare l’insorgenza dell’asma.

I denti degli atleti non sono in forma

Troppi energy drink e barrette

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Il resto del corpo sarà anche in forma, ma i denti proprio no. È quanto emerge da una ricerca che ha esaminato le abitudini sull’igiene orale di 352 atleti olimpici e professionisti di 11 sport diversi.

Lo studio, realizzato da medici dello Ucl Eastman Dental Institute, ha evidenziato la presenza di carie non trattate e segni di infiammazione gengivale molto diffusi fra gli sportivi. Una delle cause scatenanti potrebbe essere l’ampio consumo di energy drink e barrette proteiche che danneggiano lo smalto dei denti e favoriscono la comparsa di infiammazioni e carie.

Quasi la metà dei volontari mostrava una carie non trattata e la grande maggioranza problemi di infiammazione gengivale. Un terzo degli atleti ha addirittura confessato che i problemi ai denti avevano condizionato le loro performance sportive.

Guida completa alla dieta chetogenica: alimenti concessi e principi

Premettiamo che la dieta chetogenica non è per tutti.  Se non perdi peso da molto tempo o se hai avuto patologie del metabolismo energetico o ancora se in passato hai avuto forti oscillazioni di peso, la dieta chetogenica non fa per te, o almeno, non nell’immediato. Vediamo di che si tratta.

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici”. La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

I corpi chetonici che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni.

Ed ecco che i benefici cominciano a farsi evidenti: riduzione del peso corporeo, rallentamento del processo di invecchiamento, senso dell’appetito rallentato.

Ma, facciamo attenzione.

La dieta chetogenica nasce nel 1920 per aiutare i bambini malati di epilessia, agendo sul cervello e questo dovrebbe far comprendere che sì, è molto efficaci, ma anche altrettanto potente e non tutti siamo in grado di sopportarla. Ovviamente, in questo articolo non consigliamo un piano alimentare insostenibile che limiti fortemente nutrienti importanti come carboidrati. Tuttavia, l’aggiunta di alcuni cibi “keto-friendly” che sono ricchi di proteine ​​e grassi sani” in una dieta ben pianificata da un nutrizionista può dare buoni risultati.

1.IL SALMONE

Il salmone è ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6 polinsaturi, e questi acidi grassi vengono assunti solo con l’alimentazione. Assumere grassi polinsaturi può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la capacità di perdere peso. Inoltre, il salmone è ricco di vitamine, in particolare la vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio. Inoltre è ricco di proteine e quindi contribuisce alla crescita della massa muscolare.

2.NOCI DI MACADAMIA
Le mandorle e le noci sono più conosciute per le loro proprietà, ma anche le noci di macadamia sono una grande fonte di acidi grassi monoinsaturi, fibra e vitamina E, fondamentale nel contrastare l’invecchiamento cellulare, oltre a promuovere crescita e sviluppo.
Ricorda, però, che come tutti gli alimenti energetici, contengono molte calorie, per cui bisogna utilizzarle con moderazione.

3.UOVA
Il corpo umano assorbe, digerisce e utilizza meglio le proteine dalle uova rispetto a qualsiasi altra fonte proteica. Ciò rende le uova un ottimo alleato per la crescita muscolare. Le proteine delle uova, inoltre, hanno un lungo tempo di transito dallo stomaco all’intestino, ciò significa che la sensazione di sazietà rimane per lungo tempo.

E MANGIA I TUORLI! I tuorli sono ricchi di vitamine e antiossidanti che supportano la perdita di peso. E, al contrario di ciò che si pensa, più della metà degli acidi grassi delle uova sono in realtà insaturi. Anche i pazienti affetti da malattie cardiache possono consumare due/tre uova intere al giorno senza effetti negativi sui loro livelli di colesterolo, secondo uno studio americano di American Heart Journal del 2015. Leggi anche Quante uova mangiare a settimana? 

4.OLIO DI COCCO
L’olio di cocco è un ottimo grasso alimentare da includere nella vostra dieta chetogenica quando si vuole perdere peso. Questo perché la maggior parte del contenuto di grassi saturi dell’olio di cocco si trova in forma di trigliceridi a media catena (MCT), che a differenza dei trigliceridi a catena lunga (LCT) trovati in altri oli vegetali, vengono metabolizzati a livello epatico e non “partecipano” alla formazione del colesterolo endogeno. Gli MCT, inoltre, aumentano la flessibilità metabolica, secondo le richerche.

