Ballare contrasta gli effetti della menopausa

Vantaggi fisici e psicologici legati alla danza

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Danzare fa bene al corpo e all’anima. È quanto sostiene una ricerca della Universidade de São Paulo pubblicata su Menopause. Lo studio evidenzia gli effetti positivi del ballo soprattutto in relazione alla menopausa.

Nel corso della menopausa le donne vanno incontro con maggiore probabilità a un aumento del peso, dei trigliceridi e del colesterolo Ldl. Tutti elementi che finiscono con l’aumentare il rischio cardiovascolare.

Inoltre, spesso si riduce l’attività fisica con conseguente diminuzione della massa magra e un aumento del rischio di cadute e fratture. Il risultato di queste trasformazioni è una riduzione significativa del livello di autostima.

Diversi studi hanno dimostrato l’effetto positivo dell’attività fisica in menopausa, e quello della danza in particolare.

Covid, un aiuto dalla dieta chetogenica

Potrebbe prevenire il rischio di tempesta citochinica

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“L’obesità e le sue comorbidità sono strettamente legate alla prognosi più grave del COVID-19, e un aspetto poco considerato nell’affrontare l’emergenza è che una corretta consulenza nutrizionale costituisce una priorità per affrontare la pandemia di COVID-19, al fine di ridurre il rischio di infezione e le relative complicanze”.

Lo afferma il prof. Massimiliano Caprio, responsabile dell’Unità Endocrinologia cardiovascolare dell’IRCCS San Raffaele Roma, coautore di un articolo pubblicato dalla rivista Journal of Translational Medicine.

Le diete chetogeniche si sono dimostrate efficaci per una rapida riduzione della massa grassa e delle complicanze metaboliche dell’obesità, preservando la massa magra e fornendo uno stato nutrizionale adeguato.

Perchè non hai un bel sedere nonostante fai molti squat?

Perchè non hai un bel sedere nonostante fai molti squat? Diciamo pure che se parti dal presupposto che per avere un lato B degno di nota tu debba eseguire solo ed esclusivamente squat, ti sei già data in parte la risposta.

Lo squat è un movimento funzionale che implica:

  • una piena consapevolezza del movimento
  • la corretta esecuzione del movimento
  • l’attivazione dei muscoli coinvolti

I tre punti sopra indicati, sono spesso e volentieri disattesi, per tanto lo squat non è l’unico esercizio da considerare per vedere risultati soddisfacenti sul tuo di dietro.

Perchè non hai un bel sedere nonostante ti alleni?

Forse la domanda più corretta è perchè non hai un bel sedere nonostante di alleni. Ecco quindi un elenco di motivi da prendere in considerazione prima di lamentarti e sentirti frustrata del fatto che non vedi risultati sperati.

Genetica. Abbiamo sempre suggerito di essere estremamente realistiche rispetto agli obiettivi da raggiungere. Questo non vuol dire non poter sognare ad occhi aperti, ma nel caso specifico dell’allenamento dei glutei, la genetica ha il suo peso specifico. Se sei naturalmente dotata ovviamente anche l’allenamento darà maggiori soddisfazioni.

Non presti attenzione all’alimentazione. Pretendere di ottenere dei risultati in maniera mirata e soprattutto senza il supporto di una corretta alimentazione è più o meno pura utopia. La perdita di massa grassa in eccesso in favore di un aumento della massa magra, senz’altro rientra nel range degli obiettivi da raggiungere ancor prima di pensare al singolo muscolo da sviluppare. In questo senso, un piano alimentare che si compone principalmente alimenti come proteine magre, grassi e carboidrati sani, è da preferire. Come sempre ti suggeriamo di evitare il fai da te e di rivolgerti ad un professionista del settore.

