Alimentazione durante il Coronavirus: come fare la spesa

Tenere sotto controllo l’alimentazione durante il coronavirus, in questi giorni di quarantena è difficile. Partendo dal presupposto che limitare le uscite è fondamentale, fare la spesa è una necessità, e dunque cerchiamo di farla in maniera tale che possa durare almeno dai 5 ai 7 giorni prima di dover andare di nuovo al supermercato.

Fare una lista è fondamentale, ma anche organizzare la settimana per non comprare grandi quantità di cibo deteriorabili ed evitare soprattutto di mangiare troppo, perché tanto cibo in casa equivale a voler mangiare di più.

Alimentazione durante il Coronavirus: come fare la spesa

Le linee guida (considerando circa 1500/2000 kcal) ci dicono che è importante variare l’alimentazione nella settimana quindi consideriamo gli alimenti così ripartiti:

  • 3 volte a settimana i legumi,
  • 2/3 volte il pesce,
  • 2/3 volte la carne (2 bianca, 1 rossa),
  • 3 volte latte e derivati
  • 3/4 volte le uova.
  • Verdure/frutta e cereali/pane ad ogni pasto principale.

Queste sono indicazioni generali per poter impostare una lista di facile utilizzo ma alcuni alimenti possono esser mangiati anche ogni giorno, molto dipende dalle vostre abitudini alimentari e dal grado di attività giornaliera (quindi il dispendio energetico totale).

Frutta e verdura

Iniziamo quindi dagli alimenti base come frutta e verdura, scegliamo di comprare una quantità maggiore di banane, arance, mele e kiwi ad esempio che si conservano più a lungo.
Le verdure a lunga conservazione sono ad esempio carote, finocchi, zucchine, cavolfiori, mentre quelle più facilmente deteriorabili sono le verdure a foglia verde che possiamo consumare all’inizio della settimana (lattuga, rucola, spinacino ecc).

Pesce e carne

Il pesce fresco dovrà essere consumato nell’immediato perciò utilizziamo anche i surgelati, o gli inscatolati. Si conservano a lungo e permettono una varietà alimentare durante la settimana. La carne va consumata subito (1/2 giorni) dopo esser stata acquistata quindi non esageriamo e scegliamo carne bianca, mentre la carne rossa la limitiamo ad una volta a settimana.

Cereali, pasta e prodotti da forno.

Cereali (riso, orzo, farro) e pasta sono a lunga conservazione mentre il pane si deteriora in poco tempo, un’alternativa potrebbe essere quella di congelarlo a fette così da avere delle porzioni già pronte.

Uova

Importanti poi sono le uova, in genere a media/lunga conservazione, così come l’albume pastorizzato per preparazioni da colazione, sono ottime fonti proteiche e consumabili anche tutti i giorni (in associazione ad una dieta varia).

Latte e derivati

Compriamo il latte fresco più ricco di nutrienti e consumiamolo nella prima parte della settimana a colazione, mentre lo yogurt che si può conservare un po’ più a lungo possiamo consumarlo alla fine o per gli spuntini in associazione alla frutta e frutta secca (noci, mandorle, nocciole). Anche la ricotta va consumata prima rispetto ai formaggi più stagionati come il parmigiano o i formaggi cremosi.

Dolci

Si perché lo so che l’occhio cade sempre lì su quello scaffale del supermercato pieno di biscotti e dolciumi. Allora compriamo il necessario per fare un dolce fatto in casa a base di frutta così limitiamo il contenuto di zucchero aggiunto, che può essere un’alternativa per la colazione un paio di volte a settimana. Oppure del cioccolato fondente o burri di frutta secca da mangiare a colazione in associazione a yogurt e pane.

Insomma stiliamo una lista delle cose da mangiare durante la settimana e quindi evitiamo di comprare cose inutili, inoltre variamo la nostra alimentazione, un’alimentazione sana e varia, ricca di frutta e verdura copre il nostro fabbisogno vitaminico!

Inoltre cerchiamo di non stare sul divano tutto il giorno ma muoviamoci anche in casa, facciamo attività fisica e lavori domestici che non abbiamo mai il tempo di fare.

Ricetta torta di mele energetica fatta in casa dalla nutrizionista

In questi giorni così particolari, trascorsi in casa in quarantena forzata, molte di voi si staranno riscoprendo appassionate alla cucina. Vuoi solo per passare il tempo, vuoi per provare novità ai fornelli, sembra che la prossima edizione di Masterchef sarà sovraffollata.

