Dieta Sirt del gene magro, perché è così popolare?

La notizia che sta facendo il giro del web è l’incredibile perdita di peso in eccesso di Adele, la cantante, grazie alla dieta Sirt, ovvero la dieta del gene magro. La dieta, alla ribalta di tutti i social nelle ultime ore, sembra avere altre illustri sostenitrici tra cui Pippa Middleton

Cos’è la dieta Sirt o dieta del gene magro?

Sviluppata in Inghilterra da due nutrizionisti che lavorano presso una palestra privata in Inghilterra, la dieta Sirt incoraggia l’ingestione di alcuni cibi che sarebbero particolarmente ricchi di sirtuina ovvero, un gruppo di 7 proteine che, già presenti nel corpo, regolerebbero una serie di funzioni, tra cui metabolismo, infiammazioni e aspettativa di vita.

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta Sirt?

C’è una lista di venti alimenti che sono alla base della dieta Sirt e sarebbero:

Cavolo riccio, vino rosso, fragole, cipolle, soia, prezzemolo, Olio Evo, Cioccolata fondente all’85%, tè verde matcha, grano saraceno, curcuma, noci, rucola, il peperoncino Thai, sedano di montagna (levistico), datteri di Medjool, cicoria rossa, mirtilli, capperi, caffè

Questi alimenti associati ad un regime calorico ristretto, farebbero si che il corpo produca maggiori livelli di sirtuina.

Quali sono i benefici della dieta Sirt?

I benefici della dieta includerebbero la perdita di peso, ma senza andare ad intaccare la massa muscolare, proteggendo inoltre l’organismo da malattie. Inoltre i due autori ritengono che una volta terminata, gli alimenti inclusi nella dieta possono essere facilmente mantenuti nel corso della regolare alimentazioni.

Quali sono i lati negativi della dieta Sirt?

Facendo delle rapidissime ricerche in rete, sembra essere considerata una dieta eccessivamente restrittiva e che lascia poco spazio alle sostituzioni. La maggior parte del peso sembra sia perso nei primi giorni di dieta, tuttavia come sottolineano alcuni esperti, difficilmente si può realizzare la totale assenza di perdita muscolare limitando l’ammontare di proteine giornaliero, diventando così una dieta controproducente anche dal punto di vista metabolico.

In conclusione

Ci sembra di capire che la dieta Sirt sia una di quelle diete lampo, da cui prendere spunto per qualche ricetta al massimo, ma da non adottare come stile alimentare a vita. Troppo restrittiva, sembra che la sua validità non abbia il supporto della scienza. Detto questo, siamo felici di sapere che alcuni dei nostri alimenti preferiti, possano essere inclusi in un piano alimentare sano, ma se tramite l’alimentazione vuoi raggiungere determinati obiettivi, consigliamo sempre di rivolgerti ad un esperto.

Troppo caldo per cucinare? Ecco le strategie da applicare e qualche idea da testare

Le temperature stagionali sembrano sempre più alte della media quando sei in cucina per la preparazione dei tuoi 6 pasti giornalieri 7 giorni su 7. Ecco quindi qualche strategia da tenere a mente per cucinare i tuoi pasti quando fa troppo caldo.

Microonde. In estate può essere un alternativa perché di fatto non emana calore. Quindi smetti di utilizzarlo per le tue mug cake proteiche, e se proprio devi cuocere qualcosa prova a testare una delle opzioni del tuo microonde.

Griglia. Diciamo che le belle giornate di sole o le serate estive si prestano bene allo strumento. Impossibile da utilizzare dentro casa, fa necessariamente posizionato sul balcone, terrazza o giardino. Ideale per cucinare piatti estivi super sani, in sostituzione del tuo amatissimo forno, a base di verdure, pesce e carne.

Cibo crudo. Le cose semplici sono sempre le migliori. E vale anche per la preparazione dei tuoi pasti durante i mesi estivi. Ovviamente non prevedendo nessuna cottura, non subirai l’effetto phon in faccia al momento dei tuoi pasti. Un modo creativo per avvantaggiarsi della strategia proposta, evitando quindi la classica “insalatona”, è quello di svirilizzare le verdure. Carote, zucchine e così via possono essere la base di un piatto sano e creativo.

Fai affidamento ad una gastronomia di fiducia. Si chiamano vacanze per un motivo, e se fa troppo caldo ti senti anche un po’ più apposto con la coscienza, ad affidarti ad una gastronomia di fiducia. Dalle verdure grigliate a secondi senza condimento, ormai puoi trovare delle opzioni sane in qualsiasi gastronomia. Certo il portafogli si alleggerirà di qualche euro, ma sarà tutto tempo guadagnato.

Prepara uova bollite. Se proprio devi avvicinarti ai fornelli, fai che il motivo sia per bollire le uova. Sono infatti un alimento super nutriente, che va bene per condire insalate o accompagnare altri alimenti. Facili da portare dietro per spuntini.

