Dieta GOLO, regime proteico low carb: benefici e criticità

La dieta GOLO è stata messa a punto dal dottor Keith Ablow, psichiatra statunitense nonché autore di libri e programmi di dimagrimento. Questo programma, nello specifico, promette di far perdere ben 10 chili nell’arco di tre mesi. Il principio di base è un acceleramento del metabolismo, da cui trarre notevoli benefici e vantaggi, in termini di perdita di peso. Il programma, inoltre, mira a stabilizzare i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, responsabili del cambio peso in molti soggetti. In più, ha come parte integrante del programma l’attività fisica. Si tratta, però, di un programma costoso, perché richiede l’acquisto di prodotti specifici.

Dieta GOLO nel dettaglio

La dieta Golo è una dieta low carb: un regime proteico con pochi carboidrati associato a integratori (per aumentare la sensibilità insulinica e ridurre il senso di fame) ed esercizi fisici ad alta intensità (HIIT training).

Gli alimenti consentiti sono diversi. Si varia dalle uova al pesce ai frutti di mare, ma anche latticini scremati e carne rossa magra. Pochi i carboidrati ammessi, solo 100 grammi a pasto, a scelta tra patate, fagioli, mais, zucca e vari tipi di frutta come fragole, ciliegie, agrumi, kiwi, melone. Sì a tutte le verdure e l’unico dolcificante consentito è la stevia. Per quanti riguarda i grassi, solo 10 grammi a pasto: noci, olio di oliva, olio di cocco, cacao amaro, semi di chia, semi di lino, semi di canapa.

Sostanzialmente la suddivisione dei pasti prevede:

  • colazione;
  • snack;
  • pranzo (preceduto dall’assunzione dell’integratore);
  • merenda (preceduta da un altro integratore);
  • cena (preceduta da un altro integratore).

Dopo la colazione o dopo la merenda sono previsti 20 minuti di attività fisica ad alta intensità.

Del programma fa parte un integratore specifico (GOLO release), della cui effettiva necessità gli esperti non sono sicuri. L’azienda lo sponsorizza come parte integrante del percorso, come elemento che lo differenzia dalle altre diete. Si tratta di un integratore a base principalmente di zinco, magnesio e cromo, privo di glutine e dei principali allergeni. Purtroppo si tratta di un integratore molto costoso.

Benché la dieta sia sana dal punto di vista alimentare, perché varia e ricca di cibi integrali e nutrienti, nonché basata sull’esercizio fisico, è comunque priva di fondamenti scientifici. Le uniche dichiarazioni disponibili (anche sul sito ufficiale del programma) sono quelle di chi ha provato la GOLO diet. C’è però una dichiarazione della Food and Drug Administration (FDA) che spiega: “GOLO non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia e non è stato valutato dalla FDA”.

Difficile dire, dunque, se il dimagrimento riscontrato nei soggetti sottoposti a dieta GOLO sia dovuto al programma complessivo, al famigerato integratore o semplicemente alla combinazione di dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

La controversa paleodieta: funziona o no il modello ispirato all’uomo delle caverne?

La paleodieta è un modello alimentare che propone un ritorno all’alimentazione dei nostri antenati di 10.000 anni fa. Si tratta dunque un’alimentazione molto povera di carboidrati, ricca di carne, pesce e con molte bacche, frutta e verdura. Cereali, dolci e farine raffinate sono quasi del tutto assenti, come lo erano per l’uomo delle caverne insomma. A quei tempi l’alimentazione trovava base nei prodotti della caccia e della pesca, ma anche di ciò che la terra spontaneamente donava.

Può al giorno d’oggi essere un modello attuabile e sostenibile? In effetti la paleodieta è oggetto di molte critiche e di un’accesa discussione, che coinvolge biologi e nutrizionisti, molti dei quali scettici nei confronti dell’efficacia di questo piano alimentare iperproteico ispirato alla preistoria.

