Zuppe invernali: ricetta a base di legumi e cereali

La voglia di pasti caldi aumenta con l’avvicinarsi dei primi freddi. E le zuppe invernali sono una vera coccola, perché sono un pasto ricco, saporito ma soprattutto sano. Costituiscono un’ottima idea per un pasto unico che vada ad esaltare il sapore delle verdure, donando loro un gusto ancora più aromatico.

Ovviamente di zuppe invernali ne esistono di moltissimi tipi, per ogni gusto e ogni esigenza, ad esempio quella a base di broccoli e spinaci. Ma si possono usare davvero tutti i tipi di ortaggi nelle zuppe invernali, insaporendo il tutto con erbe e aromi a proprio piacimento.

Quella riportata di seguito è un’idea che vede protagonisti legumi e cereali, che hanno un costo basso e sono davvero molto facili da reperire in ogni supermercato. Ne esistono anche di già pronti, oltre che quelli secchi. La ricetta con legumi e cereali può essere consumata sia calda, durante i freddi giorni d’inverno, che più tiepida nel resto dell’anno. Contiene diversi tipi di fagioli (cannellini, borlotti, buni, con occhio, neri e adzuki) e in più piselli, lenticchie (verdi e rosse), farro e orzo perlato. Insomma, un mix davvero sostanzioso di legumi e cereali, che ovviamente possono essere anche sostituiti come più si desidera, magari eliminandone qualcuno che non si ha a disposizione o che non si gradisce. Una porzione contiene 351  calorie.

Zuppe invernali: ingredienti della zuppa con legumi e cereali

  • Legumi e cereali misti 500 g
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • Pomodori 200 g
  • 1 spicchio di aglio
  • 1l brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Aromi (salvia, alloro, timo, rosmarino)

Istruzioni

  • Prepara un trito con cipolla, aglio, sedano e carote da far soffriggere per pochi secondi.
  • Aggiungi cereali e legumi. Attenzione: ricorda di metterli in ammollo la sera prima, sia quelli secchi che quelli pronti, così da averli già morbidi e pronti alla cottura.
  • Copri tutto con brodo vegetale. Attenzione: per una versione davvero light della ricetta, si può omettere il soffritto e aggiungere direttamente il brodo al trito e al mix di legumi e cereali.
  • Unisci anche i pomodori spellati e tagliati a cubetti e le erbe aromatiche.
  • Quando arriva al bollore copri con un coperchio e continua la cottura a fuoco molto lento, per almeno un’ora, aggiungendo altro brodo se necessario, qualora si asciugasse troppo.
  • Mezz’ora prima della fine della cottura aggiungi le patate tagliate a cubetti piccoli.
  • A fine cottura aggiusta con sale e pepe.
  • Servi la zuppa calda o tiepida, semplicemente con un filo d’olio a crudo.

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Kiwi, frutto autunnale con più vitamina C di un’arancia: tutti i benefici

Il frutto autunnale per eccellenza è il kiwi, ottimo non solo perché fa bene alla salute, ma anche all’umore, visto che rappresenta un valido aiuto contro gli stati depressivi. Dunque è bene farne una scorta: nel frigo non dovrebbe mai mancare, visto che può essere un’idea per la merenda, ma anche per preparare una centrifuga o uno smoothie da bere a metà mattinata. In più, così come le banane e il melograno è indicato dopo l’attività sportiva. Aiuta a reintegrare i sali minerali, il potassio e il magnesio persi con la sudorazione del workout.

Kiwi: proprietà della vitamina C

La maggior parte dei benefici del kiwi sono dovuti all’alto tasso di vitamina C (acido ascorbico), addirittura più degli agrumi, che ha proprietà molteplici:

  • ha azione antiossidante;
  • aiuta la formazione di anticorpi utili per il potenziamento del sistema immunitario e per proteggere da infezioni, malattie e malanni di stagione;
  • migliora le funzionalità del sistema nervoso;
  • favorisce l’assorbimento del ferro, utilissimo soprattutto in caso di anemia.