Ecco quindi qualche idea da mettere in pratica per evitare di cucinare quando fa troppo caldo

  • Barchette di cetrioli, fiocchi di latte, pomodori, noci e tonno
  • Involtino di lattuga con pollo grigliato, pomodori, prezzemolo e carote
  • Involtini di salmone affumicato con julienne di verdure croccanti (peperoni, carote, cetrioli, zucchine)

Grano saraceno al salmone

Il grano saraceno è ancora poco conosciuto nelle nostre tavole, forse perché il sapore particolare rende difficile trovare l’abbinamento giusto. Noi lo proponiamo questa versione, un piatto energetico e pieno di nutrienti, ottimo per recuperare le forze in una fredda giornata autunnale!

Grano saraceno: prodotto tipico delle zone montane; anche se il nome può trarre in inganno, il grano saraceno è una pianta erbacea che non appartiene alla famiglia dei cereali, ma fa parte dei legumi. Privo di glutine, è invece ricco di sali minerali (ferro, zinco, selenio), di proteine e antiossidanti.

Salmone: ricco di proteine e Omega 3, gli antiossidanti per il cuore e il cervello.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

300 g di grano saraceno

100 g di salmone affumicato

Prezzemolo

Sale

Olio e.vo.

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il grano saraceno in acqua bollente e leggermente salata. Scolare e unire il salmone affumicato a pezzetti, il prezzemolo e condire con l’olio. Servire ancora caldo!

Spaghetti integrali con pomodorini e calamari

Quando si ha voglia di cambiare, di coccolarsi e di passare qualche minuto in più ai fornelli, perché non cogliere l’occasione di cucinare una buona spaghettata al sapore di mare? Non è solo buonissima, è anche sorprendentemente ricca di benefici per l’organismo.

Pomodori: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

Calamari: contengono poche calorie e grassi. Sono ricchi di sali minerali come sodio, potassio, calcio e fosforo.

Prezzemolo: questa piantina contiene moltissime sostanze antiossidanti, specialmente acido ascorbico, carotenoidi e tocoferolo. Ha anche un elevato apporto di sali minerali (calcio, ferro, rame). È utile per combattere l’alitosi.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

350 g di spaghetti integrali

5-6 calamari già puliti

4-5 pomodori a grappolo

Aglio

Prezzemolo

Sale

Olio al peperoncino

Come si preparaCome si prepara

 

Iniziare preparando un soffritto di aglio tagliato a listarelle, facendo molta attenzione che non bruci. Nella padella, versare i calamari precedentemente puliti e tagliati a rondelle, e cuocere finché risultano morbidi ma non gommosi. Cuocere gli spaghetti integrali in abbondante acqua salata. Tagliare i pomodori a striscioline, privandoli dei semi e dell’acqua di vegetazione, aggiungerli ai calamari e scottarli per qualche minuto. Scolare la pasta, tenendo da parte un po’ dell’acqua di cottura, e versare nella padella con il condimento. Far saltare per un minuto a fiamma alta, in modo da amalgamare bene tutti i sapori. Ultimare la preparazione con prezzemolo e olio al peperoncino.

Il colore della pelle dipende da frutta e verdura

I carotenoidi influenzano il colorito dell’epidermide

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Siamo ciò che mangiamo, anche nei colori. Il consumo di frutta e verdura, infatti, pare correlato al tipo di colorito che sfoggiamo. Lo dice uno studio dell’Università di Curtin pubblicato sul Journal of Nutrition and Intermediary Metabolism.

A fare la differenza sarebbero i carotenoidi, composti che si trovano nella frutta e nella verdura di colore giallo, rosso o arancione, e quindi soprattutto in zucche, carote, cocomeri, peperoni, pomodori, albicocche e meloni. Gli stessi composti sono presenti, seppure in misura inferiore, in prezzemolo, cavoli e altre verdure a foglia verde.

Lo scopo del nostro studio era determinare se vi fosse un legame tra il consumo di frutta e verdura, l’assunzione di carotenoidi e il colore della pelle nei giovani caucasici, poiché gli uomini australiani sono generalmente noti perché consumano meno frutta e verdura rispetto alle donne.

INSALATA DI SEPPIE E LIMONE

Seppie: ricche di proteine, acqua e sali minerali (potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco, rame) e vitamina A. Sono particolarmente indicate per diete ipocaloriche (100 g di seppie contengono solo 72 kcal) e per chi soffre di diabete di tipo 2.

Cosa serveCOSA SERVE (per 2 persone)

 

500 g di seppie (già pulite)

Limone

Prezzemolo

Sale

Pepe

Olio e.v.o

Aglio

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Soffriggere in una padella l’aglio con un filo di olio. Versare le seppie tagliate a striscioline e cuocere per qualche minuto. Togliere dal fuoco e condire con sale, pepe, prezzemolo e succo di limone. Lasciare insaporire e poi servire.