Long Covid, le conseguenze sull’intestino

I disturbi gastrointestinali permangono a lungo nei soggetti

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Superata la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, torna alta l’attenzione sugli effetti del Sars-CoV-2 anche a lungo termine. Numerosi sono infatti i casi di Long Covid, con soggetti che continuano a presentare diversi sintomi una volta terminata l’infezione e risoltasi la fase acuta. Già all’indomani della prima ondata, era stata appurata la natura multisistemica del Covid-19, che non attacca solo i polmoni, bensì diversi organi, tra cui il sistema nervoso, il fegato, il cuore, il pancreas, le articolazioni e la pelle. A questo filone di studi ha contribuito il Policlinico di Milano, già eccellenza nell’ambito della Gastroenterologia, che ha rilevato le conseguenze del Covid-19 a livello intestinale ed extraintestinale nel lungo periodo.
Autori dello studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista “Neurogastroenterology and Motility”, sono il Prof. Maurizio Vecchi, Professore ordinario e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, intestino, disturbi,

Fonte Essenziale, il benessere delle buone abitudini

I benefici legati al consumo di un’acqua benefica

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Bere fa bene al corpo, gli esperti ce lo ripetono da sempre. Ora che si avvicina la bella stagione, il concetto acquista ancora maggiore validità. Ci sono tuttavia acque che hanno qualcosa in più da offrire a chi decide di consumarle.

Fra queste, va annoverata senz’altro Fonte Essenziale, l’acqua che sgorga dalle terme di Boario, in Val Camonica. Prima di raggiungere la fonte, l’acqua compie un lunghissimo percorso attraverso le rocce del Monte Altissimo, arricchendosi di minerali e oligoelementi preziosi.

Il suo consumo è ottimale poiché, grazie alle sue peculiarità, consente di migliorare i processi digestivi, facilita la digeribilità di grassi e proteine, depura fegato e intestino regolandone la motilità e favorendo una corretta evacuazione.

Gli antibiotici aumentano il rischio di malattie intestinali

L’abuso dei farmaci altera le funzioni del sistema immunitario intestinale

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L’abuso di terapie antibiotiche ad ampio spettro ha l’effetto di alterare il buon funzionamento del sistema immunitario intestinale, predisponendo l’organo all’insorgenza di malattie croniche come il morbo di Crohn.

È la conclusione di un lavoro del dipartimento di Oncologia sperimentale dell’Istituto europeo di Oncologia pubblicato su Microbiome.

La nostra scoperta – dice Federica Facciotti, coordinatrice del progetto insieme a Francesco Strati – ha un grande valore clinico per la prevenzione e la cura di malattie importanti come le malattie infiammatorie croniche intestinali quali la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa, che, oltre ad avere di per sé un impatto negativo sulla qualità di vita, sono collegati a un aumentato rischio individuale di sviluppare tumori del colon.

Ibd, il microbioma predice l’efficacia della terapia

I batteri mostrano l’efficacia o meno di infliximab

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Nei pazienti colpiti da malattia infiammatoria intestinale (Ibd), l’analisi del microbioma intestinale può rivelare l’eventuale efficacia del farmaco infliximab. A scoprirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Crohn’s and Colitis da un team della University of Helsinki.

Infliximab è un anticorpo che impedisce al Tnf-alfa di legarsi con le cellule infiammatorie nell’intestino. Il farmaco riduce l’infiammazione e migliora le condizioni generali del paziente, ma il 30-40% dei soggetti non risponde al trattamento.

«Alcuni batteri presenti nell’intestino hanno predetto una buona risposta alla terapia con infliximab. Sulla base dei nostri risultati, i batteri e i funghi intestinali potrebbero essere potenzialmente utilizzati come indicatori per valutare se iniziare o meno il trattamento», spiega Eija Nissilä, che ha guidato il gruppo di lavoro.

Colite ulcerosa, occhio agli acidi biliari

La malattia migliora ripristinando i livelli corretti

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A scatenare la colite ulcerosa sarebbe la mancanza di un microrganismo i cui metaboliti mantengono l’intestino sano. Lo dice uno studio di ricercatori della Stanford University School of Medicine pubblicato su Cell Host & Microbe.

La ricerca ha confrontato i campioni di feci di 17 soggetti affetti da colite ulcerosa con quelli di 7 pazienti affetti da poliposi adenomatosa familiare (FAP). Tutti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per la creazione di una sacca che funge da retto.

«Questo studio ci aiuta a capire meglio la malattia», ha affermato l’autore principale Aida Habtezion, che poi ha aggiunto: «Speriamo che ci porti anche a poterla trattare con un metabolita prodotto naturalmente già presente in grandi quantità in un intestino sano».

Rifamicina per la sindrome dell’intestino irritabile

Indicata nei pazienti con diarrea predominante

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Completata con successo la fase II di sperimentazione su rifamicina, farmaco sviluppato da Cosmo Pharmaceuticals.

