Cachessia, una proteina la contrasta

Limita la riduzione delle fibre muscolari

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La cachessia, ovvero il forte deperimento generale che causa perdita di peso, di massa muscolare e stanchezza, è una delle complicazioni più comuni in caso di cancro.

Uno studio pubblicato su Cancers dai ricercatori dell’Istituto Mario Negri di Milano segnala la possibile efficacia della proteina musclin nel contrasto alla cachessia da tumore.

Il trattamento locale con musclin a livello del muscolo tibiale ha permesso infatti al gruppo di lavoro di limitare la riduzione delle fibre muscolari.

La cachessia si verifica con perdita di tessuto adiposo e massa muscolare nell’85% dei pazienti affetti da diversi tipi di cancro. Nel 25% dei casi, è proprio la cachessia a portare alla morte e non il tumore. Ciò avviene attraverso un’infiammazione per mezzo delle citochine pro-infiammatorie, come interleuchina 6 (IL6) o il fattore di necrosi tumorale α (TNFa).

La musica riduce lo sforzo durante lo sport

Ritmi veloci aiutano soprattutto in lavori di resistenza

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Se dovete affrontare duri lavori di resistenza durante i vostri esercizi fisici, sappiate che un po’ di musica dai ritmi elevati potrebbe aiutarvi, stando alle conclusioni di uno studio apparso su Frontiers in Psychology.

I ricercatori dell’Università di Verona hanno indagato l’effetto di un brano musicale su alcune volontarie che hanno praticato un esercizio di resistenza – camminare su un tapis roulant – o un esercizio ad alta intensità, ovvero usare una leg press, una macchina per allenare i muscoli delle gambe.

Le volontarie hanno eseguito gli allenamenti in silenzio o durante l’ascolto di musica pop di diversi ritmi.

Affondi laterali l’esercizio per le gambe da fare sempre

Se vuoi delle gambe a prova di bikini, minigonna o qualsiasi cosa sia gli affondi laterali non possono mancare nel tuo leg day.

Siamo delle grandi fan degli affondi e se sei tra coloro che spesso e volentieri si lamentano della circonferenza delle gambe non potresti affidarti ad esercizio migliore che gli affondi. Nello specifico, gli affondi laterali sembrano essere una vera e propria manna dal cielo per svariati motivi.

Benefici degli affondi laterali

Per prima cosa ti permettono di allenare la parte esterna del gluteo, spesso dimenticata o comunque messa da parte in favore di tipologie di allenamento o esercizi più popolari ma meno efficaci (soprattutto se non correttamente eseguiti). Approfondendo la questione, gli affondi laterali ti permettono di allenare il gluteo medio, ovvero tra i muscoli responsabili della stabilità del bacino.

In secondo luogo, abituare il corpo ad esplorare i diversi piani del movimento, è assolutamente corretto e funzionale. Durante l’arco della giornata, probabilmente ti capita di effettuare svariati movimenti, alcuni consueti altri meno, in verticale, orizzontale e anche lateralmente.

In fine gli affondi laterali di permettono di allenare anche la parte esterna delle cosce, in maniera funzionale, invece di ricorrere ad una macchina di sala.

Come eseguire correttamente gli affondi laterali

  • Con i piedi uniti e le mani davanti al petto, esegui un passo in direzione laterale con la gamba destra
  • Contemporaneamente abbassati in squat facendo attenzione a portare indietro i fianchi e a non permettere al ginocchio di superare la punta dei piedi.
  • La gamba destra rimane dritta con il piede che punta in avanti.
  • Cerca di non far collassare il petto in avanti.
  • Fai partire una spinta dal tallone per ritornare in posizione di partenza.

Allenamento con i pesi, ecco come bruciare più calorie

Quante volte ti è capitato di eseguire un allenamento con i pesi e non sapere di fatto quante calorie hai realmente bruciato. A differenza delle attività cardi, in cui puoi monitorare o meglio stimare le calorie bruciate, grazie a orologi elettronici o app su cellulare, l’allenamento con i pesi non si presta facilmente ad una misurazione in questo senso o ad una stima.

Come fare a bruciare più calorie durante l’allenamento con i pesi?

Posto che abbiamo stabilità che un device elettronico non può essere la nostra prima scelta, dobbiamo arrangiarci con gli strumenti e le conoscenze che abbiamo.  Ci sono infatti una serie di elementi da prendere in considerazione quando si ha come obiettivo bruciare più calorie durante l’allenamento con i pesi. Partendo dalla composizione corporea, possiamo inserire nella nostra equazione:

  • La tipologia di allenamento che scegli di eseguire e quindi i muscoli coinvolti durante l’allenamento con i pesi
  • la pausa tra le ripetizioni o tra le serie
  • Il carico effettivo che si riesce a sollevare durante l’allenamento

I movimenti multi articolari non possono mancare nel tuo allenamento con i pesi. Allenare un singolo gruppo muscolare come ad esempio i bicipiti o gli addominali, di certo non ti permette di bruciare lo stesso numero di calorie di un thruster dove sono coinvolti praticamente tutti i muscoli del tuo corpo (o quasi). Ricordati che la quantità di calorie bruciate equivalgono sostanzialmente al dispendio energetico.

Se pensiamo solo al fatto di dover bruciare delle calorie, l’intensità dei nostri allenamenti fa la differenza. Sai bene quando sono duri allenamenti con protocollo Tabata o HIIT per esempio.

Altro fattore da tenere in considerazione quando si cerca di massimizzare il lavoro in palestra è senz’altro il carico sollevato. Pesi più pesanti, ti richiederanno un maggiore impiego di energia e potenza e dunque avranno come effetto un maggiore consumo di calorie. Infine considera che il periodo di pausa tra un set ed un altro o una serie e un’altra possono determinare l’efficacia del tuo allenamento e anche quante calorie consumerai: il corpo brucia più calorie con pause brevi o con tempo di pausa pari a zero.

Considera che la maggior parte dei programmi di allenamento risulta poco efficace proprio per la scarsa attenzione che si pone alle pause.

Allenamento Metcon: 5 round per rimettersi in sesto

Se il 2020 ha già iniziato a stressare, un allenamento metcon in 5 round è ciò che serve per schiarirsi le idee e focalizzare le attenzioni su ciò che veramente è importante. Si tende a lasciarsi andare durante le feste natalizie, e questo nella maggior parte dei casi non porta ad un maggiore benessere, anzi il più delle volte si ottiene l’effetto contrario.

Abbiamo più volte detto che prendere dei periodi di pausa dall’allenamento e lasciare che il corpo e la mente recuperino in maniera corretta, per permetterci di raggiungere i nostri obiettivi, è fondamentale. Tuttavia quando lo si fa in maniera incontrollata e senza porsi assolutamente alcun tipo di freno, diventa un vero è proprio boomerang: si inizia a non aver più voglia di fare niente, si tralascia completamente l’alimentazione e l’umore peggiora notevolmente.

Ecco quindi la soluzione ai tuoi problemi, e probabilmente il modo migliore di affrontare l’inizio di un nuovo anno e nuove sfide.

Allenamento Metcon: 5 round per rimettersi in sesto

Come sempre, prima di approcciarti all’allenamento, ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni fisiche e di salute per poterlo affrontare. 

Ti serviranno:

  • un bottiglietta d’acqua
  • un bilanciere
  • una barra per pull up
  • un timer per monitorare il tempo impiegato per compiere l’allenamento

400 mt di corsa

  • Sappiamo che tra di voi ci sono anche persone che non amano particolarmente correre, quindi puoi sostituire l’esercizi con 2 minuti di salto con la corda o skip sul posto

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  • Si tratta di un esercizio tecnicamente complesso da eseguire quindi se sei alle prime armi e ti vuoi cimentare con questo allenamento, prova prima ad eseguirlo con pesi leggeri, in maniera tale che ti possa eseguirlo in maniera corretta.
  • Se non hai a disposizione un bilanciere puoi utilizzare anche un kettlebell o dei manubri.

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  • Per eseguire questo esercizio dovrai fortificare la presa, bloccare verso il basso le spalle, tenere basse le costole e creare una sorta di tensione nelle braccia, quasi a voler tirare verso il basso la barra alla quale sei appesa.
  • In questa maniera lavoreranno tutti i muscoli sotto le braccia e lungo le costole che stabilizzano la spina dorsale e rendono più facile il sollevamento delle gambe verso il petto.