I principi della paleodieta

Secondo le direttive Fao/Oms e le linee guida varate da tutti i Paesi del mondo, l’apporto quotidiano consigliato di carboidrati dovrebbe essere del 55-75%. Questa percentuale nella paleodieta è decisamente più bassa. Sicuramente si tratta di un modello opposto alla dieta mediterranea, che fa invece della varietà la sua forza e che include pasta, patate, pane, legumi, cereali, carne e pesce, distribuiti in una sorta di “piramide” alimentare in base alle quantità giornaliere consigliate.

Il Consiglio di Disciplina dei biologi precisa al riguardo:

Non può in alcun modo essere consentita la tacita approvazione di una dieta che, se pur non vuol considerarsi improvvisata, non ha comunque mai goduto del privilegio della pubblicazione su una rivista scientifica, arrivando, di conseguenza, alle persone/pazienti senza essere stata prima controllata, verificata e, se è il caso, corretta.

Tempo fa il Consiglio di disciplina dell’Ordine dei biologi ha anche sospeso per un mese un biologo nutrizionista sostenitore della paleodieta. Pur avendo portato testimonianze di pazienti che avevano tratto benefici da quel modello, il Consiglio ha comunque ritenuto la documentazione priva di valore scientifico. Per questo, ha sospeso ugualmente il suo iscritto.

Lo stile alimentare della paleodieta, infatti, solo di recente è stata oggetto di uno studio scientifico approfondito e specifico, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista European Journal of Nutrition. La ricerca dimostra che la paleodieta aumenta in misura significativa il rischio cardiovascolare e probabilmente anche quello oncologico, e causa modifiche molto vistose alla microflora batterica intestinale. Questo perché di base è una dieta sbilanciata. Impone la rinuncia ad alimenti importanti come i cereali e i legumi, l’eliminazione quasi totale dei carboidrati e dosi di carne eccessive. Questo si ripercuote su reni e fegato. Senza dimenticare che la mancata assunzione di latte e suoi derivati potrebbe portare a una carenza di calcio con conseguente osteoporosi.

Paleodieta: i pro

  • Netta riduzione del consumo di cibi industriali e alimenti lavorati.
  • Immediato senso di pienezza, dovuto alle quantità di proteine e fibre. La paleodieta è più saziante se paragonata a quella mediterranea.
  • Utilizzo di carni biologiche, nel pieno rispetto dei criteri in materia di allevamento.

Paleodieta: i contro

  • L’eliminazione di latticini, tuberi, cereali e legumi non è salutare. Si vanno a perdere moltissime sostanze nutritive indispensabili per il nostro organismo in essi contenuti.
  • Non è più sostenibile da un punto di vista ambientale.
  • Oggi non esistono prodotti della caccia e della pesca paragonabili a quelli che venivano consumati millenni fa, dal punto di vista qualitativo e nutrizionale.

Zucca al forno: la ricetta sana per il tuo Halloween

La zucca porta in tavola l’autunno. Ci sono mille modi di cucinarla, ma la ricetta della zucca al forno, riesce perfettamente a combinare l’esigenza di una cucina sana con il fatto di non dover necessariamente sporcare 1000 padelle e stoviglie. Inoltre, visto che siamo in prossimità di Halloween, può essere un modo creativo di rimanere in tema con la festa senza rinunciare alle tue sane abitudini. La ricetta è di Luana.

Ingredienti Zucca al Forno Ripiena per 2 persone

  • Una zucca piccolina
  • Funghi
  • Olio di cocco
  • Spezie
  • Fiocchi di latte
  • Fesa di tacchino
  • 10 gr di parmigiano grattugiato

 

