Nuova tecnica per lo studio di cellule e tessuti

Consente di prevederne il comportamento

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Le tecniche di analisi genetica ed epigenetica sono strumenti imprescindibili per capire cosa accade dentro le cellule e i tessuti del nostro organismo, tecniche da cui dipende la messa a punto di nuove strategie terapeutiche e lo studio della loro efficacia.
Da oggi, grazie al lavoro dei ricercatori del Centro di Scienze Omiche dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, diretto da Giovanni Tonon, gli scienziati hanno a disposizione un nuovo e potente strumento. Si chiama “scGET-seq” ed è stato sviluppato con il coordinamento di Francesca Giannese e Davide Cittaro, responsabili dell’area bioinformatica dell’innovation lab recentemente aperto, e dallo stesso Giovanni Tonon.
Lo strumento, descritto sulle pagine della prestigiosa Nature Biotechnology, permetterà di ottenere contemporaneamente – e per ogni singola cellula di un tessuto – sia la sequenza di DNA sia il suo stato di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cellule, tessuti, tecnica,

Covid, la risposta immunitaria dei guariti

Rischi inferiori di reinfezione, ma il vaccino va fatto

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Chi è guarito da Covid-19 beneficia di una protezione nei confronti di nuove infezioni, ma sottoporsi al vaccino è comunque necessario. Lo dimostrano molti studi realizzati sull’efficacia della risposta immunitaria e i tassi di reinfezione registrati.
L’efficacia dei vaccini è ormai un dato di fatto. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità il tasso di ricovero nei non vaccinati è 9 volte più alto rispetto ai vaccinati completi (187,8 vs 21,1 ricoveri per 100.000 abitanti).
Se si prende in considerazione la terapia intensiva, inoltre, il tasso di ricoveri è addirittura 15 volte più basso fra i vaccinati. Di conseguenza anche la mortalità è molto più limitata (0,3 contro 5,3 per 100.000 abitanti).
Uno studio pubblicato su The Lancet ha preso in esame i dati sulle reinfezioni in Danimarca, mostrando come solo lo 0,65% di chi era risultato positivo nella prima ondata ha …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vaccino, Covid, infezione,

Sclerosi multipla progressiva, identificata proteina chiave

Tracciato l’identikit delle cellule immunitarie che promuovono la degenerazione

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Nei pazienti con sclerosi multipla (SM), alcune lesioni cerebrali causate dal processo infiammatorio tipico di questa malattia non si risolvono, ma anzi continuano a espandersi danneggiando aree sempre più estese del tessuto nervoso. Queste lesioni in espansione sono chiamate “placche croniche attive” e contribuiscono alla progressiva perdita di funzioni cerebrali nelle forme più gravi della malattia.
Per comprendere meglio i meccanismi alla base di questo processo di infiammazione cronica e per favorire lo sviluppo di nuove terapie, un gruppo di scienziati guidati dalla neurologa ricercatrice Martina Absinta – ora tornata in Italia dopo un lungo periodo di ricerca negli USA – ha analizzato oltre 66.000 cellule presenti sul confine delle lesioni in espansione, profilandone individualmente l’espressione genica attraverso il sequenziamento dei trascritti di RNA nucleare.
Grazie a questa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, proteina, cellule,

Parkinson e diabete, le tossine sono un fattore di rischio

Vulnerabilità condivisa fra neuroni e beta-cellule pancreatiche

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Un nuovo studio pubblicato su “Pharmaceuticals”, rivista open access di chimica farmaceutica e scienze del farmaco, ha evidenziato come alcune tossine ambientali che possono causare la malattia di Parkinson siano un fattore di rischio anche per il diabete, dimostrando così una vulnerabilità condivisa tra neuroni dopaminergici e beta-cellule pancreatiche.
La ricerca, che è durata tre anni, è stata realizzata dagli studiosi del Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia dell’Università di Pisa, in collaborazione con quelli del Dipartimento di Scienze cliniche biotecnologiche e applicate dell’Università de L’Aquila. In particolare, gli autori della pubblicazione sono Marco Carli, Francesca Vaglini, Eleonora Risaliti, Gianluca Citi, Matilde Masini, Shivakumar Kolachalam, Giovanni Umberto Corsini, Michela Novelli, Vincenzo De Tata e Marco Scarselli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tossine, Parkinson, diabete,

