La vitiligine toglie il sonno

Insonnia come effetto collaterale della malattia della pelle

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Chi ha la vitiligine, malattia della pelle che causa la comparsa di chiazze chiare in vari punti del corpo, mostra una probabilità più alta di soffrire anche di insonnia. Lo rivela uno studio del National Clinical Research Center for Skin and Immune Diseases di Pechino realizzato su 400 pazienti.
L’analisi mostra che circa 1 paziente su 2 soffre di disturbi del sonno; nel 70% dei casi, la vitiligine viene giudicata responsabile della difficoltà ad addormentarsi. L’insonnia sembra più comune fra le donne e fra chi ha macchie localizzate su viso e collo, cioè le parti più visibili. C’è quindi un rapporto fra la preoccupazione provocata dalla visibilità delle macchie e la difficoltà a prendere sonno.
«Grazie a una maggiore attenzione generale, però, il numero di persone che chiede aiuto agli specialisti è in continuo aumento: in passato i pazienti non ci provavano neanche, pensavano che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vitiligine, pelle, insonnia,

Ora legale, i benefici di bere acqua prima di andare a letto

Migliora la qualità del sonno

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Domenica 28 marzo torna l’ora legale e saremo costretti a dormire un’ora in meno. Quando le ore di sonno diminuiscono rispetto al solito, bere prima di andare a letto fa bene alla nostra salute, migliorando la qualità del sonno.

Mantenere una corretta idratazione e recuperare i liquidi persi, perdere peso e
rimanere in forma, apportare al proprio organismo vitamine e nutrienti, purificare il proprio corpo dalle tossine accumulate: questi soltanto alcuni dei benefici derivanti dal bere acqua prima di dormire.

Secondo uno studio americano, infatti, questa pratica sembra essere davvero efficace per aiutare il proprio corpo non solo a mantenersi sano e forte, ma anche tonico e in forma.

Long Covid, i segni che ne predicono la durata

La presenza di oltre 5 sintomi aumenta significativamente il rischio

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I segni clinici che emergono nel corso della prima settimana dell’infezione da Sars-CoV-2 aiutano a prevedere la durata dei sintomi e l’eventuale manifestazione della cosiddetta Long Covid.

Un paziente su 4, infatti, sperimenta per molto tempo una lunga lista di sintomi dovuti a Covid-19, anche dopo la negativizzazione. I sintomi più comuni sono stanchezza, dolori muscolari, insonnia, stress e dispnea.

Uno studio realizzato da ricercatori del King’s College di Londra e pubblicato su Nature Medicine rivela che alcuni fattori possono essere predittivi del decorso della malattia e della durata dei sintomi.

L’obesità, il genere femminile e l’età aumentano il rischio di Long Covid, più frequente anche in chi sperimenta oltre 5 sintomi nel corso dei primi giorni dell’infezione.

Covid-19 aumenta anche il rischio di problemi alla psiche

Disturbi psichiatrici legati all’infiammazione causata dal virus

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Sars-CoV-2 mette a dura prova l’intero organismo e non solo le vie respiratorie. Subire una forma grave di Covid può mettere a rischio anche di ripercussioni psichiatriche serie come depressione, ansia, insonnia e disturbo post-traumatico da stress.

Prima una ricerca del San Raffaele di Milano e ora uno studio dell’Università di Oxford sono giunti alla stessa conclusione. Secondo i ricercatori inglesi, al 20% dei pazienti infetti da Sars-CoV-2 viene diagnosticato anche un disordine psichiatrico entro 90 giorni dall’inizio della malattia.

Lo studio, pubblicato su The Lancet Psychiatry, ha preso in esame un database elettronico con i dati di 69 milioni di americani, inclusi 62.000 casi di Covid-19.

Ansia e depressione nei pazienti post Covid-19

Studio italiano mostra le ripercussioni a medio termine della malattia

Il nuovo coronavirus produce effetti negativi anche sulla psiche. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Brain, Behavior and Immunity e coordinato dal professor Francesco Benedetti, psichiatra e Group leader dell’Unità di ricerca in Psichiatria e psicobiologia clinica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, ha descritto e riportato per la prima volta al mondo le conseguenze di COVID-19 a livello psichiatrico, con patologie quali disturbo post traumatico da stress, ansia, insonnia e depressione.

