Come mangiare più verdure ad ogni pasto

Capire come mangiare più verdure ad ogni pasto, ha lo stesso grado di difficoltà del cercare di risolvere il cubo di Rubik. 

Come avrai letto su ogni dove e ogni dunque, è fondamentale inserire più porzioni di verdura nell’arco della giornata ad ogni pasto. E la verdura di cui stiamo parlando è ovviamente verdura a foglia verde. 

Eliminate quindi carote e cetrioli, già parte probabilmente di spuntini e frullati, il problema rimane. 

Ecco quindi come mangiare più verdura a foglia verde ad ogni pasto. 

La verdura a foglia verde alleata di noi fitness lovers, sono gli spinaci.

Gli spinaci sono un alimento ricco di: 

  • Vitamina A e di acido folico. 
  • Nitrato, una sostanza oggetto di recenti ricerche in quanto pare aiuti ad aumentare la forza dei muscoli. 
  • Luteina, utile per la salute della retina e quindi degli occhi. 
  • Acqua e fibre supporto necessario in caso di stitichezza.
  • Potassio contro la stanchezza e l’ipertensione 
  • Vitamina K in grado di mantenere le ossa in salute

Scegliamo gli spinaci, di solito, perché è facilmente reperibile, lo trovi sia fresco che surgelato indipendentemente dalle stagioni, ed è ricco di proteine.

Per 100 grammi di spinaci otteniamo quasi 3 grammi di proteine. La porzione media di spinaci è di 50-70 g a crudo e 100-200 g a cotto.

Ritornando al nostro dilemma di come mangiare più verdure ad ogni pasto, ecco alcune semplici soluzioni che possono tornarti utili, a patto però di avere la pazienza di preparare i pasti.

Pesto di spinaci 

Per preparare un pesto di spinaci basta semplicemente sostituire alla ricetta tradizione del pesto di basilico i pinoli con le noci e il basilico con gli spinaci. Il gioco è fatto otterrai una crema pronta da portare dietro e spalmare su gallette di riso o mais, per uno spuntino veloce. 

Muffin di spinaci 

Anche qui la ricetta è semplicissima e puoi preparare i tuoi muffin e conservarli in frigo. Per la ricetta dei muffin di spinaci ti serviranno uova, spinaci un po’ di parmigiano. Mescola il tutto e versa il composto in stampini per i muffin. Puoi conservare in un contenitore i tuoi muffii fino a 3 giorni, in frigorifero

Frullati con spinaci surgelati. 

Sembra quasi un’eresia, in realtà gli spinaci surgelati ti danno l’enorme vantaggio di avere sempre delle verdure a foglia verde a portata di mano pronte da utilizzare per smothies e frullati on the go. Una ricetta facilissima prevede l’utilizzo di baby spinaci, banana, ghiaccio e yogurt greco. 

Se non sei una fan degli spinaci puoi provare a sostituire gli spinaci con qualsiasi altra verdura a foglia verde tu preferisca. 

Come vedi idee per pranzo, spuntino, cena e colazione, non sono puoi così difficili da realizzare. 

Problemi di salute in chi è più alto di 1,75

Maggiori probabilità di sviluppare disturbi al sistema venoso

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Essere alti può rappresentare un vantaggio in molte circostanze, ma pare abbia un effetto negativo sulle probabilità di rimanere in salute. Lo afferma uno studio del VA Million Veteran Program, iniziativa del governo americano per capire i fattori che influenzano la salute.
Stando alle conclusioni dei ricercatori, essere più alti di 1,75 aumenta le probabilità di sviluppare problemi al sistema venoso e alle estremità. I medici americani hanno preso in esame i dati genetici di oltre 280.000 adulti, scoprendo che l’altezza è legata a una serie di benefici, ma anche a qualche rischio.
Uno dei pericoli maggiori è la neuropatia periferica, ovvero i danni ai nervi delle mani e dei piedi. La spiegazione dei ricercatori è che una maggiore quantità di massa corporea finisce per esercitare una pressione più intensa su ossa, muscoli e articolazioni.
L’eccessiva altezza sarebbe legata anche a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | altezza, salute, cuore,

