La dieta del sorriso che fa bene alle gengive

Latte e minestrone aiutano a sfiammarle

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Il latte può essere davvero un buon pompiere delle gengive in fiamme, così come il minestrone.

La nonna aveva ragione, lo confermano recenti studi giapponesi e tedeschi secondo cui un buon apporto quotidiano di latticini e un consumo adeguato di frutta e verdura sono efficaci nel tenere sotto controllo l’infiammazione gengivale.

Ma latte e vegetali non bastano: il menù salva-gengive per un sorriso bello e soprattutto sano è presentato dagli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), che in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio spiegano quali sono i cibi-sì e i cibi-no per una bocca in salute. Gengive che sanguinano, si arrossano e fanno male sono infatti un problema per 20 milioni di italiani, ma in 8 milioni il disturbo diventa una parodontite, infiammazione estesa che può portare fino alla perdita dei denti.

Sgonfiare le gambe velocemente in 4 mosse

Quante di voi hanno speso mesi in palestra a cercare di dare forma, tonificare e snellire le gambe? Ma ti sembra ancora di vederle gonfie, e nella frustrazione totale non sai cosa fare per sgonfiare le gambe velocemente. Tuttavia ci sono delle piccole strategie che puoi mettere in atto.

Ricorda che le gambe gonfie possono essere anche un sintomo di infiammazione piuttosto che infortunio, ed è opportuno che consulti un esperto in materia. 

4 strategie per sgonfiare le gambe velocemente

Solleva le gambe. Tenere le gambe in alto magari appoggiate ad un muro mentre la schiena è appoggiata al pavimento, supporta la buona circolazione. Se non riesci a metterle al muro, puoi provare ad appoggiarle su una pila di cuscini. In questa maniera permetterai ai fluidi di circolare e stagnare nella parte bassa del corpo.

Allenati. Continuare con l’allenamento in palestra di certo porta degli enormi benefici. Prova una camminata di almeno 10 minuti al giorno e cerca di andare in palestra e fare un allenamento specifico almeno tre volte a settimana. Non ignorare l’allenamento dei polpacci (nessuna di noi si focalizza realmente su questa parte del corpo). O se preferisci inserisci delle sessioni yoga o nuoto.

Non stare ferma troppo a lungo.  Se passi molto tempo seduta o ferma, tuttavia ci sono alcuni movimenti che puoi eseguire per supportare la buona circolazione:

  • punta e fletti i piedi, in questa maniera aumenterai anche la mobilità delle caviglie
  • massaggia la pianta dei piedi  con una pallina da tennis
  • ruota in senso orario e antiorario i piedi
  • posiziona del cotone tra le dita dei piedi e con delicatezza stringi le dita dei piedi
  • con la pianta del piede per terra esegui un movimento per salire sulla palla del piede e successivamente sollevala, facendo perno sul tallone

Sbarazzati del sale e modifica la tua alimentazione. A meno che tu non abbia indicazioni contrarie da uno specialista, ricorda che il sale non è amico della circolazione mentre l’acqua lo è.Cerca di bere circa due litri di acqua al giorno, tenendo però sempre presente i tuoi bisogni effettivi. Evita anche i cibi ricchi di conservanti. Fai il pieno invece di verdure e grassi buoni, così come proteine magre.

Come allungare la vita delle protesi dell’anca


Nuovo biomateriale controlla l’infiammazione fra protesi e tessuto

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Prolungare la “vita” delle protesi dell’anca e ridurre il rischio di infiammazione attraverso l’utilizzo di biomateriali avanzati.
È l’obiettivo del progetto EVPRO – Extracellular Vesicles Promoted Regenerative Osseointegration, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, di cui il Politecnico di Torino è partner.
A livello europeo il numero di protesi d’anca impiantate è costantemente aumentato negli ultimi dieci anni, in particolare in Austria e Germania con l’impianto di 300 protesi ogni 100 mila abitanti; in parallelo, però, sono cresciuti anche i casi di infiammazione all’interfaccia tra osso e impianto, con il conseguente allentamento della protesi.
Il progetto EVPRO vede il lavoro sinergico di undici partner, nove università e centri di ricerca e tre partner del settore privato con aziende leader nel settore biomedicale – Lonza Netherlands B.V., …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | protesi, anca, infiammazione,

Esercizi per i glutei : ne sto facendo troppi?

