Kefir

Curiosità, informazioni, consigli per l’utilizzo di un alimento straordinario e tante gustose ricette sono tutte cose da scoprire nel nuovo libro di Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifica, direttrice di Sani per Scelta, che stavolta ci porta a conoscere il kefir. Il kefir, noto anche come “bevanda fermentata” o “latte fermentato”, è un superfood antichissimo, entrato a far parte della dieta dei nostri antenati circa 2000 anni fa. Considerato un elisir di lunga vita, il kefir è ricchissimo di probiotici, microrganismi amici della nostra salute, vitamine, proteine derivanti dal latte, sali minerali, come il calcio, ed enzimi.  Il kefir è un alimento capace di cambiare completamente il modo in cui ci sentiamo, aumentando il nostro benessere. Consumato con regolarità, ha così tanti benefici per la salute che vale la pena provarlo e inserirlo nella nostra dieta, specie oggi che possiamo acquistarlo già pronto e portarlo sempre con noi. 

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L’articolo Kefir proviene da Sani per Scelta.

Ricetta granola senza zucchero fatta in casa

La ricetta granola senza zucchero fatta in casa, nasce dall’esigenza di realizzare una colazione sana, nutriente e ricca di energia. Può essere utilizzata con il miele, con il latte o anche con lo yogurt. La base di partenza sono semi, cereali, frutta secca o disidratata a cui vanno aggiunti sciroppo d’acero o miele.

La ricetta che vi presento di seguito, include fiocchi d’avena, mandorle, nocciole ed anacardi molto facile da preparare, tuttavia potete utilizzare gli ingredienti che più vi piacciono.   

Tempo di Preparazione: 7 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo totale: 22 minuti

Ingredienti ricetta granola senza zucchero fatta in casa 

  • 200 gr di granola
  • 100 gr fiocchi d’avena
  • 20 gr di noci
  • 20 gr di semi di zucca
  • 20 gr di mandorle
  • 2 cucchiaini di miele o sciroppo d’acero
  • 10 gr di mirtilli disidratati
  • 20 gr cioccolato fondente 90%

Come procedere per la ricetta della granola senza zucchero fatta in casa

  • per realizzare la granola per prima cosa preriscaldate il forno a 200 °C ;
  • nel frattempo riunite all’interno di un contenitore l’avena, la frutta secca ed i semi di zucca quindi mescolate aiutandovi con un cucchiaio ;
  • preparate una teglia con della carta forno quindi versate il mix di appena mescolato insieme ;
  • distribuite sopra i due cucchiaini di miele o sciroppo d’acero ;
  • infornate per 15 minuti controllando ogni tanto lo stato della cottura ;
  • terminato il tempo togliete dal forno e lasciate raffreddare sulla placca ;
  • una volta che si saranno raffreddati aggiungete la frutta disidratata ed il cioccolato fondente tagliato a cubetti ;
  • conservate la vostra granola all’interno di un contenitore ermetico per circa una settimana.

Ricetta cornetti light fatti in casa

Uno dei miei abbinamenti preferiti per gli impasti è la farina con lo yogurt, che sia dolce o salato il risultato è sempre ottimo.
In questo caso ho preso la ricetta dei miei bagel e l’ho un po’ modificata per fare piccoli cornettini e brioches.

 

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Uno dei miei abbinamenti preferiti per gli impasti è la farina con lo yogurt, che sia dolce o salato il risultato è sempre ottimo. In questo caso ho preso la ricetta dei miei bagel e l’ho un po’ modificata per fare piccoli cornettini e brioches. 🥐🥐🥐 200 gr di farina (si può fare metà avena e metà 0) 1 cucchiaio di fecola di patate 1 cucchiaio di miele Mezzo bicchiere di latte 150 gr di yogurt greco magro 1/2 bustina di lievito per dolci 1 uovo sbattuto per spennellare la superficie In forno per 20 min circa a 180 gradi. Prima di mangiarli al mattino basta riscaldarli un po’ e farcirli ad esempio con marmellate fatte in casa 😋 #nutrizione #nutrizionista #healthyfood #healthyrecipes #fitinhub #pranzo #ricetta #ricettadelgiorno #ricettelight #ricettefit #alimentazione #alimentazionesana #alimentazionesportiva # #breakfast #healthybreakfast #greekyogurt #nutrizionesportiva #mangiaresano #mangiarebene #mangiareconsapevole

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  • 200 gr di farina (si può fare metà avena e metà 0)
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cucchiaio di miele
  • Mezzo bicchiere di latte
  • 150 gr di yogurt greco magro
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 uovo sbattuto per spennellare la superficie
  • In forno per 20 min circa a 180 gradi.

Prima di mangiarli al mattino basta riscaldarli un po’ e farcirli ad esempio con marmellate fatte in casa.