Covid grave, coinvolto l’interferone

Possibili nuove strategie farmacologiche

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La risposta immunitaria innata stimolata dall’interferone (IFN) di tipo I, rilasciato a sua volta dalle cellule dendritiche plasmacitoidi (pDC) nella fase iniziale dell’infezione da SARS-CoV-2, svolge un ruolo chiave nel prevenire la progressione della malattia da COVID-19.
Un team di ricercatori (Università San Raffaele di Milano, Policlinico di Tor Vergata, Università di Padova, Metabolic Fitness Association) coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ha messo sotto la lente di ingrandimento, in uno studio pubblicato su Plos Pathogens, proprio i meccanismi delle risposte immunitarie innate nella patogenesi della COVID-19.
“Abbiamo studiato l’interazione precoce tra SARS-CoV-2 e le cellule del sistema immunitario in un modello sperimentale in vitro basato sulle cellule del sangue periferico umano – spiega Eliana Coccia dell’ISS, a capo dell’indagine – e abbiamo visto che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, interferone, polmonite,

Parkinson, scoperti nuovi geni coinvolti

Studio sul genoma svela il ruolo di 11 geni

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Uno studio del genoma di 845 persone ha rilevato il ruolo di 11 nuovi geni come fattori di rischio per lo sviluppo della Malattia di Parkinson. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in Genetics da scienziati del Santa Lucia IRCCS di Roma in collaborazione con Università di Tor Vergata, Sapienza e IRCCS Neuromed, apre a nuove possibilità terapeutiche nell’ambito della medicina di precisione e all’analisi della predisposizione individuale a sviluppare la malattia di Parkinson.
Il DNA umano è composto di circa 20.000 geni nei quali sono scritte le caratteristiche della persona e la predisposizione, in concomitanza con fattori ambientali e di stile di vita, a sviluppare determinate malattie.
La relazione tra la predisposizione genetica e lo sviluppo della malattia di Parkinson è oggetto di studi da circa 20 anni e, fino ad ora, sono stati trovati 90 geni associati alla …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Parkinson, geni, genoma,

Covid, nuova variante in arrivo

Si sta diffondendo in Sudafrica ed è potenzialmente pericolosa

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È ancora il Sudafrica a destare preoccupazione per l’emergere di una nuova variante di Sars-CoV-2. Dopo la variante Beta, la più ostica da contrastare per i vaccini ma che fortunatamente mostra una scarsa efficienza nella trasmissione, si sta affermando in Sudafrica la C.1.2., variante sviluppata da C.1, virus protagonista della prima ondata di Covid-19. Nel mese di luglio, C.1.2. rappresentava il 2% delle nuove infezioni in Sudafrica, mostrando diverse mutazioni nella sua proteina Spike, più numerose rispetto ad altre varianti.
La variante mostra mutazioni associate a un maggior legame con Ace2 e a un’attività ridotta di neutralizzazione da parte degli anticorpi.
C.1.2. è stata individuata anche in altri paesi, in Europa è stata riscontrata in sequenze analizzate in Portogallo, Inghilterra e Svizzera.
“Siamo cauti sulle implicazioni, mentre raccogliamo più dati per capire il virus …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, variante, Covid,

Covid, nuovo anticorpo efficace anche contro le varianti

Altamente protettivo anche a basse dosi

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Un nuovo anticorpo sembra efficace anche contro le varianti di Covid che si sono presentate negli ultimi mesi. Lo rivela uno studio pubblicato su Immunity da un team della Washington University School of Medicine di St. Louis.
L’anticorpo risulta “altamente protettivo a basse dosi contro un’ampia gamma di varianti virali”.
“Man mano che la pandemia continua, inevitabilmente sorgeranno più varianti e il problema della resistenza non farà che aumentare”, è la premessa su cui poggia la ricerca americana.
“Gli anticorpi attuali possono funzionare contro alcune ma non tutte le varianti”, ha affermato l’autore senior del lavoro, Michael S. Diamond. “Il virus continuerà probabilmente a evolversi. Avere anticorpi ampiamente neutralizzanti ed efficaci che funzionano individualmente e possono essere accoppiati per creare nuove combinazioni probabilmente preverrà la resistenza”.
I …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, anticorpo, varianti,

Nuove speranze di cura per il medulloblastoma

Terapia possibile per il cancro cerebrale più comune fra i bambini

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Una nuova speranza per la cura del medulloblastoma, il tumore cerebrale maligno più diffuso in età pediatrica.

I ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con le Università di Tor Vergata, Sapienza e di Trento, hanno scoperto il meccanismo che scatena la forma più aggressiva di questa malattia e hanno individuato due farmaci potenzialmente in grado di bloccare la crescita del cancro e delle metastasi.

Lo studio, sostenuto interamente da AIRC, è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Acta Neuropathologica.

ll medulloblastoma è un tumore cerebrale maligno con un’incidenza, in Italia, di circa 7 bambini colpiti ogni milione. Il tasso di sopravvivenza globale è attualmente dell’80% per i pazienti a rischio ‘standard’; il dato scende purtroppo al 30-60% per quelli ad alto rischio.