Cancro al cervello, efficace l’immunoterapia

Sperimentazione su gliomi di alto grado

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Una sperimentazione italiana promette buoni risultati per la terapia del cancro al cervello grazie all’approccio immunoterapico.

Lo studio, condotto dall’Istituto oncologico veneto, è stato presentato nel corso del congresso della Società americana di oncologia clinica.

“Per la prima volta – spiega Giuseppe Lombardi, responsabile del dipartimento di Neuro-oncologia allo Iov e primo autore dello studio – presentiamo un’analisi sull’efficacia dell’immunoterapia in pazienti con gliomi di alto grado, tumori cerebrali aggressivi, che hanno una particolare mutazione genetica: il deficit di riparazione del Dna. Si tratta di una mutazione presente in circa il 5% di questi pazienti”.

“La mutazione si è dimostrata predittiva di efficacia dell’immunoterapia già in altri tipi di tumore. Per la prima volta la si è ora studiata in relazione ai tumori cerebrali aggressivi”.

Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ecco a voi la domanda del secolo, quella che in questo momento, considerati i 40° all’ombra sta mettendo in crisi quasi tutta la popolazione femminile italiana: come eliminare la cellulite dalle cosce?

Scherzi a parte, chi compie ricerche per trovare una facile soluzione al problema s’imbatte in centinaia e centinaia di rimedi, tra fake news e consigli pratici e seri. Noi, per questo articolo, abbiamo scelto un approccio sicuramente non risolutivo nel breve termine ma senz’altro salutare e facile da applicare.

Abbiamo chiesto alla nostra nutrizionista Valentina Palladino, quali fossero i 5 alimenti che sicuramente non potevano mancare nell’alimentazione di chi vuole sbarazzarsi della cellulite dalle cosce, o dalla cellulite a 360°, ed ecco i suggerimenti che ci ha dato e che facilmente potrai reperire dal tuo fruttivendolo o supermercato di fiducia.

Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ananas. E’ considerato un alimento che riduce la cellulite in quanto ricco di bromelina, che risulta essere motto efficace nel supporto di alcune funzioni tra cui il miglioramento della circolazione e nel diminuire le infiammazione del tessuto connettivo che tra le altre cose fa apparire la pelle ruvida e raggrinzita. La polpa di ananas sembra essere particolarmente ricca della sostanza, quindi se pensate di farvi un’estratto di ananas scartando la polpa, vi perdete il meglio dell’azione anticellulitica!

Mirtilli. Questo piccolissimo frutto, è il Sacro Graal della bellezza. Supporta la produzione di collagene e dunque una pelle sana e luminosa. Ricchissimo in antiossidanti che distruggono il grasso presente nel tessuto connettivo, tenendo il grasso lontano dall’apparire in superficie evitando di mostrare la famigerata buccia d’arancia sulle tue gambe e latoB.

Asparagi. Non tutti sono dei grandi fan degli asparagi, ma questa verdura così sottovalutata, potrebbe essere il tuo miglior alleato per combattere la cellulite. Tra le sue grandi proprietà, quella anti infiammatoria, che ha la capacità anche di ridurre il gonfiore nello stomaco) e quella di sbarazzarsi delle tossine presenti nel corpo, grazie alla loro capacità di stimolare la circolazione del sangue. La controindicazione? un po’ di cattivo odore quando vai in bagno, ma al netto di sbarazzarci del fastidioso inestetismo, ci sembra un compromesso a cui possiamo scendere.

Cetrioli. Certo d’inverno non sono la tua prima scelta, ma durante l’estate, grazie a Dio esistono i cetrioli! Dissetanti e con pochissime calorie, hanno il super potere di ridurre le infiammazioni della pelle. Inoltre sembrano essere ricchi di acido ascorbico e vitamina C, particolarmente indicati per combattere anche le rughe. Sono inoltre super versatili in cucina, dalle preparazioni “salate” ai frullati, puoi davvero sbizzarrirti. Ovviamente per ottenerne tutti i benefici, conviene mangiarli interi.

Anguria. La nostra nutrizionista, ci raccomanda di mangiarla lontano dai pasti. Ricchissima d’acqua, la cellulite è una grande alleata della tua lotta ai bozzi da cellulite. Secondo uno studio effettuato in Giappone, sembra che chi assume liquidi ingerendo alimenti ricchi del fluido, abbiano una vita più stretta e un Indice di massa corporea più basso di coloro che li bevono. Detto questo l’anguria è anche ricca di licopene, che le conferisce quell’invitantissimo colore rosso, che supporta il miglioramento della circolazione e di conseguenza ha un effetto anche sulla cellulite.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Smartphone e adolescenti, quando esiste una dipendenza

Campanelli d’allarme e consigli dei pediatri italiani

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Da abitudine a dipendenza, il passo è breve. Anzi brevissimo. Questo è il rischio principale a cui vanno incontro adolescenti e preadolescenti, ormai sempre più precoci nell’uso di smartphone e tablet e sempre più connessi. Il principale rischio, ma non l’unico.

Troppe ore chini sullo schermo possono far perdere ore preziose di sonno, irritare gli occhi, provocare dolori al collo e alle spalle, rendere distratti e disattenti. Non che internet e i social network siano del tutto negativi, anzi in alcuni casi possono rappresentare un aiuto per favorire le relazioni sociali con i coetanei, ma un’iperattività concentrata sugli smartphone può diventare dannosa per la salute psicofisica.

Nuova tecnica per eliminare il cancro della prostata

Scoperto un modo per uccidere le staminali tumorali

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Uno studio svizzero ha messo a punto un nuovo metodo per l’eliminazione delle cellule staminali tumorali del cancro della prostata.

La ricerca, pubblicata su Cell Metabolism, è firmata da scienziati dello Ior, l’Istituto oncologico di ricerca affiliato all’Università della Svizzera italiana.