Cosa mangiare al posto della carne: alla ricerca di proteine vegetali

Che sia per scelta o per esigenza, diverse persone adottano regimi alimentari privi del tutto o quasi di carne, alimento ricco in primis di proteine. Sulle diete vegetariane e vegane, infatti, uno dei punti maggiormente dibattuti è proprio l’effetto della mancanza di proteine animali sull’organismo, se ciò può avere o meno conseguenze sulla salute.

Eliminare la carne non è per tutti e non ci si improvvisa vegani da un giorno all’altro; è un percorso da intraprendere con molta serietà e consapevolezza, magari approfondendone gli aspetti con un nutrizionista. Bisogna osservare delle accortezze, nel passaggio da un’alimentazione onnivora a una vegetariana/vegana, proprio per non subire carenze nutritive dannose.

E chiaramente una delle principali riguarda appunto la carne e il suo apporto di proteine, che viene meno escludendola dall’alimentazione. Esistono però dei modi per bilanciare, in quale modo, l’alimentazione, ossia arricchire la dieta di proteine vegetali. Ecco dunque cosa mangiare al posto della carne.

Cosa mangiare al posto della carne: consigli

Esistono diversi alimenti con cui sopperire alla mancanza di proteine di origine animale. Ovviamente prima di procedere con eliminazione di alimenti fai da te, consulta uno specialista. Le proteine di origine vegetale sono contenute soprattutto in:

  • legumi, soprattutto lenticchie, soia, ceci, fave e lupini;
  • cereali integrali, soprattutto farro e quinoa. Abbinati ai legumi, aumenta l’assimilazione di aminoacidi;
  • semi, soprattutto semi di chia, di zucca, di canapa e di girasole, presenti sia negli snack che da aggiungere a tantissime preparazioni culinarie;
  • frutta secca, da consumare come snack o in aggiunta a insalate e sughi;
  • alga spirulina, in commercio sia essiccata in foglie che in polvere, da aggiungere a primi e secondi piatti;
  • germogli, per arricchire insalate e primi piatti;
  • tofu, derivato della cagliatura del latte di soia e successiva pressatura, che ha anche il vantaggio di essere poco calorico;
  • seitan, derivato dalla lavorazione del glutine del frumento e dunque non indicato ai celiaci;
  • tempeh, la “carne di soia” che si ottiene dal processo di fermentazione dei fagioli di soia gialli;
  • ortaggi, soprattutto spinaci, cavoli, carciofi, peperoni.

La carie non ha età

Già a 2 anni molti bambini vengono colpiti

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La carie colpisce anche bambini piccolissimi. Il 3% di quelli fino ai 2 anni e il 6% dei bambini fra i 2 e i 3 anni. La percentuale continua a crescere negli anni successivi, arrivando al 15% fra i 5 e i 6 anni. Di chi è la colpa?

Di certo, i genitori sono poco propensi a lavorare sulla salute orale del bambino, spesso sottovalutata nei primi anni perché ritenuta difficile da perseguire e sostanzialmente inutile (“Tanto i denti da latte durano solo qualche anno”, dicono in molti).

Parte della responsabilità è da attribuire però anche ai pediatri, che molto di rado consigliano una visita dal dentista nei primi anni di vita.

La colazione giusta per rimettersi in forma

I suggerimenti per far partire bene la giornata

Tra la cena “tutta in famiglia” della Vigilia, il lauto pranzo di Natale, quello di Santo Stefano e, per finire, l’immancabile cenone di Capodanno gli italiani prenderanno qualche chilo in più che, al termine delle vacanze natalizie, cercheranno in tutti i modi di perdere.

Secondo quanto riporta una ricerca pubblicata dal New England Journal of Medicine, che viene anche incontro al parere di numerosi esperti, le “abbuffate” di Natale farebbero lievitare le bilance di circa 3 chili.

Proprio per questo motivo è consigliabile tenere sotto controllo la propria alimentazione, partendo dal primo pasto della giornata, considerato da tutti il più importante. La colazione, infatti, non dovrebbe essere trascurata, soprattutto dopo un periodo in cui il corpo ha assunto una quantità di cibo superiore alla media per via delle festività appena concluse.

Cosa mangiare al posto della mozzarella sulla pizza?

Cosa mangiare al posto della mozzarella? Spesso e volentieri ci poniamo questo problema soprattutto quando si parla di pizza. Sembra la prima scelta, sempre obbligata, ma la verità è che ci sono una serie di alternative tra le quali scegliere per preparare la pizza perfetta che non comprendono la mozzarella. Quali? Scopriamo subito insieme le scelte valide quando si parla di un’alternativa alla mozzarella.

Cosa mangiare al posto della mozzarella?

