Epatite C, l’approccio migliore per superarla

Screening mirato e terapie specifiche per eradicare l’infezione

Epatiti_6570.jpg

Lo screening dell’epatite C mirato a quei gruppi di popolazione, dove, conoscendo la storia naturale della malattia, si presume ci sia la maggior parte delle infezioni non diagnosticate, si rivela, sulla base di modelli matematici, la strategia migliore per l’Italia sotto il profilo costo-efficacia.

Testare cioè in modo sistematico, le key population (tossicodipendenti, carcerati, migranti provenienti da Paesi a rischio, omosessuali, sex workers ecc.) e, con una strategia graduata, indipendentemente dai fattori di rischio, le coorti di nascita nella popolazione generale comprese tra gli anni 1948-1987, dove si colloca la maggior parte degli individui con infezione non nota, porterà a far emergere il “sommerso”, avviarlo alle cure e raggiungere gli obiettivi dell’OMS per l’eliminazione dell’HCV entro il 2030, con un beneficio a lungo termine sia di salute che economico per il nostro SSN.

Allenamento HIIT a corpo libero da fare a casa in 25 minuti

Sei pronta per un allenamento HIIT a corpo libero da fare a casa in 25 minuti? Parliamoci chiaro, anche se le palestre sono aperte (e noi non possiamo essere che felici e fare un in bocca al lupo a tutti) ancora molte di voi hanno una sorta di naturale resistenza all’allenamento in palestra.

E’ normale vista l’assenza di certezze di questo periodo. Comunque come sempre cerchiamo di trovare qualsiasi modo per metterci in movimento e non perdere l’abitudine ad allenarci.

Cos’è l’allenamento HIIT? 

Per i non addetti ai lavori un allenamento HIIT o High Intensity Interval Training, è l’allenamento ad alta intensità. Questa tipologia di allenamento si caratterizza per la sua breve durata (sempre al di sotto dei 30 minuti) e per l’intensità richiesta durante l’esecuzione degli esercizi.

Benefici dell’allenamento HIIT a corpo libero o con i pesi

Tra i benefici dell’allenamento HIIT a corpo libero o con i pesi c’è senz’altro la capacità di ridurre la massa magra dell’intero corpo. Trattandosi di una strategia di esercizi cardiovascolari, prima di approcciarsi ad affrontare un allenamento HIIT è doveroso verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness per poterlo eseguire.

Allenamento HIIT a corpo libero da fare a casa in 25 minuti

Per completare l’allenamento eseguire dalle 3 alle 5 volte il circuito ( a seconda del livello di allenamento) in 25 minuti

25 Vsit

  • Distesa per terra, supina, solleva contemporaneamente braccia e gambe di modo che le gambe siano indirizzate verso il petto mentre le braccia avvolgono le ginocchia in un abbraccio.
  • Ritorna in posizione di partenza e ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.


20 Squat

  • In piedi, gambe divaricare, punte leggermente rivolte verso l’esterno
  • Attiva l’addome, strizza i glutei e non inarcare la schiena.
  • Abbassati, se riesci anche sotto il parallelo, e poi con un movimento rapido torna verso l’alto
  • Ritorna in posizione di partenza e ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.


20 Affondi Saltati 

  • Posiziona la gamba dx davanti a quella sin in maniera tale che i piedi siano distanziati
  • Piegati in un affondo e con un salto porta la gamba sinistra in avanti mentre quella destra viene riportata indietro in un affondo.
  • Aiutati pure con il movimento delle mani, tenendo sempre l’addome attivo.
  • Ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.


15 Triceps Dips

  • Posizionati davanti ad una sedia/panca/divano, seduta per terra
  • Posiziona i palmi delle mani sulla sedia di modo che i gomiti siano rivolti verso l’alto
  • Facendo perno sui palmi delle mani tenendo attivi anche addome e glutei, solleva il corpo verso l’alto
  • Ritorna in posizione di partenza e ripeti l’esercizio per il numero di volte indicato.

15 Push Ups Facilitato

  • Il push up è un esercizio che ti permette di allenare il corpo in maniera completa. Se non hai mai provato ad eseguire l’esercizio, ti conviene partire da una versione dell’esercizio facilitata.


