Covid, per quanto si rimane contagiosi?


Le ultime scoperte sui tempi per superare l’infezione

Quanto tempo è necessario per superare il periodo di contagiosità da Covid-19? È la domanda chiave che di volta in volta ritorna a popolare il dibattito pubblico intorno alla pandemia.
Stando agli ultimi risultati scientifici, le persone rimarrebbero infettive anche nella seconda settimana dopo la comparsa dei primi sintomi. Una ricerca pubblicata per il momento su medRxiv afferma che un quarto delle persone che hanno contratto Omicron potrebbe continuare a essere contagioso dopo 8 giorni.
Un dato che va molto al di là dei 5 giorni raccomandati come tempo di isolamento dai Cdc americani, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.
“Non ci sono dati per supportare 5 giorni o qualcosa di inferiore a 10 giorni di isolamento”, osserva Amy Barczak, specialista in malattie infettive del Massachusetts General Hospital di Boston.
“Se una persona sia contagiosa o meno, in …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, contagioso, Omicron,

La dieta mediterranea fa bene anche dopo un infarto


Utile anche in fase di prevenzione secondaria

L’efficacia della dieta mediterranea va oltre il suo aspetto preventivo nei confronti delle malattie cardiovascolari. Una nuova ricerca ne segnala l’utilità anche nei soggetti già colpiti da infarto e che vogliono ridurre il rischio di una nuova crisi. Si parla in questo caso di prevenzione secondaria.
Quindi via libera a frutta, verdura, cereali integrali, pesce, poca carne e poche uova, qualche dolce ogni tanto e nessun alcolico.
Lo studio pubblicato su The Lancet da un team del Reina Sofia Hospital University di Cordoba ha coinvolto 1.002 pazienti, in quasi il 90 per cento dei casi uomini con età media poco inferiore a 60 anni e diagnosi di malattia coronarica.
I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi: il primo ha seguito una dieta di tipo mediterraneo, il secondo un regime alimentare a basso contenuto di grassi. L’obiettivo dello studio era quello di confrontare le …  (Continua) leggi la 2° pagina dieta, mediterranea, infarto,

Il vaccino evita l’80 per cento di ricoveri nei bambini


Efficace anche contro la variante Omicron

Nonostante l’arrivo di Omicron e delle sue sottovarianti, l’efficacia del vaccino anti-Covid nei bambini resta molto alta in termini di prevenzione del rischio di ricovero. Secondo una ricerca di scienziati dell’Università di Singapore pubblicata sul New England Journal of Medicine, il vaccino ridurrebbe di oltre l’80% il rischio di ricovero nei più piccoli.
Alla ricerca hanno partecipato oltre 250.000 bambini fra i 5 e gli 11 anni, il 20% dei quali non era vaccinato, il 12% vaccinato con una dose di Pfizer e il rimanente 67% vaccinato con 2 dosi. Dallo studio è emerso che una singola dose di vaccino ha l’effetto di ridurre del 13,6% il rischio di infezione, del 24,3% quello di infezioni severe e del 42,3% quello di ricovero. Una protezione molto più alta si ottiene con due dosi, con un’efficacia del 36,8% contro le infezioni, del 65,3% contro le forme severe e dell’82,7% contro il …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, bambini, vaccino,

Vaiolo delle scimmie, verso l’estensione di Imvanex


Approvato nel 2013 per la prevenzione del vaiolo umano

Il comitato per i medicinali per uso umano dell’Ema – l’Agenzia europea del farmaco – ha raccomandato l’estensione dell’indicazione del vaccino Imvanex, approvato nel 2013 per la prevenzione dal vaiolo umano, per la protezione dal vaiolo delle scimmie.
Imvanex contiene una forma viva modificata del virus Vaccinia “Vaccinia Ankara”, correlato al virus del vaiolo. La raccomandazione si basa sui dati di diversi studi su modello animale che hanno dimostrato la capacità del vaccino di proteggere i primati non umani vaccinati con Imvanex dal virus del vaiolo delle scimmie.
Da questi dati il comitato ritiene si possa dedurre la probabile efficacia di Imvanex anche nell’uomo.
Per questo, i ricercatori cercheranno di confermare l’efficacia del vaccino contro il vaiolo delle scimmie grazie a uno studio osservazionale che sarà condotto durante la presente epidemia della malattia in corso in …  (Continua) leggi la 2° pagina vaiolo, scimmie, vaccino,

Covid, le statine riducono i rischi


Rischio inferiore di ricoveri e decessi

L’utilizzo di statine per la prevenzione delle malattie cardiovascolari (CVD) è risultato associato anche a un rischio inferiore di ricovero o decesso per Covid-19. Lo dice uno studio pubblicato sul Journal of American Heart Association da un team dello University College di Londra guidato da Kim Bouillon, che spiega: «Le statine sono ora note per la loro utilità in prevenzione primaria, attraverso la riduzione della mortalità per tutte le cause, per le CVD, per le malattie coronariche e per l’ictus». «Inoltre, non ci sono prove di alcun danno grave causato dal loro uso».
Il team diretto da Bouillon ha esaminato i dati di oltre 2 milioni di pazienti con almeno 40 anni che usavano statine per la prevenzione primaria delle CVD. Questi pazienti sono stati messi a confronto con oltre 2 milioni di altri pazienti che non avevano usato statine.
È così emersa una riduzione del rischio di …  (Continua) leggi la 2° pagina statine, Covid, cardiovascolari,

