8 esercizi per eliminare le maniglie dell’amore da fare a terra

Se sei stanca dei soliti esercizi in piedi, prova ad eliminare le maniglie dell’amore con questi 8 semplici esercizi da fare a terra. E’ un workout no excuses da fare anche a casa quando la pioggia e il brutto tempo t’impediscono di andare a lavoro.

8 esercizi per eliminare le maniglie dell’amore da fare a terra

Sollevamento laterale della gamba

  • Questo esercizio mette alla prova il tuo equilibrio e tonifica la vita.
  • Va eseguito mantenendo un allineamento corretto.
  • Formate una lunga linea retta dalla testa ai piedi.
  • Ponete la mano sinistra sul materassino, sotto la spalla, e la mano destra dietro la testa, sollevate la gamba destra stendendola.
  • Ispirate per slanciare la gamba, espirate per riportarla in posizione di partenza.
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

 

Torsione del busto a terra

  • Distenditi sulla schiena, gambe piegate a piedi ben saldi a terra.
  • Braccia aperte verso l’esterno, in linea con le spalle.
  • Porta le ginocchia al petto, contrai gli addominali e assicurati di tenere la zona lombare a terra.
  • Ruota lentamente il busto, assicurandoti di tenere le ginocchia unite, verso destra e una volta toccato il pavimento ritorna in posizione di partenza. Procedi anche dal lato opposto.
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Double leg stretch

  • Sdraiati a pancia all’aria con le braccia al lato dei fianchi
  • Porta le braccia dietro la testa
  • Arricciati sollevando testa e spalle dal pavimento e portando le braccia sopra la testa (i bicipiti sono a lato delle orecchie) piegando le gambe a 45°
  • Tieni la parte alta del corpo sollevata mentre le braccia raggiungono le ginocchia
  • Torna alla posizione di partenza per completare una ripetizione
  • Esegui 3 set da 10 a 12 ripetizioni

Bridge su foam roller

  • Sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate e le braccia lungo i fianchi. Tieni i piedi alla stessa distanza del bacino.
  • Sollevare lentamente il bacino verso il soffitto fino a che il corpo si troverà a circa 40-45 gradi rispetto al pavimento.
  • Una volta che sei in cima al movimento, stringi i glutei per almeno un secondo.
  • Ritorna lentamente alla posizione iniziale per completare l’esercizio.
  • Eseguire 10 ripetizioni  per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Plank

  • Molti di noi  eseguono il plank ponendo molta pressione sui polsi. Ma per distribuire il carico e attivare l’intero corpo è necessario congiungere le mani, o per rendere l’esercizio ancora più difficile, portare i palmi delle mani per terra.
  • Attiva le spalle o meglio far si che le spalle siano portate in posizione corretta indietro, ha dei benefici sull’esercizio stesso e fa si che i trapezi non siano coinvolti, lasciandoti libera dal mal di collo!
  • Strizza i glutei! Strizzare i glutei è fondamentale per tre motivi: non ti permette di inarcare la schiena, costituisce una base solida per eseguire un plank perfetto e aiuta gli addominali a lavorare nella loro posizione più allineata
  • La distanza dei piedi è fondamentale. Tenere i piedi uniti vuol dire rendere l’esercizio più complesso, tenerli distanti rende l’esercizio più facile da eseguire.
  • Respira con la pancia. Il fatto di focalizzarti sul respiro costante può realmente fare la differenza nell’esecuzione dell’esercizio. Fai partire la respirazione dalla pancia e caccia il fuori il respiro dalla bocca in maniera convinta, per aumentare la resistenza.
  • Modifica la “leva”. Se sei ad un livello avanzato puoi modificare ad esempio la pozione dei gomiti portandoli più lontano dal corpo, per rendere l’esercizio più difficile, tenendo sempre in mente le regole sopra descritte. I tuoi addominali ti ringrazieranno!
  • Eseguire 3 ripetizioni ripetizioni da 1 minuti , con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Plank con torsione

  • Inizia in posizione plank
  • Sollevando la mano sinistra, ruota spalle, bacino e piedi in maniera tale da portare il braccio dietro la testa
  • Porta il gomito sinistro verso quello destro eseguendo una torsione
  • Ritorna in posizione di partenza per eseguire una ripetizione. Esegui 2 set da 10-12 ripetizioni
  • Esegui il movimento dall’altro lato
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Spider plank

  • Inizia in posizione plank trovando il giusto equilibrio
  • Senza far collassare i fianchi, porta il ginocchio sinistro verso il tricipite
  • Torna in posizione di partenza
  • Cambia gamba e ripeti il movimento per completare una ripetizione
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

Single leg circle

  • Questo esercizio serve anche ad allungare e tonificare l’esterno e l’interno coscia e a mobilizzare l’articolazione dell’anca.
  • Eseguire cinque ripetizioni in senso orario ed antiorario per gamba per cinque volte, intervallati con 30” di recupero.
  • Inspiro in fase statica ed espiro in fase dinamica.
  • Eseguire 10 ripetizioni per lato , per tre volte, con 30” di recupero tra ciascuna serie.

