Perdita dei capelli nei giovani

Sempre più diffusa anche fra le ragazze

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Chi lo ha detto che la perdita dei capelli riguardi solo l’universo maschile? Niente di più falso, soprattutto negli ultimi anni, in cui stiamo assistendo a un preoccupante cambio di paradigma che vede coinvolto anche il mondo femminile. Quello delle adolescenti in primis, con numeri in costante crescita, sebbene il marketing dell’industria del capello continui a rivolgere le proprie attenzioni prevalentemente a quello maschile.
Spesso sono i genitori a notare l’evidente perdita dei capelli nelle proprie figlie che, impreparate culturalmente ad affrontare la problematica, tendono a sottostimarla, a nasconderla o, addirittura, a negarla. Le cause di questa inaspettata impennata sono molteplici. Si va da questioni legate ai cambiamenti ormonali fino a quelle alimentari, senza dimenticare quelle emotive e psicologiche innescate dalla pandemia che, secondo l’Osservatorio nazionale per …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Make-up e lenti a contatto, 7 consigli

I suggerimenti per proteggere gli occhi

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Correttore, mascara, eyeliner: questi prodotti di make-up vengono usati da milioni di persone ogni giorno ed è importante applicarli nel modo giusto. Il contorno occhi è infatti molto delicato e va trattato con cura per evitare infezioni, lesioni e danni alla vista a lungo termine.
La sfida è ancora più grande quando si indossano le lenti a contatto, che rischiano di rompersi o causare problemi se si hanno abitudini sbagliate.
Ma niente paura: il team di esperti di Lenstore ha raccolto i migliori consigli per un trucco in sicurezza.

1. Lavati bene le mani
Prima di indossare le lenti a contatto o di applicare il make-up, lavati e asciugati bene le mani. In questo modo, eviti che germi e sporcizia finiscano nelle lenti – e quindi negli occhi – causando infezioni.

2. Indossa le lenti prima di truccarti
Questo è uno step imprescindibile: il make-up non deve finire sul …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, niente mRna del vaccino nel latte materno

Le donne vaccinate non devono interrompere l’allattamento

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Non c’è evidenza del passaggio di nanoparticelle di mRna dei vaccini Pfizer e Moderna nel latte materno. Pertanto, sostengono i ricercatori della University of California di San Francisco, le donne che allattano dovrebbero continuare a farlo tranquillamente.

Yarden Golan, prima firmataria di una lettera di ricerca pubblicata su Jama Pediatrics, spiega:

«L’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda che le donne che allattano vengano vaccinate e non consiglia la cessazione dell’allattamento al seno dopo la somministrazione del vaccino, e l’Academy of Breastfeeding Medicine afferma che c’è poco rischio plausibile che le nanoparticelle del vaccino o l’mRNA entrino nel tessuto mammario o vengano trasferiti nel latte. Tuttavia, non ci sono dati diretti su tale questione».

Niente alcol con la fibrillazione atriale

Si riduce così il rischio di ictus cerebrale

Chi soffre di fibrillazione atriale dovrebbe evitare di consumare alcol. Lo dice un corposo studio pubblicato sullo European Heart Journal da un team dell’Università della Corea e dell’Università di Liverpool.

La rinuncia all’alcol nei pazienti colpiti dall’aritmia più comune nella terza età ha l’effetto di ridurre il rischio di insorgenza di un ictus, che di per sé è 5 volte più frequente in questa popolazione. Nel corso dei 5 anni di follow up, i ricercatori hanno osservato 3.120 casi di ictus cerebrale, che colpiva con maggior frequenza chi era solito bere alcol.

“Per quanto riguarda i disturbi del ritmo cardiaco, studi osservazionali hanno generalmente dimostrato che il consumo di alcool aumenta il rischio di fibrillazione atriale, scompenso cardiaco e ictus emorragico”, spiega Ciro Indolfi, presidente della società Italiana di Cardiologia.

Uno spray per ingannare il coronavirus

Sviluppati peptidi che si legano alla Spike disattivando il virus

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Oltre a vaccini e farmaci può esserci un altro modo per fermare il virus, una sorta di bluff chimico. Uno studio pubblicato su Bioconjugate Chemistry da scienziati della Ohio State University mostra che è possibile mettere fuori gioco Sars-CoV-2 facendo in modo che le particelle del virus si leghino a qualcosa di diverso dalle nostre cellule.

I ricercatori hanno sviluppato dei peptidi, ovvero frammenti di proteina, che hanno lo scopo di legarsi alla Spike, la proteina che serve al virus per agganciare le cellule umane. Se i peptidi arrivassero prima e si legassero alla Spike, per il virus non ci sarebbe più niente da fare, non sarebbe cioè più in grado di legarsi ai recettori ACE2 che si trovano nella cavità nasale e nei polmoni.

