Dieta del digiuno intermittente: dimagrire e aumentare la massa muscolare

Nel percorso di dimagrimento è sempre bene affidarsi a medici e nutrizionisti che sappiano consigliare la scelta più adatta, a seconda del proprio stile di vita, delle proprie necessità, delle proprie condizioni di salute. Le diete disponibili sono tante, si differenziano proprio in base a questi aspetti. Alcune sono alquanto estreme e dalla efficacia dubbia, in alcuni casi viene addirittura proposto il digiuno. Nella dieta del digiuno intermittente, infatti, si propone un piano alimentare di questo tipo, basato su periodi in cui si mangia e altri in cui non si ingerisce alcun alimento. La dieta del digiuno intermittente è molto rigorosa e va seguita in modo strettamente rigido, anche se gli schemi possibili sono diversi.

Dieta del digiuno intermittente: i piani alimentari

La dieta del digiuno intermittente non lascia molto spazio a flessibilità e spontaneità. Ci sono tre diversi schemi che si possono seguire:

  1. Si suddivide la giornata in due parti, 8 ore in cui si mangia e 16 ore in cui si digiuna.
  2. Due giorni a settimana (non consecutivi) si riduce l’apporto calorico a un massimo di 500/600 calorie e nei restanti giorni si può mangiare quello che si vuole.
  3. Si mangia un giorno sì e uno no.

Dieta del digiuno intermittente: come funziona

La dieta del digiuno intermittente prevede un consumo limitato di zuccheri, alcolici, carboidrati e grassi. Sì a proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura. Importante è capire che la restrizione calorica non deve arrecare carenze nutrizionali, dunque bisogna bilanciare ciò che si assume senza arrecare danni alla salute e all’organismo, magari aggravando patologie preesistenti o incentivando comportamenti scorretti.

Non è per tutti, ma è un buon metodo per ridurre il grasso corporeo e orientarsi verso un’alimentazione sana ed equilibrata, con l’inserimento di attività fisica. In questo modo:

  • cambia l’equilibrio ormonale e il corpo impara a fare un buon uso delle riserve di grassi;
  • migliora la sensibilità insulinica così da bruciare più grassi;
  • aumenta la secrezione dell’ormone della crescita (GH) così da accelerare la sintesi proteica, rendere i grassi disponibili come risorsa energetica e mettere sù muscoli;
  • si attiva l’autofagia, che rimuove le cellule danneggiate, contribuisce al rinnovo cellulare e supporta i processi rigenerativi;
  • il corpo impara a processare in modo più efficiente il cibo consumato.

Efficacia della dieta del digiuno intermittente

Questa dieta è molto efficace se combinata con lo sport, perché si brucia molto più  grasso corporeo, ma è bene tenere a mente alcune cose. L’ideale è includere nella routine sessioni di allenamento della forza e assumere tante proteine; inoltre sarebbe meglio pianificare gli allenamenti prima del pasto più abbondante del giorno, evitandoli nelle fasi di digiuno. È sconsigliato a chi soffre di diabete o pressione alta o alle donne in attesa o in allattamento.

GNA01, una nuova malattia neurologica

Le caratteristiche della patologia che colpisce i bambini

Scoperta da un gruppo di ricerca giapponese appena sei anni fa, è causata da mutazioni di uno specifico gene, denominato appunto GNAO1, che causa epilessia, una forte ipotonia che nella maggior parte dei casi impedisce ai bambini anche la posizione seduta autonoma, ritardo cognitivo spesso associato ad assenza di linguaggio verbale, disturbi del movimento.

I pochi dati a disposizione lasciano presupporre che non si tratti di una malattia degenerativa ma di una condizione stabile nel tempo, sebbene con una grave disabilità. La grande variabilità clinica riportata dai casi esaminati fino ad oggi rende difficile l’inquadramento clinico e lascia molte incertezze circa l’evoluzione della patologia.

L’acronimo GNAO1 sta per “G Protein Subunit Alpha O1”, il gene codifica per la subunità Alpha O1 della proteina G.

Dieta snake, il regime alimentare estremo che si ispira a quello dei rettili

Si chiama dieta del serpente (dieta snake) e come suggerisce il nome si ispira ai modelli alimentari degli animali selvatici a sangue freddo. Non è un piano alimentare facile da seguire, anzi e piuttosto estremo e per questo molto criticato. Si comincia con una fase di disintossicazione (per liberare le tossine), seguita da fasi di digiuno che si concludono con un lungo periodo di mantenimento, per non riacquisire tutti i chili persi e stabilizzare il peso.