15 Glute Bridges

  • Supina, posizione le gambe all’interno dell’elastico
  • piega le gambe a ponte e divaricale leggermente in maniera tale da sentire la resistenza creata dalla presenza dell’elastico
  • Posiziona le braccia lungo i fianchi
  • Solleva, attivando l’addome e strizzando i glutei, il bacino verso l’alto a formare una linea retta che parte dalle ginocchia
  • Torna lentamente verso il basso e senza toccare a terra solleva nuovamente il bacino
  • Prosegui per il numero di ripetizioni indicato

20 Burpee

  • Con gambe leggermente divaricate, abbassati in uno squat e rapidamente posiziona i palmi delle mani a terra mentre porti indietro le gambe
  • Immediatamente porta il petto a terra e con un movimento veloce e fluido riporta le gambe verso i palmi delle mani.
  • Successivamente stacca le mani da terra e dalla posizione di squat esegui un salto portando le braccia sopra la testa
  • Ripeti la sequenza.
  • Nel burpee è necessario prestare molta attenzione al movimento soprattutto se non si è particolarmente pratici.
  • Esistono comunque degli esercizi con cui poter sostituire il burpee


30 sec Plank

 

Ricetta tiramisù light alle fragole

Ricetta tiramisù light alle fragole. Finalmente è arrivata la stagione delle fragole e con essa la rivisitazione di tante ricette dolci, tra cui la ricetta del tiramisù light alle fragole. Le fragole non solo buone, ma hanno una serie di benefici che rendono il frutto, tra i preferiti di molte persone di un’ampia fascia d’età

Benefici delle fragole

Le fragole dal loro aspetto invitante sono ricchissime di vitamina C, vitamina B9 e minerali come il potassio. Al di la del gusto e delle vitamine, sono, inoltre, ricche di antiossidanti. Insomma un frutto fenomenale dalle proprietà antiage.
Per non parlare delle proprietà afrodisiache: unite al cioccolato fondente, sembrano essere un ottimo dessert per una serata speciale.

Ricetta tiramisù light alle fragole

Le fragole possono essere mangiate in mille modi e maniere: semplicissime come natura le ha fatte, oppure immerse nel cioccolato fondente, oppure con un goccio di limone e un po’ di zucchero, o anche trasformate in marmellata. Anche gustarle al naturale, soddisfa quella voglia di dolce che ogni tanto prende. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta per accontentare tutti i palati

La ricetta di oggi è una ricetta classica rivisitata in chiave light e con le fragole. Stiamo parlando del tiramisù

Ingredienti tiramisù alle fragole 

  • 300 gr di fragole
  • 1 arancia
  • Savoiardi
  • Yogurt alla vaniglia
  • Cioccolato fondente
  • Semi di chia

Come procedere

  • Tagliare a pezzettini le fragole
  • Con un goccio d’acqua tritarle, frullarle e aggiungerne in parte ai semi di chia
  • Metterle in frigo e lasciarle riposare
  • La parte rimanente, utilizzarla per fare un succo aggiungendo anche il succo di un’arancia
  • Passare con il colino per ottenere un liquido
  • Nel frattempo aggiungere allo yogurt alla vaniglia pezzettini di cioccolato e fragole a pezzi
  • immergere i savoiardi nel succo e iniziare a montare il tiramisù
  • Aggiungere uno strato di yogurt e poi altri pavesini e un ulteriore strato di yogurt
  • Guarnire con fragole

 

Il parassita che elimina la malaria

Microsporidia MB rende immuni al Plasmodium

Viaggi_9668.jpg

Possibile svolta nella lotta alla malaria. Uno studio apparso su Nature Communications segnala l’esistenza di un parassita – Microsporidia MB – in grado di rendere le zanzare immuni al Plasmodium, l’altro parassita che causa la malaria nell’uomo.

La scoperta è di ricercatori dell’International Centre of Insect Physiology and Ecology di Nairobi, e se confermata potrebbe davvero rivoluzionare l’approccio alla malattia. In prospettiva si potrebbe eliminare direttamente il Plasmodium nel suo vettore naturale, prima che infetti l’uomo.

Il Plasmodium viene iniettato dalle zanzare nell’organismo umano, dove matura e produce gameti. Questi, una volta risucchiati dalla puntura di una nuova zanzara, ricominciano il ciclo di riproduzione infettando un altro ospite umano. Ne consegue che la malaria non ha possibilità di diffondersi senza il tramite delle zanzare.

