7 strategie mentali per mangiare sano in ogni occasione

Corpo e mente vanno di pari passo, senza l’una non va l’altra.  Pensa a quanto spesso mangi cibo che nemmeno vuoi veramente: il biscotto o il cioccolatino con il caffè; il bis che hai accettato per gentilezza; un piatto ipercalorico solo perché eri nervosa. Il problema con queste con questo tipo di approccio è che può, con il tempo, portarti a perdere tutti i risultati che hai raggiunto con tanto sacrificio piuttosto che a mettere qualche chilo di troppo.

Ecco quindi qualche suggerimento per mangiare in maniera più sana in tutte le occasioni che ti capitano.

Quando ti trovi davanti a cibo gratis, spesso tendi a farti prendere la mano. Nel cervello, il cibo gratis, viene identificato come una “coccola” che non rientra nell’apporto calorico della giornata. Prove al supermercato, riunioni al mattino possono, omaggi, possono costarti caro. Cosa fare in questa occasione: La logica dovrebbe essere sempre quella del “vale la pena?” “lo comprerei mai se non mi trovassi in questa occasione?” Se la risposta è no, allora forse non dovresti cedere alla tentazione.

Quando ti trovi davanti ad una porzione più grande del dovuto. Se pure non ci piace lasciare avanzi nel piatto, o quel pacchetto di patatine contiene più di una porzione, va detto che mangiare in maniera da dilatare il nostro stomaco fino all’inverosimile, non aiuta nessuno. Cosa fare in questa occasione? La risposta è più facile a dirsi che a farsi: non mangiare tutto ciò che ti trovi davanti oppure guardare questo video e pensare ai burpees  che ti aspettano ogni volta che metti a dura prova il tuo stomaco

 

Quando ti trovi a festeggiare oppure in occasioni speciali. Matrimoni, compleanni, lauree, eventi in famiglia, pranzi di lavoro e quant’altro sono sempre contornate da cibo a go go. Il problema nasce quando ti trovi in queste occasioni quasi su base quotidiana. Cosa fare in questa occasione? In questo caso attenerti al tuo piano nutrizionale, ricordandoti che non sarà di certo la tua ultima occasione di assaggiare quel fantastico dolce o quella morbidissima pizza. Inoltre ricordati mangiare con consapevolezza va ben oltre le insalatone e le barrette per pasti sostituitivi. Cerca di mangiare cibo vero ogni volta che puoi, in questa maniera quando ti trovi davanti a delle “tentazioni” avrai meno lo stimolo di cedere.

Quando ti trovi davanti ad occasioni di risparmio sulla spesa. Mangiare oggi sembra essere diventato quasi un lusso, e quando al supermercato trovi un conveniente 3×2 o trovi sconti su alimenti light, ti sembra di fare un grandissimo affare nel comprarli. Probabilmente è così per il tuo portafogli, ma non per la tua linea. Cosa fare in questa occasione? Come abbiamo già scritto in un precedente articolo “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” vale anche per l’alimentazione. E’ il trucchetto numero uno per rimanere in forma, quello di non avere a portata di mano, h24 tutto il cibo che vogliamo.

 

Quando ti trovi a dover pensare di fare qualsiasi attività fuori di casa. Facci caso: se vai al cinema, compri i pop corn, se esci con un amica di certo non può mancare un aperitivo, esci la domenica, e un gelato ci sta sempre bene. Cibo e attività fuori di casa sembrano essere un’accoppiata perfetta. Cosa fare in questa occasione? Cerca di pensare all’attività che stai facendo e non associare a quest’ultima il divertimento solo se accompagnata dal cibo.