La ricetta torta di mele energetica fatta in casa, è una ricetta classica, rivisitata ideale per la tua colazione o anche per una gustosissima merenda energetica.

Scopri tutte le ricette fit

Ingredienti ricetta torta di mele light fatta in casa 

  • 200 gr di farina tipo 1
  • 80 gr di zucchero
  • 80 ml di olio di semi
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito
  • 2 mele
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • Succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaino di zucchero integrale

 

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Torta di mele 🍎 Ricetta e procedimento nelle storie in evidenza. #nutrizione #nutrizionista #healthyfood #healthyrecipes #fitinhub #pranzo #ricetta #ricettadelgiorno #ricettelight #ricettefit #alimentazione #alimentazionesana #snack #nutrizionesportiva #mangiaresano #mangiarebene #mangiareconsapevole #breakfast #applepie #tortadimele

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Come procedere

  • Taglia le mele a spicchi sottili e mettile in una ciotola
  • Aggiungi alle mele tagliate il succo di limone, la cannella e lo zucchero integrale
  • Da questo passaggio dovresti ottenere un succo da mettere da parte
  • Travasa il composto in una ciotola più ampia, mettendo da parte le mele
  • Aggiungi olio, latte e il succo ottenuto dalla macerazione delle mele mentre continui a mescolare il tutto
  • Aggiungo la farina e il lievito
  • Disponi le mele a raggiera ed informa a 170° per circa 40 minuti

 

 

 

Ricetta cornetti light fatti in casa

Uno dei miei abbinamenti preferiti per gli impasti è la farina con lo yogurt, che sia dolce o salato il risultato è sempre ottimo.
In questo caso ho preso la ricetta dei miei bagel e l’ho un po’ modificata per fare piccoli cornettini e brioches.

 

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Uno dei miei abbinamenti preferiti per gli impasti è la farina con lo yogurt, che sia dolce o salato il risultato è sempre ottimo. In questo caso ho preso la ricetta dei miei bagel e l’ho un po’ modificata per fare piccoli cornettini e brioches. 🥐🥐🥐 200 gr di farina (si può fare metà avena e metà 0) 1 cucchiaio di fecola di patate 1 cucchiaio di miele Mezzo bicchiere di latte 150 gr di yogurt greco magro 1/2 bustina di lievito per dolci 1 uovo sbattuto per spennellare la superficie In forno per 20 min circa a 180 gradi. Prima di mangiarli al mattino basta riscaldarli un po’ e farcirli ad esempio con marmellate fatte in casa 😋 #nutrizione #nutrizionista #healthyfood #healthyrecipes #fitinhub #pranzo #ricetta #ricettadelgiorno #ricettelight #ricettefit #alimentazione #alimentazionesana #alimentazionesportiva # #breakfast #healthybreakfast #greekyogurt #nutrizionesportiva #mangiaresano #mangiarebene #mangiareconsapevole

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  • 200 gr di farina (si può fare metà avena e metà 0)
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cucchiaio di miele
  • Mezzo bicchiere di latte
  • 150 gr di yogurt greco magro
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 uovo sbattuto per spennellare la superficie
  • In forno per 20 min circa a 180 gradi.

Prima di mangiarli al mattino basta riscaldarli un po’ e farcirli ad esempio con marmellate fatte in casa.

Crossfit Donne e alimentazione

Partiamo dallo spiegare cos’è il CrossFit e perché viene tanto demonizzato da alcuni, soprattutto donne, tema che mi tocca personalmente.

Il CrossFit è una metodologia di allenamento che ha l’obiettivo di ottimizzare le competenze psico fisiche dell’individuo, in ognuna delle dieci componenti del fitness da noi riconosciute: Resistenza Cardiovascolare e respiratoria, Stamina (resistenza muscolare specifica), Forza, Flessibilità, Potenza, Velocità, Coordinazione (qualità da allenare e fondamentale per lo sport e la vita quotidiana), Agilità, Equilibrio, Precisione (permette di eseguire il gesto in maniera più economica).

I workout sono sempre diversi, ogni giorno e comprendono vari esercizi basici e tecnici.

