Come sostituire la pasta: ecco le varie alternative ipocaloriche

Come sostituire la pasta? Sono in molte le persone che pensano che sia unica, impossibile da sostituire ma…non è così! Ci sono una serie di altre alternative che risultano comunque sazianti e nutrienti in maniera ancor più genuina, che è possibile condire a piacimento. Per variare il menù e non mangiare pasta tutti i giorni, soprattutto se si sta provando a perdere peso, ci sono una miriade di alternative ipocaloriche. Vediamo insieme tutti i sostituti della pasta.

Come sostituire la pasta: cereali alternativi

Ci sono una serie di cereali che risultano essere una valida alternativa. Salutari e versatili, nelle diete ipocaloriche i cereali che elencheremo di seguito risultano perfetti per essere conditi in maniera salutare. L’ideale è scegliere i prodotti biologici e integrali. Vediamo ora la lista di alimenti utili per sostituire la pasta.

Riso

La prima alternativa che viene sicuramente in mente è il riso. Cereale estremamente diffuso, esso esiste in diverse tipologie oltre quella classica bianca. Riso venere, riso integrale, riso rosso: tutti questi fanno bene alla salute a aiutano a depurare l’intestino dalle tossine.

Avena

L’avena è un cereale ricco di fibre che aiuta a contrastare il colesterolo e tiene a bada i livelli di glicemia.

Quinoa

Nota per le sue proprietà, la quinoia garantisce un alto apposto di calcio, ferro, fosforo, magnesio e proteine; essa risulta così il sostituto ideale per la pasta.

Segale

Ricca di polisaccaridi, la segale ha il grande pregio – utile a chi segue una dieta – di essere estremamente saziante. La ragione? Trattiene tanta acqua grazie ai polisaccaridi e quindi garantisce l’arrivo del senso di sazietà prima.

Farro

Ricco di vitamine del gruppo B, il farro è ideale non solo per chi segue una dieta ipocalorica; adatto anche per coloro che vogliono integrare la carenza di questo tipo di vitamine grazie agli alimenti e non ricorrendo all’assunzione di integratori specifici.

Miglio

Indicatissimo per le donne in generale, il miglio è ricchissimo di ferro. Perfetto in generale per chi soffre di anemia, i suoi benefici sono visibili anche a livello di capelli e di pelle.

Orzo

Anche l’orzo è ideale per sostituire la pasta e creare primi piatti gustosi che è possibile condire in vario modo. Tra i benefici del farro troviamo l’alto contenuto di calcio, ferro, fosforo e proteine.

Alimenti poveri di grassi: cosa preferire per mantenersi in forma

I grassi, benché visti sempre con occhio negativo, hanno in realtà delle funzioni importantissime per l’organismo. Non a caso, i nutrizionisti consigliano di non abolirli mai del tutto dall’alimentazione e di non scendere al di sotto di una determinata soglia. Quindi sì agli alimenti poveri di grassi, ma nella giusta misura. L’equilibrio è da preferire, sia quando ci si vuole mantenere in forma che se si ha qualche chilo di troppo da smaltire. I grassi, infatti, non sono i soli responsabili di obesità e malattie cardiovascolari e non devono essere del tutto demonizzati, visto che sono importanti per il funzionamento del nostro corpo.

I grassi: facciamo chiarezza

I grassi di origine vegetale ed animale agiscono sia a livello strutturale che metabolico. Una loro drastica riduzione potrebbe avere notevoli conseguenze: pelle secca e squamosa, eczemi cutanei, irritazioni, eritemi generalizzati, evacuazioni frequenti, capelli ispidi e radi, carenza di piastrine nel sangue. I grassi, infatti, sono una riserva energetica, ma sono anche elementi nutrizionali dalle molteplici funzioni positive:

  • sono antiossidanti;
  • fungono da regolatori ormonali:
  • formano la mielina, che protegge i nervi;
  • mantengono la pelle elastica;
  • agiscono come isolante termico;

Non è vero che i grassi fanno male a prescindere, sono nutrienti fondamentali. Ma è vero anche che un loro eccessivo consumo e una esagerata presenza nell’alimentazione possono essere negativi. Le quote di grassi indicate dai Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) corrispondono al 30% della porzione energetica totale nei ragazzi e al 25% negli adulti.

