Come respirare durante i plank

Come respirare durante i plank è forse una delle domande che più spesso ti fai. In linea generale, durante l’allenamento, è importantissimo curare la respirazione in maniera tale da attivare tutti i muscoli coinvolti nell’allenamento e finalmente avere idea ad esempio di cosa voglia dire attivare l’addome.

Un piccolo suggerimento: quando ti alleni per vedere come attivare l’addome prova butta fuori tutta l’aria come se stessi soffiando delle candeline. 

Quante di voi tendono a trattenere il respiro sotto sforzo? Probabilmente la maggior parte. Altre addirittura potrebbero non accorgersi di trattenere il fiato. Quello che devi sapere è che trascurando la respirazione non attivi nella maniera corretta i muscoli coinvolti nell’esercizio aumentando in maniera esponenziale il rischio di farti male durante l’esecuzione dell’allenamento.

Come respirare durante i plank 

Come abbiamo già detto, in situazioni di tensione o difficoltà le persone tendono a trattenere il respiro. Immagina il minuto più lungo della tua vita, ovvero durante l’esecuzione del plank, senza cacciare un solo respiro. Non è una bella sensazione anche al solo pensiero, giusto? Quindi la prossima volta che esegui i plank, cerca di prestare attenzione alla respirazione, e ottieni il massimo risultato da questo esercizio così efficace.

In termini generali, quando ci si allena, il consiglio è quello di attivare l’addome utilizzando un piccolo trucchetto mentale ovvero quello di pensare che qualcuno ti stia dando un pugno in pancia. Tuttavia ogni esercizio ha le sue peculiarità per cui la respirazione deve essere specifica.

Come respirare durante il plank prevede il fatto di eseguire respiri profondi:

  • Una volta raggiunta la posizione corretta inspira attraverso il naso.
  • Dovresti sentire tutti i muscoli del corpo che si attivano.
  • Addome, glutei e muscoli delle gambe sono tutti attivi durante l’esecuzione dell’esercizio.
  • Espira buttando fuori l’aria dalla bocca.
  • L’obiettivo è quello di attivare tutti i muscoli coinvolti, e naturalmente rilassarli quando butti fuori l’aria.
  • Prosegui quindi con la respirazione per tutta la durata dell’esercizio.

Malattia di Pompe, avalglucosidasi alfa efficace

Miglioramenti significativi sulle forme a esordio tardivo

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Nello studio clinico di fase 3, la terapia enzimatica sostitutiva (Enzyme Replacement Threapy – ERT) sperimentale di Sanofi, avalglucosidasi alfa, ha dimostrato miglioramenti clinicamente significativi delle manifestazioni critiche (compromissione della funzione respiratoria e diminuzione della mobilità) della malattia di Pompe a esordio tardivo (late-onset Pompe disease – LOPD).

I risultati dello studio sono stati presentati nel corso di una sessione scientifica virtuale ospitata da Sanofi.

Avalglucosidasi alfa ha raggiunto l’endpoint primario dimostrando la non inferiorità nel miglioramento della funzione respiratoria rispetto ad alglucosidasi alfa (standard terapeutico) in pazienti con malattia di Pompe a esordio tardivo.

81.710 persone in isolamento domiciliare. State a casa

Ma la curva rallenta

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Oggi ancora molte vittime (464) ma si registra un calo del numero di persone positive (-851), nel numero di malati ricoverati (-1.051) e il rapporto tra nuovi casi positivi (ancora 2.646) e tamponi fatti (oltre 66mila) è al minimo.

Segnali evidenti di rallentamento dei contagi, ma è necessario mantenere alta l’attenzione.

Il paese intero è zona rossa.

3 Esercizi di Mobilità con Alfredo Vicinanza

Gi esercizi di mobilità dovrebbero essere parte integrante del tuo workout. Che tu sia un atleta professionista o no, che sia giovane o meno giovane, che sia un fanatico della palestra o meno dovresti essere a conoscenza dei benefici che questi esercizi hanno per il tuo corpo.

Benefici Esercizi di mobilità 

Tra i principali benefici degli esercizi di mobilità abbiamo i seguenti:

Prepara il corpo all’allenamento: hai presenti quando pensi che tanto una paio di squat e due push up puoi farli a freddo? bene il fatto che esistano gli esercizi di mobilità ti dovrebbe dire che il corpo ha la necessità di essere preparato allo sforzo fisico.

Riduce il rischio di infortunio. Eseguire un allenamento a freddo è fortemente sconsigliato, perchè il rischio di infortuni, quando il corpo non è pronto al movimento, è dietro l’angolo.

Aumenta la capacità di compiere movimenti ampi. Movimenti come lo squat ad esempio sono movimenti piuttosto complicati da eseguire per il numero di muscoli che coinvolgono. In questo caso quanto più riesci ad eseguire in maniera ampia il movimento in tutte le sue parti, in fase di accovacciata e in fase di estensione, tanto più potrai trarre dei benefici dall’esercizio stesso.

Supporta la buona postura. Una buona postura è determinata dalla buona “salute” di muscoli e ossa. In questo senso gli esercizi di mobilità supportano  buona salute di muscoli e ossa.

Allevia i piccoli doloretti di ogni giorno. Hai presente quando ti alzi dopo ore seduta al computer? oppure quando svuoti le buste della spesa rimanendo piegata in avanti finchè non hai tirato fuori tutto? Tutti quei piccoli fasti che si presentano possono essere in qualche maniera alleviati dagli esercizi di mobilità.

Ti permette di avere maggiore consapevolezza del tuo corpo. Gli esercizi di mobilità ti permettono di eseguire movimenti con il corpo in maniera lenta e controllata. Questa modalità di movimento ti permette di capire quali muscoli e parti del corpo sono effettivamente coinvolti.

3 Esercizi di Mobilità con Alfredo Vicinanza

Non tutti gli esercizi di mobilità sono uguali, per tanto come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness per poter eseguire tutti i movimenti.

Squat Stretch 

Ground Pass Through 

Front Kick. Esercizio di Mobilità

 

Coronavirus, 22.745 morti. State a casa

Ma la curva rallenta

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172.434 contagi. Il numero di malati è aumentato di 3.493 unità rispetto a ieri e altri 575 morti.

Segnali evidenti di rallentamento dei contagi, ma è necessario mantenere alta l’attenzione.

Il paese intero è zona rossa.

Numerose le misure adottate. Dobbiamo evitare ogni spostamento delle persone in entrata e uscita dai territori individuati e negli stessi territori, anche se la mobilità è consentita «per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute», anche se «è consentito il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza».

In caso di infezioni respiratorie e e febbre (superiore a 37.5°) è «fortemente raccomandato» di restare a casa e stare in quarantena.