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La zucca…questa è la delica. Ottima, secondo me. Oggi l’ho preparata ripiena. Ovviamente non è grandissima ma anche troppa tutta per me quindi la dividerò in due. Quella che rimane può essere consumata anche il giorno dopo. Veniamo alla ricetta : svuotate la zucca dai suoi semi dopo averla lavata accuratamente, salate e pepate ( io ho aggiunto anche cannella), bucherellate leggermente con una forchetta e aggiungete il vostro ripieno preferito. Potrete spaziare dalla carne bovina macinata, precedentemente cotta in padella con vino rosso, funghi champignon o porcini, formaggi vari. Io l’ho preparata in versione più light. Ho aggiunto funghi precedemente cotti in padella con olio di cocco e spezie, fiocchi di latte, fesa di tacchino e, in superficie, ho aggiunto, 5 minuti prima di sfornarla, del parmigiano grattugiato. Circa 10 gr. Infornate per 50/60 minuti e mangiate calda. È buonissima, perfettamente autunnale. Se aggiungete una fonte di carboidrati come, per esempio, delle patate o del pane di segale, è un piatto unico super completo. 😍❣ #cibosano #mangiaresano #food #cibo #alimentazionesana #healthyfood #benessere #instafood #ciboitaliano #healthy #zuccadelica #mangiarebene #bontà #foodblogger #foodporn #nutrizione #foodie #alimentazione #dietasana #salute #instagood #cibosanoegustoso #cucina #pranzofit #bio #cibobuono #italianfood #cibosalutare #agricoltura #bhfyp

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Come procedere

  • Lava la zucca accuratamente in maniera tale da non lasciare residui
  • Svuotala dai semi e aggiungi sale e pepe
  • Con una forchetta, bucherellala leggermente
  • Nel frattempo, fai cuocere in padella i funghi e l’olio di cocco (in questo caso l’olio di cocco viene utilizzato per non far attaccare i funghi alla padella, in alternativa se preferite potete utilizzare anche un goccio di Olio Evo)
  • Una volta pronti i funghi procedi con la farcitura della zucca aggiungendo fiocchi di latte e fesa di tacchino.
  • Fai cuocere per circa 50/60 minuti
  • 5 minuti prima di sfornare la zucca, cospargila di parmigiano grattugiato per creare un leggero strato croccante.
  • Servire e mangiare calda.

Luana, sceglie la versione della zucca al forno con fesa di tacchino e  fiocchi d’avena, ma in realtà questa preparazione si presta ad altri ripieni, ad esempio con carne macina o anche totalmente veggie.

Alimentazione e cottura sana: quello che devi sapere sull’olio di cocco

Alimentazione sana e cottura sana con l’olio di cocco? È un grasso tropicale, un miracolo per la perdita di peso, o semplicemente una bufala? Qui trovi quello che c’è da sapere sull’olio di cocco. Una volta era criticato per l’alto contenuto di grassi saturi, l’olio di cocco ha trovato oggi, grazie alle nuove ricerche, una seconda vita tra i grassi sani. Sicuramente dovrai prendere in considerazione la sua aggiunta nella tua alimentazione.

Si pensi che i paesi in cui si consumano quantità elevate di prodotti al cocco, come lo Sri Lanka, hanno tassi più bassi di malattie cardiache.I grassi a catena media, presenti nell’olio di cocco, sono metabolizzati più facilmente in energia dal fegato; hanno cioè minore probabilità di essere immagazzinati come chili in più sulle cosce. Fino a 1 o 2 cucchiai di olio di cocco al giorno, a seconda delle singole esigenze caloriche, possono essere una gustosa aggiunta alimentare se sostituiti ad altre calorie meno sane.

Come sceglierlo

Se etichettato come “vergine” o “extra vergine” è estratto da polpa di cocco con metodi delicati come la spremitura a freddo. Questo olio avrà più antiossidanti, nonché un forte sapore e aroma di cocco. È perfetto per i biscotti o un curry fragrante.

Il modo migliore per cucinarlo

Ha una varietà vastissima di usi in cucina. Aggiungi un tocco tropicale per questi sei alimenti.

1. I prodotti da forno: perché tollera alte temperature, l’olio di cocco è un sostituto degno del burro o altri oli vegetali. Focaccine, cupcakes, muffin, brownies, biscotti avranno una leggerezza che non si può ottenere con il burro.

