Come volumizzare i glutei? Esegui gli squat a tempo

Nessun trainer che si rispetti ti farà mai saltare gli squat, e questo per un motivo molto semplice, sollevano il tuo lato. Per quanto popolare, non è semplice eseguire uno squat, e quindi per attivare ogni singolo muscolo del tuo lato B conviene forse mettere in pratica un piccolo trucchetto.

Come volumizzare i glutei: squat a tempo

In termini più generale l’allenamento a tempo è una tecnica di allenamento per il rinforzamento muscolare e tonificazione. Può essere applicata a quasi tutti gli esercizi body weight ed esercizi da eseguire con bilanciere, è più comunemente applicata gli squat.

Andando invece nello specifico l’allenamento a tempo è un altro modo eseguire l’esercizio modificandone la velocità di esecuzione. Nel caso degli squat, se ci pensi ti ci vuole forse un secondo per arrivare al termine della fase discendete dell’esercizio, e un secondo per risalire e completare il movimento.

Applicando la tecnica dell’allenamento a tempo la velocità di esecuzione viene modificata, quindi invece di eseguire il movimento in discesa e risalita, lo eseguirai in questa maniera.

1 secondo in fase di discesa (fase eccentrica)
1 secondo di pausa arrivata al punto massimo di discesa (tenuta isometrica)
1 secondo per risalile (fase concentrica)
1 secondo di pausa nella fase finale di risalita

Per regolarti nell’esecuzione del movimento, puoi regolarti con il conto alla rovescia partendo dal 4, e considerando 2 conteggi per la discesa, e un conteggio per risalire in maniera esplosiva e una pausa al termine del movimento.

Comunque non esiste un unico e solo modo per gestire la velocità di esecuzione del movimento, ma possono essere applicate più tipologie di conteggio per mettere alla prova i muscoli da diversi punti di vista, sia che tu stia usando pesi o no.

Tra i benefici dell’esecuzione degli esercizi in questa maniera, c’è l’aumento dell’arco temporale in cui i muscoli sono in tensione e lavorano, che è fondamentale se stai cercando di guadagnare forza muscolare e muscoli in generale. Il secondo di pausa al termine della fase di discesa dello squat forza il corpo ad attivare più fibre muscolari.

Inoltre, con la tecnica dell’allenamento a tempo non puoi eseguire rapidamente il movimento. Rallentando l’esecuzione infatti aumenta la tua capacità di controllare i movimenti e migliora la tua stabilità. In aggiunta, è più facile individuare eventuali punti di debolezza durante l’allenamento, che può essere un’ottima tecnica da utilizzare quando hai raggiunto una fase di stallo nei progressi durante l’allenamento.

Per iniziare puoi partire dallo squat a corpo libero, una volta che sei in grado di eseguire una ventina di squat a tempo puoi utilizzare qualsiasi variazione con i pesi. Ricordati solo che il gioco funziona se esegui il movimento in maniera lenta e controllata.

Grasso e muscoli :i falsi miti a cui devi smettere di credere subito

Se ti alleni per raggiungere degli obiettivi, come ad esempio avere una figura più snella o invece aumentare la massa muscolare, non sei nuova al problema  del rapporto tra grasso e muscoli. Rispetto al rapporto massa grassa massa magra ci sono una serie di falsi miti a cui dovresti smettere di credere subito.

I muscoli si trasformano in grasso e viceversa

Diciamo che non c’è nessuna pozione magica che rende grasso e muscoli interscambiabili. Comunque se smetti di allenarti le cellule del grasso diventano più grandi e le fibre muscolari si ridimensionano, facendoti notare un leggero ammorbidimento in alcune parti del corpo.

I muscoli pesano più del grasso.

In termini di peso non cambia nulla. La cosa che cambia è il volume: ci vogliono circa 2 kg di muscoli per riempire lo spazio occupato da mezzo kg di grasso.