 

I temporali aumentano il rischio di asma

Nesso fra precipitazioni e probabilità di soffrire di attacchi di asma

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Asma e temporali, un binomio sempre più pericoloso per le persone allergiche. Gli esperti continuano a indagare il meccanismo che vede le forti precipitazioni temporalesche concentrare i grani di polline nella parte più bassa della troposfera, in pratica “ad altezza d’uomo”, provocando vere e proprie epidemie di asma.

Questo disturbo, chiamato asma da temporale (thunderstorm-related asthma) è sempre più frequente ed è dovuto all’aumento, anche in primavera, di forti temporali che una volta erano tipici della fine dell’estate.

Le condizioni meteorologiche – spiega Lorenzo Cecchi, allergologo di AAIITO – possono agire direttamente sulle vie respiratorie, per esempio nel caso dell’inalazione dell’aria fredda che induce un’irritazione che può avere un effetto bronco-costrittivo, sia indirettamente agendo sulla concentrazione degli allergeni nell’aria.

Ski fitness, restare in forma d’inverno

La ginnastica sulla neve coniuga divertimento e benessere fisico

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Come si fa a conservare una forma ottimale d’inverno, quando il freddo e la pioggia tolgono la voglia di fare esercizio? Semplice, basta andare in settimana bianca e praticare lo Ski fitness, una disciplina ideata per tutti coloro che amano la montagna e vogliono prendersi cura di sé anche nelle fredde giornate invernali.

Questo tipo di allenamento sulla neve consente di consumare un numero significativo di calorie, circa 500 in un’ora di lezione, che si basa su esercizi da eseguire a ritmo di musica. Si tratta in sostanza di attività aerobica che migliora resistenza e forza di chi la pratica, definendo in particolare i muscoli pettorali e delle spalle. Per chi non sa ancora sciare, è una sorta di iniziazione alla migliore postura da adottare, fondamentale per affrontare le prime discese sugli sci.

Non ho voglia di allenarmi. 8 modi per superare l’assenza di motivazione.

Dal tempo avverso, alla preferenza per apertitivi con amici infrasettimanali, alla totale assenza di motivazione, la frase Non ho voglia di allenarmi, spesso e volentieri salta fuori. E’ comprensibile che a volte ti possa sentire stanca, sopraffatta dagli impegni , o preferisca altro tipo di divertimento, ma queste scuse “occasionali” possono far sì che i tuoi obiettivi fitness vadano a monte.

Quindi se anche tu hai utilizzato almeno una di queste scuse più di una volta, ecco come porre rimedio la prossima volta che si presentano

1. Sono devastata dalla stanchezza
Sembra quasi un paradosso, ma l’esercizio fisico ti dà la carica! Dopo una breve sessione in palestra potresti sentirti rinascere. Se sei troppo stanca per allenarti, potresti dover riconsiderare le ore di sonno perse. Andando a letto presto la sera, potresti svegliarti con più facilità e avere il tempo per allenarti al mattino.

2. Pioggia, vento, freddo… in palestra m’iscrivo in primavera!
D’inverno trovare scuse sembra quasi troppo facile. Troppo freddo o troppa pioggia non devono demotivarti. E se proprio non riesci ad andare in palestra

3. È troppo difficile
Facile, quando si tratta di raggiungimento di risultati in palestra, non sembra essere la parola più appropriata. Il consiglio? Tenere duro e dare il massimo. Se hai un obiettivo in mente, concentrati su quello e non su quanto un allenamento sia difficile. Un impegno continuo può renderti forte, sicura di te e con un atteggiamento più positivo.

4. Ho dimenticato le scarpe/il lettore musicale/l’asciugamano
Sei la classica smemorata che prepara la borsa della palestra la mattina due minuti prima di uscire di casa per andare a lavoro? Non preoccuparti c’è una soluzione anche per questo: prepara il tuo borsone da palestra la sera prima e controlla velocemente di aver preso tutto quello che ti serve. Non appena ti abituerai a mettere in borsa sempre le stesse cose, le probabilità di dimenticare qualcosa saranno ridotte.

