Coronavirus, la diffusione in tempo reale

Mappa interattiva per seguire contagi e decessi

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È un ricercatore di 29 anni il primo italiano infettato dal nuovo coronavirus. È una delle 56 persone rientrate da Wuhan e messe in quarantena nella cittadella militare della Cecchignola, a Roma.

Il ragazzo è rimasto a Wuhan un solo giorno, sufficiente a contagiarlo.
Il giovane ricercatore ha cominciato ad accusare problemi agli occhi e una leggera febbre.

Un primo test effettuato alla Cecchignola aveva reso necessario ulteriori accertamenti che sono stati realizzati presso l’Istituto Spallanzani, dove l’uomo è stato trasferito. Il secondo e più approfondito test ha dato esito positivo, confermando l’infezione in corso. Al momento, il paziente è ricoverato «con modesto rialzo termico e iperemia congiuntivale».

Intanto, il conto degli infettati arriva a oltre 31mila, con 638 decessi accertati.

Bellezza, come ridefinire la linea del mento

Qui si fanno sentire di più gli effetti della lassità della pelle

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Passa dalla linea della mandibola, dal mento e dalla parte bassa delle guance la nuova percezione dell’invecchiamento. I campanelli d’allarme sul passare del tempo arrivano dal terzo inferiore del volto, come viene indicata questa area del viso.

Dopo anni di interesse concentrati quasi esclusivamente sulla zona degli occhi, l’attenzione si è spostata: «Le richieste di intervento sono in costante aumento», afferma Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

«Sono richieste dettate dal fatto che proprio in questa zona la lassità e lo svuotamento dei tessuti modificano la linea del volto, alterando quell’equilibrio capace di dare armonia al viso».

Contrariamente al terzo superiore, che comprende occhi e fronte, il terzo inferiore del viso è però un’area particolarmente delicata per conformazione e per capacità di definire il volto nel suo complesso.

Chirurgia robotica, l’ultima frontiera in Humanitas Mater Domini

Humanitas Mater Domini è la prima struttura sanitaria in provincia di Varese e Milano, la seconda in Lombardia ad essere dotata del robot Navio, il robot in “camice bianco” che, con un altissimo livello di accuratezza e precisione chirurgica impensabile a occhi e mani umane, supporta il chirurgo ortopedico nella pianificazione pre-operatoria e nell’intervento di protesi monocompartimentale e totale di ginocchio.

I vantaggi per il paziente

Navio è un sistema robotico estremamente preciso in grado di posizionare le componenti protesiche (femorale e tibiale) in base alla forma anatomica specifica del ginocchio del paziente e al suo movimento, rilevati da speciali sensori. «Il robot non si sostituisce al chirurgo – sottolineano il dottor Franco Baldo e il dottor Fabio Zerbinati, in prima linea sulla chirurgia robotica–, ma lo assiste negli interventi di protesi permettendo di stabilire, con una precisione estrema, la porzione di lesione artrosica da rimuovere per il corretto posizionamento della protesi, in rapporto anche alla tensione dei legamenti e alle caratteristichespecifiche di ogni paziente».

Tutto questo si traduce in numerosi vantaggi per il paziente:

· Non sono necessari esami strumentali di secondo livello (TAC, Risonanza Magnetica): lo studio anatomico è rilevato durante l’operazione

· Massima accuratezza nella posizione dell’impianto sia statico che dinamico

· Meno dolore e meno farmaci antidolorifici dopo l’intervento

· Ridotti tempi di degenza

· Massimo recupero possibile del movimento naturale del ginocchio

· Migliore propriocettività, che si traduce in miglior confidenza con la nuova articolazione

· Più rapido ritorno alla vita quotidiana e allo sport

· Maggior durata della protesi

Artrosi e protesi di ginocchio: sempre più giovane l’età media dei pazienti

Al contrario di quanto si pensi, l’artrosi di ginocchio non colpisce solo gli anziani: traumi giovanili ai menischi o altre strutture del ginocchio, malattie infiammatorie o reumatiche, ginocchia “storte” in varismo o valgismo (a X o “del fantino”), aumentano il rischio di degenerazione della cartilagine articolare che porta all’artrosi. Sebbene le cause siano diverse, tuttavia il dolore da artrosi è uguale ad ogni età: prima, compare solo nei movimenti, poi anche a riposo e, infine, può portare a disabilità e riduzione della qualità di vita, rendendo difficili azioni quotidiane come fare le scale, piegarsi e salire in auto. «Quando la degenerazione della cartilagine colpisce solo una parte dell’articolazione del ginocchio, l’intervento con una piccola protesi chiamata monocompartimentale, sostituisce solo la porzione di ginocchio “usurata” per risolvere e rallentare la progressione dell’artrosi. Nelle situazioni di artrosi avanzata, invece, è necessaria la protesi totale che sostituisce tutta l’articolazione – spiegano gli esperti –. Oggigiorno, complice anche l’aspettativa di vita più lunga e, in generale più attiva, è sempre più in crescita la necessità di un intervento di sostituzione protesica».