Lo studio è stato condotto su 402 pazienti nell’ambito dell’ambulatorio di follow-up (FU) post COVID-19 che il San Raffaele ha attivato lo scorso maggio. Si tratta di un percorso di controlli di circa 6 mesi per i malati Covid-19 dimessi dalla struttura, che prevede visite con équipe multidisciplinari composte da medici internisti, infettivologi, neurologi, psichiatri, nefrologi e altri.

La luce blu non toglie il sonno

Ricerca smentisce le conclusioni di studi precedenti

La luce blu dei dispositivi elettronici non faciliterebbe l’insonnia. Lo afferma uno studio dell’Università di Manchester pubblicato su Current Biology secondo cui al contrario l’uso di luci fredde di sera e più calde di giorno potrebbe aiutare il nostro ciclo sonno-veglia.

In realtà, secondo i ricercatori, sarebbe l’intensità della luce a creare eventualmente problemi. Le tecnologie adottate dai produttori di smartphone modificano il colore dello schermo virando su tonalità giallognole tipiche del giorno. Ciò sarebbe controproducente perché invierebbe un messaggio contraddittorio al soggetto.

L’orologio biologico utilizza una proteina nell’occhio sensibile alla luce per misurare la luminosità, chiamata melanopsina, più abile nel rilevare fotoni a lunghezza d’onda più corta.

Come sostituire il caffè? Alternative e perché sceglierle prima dell’allenamento

Come sostituire il caffè? Sono moltissime le ragioni per cui le persone scelgono di non berlo, dal sapore all’effetto che può avere sull’organismo. Come si fa ad evitare di rinunciare all’effetto energizzante di questa bevanda (utile, tra le altre cose, anche prima dell’allenamento per migliorare le prestazioni). Non è difficile! Ci sono molte bevande naturali sostitutive al caffè che ne mantengono i pregi e le qualità annullandone gli effetti negativi. Vediamo quali sono i migliori sostituti del caffè.

Come sostituire il caffè?

Le ragioni possono essere tante ma, sin dal mattino, è difficile sostituire il caffè. Come fare? Partiamo dal presupposto che le alternative sono tantissime, per tutti i gusti, e che tutte non prevedono gli effetti cattivi del caffè. Quali? L’insonnia, intanto. La caffeina contiene una sostanza, la metilxantina, che agisce come stimolatore della concentrazione, diminuisce il senso di fatica e aumento di attenzione; utile quando si deve star svegli, un  po’ meno se causa insonnia. Cosa fare per evitarlo? Ecco come sostituire il caffè.

Bevande alternative al caffè

Vediamo insieme le migliori bevande alternative al caffè e tutti i benefici che comportano.

Chai

Si tratta di tè chai, una bevanda che arriva dall’India. Facilmente reperibile nei negozi specializzati e nelle erboristerie, si tratta di un mix di tè nero e spezie (zenzero, anice, cannella, semi di finocchio, pepe). La caffeina si trova nel chai in livelli contenuti che ne garantiscono i benefici ma non gli effetti negativi. Quali sono le proprietà benefiche chai? Ha un’azione depurante, antinfiammatoria e energizzante. Contiene ferro, calcio e vitamina C.

Caffè d’orzo e altri surrogati

Si tratta di alternative al caffè che arrivano dal periodo della Grande Guerra, quando questo bene scarseggiava. Oltre all’orzo si possono utilizzare altre alternative come ghiande, barbabietole, segale e tarassaco. L’orzo è perfetto anche per i bambini ed è ideale per salutisti e vegetariani. I benefici orzo? Aiuta il corretto funzionamento dell’intestino e dei reni.

Tè matcha

Si tratta di una delle alternative più salutari al caffè ed è il comune tè verde giapponese. Le elevate quantità di antiossidanti contenute al suo interno rallentano l’invecchiamento cellulare. Oltre a questo la bevanda in questione risulta anche depurativa e un valido aiuto per la corretta digestione. Non manca l’effetto energizzante per via delle vitamine, dei sali minerali e dei polifenoli che contiene. Il beneficio plus per tutti coloro che si allenano? Aiuta ad aumentare il metabolismo. Contiene anche caffeina in quantità limitate.