Pamela Reif Workout no excuses da fare a casa

I workout di Pamela Reif sembrano essere in cima a tutte le ricerche di workout online dell’ultimo periodo.

Pamela Reif è una fitness influencer tedesca classe 1996, inserita anche nella lista Forbes Under 30. Ha costruito il suo impero partendo dal più famoso dei social network, Instagram, ovviamente quasi per caso.

Ad oggi conta circa 6M di follower su Instagram e circa 6M di iscritti al suo canale Youtube.

Pamela Reif è in realtà una trainer certificata?

Come spesso succede nel settore, non sempre i più qualificati riescono ad emergere tra ore di stream di Reel e IGTV. Come molte altre fitness influencer e fitness model anche Pamela  non è una trainer certificata.

Il suo successo si deve dunque principalmente alle sue capacità imprenditoriali piuttosto che alle sue competenze come trainer.

Tuttavia allenarsi davanti ad una telecamera magari con il supporto di un trainer alle spalle, è qualcosa che tutte noi più o meno abbiamo provato almeno una volta nella vita a fare.

Vediamo quindi nel dettaglio i workout più popolari e che forse converebbe provare prima di dare un giudizio definitivo.

Ecco i 3 workout a casa che dovresti provare

Come ogni brava social media star e imprenditrice dei nostri tempi, ha saputo sfruttare alla perfezione le sue capacità di content creator, tanto che il suo video più popolare su YouTube ha realizzato circa 34M di visualizzazioni.

Ecco di seguito la top 3 degli allenamenti di Pamela Reif su Youtube

Workout 10 Minuti per addominali per principianti

Questo workout, per principianti, parte da una premessa molto semplice: se fai fatica a stare dietro ad allenamenti troppo intensi per allenare l’addome, questo video è l’ideale per ottenere risultati con un allenamento adatto ai principianti. Come dichiarato dalla fitness influencer, perfino sua madre è riuscita a portarlo a termine. Apprezzabilissimo inoltre il disclaimer che sottolinea come sia necessario fare un check con il proprio medico prima di intraprendere qualsiasi percorso di fitness o allenamento.

Workout Glutei in 10 minuti super intenso

Questo video ha 41M di visualizzazione e il motivo è molto semplice: 10 minuti di allenamento sommati alla possibilità di avere le sue forme, sono una formula decisamente vincente. Come ogni fitness influencer che si rispetti, anche Pamela ha la sua routine breve ma intensa per glutei che sfidano la forza di gravità.

Workout addominali in 10 minuti

Il tempo sembra essere la cosa che più manca quando si parla di allenamento. E questo la fitness influencer lo sa bene, tanto che pare che ogni suo workout sia un workout no exuses: senza attrezzi, senza pause e soprattutto fattibile praticamente in qualsiasi angolo della tua casa. Insomma il sogno di tutte noi! Non per niente ha 45M di visualizzazioni.

Pamela Reif Workout: funziona? 

A questa domanda ancora non sappiamo rispondere. Il numero di video postati, le migliaia di apprezzamenti positivi che riceve e la costanza con cui pubblica allenamenti in cui lei stessa si allena, ci fanno credere che seppur non sia la persona più qualificata, senz’altro qualche suggerimento da dare ce l’ha.

Noi siamo rimaste incuriosite, e molto probabilmente proveremo a cimentarci con questi mini workout. E tu?

 

 

Coronavirus, l’immunità di gregge naturale è utopia

Idea costosa in termini di vite umane e dagli esiti incerti

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Nelle prime fasi della pandemia da Sars-CoV-2 alcuni governi – primo fra tutti quello inglese guidato da Boris Johnson – avevano dichiarato apertamente di puntare all’immunità di gregge, da ottenere facendo circolare il virus nel paese regolandone l’evoluzione con blande misure di contenimento. Niente di più sbagliato.

Gli eventi delle settimane successive hanno subito reso evidente l’impossibilità dell’approccio: il nuovo coronavirus aveva e ha una contagiosità troppo elevata per pensare di poterla controllare, e un tasso di mortalità e di ospedalizzazione che, seppure a livello assoluto non altissimo, sarebbe stato sufficiente per creare un disastro sanitario senza precedenti anche nei paesi più attrezzati.

Covid-19, niente danni permanenti alla vista

Neanche al microcircolo sanguigno secondo uno studio

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Una buona notizia per chi è guarito da Covid 19. La malattia non lascia danni a livello del microcircolo sanguigno, elemento sotto osservazione dei ricercatori per il coinvolgimento del virus in fenomeni di microtrombi. E non ha strascichi neanche sulla vista.

A confermarlo il professor Stanislao Rizzo, ordinario di Oftalmologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’UOC di Oculistica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, che anticipa il risultato emerso dai dati preliminari, raccolti sui pazienti guariti nell’Ambulatorio post Covid del Gemelli, diretto dal professor Francesco Landi – direttore dell’UOC di Riabilitazione geriatrica del Gemelli e docente di Medicina interna e geriatria all’Università Cattolica – dove le persone che hanno superato la malattia vengono sottoposti a un check up multidisciplinare completo.

