Come una delle Spice Girls ha perso 15 kg e costruito addominali da paura

Il conto alla rovescia è ormai iniziato e non stiamo più nella pelle dall’attesa. E’ passato ormai qualche anno da quando abbiamo visto le Spice Girls in concerto in Italia e la curiosità di vedere come si presenteranno sul palco cresce sempre più.

Di tutte le spice girls, fatta ad eccezione di Victoria Beckham che non si unirà alla band per il revival on stage, la più seguita sui social media è Mel B.

L’estate scorsa Mel B aveva postato un messaggio ad alto contenuto motivazionale su instagram, mentre era in vacanza ad Ibiza. Quella vacanza, secondo quanto scrive la Spice Girl, è stata la prima volta che il suo percorso verso la perdita di peso in eccesso ha suscitato interesse, permettendole di dare spazio alla sua storia di modo che fosse d’ispirazione per tutte le fan della band e non solo.

Nel post, Mel B, sottolineava come il suo percorso verso uno stile di vita più sano che l’ha condotta alla perdita di 115 kg, no sia stato facile. Tutt’altro. Ha sottolineato come si stato un percorso fatto di duro lavoro, disciplina, controllo e forza di volontà, includendo levatacce la mattina per allenarsi. La sua missione era quella di cambiare e far uscire fuori il meglio di lei, e tutto il sacrificio ha dato i suoi frutti.

“Niente è più potente di  una donna in missione per migliorare se stessa” conclude Mel B e le sue foto in bikini lo dimostrano:

Da quel momento in poi, il suo viaggio su instagram che si configura in 3 semplici passaggi

  • Controllo delle porzioni associate ad un piano alimentare personalizzato
  • Mantra per ottenere la giusta motivazione
  • Programma di allenamento intenso

Il vero trucco per il successo di Mel B? Nessuno.L’importante è iniziare, duro lavoro e dedizione.

Il segreto per un viso giovane? Il laser

La tecnologia migliore contro rughe e peli

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“Come fa quell’attrice ad essere sempre così perfetta? Quale sarà il suo segreto”? Chissà quante volte ci siamo fatti queste domande, magari proprio mentre guardavamo l’ultimo divo di Hollywood al cinema, in televisione, o semplicemente in una fotografia.

Un volto luminoso, levigato, ed una pelle invidiabile, sempre liscia e perfetta. È così che siamo abituati a vedere le celebrità. E spesso, proprio per imitarle e avere un viso sempre in ordine, le proviamo di tutte: dal trucco, alle creme anti-age, dalle maschere purificanti, ai rimedi più drastici per nascondere vere e proprie imperfezioni. D’altronde è un fatto ormai appurato: chi presenta inestetismi più o meno significativi al volto, o in altre parti “sensibili” del corpo, nell’88% dei casi sviluppa anche forti disturbi emotivi, che hanno ripercussioni sia sul lavoro (78% dei casi) sia nel privato (77%).

Bellezza, addio a occhiaie e piccole rughe

I segreti per avere uno sguardo sempre giovane

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Gli occhi sono lo specchio dell’anima. E non solo. Lo sguardo riflette anche stili di vita, età e stato d’animo. Mantenere lo sguardo giovane è quindi importante. Da oggi lo si può fare senza dover ricorrere alla chirurgia.

Trattamenti specifici e tecniche avanzate permettono di intervenire in una zona particolarmente delicata del volto, in assoluta sicurezza e senza dover ricorrere a lunghi periodi di convalescenza.

Se ben curato e mantenuto, il distretto superiore del viso conferisce a tutto il volto un aspetto decisamente più giovanile. La medicina estetica offre soluzioni differenti ai diversi problemi che questa area può presentare: sono trattamenti a bassissimo impatto che garantiscono risultati significativi.

Stile di vita, età, stress incidono in modo diverso sulla zona degli occhi.

Cosmesi, un decalogo per evitare rischi

Consapevolezza e sostenibilità per una bellezza salutare

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La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, la superficie di incontro tra l’ambiente esterno che la influenza (fattori climatici e ambientali, agenti fisici, chimici, batterici, micotici, virali), quello interno, come l’età, che la caratterizza e quello psicoaffettivo che regola le emozioni.

Ogni giorno viene a contatto con almeno 500 sostanze presenti nei cosmetici: compaiono, infatti, circa 31 componenti in un balsamo, 45 in una crema da giorno, 28 in un bagnoschiuma, ben 40 in una lacca per capelli. Ma siamo proprio certi che ogni ingrediente sia sicuro?

Il sicuro per legge non esiste – afferma la prof.ssa Pucci Romano, presidente Skineco, Associazione internazionale di dermatologia ecologica – dobbiamo affidarci al principio di precauzione.

Melanoma, ruolo dei microRNA nella resistenza alla terapia

Nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche

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Il melanoma è il cancro più aggressivo della pelle e la sua incidenza è in progressivo aumento, verosimilmente a causa della maggiore o più concentrata esposizione ai raggi UV. In Italia si stimano circa 7.300 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 6.700 tra le donne. L’incidenza è in crescita ed è raddoppiata negli ultimi 10 anni.