Caffè ginseng

Originario della Cina, della Corea e delle regioni orientali della Russia, il ginseng ha molti effetti positivi. Ricca di vitamine del gruppo B e di oligoelementi, questa bevanda migliora la risposta del sistema nervoso centrale e l’attenzione, alleviando il senso di affaticamento. Oltre alla componente energizzante risulta essere notevole anche quella stimolante del sistema immunitario.

Che cos’è la chetosi e i legami con la dieta chetogenica: cosa c’è da sapere

Che cos’è la chetosi? Che ruolo ha nel processo di dimagrimento? Quanto è utile per perdere peso e per mantenere nel tempo i risultati acquisiti? Facciamo un po’ di chiarezza in materia.

Che cos’è la chetosi

La chetosi è un processo strettamente collegato a quello della perdita di peso. Il nostro corpo attua questo meccanismo per bruciare i grassi del tessuto adiposo e alimentare l’organismo: si consuma massa grassa senza intaccare la massa magra.

Quando si segue un’alimentazione a basso apporto di carboidrati, il corpo risponde fisiologicamente dal punto di vista metabolico mettendo in circolo una maggiore quantità di corpi chetonici o chetoni (beta-idrossibutirrato, acetoacetato e acetone). Questi vengono sintetizzati nel fegato mediante la beta-ossidazione degli acidi grassi che si rendono disponibili nella circolazione sanguigna grazie alla loro liberazione dai depositi di grasso del tessuto adiposo. Sono questi, ovviamente, i responsabili del sovrappeso o nel peggiore dei casi dell’obesità. Gli acidi grassi vengono utilizzati dall’organismo per produrre energia al posto del glucosio. In questo modo l’organismo è come obbligato a utilizzarli come fonte energetica alternativa ai carboidrati. Si favorisce in questo modo una rapida eliminazione del peso in eccesso.

Dieta chetogenica e chetosi

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico i carboidrati, aumentando di contro le proteine. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti serve a spingere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia, al posto dei carboidrati. Non è un regime semplice da seguire, perché non accetta sgarri, altrimenti anche assumendo pochi carboidrati in più di quelli previsti il corpo torna a utilizzare gli zuccheri, bloccando la chetosi.

Benché porti a una rapida perdita di peso, non mancano gli effetti collaterali, anche se scompaiono nell’arco di pochi giorni. In particolare posso presentarsi mal di testa, nausea, vomito, senso di affaticamento, insonnia, stitichezza. Utili per ritrovare il benessere sono liquidi e minerali.

Dieta Atkins, dimagrimento in 4 fasi con eliminazione di carboidrati

La Dieta Atkins prende il nome dal suo inventore, che nel metterla a punto l’ha testata su se stesso per risolvere il suo problema di sovrappeso. Nel tempo l’ha sempre più perfezionata, scrivendo anche diverse pubblicazioni in merito,

L’idea di fondo è che la causa principale del problema del sovrappeso e dell’obesità in Occidente sia dovuta all’assunzione di carboidrati raffinati. Eliminando questi ultimi (come zucchero e farina) il corpo ottiene grandi benefici. Trae l’energia necessaria per il suo funzionamento esclusivamente da grassi e proteine, assumibili senza alcun limite.

La dieta Atkins prevede 4 fasi: approccio, perdita di peso, pre-mantenimento e mantenimento definitivo per il resto della vita.

La dieta Atkins nel dettaglio

  • Approccio: si possono consumare solo 20 grammi netti giornalieri di carboidrati. Sì a carne e formaggi magri, no ai legumi, troppo ricchi di amidi. In questa fase bisogna bere 8 bicchieri d’acqua al giorno, ridurre la caffeina ed escludere gli alcolici. Consigliata è anche l’assunzione di multivitaminici.
  • Perdita di peso: ogni settimana il limite giornaliero di carboidrati aumenta di 5 grammi netti. Questa fase va avanti fino a quando non si è a circa 4 kili di distanza dal proprio obiettivo da raggiungere, in termini di peso.
  • Pre-mantenimento: a questo punto l’assunzione di carboidrati aumenta di 10 grammi alla settimana.
  • Mantenimento: bisogna mantenere le abitudini acquisite nelle fasi precedenti e ricominciare dall’inizio se il peso viene riacquistato.