Quanto ti alleni eviti i carichi troppo pesanti ed esegui sempre gli stessi esercizi. Eseguire sempre lo stesso allenamento non ti permette di vedere progressi. Un piano di allenamento volto a migliorare il tono muscolare dei glutei potrebbe includere 3 giorni di allenamento mirato con squat, affondi, hip thrust, e due di allenamento cardio con attrezzi come Vertical climber o scatti su tappeto. Inoltre abbandona il pregiudizio rispetto al sollevamento di carichi pesanti. Il vero cambiamento si ottiene nel momento in cui ci si spinge oltre la propria zona di comfort, che si traduce spesso nell’eseguire dai 3 ai 5 set da 12 ripetizioni con un carico tale che ti permetta di eseguire in maniera corretta l’esercizio e nello stesso tempo ti metta alla prova nell’eseguire le ultime ripetizioni. I tempi di riposo dovrebbero attestarsi intorno al minuto/minuto e mezzo.

Come dimagrire con l’allenamento

“Cone dimagrire con l’allenamento ?” è forse la domanda che ti fai se non ti sei mai allenata ma sei pronta finalmente a fare il grande basso.

Dal nostro punto di vista è un’ottima domanda da porsi perché permette di di iniziare un percorso fitness senza preconcetti e soprattutto di mettere in discussione tutta una serie di falsi miti che possono addirittura inficiare la buona riuscita del percorso.

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di fitness e salute per poter eseguire qualsiasi tipo di allenamento.

Non è un segreto che l’allenamento di forza o più comunemente definito allenamento con i pesi è tra i più indicati per la perdita di peso in eccesso in maniera sana. Distrutto quindi il mito dell’utilizzo dei pesetti da 2 kg onde evitare di diventare un Hulk in gonnella, devi sapere che le donne che si allenano senza carichi in età adulta arrivano a perdere quasi 1kg di massa magra all’anno. A partire dai 25 in su quindi si può registrare una diminuzione della massa magra fumo ad arrivare ad un calo drastico intorno ai70 anni.

Come dimagrire con l’allenamento

Il primo aspetto da considerare quando si ci si pone il problema di come dimagrire con l’allenamento, è quello relativo al rapporto massa grassa e massa magra. Perdere massa magra vuol dire lasciare spazio a quella grassa a discapito della:

  • postura
  • metabolismo

Per comprendere bene questo secondo punto devi tenere in considerazione il atto che il tessuto muscolare brucia più calorie del tessuto adiposo. Perdere massa muscolare, con l’età che avanza, vuol dire inevitabilmente vedere il proprio metabolismo rallentare clamorosamente, con conseguente accumulo di peso in eccesso.

Allenamento di forza e resistenza

Esegui esercizi multiarticolari. Ovviamente eseguire esercizi che ti permettano di allenare più muscoli contemporaneamente, è un grande risparmio di tempo oltre che un modo per ottimizzare l’allenamento sulla base del tuo obiettivo finale.

Allena i muscoli più grandi del corpo con almeno 10 ripetizioni per ogni esercizio. Quando parliamo di grandi muscoli ci riferiamo sempre a muscoli come glutei, femorali, quandricipiti ecc…

Aumenta l’intensità anche quando si tratta di allenamenti con i pesi. L’intensità, infatti non è solamente una prerogativa dell’allenamento cardio. Protocolli come tabata e HIIT possono essere di grande aiuto per raggiungere il tuo obiettivo.

Esegui allenamenti di forza almeno due volte a settimana. Come sempre abbiamo ricordato, allenarsi eccessivamente non porta ad un più rapido raggiungimento degli obiettivi. Anzi al contrario, potrebbe portarti a farti male. Quindi rispetta sempre anche i giorni di riposo.

Allenamento HIIT a corpo libero da fare a casa in 25 minuti

Sei pronta per un allenamento HIIT a corpo libero da fare a casa in 25 minuti? Parliamoci chiaro, anche se le palestre sono aperte (e noi non possiamo essere che felici e fare un in bocca al lupo a tutti) ancora molte di voi hanno una sorta di naturale resistenza all’allenamento in palestra.

E’ normale vista l’assenza di certezze di questo periodo. Comunque come sempre cerchiamo di trovare qualsiasi modo per metterci in movimento e non perdere l’abitudine ad allenarci.

Cos’è l’allenamento HIIT? 

