Vene varicose, ci pensa la scleroterapia

Quasi una donna su due ne soffre nel corso della vita

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Fastidioso inestetismo ma anche “spia” che può nascondere problemi di salute seri. Sono le vene varicose, una patologia che interessa oltre il 40% delle donne italiane, in particolare dopo i 50 anni.

Ma non è solo un problema femminile, in Italia ne soffre anche un uomo su quattro. E in estate il problema si aggrava: gonfiori e arrossamenti – oltre al senso di pesantezza dovuto al caldo – fanno aumentare in questo periodo dell’anno le richieste di interventi di scleroterapia, per migliorare non solo la salute ma anche l’aspetto delle gambe, più esposte in estate.

Si stima che in tutto il mondo in una sola giornata oltre 9 milioni di persone si sottopongano a questo trattamento – afferma il Dott. Paolo Casoni, Vice Presidente dell’Associazione Flebologica Italiana (AFI) e direttore del Dipartimento del Centro Ippocrate – Vein Clinic di Parma.

Rassodare il corpo con 5 esercizi e renderlo asciutto e snello

Rassodare! è l’imperativo categorico di quasi la maggior parte di chi ci legge. Tra dimagrire e rassodare la maggior parte di voi ha come obiettivo quello di rendere tonico e scolpito il proprio corpo.

Ecco quindi i 5 migliori esercizi per rassodare il corpo e renderlo tonico e scolpito.

Deadlift o Stacco

Disegnare i glutei con il deadlift o stacco

Devi sapere che:

  • E’ forse l’esercizio che più di tutti ti permette di disegnare il lato b.
  • Si consigliano 3 set da 8-12 ripetizioni
  • Devi diminuire le ripetizioni all’aumentare del peso

Sled pulls

Devi sapere che:

  • Poco praticato nelle palestre italiane (anche perchè richiede spazio per essere eseguito) ha enormi benefici anche quando devi recuperare da un infortunio.
  • Si consigliano 4 set da 4 ripetizioni
  • Se non hai spazio sufficiente per eseguirlo prova ad utilizzare un tapis roulant spento poggiando le mani sulla barra davanti a te, e azionandolo con la forza delle gambe. In molte palestre storceranno il naso, ma non preoccupatevi perchè il tappeto non subirà danni.

Boxing

Devi sapere che:

  • Allenarsi con la Boxe o inserire movimenti presi da questo sporti, ti permette di lavorare sulla ricomposizione corporea, ovvero il bilanciamento massa grassa massa magra, perchè mescola movimenti che aiutano la crescita muscolare ad un allenamento di tipo cardio per bruciare più calorie.
  • Si consigliano: 30 secondi jabs, 30 secondi cross, 30 secondi jab – cross con 30 secondi di pausa. Esegui il movimento per 4 round.

Squat bulgari

Devi sapere che:

  • Lo squat bulgaro ti permette di aumentare la massa magra più velocemente, di ridurre i disequilibri muscolari (visto e considerato che lo esegui ad una gamba) e ti permette di aumentare la flessibilità e di conseguenza di ridurre gli infortuni
  • Si consigliano: 30 secondi jabs, 30 secondi cross, 30 secondi jab – cross con 30 secondi di pausa. Esegui il movimento per 4 round.
  • 3 set da 15 ripetizioni

Corsa zavorrata

Devi sapere che:

  • La corsa zavorrata, rappresenta una variazione alla classica corsa di enorme valore in quanto il corpo si abitua rapidamente ad un regime di allenamento e aggiungere peso permette di dare una scossa al sistema.
  • 5 set 400 mt

Snowboard femminile intervista a Raffaella Brutto

Se è vero che il nuoto è uno sport completo, devi sapere che anche lo snowboard lo è. E a seconda di come ti muovi coinvolge tutti i muscoli del corpo, per capirci è come se facessi un centinaio di squat, situps, pushups, jumping jacks, torsioni e stretching lungo tutto il corso della giornata. Oggi è il turno di una campionessa di snowboard: Raffella Brutto

Data di nascita: 10 gennaio 1988

Luogo di nascita: Genova

Specialità: snowboardcross

Palmares: due podi in Coppa del Mondo

Partecipazioni alle Olimpiadi: Vancouver 2010 e Sochi 2014

Precedenti alle Olimpiadi: sedicesima a Sochi 2014, diciassettesima a Vancouver 2010

Società/gruppo sportivo: Esercito

Obiettivo Olimpiadi Pyeongchang 2018: entrare in semifinale

Raffaella, perché proprio lo Snowboard?
“Devo sfatare una leggenda metropolitana, non ho mai fatto una gara di sci e neppure mai preso una lezione, io in realtà pattinavo. La mia passione per lo Snow nasce quasi per caso attratta dai personaggi un pò atipici che lo praticavano. Ricordo la curiosità e anche un pò la paura quando andavo a sciare con mia madre e lei mi suggeriva di lasciarli passare perché troppo spericolati. Così un giorno ho deciso di provare lo Snowboard ed è stato subito amore. Ero la più piccola e la più coccolata, in quell’ambiente mi sentivo speciale e a mio agio. I miei primi veri “passi” li ho mossi allo Snowboard Club di La Thuile con il quale ho iniziato a gareggiare”. 

