Cambia la dimensione delle gambe con l’allenamento e uno stile di vita sano. Parola di fitspo!

La dimensione delle gambe sembra essere la principale preoccupazione di noi donne, quando ci si approccia all’allenamento. L’obiettivo è sempre quello di snellire, la paura più grande, quella di aumentarne la circonferenza e dimensione con l’allenamento. Abbiamo già discusso del fatto che l’allenamento con i pesi rimane fondamentale quando si tratta di rapporto massa grassa- massa magra.

Ma a rinforzare la nostra tesi c’è anche la testimonianza di una delle stelle nascenti tra le fitspo di Instagram.

 

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IT IS absolutely… 100% possible to change your leg shape! You are not stuck with them rubbing together or chaff or being uncomfortable. This image is me – 22 years old vs 42 years old — it is ‘a health explosion’. Forget weight loss and embrace ‘health gain’! Do you want to explode your inner health outward? I have proved it’s possible with the Fit Mama book – food and fitness program – and you can do it! Lots of lovelies ask is it just for Mum’s? The ‘Fit Mama’ Book is not just for Mum’s it’s for women of all ages because WE women are always looking after someone, right? Looking after other people or our puppy or cat or our neighbour or our parents or someone in need but we are always busy being the one who looks after others. I too am a busy working Mum and I wanted to share the Fit Mama program for any busy women to have a health explosion. I was 22 – I’d been injured, knee injury- I was fatigued; moody; over-training; doing too much cardio; eating pretty good (😬but…) no weight training; and my negativity was evident. I was trying so hard but had no idea what I was doing wrong. My story is real, my life is let’s say possibly ‘a bit crazy busy’ but the fact is – I want to help every woman feel their best, aligned, functional and happy – to help all our kids to their best life too. This is where it all began… it’s time. It’s YOUR time to believe in YOU. YOU deserve it for YOU. YOU deserve to feel phenomenal every single day YOU wake up. So YOU can feel unbelievably happy and energised. b.x ▪click in IG Story for link to book 📖 or search FIT MAMA book for worldwide delivery 📦 #blivewear #fitmama #author #healthy #writer #transformationtuesday #legs #fitness #weightloss #healthgain #align #foodie #trainer #fitspo #fitmum

Un post condiviso da BELINDA NORTON (@belinda.n.x) in data:

In un post pubblicato su Instagram, la fitspo australiana Belinda, mostra un prima e dopo relativo alla forma e dimensione delle sue gambe. Il prima e dopo in questione riguarda la sua forma fisica a 22 anni paragonato a quella di oggi, 44 anni. Da mamma indaffaratissima sostiene che il dovuto cambiamento di mentalità e approccio all’allenamento, possa permettere a chiunque di raggiungere il proprio obiettivo, e nel caso specifico anche cambiare la dimensione delle gambe. Il sovrallenamento, il cambiamento di umore, troppo cardio e assenza di allenamento con i pesi, l’avevano portata ad una forma fisica che è quella che potete vedere nella prima foto.

L’approccio healthy della fitspo quindi le ha permesso di raggiungere un obiettivo che per molte donne sembra irragiungibile. Posto che abbiamo già stabilito come il dimagrimento localizzato non è che un falso mito esistono ovviamente degli esercizi che ti permetto di allenare in maniera efficace le gambe.

Il mini-cuore che salva i bambini

Bambina di 3 anni vive grazie a pompa cardiaca miniaturizzata

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Un mini-cuore artificiale del diametro di 15mm e 50 grammi di peso ha salvato la vita di una bambina di 3 anni ricoverata al Bambino Gesù.

L’Ospedale della Santa Sede ha ottenuto l’autorizzazione straordinaria dalla Food and Drug Administration (FDA) americana e dal Ministero della Salute italiano, per l’utilizzo di una pompa cardiaca miniaturizzata (l’Infant Jarvik 2015), la cui sperimentazione clinica partirà prossimamente negli Stati Uniti.

Il dispositivo è stato sviluppato con i fondi del National Institute of Health (NIH) all’interno del programma statunitense PumpKIN (Pumps for Kids, Infants, and Neonates), promosso dal National Heart Lung and Blood Institute (NHLBI).

Più bravi a scuola se a tavola si mangia pesce

“Mangia pesce che diventi intelligente” dicevano mamme e nonne già negli anni ‘60. Dopo oltre 50 anni lo conferma il risultato di uno studio dell’Università di Oxford, pubblicato dalla prestigiosa rivista Plos One, condotto su bambini tra 7 e 9 anni, sani ma che avevano presentato scarsi risultati ai test di apprendimento. Il risultato dello studio è semplice: più Omega-3 mangiano i bambini migliori saranno i risultati a scuola, impareranno prima e meglio a leggere e si comporteranno anche in modo più educato.

I bimbi coinvolti sono stati ben 362, divisi in due gruppi; la metà di loro ha ricevuto 600 mg di Omega-3 da olio di alga per 16 settimane. Lo studio, utilizzando i parametri di valutazione che si utilizzano per i deficit d’attenzione, ha messo a confronto i piccoli suddividendoli in modo random in due gruppi e fornendo placebo ai bambini non sottoposti a trattamento. Tra quelli che avevano risultati appena sotto la media, i miglioramenti registrati dopo 4 mesi sono stati +20% in fluidità e velocità di lettura mentre i bambini che avevano i risultati peggiori hanno fatto balzi in avanti stimati in un +50%. Inoltre, i genitori hanno riportato un generale miglioramento degli aspetti caratteriali dei loro figli.

OMEGA-3: MIGLIORANO L’ATTENZIONE E IL CARATTERE DEI BAMBINI

Già si sapeva che gli Omega-3 aiutano i bambini che soffrono di deficit d’attenzione e iperattività (ADHD) che colpisce tra il 3 e il 5% dei bambini nel mondo. Inoltre, l’assunzione di questi preziosi elementi, noti anche come vitamina F, hanno dimostrato di avere effetti positivi nella dislessia e nei disturbi di coordinazione e sviluppo. Rispetto agli effetti già noti sull’adulto e sul bambino, lo studio britannico ha evidenziato l’importante ruolo degli Omega-3 sull’apprendimento e comportamento sulla popolazione generale di una scuola.”I bambini che hanno assunto dosi regolari di Omega-3 hanno migliorato le loro capacità di lettura, e hanno recuperato il tempo perso, reinserendosi nella loro classe agli stessi livelli degli altri studenti”, hanno detto i ricercatori. Visto il successo della sperimentazione, è già in corso una nuova ricerca, identica nella metodologia, ma condotta questa volta su un campione ancora più vasto. Nello studio britannico la fonte di Omega-3 derivava dalle alghe ma sono presenti, oltre che in pesce e crostacei, anche in nocioli vegetali come l’olio di lino, olio di ribes nero, olio di colza e olio o semi di canapa alimentare. Gli Omega-3, noti anche come vitamina F, sono acidi grassi essenziali fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Importanti studi anche italiani avevano già mostrato che integrare questa sostanza riduce il rischio infarto, morte improvvisa, ictus e mortalità in generale nell’adulto.

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