Per i non addetti ai lavori un allenamento HIIT o High Intensity Interval Training, è l’allenamento ad alta intensità. Questa tipologia di allenamento si caratterizza per la sua breve durata (sempre al di sotto dei 30 minuti) e per l’intensità richiesta durante l’esecuzione degli esercizi.

Benefici dell’allenamento HIIT a corpo libero o con i pesi

Tra i benefici dell’allenamento HIIT a corpo libero o con i pesi c’è senz’altro la capacità di ridurre la massa magra dell’intero corpo. Trattandosi di una strategia di esercizi cardiovascolari, prima di approcciarsi ad affrontare un allenamento HIIT è doveroso verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness per poterlo eseguire.

Allenamento HIIT a corpo libero da fare a casa in 25 minuti

Per completare l’allenamento eseguire dalle 3 alle 5 volte il circuito ( a seconda del livello di allenamento) in 25 minuti

25 Vsit

  • Distesa per terra, supina, solleva contemporaneamente braccia e gambe di modo che le gambe siano indirizzate verso il petto mentre le braccia avvolgono le ginocchia in un abbraccio.
  • Ritorna in posizione di partenza e ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.


20 Squat

  • In piedi, gambe divaricare, punte leggermente rivolte verso l’esterno
  • Attiva l’addome, strizza i glutei e non inarcare la schiena.
  • Abbassati, se riesci anche sotto il parallelo, e poi con un movimento rapido torna verso l’alto
  • Ritorna in posizione di partenza e ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.


20 Affondi Saltati 

  • Posiziona la gamba dx davanti a quella sin in maniera tale che i piedi siano distanziati
  • Piegati in un affondo e con un salto porta la gamba sinistra in avanti mentre quella destra viene riportata indietro in un affondo.
  • Aiutati pure con il movimento delle mani, tenendo sempre l’addome attivo.
  • Ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.


15 Triceps Dips

  • Posizionati davanti ad una sedia/panca/divano, seduta per terra
  • Posiziona i palmi delle mani sulla sedia di modo che i gomiti siano rivolti verso l’alto
  • Facendo perno sui palmi delle mani tenendo attivi anche addome e glutei, solleva il corpo verso l’alto
  • Ritorna in posizione di partenza e ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.

15 Push Ups Facilitato

  • Il push up è un esercizio che ti permette di allenare il corpo in maniera completa. Se non hai mai provato ad eseguire l’esercizio, ti conviene partire da una versione dell’esercizio facilitata.


15 Glute Bridges

  • Supina, posizione le gambe all’interno dell’elastico
  • piega le gambe a ponte e divaricale leggermente in maniera tale da sentire la resistenza creata dalla presenza dell’elastico
  • Posiziona le braccia lungo i fianchi
  • Solleva, attivando l’addome e strizzando i glutei, il bacino verso l’alto a formare una linea retta che parte dalle ginocchia
  • Torna lentamente verso il basso e senza toccare a terra solleva nuovamente il bacino
  • Prosegui per il numero di ripetizioni indicato

20 Burpee

  • Con gambe leggermente divaricate, abbassati in uno squat e rapidamente posiziona i palmi delle mani a terra mentre porti indietro le gambe
  • Immediatamente porta il petto a terra e con un movimento veloce e fluido riporta le gambe verso i palmi delle mani.
  • Successivamente stacca le mani da terra e dalla posizione di squat esegui un salto portando le braccia sopra la testa
  • Ripeti la sequenza.
  • Nel burpee è necessario prestare molta attenzione al movimento soprattutto se non si è particolarmente pratici.
  • Esistono comunque degli esercizi con cui poter sostituire il burpee


30 sec Plank

 

Quante calorie si bruciano in un giorno?

Quante calorie si bruciano in un giorno? Questa domanda è gettonatissima soprattutto tra coloro che vogliono intraprender un percorso di dimagrimento, che va inevitabilmente a cambiare il regime alimentare e a rimodulare il piano dei pasti, sia nella qualità che nella quantità. Ovviamente ogni caso è a sé stante, ognuno ha bisogno di essere seguito da uno specialista che sappia individuare cosa è più adatto, in base al proprio stile di vita, alla costituzione fisica, alle abitudini. In base a questi elementi si può capire qual è il fabbisogno energetico e dunque calorico di ciascuno e regolare l’alimentazione. Non si possono trascurare anche l’età del soggetto e il sesso, che incidono sul calcolo.

