Invecchiamento cerebrale, l’efficacia delle neurotrofine

Il Bdnf svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo cerebrale

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È possibile contrastare l’invecchiamento cerebrale servendosi delle neurotrofine, piccole proteine che regolano la differenziazione neuronale. La più presente è il Bdnf (Brain-derived Neurotrophic Factor), che sostiene la sopravvivenza e la differenziazione dei neuroni del sistema nervoso centrale e periferico. Inoltre, regola la sinaptogenesi, la trasmissione e la plasticità sinaptica ed è coinvolta nei meccanismi di apprendimento e di memoria.
L’utilizzo del Bdnf come terapia è reso complicato, innanzitutto, dalla quantità che riesce a raggiungere il cervello. Se troppo bassa, non si manifesterebbero gli effetti desiderati, ma se troppo alta le conseguenze per la salute sarebbero negative.
Uno studio dell’Università del Piemonte Orientale ha cercato di scoprire se l’uso di Bdnf a bassa dose attivato cineticamente in modo sequenziale (Bdnf SKA) fosse in grado di contrastare alcuni …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, Bdnf, neuroni,

I probiotici aiutano a dimagrire i bambini obesi

Efficaci in particolare i bifidobatteri

Per aiutare i bambini e gli adolescenti obesi a dimagrire potrebbe essere utile l’assunzione di probiotici, in particolare di bifidobatteri.

A dirlo è uno studio dell’Università del Piemonte Orientale coordinato da prof.ssa Flavia Prodam, docente di Scienze tecniche dietetiche applicate, che spiega:

“I bifidobatteri sono la tipologia di batteri più presenti nell’intestino del neonato, perché aiutano a digerire gli oligosaccaridi contenuti nel latte materno. Crescendo diminuiscono, ma non devono ridursi troppo perché durante la digestione rilasciano sostanze chimiche chiamate acidi grassi a catena corta, che svolgono un ruolo importante nella salute dell’intestino e nel controllo della fame”.

Nei bambini obesi i ricercatori hanno osservato una bassa concentrazione di questi microrganismi.

Melanoma, la proteina che nasconde il tumore

BCL2 si serve del sistema immunitario per far crescere il cancro

Il mondo è concentrato a frenare l’avanzare dell’epidemia Covid-19 causata dal virus SARS-CoV-2. Ma la ricerca contro il cancro non si ferma e, anche in questo momento, silenziosamente, raggiunge traguardi importanti.

C’è una malattia che continua ad avanzare nel mondo e la cui incidenza negli ultimi 10 anni aumenta progressivamente: il melanoma. Novità interessanti sulla lotta al tumore arrivano dall’Istituto Tumori Regina Elena.

Uno studio condotto dal gruppo diretto da Donatella Del Bufalo ha dimostrato che le cellule di melanoma attivano vie metaboliche particolari che sono in grado di attrarre cellule del sistema immunitario, i macrofagi, e di “educarli” a favorire la crescita e l’aggressività del tumore stesso. I risultati, ottenuti in collaborazione l’Università del Piemonte Orientale di Novara, sono pubblicati sul Journal for ImmunoTherapy of Cancer (JITC).

Coronavirus, quarta vittima in Italia

I contagi salgono a 203, misure radicali di contenimento

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Quarta vittima italiana del nuovo coronavirus. È un uomo di 84 anni ricoverato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per patologie pregresse. Il suo organismo non ha retto l’ulteriore infezione da coronavirus.

Al momento i casi confermati di positività sarebbero 203 in tutta Italia, dei quali la gran parte concentrati in Lombardia (165). Molteplici le misure di contenimento adottate dalle autorità in tutto il nord del paese. Sette regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria ed Emilia Romagna) hanno deciso la sospensione delle attività didattiche di ogni grado, il carnevale di Venezia e quello di Ivrea sono stati annullati, così come diverse manifestazioni sportive. Il governatore della Lombardia ha disposto anche la chiusura dei bar dopo le ore 18 e quella di musei, pub e discoteche.

Il cuore dei bambini. 5 regole per salvaguardarlo

La prevenzione inizia nell’infanzia, ecco le regole salvacuore

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Le malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte e di spesa sanitaria nelle società avanzate, si manifestano in età adulta, ma affondano le radici nell’infanzia.

“I processi di alterazione vascolare, che sono la premessa delle patologie cardiovascolari fino a infarto e ictus, iniziano nei primi 10 anni di vita. In qualche modo il decadimento delle arterie comincia dal primo giorno di vita e interessa tutti: quello che cambia è la velocità con cui questi processi avvengono nelle diverse persone”, spiega Gianni Bona, esperto SIP già ordinario di Pediatria, Università del Piemonte Orientale.

Diversi fattori di rischio che favoriscono la comparsa delle malattie cardiovascolari possono essere già presenti e attivi in età pediatrica.

Gravidanza e malattie croniche intestinali

Ci sono rischi, ma la terapia salva la vita anche al feto

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La Colite Ulcerosa (CU) e la malattia di Crohn (MdC) sono patologie croniche intestinali caratterizzate da un’alternanza di differenti fasi. Queste malattie intestinali necessitano in modo continuativo di terapia medica e, in alcuni casi, i più severi, di terapia chirurgica. Il picco di incidenza delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) si verifica in età giovanile e coincide quindi, in circa il 25% di tutti i pazienti, con il periodo riproduttivo. A volte queste possono avere serie ripercussioni per la salute della gestante e del feto stesso. Ma la terapia abbatte i rischi.

L’attività di malattia, al concepimento o durante la gestazione, è in grado di influenzare negativamente l’esito della gravidanza.