Come prepararsi ad eseguire sprint per gambe toniche e senza cellulite

Sempre alla ricerca di nuovi modi per avere gambe toniche e senza cellulite, ci eravamo appassionate prima del lockdown agli sprint. Perfettamente il linea con la necessità di avere la possibilità di eseguire allenamenti piuttosto brevi ma molto dispendiosi in termini energetici, gli sprint sono anche il modo migliore di riapprocciarsi alla corsa se (come noi) non sei proprio una grande fan

Tra i mille benefici degli sprint, come dicevamo, c’è senz’altro il fatto che questo “esercizio” ti permette di bruciare moltissime calorie nella più classica tradizione dell’allenamento ad intervalli ad alta intensità. Questa particolarità lo rende anche un esercizio che se strutturato in più ripetizioni, ha un ottimo rapporto tempo-efficacia: ovvero in pochissimo tempo, puoi bruciare moltissime calorie.

Come ogni allenamento che si rispetti, necessita da parte chi lo esegue una grande dose di consapevolezza. E’ facile pensare che correre sia un gesto così naturale, che non necessita di particolare preparazione. Niente di più sbagliato.

Prima di approcciarti agli sprint ti suggeriamo come sempre di verificare di essere nelle condizioni fisiche e di salute per poterli eseguire. Successivamente dovresti lavorare sulla forza per ottenere il massimo beneficio in termini di potenza e stabilità.

Tra gli esercizi da fare in casa, quelli che ti permettono di raggiungere questo obiettivo di preparazione allo sprint troviamo gli stacchi ad una gamba e gli affondi camminati.

Come prepararsi ad eseguire sprint per gambe toniche e senza cellulite: stacchi ad una gamba e affondi camminati

Stacco ad una gamba 

  • Per prima cosa tieni tra le mani un kettlebell nella mano destra e alza leggermente il piede sinistro da terra.
  • Schiena dritta, butta in avanti la parte superiore del corpo mentre la gamba sinistra si alza all’indietro.
  • Fai attenzione a formare una linea dritta che parte dalla testa e arriva al tallone.
  • Evita rotazioni, e mantieni le scapole dritte verso la parte bassa della schiena.
  • Schiena dritta e glutei contratti ritorna in posizione di partenza.
  • Questa costituisce una ripetizione. Continua per 12 volte da un lato senza mai poggiare il piede sinistro per terra. Una volta terminato, passa al lato successivo.

Affondi camminati 

  •  Inizia in piedi con i piedi alla larghezza delle spalle e posiziona le mani sui fianchi per la stabilità.
  • Avanza con una gamba e scendi nella contrazione eccentrica piegando il ginocchio anteriore fino a che non è leggermente sopra il livello del pavimento.
  • Usa il piede posteriore per bilanciare spingendo leggermente in avanti sulle dita dei piedi (lasciando il tallone sollevato dal pavimento)
  • Raddrizza la gamba spingendo sul tallone e inizia ad avanzare con l’altra.
  • Una volta che l’altra gamba è posizionata in modo sicuro in avanti, inizia lo stesso movimento e continua l’esercizio alternando le gambe.

Il coronavirus non è nato in laboratorio

Smentita l’ipotesi del virus manipolato dagli scienziati

Varie_14332.jpg

Sars-Cov-2 è frutto dell’evoluzione naturale degli altri virus della famiglia coronavirus e non di manipolazioni degli scienziati finite fuori dal loro controllo. Ad affermarlo è uno studio sui genomi del nuovo coronavirus e di virus affini pubblicato su Nature Medicine.

Kristian Andersen, ricercatore dello Scripps Research Institute di La Jolla che ha coordinato il lavoro, spiega: “Confrontando i dati genetici ad oggi disponibili per diversi tipi di coronavirus, possiamo risolutamente determinare che il Sars-Cov-2 si è originato attraverso processi naturali”.

Cade quindi l’ipotesi che ha circolato fin dai primi giorni e cara ai complottisti di tutto il mondo sull’errore umano in fase di test o addirittura sulla presunta arma biologica ideata dalle autorità cinesi.

Allenamento AMRAP in 30 minuti da fare a casa

L’allenamento AMRAP è una tipologia di allenamento presa in prestito dal crossfit e che prevede il maggior numero di ripetizioni possibili di una serie di esercizi, di cui saranno determinate le ripetizioni, a circuito.