Kiwi: i benefici

Il kiwi è molto ricco di acqua e carboidrati, ha poche calorie (60 calorie per 100 grammi) e un basso indice glicemico, che lo rende adatto ad essere inserito anche nell’alimentazione dei diabetici. Contiene inoltre carotenoidi, pigmenti vegetali, vitamine E e K, folati e minerali. Abbondano soprattutto potassio, calcio e fosforo e calcio. Quest’ultimo previene l’osteoporosi e protegge le ossa, in particolare.

Il frutto è anche un buon lassativo naturale, utile a contrastare la stitichezza regolarizzando l’intestino, ammorbidendo le feci e favorendo l’evacuazione. Dunque un vero e proprio toccasana per l’apparato digerente, ma anche per il colon, visto che va a migliorare i  sintomi della sindrome del colon irritabile (dolori, gonfiore addominale, costipazione).

Ma i benefici interessano anche il sistema cardiovascolare, poiché abbassa la pressione sanguigna, fluidifica il sangue, riduce il rischio di coaguli e anche il numero dei trigliceridi, aumentando così il colesterolo buono (HDL). Tutto ciò porta benefici su disturbi (frequenti in gravidanza soprattutto) come pesantezza alle gambe, vene varicose e emorroidi.

Infine, grazie alla serotonina il kiwi risulta ottimo in caso di disturbi del sonno.

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Mangiare fuori il sabato sera: cosa ordino dal menù?

Se stasera hai deciso di mangiare fuori con amici, ma vuoi comunque mantenere le tue sane abitudini alimentari, allora sei nel posto giusto. Ricorda seguendo l’approccio 80:20 (80% di alimenti buoni  e il 20% di alimenti non così perfetti) significa avere sempre uno spazio di manovra in cui poter indulgere e coccolarsi. Cenare fuori è una fonte di gioia – un momento condiviso con i propri amici o familiari – non qualcosa che ti deve provocare ansia o stress. Concediti una volta ogni tanto un delizioso pasto o il tuo piatto o dolce preferito quando mangi fuori. Il tuo corpo e la mente ti ringrazieranno!

1. Giapponese

Mangia:
Zuppa di miso ; edamame ofagioli.
Fette di sashimi (il pesce bianco è il migliore .
1 rotolo di sushi con riso + pesce o pollo – riso integrale, se possibile.
insalata sashimi con alghe e avocado.
pollo teriyaki o manzo con verdure asiatiche, accompagnati da qualche con salsa.

Evita:
Tempura, mayo giapponese e salse pesanti.

2. Cinese

Mangia:
Ok le proteine magre (pollo/pesce) stir-fry con tante verdure colorate!
Opta per le cotture in camicia, al vapore o alla griglia che utilizzano sapori cinesi semplici – come il peperoncino, aglio e lo zenzero.

Evita:
Gnocchi, involtini primavera fritti e carni – è facile mangiare troppo e perdere il senso di controllo delle porzioni quando si fanno spuntini a base di un sacco porzioni piccole di piatti fritti.
Vai per il riso bollito invece che fritto – per ridurre oli e grassi inutili

 

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Questo cous cous è il mio pensiero a tutti coloro che come me si allenano ad ora di pranzo. Se volete la ricetta sapete dove trovarmi 😘 #allenamento #allenamentofemminile #cucinaitaliana #cucinalight #cucinamoderna #cucinare #fit #fitfam #fitgirl #fitinfood #fitinhub #fitnessitalia #foodblogger #foodie #foodiegram #foodielife #foodiepic #foodiesofinstagram #fooditaly #foodphotography #gym #healthyfoodie #italyfoodporn #pranzo #ricetta #ricettadelgiorno #ricettafacile #ricettafit #ricettefacili #ricettelight

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3.Tradizionale Italiana Mangia:

Mangia:

Petto di pollo cotto, pesce, vitello o manzo con verdure al vapore o alla griglia e una insalata verde.
Sei amante della pizza? Scegli una sottile e aggiungi molti condimenti vegetali ad esempio pomodoro, peperone, cipolla, funghi etc.
Evita:
I piatti di pasta con creme e salumi.

4. Thai

Mangia:
Scegli proteine magre (pesce, pollo o manzo) con verdure come cavolo cinese e broccoli cinese – incredibilmente nutrienti!
Quando si tratta di scegliere salse preferisci quelle a base di zenzero, basilico, peperoncino e aglio e salse a base di olio di arachidi o di noce di cocco).
Sempre I piatti freschi e leggeri! Per esempio la zuppa, o un insalata di papaya con proteine magre o un insalata di manzo tailandese.
Evita:
Tutti i piatti fritti come involtini primavera o ali di pollo che sono sicuramente gustose, ma molto ricchi di sodio.