5.TE’ VERDE
Il tè verde vanta un’elevata concentrazione di epigallocatechingallato (EGCG), una sostanza con più attività antiossidante rispetto alle vitamine C ed E . L’ EGCG è inoltre considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo apportando all’organismo una maggiore capacità di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

6.AVOCADO
L’avocado è un frutto con bassi livelli di carboidrati ed alti di acidi grassi come gli omega 3, cosiddetti “buoni” come abbiamo già visto, per la loro capacità di inibire la formazione di colesterolo cattivo. Sono ricchi inoltre di antiossidanti (vitamine E ed A).
Secondo alcune ricerche, mezzo avocado a pranzo aumenterebbe i livelli di sazietà e ridurrebbe il desiderio di mangiare nelle successive tre ore negli adulti in sovrappeso.

7.BURRO DI ARACHIDI
Il burro di arachidi è una grande fonte di acidi grassi insaturi sazianti, di proteine ​​e di vitamine che aumentano l’energia, come la B-6 e il ferro.
E’ ricchissimo in proteine, ma essendo un alimento estremamente calorico è consigliato per gli sportivi come spuntino pre o post workout. Ma optate per le versioni naturali che non contengono zuccheri o oli aggiunti.

8.FORMAGGIO STAGIONATO

Uno spuntino fatto con del formaggio può aiutare a mangiare meno nel pasto successivo. Ciò è dovuto alla presenza massiva di grassi e proteine! Il parmigiano è attualmente uno dei migliori formaggi dal punto di vista nutrizionale.

Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ecco a voi la domanda del secolo, quella che in questo momento, considerati i 40° all’ombra sta mettendo in crisi quasi tutta la popolazione femminile italiana: come eliminare la cellulite dalle cosce?

Scherzi a parte, chi compie ricerche per trovare una facile soluzione al problema s’imbatte in centinaia e centinaia di rimedi, tra fake news e consigli pratici e seri. Noi, per questo articolo, abbiamo scelto un approccio sicuramente non risolutivo nel breve termine ma senz’altro salutare e facile da applicare.

Abbiamo chiesto alla nostra nutrizionista Valentina Palladino, quali fossero i 5 alimenti che sicuramente non potevano mancare nell’alimentazione di chi vuole sbarazzarsi della cellulite dalle cosce, o dalla cellulite a 360°, ed ecco i suggerimenti che ci ha dato e che facilmente potrai reperire dal tuo fruttivendolo o supermercato di fiducia.

Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ananas. E’ considerato un alimento che riduce la cellulite in quanto ricco di bromelina, che risulta essere motto efficace nel supporto di alcune funzioni tra cui il miglioramento della circolazione e nel diminuire le infiammazione del tessuto connettivo che tra le altre cose fa apparire la pelle ruvida e raggrinzita. La polpa di ananas sembra essere particolarmente ricca della sostanza, quindi se pensate di farvi un’estratto di ananas scartando la polpa, vi perdete il meglio dell’azione anticellulitica!

Mirtilli. Questo piccolissimo frutto, è il Sacro Graal della bellezza. Supporta la produzione di collagene e dunque una pelle sana e luminosa. Ricchissimo in antiossidanti che distruggono il grasso presente nel tessuto connettivo, tenendo il grasso lontano dall’apparire in superficie evitando di mostrare la famigerata buccia d’arancia sulle tue gambe e latoB.

Asparagi. Non tutti sono dei grandi fan degli asparagi, ma questa verdura così sottovalutata, potrebbe essere il tuo miglior alleato per combattere la cellulite. Tra le sue grandi proprietà, quella anti infiammatoria, che ha la capacità anche di ridurre il gonfiore nello stomaco) e quella di sbarazzarsi delle tossine presenti nel corpo, grazie alla loro capacità di stimolare la circolazione del sangue. La controindicazione? un po’ di cattivo odore quando vai in bagno, ma al netto di sbarazzarci del fastidioso inestetismo, ci sembra un compromesso a cui possiamo scendere.