A fare la differenza è anche la distinzione tra grassi saturi e insaturi, che hanno diversa composizione  e dunque diverse conseguenze sull’organismo. Mentre i primi tendono a far accrescere i livelli di colesterolo nel sangue e possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, i secondi hanno un migliore impatto sul colesterolo. Sono grassi saturi i grassi di origine animale (burro, panna), mentre sono insaturi i grassi di origine vegetale.

Quali sono gli alimenti poveri di grassi

  • Carni bianche: pollo, coniglio, tacchino
  • Crostacei
  • Latticini: ricotta, yogurt, latte (totalmente o parzialmente scremato)
  • Legumi: fagioli, piselli, lenticchie
  • Cereali
  • Riso
  • Frutta: lampone, mirtillo, mandarino, mela, pera, avocado
  • Frutta secca
  • Verdura: carciofi, cicoria, cavolfiore, zucca, lattuga, spinaci, finocchi.

Cosa bere al posto del latte a colazione? Le alternative ipocaloriche

Cosa bere al posto del latte a colazione? Chi è abituato a cominciare la giornata bevendo sempre la candida bevanda può dover rinunciare dal momento in cui debba seguire un’alimentazione ipocalorica o una dieta. In cima alla lista degli alimenti tipici della colazione all’italiana troviamo sicuramente anche il latte. Cosa bere al posto del latte la mattina lo vediamo insieme dando una serie di bevande ipocaloriche che sono comunque perfette per la mattina.

Perché sostituire il latte?

Quali sono le ragioni che stanno dietro la scelta di sostituire il latte a colazione? Ce ne possono essere tante, in primi quella di assumere meno calorie e rimanere in forma. I vantaggi dei prodotti alternativi al latte, a partire dalle varie versioni vegetali della bevanda, sono la bassa presenza di colesterolo e l’alto contenuto di nutrienti buoni. Per assicurarsi tutti i vantaggi bisogna vere cura di scegliere i prodotti biologici e non eccessivamente arricchiti con zuccheri (in questo caso verrebbe a mancare la componente dietetica). L’altro vantaggio  nell’eliminare il latte vaccino dalla propria tavola o anche solo del limitarne il consumo è sicuramente il minor impatto ambientale (sfruttamento animali, deforestazione).

Cosa bere al posto del latte a colazione: le migliori alternative

Quali sono le alternative più valide da scegliere in sostituzione del latte la mattina? Vediamo cosa bere in sostituzione del latte vaccino tenendo presente; non necessariamente si tratta di opzioni ipocaloriche ma sicuramente con queste si possono soddisfare i gusti di tutti quanti.

  • Bevande vegetali: a partire dal latte di soia arrivando a quello di mandorla e passando per quello di riso le alternative sono molteplici. Tutti questi prodotti rappresentano il sostituto più valido per il latte vaccino.
  • Caffè, cappuccino, latte macchiato: non occorre rinunciare, però provate a considerate di macchiare le bevande con latte vegetale o di godere del caffè puro.
  • Smoothie: perfetti per chi è a dieta, gli smoothie sono concentrati di frutta ricchi di ottime proprietà che idratano il corpo e aggiungono alla colazione quella golosità che il latte non garantisce.
  • Succhi di frutta o spremute: nel primo caso gli zuccheri abbondano a prescindere, nel secondo solo se aggiunti ma entrambe le alternative sono valide in sostituzione al latte.
  • Tè caldo: per chi non riesce a rinunciare alla tazza di bevanda calda la mattina l’opzione adeguata è senza dubbio una fumante tazza di te della tipologia preferita.

Idee pranzo fit: le alternative low carb alla pasta

Come sostituire la pasta a pranzo? Questa domanda se la fanno spesso in moltissimi, soprattutto quelli che ci tengono a rimanere in forma e a perdere chili. C’è una buona notizia: le alternative gustose per sostituire la pasta sono moltissime e oggi ne vediamo cinque. La pasta non va rimpiazzata ogni giorno, ovviamente, però è importante sapere che proviene da un processo di lavorazione del grano duro che fa sì che perda quasi tutti i suoi effetti benefici. Cosa possiamo fare oltre a mangiare pasta integrale per ottenere maggiori benefici? Vediamo quattro alternative ideali per sostituire la pasta.

Come sostituire la pasta a pranzo: 4 piatti alternativi

Vediamo quattro alimenti alternativi alla pasta a pranzo ma mangiare comunque un gustoso piatto ricco di carboidrati e nutrienti buoni.

Spaghetti di zucca per sostituire la pasta

Questa tipologia di spaghetti è molto diffusa negli Stati Uniti e prende il nome di squash. In Italia ancora non hanno preso particolarmente piede ma sono un sostituto perfetto per la pasta. Come si ottengono? Dall’interno di una zucca particolare fatto a filamenti. La tipologia di zucca con cui si fanno gli spaghetti prende il nome di zucca spaghetti ed è facilmente coltivabile in giardino. Cosa la rende un sostituto ideale alla pasta a pranzo? Il fatto che abbia un sapore neutro che ricorda più quello delle patate che quello della zucca. L’apporto calorico è bassissimo: appena 31 kcal per 100 grammi.

Noodles di grano saraceno

I noodles di grano saraceno, altrimenti detti noodles soba, sono molto utilizzati nella cucina giapponese. Si tratta di spaghetti senza glutine, ideali per i celiaci. L’apporto di nutrienti è molto alto e le calorie veramente poche, se li si paragona alla pasta. I vantaggi dei noodles di grano saraceno? L’alto contenuto di magnesio e di rutina (utile per proteggere i capillari e mantenerli elastici). Anche le fibre abbondano in questa tipologia di spaghetti.

Spaghetti di riso per sostituire la pasta a pranzo

Anche in questo caso l’alimento di cui stiamo parlando proviene dall’Oriente. Si tratta di spaghetti fatti con la farina di riso, ideali anche per i celiaci e per chi vuole perdere peso. Questi spaghetti sono ricchi di vitamine del gruppo B, fibre e hanno una consistenza davvero simile a quella della nostra pasta. Tra i vari vantaggi questi spaghetti risultano anche più digeribili. Come condirli? Esattamente come si farebbe con la pasta!

Lasagne di zucchine o parmigiana di melanzane

Cercate il piatto perfetto per evitare di mangiare pasta la domenica a pranzo ma volete qualcosa che vi lasci la sensazione di averlo fatto? Ecco che allora la risposta giusta è utilizzare gustose verdure come melanzane e zucchine in sostituzione alla pasta quando si preparano i bei pranzi della domenica. La chicca? Utilizzare queste verdure per sostituire la sfoglia di pasta nelle lasagne e nei timballi avendo anche cura di mettere del formaggio vegetale al posto della classica mozzarella. La digestione sarò molto più semplice e le calorie assunte molte meno, garantito!

Plant Paradox, elimina frutta e verdura: è una dieta affidabile o solo una moda?

Non è raro imbattersi, soprattutto in rete, in diete davvero strane. E approfondendo l’argomento, in effetti molte diete, anche gettonate, famose e seguite da molte persone nel mondo, sono comunque oggetto di non poche perplessità da parte degli esperti. Alcune dei regimi più famosi sono anche abbastanza estremi e propongono piani alimentari drastici. Per questo, il consiglio è sempre informarsi e soprattutto affidarsi a medici competenti in materia, che possano guidare al meglio nel percorso di dimagrimento. Un esempio è la Plant Paradox: scopriamola nel dettaglio.

Plant Paradox: che cos’è?

Questa dieta è stata messa a punto dal dott. Steven Gundry, che ha scritto anche un libro in merito per esporne i principi. In breve tempo è diventata molto popolare negli Stati Uniti grazie non solo a questa pubblicazione, ma anche a Kelly Clarkson. La cantante e attrice ha detto di aver perso parecchi chili e di aver risolto i suoi problemi di salute affidandosi a questa dieta.

