Epilessia, il possibile ruolo degli astrociti

Scoperti meccanismi modulatori nelle trasmissioni sinaptiche

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Diversi studi dimostrano che gli astrociti, le cellule gliali più diffuse nel sistema nervoso centrale, svolgono un ruolo fondamentale nel cervello mediante il rilascio di gliotrasmettitori, che contribuiscono alla modulazione della trasmissione sinaptica. Nella corteccia cerebrale, la popolazione neuronale è rappresentata da neuroni eccitatori e interneuroni inibitori. Le disfunzioni interneuronali sono implicate in alcune malattie del cervello, come epilessia, schizofrenia ed autismo, nelle quali è presente uno squilibrio nell’eccitazione-inibizione: chiarire i ruoli dei neuroni inibitori nel circuito neuronale-astrocitario può aiutare a comprendere il contributo degli stessi nei disturbi cerebrali.
Uno studio dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In), recentemente pubblicato dalla rivista Cells, descrive un meccanismo che modula la trasmissione …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | meccanismi, sinapsi, epilessia,

La lidocaina funziona contro l’emicrania

Lo dimostra uno studio su persone che non rispondono ai trattamenti

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In caso di emicrania cronica resistente a ogni trattamento può essere utile la lidocaina. A rivelare la possibile efficacia dell’anestetico locale è uno studio della Thomas Jefferson University di Philadelphia pubblicato su Regional Anesthesia & Pain Medicine.
Gli autori, guidati da Eric Schwenk, hanno analizzato le cartelle cliniche di 609 pazienti ricoverati con emicrania cronica refrattaria e trattati con infusioni di lidocaina. I pazienti inclusi nell’analisi avevano manifestato almeno 8 giorni di cefalea debilitante al mese per almeno 6 mesi e non avevano risposto alle diverse classi di farmaci disponibili per l’emicrania.
I soggetti hanno ricevuto infusioni di lidocaina e altri trattamenti farmacologici per l’emicrania. Nella maggior parte dei casi (87,8%) è stato registrato un sollievo dal dolore. Al momento del ricovero, la valutazione del dolore data dai pazienti era in media …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lidocaina, emicrania, dolore,

Gli esercizi per ridurre i dolori mestruali

Combattere i dolori e contrastare il grasso addominale

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La sindrome premestruale può avere diversi sintomi, che variano da donna a donna. Ma spesso uno dei più comuni è il dolore pelvico che può essere alleviato con appositi esercizi fisici. Il “gatto”, i rolli laterali e la “farfalla” sono i tre esercizi che non possono mancare e a cui se ne possono aggiungere anche altri se – oltre al dolore pelvico – vogliamo contrastare i chili di troppo (soprattutto se concentrati nella parte addominale). Ma in cosa consistono questi esercizi?
E quali sono, nello specifico, quelli che ci aiutano a combattere i chili di troppo (oltre il tanto fastidioso dolore pelvico)?
Ce li spiega la dott.ssa Missori, autrice di “Il reset ormonale: dal ciclo alla menopausa senza stress” (Edizioni Lswr). Il libro è il testo di riferimento essenziale per chi soffre di sindrome premestruale, endometriosi, ovaio policistico, dominanza estrogenica e menopausa, offrendo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | esercizi, dolore, mestruale,

Covid, reinfezione facile con le varianti di Omicron

Le nuove sottovarianti colpiscono anche i contagiati da Omicron

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Anche chi ha contratto Omicron nella sua versione originaria non può dirsi tranquillo. Le sottovarianti BA.4 e BA.5 che stanno prendendo piede in Sudafrica riescono infatti a eludere la protezione fornita dall’infezione di BA.1.
Nelle persone non vaccinate la suscettibilità è ancora più alta, come emerge da una ricerca coordinata dall’Africa Health Research Institute di Durban in Sudafrica e pubblicata sulla piattaforma medRxiv.
Nei soggetti non vaccinati, infatti, la riduzione di efficacia degli anticorpi è stata di 36 volte rispetto a BA.4 e 37 volte rispetto a BA.5. Nei vaccinati il calo è stato molto più contenuto, con una differenza protettiva di circa 5 volte.
«BA.4 e BA.5 hanno il potenziale per provocare una nuova ondata di infezione», hanno concluso i ricercatori. In Italia, al momento, sono solo 4 i pazienti infettati da BA.4 (tra quelli sequenziati), mentre finora non è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Omicron, reinfezione, contagio,

Spasticità pediatrica, cura con il microbisturi

Svolta nel trattamento della condizione che colpisce 3 bambini su 1000

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Un microbisturi (appena 1 millimetro di larghezza) per intervenire sulle fibre muscolari danneggiate e correggere il disturbo senza incisioni né punti di sutura, riducendo al minimo dolore e tempi di recupero.
È la nuova tecnica chirurgica mininvasiva per la cura della spasticità sviluppata dall’équipe di Neuro-Ortopedia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, unico Centro in Italia a eseguire questo tipo di intervento. Circa 500 i bambini e i ragazzi trattati con successo dal 2018 a oggi. Il nuovo metodo, che nella gran parte dei casi può sostituire la tecnica tradizionale “a cielo aperto”, è stato descritto sulla rivista scientifica Osteology MDPI.
La spasticità è una condizione che nel mondo interessa in media 3 bambini su 1000 nati vivi. Deriva da un danno alle aree del cervello o del midollo spinale che controllano il tono e l’attività dei muscoli in movimento ed è caratterizzata …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | spasticità, bisturi, bambini,

