Arriva l’insulina intelligente

Nuovo microinfusore e una molecola

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Novità in vista per i tanti pazienti diabetici alle prese con l’insulina. Un team dell’Università di Los Angeles ha pubblicato su Pnas i dettagli di una nuova insulina messa a punto. Si tratta di un’insulina intelligente che riesce a prevenire i casi di ipoglicemia calibrando in maniera precisa la quantità di zucchero assorbito dai tessuti.

In questo modo, la glicemia viene abbassata fino ai livelli normali e non oltre. In circa il 20% dei pazienti con diabete di tipo 2 e in tutti i pazienti con diabete di tipo 1, l’insulina rappresenta un vero e proprio salvavita. Tuttavia, spesso anche un piccolo errore nella quantità assunta determina pericolosi casi di ipoglicemia.

A questa nuova insulina intelligente è stato invece associato un inibitore del trasportatore di zucchero, molecola che serve ad assorbire lo zucchero nei tessuti togliendolo dal sangue.

Smagliature, eliminarle con le nuove sorgenti luminose

Trattamento possibile anche in estate

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Eliminare o ridurre sensibilmente le smagliature, a meno di un mese dall’estate. È questa la sfida lanciata da Nordlys di Candela che, grazie a una nuova sorgente luminosa, supera la tecnologia dei laser tradizionali a lunghezza d’onda singola o multipla. Il dispositivo Nordlys è stato presentato al 40° Congresso della SIME.

Tra gli inestetismi della pelle più odiati, le smagliature ritornano ad attirare l’attenzione nella stagione estiva, quando la pelle è più abbronzata e si indossano shorts e costumi da bagno che le mettono in evidenza.

Nuova tecnica di terapia genica per le cecità ereditarie

Ricercatori italiani ovviano a uno dei limiti dell’approccio

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Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Telethon di Pozzuoli ha dimostrato come ovviare a uno degli ostacoli principali per l’applicazione della terapia genica nelle forme ereditarie di cecità.

Lo studio, coordinato da Alberto Auricchio, group leader del Tigem e professore di Genetica Medica all’Università “Federico II” di Napoli, è stato pubblicato su Science Translational Medicine, rivista dedicata proprio agli avanzamenti dalla ricerca di laboratorio verso la clinica.

Le cecità ereditarie colpiscono oltre 200mila persone solo nell’Unione Europea e sono dovute nella maggior parte dei casi ad alterazioni di geni che codificano per proteine localizzate nei fotorecettori, le cellule nervose dell’occhio responsabili della visione.

Una “scossa” all’obesità

Efficace la stimolazione magnetica transcranica

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Funziona la stimolazione magnetica transcranica nei casi di obesità.

Una conferma definitiva dell’efficacia e della sicurezza della tecnica arriva dal nuovo studio dei ricercatori dell’IRCCS Policlinico San Donato, guidati dal professor Livio Luzi, responsabile dell’area di Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’ospedale e ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Milano.

Il medesimo gruppo di ricerca aveva già riportato in diversi congressi internazionali sia l’efficacia della stimolazione magnetica transcranica profonda nel modificare i batteri intestinali, il cosiddetto “microbiota”, favorendo il calo ponderale nei soggetti obesi, sia la validità della stessa tecnica nel ridurre il desiderio impellente di mangiare – il cosiddetto food craving – grazie alla sua azione regolatoria sui meccanismi cerebrali.

Correre e camminare: 4 trucchetti da sfruttare e cambiare la tua vita

Per dimagrire e tornare in forma, non devi iniziare con estenuanti sessioni in palestra di ore e ore che ti lasciano senza respiro a fine lezione. Basta entrare nel mood di chi davvero vuole cambiare vita e partire da semplici cambiamenti. Alimentazione sana ed equilibrata prima (possibilmente evita i fai da te)  ed esercizio fisico dopo, sono gli unici due ingredienti, nella ricetta del percorso per cambiare la tua vita.

La svolta salutista quindi, può iniziare dal nutrizionista e successivamente proseguire con un minimo di attività fisica, che a seconda della tua condizione può includere sia la corsa che la camminata. Ovviamente prima di iniziare qualsiasi tipo di allenamento consulta un medico per verificare la tua condizione di salute.