L’idea di base è quella di fare, proprio come i serpenti, un pasto molto abbondante e poi digiunare per il resto del giorno (o anche per più giorni consecutivi). Il regime è stato messo a punto da Cole Robinson, che lo associa anche all’assunzione di una bevanda (snake juice) a base di acqua, sale marino e cloruro di potassio, un beverone che serve a integrare gli elettroliti.

Dieta snake: caratteristiche

Si tratta di una dieta a basso contenuto di carboidrati, con pasti a base di molta verdura, poca carne, tante proteine e tanti grassi. I pasti sono intervallati a digiuni e sempre combinati all’assunzione dello snake juice. Essendo una dieta chetogenica ipocalorica e iperproteica, stimola il dimagrimento portando il corpo in chetosi. Questo, però, potrebbe affaticare i reni e portare a conseguenze come la stitichezza o diversi disturbi digestivi.

La perdita di peso avviene velocemente, ma gli effetti rischiano di non essere duraturi nel tempo se le regole base non vengono seguite. Il ritmo pasto-digiuno deve essere costante e ininterrotto, questo è fondamentale.

Certamente non è un ritmo sano, d’altronde l’essere umano non è un rettile e per sua natura, dunque, questo piano alimentare è del tutto inappropriato, per questo motivo secondo diversi biologi e nutrizionisti si tratta, più che di una dieta, solo di una moda, che però può influenzare negativamente il metabolismo e danneggiare la salute. Chi decide di seguirla, si lascia affascinare dall’idea di perdere anche 5 chili in una settimana, ma è un regime drastico e che il più delle volte si rivela controproducente, portando a riprendere in breve tempo i chili persi.

Dieta Sirt del gene magro, perché è così popolare?

La notizia che sta facendo il giro del web è l’incredibile perdita di peso in eccesso di Adele, la cantante, grazie alla dieta Sirt, ovvero la dieta del gene magro. La dieta, alla ribalta di tutti i social nelle ultime ore, sembra avere altre illustri sostenitrici tra cui Pippa Middleton

Cos’è la dieta Sirt o dieta del gene magro?

Sviluppata in Inghilterra da due nutrizionisti che lavorano presso una palestra privata in Inghilterra, la dieta Sirt incoraggia l’ingestione di alcuni cibi che sarebbero particolarmente ricchi di sirtuina ovvero, un gruppo di 7 proteine che, già presenti nel corpo, regolerebbero una serie di funzioni, tra cui metabolismo, infiammazioni e aspettativa di vita.

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta Sirt?

C’è una lista di venti alimenti che sono alla base della dieta Sirt e sarebbero:

Cavolo riccio, vino rosso, fragole, cipolle, soia, prezzemolo, Olio Evo, Cioccolata fondente all’85%, tè verde matcha, grano saraceno, curcuma, noci, rucola, il peperoncino Thai, sedano di montagna (levistico), datteri di Medjool, cicoria rossa, mirtilli, capperi, caffè

Questi alimenti associati ad un regime calorico ristretto, farebbero si che il corpo produca maggiori livelli di sirtuina.

Quali sono i benefici della dieta Sirt?

I benefici della dieta includerebbero la perdita di peso, ma senza andare ad intaccare la massa muscolare, proteggendo inoltre l’organismo da malattie. Inoltre i due autori ritengono che una volta terminata, gli alimenti inclusi nella dieta possono essere facilmente mantenuti nel corso della regolare alimentazioni.

Quali sono i lati negativi della dieta Sirt?

Facendo delle rapidissime ricerche in rete, sembra essere considerata una dieta eccessivamente restrittiva e che lascia poco spazio alle sostituzioni. La maggior parte del peso sembra sia perso nei primi giorni di dieta, tuttavia come sottolineano alcuni esperti, difficilmente si può realizzare la totale assenza di perdita muscolare limitando l’ammontare di proteine giornaliero, diventando così una dieta controproducente anche dal punto di vista metabolico.

In conclusione

Ci sembra di capire che la dieta Sirt sia una di quelle diete lampo, da cui prendere spunto per qualche ricetta al massimo, ma da non adottare come stile alimentare a vita. Troppo restrittiva, sembra che la sua validità non abbia il supporto della scienza. Detto questo, siamo felici di sapere che alcuni dei nostri alimenti preferiti, possano essere inclusi in un piano alimentare sano, ma se tramite l’alimentazione vuoi raggiungere determinati obiettivi, consigliamo sempre di rivolgerti ad un esperto.

