Consigli detox: piccole strategie da seguire

Una periodo di disintossicazione da alcuni alimenti che possono essere dannosi per la salute, è un buon modo di iniziare a cambiare punto di vista sull’alimentazione e capire che le scelte alimentari che facciamo hanno un impatto decisivo su come ci sentiamo e sulla qualità del nostro vivere quotidiano.  Il fai da te, non è mai consigliato, e quindi rimane fondamentale, prima di approcciare un piano detox, verificare le proprie condizioni di salute e consultare uno specialista. Inoltre, per quanto difficile possa essere, ricordati la costanza è alla base del successo di qualsiasi iniziativa, inclusa questa.

Mai consumare poco cibo o allenarsi troppo senza capire l’importanza dei diversi gruppi alimentari. Ad esempio se ingerisci poche calorie, il metabolismo rallenta per conservare energia. Se ti alleni troppo, aumenti la sensazione di fame, attivando il processo di catabolismo in cui il corpo necessita di energia e usa i muscoli come “benzina”.

Chiarirsi le idee sulla definizione di detox. Principalmente si tratta di rimuovere dal piano alimentare tutti quegli alimenti che non sono sani e inserire tutto ciò che da un punto di vista nutrizionale supporta il processo detox. Uno dei modi migliori di iniziare una fase detox è quello di eliminare alimenti troppo elaborati e puntare su proteine e verdure. Fondamentale è poi bere acqua.

La regola d’oro. La natura è la nostra migliore amica. Se un alimenti può essere trovato in natura e portato sulla nostra tavola, è sicuramente la scelta migliore da fare.

Guida completa alla dieta chetogenica: alimenti concessi e principi

Premettiamo che la dieta chetogenica non è per tutti.  Se non perdi peso da molto tempo o se hai avuto patologie del metabolismo energetico o ancora se in passato hai avuto forti oscillazioni di peso, la dieta chetogenica non fa per te, o almeno, non nell’immediato. Vediamo di che si tratta.

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici”. La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

I corpi chetonici che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni.

Ed ecco che i benefici cominciano a farsi evidenti: riduzione del peso corporeo, rallentamento del processo di invecchiamento, senso dell’appetito rallentato.

Ma, facciamo attenzione.

La dieta chetogenica nasce nel 1920 per aiutare i bambini malati di epilessia, agendo sul cervello e questo dovrebbe far comprendere che sì, è molto efficaci, ma anche altrettanto potente e non tutti siamo in grado di sopportarla. Ovviamente, in questo articolo non consigliamo un piano alimentare insostenibile che limiti fortemente nutrienti importanti come carboidrati. Tuttavia, l’aggiunta di alcuni cibi “keto-friendly” che sono ricchi di proteine ​​e grassi sani” in una dieta ben pianificata da un nutrizionista può dare buoni risultati.

1.IL SALMONE

Il salmone è ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6 polinsaturi, e questi acidi grassi vengono assunti solo con l’alimentazione. Assumere grassi polinsaturi può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la capacità di perdere peso. Inoltre, il salmone è ricco di vitamine, in particolare la vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio. Inoltre è ricco di proteine e quindi contribuisce alla crescita della massa muscolare.

2.NOCI DI MACADAMIA
Le mandorle e le noci sono più conosciute per le loro proprietà, ma anche le noci di macadamia sono una grande fonte di acidi grassi monoinsaturi, fibra e vitamina E, fondamentale nel contrastare l’invecchiamento cellulare, oltre a promuovere crescita e sviluppo.
Ricorda, però, che come tutti gli alimenti energetici, contengono molte calorie, per cui bisogna utilizzarle con moderazione.

3.UOVA
Il corpo umano assorbe, digerisce e utilizza meglio le proteine dalle uova rispetto a qualsiasi altra fonte proteica. Ciò rende le uova un ottimo alleato per la crescita muscolare. Le proteine delle uova, inoltre, hanno un lungo tempo di transito dallo stomaco all’intestino, ciò significa che la sensazione di sazietà rimane per lungo tempo.

E MANGIA I TUORLI! I tuorli sono ricchi di vitamine e antiossidanti che supportano la perdita di peso. E, al contrario di ciò che si pensa, più della metà degli acidi grassi delle uova sono in realtà insaturi. Anche i pazienti affetti da malattie cardiache possono consumare due/tre uova intere al giorno senza effetti negativi sui loro livelli di colesterolo, secondo uno studio americano di American Heart Journal del 2015. Leggi anche Quante uova mangiare a settimana? 