Come proteggere la pelle in estate


I consigli della dermatologa per mantenere la pelle in salute

In estate, proteggere la pelle dal sole diventa fondamentale per prevenire l’invecchiamento cutaneo e la possibile insorgenza di gravi patologie, come melanomi e altri tumori della pelle. Occorre prestare attenzione ed evitare non solo le ustioni vere e proprie, ma anche rossori e spellature, che possono costituire importanti fattori di rischio.
Per sensibilizzare sulle migliori pratiche di prevenzione Doctolib, azienda tecnologica italo-francese al servizio di professionisti sanitari e pazienti, ha coinvolto la Dermatologa Valentina Trevisan per condividere alcuni semplici consigli che aiutano a fare le scelte giuste per la salute della pelle di adulti e bambini in estate: ogni quanto applicare la crema, come proteggere neonati e bambini al meglio e alcuni consigli per chi soffre di patologie cutanee, come l’acne. Il tutto senza rinunciare a una sana dose di Vitamina D. Ma, per prima …  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | pelle, estate, solari,

Palovarotene per la fibrodisplasia ossificante progressiva


Nuova opzione terapeutica per il disordine genetico

Ipsen ha annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha accettato di sottoporre per Priority Review la nuova domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (NDA) del farmaco sperimentale palovarotene per il trattamento dei pazienti affetti da fibrodisplasia ossificante progressiva (FOP), un disordine genetico ultra-raro.
Ipsen è impegnata nell’approvazione di palovarotene, agonista selettivo orale del recettore gamma dell’acido retinoico (RARγ), per la prevenzione dell’ossificazione eterotopica (HO, formazione di nuovo osso al di fuori del sistema scheletrico normale). La FDA ha indicato il 29 dicembre 2022 come data limite per il Prescription Drug User Fee Act, in linea con le tempistiche previste per questa procedura.
“L’accettazione della sottomissione da parte dell’FDA segna una significativa pietra miliare per coloro che vivono con la …  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | fibrodisplasia, sindrome, pietra,

Un vaccino per la leishmaniosi

Sicuro e in grado di stimolare la risposta immunitaria

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Un nuovo vaccino per la leishmaniosi cutanea potrebbe essere presto disponibile. Lo annunciano i ricercatori della Hull York Medical School, che hanno pubblicato su Molecular Therapy il trial di sperimentazione.
Sarebbe il primo vaccino per la prevenzione dell’infezione, una malattia parassitaria che si diffonde attraverso il morso dei pappataci, insetti simili alle zanzare.
Il team diretto da Paul Kaye, docente di Immunologia nell’ateneo inglese, ha sviluppato il vaccino grazie ai finanziamenti del Wellcome Trust Translation Award.
«Abbiamo sempre pensato che i vaccini dovrebbero essere la nostra più grande arma contro le diverse forme di leishmaniosi, ma per quello che ha portato a sviluppare vaccini da testare in clinica è stato un lungo viaggio», spiega l’immunologo, che si dichiara fiducioso sull’efficacia del vaccino.
Ora i ricercatori testeranno il composto – chiamato …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | leishmaniosi, infezione, vaccino,

Cancro alla vescica, 1 su 5 si scopre per caso

Sangue nelle urine sintomo da non sottovalutare

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Il 21% dei pazienti colpito da tumore della vescica scopre la malattia durante controlli medici per altri problemi di salute. Solo il 37% ottiene la diagnosi perché colpito da sintomi evidenti come l’ematuria: presenza di sangue nelle urine.
Il 24% invece individua la neoplasia dopo esami svolti su consiglio del medico di famiglia. Sono questi alcuni dati contenuti in un sondaggio on line svolto tra 347 pazienti dalla Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO).
La presentazione dell’indagine è avvenuta, nei giorni scorsi, durante il webinar “Tumore della Vescica” che è andato in onda sulla pagina Facebook della Società Scientifica. È stato il secondo di una serie di talk show on line che rientrano nel progetto “SIUrO Incontra Pazienti e Caregiver”: una volta al mese gli esperti della SIUrO affrontano a 360 gradi tutti gli aspetti inerenti i tumori urologici (prevenzione, terapie, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vescica, tumore, urina,

I benefici dell’acqua iperozonizzata

Potenzialità medicali riconosciute dalla comunità scientifica

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L’elenco è lungo. Viene usata per contrastare disturbi alla pelle, come eczemi, dermatiti, ulcere; per l’igiene della bocca, sia per prevenzione che in caso di infezioni; nel trattamento di cistiti e altri disturbi all’apparato urogenitale. E ancora, in caso di infezioni da Rhinovirus, infezioni agli occhi, disbiosi intestinale, mal di gola, per fare lavaggi nasali. L’acqua iperozonizzata insomma non è affatto “semplice acqua”. Eppure, intorno a questo rimedio c’è ancora scetticismo.
Nonostante rappresenti una pratica terapeutica ampiamente utilizzata in Italia e nel mondo, infatti, non sempre viene percepita come un rimedio medicale. Sarà che costa relativamente poco, che si può ottenere attraverso un apparecchio elettromedicale, oggi alla portata di tutti, o forse a far storcere il naso è il fatto che funzioni per contrastare tanti tipi di disturbi. La domanda sorge spontanea: come …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | gola, batteri, virus,