Gli esercizi per i glutei sono un must dell’allenamento femminile e il tuo instagram da fitness addict ne è la dimostrazione. Ma è possibile fare troppi esercizi per i glutei?

Come qualsiasi altro muscolo del corpo è possibile stressarlo in maniera eccessiva. Con tutta probabilità hai bisogno di allenarli molto. Nella maggior parte dei casi, i glutei sono un muscolo spesso non particolarmente forte, e questo perchè si tende a compensare con i quadricipiti (muscoli tendenzialmente più attivi) una serie di movimenti che in realtà dovrebbero coinvolgere i quadricipiti.

Inoltre, anche se i tuoi glutei dovessero essere forti, potrebbero esserci alcune cose che non vanno. Devi sapere che i glutei sono tra i muscoli più grandi nel corpo, e comprendono

  • gluteus maximus (il muscolo più grande)
  • gluteus medius (quello posizionato all’esterno)
  • gluteus minimus (nella parte alta del sedere)

Sotto ai principali muscoli del tuo lato B dunque ci sono una serie di altri piccoli muscoli che agiscono sulle articolazioni, che permettono alle gambe di ruotare e muoversi all’interno e all’esterno.

Se sei abituata a salire le scale a piedi piuttosto che ad eseguire allenamenti sullo stair master, o semplicemente camminare, il gluteus maximus è il muscoli che tieni sicuramente più attivo. Più difficile targettizzare gluteus medio e minimus oltre al fatto di doverli utilizzare in maniera corretta. Se a questo punto ti stai chiedendo se dovresti aggiungere più esercizi per i glutei, la risposta non è così scontata.

Allenare troppo i glutei, senza far seguire una sessione di stretching adeguata, può far si che i tuoi muscoli possano contrarsi eccessivamente, fino a causare l’infiammazione del nervo sciatico. Non solo, potresti anche causare un’eccessiva pressione sulle articolazioni che tenderanno a disallinearsi e creare disequilibrio muscolare e infortuni.

Devi sapere che sia davanti che dietro alle articolazioni all’altezza dei fianchi ci sono muscoli che permettono il movimento: se alcuni sono eccessivamente contratti e altri eccessivamente deboli, può esserci una situazione ddi tilt che impedisce la corretta sequenza di movimento, avendo effetti negativi nel lungo termine.

Quindi se vuoi allenare i glutei fallo sempre tenendo in considerazione questi aspetti, allenando anche addome gambe e i muscoli che sorreggono la postura.

Consigli per eseguire gli esercizi per i glutei al meglio

Inizia con un test. Distesa con la schiena per terra e le gambe ben allungate, posiziona le mani sotto i glutei. Senza attivare i quadricipiti strizza i glutei separatamente. Una volta in grado di isolare i movimenti, passa allo step successivo piegando le ginocchia e ripetendo il movimento. Quando sarai in grado di eseguire il movimento ripetilo in piedi.

Verifica di saper eseguire la retroversione del bacino. Movimento importante per tenere la spina dorsale dritta durante l’allenamento.

Equilibrio. Facile che se hai glutei deboli lo saranno anche i tuoi addominali. Una combo letale per la zona lombare e i flessori dell’anca. Assicurati quindi di eseguire esercizi per l’addome come i plank e di non ignorare l’allenamento del gluteus medius.

Non dimenticare di fare stretching a fine allenamento.

Asma grave, presto disponibile dupilumab

Efficace nell’asma persistente con eosinofili alti

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Sta per essere approvato dupilumab per il trattamento dell’asma grave.

Il Comitato dei farmaci per uso umano (CHMP) della European Medicines Agency (EMA) ha espresso parere positivo sul farmaco, raccomandandone l’approvazione nell’Unione Europea per l’utilizzo in pazienti adulti e adolescenti a partire dai 12 anni come trattamento aggiuntivo di mantenimento nell’asma grave con infiammazione di tipo 2 caratterizzato da livelli aumentati di eosinofili nel sangue e/o di ossido nitrico esalato (FeNO) non adeguatamente controllato con un dosaggio elevato di un corticosteroide inalatorio in aggiunta a un altro farmaco per il trattamento di mantenimento.

7 motivi per cui dovresti perdere peso in eccesso

Il presupposto fondamentale è che dovresti perdere peso  quando è necessaria per condizioni di sovrappeso o obesità, in tutti gli altri casi è un fattore puramente estetico e quindi personale e soggettivo. Quindi se hai voglia di perdere peso per sentirti meglio allora avere a mente benefici specifici associati alla perdita di peso può aiutarti e motivarti.

1. RIDUCE LE INFIAMMAZIONI Quando nell’organismo si viene a creare una condizione di bilancio energetico positivo, con introito energetico che supera i consumi, si assiste a modificazioni morfologiche e metaboliche a livello del tessuto adiposo, che portano ad una maggior espressione di citochine ad azione proinfiammatoria ed, in particolare, il tessuto adiposo viscerale (il grasso addominale), rispetto al tessuto adiposo sottocutaneo, produce una maggiore quantità di marker infiammatori, che agendo a livello sistemico portano a uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Tale stato infiammatorio sembra contribuire allo sviluppo e progressione di insulino-resistenza e aterosclerosi, con un significativo impatto sull’insorgenza delle patologie cardiovascolari.

2. RIDUCE IL RISCHIO DI CANCRO. L’obesità aumenta il rischio di sviluppare vari tipi di tumori come tumori intestinali, renali pancreatici ecc di circa il 40% rispetto a chi ha un peso nella norma. Con l’eccesso di nutrienti, infatti, si assiste ad un aumentato accumulo di acidi grassi a livello del tessuto adiposo, con modificazioni tissutali inizialmente in senso ipertrofico e consecutivamente iperplastico.

3. RIDUCE IL RISHIO DI INFARTO Il legame tra obesità e malattie cardiovascolari è legato a tutte le conseguenze della sindrome metabolica come ipertensione, ipercolesterolemia e trigliceridi alti e questi sono i fattori di rischio maggiori per l’insorgere dell’infarto. Inoltre più si protrae la condizione di obesità più aumenta il rischio, si parla del 2-4% di rischio in più per ogni anno. Lo hanno scoperto i ricercatori di cinque istituti di ricerca statunitensi, in uno studio durato 25 anni e pubblicato su JAMA.

 

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4. RIDUCE IL RISCHIO DI DIABETE Il sovrappeso cronico e l’obesità in generale sono i fattori principali dell’insorgenza del diabete di tipo 2. Il diabete di tipo 2 è caratterizzato da due alterazioni metaboliche importanti: l’alterata secrezione di insulina e l’insulino-resistenza, cioè l’incapacità dei tessuti periferici ad utilizzarla. Ovviamente quanto più si è in sovrappeso tanto maggiore è la quantità di grasso corporeo ed i fenomeni infiammatori del tessuto adiposo di cui abbiamo parlato prima causano un ostacolo alla normale funzione dell’insulina, interferendo con i suoi recettori e provocando l’aumento della sua produzione e l’innalzamento del livello di glucosio nel sangue.

4. MIGLIORA LA QUALITA’ DEL SONNO Nei soggetti obesi o in sovrappeso si può spesso assistere a fenomeni di russamento abituale che è da considerare come il primo stadio della sindrome da ostruzione delle vie aeree superiori di cui la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno è lo stadio finale. Durante le apnee ostruttive la riduzione di calibro della alte vie aeree è tale da impedire il flusso d’aria. Fattori che favoriscono l’insorgenza del russamento e della sindrome vera e propria sono il sovrappeso/obesità ma anche l’assunzione serale eccessiva di alcool o di carboidrati per un effetto miorilassante. Inoltre in seguito ad una privazione di sonno, è stata riscontrata un’ipersecrezione ipotalamica di orexine, neurotrasmettitori implicati sia nel mantenimento dello stato di veglia ma anche nella regolazione dell’introito di cibo.