L’allenamento proposto di seguito include esercizi che molte di voi avranno più volte eseguito nei loro allenamenti in palestra, alcuni di questi possono essere eseguiti a corpo libero altri dovranno essere eseguiti necessariamente con un peso.

Che si tratti di kettlebell, manubri i una cassetta d’acqua naturale, poco importa, l’importante è che per l’esecuzione di alcuni di questi esercizi ci sia una sorta di “resistenza” applicata al movimento.

Vi ricordiamo che una cassetta d’acqua naturale da sei bottiglie da 1,5 lt d’acqua pesa circa 9kg, quindi rispetto al peso da utilizzare regolatevi anche in base al vostro livello di allenamento.

Ricordiamo sempre prima di eseguire un allenamento anche casalingo di verificare con un esperto o un medico di essere nelle condizioni di salute e fitness per poterlo eseguire.

Allenamento AMRAP in 30 minuti da fare a casa

Per eseguire questo allenamento avrai bisogno di

  • una bottiglietta d’acqua
  • un paio di manubri (che come abbiamo detto puoi sostituire con Kettlebell o cassetta d’acqua)
  • un timer

Prima di eseguire l’allenamento ti ricordiamo di eseguire il riscaldamento

16 Affondi indietro

  • Piedi uniti porta indietro la gamba destra
  • Fai in modo che il ginocchio tocchi per terra, senza sbatterlo
  • Mentre la gamba sinistra forma un angolo di 90°
  • Cerca di non inarcare la schiena o buttarti in avanti
  • Riporta la gamba destra in avanti ritornando in posizione di partenza
  • Esegui il movimento dal lato opposto.

14 Press con manubri

  • In posizione di partenza con i piedi distanziati a larghezza spalle, mantieni il bilanciere (con un’apertura delle braccia) giusto sotto la clavicola
  • Porta il bilanciere sopra la testa distendendo le braccia e attivando l’addome
  • Non sbilanciarti all’indietro e non inarcare la schiena
  • Ritorna alla posizione di partenza in 4 conteggi

12 Russian Sit Up 

  • Impugna il peso e sdraiati per terra con le gambe leggermente divaricate e i piedi a martello
  • Solleva il peso sopra la testa
  • Tenendo il peso in alto solleva il busto, senza sollevare le gambe o inarcare la schiena, portando i peso sopra la testa
  • Ritorna lentamente nella posizione di partenza

 

Che cos’è l’immunità di gregge

Potrebbe rappresentare la fine naturale del coronavirus

Varie_2509.jpg

L’Italia è stato il primo paese in Europa a prendere spunto dalle misure del governo cinese per rallentare l’epidemia di nuovo coronavirus. Ora che l’epidemia si è trasformata in pandemia, altri paesi, dopo aver giudicato eccessive le misure italiane, stanno correndo ai ripari procedendo al cosiddetto “lockdown” (blocco, isolamento).

La Spagna ha adottato sabato scorso un provvedimento molto simile a quello italiano, mentre la Francia si appresta addirittura a varare il coprifuoco dalle 18 in poi su tutto il territorio nazionale. C’è tuttavia un paese che ha scelto una via diversa, il Regno Unito. Preoccupato innanzitutto per i riflessi sull’economia, il premier britannico Boris Johnson ha detto che il paese si affiderà all’immunità di gregge per superare il problema.

Chirurgia estetica, un gel naturale per ridurre il gonfiore

Disagi ridotti del 40% dopo l’operazione

Chirurgia estetica_4199.jpg

I ritocchi si fanno d’inverno. I mesi freddi sono i più adatti per rivolgersi al chirurgo plastico, anche per i minori problemi legati al gonfiore e all’esposizione ai raggi solari.

“È questo il periodo migliore dell’anno per sottoporsi a interventi come rinoplastica, mastoplastica additiva, liposuzione blefaroplastica o lifting facciale – spiega il prof. Francesco D’Andrea, Presidente Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) -. L’ambiente e il clima risultano fondamentali soprattutto nella fase post operatoria. Il caldo, l’umidità e l’esposizione al sole non sono indicati, infatti, per una pelle che ha appena subito interventi estetici o ricostruttivi”.

Tra i motivi che spingono gli specialisti a preferire i mesi freddi c’è soprattutto la gestione del gonfiore e dei lividi, una seria preoccupazione per le pazienti.