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  • In posizione di partenza con i piedi distanziati a larghezza spalle, mantieni il bilanciere (con un’apertura delle braccia) giusto sotto la clavicola
  • Porta il bilanciere sopra la testa distendendo le braccia e attivando l’addome
  • Non sbilanciarti all’indietro e non inarcare la schiena
  • Ritorna alla posizione di partenza in 4 conteggi.

Mangiato troppo nel weekend? Come recuperare il giorno dopo

Mangiato troppo nel weekend? Che sia semplicemente il weekend o anche il post vacanze natalizie ci si concede sempre qualche sgarro in più, qualche dolce in più, qualche aperitivo in più…. insomma capita di perdere il controllo con un solo risultato, quello di sentirti gonfia e intasata. E allora come recuperare lo stato di benessere subito dopo una periodo di stravizi culinari?

Ecco 8 cibi che ti aiutano a recuperare se hai mangiato troppo nel weekend

Yogurt e frutti di bosco

Anche se proprio non te la senti di fare colazione, ti conviene comunque mangiare la mattina per attivare il metabolismo. Mantieniti leggera per non stressare lo stomaco. Yogurt greco e frutti di bosco è la colazione ideale perchè contiene lactobacilli che aiutano (come la pubblicità ci insegna) a mantenere la regolarità intestinale.

Te verde

Te verde : contiene antiossidanti, che aiutano le cellule a prevenire il danno causato da troppo cibo spazzatura.

Acqua

Importantissimo inoltre rimanere idratata tutto il giorno. Bevi acqua inoltre per eliminare le tossine, aiutare la digestione e combattere il gonfiore.

Omelette a base di verdure

Le uova contengono cisterna che aiuta a rompere le tossine dell’alcol, permettendone l’eliminazione attraverso l’urina, mentre verdure ricche in fibre come gli spinaci e i pomodori ti aiutano a sgonfiarti supportando la digestione. Chiaramente niente formaggio o bacon che possono farti sentire ancora più gonfia.

Te allo zenzero o alla menta

In caso di indigestione poi consigliatissimi sono il te allo zenzero o alla menta. Aiutano a rilassare i muscoli del tratto di gestivo bloccando i dolori e aiutando i gas a passare. Sono privi di caffeina, e quindi super idratanti.

Banane

Se ci hai dato proprio dentro con l’alcol, sarai senz’altro disidratata, e avrai perso molto potassio. La banana è ricca di questo minerale come l’acqua di cocco e le patate. Assumere potassio combatte gli effetti del gonfiore di stomaco derivati dall’ingestione di cibo troppo salato.

Avena

Se invece hai la sensazione di essere nauseata da tutto quel cibo spazzatura e dall’alcol, allora opta per avena e pere piuttosto che per l’omelette. E’ una combinazione ricca di fibre che “tratta bene” il tuo stomaco.

Frutta ricca d’acqua

Melone, uva, arance, pesche, insomma se proprio non riesci a bere acqua prova con uno di questi frutti per integrare vitamine e minerali che possono aumentare i tuoi livelli di energia dall’hangover di zuccheri.

Alimentazione e corsa: come bruciare calorie e perdere peso

La prima cosa che ti viene in mente dopo le abbuffate natalizie è subito quella di aver messo su qualche chiletto, e la soluzione più “rapida” per rimediare al “problema” sembra essere la corsa. Tuttavia spesso capita che l’allenamento con la corsa viene erroneamente interpretato, soprattutto in relazione all’alimentazione. Inevitabilmente si finisce per ottenere un vero e proprio effetto boomerang: invece di perdere qualche chilo, si finisce con il metterne su.

Se sei un avventore dell’ultima ora della disciplina, devi sapere che i veri corridori sanno che il loro sport preferito richiede adeguato rifornimento. L’allenamento senza cibo a sufficienza (o troppo cibo) non solo è tortuoso, ma diminuisce le prestazioni, fa bruciare meno calorie

Ecco cosa dovresti prendere in considerazione se vuoi ottenere il massimo dal binomio alimentazione e corsa dopo i bagordi natalizi

1. La durata della corsa

Se hai mangiato nelle ultime due o tre ore e hai intenzione di correre per 20/30 minuti, in realtà non hai bisogno di carburante in più. Ma se ti senti assolutamente affamato e hai solo bisogno di spinta in più per uscire dalla porta, mangia un pezzo di frutta. Per corse più lunghe, cerca sempre di indossare un fitness tracker per capire effettivamente quante calorie bruci.

