Viti biologiche e riassorbibili per i piedi piatti

Facilitano le fasi di guarigione per il bambino

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Il piede piatto è la deformità più frequente in età pediatrica ed è caratterizzata da valgismo del retropiede – riduzione della volta plantare e da abduzione dell’avampiede.
Con la crescita, intorno ai 6-7 anni, il bambino può riferire affaticamento e dolore alle gambe durante la deambulazione e nello svolgimento dell’attività sportiva. In questo caso, è necessaria una valutazione dello specialista ortopedico pediatrico per decidere se sia opportuno intervenire con un intervento chirurgico. Intervenire in giovane età è fondamentale per evitare di doversi operare da adulti con maggiori problemi e risultati inferiori.
La tecnica operatoria più utilizzata consiste nel posizionamento di una vite nel pavimento del seno del tarso, attraverso una microincisione; la testa della vite, rimanendo nel pavimento del seno del tarso, svolge una funzione di interferenza allo scivolamento …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | piede, piatto, bambino,

Vitamina D e corsa contro l’osteoporosi

Il nuoto sembra meno efficace

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L’osteoporosi colpisce ogni anno 5 milioni di persone nel nostro paese, la maggior parte delle quali sono donne in post-menopausa. In termini percentuali, quasi una donna su 5 dopo i 40 anni è affetta dalla malattia.
Per capire le ragioni di una predisposizione tutta femminile, il professor Iacopo Chiodini, presidente della Siommms (Società italiana dell’osteoporosi del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro), intervistato dalla Dire per la Giornata nazionale della Salute della Donna, ha spiegato il ruolo cruciale degli estrogeni: “Le donne sono più predisposte a causa del calo degli ormoni sessuali. Mentre il maschio continua a produrli in modo sufficiente fino ai 70-80 anni, la donna riduce drasticamente la produzione di estrogeni dopo la menopausa, con grandi conseguenze sullo stato delle ossa”. Gli estrogeni hanno infatti un ruolo importante nell’aumentare il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | osteoporosi, vitamina, corsa,

Monopattini, l’effetto catapulta mette a rischio le ossa

Aumentano gli accessi al pronto soccorso per traumi da caduta

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Stanno riempiendo sempre più le strade delle città, scelti per la loro comodità negli spostamenti brevi. I monopattini elettrici, però, possono anche rappresentare un rischio per la salute.
Un’indagine realizzata dall’Asst Gaetano Pini-Cto di Milano rivela che negli ultimi 6 mesi si sono registrati 280 accessi al pronto soccorso legati all’uso imprudente dei monopattini.
Pietro Randelli, professore ordinario di ortopedia e traumatologia all’Università degli Studi di Milano e direttore del Comitato tecnico-scientifico dell’Asst Gaetano Pini-CTO di Milano, spiega al Corriere della Sera perché l’eventualità di farsi male alla guida di un monopattino elettrico non è così rara: «Sono diversi i motivi, a partire dal meccanismo di caduta a “catapulta” in cui il conducente è sbalzato in avanti. Non solo, nella maggior parte dei casi chi si mette alla guida non ha alcuna esperienza tant’è che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ossa, monopattini, cadute,

Artrite reumatoide, screening con un tampone

Nella guancia possibile scovare alcuni biomarcatori

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Biomarcatori utili a individuare la presenza di artrite reumatoide potrebbero essere scovati grazie a un tampone nella zona della guancia. Lo sostiene uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team della Washington State University.
I ricercatori hanno identificato una serie di epimutazioni, fattori molecolari e processi che regolano l’attività del genoma, nelle cellule di donne che soffrivano di artrite reumatoide e che erano diverse da quelle presenti in donne senza la malattia autoimmune. «Questa scoperta potrebbe far avanzare il trattamento per l’artrite reumatoide», spiega Michael Skinner, autore senior del documento.
«Se possiamo identificare questi pazienti 10 anni prima che la malattia si sviluppi ci si apre una grandissima disponibilità di medicina preventiva a cui non avevamo accesso prima».
I medici hanno raccolto cellule buccali con l’ausilio di un tampone da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | artrite, reumatoide, tampone,

Artrite reumatoide, punteggio di rischio poligenico efficace

È un buon predittore della progressione radiografica

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Uno studio apparso su Arthritis & Rheumatology segnala l’efficacia del punteggio di rischio poligenico per l’artrite reumatoide come predittore della progressione radiografica della malattia. Suguru Honda, coordinatore dello studio e ricercatore della Tokyo Women’s Medical University School of Medicine, spiega: «Abbiamo
cercato di capire se il punteggio di rischio poligenico calcolato utilizzando i dati di uno studio di associazione sull’intero genoma (GWAS) per la suscettibilità all’artrite reumatoide potesse essere un predittore della progressione radiografica».
Il punteggio di rischio poligenico è stato costruito utilizzando i dati di riepilogo GWAS per la suscettibilità alla malattia per predire le variazioni del punteggio di Sharp/van der Heijde (SHS) nei primi cinque anni dall’inizio della malattia, definendo il quartile superiore delle variazioni di SHS come progressione grave e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | artrite, reumatoide, poligenico,

Nuova tecnica contro le fratture

Primo intervento di doppio trapianto autologo cortico-periostale

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È stato coronato da successo il primo intervento al mondo di doppio trapianto autologo cortico-periostale, con la completa consolidazione di entrambe le fratture del radio e dell’ulna e perfetta ripresa funzionale dell’avambraccio. Eseguito mediante tecnica microchirurgica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, la procedura operatoria amplia l’orizzonte della chirurgica ortopedica, introducendo un approccio non convenzionale che, con il prelievo di tessuto osseo autologo da due diversi siti e contestuale innesto, consente la guarigione di fratture anche molto ampie caratterizzate da consistente perdita ossea.
Il paziente, un lavoratore manuale di 50 anni, aveva subito un trauma nel 2019 e, nonostante diversi interventi chirurgici, presentava ancora una mancata consolidazione di entrambe le ossa dell’avambraccio, con dolore e grave limitazione funzionale del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fratture, trapianto, autologo,

Rigenerato un arto amputato

Ha successo per la prima volta un esperimento su animali

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La zampa amputata di una rana è stata rigenerata nel corso di un esperimento condotto da scienziati della Tufts University e del Wyss Institute dell’Università di Harvard.
Lo studio, pubblicato su Science Advances, descrive le proprietà di un gel a base di proteina della seta arricchito con 5 farmaci, che si è dimostrato in grado di rigenerare l’arto dell’animale in 18 mesi.
I ricercatori hanno scelto per l’esperimento le rane della specie Xenopus laevis, simili all’uomo nella loro limitata capacità rigenerativa in età adulta. Quindi hanno sviluppato un piccolo bioreattore indossabile chiamato BioDome, una sorta di cappuccio di silicone applicato sulla ferita. All’interno era contenuto il gel in grado di ridurre l’infiammazione, inibire la produzione di collagene – sostanza che stimola la cicatrizzazione – e favorire lo sviluppo di nuove fibre nervose, vasi sanguigni e muscoli. Invece …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | rigenerazione, arto, gel,

L’osteopenia dopo la menopausa è meno grave del previsto

Vasto studio ridimensiona le stime precedenti

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Ogni donna a partire dai 30 anni sperimenta la perdita di densità ossea. Finora si era pensato che la menopausa rendesse più rapido il declino ormonale, aumentando i casi di osteoporosi. Secondo uno studio finlandese, però, dopo la fine delle mestruazioni l’osteopenia sarebbe inferiore al previsto.
A dirlo è lo studio Osteoporosis Risk Factor and Prevention iniziato nel 1989 con un sondaggio sulla salute che è stato inviato a tutte le donne di età compresa tra 47 e 56 anni che vivono nella regione di Kuopio, in Finlandia orientale, attualmente ancora in corso. Sono 14200 le donne che ogni cinque anni rispondono al sondaggio e 3000 le volontarie che si sottopongono alle misurazioni della densità minerale ai raggi X.
Gli esiti del follow up sono stati pubblicati sul Journal of Bone and Mineral Research, rivelando che “la situazione post menopausa è decisamente meno grave di quanto si …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | densità, ossea, osteopenia,

Un algoritmo per le lesioni del legamento crociato anteriore

Aiuta a decidere il trattamento terapeutico migliore

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Un algoritmo aiuta gli specialisti a individuare il trattamento migliore delle rotture del legamento crociato anteriore nei pazienti più giovani. Negli ultimi venti anni l’incidenza di queste lesioni è aumentata notevolmente nei bambini e nei ragazzini per via di un incremento della pratica sportiva. Nonostante i casi si ripropongano sempre più di frequente, non esiste un percorso terapeutico univoco. L’individuazione del trattamento ottimale tra le tante opzioni possibili è strettamente correlata a circostanze legate al paziente e al tipo di lesione. L’algoritmo messo a punto non esclude l’esperienza clinica, ma la valorizza dal momento che proprio su essa è basato. I ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, dell’Ospedale San Gerardo di Monza, della Grenoble Alpes University e del Transalpine Center of Pediatric Sports Medicine and Surgery – in collaborazione con i colleghi di Tolosa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lesione, crociato, ginocchio,

La lesione ai muscoli obliqui dell’addome

Infortunio sempre più frequente tra i giocatori di tennis

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Un dolore immediato, acuto, trafittivo e invalidante: è quanto percepisce chi subisce una lesione del muscolo obliquo dell’addome. Lo spiega il dott. Arturo Guarino, Direttore della Traumatologia Sportiva dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano che aggiunge: “A seconda dell’entità del danno, è possibile che compaiano anche degli spasmi muscolari, a seguito della lesione. Per cui il paziente si accorge immediatamente che qualcosa di grave è accaduto”. Continuare a giocare, anche se il dolore è sopportabile o è sotto controllo con una terapia farmacologica, è fortemente sconsigliato: “Solo il riposo può guarire”, sottolinea l’esperto.
La muscolatura dell’addome è fondamentale nel corpo umano perché favorisce i movimenti del tronco, contribuisce al mantenimento della posizione eretta, stabilizza e sostiene la colonna vertebrale, coadiuva il movimento, oltre a costituire la muscolatura …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | muscoli, addome, lesione,