Sclerosi multipla, nuova tecnologia salvaguarda i muscoli

L’efficacia di un dispositivo che emette lunghezze d’onda di luce terapeutica

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È stato pubblicato sulla rivista “The European Journal of Translational Myology” uno studio condotto su pazienti affetti da sclerosi multipla in vario stadio, durante il periodo di lockdown. La ricerca che è stata indicizzata su PubMed, banca dati mondiali sulla ricerca scientifica, ha evidenziato il miglioramento delle condizioni muscolari dei pazienti coinvolti grazie all’applicazione di un dispositivo nanotecnologico che emette lunghezze d’onda di luce terapeutica, combinata ad un programma di esercizi di riabilitazione domiciliare.
La ricerca, eseguita e coordinata da un Team multidisciplinare del Laboratorio di Posturologia e Biomeccanica, Dipartimento delle Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio fisico e della Formazione dell’Università di Palermo coordinato dal Prof. Angelo Iovane e dal Prof. Giuseppe Messina, è stata condotta in un momento storico che ha reso ancora più …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, muscoli, dispositivo,

Total body challenge: il workout per mettersi alla prova

Il Lunedì chiama total body challenge. Eh si, perché mentre ci lamentiamo dell’ormai inizio dei “lavori” della settimana, il consiglio che noi di Fitinhub vogliamo dare, è che mettersi alla prova il primo giorno della settimana, ti dà sicuramente la motivazione e la grinta necessaria per affrontare tutta la settimana.

Total body challenge 

L’allenamento total body challenge è un allenamento ad alta intensità. Prevede l’esecuzione di quanti più round possibili nell’arco di 10 minuti, dunque, non prevede pause. Riposati solo quando ne hai bisogno. Ti ricordiamo di verificare sempre di essere sempre nelle condizioni fisiche e di salute per eseguire l’allenamento.

Come sempre ti serviranno:

  • un timer
  • un tappetino 
  • una bottiglietta d’acqua
  • pesetti/kettlebell

Esegui il numero di set indicati per ogni super set. Per gli esercizi unilaterali il numero di ripetizioni indicato è relativo ad ogni lato. Utilizza il peso che ti permetta di eseguire le ripetizioni in maniera corretta 

12 american swing

  • Per eseguire correttamente l’esercizio è necessario attivare il muscolo grande dorsale, portando indietro le spalle e facendo dondolare il kettlebell in mezzo alle gambe.
  • Ovviamente non mandare in ipertensione la parte posteriore delle ginocchia, ma in ogni caso dovresti stendere le ginocchia completamente, facendo leva sulla contrazione dei quadricipiti.
  • Se non pieghi le ginocchia nella fase di swing, durante il quale il peso e tra le gambe leggermente indietro rispetto al corpo, rischi di porre stress inutile e dannoso sui femorali e sui lombari. Piegare le ginocchia ti permette di caricare in maniera corretta i fianchi.
  • Portare indietro il peso, tenendolo quanto più vicino all’inguine, per facilitare il movimento cerniera/deadlift evitando di eseguire uno squat.

Leggi anche: come eseguire swing senza kettlebell

8 push up inclinati

  • Inizia in posizione di push up Start in push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro piedi uniti)  con il dorso dei piedi centrati sulla stability ball.
  • Ritorna in posizione di partenza e abbassati in un push up.
  • Tornare nella posizione di partenza continuando ad eseguire il movimento in maniera fluida per otto ripetizioni
Total Body workout a casa con i Push Up
Total Body workout a casa con i Push Up

10 squat bulgari (10 per gamba)

  • Punta del piede sulla panca posizionato ad altezza ginocchio
  • Porta in busto leggermente in avant
  • Il piede che appoggia per terra ad una distanza piuttosto ampia in modo da tenere il focus sui glutei
  • Scendi verso il basso ricordandoti di piegare le ginocchia
  • Risali in posizione di partenza

12 sumo squat

  • Con i piedi a distanza spalle, punta i piedi a 45° verso l’esterno
  • Inspira mentre porti indietro i fianchi in uno squat, portando le braccia in avanti e tenendo le mani davanti al petto
  • Attiva l’addome e mantieni la spina dorsale neutrale
  • Fai una pausa quando arrivi nella posizione più bassa del movimento e fai attenzione perchè è proprio nel momento in cui i fianchi raggiungono l’altezza delle ginocchia che la forma inizia a venire meno
  • Gli stinchi dovrebbero trovarsi in posizione verticale, e le ginocchia leggermente o in avanti rispetto agli alluci.
  • Butta fuori l’aria quando ritorni verso l’alto, facendo partire la spinta dai talloni.
  • La respirazione è parte fondamentale dell’esercizio soprattutto quando inizi ad eseguire l’esercizio con i carichi elevati.