Quando pensi che premiarti, vuol dire mangiare ciò che di solito non puoi. Il mangiare in maniera emotiva è un fatto reale, di certo i broccoli non rientrano propriamente nell’ambito della coccola alimentare che ti concedi per consolarti. Cosa fare in questa occasione? Se la coccola o il premio diventa un’abitudine quotidiana prova a trovare altri modi di prenderti cura di te. Ad esempio una giornata in spa, oppure una chiacchiera con un amico. Se invece la coccola o il premio è questione di una tantum, allora presta attenzione alle porzioni

 

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Autismo, forse coinvolti i solventi

L’esposizione in gravidanza potrebbe aumentarne il rischio

Se una donna in gravidanza è esposta ai solventi sul posto di lavoro è possibile che il rischio di insorgenza dell’autismo nel bambino si alzi.

Lo dice uno studio pubblicato su Occupational & Environmental Medicine:

I nostri risultati si aggiungono a un numero crescente di prove che indicano un potenziale collegamento tra fattori ambientali e lavorativi e lo sviluppo dell’autismo, ma dobbiamo comunque interpretarli con cautela, afferma Erin McCanlies, del National Institute for Occupational Safety and Health di Morgantown, negli Stati Uniti, che ha diretto il gruppo di lavoro.

Sesso protetto in 15 mosse

Consigli su contraccezione e benessere sessuale in estate

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D’estate, si sa, i sensi si riaccendono. Per vivere la propria sessualità in maniera sicura, la Società Italiana della Contraccezione ha preparato una lista di consigli utili.

La contraccezione non va dimenticata mai: per il benessere della donna; per proteggersi dalle Infezioni a Trasmissione Sessuale (IST), per evitare gravidanze indesiderate e vivere serenamente l’intimità di coppia.

D’estate, con i ritmi di lavoro più lenti e quando si è in vacanza, si è più disposti a lasciarsi andare, a socializzare e aprirsi agli altri, facendo nuove conoscenze o rinsaldando un rapporto spento dalla routine e dallo stress, – spiega Antonio Cianci, presidente della SIC -. Ma non dimentichiamo che la nostra salute è sempre la priorità. Non dimentichiamoci della contraccezione, in tutte le sue modalità.

Nuova cura per la leucodistrofia

Interferenza a Rna, nuovo approccio terapeutico

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L’interferenza a RNA (iRNA) è un meccanismo fisiologico presente in tutte le nostre cellule che sfrutta piccole molecole di RNA a doppio filamento per regolare l’espressione genica e proteggerci dagli agenti patogeni. Grazie al lavoro dei Prof.ri Fire e Mello, valso il premio Nobel nel 2006, l’iRNA è stato sfruttato di recente per sviluppare strategie terapeutiche volte a ridurre o spegnere l’espressione di specifici geni, mutati nei pazienti, e causa di malattie genetiche come la corea di Huntington.

Oggi per la prima volta l’iRNA viene proposto come strategia terapeutica per curare malattie genetiche associate alla duplicazione di un gene, ovvero alla presenza di tre copie di un gene, anziché le due fisiologiche, in cui spegnere in maniera specifica la copia “in eccesso” può rappresentare una cura.

Sesso, va bene anche programmarlo

Pianificare gli incontri può aiutare a superare gli ostacoli

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Chi l’ha detto che un po’ di sana programmazione svilisce il desiderio in tema di sesso? Dell’approccio razionale è convinta sostenitrice Gigi Engle, scrittrice e sessuologa che ha firmato un articolo dal titolo inequivocabile: “Perché programmare il sesso è fondamentale per una relazione sana”.

La premessa dell’articolo è ovvia: la vita moderna, il lavoro, i figli hanno un effetto molto negativo sul rapporto di coppia, riducendo fin quasi a cancellarlo il tempo libero a disposizione. A pagare dazio è il sesso.

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Ma in una situazione del genere non bisogna lasciare niente al caso e procedere a una rigorosa programmazione. Pianificare gli incontri sessuali lascia intendere ai partner che il sesso è importante almeno quanto tutte le altre attività della vita quotidiana.