Chirurgia robotica, l’ultima frontiera in Humanitas Mater Domini

Humanitas Mater Domini è la prima struttura sanitaria in provincia di Varese e Milano, la seconda in Lombardia ad essere dotata del robot Navio, il robot in “camice bianco” che, con un altissimo livello di accuratezza e precisione chirurgica impensabile a occhi e mani umane, supporta il chirurgo ortopedico nella pianificazione pre-operatoria e nell’intervento di protesi monocompartimentale e totale di ginocchio.

I vantaggi per il paziente

Navio è un sistema robotico estremamente preciso in grado di posizionare le componenti protesiche (femorale e tibiale) in base alla forma anatomica specifica del ginocchio del paziente e al suo movimento, rilevati da speciali sensori. «Il robot non si sostituisce al chirurgo – sottolineano il dottor Franco Baldo e il dottor Fabio Zerbinati, in prima linea sulla chirurgia robotica–, ma lo assiste negli interventi di protesi permettendo di stabilire, con una precisione estrema, la porzione di lesione artrosica da rimuovere per il corretto posizionamento della protesi, in rapporto anche alla tensione dei legamenti e alle caratteristichespecifiche di ogni paziente».

Tutto questo si traduce in numerosi vantaggi per il paziente:

· Non sono necessari esami strumentali di secondo livello (TAC, Risonanza Magnetica): lo studio anatomico è rilevato durante l’operazione

· Massima accuratezza nella posizione dell’impianto sia statico che dinamico

· Meno dolore e meno farmaci antidolorifici dopo l’intervento

· Ridotti tempi di degenza

· Massimo recupero possibile del movimento naturale del ginocchio

· Migliore propriocettività, che si traduce in miglior confidenza con la nuova articolazione

· Più rapido ritorno alla vita quotidiana e allo sport

· Maggior durata della protesi

Artrosi e protesi di ginocchio: sempre più giovane l’età media dei pazienti

Al contrario di quanto si pensi, l’artrosi di ginocchio non colpisce solo gli anziani: traumi giovanili ai menischi o altre strutture del ginocchio, malattie infiammatorie o reumatiche, ginocchia “storte” in varismo o valgismo (a X o “del fantino”), aumentano il rischio di degenerazione della cartilagine articolare che porta all’artrosi. Sebbene le cause siano diverse, tuttavia il dolore da artrosi è uguale ad ogni età: prima, compare solo nei movimenti, poi anche a riposo e, infine, può portare a disabilità e riduzione della qualità di vita, rendendo difficili azioni quotidiane come fare le scale, piegarsi e salire in auto. «Quando la degenerazione della cartilagine colpisce solo una parte dell’articolazione del ginocchio, l’intervento con una piccola protesi chiamata monocompartimentale, sostituisce solo la porzione di ginocchio “usurata” per risolvere e rallentare la progressione dell’artrosi. Nelle situazioni di artrosi avanzata, invece, è necessaria la protesi totale che sostituisce tutta l’articolazione – spiegano gli esperti –. Oggigiorno, complice anche l’aspettativa di vita più lunga e, in generale più attiva, è sempre più in crescita la necessità di un intervento di sostituzione protesica».

Robot “Navio”

Con l’ausilio di multipli sensori posizionati sulla gamba e sulla coscia del paziente, il sistema Navio permette di eseguire, insede operatoria, uno studio del movimento preciso del ginocchio. Questo per valutare eventuali lassità o deviazioni assiali dell’arto e stabilire, con la massima precisione, il punto di inserimento delle componenti della protesi. Mediante uno strumento palpatore, che rileva con il contatto la conformazione del ginocchio, dopo l’elaborazione del software si esegue la ricostruzione 3D virtuale delle superfici articolari (tibiale e femorale). Il robot Navio, rilevando ed elaborando dati anatomici, di movimento e di stabilità, determina con precisione millimetrica la posizione delle componenti protesiche durante tutto l’arco del movimento.

Nella fase operativa interviene il “braccio robotico”, dotato di una fresa computer-assistita ad alta velocità che, nella mano del chirurgo, guida l’esecuzione dei tagli ossei necessari all’impianto della protesi, ripercorrendo il modello 3D virtuale precedentemente elaborato. Nella mano del chirurgo, il manipolo robotico controllato dal computer procede ai tagli femorali e tibiali, asportando l’osso solo dove prestabilito. Infatti, se per errore, si uscisse dagli spazi, la fresa si retrae e si ferma, rendendo impossibile l’errore umano.