Quante calorie si bruciano in un giorno: il calcolo

Il fabbisogno calorico giornaliero di una persona è composto da 3 elementi:

  • metabolismo basale;
  • TID, termogenesi indotta dalla dieta;
  • attività fisica.

Metabolismo Basale

Il metabolismo basale è la quantità di energia consumata da una persona sveglia ma in totale rilassamento psicofisico, quella insomma che serve solo per mantenere le funzioni vitali. Il 70% è composto da calorie derivanti dai grassi e dipende molto della percentuale di massa magra del soggetto: più è alta e più sono le calorie utilizzate. Per questo le persone con una struttura muscolare solida si mantengono in forma più facilmente.

TID

La termogenesi indotta dalla dieta è l’energia che serve per digerire, metabolizzare ed assorbire il cibo introdotto.

Attività fisica

Non è solo quella che si fa in palestra, perché include qualsiasi movimento del corpo che vada a interrompere la condizione di riposo. Lo sport è essenziale, perché permette di dimagrire in modo semplice e senza ripercussioni sulla salute. Tra l’altro lo sport innalza anche la termogenesi e la mantiene alta per molte ore: così si continuano a bruciare calorie anche a riposo, velocizzando il dimagrimento.

Quante calorie si bruciano in un giorno: il totale

Il consumo calorico totale giornaliero è dato dalla spesa energetica del metabolismo basale più le calorie che servono per l’attività fisica quotidiana ed infine il TID. Di media possiamo dire che una donna di media altezza e peso ha bisogno di assumere circa 2000 calorie al giorno per mantenere il peso e di 1500 calorie per perdere peso. Un uomo medio ha bisogno di 2500 calorie per mantenere il peso e tra le 1800 e le 2000 per perdere peso. Questi dati non tengono conto di variabili importanti, come già detto, quali lo stile di vita, l’età, ecc…

Curiosità: relazione fumo-calorie

La nicotina è una di quelle sostanze che provocano consumo calorico. Un pacchetto di sigarette provoca un dispendio di circa 150-200 calorie. Questo è il motivo per cui quando si smette di fumare si ha la tendenza a ingrassare più facilmente.

Che cos’è la chetosi e i legami con la dieta chetogenica: cosa c’è da sapere

Che cos’è la chetosi? Che ruolo ha nel processo di dimagrimento? Quanto è utile per perdere peso e per mantenere nel tempo i risultati acquisiti? Facciamo un po’ di chiarezza in materia.

Che cos’è la chetosi

La chetosi è un processo strettamente collegato a quello della perdita di peso. Il nostro corpo attua questo meccanismo per bruciare i grassi del tessuto adiposo e alimentare l’organismo: si consuma massa grassa senza intaccare la massa magra.

Quando si segue un’alimentazione a basso apporto di carboidrati, il corpo risponde fisiologicamente dal punto di vista metabolico mettendo in circolo una maggiore quantità di corpi chetonici o chetoni (beta-idrossibutirrato, acetoacetato e acetone). Questi vengono sintetizzati nel fegato mediante la beta-ossidazione degli acidi grassi che si rendono disponibili nella circolazione sanguigna grazie alla loro liberazione dai depositi di grasso del tessuto adiposo. Sono questi, ovviamente, i responsabili del sovrappeso o nel peggiore dei casi dell’obesità. Gli acidi grassi vengono utilizzati dall’organismo per produrre energia al posto del glucosio. In questo modo l’organismo è come obbligato a utilizzarli come fonte energetica alternativa ai carboidrati. Si favorisce in questo modo una rapida eliminazione del peso in eccesso.

Dieta chetogenica e chetosi

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico i carboidrati, aumentando di contro le proteine. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti serve a spingere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia, al posto dei carboidrati. Non è un regime semplice da seguire, perché non accetta sgarri, altrimenti anche assumendo pochi carboidrati in più di quelli previsti il corpo torna a utilizzare gli zuccheri, bloccando la chetosi.