2. Sapere quando hai bisogno d’integrare con bevande specifiche

Le bevande zuccherate sono la rovina di una corretta alimentazione. Mentre sono necessari per i corridori di lunga distanza, devi sapere che le bevande sportive sono inutili per qualsiasi periodo di durata inferiore a 60 minuti. Dopo un’ora, bevine una diluita con acqua, o provare l’opzione a più basso contenuto calorico.

3. Mangia integrale

Optare per i cereali integrali come combustibile pre-run: sono a più alto contenuto di fibre e proteine che ti fanno sentire pieno ed eccitato durante la corsa. 

4. Pianifica in anticipo.

Una battuta d’arresto all’alimentazione sana, non è avere un piano, soprattutto per i corridori. Se non pensi ai pasti prima del tempo, è molto facile che mangerai quello che trovi in giro prima di andare a correre. Avere un piano, ti impedisce di raccogliere cibo spazzatura.

5. Recupera in modo corretto

Dopo una corsa, si dovrebbe mangiare un pasto metà carboidrati e metà proteine per reintegrare i carboidrati perduti e la proteina per riparare e costruire i muscoli.

5 Esercizi per tonificare il corpo da fare ogni giorno

Siamo agli inizi del 2020, e siamo tutte armate di buone intenzioni. Le buone intenzioni senza però un buon programma non possono portare a nessun risultato. Quindi se il tuo obiettivo del 2020 è trovare degli esercizi per tonificare il corpo ecco 5 esercizi che sarebbe meglio iniziare ad inserire nel tuo allenamento più o meno ogni giorno.

5 Esercizi per tonificare il corpo da fare ogni giorno

SQUAT

  • Posizionati in piedi con gli con le gambe leggermente piu’ aperte rispetto ai fianchi. Ruota le spalle indietro lontano dalle orecchie
  • Inizia l’esercizio inspirando e rilasciando i fianchi, portandoli leggermente indietro, mentre le ginocchia iniziano a piegarsi.
  •  Mentre i glutei iniziano a portarsi verso l’esterno assicurati che le spalle siano ferme nella posizione di partenza e la schiena rimane dritta. Guarda in avanti per far si che la schiena non assuma una forma non corretta.
  •  Ingaggia gli addominali, peso del corpo sui talloni, ritorna con un movimento esplosivo nella posizione di partenza. Mentre esegui l’esercizio immagina che i piedi si stiano spostando verso l’esterno, ma senza mai di fatto muoversi.

BRIDGE

  • E’ un esercizio ottimo per mobilizzare e allungare la zona lombare, rinforzando i muscoli dell’addome e dei glutei.
  • E’ un ottimo esercizio anche per la stabilizzazione del bacino.
  • Eseguire 20 ripetizioni per cinque volte, intervallati con 30” di recupero.
  • Inspiro in fase statica ed espiro in fase dinamica.

PLANK 

  • E’ tra gli esercizi per tonificare più accreditati. A pancia sotto, solleva il corpo, facendo attenzione a mantenere una linea retta.
  • Fai perno sull’avampiede e tieni i gomiti ben piantati per terra
  • Mantieni la posizione per il tempo necessario evitando di far collassare i fianchi.

DOKEY KICK

  • In posizione quadrupedica, solleva la gamba destra da terra portandola verso il petto
  • In un movimento continuo, slancia la gamba indietro con il piede a martello e facendo attenzione a tenere la schiena dritta
  • Esegui in maniera fluida il movimento per le ripetizioni necessarie, e poi passa alla gamba opposta.

PULL UPS

  • Impugna la barra dei pull up con impugnatura leggermente più larga dell’apertura delle spalle per il pull up classico, o impugnatura inversa tenendo portanto le braccia a larghezza spalle
  • Schiena dritta e addome attivo
  • Sollevati verso la barra facendo attenzione a che la testa superi la barra dei pull up
  • Ritorna in posizione di partenza ed esegui nuovamente il movimento.

Acquagym in gravidanza: benefici, consigli e precauzioni

Le mamme spesso e volentieri si domandano quali sono gli sport che possono o non possono fare nel periodo di gestazione. Oggi parliamo dell’acquagym nello specifico: quali sono i benefici in gravidanza e quali le controindicazioni? Andiamo ad indagare le precauzioni da prendere per fare acquagym in gravidanza.