Mangiare grassi ti farà ingrassare

In realtà i grassi buoni ti faranno rimanere snella. Gli alimenti ricchi di omega-3 come il pesce, l’avocado le olive sono “amici” del cuore e tendono a farti sentire sazia. Per tanto difficilmente ne mangerai in quantità enormi. Presta comunque attenzione alle porzioni, ovviamente se ne mangi troppo, sono alte le possibilità che mangerai più calorie del dovuto e quindi conserverai la massa grassa in eccesso.

Puoi sbarazzarti del grasso localizzato

Il corpo non è in grado di prendere le energie di cui ha bisogno da specifiche aree del corpo, lo fa a prescindere. Questo vuol dire che se vuoi perdere massa grassa in eccesso devi farlo attuando una strategia che prevede una perdita di grasso in eccesso globale. Inoltre il posto principale in cui accumuli grasso, sarà anche l’ultimo da cui lo perderai. La buona notizia è che allenandoti puoi sempre aggiungere “curve” nei punti giusti allenandoti con i pesi.

Non puoi perdere massa grassa e guadagnare massa muscolare nello stesso arco temporale

Per sbarazzarti del grasso in eccesso devi bruciare più calorie di quelle che ingerisci. Ma quando lo fai, il tuo corpo si sbarazza anche di un po’ di massa muscolare. Il risultato più comune è che perdi massa magra mentre perdi peso. L’unico modo per scongiurare il problema è mangiare più proteine, per prendere gli amminoacidi necessari senza che il corpo si rifornisca dalle fibre muscolari.

Alzheimer, nuova molecola efficace

Effetto positivo della trodusquemina, ricavata dagli squali

Una molecola contenuta nell’intestino degli squali potrebbe avere un effetto positivo sull’Alzheimer. Un team internazionale ha pubblicato su Nature Communications i dettagli di uno studio che rivela l’efficacia della trodusquemina sugli accumuli di beta-amiloide nel cervello dei pazienti, uno dei segni distintivi della malattia di Alzheimer.

Allo studio hanno partecipato i ricercatori Fabrizio Chiti, Cristina Cecchi e Roberta Cascella, professori presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche dell’Università di Firenze.

“Questa molecola – spiega Chiti – ha proprietà peculiari perché, pur non impedendo l’aggregazione del peptide β-amiloide, riduce il tempo di vita degli aggregati intermedi ritenuti tossici, effetto benefico che va ad aggiungersi alla sua capacità diretta di neutralizzare tali aggregati intermedi quando questi si formano”.

Fertilità, il corpo delle donne blocca lo sperma inadatto

Gli spermatozoi vengono spazzati via

Il corpo femminile riesce a selezionare al meglio gli spermatozoi maschili che tentano di fecondarne gli ovuli. A scoprirlo è uno studio della Cornell University di New York pubblicato su Science Advances.

Gli spermatozoi meno dotati e più deboli non riescono a raggiungere l’ovulo perché ostacolati da un percorso altamente selettivo attraverso il quale solo i più veloci e mobili riescono a passare.

I test di laboratorio hanno evidenziato la capacità degli spermatozoi più forti di passare nei punti più stretti – definiti stenosi – mentre quelli deboli vengono catturati da correnti che, provenendo dalla parte opposta, hanno il compito di spingerli indietro.

L’effetto di questi restringimenti è impedire che lo sperma lento riesca a superare le barriere e selezionare dunque gli spermatozoi con il più alto livello di motilità.

Cardio a digiuno: ne vale davvero la pena?

Se leggi questo post probabilmente, come noi, sei un’appassionata di fitness e il tuo feed di instagram è una sequenza ininterrotta di frasi motivazionali piuttosto che ricette fit e fitspo che si allenano. Ma l’argomento che veramente interessa alla maggior parte dei fitness addicted è il cardio a digiuno.

Cos’ è il cardio a digiuno?

In due parole si tratta di aumentare il battito cardiaco senza aver prima fatto uno spuntino. In pratica massimizza la tua capacitò di bruciare grasso. Ma la cosa che tutti si chiedono è se allenarsi a stomaco vuoto è solo un trend o funziona davvero.