Il principio di base è, come suggerisce la parola stessa, un “paradox”, ovvero un paradosso. Non tutti i cibi da sempre considerati sani fanno bene, anzi, alcuni possono nuocere alla salute. Per questo, la Plant Paradox elimina del tutto dall’alimentazione il glutine e le lectine.

Cibi ammessi e non ammessi nella Plant Paradox

Le lectine sono proteine a detta del dott. Gundry potenzialmente pericolose e causa di stati infiammatori nell’organismo e di malattie croniche. Perché? Perché costringendo i carboidrati a raggrupparsi e a legarsi ad alcune cellule del corpo, impedirebbero ad alcune di queste di comunicare tra loro, generando diverse reazioni tipo nausea, dissenteria, vomito. Questa teoria del dott. Gundry non ha studi scientifici a dimostrazione.

Tra l’altro, la lectina produce anche dei benefici, perché gli alimenti che la contengono sono anche ricchissimi di fibre, la cui mancanza può portare a costipazione. Inoltre, è un macronutriente necessario per lo sviluppo di ossa, muscoli, pelle e sangue. Senza dimenticare che frutta e verdura sono estremamente importanti perché apportano nutrienti essenziali come minerali e antiossidanti.

Nello specifico, le lectine si trovano in moltissime verdure e tipi di frutta, soprattutto nelle solanacee (patate, melanzane, pomodori, bacche di goji, peperoni). Il dimagrimento a cui porta questa dieta è probabilmente la conseguenza del fatto che si eliminano dalla dieta moltissimi cibi: legumi (fagioli, lenticchie e piselli), frutta secca, verdure (pomodori, cetrioli, melanzane, piselli, fagiolini, patate, zucchine, zucca), frutta (banane mature, melone), cereali (avena, quinoa, riso, mais, orzo, bulgur).

Dieta GOLO, regime proteico low carb: benefici e criticità

La dieta GOLO è stata messa a punto dal dottor Keith Ablow, psichiatra statunitense nonché autore di libri e programmi di dimagrimento. Questo programma, nello specifico, promette di far perdere ben 10 chili nell’arco di tre mesi. Il principio di base è un acceleramento del metabolismo, da cui trarre notevoli benefici e vantaggi, in termini di perdita di peso. Il programma, inoltre, mira a stabilizzare i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, responsabili del cambio peso in molti soggetti. In più, ha come parte integrante del programma l’attività fisica. Si tratta, però, di un programma costoso, perché richiede l’acquisto di prodotti specifici.

Dieta GOLO nel dettaglio

La dieta Golo è una dieta low carb: un regime proteico con pochi carboidrati associato a integratori (per aumentare la sensibilità insulinica e ridurre il senso di fame) ed esercizi fisici ad alta intensità (HIIT training).

Gli alimenti consentiti sono diversi. Si varia dalle uova al pesce ai frutti di mare, ma anche latticini scremati e carne rossa magra. Pochi i carboidrati ammessi, solo 100 grammi a pasto, a scelta tra patate, fagioli, mais, zucca e vari tipi di frutta come fragole, ciliegie, agrumi, kiwi, melone. Sì a tutte le verdure e l’unico dolcificante consentito è la stevia. Per quanti riguarda i grassi, solo 10 grammi a pasto: noci, olio di oliva, olio di cocco, cacao amaro, semi di chia, semi di lino, semi di canapa.

Sostanzialmente la suddivisione dei pasti prevede:

  • colazione;
  • snack;
  • pranzo (preceduto dall’assunzione dell’integratore);
  • merenda (preceduta da un altro integratore);
  • cena (preceduta da un altro integratore).

Dopo la colazione o dopo la merenda sono previsti 20 minuti di attività fisica ad alta intensità.

Del programma fa parte un integratore specifico (GOLO release), della cui effettiva necessità gli esperti non sono sicuri. L’azienda lo sponsorizza come parte integrante del percorso, come elemento che lo differenzia dalle altre diete. Si tratta di un integratore a base principalmente di zinco, magnesio e cromo, privo di glutine e dei principali allergeni. Purtroppo si tratta di un integratore molto costoso.