Allenamento a corpo libero: cos’è lo street workout?

Cos’è street workout? Si tratta di un allenamento che fa degli spazi cittadini una palestra. Quali spazi? Poco importa: spiagge, parchi attrezzati, tutti luoghi in cui si possa eseguire esercizi a corpo libero e isometrie basati sulle sbarre. Lo street workout mira a potenziare la forza tramite una serie di esercizi come trazioni, piegamenti e muscle-up. Vediamo nel dettaglio come funziona street workout.

Cos’è street workout e come funziona

Sono solo due gli ingredienti fondamentali dello street workout: l’aria aperta e gli esercizi a corpo libero. La disciplina è di recente invenzione e viene dall’America. Lo street workout ci ha messo poco a conquistare l’Europa e l’Italia non fa eccezione, soprattutto in quelle città dove ci sono spazi adatti per questo tipo di attività fitness. Si tratta di un modo di concepire il movimento inedito basato sull’idea che non serve una palestra per fare attività fisica; per allenarsi sono sufficienti tutti gli oggetti che comunemente incontriamo nei nostri spazi cittadini.

Lo street workout ha il preciso obiettivo di aumentare la massa magra del corpo andando a diminuire contestualmente la massa grassa. Come funziona street workout? Chi lo pratica si trova a fare un allenamento misto che comprende a tratti la ginnastica, la break dance e il body building. Tutti gli esercizi sono fatti tramite l’utilizzo degli oggetti che comunemente si trovano in determinate aree della città come scalinate, gradini e sbarre di ogni genere.

Immancabili le cuffie durante ogni street workout che si rispetti! Quali sono i benefici street workout? Come prima cosa viene in mente a tutti che è un’attività completamente gratuita; fare street workout permette inoltre di potenziare i muscoli, rassodare gambe, glutei e braccia. Come ogni attività fisica che si rispetti lo street workout fa scaricare lo stress e, al contempo, di godersi il paesaggio circostante che può cambiare di volta in volta.

Come trovare persone per fare street workout

Come spesso e volentieri capita, per trovare persone che abbiano i nostri stessi interessi il modo è uno: il web. Sui social network esistono diversi gruppi organizzati collocati nelle varie città che organizzano allenamenti adatti a persone di ogni età e di preparazione fisica. Più grande è la città e più le possibilità aumentano, con Roma che offre questa possibilità anche come servizio in alcuni hotel. Nei parchi delle grandi città, inoltre, sono spesso presenti intere aree attrezzate per l’esercizio fisico che si possono utilizzare a turno godendo dei benefici che da la palestra completamente gratis.

Chi mangia carote vive più a lungo, lo dice la scienza: tutti i benefici

Se nell’ormai noto brano di Nuela, le carote diventano banconote, più “banalmente” le carote sulle nostre tavole ci permetterebbero di vivere più a lungo. Questo ortaggio, è infatti molto prezioso anche per la nostra di alimentazione: ha poche calorie, una composizione ricca di nutrienti e può essere consumata in tantissimi modi diversi, sia cruda che cotta. E non solo come contorno! Infatti è anche l’ingrediente base di preparazioni dolci, come la torta fit carote e mandorle. Ma anche di succhi freschi e centrifughe.

Carote: proprietà e benefici

Le carote contengono molti caroteni, sostanze ricche di vitamina A importantissime soprattutto sugli occhi, perché aguzzano la vista e le facoltà visive notturne. La maggior parte del carotene si trova nella fibra, quindi con una breve cottura si libera ancora di più il betacarotene contenuto nelle cellule fibrose. Ma essendo i caroteni resistenti al calore, un consumo a crudo non ne pregiudica l’assunzione. Diversamente, la vitamina C è sensibile al calore e si deteriora con la cottura. Per questo, è preferibile alternare le preparazioni cotte e quelle crude, così da sfruttare al meglio le proprietà. Il betacarotene è l’elemento che stimola anche la produzione di melanina, sostanza che dà colore alla pelle e la protegge dai raggi ultravioletti. Dunque la sua assunzione favorisce l’abbronzatura.

