Metabolismo basale: 6 regole d’oro per aumentarlo

Cos’è il metabolismo basale e come si può aumentare questo valore? Partiamo innanzitutto dalla definizione metabolismo basale, altrimenti detto tasso metabolico basale e abbreviato con la sigla BMR. Il metabolismo basale, in parole semplici, indica la quantità di energia che è necessaria ogni giorno per garantire il funzionamento di tutti i processi dell’organismo che ci mantengono in vita (la respirazione, il battito del cuore). Il calcolo del metabolismo basale risulta necessario quando si pianifica una dieta e si vuole perdere peso poiché permette di assumere meno calorie di quelle che si riescono a bruciare. Vediamo nello specifico quali sono i fattori che influenzano il metabolismo basale e qualche consiglio per aumentare il dispendio energetico e dimagrire più velocemente.

Aumentare metabolismo basale: quali fattori influenzano il dispendio energetico dell’organismo?

Il metabolismo basale è un valore che oscilla tra il 50% e il 70% dell’energia totale consumata; buona quantità dell’energia che ogni giorno spendiamo, quindi, viene utilizzata per mantenerci in vita.
Da cosa dipende il metabolismo basale? Come in tutti i meccanismi del corpo umano questo valore viene influenzato da diversi fattori come l’età (più si invecchia più il metabolismo basale cala); gli ormoni; l’altezza (chi è più alto consuma di più); la massa magra (il metabolismo dei muscoli è maggiore rispetto a quello della massa grassa); la temperatura esterna; l’alimentazione (qualità e quantità del cibo ingerito, il numero di pasti al giorno); assunzione di farmaci; l’attività fisica (aumenta il metabolismo basale).

Aumentare il metabolismo basale: qualche consiglio

Come si fa ad aumentare il metabolismo basale? Capita spesso che ci vuole dimagrire velocemente se lo chieda, considerato che è un valore che è necessario conoscere per avere successo nella perdita di peso. Partiamo dal fatto che per accelerare il metabolismo basale e mantenerlo attivo è necessario combinare una serie di comportamenti virtuosi e mantenerli nel tempo. Vediamo quali sono i consigli per aumentare metabolismo basale:

  • mai saltare i pasti: per mantenere attivo il metabolismo è necessario che il corpo abbia sempre qualcosa da bruciare, soprattutto in vista delle giornate di allenamento;
  • bere molta acqua: mantenere il corpo costantemente idratato garantisce un metabolismo basale più attivo;
  • riposare il giusto numero di ore: anche dormire è importante per il metabolismo basale poiché la privazione del sonno può portare a un malfunzionamento del modo in cui il corpo utilizza il glucosio o a variazioni di alcuni ormoni (grelina, leptina e cortisolo) che influenzano appetito e metabolismo;
  • ingerire abbastanza kcal: se il corpo non riceve cibo il metabolismo basale tende ad abbassarsi per garantire la sopravvivenza. Per evitare che si inneschi questo meccanismo è necessario, in media, assumere almeno 1.800 kcal al giorno per gli uomini1.200 kcal al giorno per le donne;
  • preferire le proteine nell’alimentazione: per digerire il corpo deve consumare energia e le proteine sono il nutriente che, per essere demolito e digerito correttamente, richiede il maggior dispendio energetico; nutrizionista
  • fare attività fisica costante: l’attività aerobica combinata con gli esercizi di tonificazione stimola la crescita della massa magra; il tessuto muscolare è quello che, a livello metabolico, è più attivo nel corpo.

Banana: quali sono i benefici per gli sportivi?

Che posto occupa nell’alimentazione di uni sportivo la banana? Si tratta di un frutto importantissimo da inserire nell’alimentazione di chi fa allenamento. Quando e perché? Vediamo insieme i benefici della banana e quale poste deve ricoprire nel regime alimentare di chi si allena. La banana ha una serie di proprietà per cui risulta utilissima per riparare i muscoli dopo sforzi prolungati. Vediamo allora le proprietà e i benefici banana.

Benefici banana: le proprietà del frutto utili agli sportivi

Per quanto riguarda la nutrizione sportiva la banana possiede una serie di proprietà utilissime:

  • il 74% circa è fatto di acqua;
  • il 23% circa è fatto di carboidrati;
  • l’1% e fatto di proteine;
  • il 2,6% è fatto di fibre;
  • solo lo 0,5% è fatto di grassi.