Tra le prime donne a buttarsi in questo sport…
“Quando sono entrata in Squadra Nazionale ero l’unica atleta donna, e tutti, compresi gli allenatori, considerandolo uno sport prevalentemente maschile tendevano a tenermi un pò in disparte. Diciamo che ho avuto il merito di tenere duro e di crederci talmente tanto da far ricredere tutti. Se oggi in squadra siamo quattro donne in Coppa del Mondo un pò di merito penso di averlo”. 

Quanto sono duri i vostri allenamenti?
“Noi facciamo una preparazione durante l’estate (da maggio in poi) incentrata sulla forma atletica con un allenamento davvero duro, per poi partire a settembre con un programma sul “campo”, cominciando a lavorare sulla neve. Cosi per tutta la mattina per poi dedicarci ad un richiamo di preparazione atletica durante il pomeriggio”. 

Obiettivi personali imminenti?
Quest’anno saremo impegnati nei Mondiali ed è questo il principale obiettivo anche perché ho accarezzato il sogno da vicino senza realizzarlo, ho sfiorato il podio per un soffio, e quello che sembrava un ottimo traguardo è diventato poi, con il passare del tempo, il più grande rimpianto. Spero quindi di rifarmi in questo senso già il prossimo anno”. 

Quali caratteristiche sono necessarie per cimentarsi in questo sport?
“Questo è uno sport che richiede tanta determinazione, tanto coraggio e fisicamente una buona preparazione fisica”. 

 

 

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Quando dici al tuo preparatore “sono un po’ stanca” ecco cosa esce!!! A parte le battute, lui è @fedecolli79 il mio preparatore da 3 anni! Colui che mi dice giorno per giorno cosa fare! A lui vanno meriti e colpe della mia preparazione fisica 😂 Speriamo siano più meriti!! 😂😂😂 #trainingporn @centrosportivoesercito

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Dietro la tuta e i successi sulla neve c’è però una donna… fidanzata o single?
“Fidanzata da nove anni anche se il mio compagno non ama comparire ed è rimasto fin qui piuttosto nell’ombra. Capita spesso infatti di ricevere messaggi sui social… ma io sono felicemente fidanzata”. 

Per una vacanza… mare o montagna?

“Amo entrambe le mete anche se la mia vacanza preferita è quella che prevede la scoperta delle città: la capitale europea, la grande metropoli ecc. Poi da buona sportiva amo anche associare alla vacanza l’attività fisica, mi piace quindi provare a praticare altre discipline. In occasione dell’ultima vacanza mi sono divertita, ad esempio, a fare surf”. 

Come ti rilassi dopo giornate di duro allenamento?
“Capitano giornate di grande carico lavorativo nelle quali prediligo il dolce far niente per la troppa stanchezza, però devo dire che mi rilassa molto cucinare, sperimentare nuove ricette e giocare di fantasia creando nuovi piatti, possibilmente light per la mia dieta da sportiva”. 

Un tuo pregio e un tuo difetto…
“Il mio pregio indiscusso è la positività… cerco di cogliere sempre il lato migliore delle cose, di sorridere sempre e di affrontare tutto con il giusto piglio. La mia pecca invece è il costante disordine. Sono estremamente disordinata”. 

Ami e segui altri sport? Squadra del cuore?
“Non seguo tanto il calcio ma diciamo che tifo per la Samp, una simpatia nata tra i banchi di scuola a Nervi. Poi, a parte gli sport invernali, diciamo che mi piace seguire il tennis”. 

Sei un’attenta modaiola?
“A dire il vero no. Faccio molto di testa mia, preferisco personalizzare il mio modo di vestire. L’importante che sia tutto tanto colorato… meglio se fucsia, colore che mi rappresenta in pieno”. 

Non è un paese per sportive. Le Italiane pigre e poco inclini allo sport

Che brutto primato, ma purtroppo i numeri non sono opinabili e le italiane pigre sono davvero tante. come riportato da Sport Donna, sarebbero 1,4 miliardi gli adulti che non svolgono sufficiente attività fisica e passano troppo tempo seduti sulle loro poltrone.