Scovati i primi segni del Parkinson

Nell’area in cui avviene il rilascio di serotonina

Uno studio del King’s College di Londra ha scoperto l’esistenza di segni preliminari del morbo di Parkinson nell’area del cervello in cui avviene il rilascio di serotonina.

Lo studio, coordinato da Marios Politis, è stato pubblicato su Lancet Neurology e potrebbe condurre allo sviluppo di nuove terapie per la prevenzione della malattia o per il rallentamento del suo decorso.

Nella prima fase del lavoro, i ricercatori hanno cercato soggetti portatori di una mutazione genetica associata al Parkinson, un’alterazione rara a carico del gene alfa-sinucleina. Chi ne è portatore si ammalerà sicuramente nel corso della vita di Parkinson.

14 individui con tale alterazione sono stati quindi analizzati e messi a confronto con altri 65 pazienti parkinsoniani privi di mutazione e 25 soggetti sani.

Come eliminare la pancia senza plank o crunch

Non ti stiamo suggerendo di darti alla chirurgia plastica né tanto meno diete miracolose. La nostra scuola di pensiero rimane sempre quella del duro e costante lavoro. Eliminare la pancia per tanto, prevede una strategia ben precisa che può voler dire seguire in palestra, a lavoro e nel tempo libero una serie di strategie che vanno dalla postura corretta all’esecuzione di ripetizioni più elevate di alcuni movimenti multi articolari.

Come eliminare la pancia senza plank o crunch

Prova i movimenti multiarticolari. Esercizi come gli squat o gli affondi, mettono alla prova diversi muscoli del corpo tra cui l’addome. Quando esegui lo squat ad esempio, porta l’ombelico verso la spina dorsale e strizza i glutei, per eseguire correttamente l’esercizio ma soprattutto attivare il pavimento pelvico e proteggere la zona lombare dagli infortuni.

Prendi in considerazione di allenare l’equilibrio con bosu e stability ball. Allenare l’addome con questi attrezzi (che tra le altre cose puoi tenere anche dentro casa) ti permette di allenare gli obliqui e mettere la prova la parte centrale del corpo a 360°. Squat, Pistol squat e qualsiasi altro tipo di movimento metta alla prova l’equilibrio, ti permetterà di allenare l’addome in maniera appropriata. La raccomandazione è sempre quella di eseguire qualsiasi tipi di esercizio o movimento in totale sicurezza. Quindi rivolgiti ad un esperto se non sai come procedere.

Allenare gli addominali in piedi

Mantenere una postura corretta ha degli effetti positivi non solo sugli organi interni ma anche sulla fastidiosa pancetta di cui tanto ti vuoi sbarazzare. Un trucchetto da utilizzare per cercare di attivare l’addome mentre sei seduta è quello di portare l’ombelico verso la spina dorsale e nello stesso tempo sollevare leggermente il pavimento pelvico.  Puoi fare questo esercizio ovunque mantenendo la posizione per circa 30 secondi.

L’allenamento ad alta intensità è tuo amico. Secondo uno studio, le persone che eseguono due allenamenti ad alta intensità hanno più possibilità di smaltire grasso viscerale sul girovita.

Respira in maniera corretta. Per quanto possa sembrarti naturale inspirare e respirare è un’attività che coinvolge l’addome. C’è infatti una tecnica yoga che ti permette di tonificare l’addome: seduta con la spina dorsale ben dritta, inspira e porta l’ombelico verso la spina dorsale. Successivamente butta fuori l’aria, lasciando che l’addome si espanda completamente. Puoi arrivare ad eseguire l’esercizio fino a 20 minuti.