Benché porti a una rapida perdita di peso, non mancano gli effetti collaterali, anche se scompaiono nell’arco di pochi giorni. In particolare posso presentarsi mal di testa, nausea, vomito, senso di affaticamento, insonnia, stitichezza. Utili per ritrovare il benessere sono liquidi e minerali.

Acqua Boxe: benefici dello sport ideale per dimagrire e tonificarsi

Avete mai sentito parlare dell’acqua boxe o aqua boxing? Si tratta di una disciplina da praticare in acqua a ritmo di musica e che prevede di sferrare calci e pugni con guantoni appositi, così che aumenti la resistenza già esercitata dall’acqua. Visto l’alto dispendio energetico e il lavoro mirato sulla tonificazione l’acqua boxe è lo sport perfetto per chi vuole dimagrire sfruttando l’acqua e la boxe. Vediamo ora i benefici acqua boxe e perché funziona così tanto quando l’obiettivo è rimettersi in forma.

Acqua Boxe: come funziona una lezione

Una lezione di acqua boxe si pratica in piscina e in gruppo. Lo scopo? Sferrare calci e pugni con i guantoni utilizzando anche uno speciale punchingball acquatico. Tutti gli esercizi e le sequenze sono un misto tra lezioni di boxe, aquagym e kick boxing. Il tutto si svolge a ritmo di musica. L’acqua boxe è adatta a tutti e non bisogna per forza saper nuotare per praticarla, considerato che solitamente l’acqua arriva al limite massimo di 1,30 m. L’immersione, inoltre, annulla anche tutti i rischi di procurarsi danni alle articolazioni, ai muscoli e ai legamenti. Una sessione di acqua boxe può durare dai 30 ai 50 minuti a seconda degli esercizi eseguiti e del numero di cicli. Le uniche persone a cui l’acqua boxe può essere sconsigliato? Gli anziani, poiché i ritmi dell’allenamento sono intensi. Quali sono i benefici acqua boxe?

Benefici acqua boxe: perché scegliere il combattimento in acqua

Quali sono i benefici acqua boxe e le ragioni valide per scegliere questa disciplina?

  • è un’attività divertente che aiuta molto a scaricare lo stress;
  • il sistema cardiovascolare migliora;
  • la coordinazione migliora, vista la necessità di alternare i colpi a ritmo di musica;
  • si può ottenere un buon dimagrimento poiché si tratta di un’attività sia aerobica che anaerobica;
  • l’azione rassodante è forte per cosce, glutei, spalle, braccia ma anche per dorsali, pettorali e addominali, viste le torsioni;
  • il metabolismo accelera favorendo la diminuzione della massa grassa e l’aumento della massa magra;
  • ci si libera della tensione con il conseguente incremento della fiducia in se stessi e del rilassamento nel resto della vita di tutti i giorni.

Metabolismo basale: 6 regole d’oro per aumentarlo

Cos’è il metabolismo basale e come si può aumentare questo valore? Partiamo innanzitutto dalla definizione metabolismo basale, altrimenti detto tasso metabolico basale e abbreviato con la sigla BMR. Il metabolismo basale, in parole semplici, indica la quantità di energia che è necessaria ogni giorno per garantire il funzionamento di tutti i processi dell’organismo che ci mantengono in vita (la respirazione, il battito del cuore). Il calcolo del metabolismo basale risulta necessario quando si pianifica una dieta e si vuole perdere peso poiché permette di assumere meno calorie di quelle che si riescono a bruciare. Vediamo nello specifico quali sono i fattori che influenzano il metabolismo basale e qualche consiglio per aumentare il dispendio energetico e dimagrire più velocemente.

Aumentare metabolismo basale: quali fattori influenzano il dispendio energetico dell’organismo?

