Mangiare meno per vivere di più

Fondamentale anche il rispetto degli orari

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Topi da laboratorio sottoposti a un regime alimentare ipocalorico e con orari regolari hanno visto allungare la propria longevità in maniera significativa. A dimostrarlo sono i risultati di uno studio apparso su Science a firma di ricercatori dell’Howard Hughes Medical Institute.
I topi sottoposti a dieta ipocalorica hanno mostrato un aumento della longevità pari al 10%, ma quelli che seguivano la stessa dieta alimentandosi solo nel periodo di massima attività del metabolismo – per i roditori la notte – hanno ottenuto un allungamento del 35% addirittura, pari a 9 mesi in più su una vita media di 2 anni.
Risultati che trasposti sull’essere umano sarebbero fantastici. Lo studio sottolinea il ruolo fondamentale dell’orologio biologico nel potenziamento degli effetti della dieta.
Il coordinatore della ricerca Joseph Takahashi non pensa che il consumo di cibo in determinati momenti della …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | alimentazione, cibi, topi,

Vitamina D e corsa contro l’osteoporosi

Il nuoto sembra meno efficace

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L’osteoporosi colpisce ogni anno 5 milioni di persone nel nostro paese, la maggior parte delle quali sono donne in post-menopausa. In termini percentuali, quasi una donna su 5 dopo i 40 anni è affetta dalla malattia.
Per capire le ragioni di una predisposizione tutta femminile, il professor Iacopo Chiodini, presidente della Siommms (Società italiana dell’osteoporosi del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro), intervistato dalla Dire per la Giornata nazionale della Salute della Donna, ha spiegato il ruolo cruciale degli estrogeni: “Le donne sono più predisposte a causa del calo degli ormoni sessuali. Mentre il maschio continua a produrli in modo sufficiente fino ai 70-80 anni, la donna riduce drasticamente la produzione di estrogeni dopo la menopausa, con grandi conseguenze sullo stato delle ossa”. Gli estrogeni hanno infatti un ruolo importante nell’aumentare il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | osteoporosi, vitamina, corsa,

Quinoa proprietà, benefici, curiosità e una ricetta. 

Se sei un’amante dell’alimentazione sana non puoi non conoscere la quinoa. Probabilmente l’avrai utilizzata svariate volte. Ma sai davvero di cosa si tratta. 

Cos’è la quinoa?

La quinoa è quella che viene chiamata una proteina completa. Già vediamo la tua faccia stupita. Ebbene si, perché contiene tutti e nove gli amminoacidi che vanno assunti tramite alimentazione poiché non prodotti dall’organismo. 

Ricca di antiossidanti, fibre, minerali, proteine e amminoacidi, è perfetta per chi segue una dieta dimagrante, in quanto stimola i metabolismo. Inoltre è anche indicata per chi deve seguire una dieta priva di glutine. 

Quinoa 4 cose che dovresti sapere

Quanti tipi di quinoa esistono? Ci sono circa 120 varietà conosciute di quinoa,. I tipi più commercializzati sono la quinoa bianca, rossa e nera.

Come si cuoce la quinoa? Probabilmente dovresti sciacquare la  quinoa prima di cuocerla. I semi essiccati sono ricoperti da una patina che ha un sapore piuttosto amaro se non lo avessi lavi via prima.

Cos’è quel ricciolo bianco che fuoriesce una volta cotta? Il processo di cottura rilascia quella che sembra una “coda” riccia proveniente dal seme. Questo è in realtà il germe del seme, secondo il sito di Forberg, che si separa leggermente quando la tua quinoa è pronta

La quinoa è un cereale? Anche ti come noi probabilmente utilizzi la quinoa in sostituzione al riso. Tuttavia devi sapere che la quinoa da un punto di vista puramente botanico, è assimilabile a spinaci e dieta.  Come saprai, la parte comunemente utilizzata per l’alimentazione è il seme. 

Ricette a base di quinoa 

Siamo delle grandissime fan della quinoa e per questo oltre a sostituirlo al riso in alcune tipologie di insalate, abbiamo pensato di riproporla sotto un’altra veste.  Di seguito il link ad alcune ricette per cucinare la quinoa:

  • Happiness bowl di quinoa con avocado e mango
  • Proteine a go-go: Insalata proteica quinoa, ceci e cavolo
  • Hamburger vegetariano: quinoa e zucchine

Scoperto nuovo meccanismo di resistenza alla chemioterapia

Si verifica quando le cellule tumorali migrano in tessuti “soffici”

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Quando le cellule cancerose si trovano in ambienti “soffici”, come ad esempio quello
polmonare, cambiano il proprio metabolismo e diventano resistenti ad alcuni farmaci chemioterapici.
È quanto emerge dall’articolo pubblicato da un gruppo di ricercatori internazionale coordinato dal Prof. Sirio Dupont del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova.
L’articolo, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Cell Biology, riporta i risultati ottenuti dai ricercatori che hanno studiato cosa accade quando le cellule di cancro alla mammella migrano dal sito primario al polmone durante il processo che porta alle metastasi.
«In particolare, ci siamo focalizzati sull’osservazione che i tumori primari formano strutture notevolmente rigide, ma quando le cellule tumorali migrano e arrivano in tessuti come quelli polmonari, si ritrovano in un ambiente estremamente soffice – …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumori, cellule, metabolismo,

Sclerosi multipla e carne, possibile nesso

Un alto consumo di carne potrebbe aumentare il rischio

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Non una causa diretta, ma un possibile elemento in grado di aumentare il rischio della malattia. Parliamo dell’effetto del consumo di carne e della possibile insorgenza della sclerosi multipla.
A proporre il nesso è un nuovo studio pubblicato su EBioMedicine da ricercatori dell’Università del Connecticut e della Washington University, che hanno analizzato la composizione del microbiota intestinale, la funzione immunitaria e la dieta di 49 volontari, alcuni dei quali affetti da sclerosi multipla. I ricercatori hanno inoltre valutato i livelli di alcune sostanze presenti nel sangue dei soggetti con il proposito di identificare caratteristiche comuni nelle persone con sclerosi multipla.
Nei soggetti colpiti dalla malattia alcune vie metaboliche appaiono alterate, in particolare quelle della sintesi degli acidi grassi o del metabolismo del linoleato, che aumentano i marker proinfiammatori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, carne, microbiota,

Un viaggio nello spazio per studiare il metabolismo

Nuovo progetto per monitorare l’attività metabolica dell’uomo

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Nel corso della missione Cosmic Kiss di Matthias Maurer, un team dell’Università di Trieste guidato da Gianni Biolo monitorerà l’attività metabolica dell’astronauta tedesco dell’ESA durante i 6 mesi di permanenza in orbita. Il progetto si chiama NUTRISS e si tratta del primo studio pensato dal team triestino per monitorare il metabolismo muscolare sottoposto a microgravità e contrastare la perdita di massa magra attraverso il controllo dell’alimentazione. L’obiettivo è quello di arrivare a definire un protocollo nutrizionale di riferimento per missioni spaziali di lunga durata.
Il progetto è realizzato nell’ambito di un accordo specifico stipulato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in virtù del quale l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha potuto ampliare le possibilità di utilizzo della Stazione Spaziale Internazionale a beneficio del comparto ricerca italiano.
Una prima fase di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | metabolismo, spazio, muscolare,

Ora solare, 5 consigli per evitare lo stress

Come migliorare il sonno e il benessere psicofisico

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Spostare l’orologio un’ora indietro e tornare all’ora solare può mandare in tilt il nostro organismo per poche ore o, addirittura, sino a 3 settimane.
Con grosse ricadute su umore, fame, sonno, metabolismo e sistema immunitario.
Perdere un’ora di luce naturale e trascorrere più tempo con la luce artificiale, infatti, comporta una minore disponibilità di serotonina (ormone della serenità e dell’attività mentale) e di vitamina D (che, oltre a incidere sulla salute delle ossa, stimola la risposta immunitaria innata e il tono dell’umore in senso positivo) e allontana la produzione di melatonina, l’ormone che regola la qualità del sonno, dalla durata alla profondità.
E dal dormire male derivano, inevitabilmente, vari problemi: astenia, mancanza di concentrazione, irritabilità, calo dell’umore, alterazione della resilienza dello stress.
“E non solo. A seconda della sensibilità del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sonno, umore, depressione,

Covid, un antivirale per le prime fasi della malattia

Indicato per gli adulti non a rischio di progressione grave

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È allo studio un nuovo antivirale per le forme non gravi di Covid-19. Ci sta lavorando Pfizer, che ha avviato uno studio di fase 2-3 che valuterà la sicurezza e l’efficacia di un farmaco antivirale sperimentale per il contrasto di Sars-CoV-2.
Il farmaco – denominato per il momento PF-07321332 – è indicato per gli adulti sintomatici non ricoverati e non a rischio di progressione verso forme gravi della malattia.
Lo studio, randomizzato in doppio cieco – informa il gruppo americano in una nota – arruolerà circa 1.140 partecipanti che riceveranno o PF-07321332 più ritonavir o placebo ogni 12 ore per 5 giorni. Gli inibitori della proteasi come PF-07321332 – ricorda Pfizer – sono disegnati per bloccare l’attività dell’enzima principale di cui il coronavirus necessita per replicarsi.
Una bassa dose di ritonavir, altro inibitore della proteasi, può contribuire a rallentare il metabolismo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, influenza, pandemia,

Nuova molecola contro l’obesità

Punta al rimodellamento dei mitocondri

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Chi è obeso soffre di una disfunzione metabolica caratterizzata da un malfunzionamento dei mitocondri, i motori energetici delle cellule. Uno studio dell’Università della California di Irvine pubblicato su Embo Molecular Medicine lascia pensare alla possibilità di un nuovo approccio farmacologico per correggere il difetto.

Tutto parte da un regime alimentare sbagliato, contraddistinto da un’eccessiva assunzione di grassi che porta a disordini metabolici come diabete e fegato grasso. Il palmitato, un grasso presente nella dieta occidentale, innesca la disfunzione metabolica causando un’eccessiva fissione dei mitocondri all’interno delle cellule.

Ciò compromette la loro funzionalità, compromettendo il metabolismo e aumentando i sottoprodotti tossici associati all’insulino-resistenza in alcuni tessuti.

Tumore allo stomaco e rischio di sbalzi glicemici

La gastrectomia può provocare problemi di controllo glicemico

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La maggior parte dei pazienti operati per un tumore allo stomaco può andare incontro a un maggior rischio di sbalzi glicemici dopo la gastrectomia. Lo afferma uno studio promosso dalla Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (Sinuc) in collaborazione con il Gruppo italiano di ricerca sul cancro gastrico (Gircg) e l’Associazione “Vivere senza stomaco si può Onlus”.

Secondo i dati preliminari dello studio, l’89% dei pazienti operati ha sintomi da ipoglicemia reattiva con debolezza, vertigini, sudorazione e vampate di calore o una dumping syndrome, nella quale a questi sintomi si aggiungono dolore con distensione addominale, nausea e vomito.

Si tratta del primo studio ad analizzare la prevalenza degli sbalzi glicemici nei pazienti gastroresecati.