Il mal di schiena da ora legale

Il cambio dell’orario raddoppia il rischio

Torna l’ora legale e aumenta il rischio di mal di schiena. Sembra un’associazione curiosa, eppure dormire un’ora in meno nella notte fra sabato e domenica porta a un aumento del rischio di alzarsi dal letto con il riacutizzarsi di dolori cronici come il mal di schiena.

Meno sonno significa infatti meno riposo per i muscoli, di conseguenza, la possibilità che la colonna vertebrale possa non lavorare correttamente. È infatti stato dimostrato da alcuni studi che la maggior parte dei mal di schiena, circa il 50%, comincia proprio in questo periodo della giornata, quando conviene fare più precauzione sia con gli sforzi sia con le posizioni scorrette.

Una cosa che non molti sanno, poi, è che al mattino appena alzati siamo più alti di 1-2 centimetri rispetto alla sera quando siamo andati a letto.

Ora legale: a letto o sulla strada, quali sono le conseguenze?

Come ogni ultima domenica di marzo dal 1996, anche quest’anno le lancette dell’orologio faranno un salto in avanti e rientreremo nell’ora legale. Oltre al fatto che questi cambi dell’ora creano sempre grandi discussioni tra i sostenitori del “ma si dorme un’ora in più” e quelli del “ma cosa dici, si dorme un’ora in meno!”, gli studiosi hanno sottolineato due conseguenze interessanti legate al cambio dell’ora.

Il sonno

Sembrerebbe che il cambio dell’ora abbia degli effetti negativi sul sonno, e non solo perché si dorme un’ora in più o in meno. Infatti, il passaggio dall’ora solare a quella legale (e viceversa) andrebbe ad alterare i ritmi circadiani, ovvero i ritmi della natura seguiti dal nostro organismo. I ritmi circadiani agiscono sull’orologio biologico, che regola l’alternanza sonno-veglia in corrispondenza dei periodi buio-luce. Per questo motivo, anche se bastano alcuni giorni per riabituarsi al nuovo equilibrio tra periodo di luce e tempo cronologico, quando cambia l’ora è inevitabile sentirsi un po’ stanchi e fare fatica ad addormentarsi, e quindi essere più irritabili e di cattivo umore.

Sulla strada

Una ricerca dell’università di Oxford ha scoperto una relazione tra il cambio dell’ora e gli incidenti stradali. Analizzando l’andamento dei sinistri nel decennio 1996-2006, i ricercatori hanno registrato un aumento delle morti su strada proprio in corrispondenza delle settimane vicine al giorno di cambio dell’ora. Inoltre, sembrerebbe che le categorie di utenti della strada coinvolti cambino a seconda della stagione. In primavera, ad esempio, pare che siano i motociclisti quelli più in pericolo, mentre i pedoni sono quelli meno coinvolti. Tuttavia, come sottolineato dagli autori dello studio, le cause di questa coincidenza non sono ancora chiare. Resta comunque valido l’invito alla prudenza, sempre, ma in particolar modo in questo periodo.