Per cominciare, la fase di digiuno deve durare dalle 8 alle 12 ore. Alcuni però la riducono a 6 ore a seconda della capacità di digerire e quanto cibo si è mangiato durante l’ultimo pasto. Una volta terminata la digestione, i livelli di insulina si abbassano e il corpo deve attingere ad altre fonti di energia per poter affrontare un allenamento (ovvero il grasso)

Chi si approccia alla strategia del cardio a digiuno di solito si allena la mattina e magari già lo stai facendo senza nemmeno rendertene conto. Forse hai saltato la colazione e ti stai allenamento, quindi questo conta come allenamento a digiuno.

I benefici del cardio a digiuno

Se il tuo obiettivo principale è quello di diminuire la massa grassa in eccesso e il tuo allenamento è di solito di livello basso-moderato, allora la strategia del cardio a digiuno può essere utili, perché come detto prima non essendoci nutrienti in circolazione nel corpo, prenderai energia dalle riserve di grasso.

Se sei un novizio dell’allenamento non dovresti provarlo, e questo perché a differenza di chi si allena da tempo, si ha una percezione limitata di quelle che sono le capacità del proprio corpo. Il corpo ci mette un po’ ad abituarsi al cardio a stomaco vuoto. Ma una volta presa la mano, il corpo ottimizzerà la sua capacità di prendere energia dal grasso in eccesso.

La strategia è valida se ti alleni per più di 30 minuti almeno 4 volte a settimana.

Uno dei motivi per cui le persone si allenano a stomaco vuoto è perché si concedono qualche ora di sonno in più. In ogni caso le raccomandazioni standard sono quelle di attendere almeno 30 minuti prima di allenarsi dopo uno spuntino (che si tratti anche solo di una banana).

I contro del cardio a digiuno

Se il corpo potrebbe fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia a durante il cardio a stomaco vuoto, non è detto che in realtà non faccia riferimento alle fibre muscolari pre recuperare “gasolio” per funzionare bene. E questo perché il corpo non discrimina le fonti di energia.

Invece quindi di utilizzare il grasso a disposizione nel corpo, potrebbe utilizzare le proteine presenti nei muscoli per prendere energia. Infatti il cardio a digiuno potrebbe non essere la strategia ideale per chi vuole mantenere o aumentare la massa muscolare. Inoltre la validità del cardio a digiuno come strategia di allenamento dipende dalla tipologia di allenamento: più semplice è (camminata, ellittica o yoga) più facilmente il corpo tenderà a fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia.

Se pensi di fare un allenamento ad alta intensità o peggio ancora allenamento in sala pesi a stomaco vuoto, è meglio che cambi idea: il corpo ha bisogno di energia nel breve termine per eseguire l’allenamento. Nel migliore dei casi potresti non avere la forza di allenarti in maniera corretta, nel peggiore dei casi puoi farti male.

Molti esperti di settore concludono che il cardio a digiuno non è dunque la strategia migliore per dimagrire. La ragione è che viene limitata l’intensità dell’allenamento, ed è ampiamente dimostrato che gli allenamenti HIIT, ti permettono di bruciare più calorie nell’arco delle 24 h successive all’allenamento.

In conclusione allenarsi a digiuno vale veramente la pena? Come tutto ciò che riguarda l’allenamento non c’è una sola risposta.  Dipende dalle proprie preferenze e obiettivi.

Molte persone lo amano perché è una strategia vincente per loro, altre perché è semplicemente una moda. In ogni caso se decidi di allenarti a stomaco vuoto, assicurati di dare al tuo corpo i nutrienti necessari per il post workout.

La sinusite può essere causata dai denti

A volte gli antibiotici si rivelano inefficaci

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In una certa percentuale di casi, la sinusite è provocata da problemi ai denti. Di conseguenza, la terapia standard a base di antibiotici si rivela inefficace, dal momento che non va all’origine del problema.

A spiegarlo è il dott. Cristiano Tomasi, parodontologo dell’Università di Göteborg (Svezia) e membro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIDP).

La sinusite si manifesta con mal di testa, localizzato soprattutto sulle orbite e sulla radice del naso, e secrezioni nasali.