Dal momento che è solido a temperatura ambiente, l’olio di cocco deve essere fuso prima dell’uso per la cottura. Per farlo, è sufficiente posizionare il vaso in una ciotola o pentola con acqua molto calda e lasciato riposare qualche minuto. Se lo mescoli con ingredienti freddi, agita l’olio rapidamente in modo che esso non si solidifica o fa grumi. Nella sua forma solida, funziona come opzione in ricette senza latticini o per accompagnare ingredienti secchi, come le crostate (metà burro, metà olio ci cocco).

2. Granola: abbraccia l’hippie che è in te e cuoci il muesli fatto in casa con questo olio, per dare un’aroma irresistibile ad avena e frutta secca. Mentre alcuni oli vegetali e noci ossidano a temperature elevate, e hanno potenzialmente un minor numero di benefici per la salute, l’olio di cocco può sopportare indenne le alte temperature.

3. Verdure arrostite: La prossima volta che stai arrostire verdure come zucca, patate dolci, barbabietole, rape prova a farle con una miscela di cocco , succo di limone, timo o rosmarino , sale, e pepe.

4. Popcorn 

5. Il burro di noci: in un robot da cucina macina insieme 2 tazze di frutta a guscio come mandorle, noci pecan, o anacardi con 2 cucchiai di olio di cocco fino a che è liscio e burrosa. Avrai il tuo burro di arachidi!  Puoi personalizzare anche il miele aggiungendo, sciroppo d’acero, cannella, semi di lino o caffè macinato.

6. Mayo : Per farla versa metà  l’olio d’oliva e metà olio di cocco fuso.

Zuppe invernali: ricetta a base di legumi e cereali

La voglia di pasti caldi aumenta con l’avvicinarsi dei primi freddi. E le zuppe invernali sono una vera coccola, perché sono un pasto ricco, saporito ma soprattutto sano. Costituiscono un’ottima idea per un pasto unico che vada ad esaltare il sapore delle verdure, donando loro un gusto ancora più aromatico.

Ovviamente di zuppe invernali ne esistono di moltissimi tipi, per ogni gusto e ogni esigenza, ad esempio quella a base di broccoli e spinaci. Ma si possono usare davvero tutti i tipi di ortaggi nelle zuppe invernali, insaporendo il tutto con erbe e aromi a proprio piacimento.

Quella riportata di seguito è un’idea che vede protagonisti legumi e cereali, che hanno un costo basso e sono davvero molto facili da reperire in ogni supermercato. Ne esistono anche di già pronti, oltre che quelli secchi. La ricetta con legumi e cereali può essere consumata sia calda, durante i freddi giorni d’inverno, che più tiepida nel resto dell’anno. Contiene diversi tipi di fagioli (cannellini, borlotti, buni, con occhio, neri e adzuki) e in più piselli, lenticchie (verdi e rosse), farro e orzo perlato. Insomma, un mix davvero sostanzioso di legumi e cereali, che ovviamente possono essere anche sostituiti come più si desidera, magari eliminandone qualcuno che non si ha a disposizione o che non si gradisce. Una porzione contiene 351  calorie.

Zuppe invernali: ingredienti della zuppa con legumi e cereali

  • Legumi e cereali misti 500 g
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • Pomodori 200 g
  • 1 spicchio di aglio
  • 1l brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Aromi (salvia, alloro, timo, rosmarino)

Istruzioni

  • Prepara un trito con cipolla, aglio, sedano e carote da far soffriggere per pochi secondi.
  • Aggiungi cereali e legumi. Attenzione: ricorda di metterli in ammollo la sera prima, sia quelli secchi che quelli pronti, così da averli già morbidi e pronti alla cottura.
  • Copri tutto con brodo vegetale. Attenzione: per una versione davvero light della ricetta, si può omettere il soffritto e aggiungere direttamente il brodo al trito e al mix di legumi e cereali.
  • Unisci anche i pomodori spellati e tagliati a cubetti e le erbe aromatiche.
  • Quando arriva al bollore copri con un coperchio e continua la cottura a fuoco molto lento, per almeno un’ora, aggiungendo altro brodo se necessario, qualora si asciugasse troppo.
  • Mezz’ora prima della fine della cottura aggiungi le patate tagliate a cubetti piccoli.
  • A fine cottura aggiusta con sale e pepe.
  • Servi la zuppa calda o tiepida, semplicemente con un filo d’olio a crudo.

