Labbra screpolate cause e rimedi

Fuori si gela, e non solo ne risente il tuo umore ma che le labbra che si screpolano procurandoti una fastidiosa sensazione di secchezza. Le labbra screpolate, in ogni caso non sono solo un fenomeno che si verifica durante l’inverno, ma in generale essendo una la pelle delle labbra molto sottile e delicata, perdono acqua più facilmente rispetto ad altre parti del corpo.

Le labbra sono infatti particolarmente sensibili all’aria secca, alla disidratazione e all’irritazione derivata dall’utilizzo di alcuni prodotto.

Labbra screpolate cause

Aria secca. L’ambiente gioca un ruolo fondamentale per l’idratazione della pelle e l’inverno a causa della mancanza di umidità è uno di quei periodi dell’anno in cui hai bisogno di prestare particolare attenzione alle tue labbra.

Ti lecchi le labbra troppo spesso. La saliva può irritare e rendere secche le tue labbra. Fai attenzione ai momenti della giornata in cui lo fai, così puoi risalire alla radice del problema. Spesso è causa di stress o disidratazione

Infezione o reazione a qualche medicina. In questo caso devi consultare un dottore.

Labbra secche rimedi

Idratale con prodotti adatti. Prodotti che permettono di mantenere le labbra idratata con determinati emollienti, possibilmente con una protezione solare

Prova un nuovo dentifricio. Cerca di optare per prodotti naturali, quelli sintetici possono causare reazioni allergiche.

Prova un peeling alle labbra. Può essere utile per liberarti della pelle in secca in eccesso. Utilizza uno spazzolino o lo zucchero strofinando leggermente .

Evita gli alimenti acidi. Finché le tue labbra non sono guarite evita alimenti acidi. I succhi possono causare ulteriore secchezza.

Prova con un umidificatore. Può servire per tenere sotto controllo la percentuale di umidità in casa.

Glutei alti e sodi ecco perché non ci riesci

Quanto può essere demoralizzante allenare intensamente i glutei per vederli finalmente alti e sodi, e il giorno dopo sentire solamente i quadricipiti in fiamme. C’è ovviamente di peggio: pensa se l’ascensore fosse rotto proprio il giorno in cui non riesci nemmeno a muovere un passo!

In ogni caso il motivo principale per cui non riesci a vedere i tuoi glutei alti e sodi e finalmente raccogliere i frutti del duro allenamento, risiede nel fatto che probabilmente durante l’esecuzione non li attivi affatto.

Attivare correttamente i glutei, non è facile. Tuttavia non sei la sola, il problema è piuttosto comune. Una delle cause potrebbero essere i fianchi non ben allineati. Se hai sei “quadricipite dominante” devi fare attenzione agli esercizi che scegli e alla forma con cui li esegui.

Ad esempio potresti optare per esercizi che coinvolgono maggiormente i femorali e nello specifico i glutei.

Potrebbe inoltre essere una buona idea, ad esempio non eseguire i front lunge, ma optare per i reverse lunge che ti permettono di attivare meglio i glutei.

Inoltre, ma forse dovrebbe essere la prima cosa a cui presti attenzione, dovresti badare alla forma dell’esecuzione e nel caso non sia corretta, modificarla. In primis per evitare infortuni e in secondo luogo, perché il motivo per cui non riesci ad ottenere glutei alti e sodi è perché la meccanica dell’esercizio è scorretta.

Affidati ad un esperto e cerca di capire se i tuoi glutei sono “addormentati” o di identificare se c’è un problema alle articolazioni che non ti permette di eseguire un certo tipo di movimento.

 

Dopo il fitness un po’ di zenzero

La radice ha effetti positivi su crampi e traumi

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Avete esagerato con l’attività fisica per recuperare qualche stravizio alimentare? Nessun problema, ci pensa lo zenzero. Almeno è ciò che sostengono alcuni ricercatori statunitensi della Georgia State University che hanno pubblicato gli esiti di una ricerca a tal proposito sulle pagine della rivista Journal of Pain.

La radice della pianta di zenzero è nota da sempre per la sua capacità di lenire i sintomi di crampi addominali e nausea, ma secondo i ricercatori vanterebbe anche un’altra proprietà, quella di ridurre i risentimenti e i dolori muscolari dopo uno sforzo fisico intenso.

Per dimostrarlo, gli scienziati americani hanno messo alla prova 74 adulti, sottoponendoli a una serie di faticose attività fisiche e dividendoli in due gruppi.

7 falsi miti sul fitness duri a morire

Sul fitness e la vita attiva in generale, se ne sentono di tutti i colori. Con questo articolo vogliamo sfatarne qualcuno, che spesso condiziona il tuo approccio all’allenamento.