La fonte  è un nuovo studio pubblicato su “The Lancet” e condotto da esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’Italia è nella lista nera, comparendo tra i primi 20 Paesi più “pigri” a livello globale.

Secondo i livelli raccomandati dall’Organizzazione, infatti, un uomo adulto dovrebbe svolgere ogni settimana almeno 150 minuti di attività ad intensità moderata o 75 minuti ad intensità più vigorosa. Tra i paesi peggiori si trova l’Italia, diciannovesima nella classifica della sedentarietà, con il 41% degli adulti che non svolge attività fisica a sufficienza. Il nostro Paese sarebbe, inoltre, caratterizzato da un’ampia forbice tra i due sessi: il 36,2% dei maschi non si muove abbastanza contro il 46,2% delle donne.

Se dunque ai vostri boy o mariti potete tranquillamente imputare di essere dei mammoni incalliti, dovete purtroppo dargli ragione quando vi dicono di muovervi un po’ di più.

In quasi tutti i paesi coinvolti, infatti, le donne sarebbero più sedentarie degli uomini. Nel 2016, circa una donna su tre (32%), contro il 23% degli uomini, non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica settimanale. Per attività fisica si intende non solo la pratica sportiva, ma anche il movimento che si svolge durante il lavoro domestico, quello effettuato negli spostamenti e nel tempo libero. Se praticate ai livelli raccomandati, tutto queste azioni sono associate ad una migliore salute fisica e mentale e ad un ridotto rischio di malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete e alcuni tumori.

Le 5 pratiche da evitare in dietetica e nutrizione

Una lista di procedure da evitare se non strettamente necessarie

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Anche dietologi e nutrizionisti hanno aderito al progetto Fare di più non significa fare meglio – Choosing Wisely Italy, volto a ridurre la prescrizione di pratiche mediche in molti casi inappropriate.
Le raccomandazioni italiane si ispirano in parte a quelle stilate dai colleghi americani, ma tengono conto della realtà clinico-sanitaria nazionale.

Per la diagnosi di possibili intolleranze alimentari o per il trattamento dell’obesità non vanno utilizzati i test di intolleranza alimentare. Si tratta di tecniche che non hanno riscontro nelle evidenze scientifiche (determinazione delle IgG4, analisi del capello, test di citotossicità, test elettrodermico “Vega”).

Arriva il sole, attenti alle macchie sulla pelle

Come arginare l’inestetismo più diffuso al mondo

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L’arrivo del caldo e delle lunghe giornate di sole non porta solo benefici. A rischiare è soprattutto la pelle, continuamente esposta ai raggi solari e quindi all’insorgenza di macchie.
Leonardo Celleno, cosmetologo dell’Università Cattolica di Roma, spiega: “Quello delle macchie da sole resta l’intestetismo più diffuso al mondo: affligge anche le popolazioni di colore e quelle orientali. Si stima che colpisca quattro italiane su 10, e può manifestarsi anche a 20 anni, ma con l’età il pericolo aumenta. Cancellare queste macchie può rivelarsi impegnativo. Ecco perché resta fondamentale la prevenzione, al mare ma anche in città: è bene usare filtri solari, e scegliere prodotti per il trucco che siano adatti ai raggi. Anche i cosmetici sbagliati possono infatti essere all’origine delle macchie brune”.

In forma con il Pilates

Le tecniche della disciplina sportiva di moda negli ultimi tempi

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È lo sport preferito dallo star system americano, al punto che Madonna ne ha fatto una sorta di bandiera, e di grande tendenza anche nelle palestre italiane. Si tratta del Pilates, una disciplina adatta a tutti, anche a quelle persone che soffrono di dolori alle articolazioni, per via del fatto che in molti casi gli attrezzi utilizzati e gli esercizi da eseguire si basano proprio sulle tecniche riabilitative seguite dalle persone infortunate.

È una disciplina che prende spunto, inoltre, dalla danza e non disdegna qualche allusione a pratiche ascetiche orientali, donando a chi la pratica un corpo dalla postura corretta, dai muscoli definiti e caratterizzato da leggerezza, eleganza e grazia nei movimenti.

Ecco il profilo dei giocatori d’azzardo

Tratti depressivi e impulsivi nei soggetti a rischio gambling

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È possibile prevedere se una persona tenderà a sviluppare una soggezione patologica al gioco d’azzardo? Uno studio diretto dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro, a cui ha partecipato l’Università della Calabria, pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience Methods, ha definito i tratti della personalità del gambler patologico grazie a tecniche avanzate di intelligenza artificiale.