Osteopatia utile solo per alcune patologie

Vantaggi in caso di patologie muscoloscheletriche

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Una revisione pubblicata su BMJ Open mostra l’efficacia dell’osteopatia nella riduzione del dolore associato alle malattie muscoloscheletriche. L’osteopatia si basa sul principio secondo cui anatomia e fisiologia di una persona sono intrecciate e per eliminare eventuali disagi ne va ripristinato l’equilibrio compromesso.
Gli autori hanno cercato di valutarne sicurezza ed efficacia per diverse malattie: sono così state incluse 9 revisioni sistematiche o metanalisi condotte fra il 2013 e il 2020 che hanno coinvolto 55 studi primari e 3.740 soggetti.
Tra le malattie che hanno fatto parte dell’analisi ci sono la lombalgia acuta e cronica aspecifica, dolore al collo cronico aspecifico, dolore cronico non oncologico, cefalea primaria e sindrome dell’intestino irritabile.
Secondo i dati, l’approccio osteopatico sarebbe più efficace di altri nel ridurre il dolore e nel migliorare la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | osteopatia, dolore, muscoli,

Spasticità pediatrica, cura con il microbisturi

Svolta nel trattamento della condizione che colpisce 3 bambini su 1000

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Un microbisturi (appena 1 millimetro di larghezza) per intervenire sulle fibre muscolari danneggiate e correggere il disturbo senza incisioni né punti di sutura, riducendo al minimo dolore e tempi di recupero.
È la nuova tecnica chirurgica mininvasiva per la cura della spasticità sviluppata dall’équipe di Neuro-Ortopedia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, unico Centro in Italia a eseguire questo tipo di intervento. Circa 500 i bambini e i ragazzi trattati con successo dal 2018 a oggi. Il nuovo metodo, che nella gran parte dei casi può sostituire la tecnica tradizionale “a cielo aperto”, è stato descritto sulla rivista scientifica Osteology MDPI.
La spasticità è una condizione che nel mondo interessa in media 3 bambini su 1000 nati vivi. Deriva da un danno alle aree del cervello o del midollo spinale che controllano il tono e l’attività dei muscoli in movimento ed è caratterizzata …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | spasticità, bisturi, bambini,

Le lesioni dei nervi periferici

Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per tornare a utilizzare gli arti

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Consentono al nostro corpo di muovere gli arti superiori e inferiori, ci fanno percepire attraverso la pelle gli impulsi sensoriali (caldo, freddo, dolore): sono i nervi, strutture importantissime che permettono la connessione tra il cervello e il midollo spinale e i muscoli e la cute.
La lesione dei nervi può quindi causare la paralisi degli arti oppure la perdita di sensibilità, conseguenze che impattano fortemente sulla qualità della vita dei pazienti, dai bambini appena nati sino agli anziani. Come spiega il dott. Pierluigi Tos, Direttore della Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva dell’ASST Gaetano Pini-CTO, questo tipo di lesioni, nella maggior parte dei casi, sono di tipo traumatico (incidenti stradali, domestici, sul lavoro o legati a procedure chirurgiche); in moltissimi casi sono lesioni compressive che interessano i canali osteofibrosi (per esempio nella …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lesioni, nervi, chirurgia,

Ridere fa bene a corpo e mente

Meno infezioni e stress, più autostima e migliori relazioni sociali

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Ridere è un vero toccasana per la nostra salute e il nostro umore. La dott.ssa Luisa Anibaldi, psicoterapeuta, spiega perché ridere faccia bene sia a livello fisico che emotivo, svelando i 10 principali effetti benefici e suggerisce alcuni accorgimenti per favorire un atteggiamento positivo, che possa sfociare nel buonumore.
Da tempo è stato riscontrato che ridere apporta vantaggi sia a livello psicologico, aumentando il pensiero positivo, sia fisico, fungendo da antidolorifico naturale. Per questa ragione, la risata viene sempre più spesso utilizzata come parte integrante delle terapie per trattare patologie e malattie, applicata specialmente nei reparti pediatrici degli ospedali e nelle case di riposo per anziani. Ma cosa succede al corpo quando si ride? L’esperta commenta: “Si avvia un processo piuttosto complesso che coinvolge i muscoli, sia facciali che addominali, e la respirazione, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ridere, stress, ansia,