Ecco i 7 falsi miti sul fitness duri a morire

I muscoli pesano più del grasso. 1 kg è sempre un 1kg. Non esistono sostanze che pesano più di altre, a meno che il loro peso è effettivamente maggiore. La differenza, quando si parla di massa grassa e muscoli, è che il grasso ha un volume maggiore occupando più spazio sotto la pelle.

L’allenamento con i pesi converte il grasso in muscoli. La cosa è fisicamente impossibile, il grasso e i muscoli hanno una composizione diversa. Quello che accade è che l’allenamento con i pesi, supporta la crescita muscolare che incoraggia la perdita di grasso accelerando il metabolismo durante il riposo. In questa maniera brucerai più calorie durante tutto l’arco della giornata.

Le donne diventano più grosse se sollevano pesi più pesanti. Semplicemente non è così perchè le donne non hanno abbastanza testosterone per incoraggiare la crescita muscolare. A volte si tende a biasimare i pesi, se non si raggiungono i risultati sperati. Il vero problema è che spesso non ci si rende conto che bisogna eliminare il grasso in eccesso onde evitare di vedersi più grosse.

Puoi perdere peso anche solo camminando. Sebbene sia consigliato e necessario camminare, sfortunatamente non è abbastanza per perdere peso, o meglio non è il messo migliore visto che si tratta di un’attività a bassa intensità e non brucia un’elevata quantità di calorie. Fondamentale quindi rimane associare una corretta alimentazione e allenamento di resistenza.

Bruci più calorie a stomaco vuoto. In realtà le calorie bruciate sono sempre le stesse, sia che mangi o meno prima del tuo allenamento. Tuttavia va ricordato che il corpo ha bisogno di energia per performare al meglio, quindi uno spuntino è sempre consigliato.

Dovresti fare cardio e pesi in giorni diversi. Non c’è ragione scientifica a supporto di questa tesi. Anzi combinandole probabilmente hai più possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi.

Il cardio a bassa intensità permette di bruciare più grasso. Se è vero che  l’allenamento di distanza ti permette di consumare più energia derivata dai grassi, questo non si traduce necessariamente in una perdita di grasso. La cosa importante è focalizzarsi sulle calorie che vengono bruciate dopo l’allenamento. Il consiglio? Abbandona estenuanti allenamenti di un’ora e mezza e concentrati su allenamenti di tipo HIIT.

Calli sulle mani: come sbarazzarsene se sei una fanatica della sala pesi e CrossFit

Tutti questi pesi possono farti raggiungere la forma desiderata, ma quei calli sulle mani proprio non li riesci a sopportare. Usare i guanti? Decisamente non è la stessa cosa, molte di noi non riescono a sentire l’impugnatura di manubri e bilancieri ugualmente salda. E allora come fare?

Ecco qualche piccolo rimedio da provare per sbarazzarsi dei calli sulle mani

NB: tutti i rimedi segnalati non hanno validazione scientifica, quindi prestare sempre molta attenzione nel caso si decida di provarli

Molti di coloro che hanno questo problema sottolineano come ci siano una serie di alimenti che possano essere utili alla causa. Ma il modo più semplice è quello di metterle a mollo. Alcuni raccomandano di fasciare la mano dove sono i calli con una garza imbevuta di aceto oppure metterle a mollo in camomilla o sali di epsom. Sembra che anche il bicarbonato sia utile in questo senso.

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Sembrerebbe che anche applicare succhi derivati da un certo tipo di frutta possa aiutare: ad esempio un cucchiaio di succo di papaia, succo d’ananas, oppure fichi o ancora limone. Versare direttamente sul callo e lasciare asciugare all’aria aperta, più volte al giorno. Alcuni raccomandano di porre un pezzo di limone sulla parte interessata, fermarlo con un cerotto e tenerlo su tutta la notte.

Rimuovere i calli sulle mani con creme e preparazioni casalinghe, è una delle soluzioni più applicate. Tra i mix più popolari troviamo polvere di gesso bianco oppure radice di liquirizia. Sembrerebbe che 3 o 4 cucchiai di polvere di liquirizia mescolati a 1/2 cucchiaio di olio, siano un’ottima soluzione. Altro mix da provare, include sempre gocce di limone, questa volta unite al lievito di birra.

Come proteggere la pelle dal freddo

Evitare le docce troppo lunghe e calde

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Il freddo mette a dura prova l’elasticità e la morbidezza della nostra pelle. Per questo, è necessario adottare alcuni accorgimenti che ci aiuteranno a superare il periodo più freddo dell’anno senza danni all’epidermide.

A suggerirli sono Rajani Katta, docente di Dermatologia presso lo University of Texas Health Science Center di Houston, e la sua collega Megan Rogge, che spiega: “Molti di noi amano soffermarsi un po’ più a lungo in docce calde fumanti, in particolare quando fuori fa freddo. Fa sentire bene, soprattutto quando la pelle è pruriginosa. Ma questo può in realtà danneggiare la barriera cutanea, e anche esacerbare il problema della pelle secca e pruriginosa. Ecco perché è consigliabile limitare le docce a 10 minuti e utilizzare acqua tiepida anziché calda”.