Fino a pochi anni fa la forma metastatica era ritenuta una malattia difficilmente curabile, ma fortunatamente negli ultimi anni si sono registrati importanti successi nella lotta a questo tipo di tumore. Le attuali terapie per il melanoma sono oggi di due tipi principali: l’immunoterapia con gli anticorpi inibitori dei checkpoint immunologici e le terapie a bersaglio molecolare con farmaci inibitori delle chinasi.

Rosacea, il laser che salva la pelle

La reazione infiammatoria può essere efficacemente trattata

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Dite addio a volti costantemente arrossati, con macchie estese ed imbarazzanti, o a quei capillari sulle gambe così evidenti da costringere molte persone a ricorrere ai più bizzarri espedienti per nasconderle. Da oggi tutti questi disagi, fonte di non poche insicurezze, possono diventare un brutto ricordo grazie alla tecnologia laser, che permette di risolverle in modo indolore e non invasivo.

In Italia oltre 3,5 milioni di persone soffrono di infiammazioni della pelle nelle aree centrali del volto. Una patologia che spesso viene confusa con la couperose, ma in realtà prende il nome di “Rosacea” e che non ha risparmiato neppure personaggi illustri come il Principe William, l’ex Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, la star di Hollywood Cameron Diaz, o l’ex tecnico del Manchester United, Sir Alex Ferguson.

Cirrosi epatica, svelate le alterazioni del microbiota

Studio esamina l’influenza del microbiota nei pazienti cirrotici

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Uno studio condotto dai ricercatori di Istituto Pasteur Italia e dell’Università La Sapienza di Roma fa luce sui “fili invisibili” che collegano l’intestino al cervello e contribuisce a chiarire come il microbiota influenzi la nostra salute.

Il microbiota è una collezione di microrganismi residenti nei vari distretti del nostro corpo. Abbiamo, per esempio, il microbiota della pelle, il microbiota vaginale, quello degli occhi e delle vie respiratorie. Il microbiota intestinale, nello specifico, è un ecosistema composto da funghi, virus e batteri che si sono adattati a vivere sulla superficie dell’intestino, sviluppandosi immediatamente dopo la nascita. Alcuni studi indicano anche l’esistenza di un microbiota del sangue, che viene considerato come un vero e proprio “organo liquido”.

Il corpo si rigenera, nuova rivoluzionaria tecnica

La tecnica di medicina rigenerativa ringiovanisce le cellule

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Dite addio alle ferite, una nuova tecnica vi consentirà di rigenerare pelle sana in poco tempo. È la promessa di uno studio pubblicato su Nature dai ricercatori del Salk Institute di La Jolla, in California, che apre la via anche a nuovi trattamenti per il contrasto di ustioni, invecchiamento e tumori cutanei.

“I risultati rappresentano una prima prova di principio della possibilità di rigenerare in vivo un intero tessuto tridimensionale come la pelle, e non solo singoli tipi di cellule come fatto in passato”, spiega il coordinatore dello studio, Juan Carlos Izpisua Belmonte. “Questo potrebbe essere utile non solo a potenziare la capacità riparativa della pelle, ma anche a guidare in vivo le strategie rigenerative in varie situazioni patologiche dell’uomo, così come durante l’invecchiamento, fase in cui la riparazione del tessuto è compromessa”.

La crema solare non basta mai

Se ne usa troppo poca e le scottature diventano inevitabili

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L’utilizzo delle creme solari in spiaggia è ormai divenuto per fortuna una routine per quasi tutti. Ciononostante, se ne usa troppo poca, almeno secondo uno studio del King’s College di Londra pubblicato su Acta Dermato-Venereologica.

La quantità minima indispensabile per fornire il giusto fattore di protezione alla pelle è di 2 milligrammi per centimetro quadrato, limite non sempre rispettato dalle persone.

Applicare un quantitativo inferiore si tradurrebbe, infatti, in una protezione del 40% rispetto a quella prevista. Peraltro, i ricercatori hanno fatto il calcolo prendendo in considerazione le creme maggiormente efficaci, quelle con fattore di protezione 50.

I ricercatori britannici hanno fatto abbronzare alcuni volontari dalla pelle chiara per 5 giorni consecutivi. Con una biopsia hanno scoperto un danno al Dna nelle aree che non avevano ricevuto un’adeguata protezione.

Gli effetti del caldo su gambe e muscoli

I consigli di Assosalute per affrontare il caldo in città

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Le ferie estive per la maggior parte degli italiani non sono ancora arrivate ma, a quanto pare, non si può dire lo stesso del gran caldo. Le alte temperature se “affrontate” in città possono rivelarsi ancora più pericolose per il nostro organismo che non può fare affidamento su una rigenerante immersione al mare o sull’aria fresca di montagna.

La prima cosa a cui prestare attenzione sono le nostre gambe, infatti con il caldo la microcircolazione delle zone periferiche fatica e causa le gambe gonfie, disturbo a cui sono soggette in particolare le donne. Attenzione anche alla pelle, anche se passeggiamo per la città ricordiamoci che è la prima esposizione al sole della stagione, per cui senza un’adeguata protezione potremmo ritrovarci con qualche spiacevole scottatura o eritema, spiega il Dottor Ovidio Brignoli, Vice Presidente SIMG.