Pro e contro della dieta Atkins

Questo regime costringe il corpo ad utilizzare i lipidi e le proteine come fonte energetica alternativa. Ciò implica un veloce dimagrimento, dato che la dieta accresce il dispendio energetico quotidiano (grazie all’elevato apporto proteico), aumenta il senso di sazietà e stimola la produzione di ormoni anabolici, che uniti allo sport alzano il metabolismo basale.

Di contro, va specificato che la dieta fa sì che le riserve glucidiche dell’organismo si esauriscano velocemente: il corpo brucia i grassi e produce corpi chetonici, che però abbassano il pH ematico (rendono il sangue più acido) e causano nausea, cefalea, affaticamento. Altri possibili effetti collaterali imputabili alla dieta Atkins sono insonnia, costipazione, osteoporosi, malattie malattie cardiovascolari. Infatti per soddisfare le richieste energetiche dell’organismo si fa ricorso a grossi quantitativi di grassi animali, che innalzano i livelli di colesterolo.

Nuoto: l’allenamento LISS che ti permette di bruciare calorie

Variare è una regola fondamentale per ottenere risultati con l’allenamento, e quindi alle tue sessioni ad alta intensità potresti aggiungere delle sessioni di allenamento LISS, ovvero a bassa intensità e andatura costante come il nuoto. Del nuoto si dice spesso che è uno sport completo. Vero o non vero? Decisamente vero! Nuotare regolarmente ha effetti positivi non solo su tutto il corpo ma anche sull’umore! Mantenersi in salute è facile sfruttando i benefici nuoto. La lista delle virtù di questo sport è veramente lunga a partire dal fatto che, come ogni attività fisica, rilascia endorfine (gli ormoni del piacere) nel corpo. Perché scegliere il nuoto come sport anche in inverno? Perché tuffandosi in piscina regolarmente ci si assicura non solo di stare in perfetta forma ma anche di risolvere tutti quei piccoli acciacchi dati dalla vita sedentaria che siamo soliti condurre.

Benefici nuoto: mens sana in corpore sano

Il nuoto è lo sport perfetto per chiunque, viste le pochissime controindicazioni date dal praticarlo. Si tratta di una disciplina che allena i muscoli di tutto il corpo andando ad aumentare la resistenza. Risulta perfetto per chi è in sovrappeso visto che, stando in acqua, il carico sulle articolazioni è quasi nullo. Allenarsi in acqua, quindi, garantisce protezione a schiena, tendini e articolazioni. Andiamo a vedere, nello specifico, i molteplici benefici nuoto. Per vedere e sentire i risultati occorre andare a nuotare per 30 minuti almeno 2 o 3 volte a settimana. Vediamo come il nuoto influenza positivamente il nostro corpo e la nostra mente:

  • nuotare fa bene al cuore: un tuffo in piscina influisce positivamente sulla salute del cuore ed è raccomandato ha chi ha subito un infarto. Le ragioni stanno nel fatto che la frequenza cardiaca si abbassa a riposo, la pressione scende e l’insorgere di alcune malattie cardiovascolari diminuisce;
  • il nuoto fa bruciare tante calorie: questa attività è perfetta anche per coloro che vogliono perdere peso. Quante calorie si consumano? Dipendono dalla durata della sessione di nuoto e dall’intensità. Indicativamente nuotando si consumano dalle 400 alle 500 kcal ogni ora. Il vantaggio è che muscoli allenato bruciano più calorie a riposo. Il nuoto è l’attività perfetta per dimagrire, quindi;
  • il corpo si scolpisce: con il nuoto migliora anche la circolazione, soprattutto delle gambe. La pressione dell’acqua ha un effetto massaggiante che garantisce miglioramenti per la cellulite;
  • nuotare combatte lo stress: con il nuoto si combatte lo stress e ci si sfoga. Staccare dalla vita quotidiana per buttarsi in piscina aiuta anche a combattere l’insonnia e a mantenere l’equilibrio psicologico.