Acquagym in gravidanza: benefici

Fare acquagym in gravidanza comporta una serie di grandi benefici non da poco che vanno dalla tonificazione dei muscoli alla riduzione dei dolori del travaglio. Vediamo allora la lista di benefici acquagym in gravidanza.

  • In acqua c’è assenza di forza di gravità quindi le articolazioni sono sollecitate al minimo e si evita di sentire la stanchezza eccessivamente. In particolare i vantaggi si percepiscono gli ultimi mesi, quando il pancione può facilmente causare mal di schiena.
  • La resistenza data dall’acqua fa sì che i muscoli si tonifichino di più rispetto a quando si lavora fiori dall’acqua. Schiena, perineo e bacino sono più resistenti e, in alcuni casi, è possibile che migliori anche la sopportazione dei dolori da parto.
  • La pressione dell’acqua aiuta ad alleviare il gonfiore di gambe e caviglie, molto comune nel periodo di gestazione.

Acquagym in gravidanza: quando farlo e precauzioni

Quando è bene cominciare con l’acquagym? Conviene aspettare di aver passato il terzo mese di gravidanza. Oltre a questo per cominciare qualunque attività fisica in gravidanza occorre fornire il certificato del ginecologo che attesti la sana e robusta costituzione. Se la gestazione procede bene si può fare acquagym durante tutto il periodo di gestazione due o tre volte a settimana.

Quali sono le precauzioni per fare acquagym in gravidanza? Occorre bere dopo l’allenamento perché durante l’attività fisica si perdono molti liquidi. Qualora si sentissero capogiri, affaticamenti, palpitazioni o contrazioni uterine occorre interrompere l’allenamento e farsi visitare da un ginecologo. Probabilmente sarà sufficiente dedicarsi alla medesima attività in maniera più blanda.

Polpacci sottili: cosa fare e cosa evitare per ottenerli

Dimagrire gambe e polpacci. Spesso e volentieri risulta imperativo farlo per tutte quelle persone che, guardandosi allo specchio, si vedono più massicce nella parte bassa del corpo. Avere i polpacci grossi viene vissuto con disagio da tante donne, soprattutto, che cercano in tutti i modi di assottigliarli. Una prima considerazione: nella maggior parte dei casi si tratta di costituzione ereditaria, scritta nel DNA, e per modificarla servono sforzi notevoli. Vediamo quali sono, nei limiti del possibile, i migliori sport e gli esercizi per snellire i polpacci e quali, invece, evitare.

Dimagrire gambe e polpacci: gli sport da fare e quelli da evitare

Quali sono gli sport giusti per assottigliare polpacci importanti? Quelli che non caricano eccessivamente la muscolatura di questa parte di gamba, spingendola ad ingrossarsi. Tra questi troviamo:

  • stretching e pilates: operano allungando le fibre e riducendo la tensione muscolare;
  • nuoto alternando diversi stili: l’azione dell’acqua è tonificante e modellante senza però andare a potenziare eccessivamente il muscolo, anche quello del polpaccio;
  • camminata: le lunghe camminate sono ideali per snellire le gambe;
  • danza moderna jazz: non prevede troppi salti, una delle attività che rischiano maggiormente di potenziare i muscoli del polpaccio.

Tra gli sport da evitare rientrano quelli che caricano i polpacci, soprattutto quelli che prevedono salti. Per evitare non ingrossare i polpacci evitare di praticare:

  • salto con la corda;
  • corsa veloce;
  • danza classica;
  • bicicletta, se non si presta attenzione a poggiare sui pedali solamente i talloni e a tenere un’andatura leggera che non richieda uno sforzo eccessivo dei muscoli coinvolti nella pedalata.

In sostanza le attività scelte per snellire i polpacci devono essere di tipo aerobico e non prevedere grandi carichi o sforzi intensi ripetuti più volte. Prediligendo attività di questo tipo ci si assicura che i muscoli non crescano troppo a livello di volume. Tra i migliori esercizi per polpacci sottili troviamo: posizione yoga del cane con la testa in giù o della V rovesciata, l’elastico fitness e lo stretching per allungare il muscolo.