Stop alle otturazioni in argento

Rischiose perché contengono mercurio

Varie_3798.jpg

Le otturazioni dentali in amalgama d’argento sono un rischio per la salute dei pazienti. Per questo, dal primo gennaio è in vigore una nuova norma per il loro smaltimento.

Il rischio è dato dalla presenza di mercurio. Un regolamento europeo ne vieta l’utilizzo per i bambini e le donne in gravidanza e in fase di allattamento. Dal 1 gennaio di quest’anno è anche entrato in vigore il provvedimento che
impone agli studi dentistici l’utilizzo di un separatore per residui di amalgama contenente mercurio, nel caso in cui si rimuovano otturazioni in amalgama d’argento, per ridurne l’impatto ambientale.

Tuttavia, la maggioranza degli italiani non è informata della cosa e si affida ancora agli impianti in argento.

Una camminata abbassa la pressione e allunga la vita

L’attività fisica migliora la funzionalità dei mitocondri

Varie_1052.jpg

Trenta minuti di camminata al giorno hanno l’effetto di abbassare la pressione sistolica per tutto il giorno. Lo dice una ricerca della University of Western Australia di Perth pubblicata su Hypertensione.

Il prof. Wheeler, coordinatore della ricerca, ha sottoposto per alcune settimane 35 donne e 32 uomini fra i 55 e gli 80 anni a una serie di programmi di attività fisica a rotazione.

Il più utile in assoluto per la riduzione dei livelli pressori si è rivelato camminare per 30 minuti all’aperto o sul tapis roulant.

Un altro studio afferma che una semplice camminata veloce di mezz’ora aumenta l’aspettativa di vita fra gli anziani ipertesi.

Il cromosoma X rende le donne più longeve

La genetica svolgerebbe il ruolo chiave nella longevità femminile

Varie_6232.jpg

Al di là della compresenza di altri fattori, sarebbe il secondo cromosoma X ad assicurare alle donne una maggiore longevità. A dirlo è uno studio della University of California di San Francisco, che ricorda come il secondo cromosoma X sia presente solo nei mammiferi di sesso femminile.

Il cromosoma X contiene molti geni legati al cervello ed è fondamentale per la sopravvivenza, mentre il cromosoma Y, presente solo nei maschi, ha solo pochi geni legati alle caratteristiche sessuali, ma in realtà non è essenziale per la sopravvivenza.

I ricercatori hanno somministrato ad alcuni topolini quattro diverse combinazioni di cromosomi e gonadi: i due presenti in natura – XX con ovaie e XY con testicoli – e altri due creati in laboratorio – XX con testicoli e XY con ovaie.

L’elisir di lunga vita esiste

Cocktail di tre farmaci raddoppia la longevità

Speranza di vita raddoppiata grazie a un cocktail di tre farmaci. È quanto ottenuto – su vermi nematodi Caenorhabditis elegans – da un team dell’Università Nazionale di Singapore in collaborazione con i colleghi del Singapore Lipidomics Incubator (SLING) presso il Life Sciences Institute della NUS.

I ricercatori hanno ottenuto ottimi risultati anche sui moscerini della frutta, ma l’intento è ovviamente quello di trasferire i benefici a livello umano.
Il team, guidato dal prof. Jan Gruber dello Yale-NUS College, è partito dall’efficacia già attestata della rapamicina, antibiotico in commercio con il nome di Sirolimus impiegato da tempo nelle terapie anti-rigetto in caso di trapianti d’organo.

Il nome rapamicina deriva dal fatto che la molecola è il risultato di un batterio coltivato nel terreno proveniente dall’Isola di Pasqua, che in lingua autoctona si chiama Rapa Nui.