La chiropratica aiuta il sesso

Per evitare le défaillance a letto utile l’intervento chiropratico

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L’ansia, lo stress, i problemi quotidiani o la semplice mancanza di attrazione verso il partner sono spesso la scusante per una défaillance tra le lenzuola, ma a volte il problema potrebbe essere fisico e non va sottovalutato, anzi si potrebbe risolvere già dalla prima seduta con il chiropratico.
Più specificatamente la causa fisica può essere il nervo che collega il pene al cervello che si chiama “nervo Pudendo”, il quale fuoriesce dalla colonna ai livelli S2, S3, S4 attraverso l’osso sacro e scende lungo l’area del perineo.
Gli errori di tutti i giorni sono una cattiva postura, accavallare le gambe o troppa bicicletta e possono causare una contrazione cronica dei muscoli attorno a questo nervo causandone l’irritazione e l’infiammazione e di conseguenza una cattiva funzione.
“Gli aggiustamenti chiropratici sul bacino, osso sacro e colonna, – spiega Joseph Luraschi, Dottore …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sesso, chiropratica, piacere,

Sottogluteo rilassato 4 esercizi da fare per risollevarlo

Il sottogluteo rilassato è un inestetismo che affligge la maggior parte delle donne. Niente che non possa essere migliorato se non con duro lavoro e tanta pazienza.

Se sei tra coloro che passano la maggior parte della giornata seduta in macchina o ad una scrivania, il gioco si farà ancora più difficile.

Che dire poi se sei tra coloro che l’acqua la bevono solo in estate?  Insomma un sottogluteo rilassato è anche il risultato di una serie di abitudini non proprio salutari. 

Di seguito un allenamento da provare. 

Sottogluteo rilassato 4 esercizi da fare per risollevarlo

L’allenamento va eseguito con due manubri ed è un allenamento ad alta intensità. Ti ricordiamo di essere sempre sicura di poter eseguire l’allenamento.  Esegui 4 set da 12 ripetizioni per ogni esercizio 

Come sempre ti serviranno:

  • un tappetino 
  • una bottiglietta d’acqua
  • pesetti/kettlebell

Stacchi con manubri

  • In piedi, separa leggermente le gambe impugnando i manubri davanti ai fianchi, con i palmi rivolti verso le cosce.
  • Attiva le scapole e mantieni la schiena in posizione neutrale.
  • Inspira portando indietro i fianchi, abbassandoti sulle ginocchia e portando i manubri verso il basso fin quando la parte superiore del corpo non è parallela al pavimento.
  • Espira mentre esegui in maniera inversa il movimento per tornare nella posizione di partenza.
  • Durante l’arco del movimento tieni i manubri attaccati al corpo.

Stacchi con Manubri : esercizio funzionale per un corpo scolpito

Kettlebell swing 

 Per eseguire correttamente l’esercizio è necessario attivare il muscolo grande dorsale, portando indietro le spalle e facendo dondolare il kettlebell in mezzo alle gambe.

  • Ovviamente non mandare in ipertensione la parte posteriore delle ginocchia, ma in ogni caso dovresti stendere le ginocchia completamente, facendo leva sulla contrazione dei quadricipiti.
  • Se non pieghi le ginocchia nella fase di swing, durante il quale il peso e tra le gambe leggermente indietro rispetto al corpo, rischi di porre stress inutile e dannoso sui femorali e sui lombari. Piegare le ginocchia ti permette di caricare in maniera corretta i fianchi.
  • Portare indietro il peso, tenendolo quanto più vicino all’inguine, per facilitare il movimento cerniera/deadlift evitando di eseguire uno squat.

Come eseguire swing senza kettlebell a casa

Hip thrust da terra 

  • Posiziona i palmi delle mani per terra e tieni ben piantate le piante dei piedi 
  • Distendi le braccia e nello stesso tempo porta il bacino verso l’alto. 
  • Le ginocchia diventeranno perpendicolari alle caviglie
  • Ti troverai in posizione di ponte
  • Ritorna con un movimento fluido nella posizione di partenza. 
  • Continua ad eseguire l’esercizi per il numero di ripetizioni indicato

Single leg bridge su manubrio 

Esercizio formidabile per allenare glutei e muscoli posteriori della coscia, sia nella versione libera da pesi che con un peso posizionato sul bacino.

  • Distesa per terra posiziona il tallone sul manubrio e distendi la gamba opposta verso l’alto.
  • Ti ricordiamo di eseguire l’esercizio su manubri le cui estremità siano sfaccettate e non rotonde. Altrimenti non riuscirai ad eseguire l’esercizio.
  • Facendo partire il movimento dal tallone, porta i fianchi quanto più lontano possibile dal pavimento. Successivamente abbassa i fianchi fino a raggiungere una posizione intermedia tra la massima estensione e il pavimento. Questa va considerata come una ripetizione. Completa le ripetizioni prima di passare all’altra gamba

Addominali bassi: falso mito?