I flavonoidi agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare e sono ottimi antiossidanti: contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento. La pectina, invece, è utile per il funzionamento dell’intestino

Carote: calorie e valori nutrizionali

100 g di carote contengono 84 kcal / 351 kj. Inoltre troviamo:

  • Acqua 79,7 g
  • Carboidrati 18,3 g
  • Zuccheri 18,3 g
  • Proteine 2,6 g
  • Grassi 0,5 g
  • Fibre 3,1 g
  • Vitamina C 2 mg

Carote, la ricerca scientifica

I ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (guidati da Chaoyang Li) hanno realizzato uno studio pubblicato anche su Archives of Internal Medicine. L’esperimento ha coinvolto un gruppo di 15.000 volontari, che sono stati monitorati per circa 20 anni nell’ambito del Third National Health and Nutrition Examination Survey Follow-up Study. Gli scienziati hanno scoperto che i livelli di carotene presenti nel sangue sono inversamente associati al rischio di morte, con particolare riferimento a tumori e malattie cardiovascolari.

Dunque, mangiare frutta e verdure è di grande aiuto per prevenire la morte prematura e vivere più a lungo. In questo senso le carote sono un vero toccasana, visto che il carotene è presente in abbondanza. Basti pensare che 200-300 grammi di carote apportano una quantità di beta-carotene pari a circa 5-10 volte il fabbisogno giornaliero raccomandato. Bugs Bunny ci aveva visto lungo!

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Insomma i soliti problemi da iron addicted! 😆😆😆😆 #fitinhub #tonificazione #allenamento #dimagrire #fit #mypersonaltrainer #fitness #citazionedelgiorno #allenamentofunzionale #allenamentofemminile #allenamentoacasa #workout #fitnessmotivation #fitnessgirl #cardio #gym #palestra #fitnessaddict #fitstagram

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Jazzercise, fitness a tempo di musica: benefici e controindicazioni

La storia del Jazzercise comincia nel 1969, quando Judi Sheppard Missett inizia a proporre questa dance fitness di sua invenzione, un programma di allenamento che si rivela sin da subito rivoluzionario. Ancora oggi Judi è alla guida di quella che nel tempo è diventata una vera e propria azienda (200 dipendenti e 8500 franchise), dove ricopre il ruolo di CEO & Founder. Il presidente è sua figlia, l’istruttrice Shanna Missett Nelson.

In questi 50 anni Jazzercise è molto cambiato. Si è mostrato al passo coi tempi sia dal punto di vista imprenditoriale che sotto l’aspetto prettamente sportivo. Ha adeguato i suoi programmi diversificandoli moltissimo, arrivando ad offrire una proposta molto varia e di qualità, apprezzata ovunque. Ormai Jazzercise è gettonatissimo.

Dimagrire con Jazzercise: benefici

Una lezione base di Jazzercise dura 40 minuti: è un allenamento full body ad alta intensità, con fase cardio realizzata a passo di danza più altri 20 minuti di allenamento per rinforzare i muscoli e, in chiusura, lo stretching e il defaticamento.

Il programma agisce su postura, peso e tono muscolare; migliora resistenza, equilibrio, flessibilità e coordinazione. Viene coinvolto tutto il corpo, sia la parte alta che la parte bassa e per questo si vanno sia ad assottigliare i fianchi che a tonificare gambe, glutei e braccia. Lo stretching finale serve ad allungare i muscoli. Inoltre ha benefici sul sistema cardiovascolare e sul metabolismo, velocizzandolo.

Jazzercise, controindicazioni

Innanzitutto, è bene affidarsi sempre ad un istruttore competente e qualificato, così da avere un consiglio personalizzato sull’allenamento, visto che esistono diverse tipologie di Jazzercise, a seconda delle età, della predisposizione, del livello di preparazione atletica, delle preferenze, dei risultati che si vuole ottenere.

Mentre è indicato per chi intende restare in forma o perdere qualche chilo, è sconsigliato per chi ha problemi alle ginocchia o alla schiena. Si può praticare anche in gravidanza.

Jazzercise VS Zumba: cosa scegliere?