Cetrioli. Certo d’inverno non sono la tua prima scelta, ma durante l’estate, grazie a Dio esistono i cetrioli! Dissetanti e con pochissime calorie, hanno il super potere di ridurre le infiammazioni della pelle. Inoltre sembrano essere ricchi di acido ascorbico e vitamina C, particolarmente indicati per combattere anche le rughe. Sono inoltre super versatili in cucina, dalle preparazioni “salate” ai frullati, puoi davvero sbizzarrirti. Ovviamente per ottenerne tutti i benefici, conviene mangiarli interi.

Anguria. La nostra nutrizionista, ci raccomanda di mangiarla lontano dai pasti. Ricchissima d’acqua, la cellulite è una grande alleata della tua lotta ai bozzi da cellulite. Secondo uno studio effettuato in Giappone, sembra che chi assume liquidi ingerendo alimenti ricchi del fluido, abbiano una vita più stretta e un Indice di massa corporea più basso di coloro che li bevono. Detto questo l’anguria è anche ricca di licopene, che le conferisce quell’invitantissimo colore rosso, che supporta il miglioramento della circolazione e di conseguenza ha un effetto anche sulla cellulite.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

La dieta del sorriso che fa bene alle gengive

Latte e minestrone aiutano a sfiammarle

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Il latte può essere davvero un buon pompiere delle gengive in fiamme, così come il minestrone.

La nonna aveva ragione, lo confermano recenti studi giapponesi e tedeschi secondo cui un buon apporto quotidiano di latticini e un consumo adeguato di frutta e verdura sono efficaci nel tenere sotto controllo l’infiammazione gengivale.

Ma latte e vegetali non bastano: il menù salva-gengive per un sorriso bello e soprattutto sano è presentato dagli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), che in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio spiegano quali sono i cibi-sì e i cibi-no per una bocca in salute. Gengive che sanguinano, si arrossano e fanno male sono infatti un problema per 20 milioni di italiani, ma in 8 milioni il disturbo diventa una parodontite, infiammazione estesa che può portare fino alla perdita dei denti.

Sgonfiare le gambe velocemente in 4 mosse

Quante di voi hanno speso mesi in palestra a cercare di dare forma, tonificare e snellire le gambe? Ma ti sembra ancora di vederle gonfie, e nella frustrazione totale non sai cosa fare per sgonfiare le gambe velocemente. Tuttavia ci sono delle piccole strategie che puoi mettere in atto.

Ricorda che le gambe gonfie possono essere anche un sintomo di infiammazione piuttosto che infortunio, ed è opportuno che consulti un esperto in materia. 

4 strategie per sgonfiare le gambe velocemente

Solleva le gambe. Tenere le gambe in alto magari appoggiate ad un muro mentre la schiena è appoggiata al pavimento, supporta la buona circolazione. Se non riesci a metterle al muro, puoi provare ad appoggiarle su una pila di cuscini. In questa maniera permetterai ai fluidi di circolare e stagnare nella parte bassa del corpo.

Allenati. Continuare con l’allenamento in palestra di certo porta degli enormi benefici. Prova una camminata di almeno 10 minuti al giorno e cerca di andare in palestra e fare un allenamento specifico almeno tre volte a settimana. Non ignorare l’allenamento dei polpacci (nessuna di noi si focalizza realmente su questa parte del corpo). O se preferisci inserisci delle sessioni yoga o nuoto.

Non stare ferma troppo a lungo.  Se passi molto tempo seduta o ferma, tuttavia ci sono alcuni movimenti che puoi eseguire per supportare la buona circolazione:

  • punta e fletti i piedi, in questa maniera aumenterai anche la mobilità delle caviglie
  • massaggia la pianta dei piedi  con una pallina da tennis
  • ruota in senso orario e antiorario i piedi
  • posiziona del cotone tra le dita dei piedi e con delicatezza stringi le dita dei piedi
  • con la pianta del piede per terra esegui un movimento per salire sulla palla del piede e successivamente sollevala, facendo perno sul tallone

Sbarazzati del sale e modifica la tua alimentazione. A meno che tu non abbia indicazioni contrarie da uno specialista, ricorda che il sale non è amico della circolazione mentre l’acqua lo è.Cerca di bere circa due litri di acqua al giorno, tenendo però sempre presente i tuoi bisogni effettivi. Evita anche i cibi ricchi di conservanti. Fai il pieno invece di verdure e grassi buoni, così come proteine magre.