Nella polpa sono presenti inoltre moltissimi tipi di vitamine, dalla A alla PP, passando per tre tipi di vitamina B. Insieme queste preservano l’elasticità della pelle e vanno a rafforzare il sistema immunitario. La banana è anche ricca di sali minerali (calcio, ferro, potassio). Qual è l’aspetto più importante per gli atleti? La banana favorisce la metabolizzazione delle proteine. Il potassio, inoltre, è utile nell’alleviare il dolore dei muscoli dopo l’allenamento.

Banana nell’alimentazione di uno sportivo: quando mangiarla?

Ricca com’è di proprietà e nutrienti, quando è opportuno che uno sportivo mangi una banana? Sicuramente la banana rientra tra le tipologie di frutta da preferire per gli spuntini di chi vuole mantenersi in forma ed evitare di mangiare snack iper calorici e dolciumi di ogni genere. Per inserire la banana al giusto posto nell’alimentazione di uno sportivo è necessario sapere quanto prima e quanto dopo chi pratica sport o fa allenamento in palestra può mangiare.

Prima dell’allenamento è necessario mangiare almeno con un’ora e mezzo di anticipo; dopo l’allenamento bisogna lasciare trascorrere almeno 30/60 minuti prima di ingerire qualcosa. In linea di massima prima di allenarsi è bene preferire carboidrati semplici mentre nel post allenamento bisogna mangiare alimenti ricchi di proteine. La ragione? Contribuiscono a far funzionare meglio il metabolismo basale. In virtù di tutto questo quando è bene mangiare la banana? Si può mangiare come spuntino a un’ora e mezza dall’inizio dell’allenamento.

Zenzero per dimagrire, non solo tisane: smoothie light con latte di cocco

Originario dell’Estremo Oriente, più precisamente della Cina meridionale, lo zenzero è ormai entrata a far parte anche degli usi culinari occidentali. Insalate, dolci, yogurt, tisane, tè: gli usi sono molteplici, soprattutto a partire dalla radice di zenzero, che è la più usata. Ma in commercio ormai si trovano anche diversi derivati della radice: estratti in polvere, capsule, compresse.  Il suo sapore è inconfondibile: piccante, forte, pungente, leggermente agrumato.

Zenzero: proprietà e benefici

Contiene soprattutto acqua, carboidrati, proteine e sali minerali. Annovera tra le sue molteplici proprietà quella di aiutare nella perdita di peso, ma non favorisce solo il dimagrimento. Tanti sono i suoi benefici:

  • accelera il metabolismo;
  • calma il mal di testa;
  • allevia i dolori mestruali;
  • stimola la digestione;
  • aiuta a metabolizzare i grassi;
  • previene raffreddori e stati influenzali;
  • dona una sferzata di energia.

Però è bene sapere che anche se un consumo quotidiano è consigliato, in alcuni casi e per alcuni soggetti inserirlo nell’alimentazione può essere controproducente. Nello specifico, è sconsigliato ai diabetici e a chi prende farmaci contro l’ipertensione; inoltre può aumentare l’efficacia di farmaci anti coagulanti o antinfiammatori.

Come consumare lo zenzero

La radice di zenzero, per i più temerari, è ottima da masticare, una volta accuratamente lavata. Il sapore in questo caso risulta particolarmente intenso, quindi non a tutti può piacere, è molto soggettivo. Il gusto viene certamente smorzato se grattugiata sulle pietanze, sia primi che secondi, ma soprattutto insalate.

E come dimenticare le tisane e le bevande. Ottima da bere al mattino è quella che combina zenzero e limone, coppia perfetta per avere un pieno di energia e per dare una bella spinta al metabolismo. Bevuta dopo i pasti, invece, la tisana allo zenzero aiuta a sgonfiarsi e a digerire più in fretta. Il sapore in questo caso può essere smorzato aggiungendo un po’ di miele o poco zucchero, senza esagerare.

Una ricetta light

Per preparare uno smoothie allo zenzero e latte di cocco occorrono:

– 150 ml di latte di  cocco;
– 1 banana;
– ½ cucchiaino di miele;
– 1 radice di zenzero;
– 1 pizzico di cannella;

È sufficiente versare nel bicchiere del frullatore il latte di cocco, una banana tagliata a pezzettini e il miele. Azionate il frullatore per un minuto. Grattugiate lo zenzero e unitelo al frullato. Infine aggiungete la cannella e frullate ancora.

