Lady Gaga canterà l’inno alla cerimonia di insediamento di Joe Biden

Lady Gaga è forse l’artista più eclettica del panorama musicale contemporaneo. Artista a 360° (canta, recita e suona) è anche un’icona di forza e determinazione. Affronta da tempo una fibromialgia, che le causa dolori e impatta la sua capacità di di esibirsi in pubblico, ma questo non ha fermato la sua forza d’animo nel battersi per ciò che crede sia giusto. 

Sulle prime pagine di tutti i giornali, infatti, la sua esibizione, insieme a JLO alla cerimonia di insediamento del neo eletto presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Non vediamo l’ora di ammirarla sul palco. 

La routine healthy di Lady Gaga

Come ogni superstar che si rispetti, anche lady gaga ha una sua routine healthy che segue in maniera rigorosa. 

DA un punto di vista alimentare  il suo frigo sembra essere sempre ricco di alimenti super sani, per la colazione, e i suoi spuntini ricchi di nutrienti utili anche per mantenere attivo il sistema immunitario. 

Dal punto di vista del fitness, il suo corpo atletico è sotto gli occhi di tutti, so allena con costanza con un personal trainer e tra le altre discipline si dedica anche allo yoga. 

10 Frasi di Lady Gaga che dovresti tenere  a mente per essere sempre motivata

Lady Gaga, da vera Strong Woman contemporanea, non manca di elargire in interviste e post su Instagram, delle vere e proprie perle di saggezza che tutte noi dovremmo tenere a mente nel momento in cui abbiamo bisogno di motivazione e sostegno: 

Cerca di essere unica e diversa e brillare a modo tuo” 

Abbiamo bisogno della fantasia per sopravvivere perché la realtà è troppo dura

Tu definisci cos’è la bellezza per te, non la società 

Non essere insicura se il tuo cuore è carico di buone intenzioni 

Non permettere mai a nessuno al mondo di dirti che non puoi essere quello che vuoi 

Abbiamo definito uno standard in cui sembra sia OK non avere morale, valori e rispetto umano. Nessuna persona è meglio di un altra 

Ignora l’odio e le critiche che ti rivolgono. Vivi per quello che crei e proteggilo. 

Mi do la possibilità di poter fallire. Mi do la possibilità di soffrire. Non ho paura dei miei punti deboli. 

Non importa quanto successo hai, l’unica persona che deve realmente accettare se stessa sei tu. 

Combatti per quello in cui credi, restare sorpresa dal fatto di essere più forte di quello che pensi. 

 

La nuova tecnica che ringiovanisce lo sguardo

Si chiama G-Point Lift e con un filler solleva guancia e palpebra

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L’area intorno agli occhi è la prima parte del viso a mostrare i segni dell’invecchiamento e i trattamenti per ringiovanire lo sguardo sono, da sempre, fra i più richiesti dai pazienti. Il punto chiave dove si manifestano difetti e perdita di volumi è quello che gli esperti chiamano “eyelid-cheeck junction”, cioè l’area di transizione tra la palpebra inferiore e la guancia.
«È qui che sono visibili sia difetti costituzionali che possono essere presenti anche in giovane età come occhiaie e cerchi scuri, sia i primi segni dell’invecchiamento con lassità cutanea e borse. La complessa anatomia di questa zona del volto, con la presenza di legamenti saldamente attaccati all’osso, la rende anche molto difficile da trattare senza ricorrere a metodi invasivi, come la tradizionale blefaroplastica»: a spiegarlo è Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico specializzato nell’estetica dello …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Nuovo farmaco contro l’emicrania

Positivi gli effetti di lasmitidan

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Per il trattamento acuto dell’emicrania, la Fda americana ha approvato il farmaco lasmitidan. Lo studio di fase III dimostra l’efficacia della molecola: i pazienti trattati con lasmitidan beneficiano di una liberazione dal dolore entro 2 ore molto superiore a quella sperimentata dai pazienti trattati con placebo.
La ricerca, firmata dagli scienziati del Charité Universitätsmedizin di Berlino e dell’Università di Navarra, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Therapeutic Advances in Neurological Disorders.
Lasmitidan sembra in grado di eliminare anche il sintomo più fastidioso dell’emicrania, ovvero la fotofobia, la sensibilità degli occhi alla luce.
La terapia è particolarmente promettente per quei pazienti che mostrano fattori di rischio cardiovascolare, controindicazioni e possibile ipersensibilità ai triptani.
Il farmaco potrebbe essere prescritto per la prevenzione …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | emicrania, farmaco, lasmitidan,

Perchè non hai un bel sedere nonostante fai molti squat?