5. Non ho tempo
Se perfino Obama riusciva a trovare il tempo di allenarsi, non dovresti avere particolari problemi a farlo anche tu. Non serve fare estenuanti sessioni di ore e ore in palestra. Con un po’ di organizzazione puoi ridurre i tuoi allenamenti fino a 30 minuti al giorno.

6. La palestra è troppo cara
Ci sono palestre e palestre, così come ci sono diverse tipologie di esercizi. Non è detto che per raggiungere i tuoi obiettivi, tu debba necessariamente iscriverti in palestra o optare per quella più costosa.

7. Sono in quei giorni…
Ragazza, siamo tutte sulla stessa barca! Avere a che fare con i crampi, i cambiamenti di umore o il gonfiore di stomaco non ti invoglia certamente ad allenarti (o lavorare, o uscire di casa ecc…). Anche se tutto ciò che desideri è stenderti sul divano con una bella borsa dell’acqua calda, probabilmente ti sentirai meglio dopo un po’ di esercizio. Fare dell’attività fisica può aiutarti ad attivare la circolazione e la digestione, il che può essere utile per aiutarti ad alleviare i crampi e i gonfiori.

8. Non so da dove iniziare
Nessun nasce sapendo come fare le trazioni alla sbarra, questo significa che da qualche parte si dovrà pur incominciare. Anche gli allenatori più esperti non smettono mai di imparare, quindi non credo che tu sia l’unica persona che non sa come funziona una macchina per sollevare i pesi.

Trovare delle scuse per non allenarsi danneggerà una persona sola: te. Anche se non ti senti in colpa per aver saltato un allenamento all’inizio, potrebbe diventare facilmente una cattiva abitudine. Non perdere di vista il tuo obiettivo finale, visualizza il tuo successo e concentrati sulle buone abitudini!

Ricetta pancake proteico con albicocche, frutti di bosco e noci pecan

I  colori che ti mancano in questa orribile giornata di pioggia li trovi tutti in questa fantastica ricetta pancake proteico. Scopri come procedere.

Macros 315 kcal 13c 49p 8f

Ingredienti ricetta pancake proteico con albicocche, frutti di bosco e noci pecan

  • 200 ml di albumi
  • 30 gr di proteine in polvere gusto vaniglia (può essere sostituito con 60 gr di fiocchi di avena frullati o qualsiasi altra farina) 
  • 2 albicocche (80 gr circa)
  • 1 manciata di frutti di bosco (30 gr circa)
  • 10 gr di noci pecan 

Come procedere

  • Mescolare bene albumi e proteine senza lasciare grumi.
  • Aggiungere le albicocche tagliate a fettine e i frutti di bosco.
  • Versare il composto in un padellino già caldo, abbassare la fiamma e coprire con il coperchio.
  • Cuocere per un paio di minuti fino a che inizia a solidificarsi la superficie, aggiungere le noci e proseguire la cottura per altri 10 minuti circa o comunque fino a che inserendo uno stuzzicadenti non esce asciutto.

Con la pioggia ed il mal tempo percepiamo di più il dolore. Lo conferma una ricerca

Una ricerca made in U.K. dimostra il legame tra condizioni climatiche, (pioggia, umidità, nebbia, bassa pressione, scirocco) e l’aggravarsi di disturbi in persone che soffrono di una qualche forma di dolore cronico.

Lo studio, coordinato dall’epidemiologo Will Dixon, ha coinvolto finora 9000 persone ed è avvenuto presso la University of Manchester nell’ambito di un progetto intitolato ‘Cloudy with a Chance of Pain’ ed è stato presentato al British Science Festival presso l’Università di Swansea.

l volontari, tramite una app, hanno scaricato sul proprio smartphone il materiale utile a creare un diario digitale della loro sintomatologia.

Al contempo la app monitorava le condizioni climatiche della zona di residenza del singolo volontario e incrociava i dati meteo giornalieri con le variazioni del dolore e delle condizioni di sofferenza, in modo da avere dati tra i cambiamenti del clima e l’acuirsi dei dolori.
Gli studiosi hanno così valutato che chi soffra di un disturbo doloroso cronico, potrebbe pianificare le proprie giornate anche in base alle previsioni meteo, considerato che alcuni sintomi si presentano anche 24 ore prima dell’arrivo della variazione delle condizioni climatiche, sulla base della variazione della pressione atmosferica.