15 mountain climbers 

  • Inizia in posizione plank con braccia tese ed entrambe i piedi per terra
  • porta il ginocchio destro verso il petto
  • porta il ginocchio indietro e torna in posizione di partenza
  • ripeti il movimento con il ginocchio sinistro

30 secondi di plank 

  • Una volta raggiunta la posizione corretta inspira attraverso il naso.
  • Dovresti sentire tutti i muscoli del corpo che si attivano.
  • Addome, glutei e muscoli delle gambe sono tutti attivi durante l’esecuzione dell’esercizio.
  • Espira buttando fuori l’aria dalla bocca.
  • L’obiettivo è quello di attivare tutti i muscoli coinvolti, e naturalmente rilassarli quando butti fuori l’aria.
  • Prosegui quindi con la respirazione per tutta la durata dell’esercizio.

Covid, dolore muscolare in metà dei pazienti

Il virus Sars-CoV-2 viaggia fino ai nervi

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Nella classifica delle ripercussioni post Covid, la voce dolore ricopre uno spazio importante: basti pensare che circa la metà dei pazienti che ha avuto l’infezione ha dovuto lottare contro i dolori muscolari, seguiti da cefalee acuto (6-21%), dolori toracico (2-21%), oculare (16%), mal di gola (5-17%) e addominale (12%). E ultimamente anche quelli che coinvolgono la testa (viso e nuca).
È lungo il percorso dei virus, che si è scoperto viaggiare tra cervello e polmone lungo il nervo vago. A dirlo è una ricerca basata su un’importante collaborazione interdisciplinare del Polo Universitario San Paolo e spiegherebbe perché sono compromessi i muscoli e i dolori che ne derivano.
“La presenza del virus SARS-CoV-2 è stata documentata non solo nelle aree cerebrali di controllo del respiro, ma è stato rilevato nello studio pubblicato su Journal of Neurology, il suo percorso tra polmone e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, dolore, muscolare,

Sma, primo bambino trattato con terapia genica

Altri bambini in attesa del trattamento

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Si è concluso con successo il primo trattamento con terapia genica effettuato al Bambino Gesù in un bambino affetto da SMA di tipo 1. Le Atrofie Muscolari Spinali (SMA, dall’inglese Spinal Muscular Atrophy) sono un gruppo di malattie neuromuscolari ereditarie caratterizzate da atrofia e debolezza muscolare dovute alla degenerazione progressiva delle cellule nervose che ricevono e trasmettono gli stimoli motori (i motoneuroni) del midollo spinale e del tronco encefalico.

La SMA di tipo 1 è la forma più grave ed è dovuta alla mutazione del gene SMN1. Ha un esordio nei primi sei mesi di vita, tipicamente tra il 2° e 3° mese. I bambini affetti presentano una diminuzione generalizzata del tono muscolare (ipotonia), una debolezza dei muscoli respiratori intercostali che si riconosce dal respiro prevalentemente addominale e sviluppano rapidamente un disturbo della deglutizione.

Distrofia, nuovo meccanismo per rigenerare i muscoli

Possibile un approccio farmacologico inedito per la distrofia di Duchenne

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Le cellule oggetto dello studio condotto dall’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibpm) sono le progenitrici fibro-adipogeniche, note con l’acronimo FAP, e rappresentano l’arma a doppio taglio del muscolo scheletrico.

Queste cellule, infatti, in condizioni fisiologiche rilasciano dei fattori che aiutano le cellule staminali muscolari alla rigenerazione del muscolo.

Nel corso della degenerazione che si verifica nei tessuti affetti da distrofia muscolare di Duchenne invece, le FAP danno origine all’infiltrato adiposo e fibrotico che rimpiazza progressivamente il tessuto muscolare, rendendolo meno funzionale.

Nuova luce sull’atrofia muscolare spinale

Scoperto nuovo meccanismo molecolare che stimola la degenerazione

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L’atrofia muscolare spinale (Sma) è una malattia genetica rara causata da bassi livelli della proteina SMN e caratterizzata dalla morte selettiva dei motoneuroni spinali, neuroni deputati al controllo dei muscoli.

In una ricerca dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Ibbr), in collaborazione con Peter Claus dell’Hannover Medical School, è stata identificata la proteina B-Raf come il punto centrale di una estesa rete di proteine che contribuiscono alla degenerazione dei motoneuroni in mancanza della proteina SMN.

Allenamento veloce a casa per bruciare calorie

L’allenamento veloce a casa per bruciare calorie è la soluzione definitiva per provare ad allenarsi anche quando la voglia scarseggia.