Allenamenti di potenza e agilità sono una manna dal cielo per snellire l’addome. Sprint, allenamento con la corda, kickboxing, medicine ball, mettono alla prova tutto il corpo, ma richiedono un’attivazione particolare da parte dell’addome, per eseguire salti, cambi di direzione, eseguire movimenti in maniera rapida.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Retinopatia, nuovo collirio ricavato da un batterio

Studio italiano ricava un farmaco da una proteina batterica

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Sfruttare l’Escherichia Coli per mettere a punto un nuovo collirio in grado di ridurre i sintomi della retinopatia. È la conclusione di una ricerca realizzata da scienziati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Università di Bologna.

«La somministrazione locale di un collirio contenente una soluzione con il fattore citotossico necrotizzante 1 (CNF1) di Escherichia Coli ha migliorato le prestazioni visive in un modello animale di retinopatia ipertensiva», afferma Andrea Matteucci, primo autore del lavoro pubblicato su Neuroscience.

CNF1 agisce come antinfiammatorio, modulando l’attività della proteina Rac1 nella retina e migliorando quindi la funzionalità visiva. La proteina Rac1 fa parte delle Rho GTPasi, piccole proteine regolatorie coinvolte in processi infiammatori e nella risposta allo stress ossidativo a livello vascolare.

6 suggerimenti per ottenere risultati veloci in palestra

Non c’è miglior modo di ottenere risultati veloci in palestra, che quello di eseguire un allenamento con i pesi, possibilmente ad alta intensità. Sempre nel rispetto di quelle che sono le tue possibilità fisiche e indicazioni del medico. Ovviamente non basta farne uno, ma serve un vero e proprio programma di allenamento. Quindi ti invitiamo ad abbandonare qualsiasi forma di ritrosia tu possa mai avere verso questa disciplina, nel caso ancora non ti ci fossi approcciata, e a provare a massimizzare i risultati seguendo questi 6 suggerimenti.

6 suggerimenti per ottenere risultati veloci in palestra

Prova il thruster con il bilanciere. Non c’è strategia migliore per tonificarsi con i pesi di individuare quegli esercizi che mettono alla prova diversi muscoli del corpo contemporaneamente. Dal nostro punto di vista il thruster con il bilanciere, assolve perfettamente alla funzione. Si tratta di un movimento avanzato, e per renderlo più semplice puoi provare ad utilizzare il kettlebell oppure dei manubri. Per la scelta del peso, ti consigliamo di utilizzare un peso che ti permetta di eseguire l’esercizio in forma corretta.

Cerca di allenarti sempre durante la settima. Soprattutto se  fai un lavoro particolarmente statico, che ti tiene incollata allo schermo tutto il giorno, allenarti con i pesi ti aiuterà a risvegliare quelle parti del corpo che rimangono inattive durante il giorno. Per i glutei in particolare l’esercizio anti-seduta è l’hip thrust.

Allenati sempre con intenzione. Sappiamo che la palestra è un luogo in cui ti capita di chiacchierare con persone con cui condividi la stessa passione, tuttavia l’allenamento con i pesi richiede concentrazione e intenzione. Se ad esempio riesci a fare il massimo delle ripetizioni con molta facilità, aumenta il peso. E viceversa se non riesci ad arrivare alla fine delle ripetizioni, diminuisci il peso. Ma evita assolutamente di lasciare a metà l’allenamento.

Dai il massimo sugli esercizi che coinvolgono i gruppi muscolari più grandi. Fortunatamente per te, i glutei rientrano in questa categoria. Allena quindi i glutei con squat, allenamenti ad alta intensità, ripetute e qualsiasi esercizio che ti permetta di rendere il tuo latoB di marmo.

Non eseguire mai due allenamenti con i pesi in giorni consecutivi. O se proprio devi, cerca di non allenare mai lo stesso gruppo muscolare.

Gli allenamenti a circuito sono tuoi amici. Eseguire un allenamento a circuito da 3 a 5 volte, magari utilizzando gli stessi esercizi che normalmente fai in sala, ti permette di bruciare più calorie. Questo ovviamente se il circuito prevede pochissimo tempo di pausa tra un esercizio e l’altro. A volte anche pari a zero.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.