Cancro dell’endometrio, efficace dostarlimab


Terapia in aggiunta alla chemioterapia

Il farmaco immunoterapico dostarlimab si è rivelato efficace nel trattamento del cancro dell’endometrio in aggiunta alla chemioterapia. Lo studio Ruby, presentato all’Annual Meeting of Women’s Cancer di Tampa, ha mostrato l’efficacia della terapia.
Mansoor Raza Mirza, oncologo dell’Ospedale Universitario di Copenaghen, spiega: “La pratica clinica ha atteso per decenni un significativo progresso nello standard di cura per il carcinoma endometriale primario avanzato o ricorrente. I risultati, soprattutto in considerazione delle istologie difficili da trattare incluse nello studio, dimostrano il supporto per un nuovo standard di trattamento con l’aggiunta di dostarlimab all’attuale chemioterapia standard”.
Lo studio ha confrontato l’uso di dostarlimab più chemioterapia standard (carboplatino-paclitaxel) seguita da dostarlimab rispetto a chemioterapia più placebo seguita da …  (Continua) leggi la 2° pagina tumore, retto, endometrio, dostarlimab,

Una protesi per la memoria


Nuovo tipo di stimolazione cerebrale si mostra efficace

Stimolare la memoria con elettrodi inseriti nel cervello. È l’idea di una ricerca pubblicata su Technology Review da un team della Wake Forest University School of Medicine nel North Carolina.
Alla base del trattamento c’è l’idea di usare gli elettrodi cerebrali per comprendere i modelli di attività elettrica che si verificano durante l’elaborazione dei ricordi e poi usare questi stessi elettrodi per generare modelli simili di attività.
Gli scienziati americani guidati da Rob Hampson hanno testato due versioni della protesi su 24 persone che avevano impiantato elettrodi per studiare l’epilessia di cui soffrivano. In alcuni casi i pazienti avevano anche lesioni cerebrali.
La prima versione è stata chiamata modello di decodifica della memoria (Mdm) e imita i modelli di attività elettrica nell’ippocampo che si verificano in maniera naturale quando ogni volontario forma con successo i …  (Continua) leggi la 2° pagina protesi, memoria, elettrodi,

Siringhe ad aria compressa contro la paura degli aghi


La trovata per superare la belonefobia

Il terrore delle punture e degli aghi potrà essere superato grazie a una nuova invenzione di ricercatori dell’Università del Texas di Dallas, che hanno messo a punto una nuova siringa ad aria compressa.
Il team guidato da Jeremiah Gassensmith e Yalini Wijesundara ha sviluppato MOF-Jet, un sistema innovativo per somministrare vaccini in polvere attraverso la compressione di gas. Il metodo non ha bisogno della refrigerazione dei farmaci: «MOF-Jet dice Gassensmith potrebbe facilmente fornire terapie contro il cancro e altre malattie in modo relativamente indolore».
Gli scienziati si sono ispirati agli iniettori a getto degli anni ’60, che utilizzavano gas compresso per trasmettere un flusso ristretto di fluidi. In passato, questi strumenti erano usati frequentemente dalle Forze armate, ma erano dolorosi e spesso il fluido finiva per schizzare indietro, diffondendo potenzialmente altre …  (Continua) leggi la 2° pagina aghi, punture, farmaco,

Nuova crema per la rosacea


Efficace il perossido di benzoile microincapsulato

Una crema al perossido di benzoile microincapsulato al 5% si è rivelata efficace nel trattamento della rosacea. Dopo 12 settimane, la crema ha migliorato in maniera significativa l’infiammazione cutanea, con un dimezzamento delle lesioni dopo sole 2 settimane.
I risultati sono descritti da due studi di fase III presentati nel corso dell’Hawaii Dermatology Seminar. Come ricorda Julie Harper, ex presidente dell’American Acne and Rosacea Society, il controllo farmacologico della malattia non è semplice. I farmaci che funzionano per papule e pustole non sono efficaci contro il rossore, mentre quelli utili per il rossore non funzionano per la teleangectasia.
Le opzioni di trattamento per papule e pustole includono ivermectina, metronidazolo, acido azelaico, sodio sulfacetamide/zolfo, doxiciclina a rilascio modificato, schiuma di minociclina e perossido di benzoile …  (Continua) leggi la 2° pagina rosacea, pelle, ivermectina,

Un esoscheletro per la paralisi cerebrale infantile


La seconda vita di Agilik, robottino intelligente che migliora il cammino

All’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia, per la prima volta in Europa, si avvia la sperimentazione di Agilik, un’ortesi robotica intelligente sviluppata da una piccola start up canadese, Bionic Power, per migliorare il cammino dei bambini con paralisi cerebrale infantile.
Agilik è un esoscheletro indossabile che migliora la biomeccanica del passo nei soggetti affetti da “crouch gait”, cioè quell’andatura accovacciata caratterizzata da un’eccessiva flessione di anca e ginocchio che ed è uno dei più comuni pattern del cammino in bambini con paralisi cerebrale infantile. L’esoscheletro motorizzato può assistere o resistere al movimento durante il cammino, in modo da facilitare l’estensione del ginocchio.
Al Medea lo strumento verrà testato in bambini con deficit di estensione dovuti a paralisi cerebrale infantile, a partire dai 5 anni di età. In particolare, i ricercatori vogliono esaminare …  (Continua) leggi la 2° pagina esoscheletro, robot, paralisi,