Di alternative alla mozzarella ce ne sono moltissime, basta solo conoscerle e saper scegliere in base ai propri gusti. In particolare tutte le alternative alla mozzarella sulla pizza sono le seguenti.

Formaggi a pasta molle

Quali sono? Crescenza, stracchino, squacquerone sono i migliori. Essendo freschi e dalla pasta cremosa e omogenea sono perfetti per sostituire la mozzarella sulla pizza. Il sapore è genericamente acidulo ma delicato e solitamente questi formaggi vengono preparati con il latte vaccino. Di consistenza cremosa o quasi liquida, vanno messi sulla pizza al momento giusto.

Tofu

Per chi desidera un sostituto della mozzarella che sia vegetale e 100% vegan sulla pizza è possibile mettere anche il tofu. Il tofu viene detto anche formaggio di soia per via del fatto che si ottiene tramite la coagulazione del latte di soia, di natura 100% vegetale. Tra le diverse preparazioni cui si presta il tofu può essere anche il perfetto sostituto del formaggio sulla pizza. Ci sono tofu si tutti i tipi e per tutti i gusti. Quando sceglierlo? Se volete un formaggio delicato e morbido la versione fresca del tofu è perfetta. Per chi preferisce i sapori più forti, invece, ci sono una serie di tofu aromatizzati come ad esempio quelli al peperoncino, al basilico e al curry.

Formaggi a pasta filata

Non esiste solo la mozzarella come formaggio filante, eh! Ci sono una serie di formaggi equivalenti ottenuti dalla filatura. Si tratta di un’operazione che prevede che la cagliata venga messa a contatto con acqua molto calda; questo fa sì che la pasta fili e diventi più fibrosa a livello di consistenza. I migliori formaggi di questo tipo dono la scamorza, il caciocavallo e la provola.

Come sostituire il latte nei dolci? Tutte le varianti

Come sostituire il latte nei dolci? Ci sono varie ragioni per le quali si può rendere necessaria questa scelta. Le persone vegane, per esempio, escludono volontariamente il latte dalla lista di alimenti che possono mangiare poiché è di origine animale. Ci sono altri che invece non tollerano il latte o non lo digeriscono e, infine, anche persone che sono proprio allergiche a questa bevanda. Vediamo allora le varianti del latte nei dolci per vegani, intolleranti, allergici e più in generale per tutte quelle persone che non vogliono mangiare questo alimento.

Come sostituire il latte nei dolci: la lista delle alternative

Ci sono molte alternative valide per sostituire la bianca bevanda nei dolci. La scelta varia al variare delle esigenze di chi cucina e mangia. Vediamo allora come sostituire il latte nei dolci.

Latte di capra e di asina

Preferire questo latte vuol dire optare per una bevanda dal sapore più forte ma decisamente più digeribile sia per i bambini che per gli adulti. Ideale per coloro che necessitano di una soluzione più digeribile, il latte di capra o di asina è comunque inadatto alle persone vegane.

Latte vegetale

Esistono moltissimi tipi di latte di origine vegetale, tutti perfetti come alternativa valida nella preparazione dei dolci. L’ingrediente alternativo andrà utilizzato nelle stesse quantità previste nella ricetta originale. Quali sono i latti vegetali presenti sul mercato? Abbiamo il latte di soia, che è il meno calorico, ideale pere ciambelloni e brioche; c’è poi il latte di cocco, perfetto per realizzare biscotti; c’è il latte di riso, molto dolce e che richiede l’aggiunta di una minor quantità di zucchero nella ricetta; c’è il latte di mandorla, perfetto per creme e budini; il latte di avena, infine, è ideale per le torte.

Acqua, succo di frutta

Anche l’acqua può sostituire il latte se si utilizza qualche aroma per insaporirla e la scelta è ampia: cannella, scorza di limone, vaniglia e tanti altri. Perfetta nella realizzazione di ciambelloni, muffin e plumcake. Il succo di frutta è ideale quando si vuole sostituire il latte di mucca nei preparati di pasta frolla.

Come sostituire il burro nelle torte: ecco tutte le alternative valide

Le ragioni per sostituire il burro nei dolci possono essere moltissime. C’è chi è vegano, chi punta a un’alimentazione più dietetica e chi, invece, ha la necessità di sostituirlo perché è allergico o intollerante. Ci sono anche persone che decidono di sostituire il burro perché non riescono a digerirlo. Vediamo allora come sostituire il burro nelle torte ovvero tutti i modi di preparare dolci che non comprendano questo ingrediente ma che siano comunque ultra gradevoli per il palato e soffici.

Come sostituire il burro nelle torte: quali ingredienti usare

Ci sono molti ingredienti utili per sostituire il burro sia di origine animale che di origine vegetale, da scegliere a seconda delle preferenze.