Vabbè, tutte belle parole ma, il CrossFit mi fa diventare grossa? E’ questa la domanda che ci viene fatta maggiormente dalle donne, ovviamente, perché un uomo che non vuole metter su muscoli ancora lo devo incontrare.

Ed è qui che viene il bello, perché non vi dirò cavolate del tipo che non aumenterà la vostra massa muscolare, ma le domande da porsi sono: come e quanto?

Non è così facile metter su muscoli e non diventerete “uomini” con 3/4 allenamenti settimanali magari usando il bilanciere scarico e la molla per le trazioni.

Facciamo le dovute distinzioni tra ATLETE e donne (ma anche uomini) che praticano CrossFit per sentirsi meglio e più in forma, perché parliamo di allenamenti carichi ed intensità molto diversi.

La verità è che diventerete più forti, questo perché come in ogni sport, anche nel CrossFit, il corpo si adatta in maniera funzionale a ciò per il quale lo state usando, perciò anche gli acciacchi, i dolori, e così via, saranno dovuti a questo adattamento. Esiste uno sport che non usuri il corpo?! No, non credo.

STRONG IS THE NEW BEAUTY e non posso essere più d’accordo.

Se non siete contente di veder i vostri muscoli migliorare visibilmente in tonicità, forza e resistenza, allora Il CrossFit no, non fa per voi.

Come in ogni sport comunque, l’alimentazione è fondamentale per ottenere qualunque risultato.

I principi base per una corretta alimentazione nel CrossFit, ma anche in generale per uno sportivo, possono essere così riassunti:

1. UTILIZZA TUTTI I MACRONUTRIENTI
La proporzione con cui questi devono essere presenti è relativa alle necessità di allenamento. Le proteine sono indispensabili per recupero e crescita muscolare, i Carboidrati sono il carburante per la produzione di energia, I grassi (acidi grassi essenziali) sono necessari per il normale sviluppo. Fondamentale è quindi l’assimilazione di tutti e tre i macro e può aiutare dividere il piatto  in tre sezioni da riempire con i vari nutrienti.

2. Monitora la tua alimentazione

Per uno sport ad alta intensità come il CrossFit, è importante rispettare il fabbisogno di carboidrati per avere la giusta quantità di energia a disposizione e di proteine per la costruzione di massa muscolare. Devi cucire il consumo alimentari basandoti sui tuoi bisogni e sul tuo metabolismo.

3. Il Timing nutrizionale

Gli studi più recenti hanno evidenziato come la distribuzione dei micronutrienti nel corso della giornata abbia un importante impatto nell’allenamento e nella performance. Ciò che si consuma per prepararsi e per recuperare dipenderà da come e quando ti alleni.

La colazione
Un pasto equilibrato, entro un’ora da quando ci si alza la mattina, sveglierà il corpo e ti darà vigore, oltre a diminuire la fame avvertita nel corso della giornata.

La cena

Il corpo ricostituisce le fibre muscolare durante la notte, mentre riposi, pertanto assumere un buon quantitativo di proteine e di carboidrati per ripristinare il glicogeno muscolare, prima di andare a letto è estremamente benefico.

4. Non demonizzare i grassi

Iniziate ad inserire nella vostra lista della spesa alcune voci (tra l’altro gustose) come: Avocado, Frutta secca, Olio di cocco, Olio extra vergine di oliva. Queste sono tutte ottime fonti di acidi grassi omega-3 che possono giovare alla salute sotto ogni aspetto, non solo per quello concernente il CrossFit. I cibi “senza grassi” generalmente sono pieni di zuccheri raffinati sotto forma di altri composti (sciroppi per lo più), perciò fate attenzione a ciò che comprate.

5. Bevi tanta Acqua
Potrà sembrare banale, ed è risaputo che bisogna bere tanta acqua, soprattutto poi se si pratica uno sport impegnativo come questo.
Il nostro corpo è principalmente composto da acqua, ed è assolutamente essenziale per una performance ottimale, perciò è fondamentale mantenersi idratati. Inoltre, più acqua si beve e più acqua “accumulata” verrà rilasciata durante l’allenamento, disintossicando il corpo.

6. Integratori

Accanto all’alimentazione potrebbe essere utile o addirittura necessaria l’integrazione. Integratori come le Whey protein, i BCAA (Branch Chained Ammino Acids), la vitamina D, C, l’omega 3 e magnesio, vengono generalmente più utilizzati. Ma ogni approccio nutrizionale cosi come quello integrativo deve essere fatto su misura dell’individuo.