4.OLIO DI COCCO
L’olio di cocco è un ottimo grasso alimentare da includere nella vostra dieta chetogenica quando si vuole perdere peso. Questo perché la maggior parte del contenuto di grassi saturi dell’olio di cocco si trova in forma di trigliceridi a media catena (MCT), che a differenza dei trigliceridi a catena lunga (LCT) trovati in altri oli vegetali, vengono metabolizzati a livello epatico e non “partecipano” alla formazione del colesterolo endogeno. Gli MCT, inoltre, aumentano la flessibilità metabolica, secondo le richerche.

5.TE’ VERDE
Il tè verde vanta un’elevata concentrazione di epigallocatechingallato (EGCG), una sostanza con più attività antiossidante rispetto alle vitamine C ed E . L’ EGCG è inoltre considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo apportando all’organismo una maggiore capacità di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

6.AVOCADO
L’avocado è un frutto con bassi livelli di carboidrati ed alti di acidi grassi come gli omega 3, cosiddetti “buoni” come abbiamo già visto, per la loro capacità di inibire la formazione di colesterolo cattivo. Sono ricchi inoltre di antiossidanti (vitamine E ed A).
Secondo alcune ricerche, mezzo avocado a pranzo aumenterebbe i livelli di sazietà e ridurrebbe il desiderio di mangiare nelle successive tre ore negli adulti in sovrappeso.

7.BURRO DI ARACHIDI
Il burro di arachidi è una grande fonte di acidi grassi insaturi sazianti, di proteine ​​e di vitamine che aumentano l’energia, come la B-6 e il ferro.
E’ ricchissimo in proteine, ma essendo un alimento estremamente calorico è consigliato per gli sportivi come spuntino pre o post workout. Ma optate per le versioni naturali che non contengono zuccheri o oli aggiunti.

8.FORMAGGIO STAGIONATO

Uno spuntino fatto con del formaggio può aiutare a mangiare meno nel pasto successivo. Ciò è dovuto alla presenza massiva di grassi e proteine! Il parmigiano è attualmente uno dei migliori formaggi dal punto di vista nutrizionale.

3 esercizi alternativi ai burpees se non ti piace eseguirli o sei alle prime armi

I burpees sono l’esercizio che tutti amano odiare. E se ormai sono usciti dalla sola esclusiva dell’allenamento crossfit ed entrati a pieno diritto all’interno di un buon allenamento funzionale che si rispetti, non cambia il fatto che ogni volta che il tuo coach ti chiede di eseguirli, inizi a sudare al solo pensiero della fatica.

Eseguire burpees mette a dura prova le tue capacità. Se sei alle prime armi dovresti provare ad eseguire l’esercizio con un professionista visto che l’esercizio richiede una buona mobilità e capacità di coordinazione. Fondamentale è inoltre, il non lasciarsi distrarre dalla fatica: un elevato numero di ripetizioni unito ad una cattiva forma, possono far si che tu ti faccia male. Particolarmente sollecitati inoltre sono polsi, schiena e spalle.

Quindi se proprio i burpee non ti vanno giù ecco 3 esercizi alternativi ai burpee.

Tutti i movimenti che singolarmente compongono il burpee. Se fai caso alla meccanica dell’esercizio, noterai che si compone di più movimenti. Se sei alle prime armi o proprio non ti va di eseguire l’esercizio completo, prova a suddividerlo nelle varie parti di cui si compone. Ad esempio prova push up e air squat, e combinali in un circuito Tabata. In alternativa agli air squat puoi inserire gli squat jump. Dipende dall’intensità che il tuo livello di allenamento può sopportare. Leggi anche Corpo da spiaggia in 7 esercizi. Circuito Tabata.

 

Salti con la corda. La corda è uno strumento piuttosto sottovalutato, solo perchè ci siamo abituati ad utilizzarla da bambini, non vuol dire che sia un esercizio da mettere da parte. Considera che 10 minuti di salti con la corda possono farti bruciare fino a 125 calorie. Inoltre sembra che siano anche più efficaci della corsa stessa permettendoti di bruciare il 25% di calorie in più per minuto.

Sprint. Facili, veloci, efficaci, totalbody e bodyweight. In pratica sono il classico esercizio no excuses. Ti aiutano a bruciare calorie, a preservare la massa magra e ti aiutano a mantenere attivo il metabolismo. Tenendo conto sempre del tuo livello di allenamento, prova ad eseguirli in salita per 100 mt. Oppure sul tapis roulant prova a dare il massimo per 30 secondi e riposati per altri 30. Il tutto ripetuto per circa 10 minuti.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Il termomagnetismo per la cura del cancro

L’effetto dei campi elettromagnetici a bassissima frequenza

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Uno studio condotto in collaborazione fra scienziati dell’Università e del Politecnico di Torino ha prodotto una pubblicazione sulla nota rivista internazionale Biochimica et Biophysica Acta – Molecular Cell Research.
L’oggetto è l’utilizzo degli effetti termomagnetici su biosistemi per combattere il cancro.

La recente pubblicazione è il frutto di alcuni anni di ricerche volti a indagare l’effetto dei campi elettromagnetici a bassissima frequenza e intensità sulla crescita e sul metabolismo delle cellule umane, con un particolare interesse alle applicazioni in campo oncologico. Lo studio è stato condotto in collaborazione tra PoliTo (Dipartimento di Energia “Galileo Ferraris” sede di Torino per la modellizzazione termofisica e sede di Alessandria per la calibrazione del setup sperimentale) e UniTo (Dipartimento di Oncologia e Dipartimento di Scienze Mediche).

Perdere peso per sconfiggere il diabete

Il tipo 2 è reversibile attraverso la dieta

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Un regime alimentare adeguato può far regredire il diabete di tipo 2. La remissione della malattia è infatti legata alla perdita di peso, se si verifica nelle fasi iniziali.

A dimostrarlo è uno studio presentato al congresso dell’Associazione americana di diabetologia (Ada).

Più di un terzo dei pazienti (36%) che hanno partecipato allo studio affrontando un programma di controllo del peso ha beneficiato della remissione della malattia.

“Le persone con diabete 2 possono avere una scelta e la malattia non è una sentenza a vita”, afferma il co-autore della ricerca Roy Taylor, professore di Medicina e metabolismo alla Newcastle University in Gran Bretagna. “Il diabete di tipo 2 è dunque una condizione reversibile e la remissione può essere ottenuta e mantenuta”.

La dieta Plank

Fa perdere 9 chili in 2 settimane

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Un regime alimentare in grado di fare perdere 9 chilogrammi in due settimane? Noi l’abbiamo testato con successo in redazione e vi assicuriamo che funziona. È indicata anche per chi svolge attività sportiva, anzi vi consigliamo vivamente di fare palestra perché è così che ci ha dato i risultati sperati, facendo sport 4 volte alla settimana. Dato l’elevato apporto proteico non può essere sostenuta oltre i 15 giorni. Ha lo scopo principale di “scuotere” il metabolismo.

Viene dall’Istituto dell’Alimentazione Plank e si fa in 15 giorni, con lo splendido intervallo della domenica sera, dove potete mangiare tutto quello che volete, senza eccedere. Unico stop è quello all’alcol, perfino la birra è proibita, come pure l’acqua gassata, si beve solo acqua naturale.

I conservanti scatenano il diabete

Nocivi quelli contenuti nei prodotti industriali

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I conservanti contenuti nei prodotti da forno industriali possono provocare il diabete. Lo dice una ricerca pubblicata su Science Translational Medicine da un team della Harvard T.H. Chan School of Public Health.

I conservanti avrebbero il potere di influenzare il metabolismo, causando aumento di peso e resistenza all’insulina. Quello più a rischio sarebbe il propionato, additivo alimentare utilizzato spesso per la preparazione di biscotti e pane confezionati.

Il propionato serve a prevenire la formazione della muffa, ma la sua assunzione potrebbe non essere scevra da rischi. I medici lo hanno somministrato a un gruppo di topi, verificando l’attivazione del sistema nervoso simpatico e un’impennata degli ormoni, in particolare glucagone, norepinefrina e FABP4.

7 consigli per avere un corpo tonico e muscoli definiti

Nella maggior parte dei casi, quando ti alleni il tuo obiettivo è quello di avere un corpo tonico e muscoli definiti. E ora che l’estate è alle porte (anche se non si direbbe) vuoi dare il massimo per raggiungere i risultati sperati.