Eh si perchè tra una zona rossa una zona arancione e una gialla, sembra tutto più lento e la voglia di rimanere attivi e in movimento spesso e volentieri viene meno.

Allenamento veloce a casa per bruciare calorie

Si tratta di un allenamento veloce articolato in 3 round, ogni round comprende una sequenza di 6 esercizi da eseguire nell’odine e nel numero di ripetizioni indicato. Si tratta di una allenamento ad alta intensità e per questo motivo ti suggeriamo di verificare di essere nelle condizioni fitness e di salute per poter eseguire l’allenamento.

Per poter eseguire l’allenamento avrai bisogno di una bottiglietta d’acqua e un tappetino

50 jumping jack

  • In piedi con un saltello divarica le gambe e contemporaneamente porta in alto le braccia
  • Ritorna in posizione di partenza con un saltello chiudendo le gambe e contemporaneamente portando in passo le braccia
  • Ripeti l’esercizio eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

15 burpees 

  • In piedi, abbassati in squat poggiando le mani al pavimento davanti a te.
  • Con un saltello porta indietro i piedi e raggiungi la posizione di push up e immediatamente porta il petto verso il pavimento, senza toccarlo (eseguendo quindi un push up).
  • Porta il petto in alto e riporta i piedi in avanti ritrovandoti così nuovamente in posizione di squat.
  • Immediatamente esegui uno squat saltato
  • Questa conta come una ripetizione (purtroppo!)

25 V-Up

  • Sdraiata a pancia all’aria, distendi gambe e braccia
  • Con un movimento rapido solleva contemporaneamente busto, braccia e gambe facendo si che le mani tocchino le punte dei piedi
  • Torna in maniera controllata posizione di partenza e ripeti in maniera fluida l’esercizio

50 jumping jack

  • In piedi con un saltello divarica le gambe e contemporaneamente porta in alto le braccia
  • Ritorna in posizione di partenza con un saltello chiudendo le gambe e contemporaneamente portando in passo le braccia
  • Ripeti l’esercizio eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

15 burpees 

  • In piedi, abbassati in squat poggiando le mani al pavimento davanti a te.
  • Con un saltello porta indietro i piedi e raggiungi la posizione di push up e immediatamente porta il petto verso il pavimento, senza toccarlo (eseguendo quindi un push up).
  • Porta il petto in alto e riporta i piedi in avanti ritrovandoti così nuovamente in posizione di squat.
  • Immediatamente esegui uno squat saltato
  • Questa conta come una ripetizione (purtroppo!)

Plank 60 sec

  • Una volta raggiunta la posizione corretta inspira attraverso il naso.
  • Dovresti sentire tutti i muscoli del corpo che si attivano.
  • Addome, glutei e muscoli delle gambe sono tutti attivi durante l’esecuzione dell’esercizio.
  • Espira buttando fuori l’aria dalla bocca.
  • L’obiettivo è quello di attivare tutti i muscoli coinvolti, e naturalmente rilassarli quando butti fuori l’aria.
  • Prosegui quindi con la respirazione per tutta la durata dell’esercizio.

Distrofia di Duchenne, l’impatto delle alterazioni del timo

Il ruolo del sistema immunitario nella distrofia muscolare di Duchenne

Pubblicato su Nature Communications uno studio dei ricercatori dell’Università Statale di Milano e del Policlinico di Milano in cui viene dimostrata una vera e propria disregolazione immunitaria che partecipa ad aggravare la fragilità muscolare e il progressivo danneggiamento dei muscoli distrofici.

L’alterazione presente nel sistema immunitario di un individuo con distrofia muscolare si riflette infatti nell’alterata maturazione dei globuli bianchi del sangue (linfociti) che finiscono per migrare nei muscoli rilasciando sostanze infiammatorie che attivano segnali di danno con riduzione della massa muscolare e conseguente formazioni di tessuto fibrotico cicatriziale.

Covid, quali sono le reazioni ai vaccini

Elenco dei disturbi associati ai vari prodotti

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Ogni vaccino presenta una serie di possibili effetti collaterali. Sul primo ad essere approvato e utilizzato contro Covid-19 – quello di Pfizer/BioNtech – l’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato un elenco molto accurato dei possibili disturbi che in alcuni casi sarebbe in grado di provocare.

In genere, si tratta di conseguenze di “entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra le reazioni avverse – prosegue la nota Aifa – figuravano dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre.

Arrossamento nel sito di iniezione e nausea si sono verificati in meno di 1 persona su 10.

Prurito nel sito di iniezione, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di malessere sono stati effetti non comuni.