7. Organizza la preparazione del cibo

Preparare i pasti in anticipo rende il controllo di ciò che si mangia durante la giornata molto più semplice e meno stressante. Inoltre in questo modo è possibile bilanciare tutti i nutrienti pre e post allenamento evitando di mangiare cibi raffinati comprati per improvvisi attacchi di fame.

 8. No alle privazioni eccessive.

L’alimentazione bilanciata deve diventare uno stile di vita, perciò cerca di rendere il tutto più piacevole con la ricerca di nuove ricette, variando gli alimenti sempre, per non incorrere nel rischio che diventi monotona. Ma concedersi un pasto libero settimanale con un gelato o un hamburger non vanificherà tutti gli sforzi fatti, perciò non esageriamo con le restrizioni. 

Yogurt tradizionale e Yogurt greco: chi vince?

Lo yogurt che sia classico o greco è un prodotto ottenuto da fermentazione del latte ad opera dei fermenti lattici (Lattobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus).

La differenza risiede nel processo di produzione in quanto nel caso dello yogurt tradizionale il siero ottenuto non viene eliminato del tutto, mentre nella produzione dello yogurt greco abbiamo un’ulteriore processo definito colatura, fase molto più lunga che permette di eliminare la quasi totalità del siero ottenendo una consistenza cremosa.

Insieme al siero verrà eliminata parte degli zuccheri ancora presenti (lattosio), ed avremo un maggior contenuto in proteine e grassi rispetto allo yogurt tradizionale.

Valori nutrizionali (INRAN) Yogurt Tradizionale Intero

  • Carboidrati 4,3 gr
  • Proteine 3,8 gr
  • Grassi 3,5 gr

Valori nutrizionali (INRAN) Yogurt Greco (o colato) Intero

  • Carboidrati 2 gr
  • Proteine 6,4 gr
  • Grassi 9 gr

La vittoria quindi non è poi così chiara come sembrerebbe. Lo yogurt tradizionale consiglio sempre di consumarlo intero perché più saziante, mentre per quanto riguarda lo yogurt greco nelle diete ipocaloriche sarebbe da preferire una lavorazione con minor contenuto in grassi (ad esempio al 2% in grassi) . Tutto però dipende dal fabbisogno giornaliero e dall’apporto totale di nutrienti.

In base ai marchi ed alle lavorazioni può variare in composizione perciò è sempre preferibile guardare i valori nutrizionali esposti sulla confezione, ponendo particolare attenzione agli ingredienti, perché nella maggior parte degli yogurt in commercio vengono aggiunti panna o zucchero per renderli più appetibili, mentre sarebbe da preferire sempre uno yogurt che riporti solo latte e fermenti lattici nella lista ingredienti.

Ricetta brownies gluten free in meno di 30 minuti

La cucina fit è un meraviglioso mondo pieno di possibilità e combinazioni che insieme alla nostra nutrizionista Valentina Palladino, ci piace esplorare per regalarvi le combinazioni di ricette fit, light e versioni più sane e più semplici da fare. La proposta di oggi è una ricetta brownies gluten free, proprio perchè senza farina. La ricetta non prevede nè albumi nè proteine in polvere, per tanto ha un’elevata percentuale di grassi vegetali dati dal burro di arachidi e le noci. Ideale quando devi affrontare giornate particolarmente movimentate o allenamenti particolarmente intensi.

Ingredienti Ricetta Brownies Gluten Free

  • 3 banane mature
  • 2 cucchiai di miele
  • 130 gr di burro di arachidi
  • 1 cucchiaio di Cacao in polvere
  • qualche noce pecan e gocce di cioccolato

Come procedere per i brownies ricetta fit

  • Preriscaldare il forno a 250°
  • Ricordati di ungere una teglia non troppo grande
  • Fai sciogliere il burro di arachidi
  • Mescola le banane, il cacao in polvere, le proteine e il burro di arachidi finchè non ottieni un composto ben amalgamato.
  • Versa in composto nella teglia e cuoci per 20 minuti, finchè non è completamente cotto.
  • Rimuovi dal forno e fai raffreddare prima di tagliarlo in quadrotti.