Benché la dieta sia sana dal punto di vista alimentare, perché varia e ricca di cibi integrali e nutrienti, nonché basata sull’esercizio fisico, è comunque priva di fondamenti scientifici. Le uniche dichiarazioni disponibili (anche sul sito ufficiale del programma) sono quelle di chi ha provato la GOLO diet. C’è però una dichiarazione della Food and Drug Administration (FDA) che spiega: “GOLO non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia e non è stato valutato dalla FDA”.

Difficile dire, dunque, se il dimagrimento riscontrato nei soggetti sottoposti a dieta GOLO sia dovuto al programma complessivo, al famigerato integratore o semplicemente alla combinazione di dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

Acqua Proteica: ne hai davvero bisogno?

L’acqua proteica nasce probabilmente dall’idea piuttosto modaiola che i carboidrati fanno male, che dobbiamo mangiare principalmente proteine e che la dieta chetogenica è l’unico modo per raggiungere degli obiettivi in termini di forma fisica.

Cos’è l’acqua proteica?

Composta da acqua e proteine, per lo più contiene 15 grammi di proteine e 70 calorie per 500 ml. Potrebbe includere anche vitamine e minerali. Tuttavia dipende dal marchio che si acquista.

Si tratta di una bevanda che non contiene zucchero, da bere come sostitutivo di bevande con contenuto di zucchero più elevato (sempre che tu abbia questa abitudine). Può essere utilizzata come integratore nel caso tu non riesca a raggiungere la quota stabilita di proteine giornaliera oppure come sostituto di bevande zuccherine. E’ facile capire come possa facilmente diffondersi l’utilizzo dell’acqua proteica tra coloro che si allenano molto e vogliono mettere su massa muscolare. E’ infatti, estremamente pratica.

Ci sono alcuni aspetti negativi, da prendere in considerazione. L’acqua proteica rientra nel discorso più generale degli shake proteici. Spesso e volentieri si fa un abuso di prodotti ad alto contenuto proteico, ignorando completamente alcuni fattori, come ad esempio il fatto che i nutrienti ingeriti non derivino da alimenti reali, piuttosto che spesso si vada oltre il totale proteico da assumere quotidianamente.

Inoltre se è vero che l’acqua proteica è priva di zuccheri, è spesso addolcita con dolcificanti artificiali.

L’acqua proteica fa bene o male? 

L’acqua proteica , dal nostro punto di vista, va vista come un normalissimo integratore, al pari dello shake proteico, o crema di nocciole proteica, o pancake proteico. Atleti o anche persone che devono perdere peso in eccesso potrebbero inserirla nel loro piano alimentare per aumentare la quantità giornaliera di proteine.

Per molte persone, risulta assolutamente priva di utilità: chi segue un’alimentazione corretta, dovrebbe essere infatti in grado di raggiungere la quota di nutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo, con gli alimenti presenti in tavola. E’ fondamentale ricordare che l’acqua proteica non va assolutamente vista come sostituto dell’acqua naturale o minerale.

Posso davvero mangiare quanta frutta voglio?

Che la frutta faccia bene e abbia degli aspetti da un punto di vista nutrizionale assolutamente positivi, lo sappiamo tutti. Però non tutti sappiamo che non è consigliabile non porsi dei limiti ragionevoli nel mangiarla. Quindi se ti stai chiedendo se davvero puoi mangiare quanta frutta vuoi, la risposta è una sola: NO.

Nonostante contenga vitamine e antiossidanti, oltre a tutte le peculiarità salutari di ogni singolo frutto, bisogna tenere in considerazione il fatto che contenga calorie, zuccheri e carboidrati, che se ingeriti in maniera incontrollata possono portare ad una perdita di peso.

Come sempre, ti ricordiamo di affidarti ad un nutrizionista per aiutarti a gestire al meglio la tua dieta nel caso dovessi averne necessità. 

In realtà l’argomento è piuttosto dibattuto in rete e uno dei motivi per cui è così controverso è proprio il fatto che rappresenta un’arma a doppio taglio.