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Una Di quelle poche cose da ricordare realmente 🤗 #fitinhub #fit #alimentifunzionali #alimentazionesana #alimentazione #mangiaresano #mangiarebene #dieta #dietasana #dietamediterranea #metabolismo #viverebene #informa #buongiorno #salernofit

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Nutribiotica, la dieta amica dell’intestino

Cosa mangiare per il benessere intestinale

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La nutribiotica è l’alimentazione che sostiene il microbiota. Se nell’intestino ci sono pochi bifidobatteri, la dieta consigliata è ricca di alimenti come cicoria, cipolla, patate e cavoli perché contengono probiotici, sostanze non digeribili che formano il terreno di coltura idoneo a favorire la crescita di questa famiglia.

Se la carenza riguarda i lattobacilli, importanti soprattutto per l’intestino tenue, sono più adatti gli alimenti fermentati. La dieta nutribiotica comprende un elenco di alimenti per la colazione, il pranzo e la cena. Avere l’intestino a posto aiuta il miglior funzionamento del sistema immunitario. Del benessere dell’intestino abbiamo parlato con la dottoressa Carla Marzetti, microbiologa, Direttore Scientifico e fondatrice del Laboratorio Analisi Valsambro di Bologna.

7 Segreti di bellezza delle modelle

Come fanno le modelle ad avere sempre una pelle levigata, sana e brillante? Quali sono i loro segreti di bellezza? Per trovare le risposte a tutte le nostre domande di cura della pelle irritata e occhiaie, abbiamo passato in rassegna le interviste esclusive di alcune note modelle per scoprire i loro consigli più interessanti. Spoiler: le fette di patate aiutano contro le occhiaie!

Non rimuovere il trucco degli occhi con le Salviettine struccanti.
Le ciglia sono un punto molto delicato. Lava la faccia con acqua tiepida e fai sciogliere delicatamente il mascara e in una seconda fase utilizza uno struccante delicato per rimuovere l’eccesso di mascara. In questa maniera eviterai di strofinare in maniera eccessiva un’area così delicata e più soggetta a rughe.

Usare una fetta di patata per sbarazzarsi delle occhiaie
Lavare il viso al mattino è la cosa più importante che si può fare ogni giorno per idratare veramente la pelle, con il supporto di un detergente ultra delicato. Aggiungi un massaggio alla tua beauty routine della mattina: metti le dita medie vicino le tempie e il pollice sopra gli zigomi, tira poi tutta la faccia in su per circa 10 minuti, ma tendendo per qualche secondo la posizione.
Per sbarazzarsi delle occhiaie, invece, prendi una patata, tagliala a fette e metti ciascuna fetta sopra gli occhi per circa 15/20 minuti per una volta alla settimana. Dopo averlo fatto per cinque volte, inizi a vedere una drastica riduzione delle occhiaie.

Polline o cocco prima di andare a dormire.
Utilizzare prodotti organici è senz’altro un’ottima opzione per la tua beauty routine. Per idratare a fondo la pelle utilizza olio di cocco o anche un crema a base di polline, sia per il viso che per il corpo.

Non toccare mai il viso.
Ti ricordi quando da piccolina tendevi a schiacciare qualche brufoletto o punto nero? Se non ne hai subito danni, allora sei stata fortunata. Evita quindi di premere, schiacciare, grattare il viso. Meglio lavarlo una volta in più al giorno.

Concediti un buon trattamento con un professionista
Se trovi il tuo professionista della pelle di fiducia, sarà capace di trasformare la tua pelle.

Crea la tua personale routine e cerca di attenerti ad essa quanto più possibile.
Sia che la sera ti ritrovi ad essere troppo stanca, sia che la mattina vai di fretta, cerca di attenerti ad uno schema per prenderti cura della tua bellezza. Inizia con l’utilizzare un detergente per il viso e utilizza sempre una crema per la notte.