Yogurt e panna

Per le torte l’idea è sostituire il burro con lo yogurt e la panna, nella versione vegetale qualora si volesse preparare dolci anche per vegani. Il gusto leggero e delicato di questi ingredienti è l’ideale per essere combinato nei dolci. Il vantaggio è anche che, scegliendo questi ingredienti, il risultato sarà decisamente meno calorico. Bisogna però prestare molta attenzione alle dosi considerando che, in linea di massima, 100 gr di burro sono sostituibili con 125 ml di prodotto.

Olio extra vergine di oliva e non solo

L’olio extra vergine di oliva è un ottimo sostituto del burro sia nelle ricette salate che nelle ricette dolci. Si può utilizzare per condire, per friggere e per soffriggere ricordando che burro e olio hanno composizioni diverse e che le quantità da utilizzare variano. 100 gr di burro vengono sostituiti con 80 ml circa di olio; un piccolo accorgimento: quando si preparano i dolci è bene abbassare di poco questa quantità scendendo tra i 60 e i 70 ml. Così facendo l’impasto risulterà ancora più leggero. Oltre all’olio d’oliva risulta utile in questo senso anche l’olio di semi.

Ricotta

Anche la ricotta è una piacevole alternativa poco calorica al burro. Il vantaggio è la consistenza, che permette di impastare a mano in maniera semplice. L’azione della ricotta, soprattutto se cotta, è quella di asciugare l’impasto ma bisogna prestare attenzione a utilizzare un uovo in più, del latte o della panna. 100 gr di burro vengono sostituiti con 120-125 gr di ricotta.

Crema di frutta secca

Ne avete mai sentito parlare? Con nocciole, anacardi, arachidi e non solo si possono ottenere creme spalmabili molto dense ideali per sostituire il burro. Le creme di frutta secca che si trovano in commercio sono spesso iper caloriche ma si può ovviare a questo problema facendole in casa; semplicissime da fare, è sufficiente tostare gli ingredienti e frullarli in un mixer fino a che non rilasciano i loro oli naturali. A quel punto si viene a creare un impasto morbido e cremoso, il perfetto sostituto del burro.

Alimenti poveri di grassi: cosa preferire per mantenersi in forma

I grassi, benché visti sempre con occhio negativo, hanno in realtà delle funzioni importantissime per l’organismo. Non a caso, i nutrizionisti consigliano di non abolirli mai del tutto dall’alimentazione e di non scendere al di sotto di una determinata soglia. Quindi sì agli alimenti poveri di grassi, ma nella giusta misura. L’equilibrio è da preferire, sia quando ci si vuole mantenere in forma che se si ha qualche chilo di troppo da smaltire. I grassi, infatti, non sono i soli responsabili di obesità e malattie cardiovascolari e non devono essere del tutto demonizzati, visto che sono importanti per il funzionamento del nostro corpo.

I grassi: facciamo chiarezza

I grassi di origine vegetale ed animale agiscono sia a livello strutturale che metabolico. Una loro drastica riduzione potrebbe avere notevoli conseguenze: pelle secca e squamosa, eczemi cutanei, irritazioni, eritemi generalizzati, evacuazioni frequenti, capelli ispidi e radi, carenza di piastrine nel sangue. I grassi, infatti, sono una riserva energetica, ma sono anche elementi nutrizionali dalle molteplici funzioni positive:

  • sono antiossidanti;
  • fungono da regolatori ormonali:
  • formano la mielina, che protegge i nervi;
  • mantengono la pelle elastica;
  • agiscono come isolante termico;

Non è vero che i grassi fanno male a prescindere, sono nutrienti fondamentali. Ma è vero anche che un loro eccessivo consumo e una esagerata presenza nell’alimentazione possono essere negativi. Le quote di grassi indicate dai Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) corrispondono al 30% della porzione energetica totale nei ragazzi e al 25% negli adulti.

A fare la differenza è anche la distinzione tra grassi saturi e insaturi, che hanno diversa composizione  e dunque diverse conseguenze sull’organismo. Mentre i primi tendono a far accrescere i livelli di colesterolo nel sangue e possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, i secondi hanno un migliore impatto sul colesterolo. Sono grassi saturi i grassi di origine animale (burro, panna), mentre sono insaturi i grassi di origine vegetale.

Quali sono gli alimenti poveri di grassi

  • Carni bianche: pollo, coniglio, tacchino
  • Crostacei
  • Latticini: ricotta, yogurt, latte (totalmente o parzialmente scremato)
  • Legumi: fagioli, piselli, lenticchie
  • Cereali
  • Riso
  • Frutta: lampone, mirtillo, mandarino, mela, pera, avocado
  • Frutta secca
  • Verdura: carciofi, cicoria, cavolfiore, zucca, lattuga, spinaci, finocchi.