Benefici di mangiare frutta

  • Ci sono diverse tipologie di frutta che presentano un indice glicemico piuttosto basso avendo così un impatto positivo sui livelli di zucchero nel sangue
  • Alcune tipologie di frutta possono apportare una quantità di fibre significativa al piano alimentare complessivo, che rallenta la digestione e ti fa sentire più sazia. Ad esempio una tazza di lamponi contiene 8 grammi di fibre.
  • Altre tipologie di frutta (mirtilli, frutti rossi) sono un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano combattere lo stress ossidativo.

La frutta nella dieta

La mentalità del “mangiare quanta frutta voglio” è sconsigliabile nel processo di perdita di peso (ribadiamo ancora una volta che poi i casi vanno valutati singolarmente e in maniera specifica) perchè la frutta andrebbe trattata come tutti gli altri alimenti che fanno parte del nostro piano alimentare: ovvero fonte di nutrienti validi per la nostra salute e per i nostri obiettivi di fitness, ma anche fonte di calorie e zuccheri. Insomma il troppo stroppia sempre!

Esagerare con la frutta, nella maggior parte dei casi, vuol dire esagerare con gli zuccheri (nel caso specifico della frutta, il fruttosio) il cui eccesso potrebbe essere conservato come grasso. A prescindere dal fatto chimico, bisognerebbe tener conto che oltre alla frutta, durante la nostra giornata alimentare, abbiamo più di una fonte da cui assumiamo fruttosio.

Come inserire la frutta nel proprio mangiare quotidiano?

  1. Dai la precedenza ai frutti di bosco e frutta piccola: mirtilli, lamponi, fragole ma anche kiwi, pesche, mele piccole perchè sono ricche di fibre.
  2. Mangia frutta con moderazione e focalizzati più sul mangiare verdure specialmente a foglia verde o fibrose.

Banana: quali sono i benefici per gli sportivi?

Che posto occupa nell’alimentazione di uni sportivo la banana? Si tratta di un frutto importantissimo da inserire nell’alimentazione di chi fa allenamento. Quando e perché? Vediamo insieme i benefici della banana e quale poste deve ricoprire nel regime alimentare di chi si allena. La banana ha una serie di proprietà per cui risulta utilissima per riparare i muscoli dopo sforzi prolungati. Vediamo allora le proprietà e i benefici banana.

Benefici banana: le proprietà del frutto utili agli sportivi

Per quanto riguarda la nutrizione sportiva la banana possiede una serie di proprietà utilissime:

  • il 74% circa è fatto di acqua;
  • il 23% circa è fatto di carboidrati;
  • l’1% e fatto di proteine;
  • il 2,6% è fatto di fibre;
  • solo lo 0,5% è fatto di grassi.

Nella polpa sono presenti inoltre moltissimi tipi di vitamine, dalla A alla PP, passando per tre tipi di vitamina B. Insieme queste preservano l’elasticità della pelle e vanno a rafforzare il sistema immunitario. La banana è anche ricca di sali minerali (calcio, ferro, potassio). Qual è l’aspetto più importante per gli atleti? La banana favorisce la metabolizzazione delle proteine. Il potassio, inoltre, è utile nell’alleviare il dolore dei muscoli dopo l’allenamento.

Banana nell’alimentazione di uno sportivo: quando mangiarla?

Ricca com’è di proprietà e nutrienti, quando è opportuno che uno sportivo mangi una banana? Sicuramente la banana rientra tra le tipologie di frutta da preferire per gli spuntini di chi vuole mantenersi in forma ed evitare di mangiare snack iper calorici e dolciumi di ogni genere. Per inserire la banana al giusto posto nell’alimentazione di uno sportivo è necessario sapere quanto prima e quanto dopo chi pratica sport o fa allenamento in palestra può mangiare.

Prima dell’allenamento è necessario mangiare almeno con un’ora e mezzo di anticipo; dopo l’allenamento bisogna lasciare trascorrere almeno 30/60 minuti prima di ingerire qualcosa. In linea di massima prima di allenarsi è bene preferire carboidrati semplici mentre nel post allenamento bisogna mangiare alimenti ricchi di proteine. La ragione? Contribuiscono a far funzionare meglio il metabolismo basale. In virtù di tutto questo quando è bene mangiare la banana? Si può mangiare come spuntino a un’ora e mezza dall’inizio dell’allenamento.