Perchè non hai un bel sedere nonostante fai molti squat? Diciamo pure che se parti dal presupposto che per avere un lato B degno di nota tu debba eseguire solo ed esclusivamente squat, ti sei già data in parte la risposta.

Lo squat è un movimento funzionale che implica:

  • una piena consapevolezza del movimento
  • la corretta esecuzione del movimento
  • l’attivazione dei muscoli coinvolti

I tre punti sopra indicati, sono spesso e volentieri disattesi, per tanto lo squat non è l’unico esercizio da considerare per vedere risultati soddisfacenti sul tuo di dietro.

Perchè non hai un bel sedere nonostante ti alleni?

Forse la domanda più corretta è perchè non hai un bel sedere nonostante di alleni. Ecco quindi un elenco di motivi da prendere in considerazione prima di lamentarti e sentirti frustrata del fatto che non vedi risultati sperati.

Genetica. Abbiamo sempre suggerito di essere estremamente realistiche rispetto agli obiettivi da raggiungere. Questo non vuol dire non poter sognare ad occhi aperti, ma nel caso specifico dell’allenamento dei glutei, la genetica ha il suo peso specifico. Se sei naturalmente dotata ovviamente anche l’allenamento darà maggiori soddisfazioni.

Non presti attenzione all’alimentazione. Pretendere di ottenere dei risultati in maniera mirata e soprattutto senza il supporto di una corretta alimentazione è più o meno pura utopia. La perdita di massa grassa in eccesso in favore di un aumento della massa magra, senz’altro rientra nel range degli obiettivi da raggiungere ancor prima di pensare al singolo muscolo da sviluppare. In questo senso, un piano alimentare che si compone principalmente alimenti come proteine magre, grassi e carboidrati sani, è da preferire. Come sempre ti suggeriamo di evitare il fai da te e di rivolgerti ad un professionista del settore.

Quanto ti alleni eviti i carichi troppo pesanti ed esegui sempre gli stessi esercizi. Eseguire sempre lo stesso allenamento non ti permette di vedere progressi. Un piano di allenamento volto a migliorare il tono muscolare dei glutei potrebbe includere 3 giorni di allenamento mirato con squat, affondi, hip thrust, e due di allenamento cardio con attrezzi come Vertical climber o scatti su tappeto. Inoltre abbandona il pregiudizio rispetto al sollevamento di carichi pesanti. Il vero cambiamento si ottiene nel momento in cui ci si spinge oltre la propria zona di comfort, che si traduce spesso nell’eseguire dai 3 ai 5 set da 12 ripetizioni con un carico tale che ti permetta di eseguire in maniera corretta l’esercizio e nello stesso tempo ti metta alla prova nell’eseguire le ultime ripetizioni. I tempi di riposo dovrebbero attestarsi intorno al minuto/minuto e mezzo.

Microbiota come spia di malattie oculari

La composizione della flora batterica intestinale può segnalare problemi

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Negli ultimi anni si è aperta in medicina la possibilità che il microbiota, la comunità di batteri che vive costantemente con noi, possa influenzare la comparsa e l’evoluzione di varie patologie dell’uomo.

Molte evidenze supportano questa ipotesi in vari settori della medicina, dalla gastroenterologia passando per la cardiologia, arrivando all’endocrinologia. Ultimamente anche gli oftalmologi hanno iniziato a riflettere a fondo su questo tema e la letteratura medica inizia a produrre ricerca in tale senso.

Un regalo tardivo del coronavirus, la stanchezza cronica

La miastenia gravis può protrarsi per mesi

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Uno studio italiano pubblicato su Annals of Internal Medicine segnala la possibilità che insorga, nei pazienti reduci dall’infezione da nuovo coronavirus, la miastenia gravis, una rara ma pesante complicanza neurologica.

Lo studio, firmato da Diego Centonze dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, Domenico Restivo dell’Ospedale Garibaldi di Catania, Rosario Marchese-Ragona dell’Università di Padova e Alessandro Alesina dell’Università di Catania, illustra i primi 3 casi in letteratura della condizione che causa debolezza muscolare e affaticamento.

Dopo l’infezione, i 3 hanno cominciato ad avvertire sintomi di debolezza muscolare e disturbi nel movimento degli occhi.

Come mantenere giovani gli occhi

Il segreto per combattere borse, occhiaie e zampe di gallina

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“A me gli occhi”, dicevano una volta maghi e prestigiatori, soprattutto per distogliere l’attenzione degli spettatori dal trucco, che sarebbe stato evidente. In epoca di mascherine però, gli occhi sono l’unica parte del viso che resta scoperta, l’unica zona sulla quale si sofferma lo sguardo.