Spesso le radici di molari e premolari superiori – spiega Tomasi – finiscono proprio in prossimità con il seno mascellare, una cavità piena d’aria localizzata a livello degli zigomi. Se uno di questi denti si infetta, l’infezione può facilmente diffondersi fino al seno mascellare.

San Valentino, il menù perfetto per l’amore

A tavola la passione si accende con carciofi e olive

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Nella notte più romantica dell’anno, per ridare vigore al sacro fuoco dell’amore non bastano più un mazzo di fiori e un pacchetto di cioccolatini.

Secondo 7 esperti su 10 infatti il segreto per vivere una serata spumeggiante è affidarsi alle proprietà stimolanti dei cibi afrodisiaci inclusi nella dieta mediterranea: ortaggi, pesce e frutta sono gli alimenti più indicati da chef, nutrizionisti e sessuologi per San Valentino. Celebrata anche da scrittori del calibro di Isabel Allende, che nel proprio libro Afrodita la definisce “il ponte tra gola e lussuria”, e da celebri film come American Beauty, in cui Kevin Spacey assapora un piatto di asparagi prima di perdere la testa per una giovanissima studentessa, la cucina afrodisiaca conosce il proprio boom il 14 febbraio.

7 motivi per cui dovresti perdere peso in eccesso

Il presupposto fondamentale è che dovresti perdere peso  quando è necessaria per condizioni di sovrappeso o obesità, in tutti gli altri casi è un fattore puramente estetico e quindi personale e soggettivo. Quindi se hai voglia di perdere peso per sentirti meglio allora avere a mente benefici specifici associati alla perdita di peso può aiutarti e motivarti.

1. RIDUCE LE INFIAMMAZIONI Quando nell’organismo si viene a creare una condizione di bilancio energetico positivo, con introito energetico che supera i consumi, si assiste a modificazioni morfologiche e metaboliche a livello del tessuto adiposo, che portano ad una maggior espressione di citochine ad azione proinfiammatoria ed, in particolare, il tessuto adiposo viscerale (il grasso addominale), rispetto al tessuto adiposo sottocutaneo, produce una maggiore quantità di marker infiammatori, che agendo a livello sistemico portano a uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Tale stato infiammatorio sembra contribuire allo sviluppo e progressione di insulino-resistenza e aterosclerosi, con un significativo impatto sull’insorgenza delle patologie cardiovascolari.

2. RIDUCE IL RISCHIO DI CANCRO. L’obesità aumenta il rischio di sviluppare vari tipi di tumori come tumori intestinali, renali pancreatici ecc di circa il 40% rispetto a chi ha un peso nella norma. Con l’eccesso di nutrienti, infatti, si assiste ad un aumentato accumulo di acidi grassi a livello del tessuto adiposo, con modificazioni tissutali inizialmente in senso ipertrofico e consecutivamente iperplastico.

3. RIDUCE IL RISHIO DI INFARTO Il legame tra obesità e malattie cardiovascolari è legato a tutte le conseguenze della sindrome metabolica come ipertensione, ipercolesterolemia e trigliceridi alti e questi sono i fattori di rischio maggiori per l’insorgere dell’infarto. Inoltre più si protrae la condizione di obesità più aumenta il rischio, si parla del 2-4% di rischio in più per ogni anno. Lo hanno scoperto i ricercatori di cinque istituti di ricerca statunitensi, in uno studio durato 25 anni e pubblicato su JAMA.

 

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4. RIDUCE IL RISCHIO DI DIABETE Il sovrappeso cronico e l’obesità in generale sono i fattori principali dell’insorgenza del diabete di tipo 2. Il diabete di tipo 2 è caratterizzato da due alterazioni metaboliche importanti: l’alterata secrezione di insulina e l’insulino-resistenza, cioè l’incapacità dei tessuti periferici ad utilizzarla. Ovviamente quanto più si è in sovrappeso tanto maggiore è la quantità di grasso corporeo ed i fenomeni infiammatori del tessuto adiposo di cui abbiamo parlato prima causano un ostacolo alla normale funzione dell’insulina, interferendo con i suoi recettori e provocando l’aumento della sua produzione e l’innalzamento del livello di glucosio nel sangue.