Se è vero che la pancia piatta si ottiene principalmente in cucina, devi anche essere conscia del fatto che molte diete sono nocive più che altro, oppure piuttosto complicate da mettere in pratica,

Ci sono tuttavia alcune cose che puoi fare per avere un corpo tonico e muscoli definiti, senza mettere a rischio la tua salute.

Pianifica in anticipo
E’ una questione di costanza. Purtroppo, per quanto faticoso possa sembrare, puoi bypassare il problema semplicemente pianificando. In questa maniera eviterai di stressarti inutilmente. Come sai lo stress aumenta la produzione di cortisolo che può inficiare i risultati, anche se ti alleni e da un punto d vista alimentare sei impeccabile. Leggi anche 7 segnali dal corpo che indicano sei troppo stressata

Aumenta la quantità di alimenti freschi
Frutta e verdura ti aiutano a prevenire malattie, sovrappeso e sensazione di pesantezza. Ma i benefici vanno ben oltre: ti permettono di adottare uno stile di vita più sano.
Anche carne e prodotti ittici organici ti aiutano in questo senso.

Aumenta le ore di sonno
Anche in questo caso uno stile di vita sano supporta il raggiungimento dei tuoi obiettivi. La mancanza di sonno impatta negativamente sul metabolismo oltre al fatto che non ti aiuterà a dare il massimo durante l’allenamento. Leggi anche 5 suggerimenti per dormire quando hai l’ansia

 

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Esegui allenamenti ad alta intensità
Che si tratti di Tabata, CrossFit, allenamento funzionale, HIIT, dovresti dedicare alcuni giorni ad allenamenti ad alta intensità. In questa maniera ti sbarazzerai della massa grassa in eccesso, continuando a bruciare calorie anche da ferma. Leggi anche Allenamento Tabata per la pancia piatta da fare a casa in 20 minuti

Prova il digiuno intermittente
Compatibilmente con la tua situazione di salute, puoi provare il digiuno intermittente. Si tratta di evitare limitare il consumo di calore in un breve arco di tempo, raggiungendo le 14/16 ore di digiuno. In questo modo il tuo corpo prenderà energia dalle riserve di grasso presenti nel corpo.

Scegli gli integratori più giusti
Non sempre è necessario prenderli, e nel caso tu sentissi l’esigenza di farne uso per via degli allenamenti molto intensi, rivolgiti sempre ad uno specialista. Come linee guida generale scegli sempre prodotti che ti garantiscano un recupero e che vadano ad integrare realmente là dove non riesci ad arrivare con l’alimentazione.

Stabilisci degli obiettivi realistici
La perdita del grasso in eccesso per ottenere un corpo tonico e muscoli definiti rallenta man mano che la perdita avviene. Perdere molto peso in poche settimane, non è realistico, ma soprattutto non è sano. Cerca di avere pazienza e ricordati di essere costante con l’alimentazione e con l’allenamento.

Cancro, l’obiettivo è farlo morire di fame

Scoperto il meccanismo che può condurre alla sua eliminazione

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Un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto un inedito meccanismo molecolare in grado, se attivato, di far morire “di fame” le cellule tumorali.
Gli scienziati sono stati coordinati da Saverio Minucci, Direttore del Programma Nuovi Farmaci dell’Istituto Europeo di Oncologia e Professore Ordinario di Patologia Generale dell’Università degli Studi di Milano (in collaborazione con il gruppo di Marco Foiani, Direttore Scientifico dell’IFOM e Professore Ordinario di Biologia Molecolare dell’Università degli Studi di Milano).

I risultati della ricerca, sostenuta da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, sono apparsi sulla prestigiosa rivista scientifica Cancer Cell.
Si tratta di una nuova strategia per combattere il cancro attaccando il suo metabolismo alterato.

Obesità, i due enzimi che regolano il metabolismo

Modificano il comportamento del grasso bruno

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Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 600 milioni di persone al mondo soffrono di obesità – una vera e propria pandemia globale – e hanno per questo un maggiore rischio di sviluppare patologie come il diabete, l’ipertensione o il cancro.

La genetica spiega solo una frazione dei casi: la malattia è infatti per lo più dovuta a stili di vita poco sani, come la sedentarietà o una dieta ipercalorica; è ancora poco chiaro tuttavia come questi stili di vita influenzino cellule e tessuti a livello molecolare, dando origine alla condizione patologica.