Vaginosi batterica, niente screening in gravidanza

Esami non necessari se la donna è asintomatica

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Non è necessario effettuare lo screening per la vaginosi batterica in gravidanza se la donna non mostra sintomi. Lo ricordano le raccomandazioni della Preventive Services Task Force (USPSTF) negli Stati Uniti pubblicate su Jama.

Secondo il documento, in mancanza di sintomi e nelle donne che non hanno un rischio aumentato di parto pretermine, lo screening per la vaginosi batterica non è raccomandato. In gravidanza, la condizione è spesso associata a parto pretermine, endometriosi post-partum, aborto precoce e basso peso alla nascita.

Con le nuove raccomandazioni, che confermano quelle del 2008, l’USPSTF afferma che nelle persone con aumentato rischio di parto pretermine l’equilibrio tra benefici e rischi non può essere determinato.

Benessere quotidiano: cos’è il CBD?

DISCLAIMER: Prima di prendere integratori, consulta sempre il tuo medico curante. I prodotti a base di CBD legali devono contenere fino o.o5% di THC e non possono essere venduti o utilizzati da persone sotto i 18 anni. Sono sconsigliati durante la gravidanza, allattamento, condizioni di salute compromesse e nel caso si utilizzino altri integratori o altre medicine. Il prodotto non ha come finalità quella di prevenire, curare o trattare malattie di topo fisico e mentale. 

Correva l’anno 2017, la quarantena non era neanche a numero, e la nostra maggiore preoccupazione era realizzare ricette dolci a base di semi di Chia. Poi ecco il 2018, con gli frullati alla curcuma e gli integratori sportivi, seguiti dalle creme a base di bava di lumache nel 2019, e ora il CBD!

Cos’è il CBD?

Ogni anno parrebbe ci troviamo davanti ad un nuovo trend benessere – molti effettivamente utili, alcuni solo frutto di marketing mirato. Il CBD, per fortuna, rientra nei primi. Gli studi sul il CBD (o cannabidiolo) un componente della canapa industriale, risalgono al 1940.

Se la parola canapa ti spaventa, non sei sola… ma non preoccuparti! – la canapa industriale non ha niente a che vedere con la marijuana, che e’ l’erba che provoca lo ‘sballo’, ed e’ anche illegale nella maggior parte dei paesi del mondo. Sebbene provengano entrambe dalla famiglia della Cannabis Sativa, possono essere considerate cugine di primo grado al massimo: infatti, la Marijuana puo contenere fino al 30% di THC (l’elemento che provoca alterazioni) mentre la canapa industriale ne contiene al massimo lo 0.3%.

Leggi anche Ricetta torta light con farina di canapa e mele

Per la mia esperienza personale, il CBD ha due utilizzi’ fondamentali:
  • quella di mantenermi in salute quando sto bene, come altri integratori grazie alle sue proprieta’ anti-infiammatorie e immuno-stimolanti,
  • quello di aiutarmi in periodi ansiosi o insonni, grazie alle sue proprieta rilassanti e ansiolitiche.

 

 

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Perfect skin with CBD? Really tho?! 🤯 Studies published on the Journal of Clinical investigation show that #CBD can help regulate overactive sebum glands and reduce the production of all that delicious white gunk that’s only ever fun on #DrPimplePopper. Check out more on this with our link in bio #CBDforAcne #CBDForSkin

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A cosa serve e come funziona il CBD?

Il CBD e’ uno dei componenti più importanti della canapa, studiato da anni da organizzazioni di fama mondiale tra cui l’Universita di Harvard e il National Institute of Health, per i suoi effetti (supportati da alcuni studi) anti infiammatori, antidolorifici, intestinali, rilassanti e ansiolitici. Leggi anche le informazioni sugli endocannabinoidi

In parole povere, svolgerebbe un ruolo importanti nel modulare funzioni come sonno, dolore, fame, umore, memoria e appetito sessuale. Il CBD risulta essere un valido supporto per mantenere e regolare  questi processi, favorendo anche il controllo e la gestione di problemi di natura psicologica, come ansia e depressione.

Chi può prendere prodotti a base di CBD?

Il CBD e’ legale in italia, come nella maggior parte del mondo, ed e’ indicato per chiunque voglia aggiungere una dose di benessere alla propria giornata, o darsi una mano in periodi bui. Io, avendone verificato i benefici, ed essendomi assicurata di poterlo prendere, ne faccio uso regolare, specialmente in questi periodo particolarmente stressanti.
Consulta il tuo medico se sei incinta o hai patologie che potrebbero essere aggravate dal prodotto.