Interval Training: 4 modi di strutturarlo e renderlo efficace

L’allenamento ad intervalli ti permette di bruciare calorie, aumenta la resistenza e ti aiutano a raggiungere un’ottima forma. Bene. Ma devi mischiarli per mettere alla prova mente e muscoli. Gioca con questi programmi, ti terranno impegnato e al top della forma.

Ti ricordiamo prima di eseguire un allenamento ad alta intensità, ma è una regola facilmente applicabile a qualsiasi attività sportiva, di consultare il tuo medico e verificare di essere nelle condizioni fisiche di poterlo eseguire. 

Chipper

Si tratta di un allenamento in cui si ha un elevato numero di ripetizioni consecutive (30, 50 o anche più) da svolgere il più velocemente possibile.  Migliora resistenza e forza.  

Come farlo: Scegli tra 5 e 10 esercizi che includano esercizi ponderati, movimenti a corpo libero (squat, sit-up, plancia-su-giù) e pliometria (mosse esplosive). Ordinali in modo che prendano di mira diversi gruppi muscolari (alternate un esercizio per la parte superiore con un esercizio per la parte inferiore). Inizia con 30 o 50 ripetizioni di ogni esercizio. 

Allenamento Isometrico e allenamento pliometrico

E’ un allenamento veloce basato sul tempo in cui si passa da una presa isometrica (come un plank) a una mossa pliometrica (come i burpees).Aumenti la resistenza della tua forza tenendo una contrazione muscolare per un intervallo di secondi (è l’isometrica), quindi migliora la velocità e la potenza e imposta il sistema cardiovascolare con movimenti rapidi. Quando si tratta di ottenere il massimo dal tuo allenamento, questo tipo di abbinamento è il pacchetto completo.

Come si fa: Esegui movimenti complementari, come un plank o plunk push up (push-up, tocca una mano sulla spalla opposta. ripetere), oppure scegli mosse che targettizzano diversi muscoli, come una presa per gli addominali (sdraiati a faccia in su, braccia lunghe dietro la testa, quindi sollevare braccia, testa, spalle e gambe di qualche centimetro) e squat saltati per rassodare il sedere e le gambe. Tieni gli iso per 20 secondi, quindi fai il Plyo il più velocemente possibile per 20 secondi; continuare alternando per tre-otto minuti. Riposa per uno o due minuti. Per un allenamento per tutto il corpo, scegli altre due paia di mosse che coinvolgano diversi muscoli per il secondo e il terzo giro.

Progressione discendente 

Si tratta di una routine basata sul tempo con intervalli decrescenti in cui le spinte diventano sempre più brevi. Metterà a dura prova la tua resistenza cardiovascolare e sarai in grado di lavorare più muscoli fino al punto in cui l’ultima ripetizione sarà difficile da eseguire. In questa maniera stimolerai il tuo metabolismo man mano che la sessione prosegue.

Come fare: Inserisci questa routine alla fine del tuo allenamento (aggiungerà circa otto minuti), scegliendo tre esercizi pliometrici o a corpo libero, i burpees sono un must. Esegui il primo esercizio per 60 secondi (eseguendo quante più ripetizioni possibili), quindi riposa per 10 secondi; fai il secondo esercizio per 45 secondi, poi riposa per 10 secondi e fai l’esercizio finale per 30 secondi, poi riposa per 10. Ripeti per un totale di tre round. Se vuoi dilatarlo per realizzare così la tua sessione di allenamento, ripeti la sequenza altre due volte, scegliendo ogni volta tre mosse diverse.

Costruzione progressiva

Si tratta di un programma a intervalli che si basa sull’esecuzione di movimenti alla massima intensità e raffica ogni 30 secondi, in cui aumenta il rapporto allenamento-pausa in modo incrementale nel corso di quattro settimane. Inizia a sei secondi al massimo raggiungendo il massimo sforzo, e poi progredisci per estendere la tua capacità di mantenere quella soglia.

Come fare: gli intervalli di lavoro in questo metodo sono molto brevi, quindi va meglio con esercizi aerobici, come correre le scale, correre, saltare la corda o vogatore. Inizia facendo 10 round con sei secondi di sforzo totale, seguito da 24 secondi di recupero per la prima settimana.  Aumenta il lavoro e diminuisci il recupero di due secondi alla volta per le prossime tre settimane. Entro l’ultima settimana, farai 12 secondi di lavoro e 18 secondi di riposo ogni round.

Melagrana, il frutto dell’eterna giovinezza ricco di antiossidanti

Melagrana o melograno? Cominciamo col fare chiarezza su questo punto, visto che il nome di questo frutto crea spesso scompiglio! Melograno è il nome della pianta mentre melagrana è il nome del frutto, chiamato anche mela granata e unico del suo genere.

Si presenta come un insieme di acini colo rosso vivo, che prendono il nome di arilli e che si sviluppano intorno al seme. Sono succosi e hanno un sapore che varia molto a seconda del grado di maturazione., dall’apro al molto dolce. Si dovrebbero consumare privati della membrana bianca esterna, ricca di tannino che conferisce uno sgradevole gusto amaro.

Melagrana: benefici e proprietà

La melagrana contiene 70 kcal ogni 100 g e la sua proprietà principale è quella antiossidante, essendo ricco di vitamina C e di numerosi fenoli (granatina, punicafolina, punicalina) tutti attivi contro i radicali liberi e contro l’invecchiamento. Presenti anche vitamina C, vitamina K e vitamine del gruppo B, A ed E.

Grazie all’acido punico presente in abbondanza (infatti il nome scientifico del frutto è punica granatum) funge da inibitore del cancro al seno. Oltre ad essere antiossidante e antitumorale è anche anticoagulante, antidiarroico, astringente, gastroprotettivo, antimicrobico, antimicotico, antibatterico e vasoprotettore.

E sulla linea come agisce? Tra i frutti autunnali la melagrana è il migliore per tornare in forma e aiutare nel perdere qualche chilo, grazie alla sua polpa che migliora la circolazione (contrastando la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite), favorisce l’ossigenazione dei tessuti (migliorando il metabolismo e contrastando così la formazione dei cuscinetti di grasso), sgonfia la pancia e brucia i grassi.

Melagrana e tumore

Diversi studi scientifici hanno confermato la positiva azione del frutto del melograno sulle cellule tumorali, in particolar modo in caso di cancro al seno, ai polmoni e alla prostata. La scoperta è che, pur non essendo ovviamente risolutiva, ha un’azione positiva sulla loro morte, rallentandone la crescita e la proliferazione. A scoprirlo per primo è stato il biochimico israeliano Michael Aviram.

Ricette a base di melagrana

Gli arilli della melagrana possono essere gustati così oppure spremuti. Il succo che si ottiene è un elisir di lunga vita, un toccasana contro i malanni e un concentrato di nutrienti preziosi. Ma il frutto è anche un ingrediente perfetto per preparare tantissime ricette. Si può optare per del riso integrale (in alternativa cous cous o farro) arricchito con melagrana, che dà una nota acidula al primo piatto, mentre aggiungendola a un’insalata (magari di pollo) aggiunge un tocco di freschezza senza appesantire.

8 suggerimenti dai trainer che dovresti ascoltare

8 suggerimenti dai trainer che dovresti ascoltare. Si presentano in palestra in top aderenti anziché in maglietta, nel loro armadietto ci sono battle rope e kettlebell invece di penne e blocchetti. Nel loro mondo la parola toner non ha nulla a che vedere con la stampante. I personal trainer dedicano la loro quotidianità alla costruzione del corpo perfetto. Ecco le cose di cui loro sono consapevoli e di cui dovresti prendere nota.

Non puoi solo fare cardio

Correre, andare in bicicletta, camminare sono tutte attività che ti permettono di bruciare calorie. Ma quando si tratta di tornare in forma non puoi ignorare il fatto di dover mixare allenamento cardio con un allenamento di rinforzo muscolare. Come abbiamo più volte detto alzare pesi ti permette di mettere su massa magra e di dare una scossa al tuo metabolismo permettendoti di bruciare più calorie anche stando semplicemente seduta sul divano. Inoltre avere una buona massa muscolare ti permette di performare meglio nelle attività cardio e ad evitare di farti male.

Aumentare i pesi ti porta a migliori risultati

Push up, squat, affondi ti permettono di affrontare al meglio le attività giornaliere come ad esempio salire le scale. Ma aggiungere manubri più pesanti al proprio allenamento – in maniera da poter fare dalle 8 alle 15 ripetizioni – può portare ad una più alta costruzione di massa magra. Non avere paura di diventare la prossima donna hulk, perché a meno che non passi ore ed ore in palestra all giorno, ingerendo una grande quantità di proteine, il tuo corpo può solo che trarre benefici da questo tipo di allenamento.

Anche il miglior allenamento non ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi se non accompagnato da una corretta alimentazione.

Anche se stai facendo tutto alla perfezione in termini di allenamento, devi necessariamente apportare delle modifiche alla tua alimentazione per vedere risultati. Inizia dai piccoli gesti quotidiani. Ad esempio prova ad eliminare lo zucchero che versi nelle bevande come te e caffè.

Aggiungere è meglio che sottrarre

Se è vero che è necessario prestare attenzione a quello che si mangia, tagliare eccessivamente le calorie non è sostenibile nel lungo termine. Concentrati piuttosto nell’aggiunta di cibi ricchi di nutrienti come frutta, verdura, semi, noci, che forniscono al tuo corpo benzina preziosa per i tuoi allenamenti.

Divertirsi è fondamentale

Non è necessario fare sforzi disumani per raggiungere risultati. Anzi, può essere perfino controproducente. Prova ad inserire attività che ti fanno divertire nella tua routine settimanale. La vera chiave per il successo sono l’equilibrio e la costanza.

Le altre 23 ore contano

Indipendentemente dal tipo di allenamento che fai, devi tenere in considerazione il fatto che attività come salire le scale, parcheggiare lontano o fare la spesa a piedi sono decisive per raggiungere i tuoi obiettivi. Coloro che ottengono i risultati migliori, rendono queste attività extra allenamento parte del loro quotidiano.

Essere allenata non è più difficile che essere fuori forma

E’ chiaro che devi faticare per raggiungere i tuoi obiettivi. Ma considera tutta l’energia che perdi nel pensare che vorresti cambiare e a lamentarti del fatto che non hai il tempo e l’energia per farlo. I trainer sanno che il segreto per cambiare il proprio corpo è spostare l’attenzione da ciò che non si possiede a ciò che si può arrivare a fare. L’impegno è tutto.

La perdita di peso non è il tuo vero obiettivo

Spesso le persone iniziano programmi di allenamento perchè non amano quello che vedono nello specchio. Ma i trainer sanno che c’è sempre qualcosa di più profondo sotto e ti invitano a chiederti spesso “perchè” finché la vera ragione non salta fuori. Avere ben chiare le motivazioni, ti permette di essere più costante nel seguire il tuo piano e ignorare le tentazioni.

 

 

Allenamento con Battle rope. Parte Prima.

Allenamento con Battle rope. Se ti stai chiedendo cosa fare con quelle corde giganti (battle rope) che hai appena notato in palestra, ecco qui la risposta.

E’ stato dimostrato come utilizzare le battle rope, può apportare degli importanti benefici. Infatti 30 secondi di allenamento intensivo cone la battle rope seguito da 1 minuto di pausa è tra i modi migliori per massimizzare i risultati del tuo allenamento cardio e dare un boost al tuo metabolismo.

Pronta per il tuo primo allenamento con le battle rope? Performa ogni mossa per 30 secondi e fai una pausa di 1 minuto. Completa il circuito e ripeti il tutto per altri 2 set.

Allenamento con battle rope routine

Onda a due braccia 

  • Posizione di partenza: in piedi, gambe divaricate a distanza fianchi.
  • Piedi che puntano in avanti  ginocchia leggermente piegate.
  • impugna le corde con i palmi rivolti verso il pavimento e muovi le braccia in sincrono verso l’alto e verso il basso a ritmo elevato compiendo movimenti ampi.

Onda ad un braccio con Squat 

  • Posizione di partenza: in piedi, gambe divaricate a distanza fianchi.
  • Piedi che puntano in avanti, esegui un deep squat, cosce parallele al pavimento.
  • Impugna le corde con i palmi rivolti verso il pavimento.
  • Mantieni la posizione di squat mentre, muovendo un braccio alla volta esegui due onde verso l’alto e due onde verso il basso.