5. AUMENTA LA FERTILITA’ La fertilità è da sempre correlata all’obesità in quanto è un fattore di rischio per tutta una serie di patologie ostetrico-ginecologiche. Donne in serio sovrappeso presentano spesso disordini del ciclo mestruale per eccessiva produzione ormonale, oltre che la Sindrome dell’ovaio policistico (anche se non sempre associata ad obesità). Inoltre ll sovrappeso durante la gravidanza aumenta il rischio di presentare diabete gestazionale e preeclampsia (sindrome caratterizzata da alcuni segni clinici come ipertensione proteinuria).

6. MIGLIORA LA QUALITA’ DELLA VITA Un peso adeguato non aumenta solo la quantità di anni che sarai su questa terra, ti rende più capace di goderteli. Questo perché in molti casi l’obesità e tutto ciò che ne consegue non permettono di compiere azioni semplici, come giocare per più di 15 minuti al parco con i propri figli, ed a mio avviso, questa è una delle motivazioni più convincenti.

Gli effetti dello stress in gravidanza

Conseguenze sullo sviluppo del bambino

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Markers biologici di stress e di infiammazione nelle mamme durante il terzo trimestre di gravidanza sono associati ad outcomes alterati nel neonato.

Lo rivela uno studio italiano e britannico pubblicato su Psychoneuroendocrinology, che ha indagato le conseguenze sul feto dello stress e dell’umore materno in gravidanza.

Lo studio EDI (Effetti della Depressione sull’Infante), nato in collaborazione tra l’IRCCS Medea e il Research Department of Clinical Educational and Health Psychology dello University College di Londra, valuta gli effetti dello stress e dell’umore materno in gravidanza sullo sviluppo del bambino in un campione di 110 mamme e bambini sani reclutati negli ospedali Valduce di Como, Mandic di Merate, Fatebenefratelli di Erba e nel consultorio La Famiglia di Como e seguiti dalla gravidanza fino ai 3 anni di vita.

Nel melograno una molecola per le malattie intestinali

Possibile effetto positivo assicurato dall’urolitina

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Nel melograno c’è una molecola potenzialmente utile in caso di malattie intestinali come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Lo afferma una ricerca dell’Institute for Stem Cell Biology and Regenerative Medicine di Bangalore, in India, e dell’Università di Louisville, negli Usa.

La molecola in questione, l’urolitina, aumenterebbe le proteine che rafforzano le giunzioni delle cellule epiteliali nell’intestino, riducendo in tal modo l’infiammazione.

In sostanza rafforzano la barriera intestinale, la cui maggiore permeabilità è proprio alla base di queste malattie.

Lo studio, pubblicato su Nature Communications, mostra il meccanismo con cui il metabolita microbico e il suo analogo non solo riducono l’infiammazione e ripristinano l’integrità della barriera intestinale, ma proteggono anche contro la colite.

Niente fumo e la proteina C-reattiva si abbassa

Riduzione del 50% dopo 8 anni

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Smettere di fumare assicura miglioramenti nelle condizioni di salute del soggetto fumatore. Uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team dell’Istituto Nazionale dei Tumori e del Mario Negri di Milano ha rivelato come l’astinenza da fumo possa ridurre i valori della proteina C-reattiva.

Si tratta di un importante marcatore di infiammazione dell’organismo: quando il suo livello è elevato, le probabilità che ci si ammali di tumore del polmone e del colon-retto aumentano, così come quelle di un infarto o di un ictus.

Il vantaggio non è però evidente a breve termine, ma soltanto dopo diversi anni dalla cessazione del fumo, hanno spiegato i ricercatori.
Sono stati utilizzati i dati di due studi sullo screening per il tumore del polmone condotti fra il 2000 e il 2010 su 3050 forti fumatori, fra cui 777 ex fumatori.

L’olio d’oliva previene il cancro dell’intestino

Studio italiano svela gli effetti dell’acido oleico

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L’olio extravergine di oliva ha proprietà salutari oltre ad essere buono. Secondo uno studio dell’Università di Bari pubblicato su Gastroenterology, il consumo quotidiano di extravergine di oliva ha l’effetto di prevenire l’insorgenza dei tumori che interessano l’intestino.

Antonio Moschetta, a capo del gruppo di ricerca italiano, spiega: “L’olio extravergine di oliva è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo potuto simulare geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico è in grado di garantire notevoli benefici per la salute. Questi effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell’enzima Scd1 nell’epitelio intestinale, che funziona quale principale regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo”.