Il metabolismo basale è un valore che oscilla tra il 50% e il 70% dell’energia totale consumata; buona quantità dell’energia che ogni giorno spendiamo, quindi, viene utilizzata per mantenerci in vita.
Da cosa dipende il metabolismo basale? Come in tutti i meccanismi del corpo umano questo valore viene influenzato da diversi fattori come l’età (più si invecchia più il metabolismo basale cala); gli ormoni; l’altezza (chi è più alto consuma di più); la massa magra (il metabolismo dei muscoli è maggiore rispetto a quello della massa grassa); la temperatura esterna; l’alimentazione (qualità e quantità del cibo ingerito, il numero di pasti al giorno); assunzione di farmaci; l’attività fisica (aumenta il metabolismo basale).

Aumentare il metabolismo basale: qualche consiglio

Come si fa ad aumentare il metabolismo basale? Capita spesso che ci vuole dimagrire velocemente se lo chieda, considerato che è un valore che è necessario conoscere per avere successo nella perdita di peso. Partiamo dal fatto che per accelerare il metabolismo basale e mantenerlo attivo è necessario combinare una serie di comportamenti virtuosi e mantenerli nel tempo. Vediamo quali sono i consigli per aumentare metabolismo basale:

  • mai saltare i pasti: per mantenere attivo il metabolismo è necessario che il corpo abbia sempre qualcosa da bruciare, soprattutto in vista delle giornate di allenamento;
  • bere molta acqua: mantenere il corpo costantemente idratato garantisce un metabolismo basale più attivo;
  • riposare il giusto numero di ore: anche dormire è importante per il metabolismo basale poiché la privazione del sonno può portare a un malfunzionamento del modo in cui il corpo utilizza il glucosio o a variazioni di alcuni ormoni (grelina, leptina e cortisolo) che influenzano appetito e metabolismo;
  • ingerire abbastanza kcal: se il corpo non riceve cibo il metabolismo basale tende ad abbassarsi per garantire la sopravvivenza. Per evitare che si inneschi questo meccanismo è necessario, in media, assumere almeno 1.800 kcal al giorno per gli uomini1.200 kcal al giorno per le donne;
  • preferire le proteine nell’alimentazione: per digerire il corpo deve consumare energia e le proteine sono il nutriente che, per essere demolito e digerito correttamente, richiede il maggior dispendio energetico; nutrizionista
  • fare attività fisica costante: l’attività aerobica combinata con gli esercizi di tonificazione stimola la crescita della massa magra; il tessuto muscolare è quello che, a livello metabolico, è più attivo nel corpo.

Cosa succede se mangio troppe proteine?

Chi va in palestra sa bene quanto sia importante l’intake giornaliero di proteine al fine di vedere risultati in termini di aumento di massa magra. Tuttavia, improbabili diete fai da te possono portare all’estremo questa necessità senza apportare reali benefici.

Cosa succede se mangio troppe proteine?

Le diete ad alto contenuto proteico possono essere indicate, sempre dopo una valutazione medica, per la perdita di peso principalmente nel breve termine. Un eccesso di proteine di solito viene processato dal corpo per diventare grasso corporeo. Nel lungo termine questo processo può portare all’accumulo di peso in eccesso, soprattutto se consumi più calorie nel tentativo di assumere più proteine.

Mangiare proteine in quantità eccessive vuol dire farlo a discapito di altri macronutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo, ad esempio i carboidrati e i cosiddetti grassi buoni. La regola generale è quella di alttenersi ad 1/3 dell’intake delle calorie giornaliere consumate derivate da proteine, e non superare 1 o 2 grammi di proteine per peso corporeo. Ovviamente, la regola è generica e può non essere valida per tutti.

Ci sono alcuni casi, ovviamente sempre su suggerimento di esperti certificati, in cui il rapporto può essere aumentato, tuttavia se mangiamo più proteine di quelle di cui abbiamo bisogno, ci esponiamo a rischi, quali:

Danni ai reni.  Un eccesso di proteine potrebbe causare danni ai reni in persone con patologie ai reni preesistenti

Diarrea o Costipazione. Nel caso dell’eccesso di proteine a discapito di altri macronutrienti nello specifico i carboidrati. L’ideale sarebbe variare le fonti di proteine e assumere le cosiddette proteine buone quali quelle derivate dal pesce e dalla frutta secca.