5 regole per vivere a lungo e in salute

Studio americano segnala i punti irrinunciabili

I consigli per una buona salute sono sempre gli stessi, ma 5 più di altri risultano irrinunciabili se si vuole vivere a lungo e in salute. A riunirli in una breve lista è l’American Heart Association, secondo cui seguendo 5 semplici regole si guadagnerebbero in media oltre 10 anni di vita. Eccoli tre di loro:

1) Non fumare

L’astinenza dalle sigarette è fondamentale. Il fumo è infatti direttamente o indirettamente responsabile di numerose patologie, la più nota e comune delle quali è senz’altro il cancro del polmone.

2) Seguire una dieta bilanciata

Come noto, l’approccio dietetico migliore è rappresentato dalla dieta mediterranea. Chi la segue ha un rischio inferiore di incappare in ictus, tumori, infarti e altre malattie.

3) Fare un’attività fisica

Non bisogna diventare dei patiti dello sport, basta un’attività fisica di grado moderato.

Guida per perdere massa grassa in eccesso con alimentazione e allenamento

Nonostante la miriade di consigli che puoi dorare in ogni dove e in ogni dunque, la perdita di massa grassa in eccesso è uno degli argomenti che ti lascia sempre con mille domande e mille dubbi. Soprattutto adesso che l’estate è nel pieno. E visto e considerato che non è facile bruciare più calorie di quelle che stai mangiando, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

L’equazione perdita di peso uguale perdita di grasso in eccesso, non è assolutamente corretta, perché non prende in considerazione una serie di fattori tra cui il tono muscolare, ormoni, acqua e via discorrendo. Andando nel dettaglio bisogna comprendere che grasso non è “il male”, anzi il corpo ne ha bisogno per la salute, la longevità e le riserve di energia.

Prima di tutto, il tuo corpo ha  bisogno di  grasso poichè protegge i tuoi organi, ammortizza le articolazioni, regola la temperatura corporea ed è responsabile della secrezione di alcuni ormoni. In breve, ti aiuta a tenerti in vita. Come in tutte le cose, gli eccessi non vanno mai bene, sia l’eccesso di grasso corporeo che la carenza di quest’ultimo possono avere risvolti negativi, e come in tutte le cose va trovato un equilibrio.

Il numero magico per tanto non esiste, ma puoi senz’altro considerare un range entro in quale inserirti per quanto riguarda la percentuale di massa grassa. Questo range è indicato tra il 20% e il 30%. Leggi anche Obiettivo addominali a tartaruga: perchè è così difficile da raggiungere?

COME POSSO CALCOLARE LA PERCENTUALE DI MASSA GRASSA

La misurazione non è un’operazione facile da fare: esiste il test della pinza, vecchia scuola, che consiste nel pizzicare il grasso in alcuni punti del corpo e fare i relativi calcoli, che secondo molti professionisti è un metodo impreciso e soggetto a errori.

Poi ci sono macchine ad alta tecnologia (costose) come impedenza bioelettrica, DEXA e scanner 3D per il corpo. Se sei fortunato, la tua palestra potrebbe averne accesso. Tuttavia sarebbe meglio rivolgersi sempre ad un professionista.

    • OMRON HBF508 Bilancia e Misuratore Grasso Corporeo, Viscerale, Indice di Massa Corporea

    • OMRON BF-511 Bilancia Pesapersone Digitale, Calcolo Massa Grassa, Grasso Viscerale, Muscoli Scheletrici, Metabolismo a Riposo, Blu

  • OMRON BF-511 Bilancia Pesapersone Digitale, Calcolo Massa Grassa, Grasso Viscerale, Muscoli Scheletrici, Metabolismo a Riposo, Azzurro

Flora batterica elisir di lunga vita

Alcun batteri associati a una maggiore longevità

Varie_11230.jpg

Per vivere più a lungo sarà meglio preservare la propria flora batterica. Lo dice uno studio condotto dallo University College of Cork, in Irlanda, i cui scienziati hanno studiato l’influenza che i batteri intestinali hanno sulla nostra speranza di vita.