Si sente spesso parlare di Addominali alti e addominali bassi. Ma ti è mai venuto in mente che la suddivisione potrebbe essere solo indicativa?

Di certo sarai tra coloro (comprese noi) che guardandosi allo specchio e unendo pollice e indice della mano ho provato a darsi un pizzicotto proprio sotto l’ombelico, riuscendo senz’altro a prendere qualcosa.

Quello che devi sapere è che l’accumulo di massa grassa nella parte bassa dell’addome è piuttosto comune. E di certo non definisce la funzionalità o la forza dell’addome stesso. 

Addominali bassi. Falso mito?

Tornando alla questione relativa degli addominali bassi, siamo spiacenti di informarti che non esistono. Esiste un unico muscolo chiamato Retto dell’addome che erroneamente viene suddiviso in addominali alti e addominali bassi, ma che percorre il corpo a partire dallo sterno al bacino.

Quali sono gli esercizi quindi per allenare gli “addominali bassi”? 

Anche in questo caso non esistono esercizi che ti fanno allenare in maniera isolata i muscoli della parte bassa dell’addome. 

Tuttavia ci sono alcuni esercizi che ti permettono di allenare in maniera completa l’addome, con un focus sulla parte bassa. Ecco i migliori: 

Plank

  • Una volta raggiunta la posizione corretta inspira attraverso il naso.
  • Dovresti sentire tutti i muscoli del corpo che si attivano.
  • Addome, glutei e muscoli delle gambe sono tutti attivi durante l’esecuzione dell’esercizio.
  • Espira buttando fuori l’aria dalla bocca.
  • L’obiettivo è quello di attivare tutti i muscoli coinvolti, e naturalmente rilassarli quando butti fuori l’aria.
  • Prosegui quindi con la respirazione per tutta la durata dell’esercizio.

Plank

Leg raise

  • Sdraiata per terra solleva le gambe in maniera che scendano perpendicolari al bacino
  • Porta le braccia verso l’alto in maniera che siano perpendicolari alle spalle
  • Con un movimento tipo crunch, quindi sollevando le spalle da terra, fai si che le mani arrivino a toccare la punta dei piedi
  • Attenta a non sforzare il collo mentre esegui il movimento
  • Esegui il movimento per 3 set e 15 ripetizioni

Leg raise

Mountain climbers 

  • Inizia in posizione plank con braccia tese ed entrambe i piedi per terra
  • porta il ginocchio destro verso il petto
  • porta il ginocchio indietro e torna in posizione di partenza
  • ripeti il movimento con il ginocchio sinistro

Mountain Climbers

Hollow Body 

  • Sdraiata sul pavimento, porta le braccia dietro la testa, gambe lunghe e cosce ben tese.
  • Attiva gli addominali a dovere spingendo la schiena verso il pavimento.
  • Solleva le braccia, testa , collo e gambe di diversi cm.
  • Esegui l’esercizio diverse volte per abituarti al movimento.
Atleta: Paola Menale

Gli addominali bassi sono una questione di genetica?

Come spesso abbiamo ricordato, il raggiungimento degli obiettivi spesso dipende anche dalla genetica. Il concetto è valido soprattutto nel caso degli addominali. In ogni caso uno stile di vita sano e una alimentazione corretta ed equilibrata (unita all’allenamento, possono aiutarti nell’avere un addome più tonico e allenato. 

Rigenerato un arto amputato

Ha successo per la prima volta un esperimento su animali

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La zampa amputata di una rana è stata rigenerata nel corso di un esperimento condotto da scienziati della Tufts University e del Wyss Institute dell’Università di Harvard.
Lo studio, pubblicato su Science Advances, descrive le proprietà di un gel a base di proteina della seta arricchito con 5 farmaci, che si è dimostrato in grado di rigenerare l’arto dell’animale in 18 mesi.
I ricercatori hanno scelto per l’esperimento le rane della specie Xenopus laevis, simili all’uomo nella loro limitata capacità rigenerativa in età adulta. Quindi hanno sviluppato un piccolo bioreattore indossabile chiamato BioDome, una sorta di cappuccio di silicone applicato sulla ferita. All’interno era contenuto il gel in grado di ridurre l’infiammazione, inibire la produzione di collagene – sostanza che stimola la cicatrizzazione – e favorire lo sviluppo di nuove fibre nervose, vasi sanguigni e muscoli. Invece …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | rigenerazione, arto, gel,