Ferro negli alimenti: le cose che devi sapere

Il ferro è un micronutriente essenziale per la produzione dell’emoglobina, proteina presente nei globuli rossi oltre che della mioglobina, proteina che si lega all’ossigeno presente nelle fibre muscolari.

Il ferro che viene introdotto con la dieta viene poi trasportato da una proteina chiamata trasferrina ed è accumulato nel fegato sotto forma di ferritina, una proteina di deposito dal quale il corpo attinge quando vi è una mancanza di ferro per mantenere i livelli di ferro nel sangue ottimali.

Perciò per valutare una mancanza di ferro oltre che sul numero dei globuli rossi, bisogna valutare anche i livelli di ferritina.

 

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I legumi si prestano a tante ricette e preparazioni, quando inizia a fare caldo però spesso vengono eliminati dalla nostra alimentazione ed invece possono essere utilizzati per preparare delle ottime insalate. Insalata di riso integrale, grano saraceno, tonno e pomodorini condita con un filo di olio extravergine. #nutrizione #ricettadelgiorno #nutrizionista #alimentazione #drvalentinapalladino #fitinhub #ricetta #ricettafacile #cucina #lunch #alimentazionesana #alimentazionesportiva #nutrizionista #lericettedellanutrizionista #ricette #foodporn

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Abbiamo perdite regolari di questo minerale che possono essere riequilibrate con un’adeguata alimentazione e negli alimenti il ferro è presente in due forme diverse:

  • Ferro eme, di più facile assimilazione presente in carni e pesci.
  • Ferro non-eme che si trova invece in alimenti di origine vegetale, il cui assorbimento però può essere influenzato dalla presenza di inibitori sulla parete intestinale, ed è per questo che si consiglia l’assunzione di vegetali che contengono buone quantità di ferro in associazione ad alcuni alimenti contenenti ad esempio vitamina C come i pomodori o alcuni agrumi o acido citrico come il limone che ne aumentano l’assorbimento.

Ci sono inoltre sostanze che ne riducono l’assorbimento come ad esempio i tannini presenti in tè e caffè per cui sarebbe preferibile berli lontano dai pasti (o ad esempio aggiungere al tè del succo di limone) ed i fitati, queste sostanze presenti nei legumi e cereali integrali ostacolano l’assorbimento di alcuni nutrienti e del ferro stesso, per ridurne l’effetto basta lasciare questi alimenti a bagno in acqua tiepida per alcune ore prima di cuocerli.

 

Ricetta pizza fit della nutrizionista a base di yogurt greco

La pizza è una piacere per il palato e per l’umore, tuttavia soprattutto in determinati regimi alimentari non è sempre possibile mangiala. Detto questo pensando a coloro che proprio non riescono a rinunciare alla pizza, ecco una ricetta pizza fit che a differenza dei video che circolano online, non prevede l’utilizzo di cavolfiori ma è a base di yogurt greco.

La ricetta è semplicissima da preparare non richiede l’utilizzo di impastatrici e non richiede l’utilizzo del forno. L’impasto è lo stesso del pane naan e questa volta come farina ho utilizzato quella di avena.

Ricetta pizza fit della nutrizionista a base di yogurt greco

  • 200 gr di farina d’avena
  • 150 gr di yogurt greco 0%
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

 

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Pizzetta alternativa 🍕 L’impasto è lo stesso del pane naan e questa volta come farina ho utilizzato quella di avena: 200 gr di farina 150 gr di yogurt greco 0% 1/2 cucchiaino di sale 1/2 cucchiaino di bicarbonato Impastare e formare delle palline da stendere con il matterello. Cuocere in padella con il coperchio. #nutrizione #ricettadelgiorno #nutrizionista #alimentazione #drvalentinapalladino #fitinhub #ricetta #ricettafacile #ricettafit #cucina #lunch #dinner #alimentazionesana #alimentazionesportiva #nutrizionista #lericettedellanutrizionista #ricette #foodporn

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Come procedere 

  • Unire tutti gli ingredienti in una ciotola
  • Impastare e Formare delle piccole palline
  • Stendere con il mattarello
  • Cuocere in padella con il coperchio
  • Guarnire con pomodoro

Proteine vegetariane: le 12 migliori fonti di proteine vegetariane

Se è vero che spesso e volentieri spuntano teorie sull’alimentazione come margherite a primavera, è anche vero che per contrastare l’eccesso di informazioni e teorie dell’ultima ora, la cosa migliore è informarsi.