Onda ad un braccio con Jump Squat

  • Partendo da una posizione di deep squat, performa un’onda con un un braccio.
  • Salta e atterra gentilmente in squat.
  • Continua a saltare mentre muovi il braccio.

Onda ad Impugnatura inversa con lunge

  • Inizia con i piedi uniti. Impugna la corda con il palmo rivolto verso l’alto, con il gomito vicino alle costole.
  • Inizia con onde ad un braccio e mentre esegui il movimento, fai un passo indietro con la gamba sinistra eseguendo un lunge. 
  • Riporta la gamba in avanti e continua ad eseguire il movimento con il braccio.
  • Alterna le gambe mentre continui a muovere le braccia.

Nuovo farmaco per il diabete

Riduce la glicemia e favorisce il dimagrimento

Un nuovo farmaco sperimentale sembra avere molti effetti positivi sui pazienti affetti da diabete. Lo rivela uno studio apparso su Nature e firmato da un team della Monash University coordinato da Mark Febbraio.

Il medicinale avrebbe un’azione multipla, riducendo la glicemia senza effetti collaterali negativi su ossa e muscoli. Inoltre, favorirebbe il dimagrimento.
Il punto di partenza della ricerca è stato il recettore gp13, che ha effetti positivi sul metabolismo. Gli scienziati hanno studiato un meccanismo molecolare che fosse in grado di attivare il recettore e lo hanno denominato IC7Fc.

Dopo averlo iniettato su topi con diabete, i ricercatori hanno osservato gli effetti positivi indotti dalla molecola. I ratti hanno iniziato a mangiare di meno e a dimagrire, perdendo però soltanto massa grassa e non massa muscolare.

Jazzercise, fitness a tempo di musica: benefici e controindicazioni

La storia del Jazzercise comincia nel 1969, quando Judi Sheppard Missett inizia a proporre questa dance fitness di sua invenzione, un programma di allenamento che si rivela sin da subito rivoluzionario. Ancora oggi Judi è alla guida di quella che nel tempo è diventata una vera e propria azienda (200 dipendenti e 8500 franchise), dove ricopre il ruolo di CEO & Founder. Il presidente è sua figlia, l’istruttrice Shanna Missett Nelson.

In questi 50 anni Jazzercise è molto cambiato. Si è mostrato al passo coi tempi sia dal punto di vista imprenditoriale che sotto l’aspetto prettamente sportivo. Ha adeguato i suoi programmi diversificandoli moltissimo, arrivando ad offrire una proposta molto varia e di qualità, apprezzata ovunque. Ormai Jazzercise è gettonatissimo.

Dimagrire con Jazzercise: benefici

Una lezione base di Jazzercise dura 40 minuti: è un allenamento full body ad alta intensità, con fase cardio realizzata a passo di danza più altri 20 minuti di allenamento per rinforzare i muscoli e, in chiusura, lo stretching e il defaticamento.

Il programma agisce su postura, peso e tono muscolare; migliora resistenza, equilibrio, flessibilità e coordinazione. Viene coinvolto tutto il corpo, sia la parte alta che la parte bassa e per questo si vanno sia ad assottigliare i fianchi che a tonificare gambe, glutei e braccia. Lo stretching finale serve ad allungare i muscoli. Inoltre ha benefici sul sistema cardiovascolare e sul metabolismo, velocizzandolo.

Jazzercise, controindicazioni

Innanzitutto, è bene affidarsi sempre ad un istruttore competente e qualificato, così da avere un consiglio personalizzato sull’allenamento, visto che esistono diverse tipologie di Jazzercise, a seconda delle età, della predisposizione, del livello di preparazione atletica, delle preferenze, dei risultati che si vuole ottenere.

Mentre è indicato per chi intende restare in forma o perdere qualche chilo, è sconsigliato per chi ha problemi alle ginocchia o alla schiena. Si può praticare anche in gravidanza.

Jazzercise VS Zumba: cosa scegliere?

La Zumba è una disciplina di ballo-fitness che si svolge a tempo di musiche latine e caraibiche come salsa, mambo, bachata, merengue, reggaeton. Il Jazzercise è un mix di esercizi, non solo aerobica e fitness. Ci sono anche tecniche di rilassamento e tonificazione come yoga e pilates, nonché kick boxing e danza, come hip hop, salsa e funk.