In ogni caso, esistono dei trucchetti che puoi metttere in atto per iniziare a cambiare la tua vita sia con l’attività fisica sia che decidi di correre sia che decidi di camminare

Se sei nella condizione di poter correre (verificalo sempre prima con il tuo medico) o camminare, cerca di farlo dove ci sono delle piccole salite. Si bruciano circa il 20-40% delle calorie in più dove ci sono delle inclinazioni. Per questo anche utilizzare un tapis roulant inclinato può essere una buona soluzione. Quindi niente scuse del tipo “fuori piove!”.

Tieni traccia dei tuoi progressi. Qualsiasi buon professionista che si rispetti, ti consiglia di mettere nero su bianco le tue piccole conquiste quotidiane. Visualizzare la distanza percorsa, piuttosto tracciare la mappa del percorso realizzato, ti aiuteranno a darti la motivazione giusta per continuare nel tuo percorso verso una vita più sana.

Quando cammini o corri, cerca di metterci intenzione. Ovvero, non trasformare il tuo allenamento in una passeggiata tranquilla con le amiche. Cerca di muoverti come se stessi facendo tardi ad un appuntamento. Senza ovviamente andare oltre quelle che sono le tue possibilità fisiche.

Non irrigidirti. Ti è mai capitato di vedere alcune persone correre o camminare con mani e braccia particolarmente rigide? Ecco, loro forse non lo sanno ma camminare con una certa rigidità nelle braccia può provocare stressa a spalle e schiena. Quindi non tenere le mani serrate.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Un test veloce per scoprire la parodontite

Alcune sostanze segnalano la malattia prima della comparsa dei sintomi

Esistono sostanze specifiche nel sangue e nella saliva che possono segnalare la presenza della parodontite. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Clinica Chimica Acta, International Journal of Clinical Chemistry da ricercatori anglo-cinesi.

Secondo gli scienziati del Joint International Research Centre of Translational and Clinical Research di Pechino e del King’s College di Londra, è possibile mettere a punto un test del sangue e della saliva che riveli la presenza di proteine specifiche che indicano la futura insorgenza della parodontite.

Gli esperti hanno confrontato campioni di saliva e di fluido crevicolare – liquido particolare che si trova nel colletto gengivale, ovvero dove i denti aderiscono alle gengive – e sangue di pazienti con gengivite, pazienti con parodontite cronica e individui sani di controllo.

Cancro del colon, scoperto nuovo target

La proteina TRF2 e il suo coinvolgimento nel tumore

È sempre più chiaro il ruolo della proteina telomerica TRF2 nella formazione e progressione dei tumori, grazie a uno studio i cui risultati sono pubblicati quasi in contemporanea in due articoli, su Embo Journal e Nucleic Acids Research.

Il lavoro è stato condotto da ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, guidati da Annamaria Biroccio. TRF2 è espressa in eccesso in diversi tipi di tumori e in particolare nel cancro colonrettale. L’importante tassello aggiunto dalla recente ricerca aiuta a chiarire ulteriormente le funzioni della proteina che sembra agire in due sensi: da un lato regola la risposta immunitaria dell’organismo contro la neoplasia e dall’altro favorisce il processo di angiogenesi, ovvero la moltiplicazione dei vasi sanguigni che alimentano e fanno espandere il tumore.

Allenamento intensivo gambe: Circuito HIIT da fare a casa

Siamo certe che un allenamento intensivo gambe, magari in circuito HIIT,  è tra gli allenamenti che stavi cercando in vista del caldo africano che ci aspetta a fine mese. Al di là dei benefici estetici che comporta l’allenamento intensivo delle gambe, ci sono anche dei benefici che devono essere considerati:

  • Molti degli esercizi per le gambe, sono esercizi multiarticolari che coinvolgono diversi gruppi muscolari contemporaneamente: il che si traduce in maggiore attività della parte centrale del corpo e più cardio. Leggi anche 5 movimenti multiarticolari per tonificarsi a casa
  • Se sei un’amante della corsa di certo allenare le gambe è una tua priorità, e questo per mantenere una forma corretta durante questa tipologia di allenamento. Leggi anche Allenarsi con la corsa: cosa scelgo corsa lenta o corsa veloce? Parte II
  • Avere dei muscoli delle gambe ben sviluppati e forti ti aiuta nella perdita di peso in eccesso: essendo i muscoli della parte bassa del corpo, i più grandi richiedono un forte impiego di energia per muoversi, comportando automaticamente una maggiore capacità di bruciare calorie. Inoltre un ulteriore beneficio è quello di prevenire il mal di schiena in zona lombare. Leggi anche 7 modi per bruciare più calorie nel post workout

Allenamento intensivo gambe: Circuito HIIT da fare a casa

L’allenamento si suddivide in 3 blocchi da eseguire in maniera consecutiva. Alla fine dei tre blocchi puoi prendere 1 min e mezzo di pausa e riprendere nuovamente dall’inizio. Per i principianti si consigliano 3 giri completi. Per coloro che hanno un livello di fitness più levato,

Blocco 1

 

10 burpee

20 airsquat

10 plank jumps in

20 affondi alternati

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10 affondi laterali gamba destra

Affondi laterali

Affondi laterali

Bloco 2

  • 10 burpee
  • 20 airsquat
  • 10 plank jumps in
  • 20 affondi alternati
  • 10 affondi laterali gamba sinistra

Blocco 3

  • 10 burpee
  • 20 airsquat
  • 10 plank jumps in
  • 20 affondi alternati
  • 20 affondi laterali a gambe alterne

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Il rischio di fidarsi… e salvarsi

Al “gioco della fiducia” siamo stati coinvolti tutti almeno una volta nella vita. I bambini, ad esempio, fanno gioiosamente questo gioco e “si lasciano andare” cadendo all’indietro, per farsi prendere dai propri genitori, certi di essere presi. Si affidano incondizionatamente, nessun tentennamento, nessun dubbio.

Per loro ogni volta che “accade la Fiducia” è già Amore.

Lemony Snicket, (scrittore e sceneggiatore statunitense) ha scritto: Con i bambini capirsi è semplice. Quando ti prendono per mano, hanno già scelto di fidarsi di te.

Fiducia significa ..

La parola Fiducia deriva dal latino CONFIDENTIA e significa “con fede e convinzione”, cioè credere che tutto andrà come ci aspettiamo che vada.

Ma vuole additarci anche un Modo di Essere, un Sentiment, un Atteggiamento verso la Vita e soprattutto verso Noi Stessi che ci aiuta a rafforzare i legami e fortificare l’autostima.

Mi fido di me

Per Costruire la fiducia è necessario affrontare quello che ci fa paura perchè spesso la carenza di fede in noi stessi ha origine proprio dal non credere nei nostri mezzi. Se invece “nutriamo” fiducia in noi finiamo con Ispirarla agli altri, come in un circolo virtuoso.

Altrimenti, rischiamo di attuare la “profezia che si autoadempie”, cioè meno crediamo in noi e nell’altro e più facilmente ci disponiamo a restare delusi, in quanto finiamo con l’indurre nell’altro ciò che temiamo accada. E basterebbe a volte perdonare a noi stessi e agli altri il fatto di essere Imperfetti, di poter anche deludere. Da qui l’importanza di Fidarsi…  per “scoprire” la fiducia.

Stephen R. Covey (è stato un educatore, scrittore  statunitense nella prima metà del ‘900) afferma: “Quando la fiducia è alta, la comunicazione è facile, istantanea ed efficace”. E ci dona benessere, potremmo aggiungere.

Ernest Hemingway (è stato uno scrittore e giornalista statunitense) ci viene in soccorso dicendo: “Il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno… è dargli la tua fiducia”.

Fidarsi è bene.. ma non fidarsi è meglio?

Fidarsi non deve voler dire consegnarsi mani e piedi a chiunque o affidarsi da sprovveduti allo sbaraglio, e non significa neanche mancanza di cautela o di legittima difesa. Significa invece mettere in conto qualche delusione e, nonostante il rischio, provare ad avere fiducia, perchè solo fidandoci di noi stessi e della nostra capacità di “ammortizzare” qualche delusione ci sapremo “affidare” alla vita, sapendo comunque di “cadere in piedi”, qualsiasi cosa accada.