La pancetta aumenta il rischio di cancro alla prostata

Il grasso addominale è associato a un più alto rischio di ammalarsi e morire

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Non solo problemi cardiovascolari. Il grasso di troppo che gli uomini tendono ad accumulare nella zona addominale ha per effetto anche di aumentare il rischio di cancro alla prostata, secondo uno studio dell’Università di Oxford pubblicato su BMC Medicine. Per ogni 10 centimetri in più sul girovita, infatti, il rischio di ammalarsi e morire di tumore alla prostata salirebbe del 7%.
I ricercatori inglesi hanno utilizzato i dati relativi a 2,5 milioni di uomini e associati a 19 studi diversi, oltre a quelli di una nuova analisi realizzata su 200.000 individui. Nessuno dei partecipanti agli studi era affetto dal tumore all’inizio dell’indagine. Il peso corporeo di ognuno di loro è stato monitorato per un arco temporale di 12 anni attraverso quattro misure diverse: l’indice di massa corporea (o BMI, Body Mass Index, dato dal rapporto tra il peso corporeo e il quadrato dell’altezza), la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | grasso, addominale, prostata,

L’eredità nascosta delle cellule

Nuova luce sui progenitori degli oligodendrociti

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Il cervello è un organo complesso e per questo affascinante. Parte di questa complessità risiede nella diversità delle cellule che lo compongono. Da diversi anni ormai si è capito che i neuroni non sono tutti uguali, ma presentano differenze che li fanno contribuire in modo diverso e specifico al funzionamento del sistema nervoso, e che li rendono più o meno vulnerabili durante l’invecchiamento o in caso di patologia. Non è ancora chiaro invece se e quanto le cellule gliali – oligodendrociti, astrociti e microglia, cioè le cellule non neuronali del sistema nervoso – siano eterogenee e quanto questo possa avere impatto sulla fisiologia o sulla patologia del sistema nervoso centrale (SNC).
In un recente lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications, i ricercatori del NICO, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi – Università di Torino, in collaborazione con la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, neuroni, oligodendrociti,

Le lesioni dei nervi periferici

Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per tornare a utilizzare gli arti

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Consentono al nostro corpo di muovere gli arti superiori e inferiori, ci fanno percepire attraverso la pelle gli impulsi sensoriali (caldo, freddo, dolore): sono i nervi, strutture importantissime che permettono la connessione tra il cervello e il midollo spinale e i muscoli e la cute.
La lesione dei nervi può quindi causare la paralisi degli arti oppure la perdita di sensibilità, conseguenze che impattano fortemente sulla qualità della vita dei pazienti, dai bambini appena nati sino agli anziani. Come spiega il dott. Pierluigi Tos, Direttore della Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva dell’ASST Gaetano Pini-CTO, questo tipo di lesioni, nella maggior parte dei casi, sono di tipo traumatico (incidenti stradali, domestici, sul lavoro o legati a procedure chirurgiche); in moltissimi casi sono lesioni compressive che interessano i canali osteofibrosi (per esempio nella …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lesioni, nervi, chirurgia,

Il boom dei disturbi alimentari

La pandemia da Covid ha generato un aumento dei ricoveri

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L’ansia e l’insicurezza che hanno colpito tutti noi a causa della pandemia da Covid-19 si riflettono anche sui disturbi alimentari, in netta crescita negli ultimi anni. I sintomi sono aumentati del 36% e i ricoveri addirittura del 48% rispetto al periodo pre-pandemia.
I dati provengono da uno studio pubblicato sull’International Journal of Eating Disorder, una metanalisi condotta su 53 ricerche sul tema che hanno coinvolto oltre 36.000 pazienti con età media di 24 anni e nella maggior parte dei casi donne.
La pandemia ha stravolto le abitudini alimentari: innanzitutto si è registrato il fenomeno dell’accaparramento, ovvero l’acquisto di grandi quantità di cibo per il timore irrazionale di una carestia dovuta al lockdown. A questo va aggiunta la tendenza a mangiare di più e in orari non prestabiliti, che ha portato in genere a un aumento di peso.
I dati dello studio sono stati …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, disturbi, alimentari,

Autofagia mitocondriale come nuovo target molecolare

Per contrastare il fenomeno della resistenza ai farmaci platinanti

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Una ricerca condotta dalla Dott.ssa Caterina Vianello e pubblicata sulla rivista “Cell, Death and Disease” riporta i risultati degli studi sul processo cellulare di degradazione autofagica selettiva dei mitocondri.
“Il cisplatino e i suoi derivati sono agenti chemioterapici utilizzati in prima linea nel
trattamento di diversi tumori soldi, tra cui carcinomi ovarici e sarcomi – spiega la Prof.ssa Montopoli – Tuttavia, la resistenza a questi farmaci spesso ne impedisce l’efficacia terapeutica: comprendere i meccanismi molecolari alla base di questo fenomeno è quindi fondamentale per la ricerca sul cancro”.
Il team internazionale di ricercatori ha osservato in particolare che dell’osteosarcoma e nel carcinoma ovarico con fenotipo resistente, i livelli di mitofagia sono aumentati, causando cambiamenti anche nella morfologia mitocondriale e nella sua comunicazione con il reticolo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | autofagia, mitocondriale, molecolare,