Ma l’area degli occhi è anche quella più delicata, «quella che per prima registra il passare del tempo, non corretti stili di vita e che il sole tende a marcare maggiormente», osserva Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

Borse, occhiaie, ma anche le piccole rughe che si formano a lato degli occhi (le cosiddette zampe di gallina), possono rappresentare un problema.

La zona degli occhi è una zona ad alta espressività: pensiamo solamente a quante volte durante una giornata tendiamo a socchiudere gli occhi per sorridere oppure per mettere a fuoco…

Il nuovo coronavirus è anche nelle lacrime

Isolato nelle secrezioni oculari di pazienti positivi

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Un team di ricercatori dell’Istituto Spallanzani di Roma ha isolato per la prima volta Sars-Cov-2 all’interno di secrezioni oculari di pazienti positivi. Lo rende noto lo studio pubblicato su Annals of Internal Medicine, dimostrando in maniera inequivocabile che gli occhi rappresentano una via di accesso per il microrganismo al pari di naso e bocca.

I ricercatori hanno isolato il nuovo coronavirus grazie al tampone oculare prelevato 3 giorni dopo il ricovero di una paziente positiva. Ricoverata allo Spallanzani già a fine gennaio, la donna accusava una congiuntivite bilaterale, il che dimostra che il virus può replicarsi anche nelle congiuntive.

Gli effetti del nuovo coronavirus sul corpo

Malattia sistemica che non si limita ad aggredire i polmoni

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Il problema non sono solo i polmoni. Sars-Cov-2 causa una malattia sistemica che aggredisce gran parte dell’organismo, minacciando cuore, reni, vasi sanguigni, intestino, occhi e cervello.

A dirlo è uno studio apparso su Science e firmato da Harlan Krumholz dell’Università di Yale, che spiega: “Questa malattia può attaccare quasi tutto nel corpo con conseguenze devastanti”. Come noto, il virus fa il suo ingresso nel corpo da gola, naso e occhi, trovando un ambiente particolarmente favorevole nel rivestimento nasale.

Le cellule nasali hanno infatti una superficie ricca del recettore Ace2, punto di accesso privilegiato del virus. Una volta entrato nella prima cellula, il virus la mette fuori uso producendo un’enorme quantità di copie di se stesso, invadendo poi altre cellule.

Il coronavirus, con gli occhi degli adolescenti

Alzi la mano chi non ha mai gioito, ai tempi delle superiori o delle medie, per un giorno inaspettato di sciopero. Essere a casa un venerdì, un mercoledì, magari persino un giovedì che è sempre in mezzo alla settimana, quella sì che era un’occasione speciale. Ecco, forse all’inizio di questa quarantena forzata gli adolescenti italiani si sono sentiti un po’ euforici per aver saltato la verifica dopo le vacanze di carnevale, per aver più tempo per fare i compiti, per stare con gli amici, per andare in centro o tornare a sciare in montagna. Insomma, il tipico sentimento che prende in un inaspettato giorno di sciopero. Ma poco a poco, il senso di legittima euforia ha lasciato spazio a un senso di sconforto e spaesamento, e gli adolescenti hanno iniziato a riflettere, a pensare, a guardare con occhio critico la situazione. Hanno capito che c’è qualcosa che non va e altrochè se non va. A volte gli adulti cercano soluzioni complesse a problemi complessi, ma dimenticano di guardare la questione “senza filtri” perché sono presi da mille cose, dall’etica, alle convenzioni sociali, agli obblighi e per finire con i valori personali di ognuno. Eppure, a volte, basterebbe chiedere a propri figli cosa ne pensano, per avere una bella visione, magari priva dell’esperienza che si costruisce con gli anni, ma sicuramente ricca di spunti per renderci conto di tutti gli sbagli che stiamo commettendo nella disperata ricerca di rimediare a uno. Con sconforto, rabbia e incredulità, ecco la riflessione di una adolescente ai tempi del COVID-19.

IL SILENZIO DEI BISOGNOSI

Ho sempre letto spesso e volentieri il New York Times fin da quando sono piccola. Mi ha sempre affascinato il pensiero americano e ultimamente sono rimasta abbastanza sconvolta dal fatto che la situazione coronavirus in Italia sia presa molto “alla leggera” dagli stati esteri. Gli unici articoli che ho trovato sul NYT riguardanti la situazione del nostro paese raccontano della chiusura degli stadi e del rischio che il campionato di calcio termini qui. Lo trovo assurdo e ridicolo. Penso che l’Italia faccia parte di un gruppo di stati che è stato di grande aiuto per l’evoluzione e il progresso della nostra società. Molti stati ci stanno “voltando le spalle” pensando solamente ai rischi che la loro economia corre invece di pensare che vi sono persone che stanno morendo e che questo virus continua a diffondersi senza che nessuno stia trovando soluzioni concrete.