Le proteine infatti non sono contenute solo in carne e pesce ma in una gran quantità di altri alimenti, che possono essere aggiunti come contorno, portata principale o spuntino per un’alimentazione completa

Le 12  migliori fonti di proteine vegetariane

Mandorle

Le regine degli snack e delle proteine vegetariane. Il contenuto proteico delle mandorle è di 3 grammi di proteine per 14 gr di mandorle. Ovviamente stanno bene ovunque: nelle insalate, con il riso, o per la prima colazione.

Burro di arachidi

Ancora poco utilizzato, è una vera prelibatezza a colazione con uova.  Il contenuto proteico del burro di arachidi è di 3,5 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola.

Lenticchie

Il contenuto proteico di lenticchie è di 4 grammi di proteine in 30 grammi di lenticchie cotte. Ideali da aggiungere alle zuppe sono ottime anche fredde che insalata.

Uova

C’è veramente poco da dire quei: sono versatilissime e stanno bene con tutto a prescindere che si tratti di dolce o salato. Il contenuto proteico delle uova è di 5 grammi di proteine in un uovo largo.

Ceci

Ricchi di fibre e proteine. Il contenuto proteico dei ceci è dì 4 gr di proteine per 30 gr. Puoi utilizzarli non solo nelle zuppe ma anche come snack arrostendoli in forno. Oppure puoi realizzare un favoloso hummus da sostituire alla maionese o anche come salsa di accompagnamento al pinzimonio.

 

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Semi di canapa

Sono ricchi di omega-3 e omega-6, magnesio, fibre, zinco e fosforo. Il contenuto proteico dei semi di canapa è di 4 gr di proteine in un cucchiaio da tavola.

Semi di chia

Piccolissimi, contengono una gran quantità di nutrienti tra cui proteine, fibre, magnesio, fosforo e calcio. Il contenuto proteico dei semi di chia è di 3 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola. Possono essere utilizzati come topping per insalate e yogurt oppure negli smoothies per i tuoi snack.

Quinoa

contiene nove degli amminoacidi essenziali. Il contenuto proteico della quinoa è di 8r di proteine per 130 gr di quinoa cotta. E’ un ottimo sostituto del riso ma puoi utilizzarla anche a colazione con frutta fresca di stagione.

Fiocchi di latte

Una buona idea per sostituire il più comune yogurt per chi non è appassionato del genere. Il contenuto proteico dei fiocchi di latte è di 14 grammi di proteine per 60 grammi di prodotto.

Yogurt greco

Dalla colazione al dressing per insalate, è il tuo prodotto jolly quando vuoi aggiungere un tocco proteico.  Il contenuto proteico dello yogurt greco è di 23 grammi di proteine in 130 grammi di prodotto.

Piselli

Sono ricchi di proteine. Il contenuto proteico dei piselli è di 8 grammi di proteine in 130 grammi di piselli. Possono essere utilizzati in zuppe o come condimento. Esistono anche le farine derivate da questa fantastica pianta.

Edamame

Le amanti del giapponese saranno contentissime. Il contenuto proteico degli edamame è di 5 gr di proteine in 30 grammi di prodotto. Sono un fantastico appetizer, ma possono essere aggiunte ad insalate oppure utilizzare come snack on the go.

Ricetta energetica torta alle carote

Se il tuo allenamento di oggi prevede una sessione di cardio intenso o allenamento HIIT, allora questa ricetta energetica torta alla carota fa decisamente al caso tuo. La torta può essere una valida alternativa alla tua solita colazione.

Questi sono i valori per una fetta di torta, considera che ne escono 20 pezzi

  • 126 kcal
  • Carboidrati 17,5
  • di cui zuccheri 9
  • Proteine 2,5
  • Grassi 5
  • di cui saturi 0,7

Ingredienti ricetta energetica torta alla carota

  • 200gr farina tipo 2
  • 200 gr zucchero integrale di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella e noce moscata
  • 1 uovo
  • 150 gr carote
  • 100 gr olio d’oliva
  • 1 arancia, spremuta
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

Come procedere

  • Frullare le carote con l’olio ed il succo fino ad ottenere una crema
  • a parte montare uova e zucchero ed aggiungere la crema di carote
  • Infine incorporare tutte le polveri montando lentamente