Robot “Navio”

Con l’ausilio di multipli sensori posizionati sulla gamba e sulla coscia del paziente, il sistema Navio permette di eseguire, insede operatoria, uno studio del movimento preciso del ginocchio. Questo per valutare eventuali lassità o deviazioni assiali dell’arto e stabilire, con la massima precisione, il punto di inserimento delle componenti della protesi. Mediante uno strumento palpatore, che rileva con il contatto la conformazione del ginocchio, dopo l’elaborazione del software si esegue la ricostruzione 3D virtuale delle superfici articolari (tibiale e femorale). Il robot Navio, rilevando ed elaborando dati anatomici, di movimento e di stabilità, determina con precisione millimetrica la posizione delle componenti protesiche durante tutto l’arco del movimento.

Nella fase operativa interviene il “braccio robotico”, dotato di una fresa computer-assistita ad alta velocità che, nella mano del chirurgo, guida l’esecuzione dei tagli ossei necessari all’impianto della protesi, ripercorrendo il modello 3D virtuale precedentemente elaborato. Nella mano del chirurgo, il manipolo robotico controllato dal computer procede ai tagli femorali e tibiali, asportando l’osso solo dove prestabilito. Infatti, se per errore, si uscisse dagli spazi, la fresa si retrae e si ferma, rendendo impossibile l’errore umano.

Bellezza sotto l’albero, i ritocchi più desiderati

Regali all’insegna del benessere per il viso e il corpo

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La bellezza non va in vacanza. Anzi, proprio l’avvicinarsi delle festività natalizie spinge le persone a desiderare con più volontà piccoli ritocchi al viso e al corpo.

“Sono molti i trattamenti di medicina estetica che permettono di intervenire in modo rapido ed efficace per correggere piccoli difetti fisici – spiega Daniele Spirito, chirurgo plastico di Roma, e docente presso la Cattedra di Chirurgia plastica dell’Università di Milano -. In questo senso le feste sono spesso il periodo preferito per sottoporvisi: la durata dell’intervento è minima e l’effetto è immediato, quindi in poche ore si ottiene il risultato desiderato. Dal botulino al filler ai laser non ablativi, si possono ritoccare naso, labbra, occhi, pelle, con un recupero istantaneo. È infatti sufficiente recarsi dal medico estetico o dal chirurgo una settimana prima dell’evento”.

Mai dormire con le lenti a contatto

C’è il rischio di ipossia corneale

Mai appisolarsi mentre si indossano le lenti a contatto. Lo ricorda il prof. Pasquale Troiano, primario di Oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como) che presiede il comitato tecnico-scientifico della Società Oftalmologica Italiana:

«Pericolosissimo il pisolino con le lenti a contatto applicate. Prima di dormire, anche se per poco tempo, è assolutamente necessario rimuovere le lenti a contatto. Inoltre, una norma che può sembrare di buon senso, ma che viene spesso disattesa: quando si avverte un qualsiasi disturbo agli occhi, bisogna evitare d’indossare le lenti. È esperienza comune per gli oculisti visitare pazienti che si presentano in ambulatorio con gli occhi in pessimo stato, ma con le lenti indossate».

La lente a contatto che rilascia farmaci

Possibile alternativa a iniezioni e impianti oculari

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Un nuovo modo di assumere farmaci è stato messo a punto da ricercatori del Massachusetts Eye and Ear e del Boston Children’s Hospital. Lo studio, pubblicato su Biomaterials, segnala l’invenzione di una lente a contatto in grado di rilasciare farmaci direttamente nell’occhio e in modo prolungato.

La lente potrebbe rivelarsi utile nella terapia delle malattie della retina che non rispondono ai colliri. Per ovviare al problema, i medici devono ricorrere a iniezioni oculari e impianti invasivi con disagi evidenti per i pazienti. Le lenti ideate dai ricercatori americani sono state sperimentate con il desametasone, uno steroide usato per trattare le malattie infiammatorie degli occhi, su alcune cavie che avevano uveite ed edema maculare.

Smartphone e tablet accelerano l’invecchiamento

L’esposizione alla luce blu avrebbe effetti sulla longevità

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Non danno solo problemi a occhi e articolazioni, rendendo anche difficoltoso il riposo notturno. Smartphone e tablet sarebbero responsabili anche di un’accelerazione del naturale processo di invecchiamento, secondo le conclusioni di uno studio dell’Oregon State University.