4. MIGLIORA LA QUALITA’ DEL SONNO Nei soggetti obesi o in sovrappeso si può spesso assistere a fenomeni di russamento abituale che è da considerare come il primo stadio della sindrome da ostruzione delle vie aeree superiori di cui la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno è lo stadio finale. Durante le apnee ostruttive la riduzione di calibro della alte vie aeree è tale da impedire il flusso d’aria. Fattori che favoriscono l’insorgenza del russamento e della sindrome vera e propria sono il sovrappeso/obesità ma anche l’assunzione serale eccessiva di alcool o di carboidrati per un effetto miorilassante. Inoltre in seguito ad una privazione di sonno, è stata riscontrata un’ipersecrezione ipotalamica di orexine, neurotrasmettitori implicati sia nel mantenimento dello stato di veglia ma anche nella regolazione dell’introito di cibo.

5. AUMENTA LA FERTILITA’ La fertilità è da sempre correlata all’obesità in quanto è un fattore di rischio per tutta una serie di patologie ostetrico-ginecologiche. Donne in serio sovrappeso presentano spesso disordini del ciclo mestruale per eccessiva produzione ormonale, oltre che la Sindrome dell’ovaio policistico (anche se non sempre associata ad obesità). Inoltre ll sovrappeso durante la gravidanza aumenta il rischio di presentare diabete gestazionale e preeclampsia (sindrome caratterizzata da alcuni segni clinici come ipertensione proteinuria).

6. MIGLIORA LA QUALITA’ DELLA VITA Un peso adeguato non aumenta solo la quantità di anni che sarai su questa terra, ti rende più capace di goderteli. Questo perché in molti casi l’obesità e tutto ciò che ne consegue non permettono di compiere azioni semplici, come giocare per più di 15 minuti al parco con i propri figli, ed a mio avviso, questa è una delle motivazioni più convincenti.

Hiv, il vaccino Tat sembra efficace

Riduce del 90% il virus latente

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Il vaccino Tat diretto contro l’Hiv sembra in grado di ridurre del 90% il “serbatoio di virus latente”, la parte di virus cioè non aggredibile con le terapie attuali.

Lo dimostra un follow up di 8 anni di uno studio pubblicato su Frontiers in Immunology dalla dott.ssa Barbara Ensoli, direttrice del Centro Ricerca Aids dell’Istituto Superiore di Sanità.

Sono risultati – afferma Ensoli – che aprono nuove prospettive per una cura funzionale dell’HIV, ossia una terapia in grado di controllare il virus anche dopo la sospensione dei farmaci antiretrovirali. In tal modo, si profilano opportunità preziose per la gestione clinica a lungo termine delle persone con HIV, riducendo la tossicità associata ai farmaci, migliorando l’aderenza alla terapia e la qualità di vita, problemi rilevanti soprattutto in bambini e adolescenti.

5 consigli per un San Valentino in salute

I suggerimenti degli esperti americani per vivere bene la ricorrenza

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Come vivere bene e in salute San Valentino? Ci pensano gli esperti americani dell’American Heart Association, dei Cdc e dell’American Academy of Pediatrics a spiegarcelo.

1) San Valentino al ristorante, occhio al sale e alle cotture.

I medici dei Centers for disease control and prevention (Cdc) suggeriscono di fare attenzione al sale, contenuto soprattutto in pane, affettati, pizza, zuppe e formaggi. Carne e pesce vanno ordinati ben cotti. Inoltre, non è una cattiva idea condividere un piatto in due, dal momento che spesso le porzioni dei ristoranti sono abbondanti.

2) Cena a casa, evitare le fritture.

L’organizzazione di una cena a lume di candela è un primo atto d’amore verso il proprio partner. È meglio evitare i fritti, sia perché pesanti da digerire, sia per scongiurare un cattivo odore persistente in casa.

3) Cioccolatini, non mangiateli tutti insieme.