La Zumba è una disciplina di ballo-fitness che si svolge a tempo di musiche latine e caraibiche come salsa, mambo, bachata, merengue, reggaeton. Il Jazzercise è un mix di esercizi, non solo aerobica e fitness. Ci sono anche tecniche di rilassamento e tonificazione come yoga e pilates, nonché kick boxing e danza, come hip hop, salsa e funk.

La maggiore differenza tra le due attività sta nelle coreografie. Quelle di Zumba sono più complesse e potrebbero risultare difficili per chi non è allenato o per chi non ha coordinazione di movimenti, perché si fa tutto a ritmo di musica latina. Invece nello Jazzercise si eseguono dei movimenti più semplici, ma altamente tonificanti. Entrambi consentono di bruciare molte calorie: circa 600 per un’ora di Zumba e circa 800 per un’ora di Jazzercise.

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Svelato il trucco per il corpo perfetto su Instagram

Instagram, detta decisamente gli standard di bellezza e corpo perfetto, al giorno d’oggi. Poco importa quanto siano realistici ed effettivamente raggiungibili, rendendo difficilissimo accettare il proprio corpo per quello che è. Almeno sul feed del popolare social media.

La modella body positive Karina Irby (con un seguito di circa 1M follower) ha trattato l’argomento “corpo perfetto” in un post ormai diventato virale “Insta Girl Edit” ovvero come realizzare un post in cui la pelle acquisisce una texture vellutata, i glutei alti e sodi, il seno già grande e la vita più piccola, lasciandoci con un messaggio ovvero: “Quanto prima riusciamo ad accettare noi stesse per quello che siamo, tanto prima riusciamo a sbarazzarci delle critiche degli altri, riuscendo ad essere più felici. Parlo per esperienza personale.”

 

 

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SECRETS OUT🤭 Introducing to you the classic “Insta Girl Edit”, where the skin gets smoother, the ass gets better, the boobs get bigger, the waist gets smaller and online confidence goes through the roof. But what happens offline? When did we lose our little girl confidence? When we were young we didn’t care how we look, and we surely didn’t compare ourselves to the girl next to us. Whether it be Social Media, magazines, movies or Hollywood… something changes and we start endlessly comparing ourselves to others and strive to potentially be something we aren’t. I’ve been there. And I’m confident a lot of us reading this have, or are still painting a different picture of themselves. The sooner we decide to accept ourselves for who we are and care less about other people’s criticism, the happier we are going to be. I know from first hand experience I am! 🦄

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Eh già perché ovviamente, tutto quello che viene postato sui social media non è oro che luccica. La popolare modella, infatti, ha mostrato senza alcun problema il prima e dopo del suo servizio fotografico in un brevissimo video. In pochi click e qualche semplice trucco di editing vengono ritoccati glutei, pelle del viso, vita e seno, il tutto per aderire agli standard di bellezza e corpo perfetto veicolati dai social media.

Post come questo, non sono particolarmente originali, sembra esserci un vero e proprio trend acchiappa like dietro i prima e dopo di modelle che denunciano quanto i loro corpi vengano ritoccati.

Tuttavia non tutti i trend vengono per nuocere. Il messaggio che post e video come questi vogliono veicolare è senz’altro positivo: essere sicure di se stesse deve andare ben oltre like e visualizzazioni in rete. E soprattutto, in quanto donne, dovremmo smettere di fare paragoni e letteralmente impazzire per cercare di arrivare ad essere qualcuno che in realtà non siamo.

Finocchio, il prezioso ortaggio composto per il 90% da acqua

Si può mangiare crudo o cotto, lo si può impiegare per zuppe, minestroni, vellutate, insalate, ma anche come contorno o per aromatizzare pietanze diverse. Benché abbia un sapore dolciastro e a tratti legnoso che non a tutti può piacere, il finocchio è invece molto versatile in cucina e se ne può esaltare il gusto in tanti modi.

La sua composizione lo rende estremamente leggero e infatti si presta benissimo a essere introdotto nelle diete. Benché sia tipicamente autunnale (ottobre-marzo), è facile reperirlo in qualsiasi stagione dell’anno, rendendolo una componente irrinunciabile di chi segue un’alimentazione sana o ipocalorica.