Lo studio, pubblicato su Aging and Mechanisms of Disease, ha preso in esame il moscerino Drosophila melanogaster, che condivide con l’uomo molti meccanismi molecolari.

I ricercatori guidati da Jaga Giebultowicz hanno analizzato la risposta degli insetti a esposizioni giornaliere della durata di 12 ore alla luce a led blu, scoprendo che il trattamento accelerava l’invecchiamento degli esemplari. I moscerini esposti alla luce blu non solo mostravano maggior invecchiamento cerebrale, ma avevano un ciclo di vita nettamente inferiore rispetto ai compagni tenuti al riparo dalle emissioni.

7 Segreti di bellezza delle modelle

Come fanno le modelle ad avere sempre una pelle levigata, sana e brillante? Quali sono i loro segreti di bellezza? Per trovare le risposte a tutte le nostre domande di cura della pelle irritata e occhiaie, abbiamo passato in rassegna le interviste esclusive di alcune note modelle per scoprire i loro consigli più interessanti. Spoiler: le fette di patate aiutano contro le occhiaie!

Non rimuovere il trucco degli occhi con le Salviettine struccanti.
Le ciglia sono un punto molto delicato. Lava la faccia con acqua tiepida e fai sciogliere delicatamente il mascara e in una seconda fase utilizza uno struccante delicato per rimuovere l’eccesso di mascara. In questa maniera eviterai di strofinare in maniera eccessiva un’area così delicata e più soggetta a rughe.

Usare una fetta di patata per sbarazzarsi delle occhiaie
Lavare il viso al mattino è la cosa più importante che si può fare ogni giorno per idratare veramente la pelle, con il supporto di un detergente ultra delicato. Aggiungi un massaggio alla tua beauty routine della mattina: metti le dita medie vicino le tempie e il pollice sopra gli zigomi, tira poi tutta la faccia in su per circa 10 minuti, ma tendendo per qualche secondo la posizione.
Per sbarazzarsi delle occhiaie, invece, prendi una patata, tagliala a fette e metti ciascuna fetta sopra gli occhi per circa 15/20 minuti per una volta alla settimana. Dopo averlo fatto per cinque volte, inizi a vedere una drastica riduzione delle occhiaie.

Polline o cocco prima di andare a dormire.
Utilizzare prodotti organici è senz’altro un’ottima opzione per la tua beauty routine. Per idratare a fondo la pelle utilizza olio di cocco o anche un crema a base di polline, sia per il viso che per il corpo.

Non toccare mai il viso.
Ti ricordi quando da piccolina tendevi a schiacciare qualche brufoletto o punto nero? Se non ne hai subito danni, allora sei stata fortunata. Evita quindi di premere, schiacciare, grattare il viso. Meglio lavarlo una volta in più al giorno.

Concediti un buon trattamento con un professionista
Se trovi il tuo professionista della pelle di fiducia, sarà capace di trasformare la tua pelle.

Crea la tua personale routine e cerca di attenerti ad essa quanto più possibile.
Sia che la sera ti ritrovi ad essere troppo stanca, sia che la mattina vai di fretta, cerca di attenerti ad uno schema per prenderti cura della tua bellezza. Inizia con l’utilizzare un detergente per il viso e utilizza sempre una crema per la notte.

Non utilizzare troppi prodotti.
L’uso di troppi prodotti può irritare la pelle. Un paio di volte alla settimana, quando hai un momento di relax, la cosa migliore è quella di lavare il viso con acqua tiepida, e lasciarla libera. Mangiare un sacco di alimenti ricchi di vitamine e aiutare la pelle nutrendola anche dall’interno del tuo corpo.

Chi mangia carote vive più a lungo, lo dice la scienza: tutti i benefici

Se nell’ormai noto brano di Nuela, le carote diventano banconote, più “banalmente” le carote sulle nostre tavole ci permetterebbero di vivere più a lungo. Questo ortaggio, è infatti molto prezioso anche per la nostra di alimentazione: ha poche calorie, una composizione ricca di nutrienti e può essere consumata in tantissimi modi diversi, sia cruda che cotta. E non solo come contorno! Infatti è anche l’ingrediente base di preparazioni dolci, come la torta fit carote e mandorle. Ma anche di succhi freschi e centrifughe.

Carote: proprietà e benefici

Le carote contengono molti caroteni, sostanze ricche di vitamina A importantissime soprattutto sugli occhi, perché aguzzano la vista e le facoltà visive notturne. La maggior parte del carotene si trova nella fibra, quindi con una breve cottura si libera ancora di più il betacarotene contenuto nelle cellule fibrose. Ma essendo i caroteni resistenti al calore, un consumo a crudo non ne pregiudica l’assunzione. Diversamente, la vitamina C è sensibile al calore e si deteriora con la cottura. Per questo, è preferibile alternare le preparazioni cotte e quelle crude, così da sfruttare al meglio le proprietà. Il betacarotene è l’elemento che stimola anche la produzione di melanina, sostanza che dà colore alla pelle e la protegge dai raggi ultravioletti. Dunque la sua assunzione favorisce l’abbronzatura.