Tiramisù sano e light. Una ricetta vegan da testare

C’è qualcosa nel tiramisù che crea attrattiva per chiunque. E’ un dolce seducente e sempre di grande successo ma forse non troppo salutare per il nostro stile di vita. Ebbene, questa versione del tiramisù sano e light per 4 persone. Addolcito con datteri e miele, è vegan e senza glutine

Ingredienti tiramisù light

Base

  • ¾ tazza nocciole
  • ¾ tazza di noci
  • ⅓ farina di mandorle tazza
  • ½ tazza datteri
  • 2 cucchiai di olio di cocco sciolto

Crema

  • 1 banana (messi a bagno per 6 ore)
  • ½ tazza di latte di mandorla
  • ¼ di tazza di miele
  • 2 cucchiaini estratto di vaniglia
  • ¼ di tazza di caffè espresso
  • 6 datteri (messi a bagno per almeno 6 ore)
  • 2 cucchiai di polvere di cacao grezzo

Per la decorazione usa dei chicchi di caffè

Procedimento:

  1. In un frullatore, mescolare tutti gli ingredienti di base per l’impasto. Mettere metà parte del mix in 4 stampini di medie dimensioni, distribuisci in modo uniforme e premi verso il basso per compattare. Metti in frigo e lascia il restante impasto a temperatura ambiente.
  2. Nel frullatore aggiungi gli anacardi, latte di mandorla, miele e vaniglia, amalgama bene. Versa metà della crema alla vaniglia in una ciotola e metti da parte.
  3. Per fare la crema di caffè, tieni l’altra metà della crema di vaniglia nel frullatore e aggiungi il caffè, datteri, polvere di cacao e mescola nuovamente per combinare tutti gli ingredienti.
  4. Per assemblare il tiramisù, metti uno strato di crema di caffè sopra alla base che avevi precedentemente fatto e adagiato negli stampini, seguito da uno strato di crema vaniglia e ripeti per due volte. Lo strato superiore deve essere di crema alla vaniglia. Ricopri con un chicco di caffè per decorare.
  5. Metti in frigorifero per 2 ore.

Zuppe per l’inverno: ricetta broccoli e spinaci

Si sa che con il freddo la voglia di un pasto caldo aumenta in misura direttamente proporzionale alle temperature che scendono. Per tanto non volendo abbandonare la buona abitudine di inserire ai nostri pasti broccoli e spinaci, abbiamo cercato un modo per gustarle anche sotto forma di zuppa.

Zuppe per l’inverno: ricetta broccoli e spinaci

Ingredienti

  • 3 spicchi d’aglio tagliati
  • 2 teste di broccoli
  • 2 patate tagliate a cubetti
  • tazze di brodo vegetale q.b.
  • 2 tazze di baby spinaci
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di peperoncino
  • 4 uova in camicia
  • Erbe fresche per guarnire

Istruzioni

  • In una pentola metti l’olio e l’aglio e fai dorare leggermente.
  • Nel frattempo taglia a dadini la patata e i broccoli.
  • Aggiungi il peperoncino e le patate nella pentola.
  • Aggiungi il brodo vegetale e broccolo lascia cuocere a fuoco lento.
  • Passa il tutto finché non ottieni una crema. Aggiusta con il condimento a tuo gusto.
  • Aggiungi le foglie di baby spinaci alla zuppa, mescola il tutto e copri per un paio di minuti.
  • Gli spinaci si cuoceranno direttamente al caldo della zuppa.
  • Servi caldo con uova in camicia e oppure con fiocchi di formaggio o yogurt greco 0% un ultimo giro di olio di oliva.

Finocchio, il prezioso ortaggio composto per il 90% da acqua

Si può mangiare crudo o cotto, lo si può impiegare per zuppe, minestroni, vellutate, insalate, ma anche come contorno o per aromatizzare pietanze diverse. Benché abbia un sapore dolciastro e a tratti legnoso che non a tutti può piacere, il finocchio è invece molto versatile in cucina e se ne può esaltare il gusto in tanti modi.

La sua composizione lo rende estremamente leggero e infatti si presta benissimo a essere introdotto nelle diete. Benché sia tipicamente autunnale (ottobre-marzo), è facile reperirlo in qualsiasi stagione dell’anno, rendendolo una componente irrinunciabile di chi segue un’alimentazione sana o ipocalorica.

Finocchio: composizione

Il finocchio contiene solo 31 kcal ogni 100 grammi di prodotto. La sua composizione vede l’acqua al primo posto, quasi per la totalità: ben 90%! A seguire, contiene circa il 14% di fibre, l’1,3% di proteine, pochissimi zuccheri e grassi e molti minerali, tra cui potassio, calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco. Non manca un buon apporto di vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6 e C) e una considerevole quantità di flavonoidi e antiossidanti.