La fiducia andrebbe “meritata” ma ciò non vuol dire che non dobbiamo Fare Credito di un po’ di fede almeno a chi conosciamo. E se accade di essere divenuti malfidenti a causa di chi ci ha traditi non dobbiamo per questo non fidarci più di altre persone che non ne hanno colpa.

Possiamo dunque fidarci di pochi, ma è sconsigliabile non fidarsi di Nessuno, anche quando siamo stati scottati.

La Fiducia rischiosa

La fiducia è un atto di coraggio, ma l’amore per gli altri (per una persona amica o per un amore) è per i coraggiosi, e solo chi ha “fede in se stesso” potrà ritrovare la fiducia per credere in qualcuno, anche in questo nostro presente senza bussole. Se non rischiamo nulla forse non soffriremo qualche delusione ma non godremo di niente rassegnandoci alle nostre paure, a volte alle nostre viltà, alle nostre chiusure mentali.

Colui che non crede a nessuno ignora che egli stesso non verrà poi, istintivamente, considerato Degno di Fiducia. Gandhi infatti diceva: “Diventa il cambiamento che vuoi vedere negli altri”. Come dire: inizia tu a dare fiducia, fallo per dono, magari perdonando chi ti ha deluso e te stesso, senza alzare muri con atteggiamento vittimistico ed aprendoti invece a nuove esperienze, senza indurimenti della personalità che rischiano di renderci meschini, non duri.

Fidatevi!

Non fidarsi è rischioso ma Fidarsi è meglio. E’ un rischio necessario anche se non ci mette al riparo dal timore di tradimenti e delusioni. Sarebbe però bene andare sempre nella direzione di ciò che temiamo, dei nostri fantasmi interiori, perchè forse lì è la nostra vera vita e la Salvezza. Privi di totale fiducia in noi e nel prossimo non riusciremmo nemmeno ad alzarci al mattino: un panico paralizzante ci assalirebbe. Non ci sarebbero scoperte né sfide se non scegliessimo ogni giorno di cooperare con gli altri, se non potessimo contare su qualcuno in cui credere. Donarci con fede può insomma ridarci benessere e reidratare l’anima.

Rimanere scottati ogni tanto fa parte del gioco…  Fidatevi!

IL GIOCO DELLA FIDUCIA

Numero ideale di partecipanti: non c’è limite, neppure di età, va bene anche per i ragazzi ed adulti

Come si gioca:  Creare spazio in una stanza o all’aperto, disporsi in circolo. Un volontario va al centro. Inizialmente è necessario che il gruppo tenga le mani protese verso il centro in maniera tale che il volontario si senta protetto e sicuro. Man mano che la fiducia aumenta, i partecipanti iniziano ad allontanarsi disponendosi alle spalle del volontario che, dando le spalle agli altri, quando è pronto si lascia andare all’indietro aprendo le braccia e chiudendo gli occhi. Gli altri lo devono afferrare per le braccia. Lo stesso gioco però si può fare anche solo tra due persone.

Obiettivi: è un bel metodo per iniziare una scalata alla fiducia, incoraggiarci a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo di gruppo, per imparare a fidarsi e condividere.

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Nuovo farmaco per la nausea in gravidanza

Combinazione di doxilamina e piridossina

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La combinazione fra doxilamina succinato e piridossina cloridrato risulta efficace nel controllo della nausea e del vomito in gravidanza.

Il mix è più efficace sia del placebo sia della sola piridossina, già utilizzata per trattare il disturbo.

Il farmaco è utilizzato in alcuni paesi da anni ed è stato testato su 200mila donne, senza mostrare mai effetti teratogeni e rischi di malformazione del feto.

La nausea in gravidanza interessa una percentuale di donne variabile tra il 70% e l’85%, soprattutto nel corso del primo trimestre, e nella metà dei casi è associata a vomito. «Generalmente, la nausea compare tra la quinta e l’ottava settimana di gestazione, raggiungendo l’apice tra la dodicesima e la quattordicesima. Nella maggior parte dei casi, tende a sparire dopo il terzo mese di gravidanza, tuttavia circa il 20% delle donne continua ad avvertirne i sintomi anche in seguito.