I flavonoidi agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare e sono ottimi antiossidanti: contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento. La pectina, invece, è utile per il funzionamento dell’intestino

Carote: calorie e valori nutrizionali

100 g di carote contengono 84 kcal / 351 kj. Inoltre troviamo:

  • Acqua 79,7 g
  • Carboidrati 18,3 g
  • Zuccheri 18,3 g
  • Proteine 2,6 g
  • Grassi 0,5 g
  • Fibre 3,1 g
  • Vitamina C 2 mg

Carote, la ricerca scientifica

I ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (guidati da Chaoyang Li) hanno realizzato uno studio pubblicato anche su Archives of Internal Medicine. L’esperimento ha coinvolto un gruppo di 15.000 volontari, che sono stati monitorati per circa 20 anni nell’ambito del Third National Health and Nutrition Examination Survey Follow-up Study. Gli scienziati hanno scoperto che i livelli di carotene presenti nel sangue sono inversamente associati al rischio di morte, con particolare riferimento a tumori e malattie cardiovascolari.

Dunque, mangiare frutta e verdure è di grande aiuto per prevenire la morte prematura e vivere più a lungo. In questo senso le carote sono un vero toccasana, visto che il carotene è presente in abbondanza. Basti pensare che 200-300 grammi di carote apportano una quantità di beta-carotene pari a circa 5-10 volte il fabbisogno giornaliero raccomandato. Bugs Bunny ci aveva visto lungo!

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Avocado, più potassio della banana e tanti grassi buoni: benefici e proprietà

L’avocado ha una forma allungata simile a quella della pera ed è composto da un grosso seme centrale di 3-5 cm di diametro e una polpa burrosa di colore giallo-verde. Può raggiungere anche i 20 cm di lunghezza e ne esistono circa 20 varietà diverse. Il suo profilo nutrizionale lo rende un vero e proprio toccasana per la salute: 100 grammi di questo frutto contengono 160 calorie circa. E dell’avocado non si butta via niente, perché anche il seme è commestibile! Basta rimuovere la pellicola che lo riveste al suo esterno e grattugiarlo direttamente sulla pietanza desiderata, oppure schiacciarlo con un martello, così da ottenere frammenti da aggiungere a zuppe, centrifughe e frullati.

Ma non è tutto: si presta facilmente anche a diverse preparazioni in cucina, non solo il famoso guacamole, ma anche toast e insalate.

Avocado: cosa contiene?

  • Vitamina B9: è il cosiddetto acido folico, importante per il buon funzionamento del sistema nervoso e fondamentale in gravidanza. Infatti serve a prevenire malformazioni nel nascituro e difetti congeniti gravi.
  • Vitamina C: ha un grande potere antiossidante e neutralizza i radicali liberi. Inoltre fortifica il sistema immunitario.
  • Vitamina E: funge da antiossidante, protegge l’organismo dai radicali liberi e, di conseguenza, previene l’invecchiamento.
  • Vitamina K1: utile per le ossa fragili, per prevenire l’osteoporosi e per aiutare la coagulazione del sangue.
  • Potassio: 100 grammi di avocado contengono molto più potassio di 10 grammi di banana! Questo sale minerale è fondamentale per la pressione sanguigna.
  • Carotenoidi: fanno bene agli occhi e combattono lo stress ossidativo.

Avocado: benefici e proprietà

Benché sia comunemente ritenuto un frutto grasso, c’è da dire che i grassi contenuti nell’avocado sono soprattutto di quelli buoni, i cosiddetti monoinsaturi, che contribuiscono a mantenere il cuore in salute. Gli stessi contenuti nell’olio extravergine. A questi si agiungono gli omega-3 che aumentano il colesterolo buono (HDL) e riducono quello cattivo (LDL).

Inoltre aumenta il senso di sazietà: infatti molti nutrizionisti ne consigliano il consumo durante i pasti. La quantità giornaliera ideale corrisponde a qualche fettina nell’insalata o un po’ di polpa schiacciata su una fetta di pane.

Ci sono poi polifenoli, flavonoidi, fitosteroli, zinco e selenio, tuti potenti anti infiammatori, utilissimi soprattutto per il benessere delle articolazioni.

Curiosità sull’avocado

Il frutto è originario del centro America (Guatemala, Messico) e il suo nome deriva dalla parola azteca ahuacatl che vuol dire testicolo. Anticamente, infatti, si credeva avesse proprietà afrodisiache, richiamate anche dalla sua particolare forma.

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