Finocchio: proprietà

Il finocchio contiene molta acqua, fibre e oli essenziali che lo rendono altamente diuretico. Ma non è tutto: grazie al mix di minerali e vitamine rinforza il sistema immunitario, quello cardiocircolatorio e quello nervoso. Non da meno sono le sue proprietà digestive: previene la formazione dei gas intestinali e contiene anetolo, una sostanza in grado di agire sulle contrazioni addominali. Inoltre ha proprietà antinfiammatorie e depurative.

Finocchio amico delle donne

I finocchi contengono fitoestrogeni, importanti per equilibrare in modo naturale i livelli degli ormoni femminili. Per questo, sono molto consigliati per le donne in allattamento, per quelle che soffrono di dolori mestruali molto forti e per quelle che si avvicinano alla menopausa.

Finocchio…da bere!

La tisana al finocchio è un vero e proprio toccasana per stomaco e intestino. Agisce su tutti i disturbi digestivi. Il merito è delle proprietà carminative della pianta, che favoriscono la fisiologica eliminazione dei gas intestinali e aiutano la digestione, contribuendo anche ad attenuare il fastidioso senso di gonfiore addominale. La tisana al finocchio possono berla anche i neonati e in questo caso è fortemente calmante in caso di coliche gassose, tipiche dei primi mesi di vita.

Una tisana calda al finocchio è d’aiuto anche per fluidificare le secrezioni catarrali, così da dare sollievo in caso di sintomi influenzali o da raffreddamento.

Per prepararla si utilizzano i frutti del finocchio (comunemente ma impropriamente chiamati semi). Si lasciano prima macerare in acqua per circa 15 minuti, poi si porta ad ebollizione il tutto ed infine si lascia riposare. La tisana si beve dopo averla filtrata. Per rendere ancora più aromatica la bevanda, si possono aggiungere chiodi di garofano, coriandolo, anice, rosmarino o menta piperita in foglie, a seconda delle proprie preferenze.

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La verità su glutei sodi e grandi. Un importante lezione da Emily Skye

l tuo obiettivo in palestra lo conosciamo: avere glutei alti e sodi possibilmente senza far aumentare i muscoli delle gambe in particolare i quadricipiti. Di conseguenza di rifiuti di alzare pesi troppo pesanti perché sei convinta di guadagnare massa muscolare alla velocità della luce. Posto che ormai dovrebbe essere chiaro a tutte che la storia non è esattamente quella che vi raccontate, ecco che scende in campo una delle nostre fitspo preferite, Emily Skye.

In un post pubblicato su Instagram la fitspo, ribadisce il concetto: “ E’ impossibile avere dei glutei grandi e sodi senza far crescere quadricipiti e femorali.”

 

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“I don’t want to get bulky”, “I just want to grow my glutes and nothing else” “I gain muscle really fast so I can’t lift weights”…. Every day these are things I hear from women. So many women are still afraid of lifting heavy weights and they seem to have this obsession with growing a big booty without growing their legs. It’s impossible to grow your glutes without growing your quads and hamstrings as well. They’re all connected and they all work together so there is absolutely no way to isolate just the glutes and to train them intensely enough to stimulate growth without the legs also working and growing. If it were possible to just strengthen and grow the glutes and not the legs you’d actually have trouble standing and walking as you’d be so unbalance!! Sure there are exercises at target the glutes and they’re very effective at strengthening the glutes but you still work other muscles as well. Something I see a lot is women complaining that their legs are really bulky from lifting weights but the thing is generally these women have fat sitting on top of the muscle so it may appear that their legs are “bulky” but it’s just that they’ve still got a layer of fat hiding their “toned” legs. Also just for your info “toned” actually means having muscle and little body fat. 👍🏼😉 An example is, when I had gained a lot of fat during my pregnancy my legs looked a lot bigger than what they are now and that’s because I was holding a lot more fat on them so they may have looked “bulkier”. Once I got rid of a lot of the fat that sits on top of the muscle my legs appeared a lot slimmer. Personally, I love muscle and I’m trying to build more! 😃 I just thought I’d share the truth about weight lifting, muscle and growing your glutes. 😉 Dont be afraid of the muscle ladies, being strong is AWESOME! 😃💪🏼 . . My FIT APP 📲 link in bio! 👆🏼 . . #14monthspostpartum #fitfam #glutes #legmuscle

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I muscoli in questione sono strettamente connessi e non c’è modo di allenarli intensamente e stimolare la crescita dei glutei senza allenare anche le gambe. Qualsiasi tipo di allenamento che propone qualcosa di diverso, potrebbe a lungo andare provocare degli enormi squilibri. I glutei e in generale i muscoli delle gambe sono alla base di un movimento così naturale, come il camminare, e allenando i muscoli in maniera sbagliata e “sporporzionata” potrebbero verificarsi problemi con il movimento stesso.