“Chi è vittima del gioco d’azzardo patologico perde, oltre a ingenti quantità di denaro, la capacità di controllo delle proprie azioni e la fiducia dei propri cari, con la percezione di essere entrato in un tunnel senza via di scampo”, spiega Antonio Cerasa, ricercatore Ibfm-Cnr.

Fitspo Italiane: Claudia Casanova

Abbiamo deciso di inaugurare una nuova rubrica sulle Fitspo Italiane e partiamo con un’intervista con una ragazza veramente speciale: Claudia Casanova.
Claudia, è nata e cresciuta in Sardegna, attualmente vive a Milano e lavora in un’azienda nel campo della salute. Ha adottato uno stile di vita sano ed equilibrato: il fitness è parte della sua vita, si alleno quasi tutti i giorni e ama sperimentare nuove discipline, workout, guide e Fitness App. Lo yoga è entrato nella sua routine quotidiana e l’ha aiutata tanto a conoscere meglio il suo corpo e superare alcuni limiti. E’ una persona molto determinata ma pensoache i percorsi migliori siano sempre quelli condivisi con le persone giuste!

Claudia Casanova indossa Terez – Shop Fit In Hub

Quando hai iniziato a praticare yoga e chi ti ha influenzato nella scelta della disciplina? 

Ho iniziato a praticare yoga un anno e mezzo fa. Sono cresciuta giocando a pallavolo e la flessibilità non è mai stata il mio punto forte. Quando ho iniziato a lavorare in ufficio ho scoperto l’amore per il fitness, una grande valvola di sfogo necessaria a chi come me passa 8 ore seduta davanti al computer. L’esercizio fisico mi ha sempre regalato una sensazione di benessere, ma anche tanti fastidi muscolari dato che non ho mai investito tanto tempo nello stretching. Ho scoperto lo yoga quasi per una necessità fisica, e all’inizio ero molto scettica perché solitamente preferisco le attività ad alta intensità. Prima di trovare lo stile e l’insegnante giusto sono scappata da diverse lezioni. Le persone che mi hanno influenzata e motivata maggiormente sono Martina Sergi e Martina Rando, oggi conosciute come The Two Martinas, che ho avuto il piacere di conoscere all’inizio del loro percorso durante un fitness meet up.

Qual è il consiglio che ti senti di dare a chi si approccia allo yoga?

Il mio consiglio è di non arrendersi alle prime difficoltà o alle prime impressioni negative. Molte persone pensano che lo yoga sia solo meditazione e pose statiche. In realtà esistono un’infinità di tipologie di yoga, e ogni insegnante ha il suo stile e la sua metodologia di insegnamento. Credo sia quasi impossibile non trovare neanche uno stile adatto alla propria personalità! Una volta superato il primo passo il consiglio è quello di cercare di essere costanti e di fotografarsi quando si praticano le pose. Le foto sono ottime per rendersi conto dei propri progressi e trovare la motivazione per continuare!

Claudia Casanova indossa Legging Terez – Shop Fit In Hub

Quali sono gli asana che preferisci e perchè? (e qui magari potremmo inserire qualche immagine con i leggings) 

Ho sempre amato le posizioni di forza e equilibrio, soprattutto gli arm balance e le inversioni. Gli arm balance sono i primi asana che ho imparato; in un certo senso ci sono affezionata e mi hanno sempre dato tanta soddisfazione. Mi diverto a sperimentare nuove pose capovolgendomi per tutta la casa!

Progetti per il prossimo futuro? 

Mi piacerebbe prendere il certificato per diventare insegnante. Non credo diventerò un’insegnante yoga, ma mi piacerebbe inserire questo tipo di formazione nel mio percorso. Per il momento però è solo un sogno, perché non è molto compatibile con il mio attuale lavoro. Ma in futuro chissà…

Claudia Casanova in leggings Terez – shop fit in hub

Puoi seguire Claudia sul suo blog



L’articolo Fitspo Italiane: Claudia Casanova sembra essere il primo su Fit In Hub.

Vaccino influenzale adiuvato, efficace sugli over 65

Nuovi risultati sulla profilassi “potenziata”

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Nuovi risultati evidenziano l’efficacia del vaccino influenzale adiuvato sugli anziani oltre i 65 anni. I dati provengono dal primo rapporto italiano di Health Technology Assessment (HTA) presentati in occasione del 50° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

Lo studio, condotto da un pool di esperti provenienti da quattro prestigiose università Italiane, fornisce una valutazione a 360 gradi di tutte le implicazioni cliniche, economiche, organizzative, etiche e sociali che la scelta del vaccino influenzale può comportare per il Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.