Finocchio: composizione

Il finocchio contiene solo 31 kcal ogni 100 grammi di prodotto. La sua composizione vede l’acqua al primo posto, quasi per la totalità: ben 90%! A seguire, contiene circa il 14% di fibre, l’1,3% di proteine, pochissimi zuccheri e grassi e molti minerali, tra cui potassio, calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco. Non manca un buon apporto di vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6 e C) e una considerevole quantità di flavonoidi e antiossidanti.

Finocchio: proprietà

Il finocchio contiene molta acqua, fibre e oli essenziali che lo rendono altamente diuretico. Ma non è tutto: grazie al mix di minerali e vitamine rinforza il sistema immunitario, quello cardiocircolatorio e quello nervoso. Non da meno sono le sue proprietà digestive: previene la formazione dei gas intestinali e contiene anetolo, una sostanza in grado di agire sulle contrazioni addominali. Inoltre ha proprietà antinfiammatorie e depurative.

Finocchio amico delle donne

I finocchi contengono fitoestrogeni, importanti per equilibrare in modo naturale i livelli degli ormoni femminili. Per questo, sono molto consigliati per le donne in allattamento, per quelle che soffrono di dolori mestruali molto forti e per quelle che si avvicinano alla menopausa.

Finocchio…da bere!

La tisana al finocchio è un vero e proprio toccasana per stomaco e intestino. Agisce su tutti i disturbi digestivi. Il merito è delle proprietà carminative della pianta, che favoriscono la fisiologica eliminazione dei gas intestinali e aiutano la digestione, contribuendo anche ad attenuare il fastidioso senso di gonfiore addominale. La tisana al finocchio possono berla anche i neonati e in questo caso è fortemente calmante in caso di coliche gassose, tipiche dei primi mesi di vita.

Una tisana calda al finocchio è d’aiuto anche per fluidificare le secrezioni catarrali, così da dare sollievo in caso di sintomi influenzali o da raffreddamento.

Per prepararla si utilizzano i frutti del finocchio (comunemente ma impropriamente chiamati semi). Si lasciano prima macerare in acqua per circa 15 minuti, poi si porta ad ebollizione il tutto ed infine si lascia riposare. La tisana si beve dopo averla filtrata. Per rendere ancora più aromatica la bevanda, si possono aggiungere chiodi di garofano, coriandolo, anice, rosmarino o menta piperita in foglie, a seconda delle proprie preferenze.

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Confronto Nutella – Burro di arachidi: cosa scegliere e perché

Tipico degli Stati Uniti d’America e gettonatissimo tra gli adolescenti, il burro d’arachidi è diventato molto famoso anche in Italia. Ma i nostro Paese è tipicamente più avvezzo a un altro prodotto. Infatti decisamente più consumata sulle tavole degli italiani sin dalla sua comparsa, negli anni Quaranta (molto tempo dopo l’invenzione del burro di arachidi) è la Nutella. Però nel confronto Nutella – Burro di arachidi dal punto di vista nutrizionale, chi la spunta? Quale dei due prodotti è preferibile inserire nella nostra alimentazione’

Nutella VS Burro di arachidi

La composizione del burro d’arachidi (o peanut butter) dipende dal processo di produzione e di lavorazione, dunque da eventuali aggiunte in termini di sale e aromi naturali, più o meno presenti. Ma l’ingrediente base è uno solo: le arachidi, per almeno il 90%. Chiamate anche noccioline americane, rientrano nella categoria dei legumi. Accanto a prodotti con basso apporto di grassi saturi e zuccheri semplici, in commercio purtroppo si trovano anche prodotti scadenti. A volte, per migliorarne la consistenza, si aggiungono sale, zucchero o peggio olio di arachidi, un olio pesantemente raffinato e decolorato.

Una ricetta comunque tutto sommato nota, cosa che non può dirsi per la Nutella, la cui ricetta (un po’ come per la Coca Cola) è da sempre top secret e varia da nazione a nazione. La versione italiana è comunque alla larga indicata sull’etichetta nutrizionale obbligatoria su ogni barattolo. L’ingrediente di base sono le nocciole, che però non sono al primo posto! Dunque non sono la componente maggiore. Si aggiungono al lungo elenco anche il cacao magro e il latte scremato, nonché diversi oli vegetali (non meglio chiariti) ed emulsionanti. Questi ultimi sono necessari affinché la crema risulti densa e omogenea e per evitare che i tre ingredienti principali menzionati si separino e restino invece amalgamati alla perfezione.