I ricercatori hanno individuato un meccanismo che alimenta la continua espansione delle staminali tumorali nel cancro della prostata, legato all’azione dei mitocondri cellulari.

Il blocco del meccanismo porta alla progressiva perdita delle staminali, e di conseguenza a una riduzione di volume del cancro.

Fondamentale è il ruolo della proteina Brd4, che regola l’attività dei geni legandosi alla cromatina, elemento che controlla la sopravvivenza e l’espansione delle cellule staminali tumorali della prostata promuovendo la fissione mitocondriale.

Nuovo test per scoprire il virus Herpes simplex

Faciliterà la diagnosi di meningiti ed encefaliti

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L’azienda italiana DiaSorin sta per commercializzare negli Stati Uniti un nuovo test molecolare denominato Vzv Direct. Il test consente di individuare il virus della varicella-zoster grazie all’analisi del fluido cerebrospinale, favorendo così la diagnosi di eventuali meningiti ed encefaliti.

“I test del virus Herpes simplex 1 e 2 della varicella-zoster sul fluido cerebrospinale fanno parte dell’algoritmo diagnostico per l’encefalite negli adulti – spiega Michelle Tabb, Chief Scientific Officer di DiaSorin Molecular Llc – Il nostro nuovo test Vzv Direct, insieme ai test Hsv 1 & 2, fornisce una tempestiva riposta ai medici nella diagnosi e nel conseguente trattamento dei pazienti affetti da questa patologia”.

Il virus provoca come noto la varicella, ma pochi sanno che la malattia infettiva può causare in alcuni casi anche pericolose forme di meningite.

Hai chili di troppo? La colpa è dei batteri intestinali

Il ruolo negativo del microbiota instestinale

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La medicina estetica viene spesso chiamata in causa per risolvere problemi legati al peso e alla percezione dell’immagine corporea.

Tra questi, il più estremo è senza dubbio l’obesità, ma è forse giunto il momento di ridefinire i contorni di questa condizione.

“L’obesità fino ad oggi è stata considerata un problema prettamente di medicina estetica – sostiene presidente dell’Italian Obesity Network (ION) Giuseppe Fatati in occasione del 40° congresso della Società italiana di medicina estetica (SIME) in corso a Roma – ma in realtà si tratta di una vera e propria malattia, che per giunta si accompagna allo stigma sociale: si tende infatti a credere che la ‘colpa’ sia dell’obeso che mangia troppo, quando si tratta in realtà di una situazione notevolmente più complessa, ovvero di un fenomeno di popolazione”.

Edema maculare diabetico, le cure sono sempre meno invasive

In fase di sperimentazione anche nuove molecole

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Un convegno sull’edema maculare diabetico (Emd) organizzato a Napoli porta la notizia di nuove cure sempre meno invasive per questa malattia. L’Emd è legato alla retinopatia diabetica, la più grave complicanza del diabete, che può condurre anche alla perdita della vista.

“Un abbassamento della vista spesso è il primo passo di un’infiammazione della retina dovuta proprio al diabete. La retinopatia diabetica può degenerare con un malfunzionamento fino alla perdita della vista”, sottolinea la professoressa Francesca Simonelli Presidente della Società Italiana Oftalmologia Genetica.

L’Emd rappresenta la causa principale di invalidità visiva nei pazienti con diabete. Si calcola che circa il 20% dei pazienti diabetici finisca per sviluppare una retinopatia diabetica, con conseguente rischio di Emd e perdita o compromissione della vista.

Cancro al colon, nesso con il microbioma intestinale

Caratteristiche specifiche in chi è colpito dal tumore

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Esiste un nesso evidente fra la composizione del microbioma intestinale di una persona e le possibilità che la stessa sia vittima di un cancro del colon-retto.

Il collegamento è stato registrato con chiarezza da un gruppo di ricerca del Dipartimento Cibio dell’Università di Trento in collaborazione con team allo Iigm (Istituto italiano per la medicina genomica) di Torino, al Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e allo Ieo (Istituto europeo di oncologia) di Milano nell’ambito di una più ampia collaborazione scientifica internazionale. I risultati dello studio, realizzato grazie a un finanziamento della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), sede provinciale di Trento, sono stati pubblicati sulla rivista “Nature Medicine”.

La dieta del sorriso che fa bene alle gengive

Latte e minestrone aiutano a sfiammarle

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Il latte può essere davvero un buon pompiere delle gengive in fiamme, così come il minestrone.

La nonna aveva ragione, lo confermano recenti studi giapponesi e tedeschi secondo cui un buon apporto quotidiano di latticini e un consumo adeguato di frutta e verdura sono efficaci nel tenere sotto controllo l’infiammazione gengivale.

Ma latte e vegetali non bastano: il menù salva-gengive per un sorriso bello e soprattutto sano è presentato dagli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), che in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio spiegano quali sono i cibi-sì e i cibi-no per una bocca in salute. Gengive che sanguinano, si arrossano e fanno male sono infatti un problema per 20 milioni di italiani, ma in 8 milioni il disturbo diventa una parodontite, infiammazione estesa che può portare fino alla perdita dei denti.

Sclerosi multipla, nuovi geni associati alla malattia

Identificata nei linfociti B e nei monociti l’espressione alterata

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Un’alterazione nell’espressione dell’interferone, ovvero di quel gruppo di proteine che le cellule del sistema immunitario producono in presenza di virus, può essere alla base dello sviluppo di diverse malattie autoimmuni.
In uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Autoimmunity, i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e con l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, e grazie al sostegno della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM), hanno scoperto nei linfociti B e nei monociti delle persone con sclerosi multipla (SM), alterazioni in diversi geni regolati dall’interferone.