Studiata per rimediare agli effetti debilitanti dell’IBS-D, Rifamycin SV-MMX viene fornita a una dose di 600 mg e con diverse caratteristiche di rilascio in Aemcolo. Aemcolo è approvato per la diarrea dei viaggiatori causata da ceppi non invasivi di Escherichia coli (E. coli) negli adulti.

Un intervento all’intestino per guarire dal diabete

Rimodellare il duodeno può avere effetti stabili sui livelli di glicemia

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Una tecnica mininvasiva per guarire il diabete. È quello che promette una nuova tecnica basata su un intervento in endoscopia che rimodella il duodeno usando il calore.

Lo studio pilota presentato alla United European Gastroenterology Week 2020 si basa su una specie di rimodellamento della parete intestinale che ringiovanisce il tessuto creando le basi per modifiche metaboliche e ormonali stabili.

La ricerca, firmata da Suzanne Meiring, Annieke van Baar e Jacques Bergman dell’Università di Amsterdam, ha coinvolto 16 pazienti. Dopo l’intervento, il 75% dei pazienti non ha più avuto bisogno della terapia insulinica, mentre il restante 25% ha avuto bisogno di dosi inferiori.

Un batterio rende irritabile l’intestino

La sindrome sarebbe scatenata dal batterio Brachyspira

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Se l’Helicobacter pylori colpisce lo stomaco causando anche l’ulcera, un altro batterio sarebbe responsabile dell’intestino irritabile, il Brachyspira. A scoprirlo è uno studio pubblicato su Gut da un team dell’Università di Göteborg.

Il microrganismo è normalmente assente dall’intestino delle persone sane, mentre analisi di laboratorio ne hanno trovato spesso traccia in caso di sindrome dell’intestino irritabile, una condizione che riguarda fino a un adulto su 10.

La sindrome si manifesta con diversi livelli di gravità, causando dolore addominale, diarrea o costipazione.

A differenza della maggior parte dei batteri intestinali, Brachyspira è a diretto contatto con le cellule della parete dell’intestino, spiega l’autore principale del lavoro Karolina Sjöberg Jabbar. Sono rimasta immensamente sorpresa quando ho ritrovato Brachyspira in un numero crescente di pazienti.

Ricetta fit al forno: focaccine di fave

Una ricetta fit al forno, che non sia dolce, nè tanto meno scontata e banale, non è proprio semplicissima da trovare. Essendo inverno e il gelo alle porte, sicuramente vogliamo inserire i legumi nella nostra alimentazione. Stasera, dunque, vi stupiremo con effetti speciali, utilizzando un ingrediente forse poco preso in considerazione dalle fitness lover: le fave.

Benefici e proprietà delle fave la star della nostra ricetta fit al forno

Le fave sono tra i legumi più proteici, per 100 gr di fave abbiamo circa 8 gr di proteine. Ricchissime di ferro e vitamina C, sono anche ricche di fibre supportando il buon funzionamento dell’intestino. Inoltre svolgono funzione diuretica.

Ricetta fit al forno: focaccine di fave

  • 200 gr di fave già cotte
  • 2 albumi
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di crusca d’avena
  • rosmarino

Come procedere 

  • Far cuocere le fave con uno spicchietto d’aglio
  • Una volta cotte le fave, frullarle
  • Aggiungere al composto gli albumi, il parmigiano la crusca di avena
  • Con un cucchiaio formare delle piccole schiacciati con l’impasto ottenuto
  • Cospargere di rosmarino
  • Ricoprire una teglia di carta forno e poggiare le focaccine
  • Cuocere in forno a 200° in forno non ventilato per circa 15 minuti
  • Vi raccomandiamo sempre di dare un’occhiata alle focaccine
  • Sfornare quando sono leggermente dorate.

Come Mangiare le focaccine di fave?

Ovviamente la ricetta può essere replicata con qualsiasi altra tipologia di legume: lenticchie e ceci sono da prediligere. La consistenza delle focaccine, è tale da permetterti non solo altro tipo di condimento, come ad esempio pomodorini freschi e un filo di olio di oliva, ma anche una farcitura con un po’ di mozzarella (per un piatto un po’ piu calorico)

I probiotici aiutano a dimagrire i bambini obesi

Efficaci in particolare i bifidobatteri

Per aiutare i bambini e gli adolescenti obesi a dimagrire potrebbe essere utile l’assunzione di probiotici, in particolare di bifidobatteri.

A dirlo è uno studio dell’Università del Piemonte Orientale coordinato da prof.ssa Flavia Prodam, docente di Scienze tecniche dietetiche applicate, che spiega:

“I bifidobatteri sono la tipologia di batteri più presenti nell’intestino del neonato, perché aiutano a digerire gli oligosaccaridi contenuti nel latte materno. Crescendo diminuiscono, ma non devono ridursi troppo perché durante la digestione rilasciano sostanze chimiche chiamate acidi grassi a catena corta, che svolgono un ruolo importante nella salute dell’intestino e nel controllo della fame”.

Nei bambini obesi i ricercatori hanno osservato una bassa concentrazione di questi microrganismi.