La maggiore differenza tra le due attività sta nelle coreografie. Quelle di Zumba sono più complesse e potrebbero risultare difficili per chi non è allenato o per chi non ha coordinazione di movimenti, perché si fa tutto a ritmo di musica latina. Invece nello Jazzercise si eseguono dei movimenti più semplici, ma altamente tonificanti. Entrambi consentono di bruciare molte calorie: circa 600 per un’ora di Zumba e circa 800 per un’ora di Jazzercise.

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Dimagrire in menopausa: consigli efficaci

Perdere peso in menopausa sembra un miraggio nel deserto: assolutamente inesistente. Ma è davvero così? Per una serie di ragioni ormonali e fisiologiche le donne tendono ad accumulare peso quando vanno in menopausa, chili che spesso si rassegnano a prendere e pensano di non riuscire più a smaltire. Ma è davvero così? Vediamo le cause della tendenza ad aumentare di peso quando il ciclo smette di presentarsi ogni mese e come dimagrire in menopausa con qualche consiglio efficace che riguarda sia l’alimentazione che l’attività fisica, entrambe determinanti per condurre uno stile di vita sano e bilanciato.

Perché in menopausa si tende ad accumulare peso?

La maggioranza delle donne tende, quando va in menopausa, a prendere qualche chilo e a vedere il proprio corpo trasformarsi; questa regola vale anche per quelle donne che, tendenzialmente, nella loro vita sono sempre state magre. Come comportarsi quando si comincia a prendere chili sulla pancia o la cellulite aumenta nonostante non ci sia stato nessun cambio repentino di nella propria alimentazione o nell’attività fisica?

Per capire come dimagrire in menopausa è necessario, innanzitutto, indagare rispetto alle cause dell’aumento del peso in questa fase della vita delle donne. La menopausa è una fase di grandissimi cambiamenti nel corpo di una donna, cambiamenti che possono sfociare in un aumento di peso per via degli sconvolgimenti ormonali.
Andare in menopausa per una donna vuol dire aver terminato gli ovuli a disposizione; la conseguenza diretta è la fine del ciclo mestruale in seguito all’assenza di ovulazione. A questo fenomeno si accompagna una variazione ormonale che comporta una serie di sintomi, compreso l’aumento di peso, che avviene anche a causa dell’abbassamento del metabolismo basale.

Cosa avviene effettivamente agli ormoni delle donne nel periodo della menopausa? La produzione di estrogeni tende a diminuire e il rapporto tra androgeni e estrogeni aumenta. Gli androgeni sono ormoni maschili presenti solitamente in piccole quantità nelle donne e proprio per questo cambiamento si tende ad accumulare tessuto adiposo.

Dimagrire in menopausa: consigli per non accumulare peso

Spiegata la ragione che risiede dietro l’accumulo di peso delle donne in menopausa vediamo allora cosa è bene fare per evitare di ingrassare e quali sono i consigli e le buone abitudini da acquisire (o rinforzare) durante l’età matura per le donne. In linea di massima è consigliabile, prima di tutto, ridurre l’apporto calorico complessivo della giornata andando a frazionare i pasti; risulta utile anche aumentare il consumo di soia e di legumi e – come sempre nel corso della vita – evitare di bere alcolici e consumare in maniera controllata pasta, pane, formaggi e olio.
Vediamo allora i consigli per dimagrire in menopausa:

  • calibrare le calorie introdotte per mantenere il peso o, se necessario, perderlo;
  • eliminare gli alimenti elaborati confezionati e quelli che contengono un eccessivo apporto di grassi preferendo;
  •  preferire i grassi di origine vegetale e non idrogenati;
  • dividere l’apporto calorico in cinque pasti (tre principali e due spuntini) ben bilanciati;
  • prestare attenzione alle porzioni di pane, pasta, carni grasse, condimenti, dolci e formaggi stagionati (preferire i formaggi magri due o tre volte a settimana);
  • bere o mangiare ogni giorno latte, yogurt o comunque alimenti fortificati col calcio;
  • consumare due o tre volte a settimana pesce ricco di vitamina D;
  • consumare almeno due porzioni di verdura e di frutta al giorno;
  • aumentare l’attività fisica così da incrementare il dispendio energetico.