Confronto Nutella – Burro di arachidi

Dal punto di vista delle calorie, quelle del burro d’arachidi le conferiscono un potere nutritivo leggermente superiore. Per 100 grammi di prodotto, il burro d’arachidi ha un contenuto di 588 calorie mentre la Nutella 530, leggermente di meno.

Ma a fare la differenza è la composizione. La Nutella ha meno proteine ma molti più zuccheri (addirittura il 56%), di cui il burro di arachidi è invece del tutto privo. Non si può sottovalutare il fatto che lo zucchero sia proprio il primo ingrediente menzionato nell’elenco di composizione della Nutella, elenco che nel caso del burro di arachidi, invece, reca a quel posto appunto le noccioline. Anche se è vero che il burro d’arachidi ha più grassi, sono tutti grassi buoni (50 g contro 31 g).

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Autunno, frutta di stagione contro i malanni: non solo mele e pere

Mele, pere…ma non solo! L’autunno offre un’ampia gamma di frutta di stagione ricca di benefici e proprietà. Non c’è da rimpiangere i colori e i sapori estivi insomma, perché anche l’autunno ha la sua vasta scelta di frutta genuina e salutare.

Frutta di stagione autunnale: cosa mangiare

Consumata nel giusto periodo, la frutta conserva intatte le sue proprietà e la sua qualità. Oggi la coltivazione in serra e le importazioni consentono di mangiare ogni tipo di frutto in ogni mese dell’anno, ma non è esattamente la stessa cosa. Tra ottobre e dicembre i più consigliati sono innanzitutto mele e pere, nello specifico nelle rispettive qualità:

  • gala, red delicious, golden deliciuous, granny smith;
  • william, decana, abate, kaiser.

All’elenco si aggiungono anche:

  • arance e mandarini;
  • avocado;
  • fichi;
  • cachi;
  • melograno;
  • uva bianca e rossa;
  • banane.

Frutta di stagione autunnale: benefici e proprietà

Il marrone, l’ocra, il rosso, colori caldi e avvolgenti: l’autunno e quella voglia di tepore che porta con sé si rispecchia nelle nuances che è possibile ritrovare nei paesaggi. E non solo. Anche negli alimenti. Basti pensare alla frutta di stagione che possiamo trovare sui banchi del mercato. C’è l’imbarazzo della scelta, in quanto a prodotti da portare in tavola. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, non esistono solo mele e pere!

Con l’autunno arrivano inevitabilmente anche i primi malanni di stagione, ma in questo senso la frutta può essere un valido alleato, perché alcuni prodotti in particolare sono un toccasana, contro il raffreddore e l’influenza ad esempio.

Nello specifico:

  • melograno, cachi, arance e mandarini sono generosi di potassio, fosforo e vitamine A e C, che supportano il sistema immunitario, lo difendono e prevengono infezioni delle vie respiratorie;
  • l’uva possiede molta vitamina B6, che aiuta a sciogliere nervosismo e stress;
  • la banana è ricca di magnesio (ottimo per mantenere forti le ossa) e potassio (essenziale per un buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare).

E le calorie? La frutta autunnale ha un apporto calorico che raramente supera le 70 calorie ogni 100 grammi:

  • 47 calorie ogni 100 grammi per i mandarini;
  • 52 calorie ogni 100 grammi per le mele;
  • 67 calorie ogni 100 grammi di uva;
  • 57 calorie ogni 100 grammi per le pere.

Perché scegliere la frutta di stagione

Benefici sulla salute, sull’ambiente e perché no, anche sul portafogli! Scegliere frutta di stagione significa sfruttarne al massimo le proprietà e i principi attivi, significa esaltarne al massimo il gusto, significa salvaguardare la salute evitando di ingerire pesticidi (usati per far arrivare a maturazione ottimale frutta fuori stagione). Ma è anche un modo per rispettare la terra e il contesto climatico, senza incentivare i trasporti su lungo raggio (che inevitabilmente sfruttano combustibili fossili). Da non sottovalutare, poi, il risparmio economico: la frutta di stagione costa meno, perché non ci sono spese di trasporto, spese per la produzione in serra e costi energetici.

 

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