Emily, continua sottolineando come  le capiti di sentire donne lamentarsi delle proprie gambe troppo grosse per il sollevamento di pesi troppo pesanti. Ma la realtà delle cose è che il volume “eccessivo” è causato da uno strato di grasso che copre il muscolo tonico che si sta costruendo in palestra, dando la falsa impressione di avere gambe troppo muscolose. Ovviamente la tonicità di un corpo non è data dall’assenza totale di grasso.

In conclusione, la fitspo ci lascia con un bel messaggio da tenere sempre a mente, ovvero essere consapevoli che allenarsi con i pesi ti permette di diventare più forte e questa è la cosa che dovrebbe realmente contare.

Capelli secchi e crespi. Il rimedio naturale dal miglior salone di Boston

Altro giro, altra corsa. Altra settimana, altro rimedio per combattere i capelli secchi e crespi. Perché noi vogliamo darti più libertà e spazio di scelta possibile, quando si tratta di rimedi naturali per la tua bellezza. Prendi perciò, il controllo dei capelli secchi con questa incredibile maschera super nutriente ideale per i capelli crespi.

Quello che ti serve

  • 1 banana
  • 1/2 avocado

1. Miscela banana e avocado insieme, poi pettina il composto sui capelli asciutti, cosi si assorbono di le più sostanze nutritive.
2. Copri i capelli con una pellicola trasparente (il calore aumenta la penetrazione) e lascia sui capelli per 10 minuti; risciacqua con acqua fredda.

7 alternative per preparare il porridge d’avena se non ti piace il gusto o la consistenza

L’avena o anche il porridge di avena, è un grande classico delle colazioni di molte fitgirl. Con il suo basso contenuto glicemico, l’avena può essere utilizzato per preparazioni dolci o salate, rimanendo sempre un alimento dal grande gusto e della tante proprietà nutritive. Nonostante sia decantato da nutrizionisti e fitchef, l’avena e in particolare il porridge di avena può avere una consistenza non propriamente gradevole.

7 alternative per preparare il porridge d’avena se non ti piace il gusto o la consistenza

Frutta fresca e secca. Aggiungere pezzi di frutta fresca di stagione e frutta secca, ti aiuta senz’altro a bypassare la questione della consistenza. Mandorle, noci  e nocciole ti danno croccantezza, mentre la frutta di stagione aggiunge freschezza al piatto.

Frulla tutto e usalo nelle zuppe. Se proprio non digerisci la consistenza del porridge d’avena, puoi sempre frullare tutto e farne una zuppa. Puoi usarlo ad esempio in sostituzione della crusca di avena, per una zuppa vegetariana.

Burro di arachidi o burro di mandorle. Con l’aggiunta di burro di arachidi o burro di mandorle, rendi senz’altro il porridge più cremoso. Non siamo fan di questa consistenza, per tanto ti consigliamo, per provare, di scegliere un burro crunchy con pezzi di mandorla e arachidi.

Base per cheesecake. La fit cheese cake è un altro dei piatti forti della cucina dolce fit. Molto facile da fare, puoi utilizzarla non solo per la colazione, ma anche come dolce dopo pranzi o cene. Ti basta aggiungere lo yogurt e qualche pezzo di frutta fresca e il gioco è fatto. A breve pubblicheremo la ricetta.

Biscotti o barrette. Sempre con la base del porridge puoi aggiungere burro di arachidi o di mandorle con un cucchiaio di miele per far delle deliziose barrette. Magari aggiungi anche qualche goccia di cioccolato per una coccola extra

Cotto con cacao. Il cacao è ciò che rende ogni piatto dolce una vera e propria delizia. Puoi aggiungerlo mentre prepari il composto o a fine preparazione e mescolare, ti sembrerà di mangiare un budino

Overnight. Questo è il modo di preparare il porrdige che preferiamo: in una tazza aggiungi i fiocchi d’avena e latte di mandorle o cocco, aggiungi i semi di chia e lascia il tutto nel frigo per tutta la notte. Il mattino dopo, aggiungi mirtilli e qualche goccia di cioccolato e gustalo per colazione.