Nello studio, pubblicato su Nature, si ricorda come la flora batterica intestinale sia più o meno la stessa in età giovanile, mentre tende a diversificarsi molto da soggetto a soggetto con il passare degli anni, in larga parte a causa delle abitudini perseguite da ognuno di noi.

Scoperta una variante genetica che rende longevi

Ricercatori italiani fanno luce sulla variazione di un singolo frammento di Dna

Invecchiamento_5728.jpg

Un team di scienziati italiani ha scoperto la presenza di una variante genetica in grado di rendere longevi. La variante è associata a una forma di resistenza all’invecchiamento e a un rischio minore di insorgenza di diabete, cancro e malattie cardiovascolari.

La scoperta è merito dei medici dell’Ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte, in provincia di Bari, ed è stata pubblicata sulla rivista Nucleic Acid Research.

La ricerca è partita sulla base di diversi studi realizzati in tutto il mondo su 15mila persone. La variante genetica individuata è presente nell’80% dei centenari.

Ad attrarre l’attenzione dei ricercatori è stato un singolo frammento di Dna – SNP del gene – che si trova sul gene FOX3.

La vita è più lunga se la città è green

Alle metropoli sempre più inquinate e grigie, è facile preferire città più ecosostenibili e ricche di alberi e parchi. Secondo gli studiosi, sembra che optare una città green faccia vivere più a lungo.

Abitare nelle città in cui palazzoni e cemento lasciano spazio anche ad alberi e parchi fa vivere più a lungo. A sostenerlo è una ricerca americana, che ha analizzato il tasso di mortalità femminile in diversi quartieri di varie città statunitensi. Ne è emerso che le donne risiedenti nelle città in cui c’erano più alberi avevano una speranza di vita maggiore rispetto alle donne che abitavano in zone più inquinate e cementificate. Un dato interessante, è che il tasso di mortalità per tumori alle vie respiratorie era nettamente inferiore per le abitanti delle città green. Questo è dovuto al fatto che una maggior concentrazione di alberi e piante nelle zone urbane permette di ridurre la quantità di polveri sottili e altre sostanze tossiche presenti nell’aria delle nostre città moderne. Un’aria più pulita significa meno infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio, e quindi meno crisi di asma o di insufficienza respiratoria, meno tumori ai polmoni e meno rischi per le persone che già soffrono di malattie all’apparato respiratorio. Significa anche meno ictus e infarti, dato che l’infiammazione provocata dagli inquinanti nell’aria si diffonderebbe, attraverso il sangue, anche a cuore e cervello. Un ultimo punto a favore delle città green è la ripercussione positiva sull’umore e il benessere emotivo delle persone. Infatti, l’immersione nella natura, il silenzio dei parchi e la disconnessione dalla vita frenetica e rumorosa delle strade trafficate sono senza dubbio un’ottima “medicina” per ridurre lo stress e sentirsi subito meglio.  

Il caffè allunga la vita

La bevanda riduce l’infiammazione e favorisce la longevità

Varie_3340.jpg

Sono tanti gli studi che attribuiscono al caffè proprietà benefiche per la salute dell’uomo. A riconfermarlo sono anche le parole di Sebastiano Marra, direttore del Dipartimento Cardiovascolare del Maria Pia Hospital di Torino, che spiega: «Quattro o cinque tazzine di caffè al giorno, anche decaffeinato, riducono la mortalità cardiovascolare in follow up che vanno da 10 a 18 anni. A lungo termine, bere caffè ha un effetto positivo. Il chicco di caffè è la sostanza con più antiossidanti esistente in natura».
«Esistono dati – continua Marra – su oltre 10mila individui che rivelano che chi assume caffè, sul lungo periodo, ha meno ansia, dorme meglio, non ha la pressione più alta rispetto a chi non lo beve. Uno studio francese che ha analizzato oltre 200mila persone, su un periodo di 8-10 anni, riferisce dati positivi sulla mortalità».

Informazioni sul mal di pancia rimedi farmaci