Il ruolo della dieta nelle malattie gastroenterologiche


L’alimentazione è un elemento rilevante della cura

I pazienti con malattie dell’apparato digerente hanno una forte percezione sul ruolo del cibo nella genesi dei loro sintomi ed è frequente che la visita con il gastroenterologo si concluda con domande specifiche sulla dieta e in particolare la richiesta di una lista di alimenti permessi e di alimenti proibiti.
Non sempre il gastroenterologo sa soddisfare le richieste dei pazienti, soprattutto per le limitate e a volte contrastanti evidenze scientifiche sul ruolo della dieta, ma anche una formazione non specifica e un limitato interesse per la nutrizione clinica di molti gastroenterologi giocano un ruolo chiave.
“Questo ha generato numerosi pregiudizi e falsi miti sul ruolo di alcuni alimenti e il ricorso dei pazienti a internet o ad altre fonti di informazione non scientifiche – afferma la Dott.ssa Maria Cappello Consigliere Nazionale Aigo – “Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca …  (Continua) leggi la 2° pagina gastrointestinale, dolore, alimentazione,

Nuovi biomarcatori per la remissione del diabete di tipo 1


Alcune molecole di Rna possono evidenziare il processo in atto

Uno studio pubblicato su Non-Coding RNA ha individuato alcune molecole di Rna che possono agire da biomarcatori per la fase di remissione parziale del diabete di tipo 1.
Lo studio coordinato dai ricercatori del Dipartimento di immunologia al Germans Trias i Pujol Research Institute (IGTP), Autonomous University of Barcelona, analizza nello specifico il ruolo del microRNA miR-30d-5p nei processi immunoregolatori che avvengono in questa fase.
«La fase di remissione parziale del DM1, presente in molti pazienti dopo l’inizio del trattamento insulinico, suscita crescente interesse per la sua associazione con i meccanismi immunoregolatori e rigenerativi delle cellule beta, progressivamente distrutte dal sistema immunitario dei pazienti», afferma l’immunologa e prima autrice Laia Gomez-Muoz, precisando che i meccanismi immunitari alla base di questa fase della luna di miele non sono ancora …  (Continua) leggi la 2° pagina diabete, Rna, molecole,

Le mandorle riducono la glicemia


Uno spuntino prima dei pasti ha effetti nelle persone con prediabete

Due nuove ricerche sul consumo di mandorle, una condotta nell’arco di tre giorni e l’altra nell’arco di tre mesi, hanno dimostrato benefici nel controllo della glicemia in persone affette da prediabete e sovrappeso/obesità.
Inoltre, l’indagine della durata di tre mesi ha aperto nuove vie: è emersa una regressione del prediabete, o intolleranza al glucosio, a livelli glicemici normali in quasi un quarto (23,3%) delle persone studiate.
In entrambi gli studi, 60 persone hanno mangiato 20g di mandorle, una piccola manciata, 30 minuti prima di colazione, pranzo e cena per tutta la durata dello studio. I ricercatori hanno espresso il loro entusiasmo per questi studi sulle mandorle – che hanno evidenziato la prima riduzione statisticamente significativa degli indicatori del prediabete – definendo l’inversione del prediabete attraverso la dieta come l’aver trovato “il Santo Graal della …  (Continua) leggi la 2° pagina mandorle, diabete, glicemia,

Miastenia gravis, efficace rituximab


Riduce il rischio di deterioramento

Il farmaco rituximab, utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide, si è dimostrato efficace anche in caso di miastenia gravis, riducendo il rischio di deterioramento delle condizioni dei pazienti affetti dalla malattia autoimmune che provoca la perdita del controllo muscolare.
Fredrik Piehl, autore principale dello studio e ricercatore presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, spiega: «I pazienti con miastenia di nuova insorgenza che hanno ricevuto rituximab come complemento allo standard di cura hanno mostrato un miglioramento maggiore rispetto ai pazienti a cui è stato somministrato un placebo. Inoltre, avevano anche minore necessità di trattamenti adiuvanti e di cortisone».
Per il trattamento della miastenia gravis esiste al momento un solo farmaco specifico, Soliris, ma si tratta di un farmaco costoso a cui hanno accesso pochissimi pazienti …  (Continua) leggi la 2° pagina miastenia, gravis, rituximab,

Ora legale, cosa è meglio mangiare


Gli alimenti che ci aiutano a ristabilire il giusto ritmo circadiano

È un cambiamento cui siamo ormai abituati per almeno 2 volte l’anno quello che ci fa spostare le lancette dell’orologio. Ma quanto può incidere sulla nostra tavola e sulla nostra dieta? Per capire meglio la relazione tra i nostri ritmi interni e quelli a tavola, interviene Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e autore del Metodo Bianchini da lui ideato.
Esiste nel nostro organismo un meccanismo chiamato ritmo circadiano che rappresenta l’orologio biologico di numerose funzioni dell’organismo (temperatura corporea, frequenza cardiaca, pressione arteriosa, secrezione ormonale e ciclo sonno-veglia) e che può risentire del cambio delle lancette.
“I cambiamenti di questa attività vengono regolati da una serie di molecole specifiche prodotte prevalentemente dall’ipotalamo, ma anche da fattori esterni come il cambio dell’ora, l’alternanza a buio/luce, la temperatura, le esigenze sociali. …  (Continua) leggi la 2° pagina solare, legale, alimenti,