Yogurt: benefici per la dieta e per l’allenamento

Quali sono i benefici dello yogurt per chi sta a dieta e per chi si allena? Questo alimento prodotto dal latte ha la doppia virtù di rafforzare i muscoli per via dei suoi nutrienti e di favorire il dimagrimento per il suo bassissimo contenuto calorico. Vediamo nello specifico le proprietà, i nutrienti e i benefici yogurt per chi segue un allenamento e sta provando a perdere peso o ad aumentare la propria massa muscolare.

Proprietà dello yogurt

Quali sono i nutrienti fondamentali contenuti nello yogurt, quelli utili per chi vuole mangiare in maniera sana e mantenere la forma fisica? Lo yogurt è ricco di proteine, calcio, carboidrati e vitamine; tutti questi nutrienti, insieme, lo rendono un alimento completo che aiuta anche a regolarizzare il transito intestinale oltre ad essere un buon alleato per la perdita di peso e per la tonificazione muscolare. Lo yogurt contiene:

  • vitamine: A, C, B, J (nota anche come colina). In particolare la vitamina B1 risulta essenziale per metabolizzare i glucidi e la B2 per contribuire all’ossidoriduzione di numerose vie metaboliche;
  • proteine: grande alleato degli sportivi, le proteine sono necessarie per mantenere il tono muscolare. In particolare lo yogurt greco fornisce proteine dall’alto valore biologico, in particolare quelle del siero e delle caseine. Le proteine sono indispensabili nell’alimentazione di uno sportivo perché favoriscono la crescita e il recupero muscolare;
  • fermenti lattici e probiotici: questi nutrienti aiutano lo sportivo ad arrivare carico agli allenamenti. Si tratta di batteri che arrivano vivi nell’intestino e una condizione di normalità della flora batterica. Intervenendo nella digestione sono utili come difesa dalle infezioni intestinali e rafforzano il sistema immunitario;
  • calcio: lo yogurt contiene grandissime quantità di calcio, più o meno le stesse del latte. La differenza è che lo yogurt è più facilmente digeribile e assorbibile.

Benefici yogurt: l’alimento che favorisce la combustione dei grassi

Perché, bene o male, lo yogurt è un alimento consigliato in tutte le diete sane? Questo derivato del latte ha moltissimi benefici per il nostro organismo proprio a partire dalla sua capacità di bruciare grassi favorendo la perdita di peso. Vediamo tutti i benefici yogurt nello specifico.

Interviene nella combustione dei grassi

Secondo gli studiosi di nutrizione i depositi di grasso sui muscoli vengono sciolti più facilmente se si consumano alimenti ricchi di calcio. Il calcio, inoltre, è noto per dare una spinta al metabolismo forzando il corpo a bruciare le cellule di grasso allo scopo di produrre energia. Per godere dei massimi benefici dello yogurt in questo senso è bene preferire la versione greca dell’alimento. Nello specifico la perdita di peso dovuta al calcio derivante dallo yogurt si concentra attorno alla pancia poiché il derivato del latte aiuta contro gonfiore, gas e costipazione.

Ha poche calorie

L’aiuto dato dallo yogurt per perdere peso deriva anche dal suo apporto calorico basso. Attenzione però: l’apporto calorico dello yogurt risulta veramente basso quando è yogurt greco o comunque magro. Individuarlo è facile sugli scaffali del supermercato; viene sempre evidenziato se si tratta di yogurt greco o a basso contenuto calorico e di grassi.

Da senso di sazietà

Per via del suo basso indice glicemico lo yogurt aiuta a sentirsi sazi. L’indice glicemico basso comporta che la digestione di questo alimento sia lenta non andando ad aumentare la concentrazione di zucchero nel sangue. Lo yogurt greco è quindi perfetto per sedare la fame, fornire proteine al corpo e lasciarci sazi più a lungo di tanti altri alimenti.