La panprosoplastica per ringiovanire


Si può partire dal minilifting composito

Non solo un ritocco di naso, palpebre o labbra. Il segreto per un nuovo volto giovane e fresco è il restyling d’insieme. Il nuovo trend in vista dell’inverno si chiama panprosoplastica, un rimodernamento completo del viso in grado di assicurare in un colpo solo sguardo accattivante, sorriso sensuale e qualche anno in meno. “La tendenza per un cambiamento radicale del proprio aspetto sta mettendo le radici tra i nostri pazienti, e questo è legittimo se la richiesta chirurgica, pur essendo multipla, rimane conservativa, permettendo comunque un risultato complessivo gratificante e non stravolgente – afferma il professor Daniele Spirito, specialista in Chirurgia plastica a Roma e Como e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica dell’Università di Milano – Le richieste puntano sulla rinoplastica legata alla blefaroplastica con aggiunta di cantopessi, protesi facciale …  (Continua) leggi la 2° pagina panprosoplastica, chirurgia, lifting,

Nuovo bersaglio terapeutico per le malattie da prioni


Descritta la patogenesi delle gravi malattie neurodegenerative

Un nuovo studio della SISSA e dell’Università Vanvitelli approfondisce le dinamiche che inducono le proteine prioniche ad assumere la forma patologica responsabile di gravi malattie neurodegenerative. Le malattie da prioni, come l’encefalopatia bovina spongiforme (“morbo della mucca pazza”), sono patologie infettive neurodegenerative letali che colpiscono esseri umani e altri mammiferi e per cui oggi non esiste una cura. Queste malattie sono causate dall’accumulo di prioni, versioni mal ripiegate di una proteina naturalmente presente nel nostro cervello.
Una nuova ricerca guidata da Giuseppe Legname della SISSA e da Roberto Fattorusso dell’Università Vanvitelli, pubblicata recentemente su Chemical Science, approfondisce il meccanismo molecolare che induce le proteine prioniche ad assumere la forma patologica. Una scoperta che apre la strada a possibili opzioni terapeutiche.
I prioni …  (Continua) leggi la 2° pagina prioni, malattie, terapeutico,

Circuito Cardio per ricominciare ad allenarsi dopo una pausa

Quanta voglia hai di riprendere ad allenarti? Forse non tanta, ma ecco un circuito cardio per ricominciare ad allenarsi dopo una pausa.

I momenti di pausa sono l’ideale per ricaricare, ma a volte quando la giusta motivazione manca, riprendere gli allenamenti può essere veramente difficile.

Il primo consiglio che ti diamo è quello di entrare nel mindset giusto. Ad esempio pensare di allenarsi la mattina e quindi dare priorità a se stesse al proprio benessere e alla propria saluta, può essere senz’altro un buon modo per ricominciare.

Leggi anche Motivazione per allenarsi. I consigli della fitspo.

Circuito Cardio Bodyweight

L’allenamento proposto di seguito è un allenamento da fare tranquillamente a casa o in palestra senza attrezzi.

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness adeguate per eseguire l’allenamento.

Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di:

  • un tappetino
  • una bottiglietta d’acqua

Prova ad eseguire l’allenamento per 2 round.

10 squat jump 

  • In piedi, gambe leggermente divaricate, abbassati in uno squat.
  • Ritorna verso l’alto eseguendo un salto, tenendo gambe e braccia distese.
  • In fase di atterraggio ricorda di scendere nuovamente in squat ed eseguire il movimento in maniera fluida per il numero di ripetizioni indicato

20 bicycle crunch 

  • Sdraiati sul pavimento, pancia all’aria con la schiena ben poggiata a terra.
  • Porta la testa verso l’alto e solleva leggermente le spalle
  • Porta le mani sotto la testa senza incrociare le dita
  • Fai ben attenzione a non spingere testa e collo con le mani
  • Solleva la gamba destra dal pavimento mentre porti la sinistra verso il petto
  • Contemporaneamente esegui una torsione tale da portare il gomito destro verso il ginocchio sinistro.
  • Non è fondamentale che gomito e ginocchio si tocchino
  • Presta attenzione al movimento e concentrati sul fatto che la torsione è attivata dall’addome per portare la spalla (più che il gomito) vicina al ginocchio.
  • In un movimento fluido eseguo l’esercizio anche dal lato opposto continuando per il numero di ripetizioni suggerito.

15 burpee

  • In piedi, abbassati in squat poggiando le mani al pavimento davanti a te.
  • Con un saltello porta indietro i piedi e raggiungi la posizione di push up e immediatamente porta il petto verso il pavimento, senza toccarlo (eseguendo quindi un push up).
  • Porta il petto in alto e riporta i piedi in avanti ritrovandoti così nuovamente in posizione di squat.
  • Immediatamente esegui uno squat saltato
  • Questa conta come una ripetizione (purtroppo!)

10 push up 

  • Mettiti con la pancia piatta al suolo, il peso dovrebbe essere sul petto.
  • Posiziona le braccia a larghezza spalle con i palmi che fanno pressione sul suolo.
  • I gomiti devono essere rivolti verso i piedi.
  • Molto importante è assumere una posizione che ti permetta di eseguire l’esercizio.
  • Se sei già un po’ allenata, puoi provare a distendere le gambe all’indietro facendo pressione sull’avampiede.
  • Se invece ti stai approcciando per la prima volta all’esercizio, puoi portare all’indietro le gambe e fare leve sulle ginocchia.
  • In entrambe i casi, la posizione della parte superiore non cambia.

15 sumo squat 

  • Con i piedi a distanza spalle, punta i piedi a 45° verso l’esterno
  • Inspira mentre porti indietro i fianchi in uno squat, portando le braccia in avanti e tenendo le mani davanti al petto
  • Attiva l’addome e mantieni la spina dorsale neutrale
  • Fai una pausa quando arrivi nella posizione più bassa del movimento e fai attenzione perchè è proprio nel momento in cui i fianchi raggiungono l’altezza delle ginocchia che la forma inizia a venire meno
  • Gli stinchi dovrebbero trovarsi in posizione verticale, e le ginocchia leggermente o in avanti rispetto agli alluci.
  • Butta fuori l’aria quando ritorni verso l’alto, facendo partire la spinta dai talloni.
  • La respirazione è parte fondamentale dell’esercizio soprattutto quando inizi ad eseguire l’esercizio con i carichi elevati.

20 mountain climbers

  • Inizia in posizione plank con braccia tese ed entrambe i piedi sugli slider
  • porta il ginocchio destro verso il petto
  • porta il ginocchio indietro e torna in posizione di partenza
  • ripeti il movimento con il ginocchio sinistro
Circuito Cardio per ricominciare ad allenarsi dopo una pausa
Circuito Cardio per ricominciare ad allenarsi dopo una pausa

 

Come fare hip thrust efficaci. Ecco il trucco

Chi di voi non ha mai provato a fare l’Hip Thrust? Se potessimo andare oltre lo schermo, avremmo sicuramente una percentuale molto alta di mani abbassate.

L’hip thrust, per coloro che non ne hanno mai sentito parlare, è l’esercizio più efficace per ottenere glutei alti e sodi.

Come fare hip thrust efficaci?

Come spesso accade nel mondo del fitness, miracoli non se ne fanno e per ottenere risultati concreti bisogna focalizzarsi sulla corretta esecuzione dell’esercizio stesso.

A meno che tu non abbia un trainer esperto che ti segue negli allenamenti, ti sarai trovata più volte in difficoltà nel posizionarti per eseguire l’esercizio. Senz’altro ti sarai chiesta: “Dove posiziono le spalle?” “La testa deve seguire il movimento?” “E i piedi dove devono essere posizionati?

Di seguito le risposte alle tue domande.

  1. Seduta, posiziona la parte inferiore delle scapole all’altezza della panca utilizzata per eseguire l’esercizio
  2. Utilizza un bilanciere o dei pesetti per applicare la giusta resistenza all’esercizio, e posizionali all’altezza dei fianchi.
  3. Ed ecco il trucco che ti aiuterà ad eseguire l’esercizio in maniera corretta: per posizionare correttamente i piedi distendi le gambe. Successivamente piegane una in maniera tale che la punta del piede tocchi la parte posteriore leggermente incavata del ginocchio. Posizione il piede della gamba distesa all’altezza delle dita dei piedi della gamba piegata. Ed ecco posizionati i correttamente i piedi alla giusta distanza.
  4. Esegui il sollevamento del peso strizzando i glutei ed arrivando ad allineare spalle e ginocchia.
  5. Continua a mantenere i glutei stretti per qualche secondo prima di ritornare in posizione di partenza ed eseguire la ripetizione successiva.

Leggi anche Scheda allenamento Glutei Superset

Ecco spiegato in 5 semplici step l’esecuzione dell’esercizio più efficace per i glutei ovvero l’hip thrust.

Infine ecco un altro piccolo suggerimento: se sei alle prime armi con l’esercizio o semplicemente hai qualche dubbio, effettua l’esecuzione davanti ad uno specchio. In questa maniera potrai fare un check della posizione di spalle e collo.

Un farmaco per l’anemia da insufficienza renale


Indicato sia per gli adulti che per i bambini

Le malattie renali obbligano circa 1,5 milioni di persone nel mondo a sottoporsi alla dialisi per poter vivere e più di 43.000 sono in Italia. Gli adulti con malattia renale cronica affetti da anemia possono assumere Methoxy polyethylene glycol-epoetin beta, sia quelli in dialisi che gli altri. Per i bambini il suo utilizzo è limitato a chi si trova in dialisi.
Il farmaco non si utilizza per il trattamento dell’anemia causata da farmaci oncologici.
Le iniezioni di Methoxy polyethylene glycol-epoetin beta spingono il midollo osseo a produrre globuli rossi. In caso di deficit di queste cellule si manifestano gravi forme di anemia. Succede spesso nei pazienti con malattia renale cronica i cui reni ormai non funzionano correttamente.
Methoxy polyethylene glycol-epoetin beta va utilizzato nel trattamento dell’anemia associata all’insufficienza renale cronica in queste forme:

– una …  (Continua) leggi la 2° pagina insufficienza, reni, farmaco,

Approvato il cocktail anti-Covid


La combinazione tixagevimab-cilgavimab è disponibile

La combinazione di anticorpi a lunga durata d’azione di AstraZeneca tixagevimab e cilgavimab (precedentemente AZD7442) è stata approvata nell’Unione europea (UE) per il trattamento di adulti e adolescenti (a partire dai 12 anni di età e con un peso di almeno 40 kg) affetti da COVID 19 che non necessitano di ossigeno supplementare e che sono ad alto rischio di progredire verso una forma grave di COVID-19.
L’approvazione da parte della Commissione Europea si basa sui risultati dello studio di fase III TACKLE sul trattamento del COVID-19, che ha dimostrato che una dose intramuscolare (IM) di tixagevimab e cilgavimab ha fornito una protezione clinicamente e statisticamente significativa contro la progressione a una forma grave di COVID-19 o la morte per qualsiasi causa rispetto al placebo. Il trattamento con tixagevimab e cilgavimab in una fase precoce della malattia ha portato a risultati …  (Continua) leggi la 2° pagina anticorpi, Covid, profilassi,

Covid, il vantaggio dell’immunità ibrida


Protezione maggiore per chi si è vaccinato e ha avuto l’infezione

La miglior forma di protezione rispetto a Covid-19 è data dalla vaccinazione seguita dall’infezione, cioè quella che viene chiamata immunità ibrida. Secondo uno studio condotto dal Barcellona Institute for Global e pubblicato su BMC Medicine, il 35,8% delle persone non vaccinate non ha più anticorpi rilevabili a un anno dall’infezione, mentre la stessa cosa avviene solo nel 2,1% delle persone vaccinate e poi contagiate.
La ricerca ha misurato i livelli di anticorpi IgM, IgA e IgG in 1.076 adulti catalani una prima volta tra giugno e novembre 2020 e una seconda volta tra maggio e luglio 2021. “Abbiamo cercato di valutare la sieroprevalenza nelle persone vaccinate e non vaccinate, la durata delle risposte anticorpali indotte dall’infezione e dalla vaccinazione e di identificare i principali determinanti delle risposte anticorpali indotte dalla vaccinazione”, spiegano i ricercatori.
La …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, immunit, vaccinazione,

Il cervello dei papà si rimpicciolisce


Riduzione della materia grigia in alcune aree del cervello

Non solo le mamme sperimentano cambiamenti rilevanti nel proprio corpo dopo la nascita di un figlio. Secondo uno studio pubblicato su Cerebral Cortex, infatti, anche il cervello dei neopapà andrebbe incontro a modifiche visibili grazie alla risonanza magnetica.
I ricercatori hanno analizzato il cervello di 40 uomini durante e dopo la gravidanza che ha portato alla nascita del primo figlio. Il gruppo di controllo era costituito da 17 uomini senza figli. Le risonanze hanno mostrato una riduzione della materia grigia della corteccia, in particolare in due aree fondamentali. La prima si chiama sistema della condizione di default, una rete a cui sono attribuite molte funzioni, fra cui quella di mediare aspetti critici della genitorialità come l’affetto e la cura nei confronti dei figli.
La seconda area è quella relativa al sistema visivo, anche in questo caso area legata alla cura della …  (Continua) leggi la 2° pagina neonato, mamma, contatto,

I vaccini funzionano anche con le nuove varianti


Le persone vaccinate mostrano un tasso di protezione più alto

Chi si è vaccinato contro Sars-CoV-2 continua a beneficiare di una protezione elevata anche nei confronti della variante ora predominante, Omicron BA.5. Il tasso di protezione delle persone vaccinate e infettate è infatti 4 volte maggiore di quello delle persone semplicemente infettate.
Ad affermarlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team dell’Instituto de Medicina Molecular Joo Lobo Antunes (iMM) e dell’Università di Lisbona guidato da Lus Graa, che spiega: «Questi risultati sono molto importanti perché i vaccini adattati in fase di sviluppo e valutazione clinica si basano sulla sottovariante BA.1 del virus, che era una variante dominante nelle infezioni a gennaio e febbraio 2022. Finora non si sapeva quale grado di protezione questa sottovariante offrisse rispetto a quella attualmente in circolazione. Ora abbiamo visto che questa protezione è molto …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, vaccino, immunit,