Buona sanità o buon utilizzo della sanità?

Fin da piccola facevo avanti-indietro dagli ospedali dove lavorano i miei genitori essendo entrambi medici e in 15 anni non li ho mai visti così vuoti. Le persone hanno paura di uscire di casa e addirittura rinviano gli appuntamenti medici. Stanno un po’ impazzendo tutti  e questo è dovuto all’eccessiva diffusione di informazioni che spesso sono false o mal interpretate. Il fatto che questo sia l’unico argomento che si tratta in tv non rassicura le persone che continuano a diffondere le loro opinioni giuste o sbagliate che siano. Si crea così una situazione di caos e la gente ha paura a farsi aiutare. Pensano sia pericoloso mettere piede fuori casa e si genera una situazione estrema. In questo momento è giusto che si isoli il virus al fine di evitare che si trasformi in una pandemia usando degli accorgimenti igienico-sanitari corretti (ad esempio lavarsi le mani, evitare il contatto con persone infette…), ma il trasformare ciò in una specie di “guerra psicologica” ritengo sia sbagliato. Così come sbagliato è il sovraccaricare gli ospedali di ricoveri impropri che evidenziano gli errori fatti dalla politica. Un esempio di ciò è il taglio alla spesa sanitaria, il ridotto di medici ed infermieri senza un ricambio adeguato che al momento di questa follia determinata dal COVID-19 si è evidenziato. Un altro aspetto sanitario che traggo dai racconti dei miei genitori è l’uso improprio del pronto soccorso in quanto durante il resto dell’anno è sempre intasato mentre durante questo periodo è vuoto. Penso sia abbastanza strano che il nostro sistema sanitario sia soggetto a pressioni durante tutto l’anno per garantire un adeguato funzionamento di questi servizi e che durante periodi in cui vi è un reale bisogno esso non sia sfruttato. In America tutto è privatizzato. In Italia, invece, abbiamo il beneficio di poter usufruire liberamente di consigli/visite mediche che bisogna imparare a sfruttare per fini concreti.


Non “ghettizzateci”

Il nostro stato sta vivendo un periodo di crisi  che probabilmente proseguirà per molto tempo. All’estero ci vedono come persone da “ghettizzare” perché potremmo portare malattie. L’unica differenza che il nostro stato ha rispetto agli altri è il fatto che sono stati effettuati oltre 21 mila tamponi per prevenire o curare questo virus, invece nei paesi esteri ciò non è stato fatto e sembra che ne siamo affetti solo noi. Il fatto che abbiamo controlli superiori rispetto a quello di altri stati sta avendo un impatto negativo soprattutto sull’economia e sul turismo e questi settori ne risentiranno almeno fino ad oltre l’estate. Bisognerebbe che i capi di governo spieghino alle altre nazioni che noi non ci siamo mai tirati indietro quando si trattava di salvare altre vite. Mentre molti stati chiudevano le frontiere noi abbiamo sempre accolto tutti garantendo un supporto economico e delle cure mediche a chi ne necessitasse perciò ora non mi sembra corretto che tutti gli italiani vengano categorizzati come infetti e respinti in molte parti del mondo. Bisognerebbe aiutarsi reciprocamente e condividere tutte le informazioni che si hanno riguardo questo virus per poterlo combattere e porre fine a questa situazione anche se questo è molto difficile che accada perché probabilmente ci sarà sempre qualcuno che si terrà qualcosa per sé per garantirsi il primato di risoluzione di questo problema.

Molto più di un virus 

Un’altra cosa che mi ha lasciato abbastanza allibita è il fatto che noi italiani non abbiamo una reputazione fantastica all’estero dato che ci conoscono per il cibo e per la mafia. Ora non bisogna aggiungere anche il razzismo. Io sono in montagna, ma su Instagram vedo dei video assurdi. Una mia amica è stata insultata sulla metro perché ha gli occhi a mandorla nonostante lei è nata in Italia, vive qui da 17 anni e non è mai stata in Cina. Inoltre questo virus ha una percentuale di decesso del 2-3%  e tutti i casi di morti in Italia riguardano persone che già erano soggette a patologie perciò esso ha solamente peggiorato queste condizioni. La maleducazione e l’inciviltà che si sono manifestati in questi giorni sono solo in grado di generare razzismo e discriminazione nei confronti di persone che non c’entrano nulla.

L’ignoranza è più contagiosa del coronavirus e purtroppo è anche incurabile.