Non utilizzare troppi prodotti.
L’uso di troppi prodotti può irritare la pelle. Un paio di volte alla settimana, quando hai un momento di relax, la cosa migliore è quella di lavare il viso con acqua tiepida, e lasciarla libera. Mangiare un sacco di alimenti ricchi di vitamine e aiutare la pelle nutrendola anche dall’interno del tuo corpo.

Zuppe per l’inverno: ricetta broccoli e spinaci

Si sa che con il freddo la voglia di un pasto caldo aumenta in misura direttamente proporzionale alle temperature che scendono. Per tanto non volendo abbandonare la buona abitudine di inserire ai nostri pasti broccoli e spinaci, abbiamo cercato un modo per gustarle anche sotto forma di zuppa.

Zuppe per l’inverno: ricetta broccoli e spinaci

Ingredienti

  • 3 spicchi d’aglio tagliati
  • 2 teste di broccoli
  • 2 patate tagliate a cubetti
  • tazze di brodo vegetale q.b.
  • 2 tazze di baby spinaci
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di peperoncino
  • 4 uova in camicia
  • Erbe fresche per guarnire

Istruzioni

  • In una pentola metti l’olio e l’aglio e fai dorare leggermente.
  • Nel frattempo taglia a dadini la patata e i broccoli.
  • Aggiungi il peperoncino e le patate nella pentola.
  • Aggiungi il brodo vegetale e broccolo lascia cuocere a fuoco lento.
  • Passa il tutto finché non ottieni una crema. Aggiusta con il condimento a tuo gusto.
  • Aggiungi le foglie di baby spinaci alla zuppa, mescola il tutto e copri per un paio di minuti.
  • Gli spinaci si cuoceranno direttamente al caldo della zuppa.
  • Servi caldo con uova in camicia e oppure con fiocchi di formaggio o yogurt greco 0% un ultimo giro di olio di oliva.

CARCIOFI RIPIENI CON PATATE

I carciofi ripieni possono rappresentare sia un gustoso secondo sia, accompagnato ad esempio da un contorno di patate, un piatto unico.

Carciofi: promuovono la filtrazione renale e possono essere definiti diuretici, disintossicanti sul fegato e ottimi per combattere il  colesterolo e per modulare la glicemia. L’elevato quantitativo di fibre previene e cura la stitichezza e i suoi estratti vantano anche proprietà digestive.
Curiosamente, l’apporto proteico dei carciofi risulta superiore a quello in carboidrati. Per quanto riguarda le vitamine, i carciofi contengono “un po’ di tutto” ma non in alte concentrazioni. Al contrario, per quanto riguarda i sali minerali, si evidenziano buoni livelli di: ferro, calcio, sodio  e potassio.

Cosa serveCOSA SERVE (PER 2 PERSONE)

 

 4 Carciofi / Mammole

Pan grattato

Olio di oliva q.b.

Sale q.b.

Parmigiano grattugiato (per chi lo desidera)

Prezzemolo

1 Uovo (per chi lo desidera)

1 Limone

4/5 patate medie

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Pulire bene i carciofi privandoli di eventuali spine e tagliare le estremità del fiore; tagliare anche il gambo a piccoli pezzetti, mettendo poi il tutto in una bacinella con dell’acqua e il succo di mezzo limone spremuto. A parte preparare il ripieno, unendo al pan grattato, un uovo, il prezzemolo, il parmigiano grattugiato, il sale, abbondante olio e succo di limone. Prendere poi parte dei gambi, frullarli e aggiungere al composto. Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere una consistenza morbida.

Prendere i carciofi e iniziare cercando di allargarne le foglie magari aiutandosi con un cucchiaino da caffè per dare spazio al ripieno che con cura verrà messo tra i vari spazi del carciofo. A parte mondare e tagliare le patate mettendole nel fondo di una pentola non troppo grande, sopra le quali adagiare i carciofi. Salare e aggiungere un bicchiere e mezzo circa di acqua. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco lento per 30/40 minuti circa.

A cottura ultimata lasciar intiepidire e servire impiattando i carciofi sopra un letto di patate dolcissime e fino di olio di oliva.