Ipofosfatemia legata all’X

Rachitismo raro ed ereditario purtroppo sottovalutato

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Parlare di malattie rare significa parlare di malattie che colpiscono un ristretto numero di persone, ma vuol dire anche avere a che fare con una varietà di condizioni straordinariamente grande, dato che sono più di 7.000 quelle attualmente identificate.

In un così vasto ‘universo’ di patologie, in gran parte estremamente gravi, può verificarsi che alcune di queste, non comportando esiti fatali, vengano ampiamente sottovalutate sia nell’ambito dell’immaginario pubblico, sia all’interno dell’ambiente medico. L’ipofosfatemia legata all’X (XLH), è proprio una di queste patologie, e dato che parliamo di una forma rara di rachitismo, allora la problematica diventa ancora più grande, perché alla sottovalutazione si aggiunge la scarsa conoscenza della malattia.

Allenamento con i pesi: meglio veloce o lento?

Proprio come in tutte le discipline, ci sono pareri contrastanti rispetto alla velocità di allenamento con i pesi, soprattutto quando i carichi sono elevati. Se ti guardi intorno in palestra, ti sarà difficile trovare una risposta a questa domanda. E di fatto, la teoria non supporta necessariamente una scuola piuttosto che un’altra.

Ecco i pro e i contro dell’allenamento con i pesi eseguito in maniera veloce piuttosto che lenta.

Allenamento lento

Obiettivo: aumentare la forza e ideale per chi si approccia alla disciplina

In linea di massima è possibile eseguire un allenamento troppo velocemente. Il problema con l’esecuzione troppo rapida dell’allenamento è l’elevata probabilità di subire strappo muscolari piuttosto che stressare enormemente le articolazioni, soprattutto se fatto in maniera poco consapevole e sciatta. Tuttavia non c’è bisogno di rallentare l’allenamento al punto di morire di noia in sala pesi. Piuttosto bisogna cercare di focalizzarsi su quando rallentare durante il corso dell’allenamento.

Alcune ricerche mostrano come il picco in termini di forza lo si sviluppa durante la fase negativa dell’esecuzione dell’allenamento. Dunque la fase negativa è un buon momento per sovraccaricare e di conseguenza lavorare sull’aumento della forza, muovendoti più lentamente. Ovviamente non stiamo parlando di aumentare il carico durante l’esecuzione dell’esercizio, ma di lavorare più a lungo sulla fase negativa.

Prendiamo ad esempio lo squat, in fase di discesa prova a prenderti 4 secondi e a dimezzare quelli di risalita. Ripeti l’esercizio per 12 volte. 10 ripetizioni ti porteranno via circa un minuto.

Allenamento veloce

Obietto: aumentare la potenza e bruciare calorie

Bisognerebbe eseguire un allenamento con I pesi veloce?  Assolutamente si, una volta verificate le proprie capacità atletiche di svolgere l’allenamento in madeira sicura. Alcuni studi supportano le tesi di chi sostiene che anche un allenamento con pesi veloce sia necessario. Per iniziare è metabolicamente più dispendioso dover sollevare pesi in un lasso di tempo breve, in pratica si bruciano più calorie. Uno studio ha dimostrato come le persone che si sono allenate con i kettlebell (allenamento di per sé più veloce) hanno migliorato in maniera significativa le capacità aerobiche, oltre all’equilibrio e forza.

L’allenamento con pesi veloce ti permette di sviluppare la capacità di produrre e assorbire forza in maniera repentina. Se realmente hai intenzione di allenarti in questa maniera devi ricordarti che molte ripetizioni con pesi leggeri, non avrà gli stessi benefici discussi sopra. Devi utilizzare un certo carico in maniera tale però da poter svolgere il tutto in maniera dinami e con controllo. Andare troppo veloce o esasperare i movimenti potrebbe provocarti lesioni e stressare inutilmente le articolazioni. E senza neanche bisogno di ricordarlo, se sei alle prime armi oppure ti stai riprendendo da un infortunio, allenarsi in maniera più lenta è decisamente la strada da seguire.

Tumori delle vie biliari, spesso la diagnosi è tardiva

Difficili da individuare, ma possibili nuovi scenari terapeutici

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5000 casi all’anno, ma spesso la diagnosi è tardiva. Si tratta dei tumori delle vie biliari, ai quali è stato dedicato un convegno grazie all’organizzazione dell’Associazione Dossetti Tumori Rari.

Il primo problema posto dalla malattia è la sua sintomatologia poco chiara: “I sintomi sono poco specifici e difficili da individuare. Quando iniziano a manifestarsi febbre, dolori addominali, riduzione del peso e ittero, la malattia è spesso già avanzata”, spiega Nicola Silvestris, il direttore scientifico dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari.