La carne rossa fa male anche al cuore

Aumenta i livelli della sostanza TMAO

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Consumare carne rossa fa storcere il naso a medici e nutrizionisti, questo si sa da tempo. Ora un nuovo studio pubblicato sullo European Heart Journal segnala il rischio per il cuore connesso con il consumo dell’alimento.

Lo studio, realizzato da scienziati della Cleveland Clinic, si è ispirato ai risultati delle ricerche di Stanley Hazen, il ricercatore che ha scoperto il meccanismo di produzione di TMAO (ossido di trimetilammina), sostanza che scaturisce dalla digestione di tre nutrienti presenti nella carne rossa, ovvero colina, lecitina e carnitina. Inoltre, Hazen aveva già supposto un coinvolgimento di TMAO nell’insorgenza di infarto e ictus.

Il nuovo studio ha esaminato 113 persone che hanno seguito una dieta ricca di carne rossa per un mese, oppure una dieta ricca di carne bianca e un’altra povera di proteine di origine animale.

Il caffè rallenta il Parkinson

Caffeina associata a riduzione della degenerazione cerebrale

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Il caffè potrebbe rallentare il decorso del Parkinson. Lo rivela uno studio del Rutgers Robert Wood Johnson Medical School Institute pubblicato su Pnas.
Gli scienziati americani si sono concentrati sull’acido grasso Eht, derivato da un neurotrasmettitore della serotonina e localizzato nel rivestimento dei grani di caffè.

Su modello murino, il composto ha dimostrato di proteggere il cervello dall’accumulo anomalo di proteine che si verifica nel morbo di Parkinson e nella demenza a corpi di Lewy. La combinazione con la caffeina ha dimostrato il rafforzamento vicendevole delle due sostanze e la capacità di ridurre i sintomi della malattia.

Secondo un altro studio, la caffeina avrebbe anche un ruolo preventivo nei confronti del Parkinson.

Supercolazione

La colazione è il pasto più importante della giornata, quante volte ce l’hanno ripetuto? Ma alla lunga fette biscottate e biscotti possono stancare… ecco un’idea alternativa che unisce i benefici di avena, kefir (un superfood ancora poco popolare) e lamponi per iniziare la giornata con la giusta energia, e sicuramente con un sorriso.

Muesli di avena: l’avena è un ottimo ricostituente, è ricca di proteine, lisina, fibre, minerali (fosforo, ferro, potassio, calcio) e vitamine del gruppo B. Grazie al potere diuretico, è un cereale indicato per eliminare la cellulite.

Kefir: è considerato un alimento amico dell’intestino, perché oltre a contenere fermenti lattici (che garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino, e favoriscono l’assorbimento delle vitamine) il kefir è ricco di sali minerali (calcio, magnesio, fosforo, zinco) e amminoacidi, ad esempio il triptofano che produce effetti benefici sul sistema nervoso. Inoltre, è ricco di vitamine del gruppo B e vitamina K, potenti antiossidanti che regolano il sistema renale.

Lamponi: ricchi di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, hanno proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

Cosa serveCosa serve (per 1 persona)

 

60 g di fiocchi d’avena

Kefir q.b.

5-6 lamponi

Miele

Come si preparaCome si prepara

 

Versare in una ciotola i fiocchi d’avena, aggiungere il kefir (quanto basta per ottenere un composto omogeneo e della consistenza preferita). Lasciare riposare in frigorifero per una decina di minuti, aggiungere i lamponi freschi e il miele.

Ricetta mugcake proteica cioccolato e banana

E se il lunedì ti svegli alle 6:00, non ti parte la macchina, rimani bloccata nel traffico… insomma ti tratta una vera schifezza, tu fai spallucce e appena hai 3 minuti preparati una mugcake proteica cioccolato e banana. A differenza del lunedì, quindi, vi tratto molto bene e per questo vi giro la ricetta.

Ingredienti Mugcake proteica cioccolato e banana

  • 3 cucchiai di farina di avena
  • 2 scoop di proteine in polvere al siero di latte
  • mezzo cucchiaino di lievito istantaneo
  • 2 cucchiai di albume
  • 5 cucchiai di latte
  • mezza banana
  • 1 cucchiaio di gocce di cioccolato

Come procedere

  • In una ciotola, mescolare farina di avena, proteine in polvere e il lievito
  • In una ciotola a parte mescolare albume, lette e la mezza banana
  • Unire il composto in una ciotola e mescolare bene
  • Aggiungere le gocce di cioccolato
  • Versare il tutto in una tazza
  • Cuocere in microonde per 90 secondi
  • Mangiare con calma e tanto gusto

Latte d’asina per i neonati prematuri

Fortifica e riduce i casi di intolleranza

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Il latte umano è il nostro primo alimento, anche per i prematuri, che in Italia sono più del 6% di tutti i nati.

Oltre 30.000 l’anno, di cui 5.000 sotto i 1.500 grammi di peso. Tuttavia, dati i particolari fabbisogni nutrizionali, questo alimento deve essere fortificato con nutrienti, soprattutto proteine da latte vaccino, spesso mal tollerati dal fragile intestino dei bimbi nati pre-termine, ai quali causa vomito e distensioni addominali.

Una risposta a questi problemi arriva da uno studio che dimostra come i segni di intolleranza alimentare siano più che dimezzati con l’uso del latte d’asina. La ricerca, che ha coinvolto 156 nati pre-termine, è stata condotta dai ricercatori dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr di Torino (Cnr-Ispa) e dall’equipe di Terapia intensiva neonatale universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino.

Come “tagliare le gambe” al tumore

Fondamentale spezzare il collegamento fra due molecole

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È possibile fermare la diffusione del cancro “tagliando le gambe” alla neoplasia. Per farlo, è necessario impedire l’interazione fra due molecole: tPA, che è una sorta di forbice in grado di ritagliare nuovi spazi in cui si insinua il tumore, e Lrp1, il recettore che si trova sulla membrana delle cellule e già noto per il suo coinvolgimento in diverse malattie croniche.

A suggerire questo approccio terapeutico è uno studio sul melanoma dell’Università di Tokyo condotto sia su topi che su cellule umane. I risultati, pubblicati su Faseb Journal, potrebbe rappresentare la base per una nuova strategia terapeutica.

L’idea di partenza è il blocco delle forbici molecolari – le proteasi – che la cellula tumorale utilizza per tagliare la matrice di proteine che trattiene le cellule sane al loro posto.

Brownies ricetta fit senza farina ad alto contenuto proteico

Il cioccolato è un vero salva umore e per cercare di metterne sempre un po’ nei miei pasti, oggi ho sfornato una vera delizia: brownies ricetta fit senza farina e con tante proteine! Allenandomi dalle 4 alle 5 volte alla settimana, l’apporto proteico è fondamentale.

Ingredienti ricetta brownie fit senza farina

  • 3 banane sbucciate medie
  • mezza tazza di burro di arachidi spalmabile, senza pezzi di arachidi (in alternativa potete scegliere qualsiasi altro burro di noci o semi)
  • 2 cucchiai pieni di cacao in polvere
  • fino a 2 misurini di proteine in polvere (meglio evitare quelle derivate dal siero di latte)

    • nu3 Vegan Protein 3K (Proteine vegane 3K) | 1Kg Cioccolato | Proteine vegane in polvere isolate | Proteine vegetali | Delizioso gusto cioccolato | 1000 g | Più del 70% di proteine
      Prezzo: EUR 21,99

    • VORWERK BIMBY TM 5 NUOVO IMBALLATO

  • Sportstech Innovativo Stepper & Climber VC300 2in1, Fitness, movimenti per Arrampicata, Pieghevole Design Multifunzionale, Prese Antiscivolo, per Allenamento Hit e di Tutto Il Corpo qualità Garantita

Come procedere per i brownies ricetta fit

  • Preriscaldare il forno a 250°
  • Ricordati di ungere una teglia non troppo grande
  • Fai sciogliere il burro di arachidi
  • Mescola le banane, il cacao in polvere, le proteine e il burro di arachidi finchè non ottieni un composto ben amalgamato.
  • Versa in composto nella teglia e cuoci per 20 minuti, finchè non è completamente cotto.
  • Rimuovi dal forno e fai raffreddare prima di tagliarlo in quadrotti. Leggi anche Ricetta Biscotti della felicità a 3 ingredienti

Budino proteico bianco con pezzi di frutta

Non si può sempre cedere alla gola, tuttavia basta modificare un paio di ingredienti per ottenere una gustosissima colazione o spuntino con il gusto e la consistenza di budino proteico. Per aggiungere un po’ di zuccheri sani, puoi aggiungere un po’ di frutta di stagione.

Ricetta budino proteico con pezzi di frutta

  • 150 gr di albumi
  • 250 ml di acqua
  • 15 grammi di proteine in polvere
  • 2 fogli di colla di pesce messi in ammollo in acqua fredda

    • 100% pure whey multipower 2kg cioccolato

    • Prozis NUT00/1417650002 100% Real Whey Protein - 1 Kg

  • MyProtein, Impact Whey Protein Vanilla, 1000g

Come procedere

  • Aggiungere acqua in un pentolino e unire l’albume.
  • Appena inizia ad addensarsi mescolare il composto e aggiungere le proteine
  • Quando inizia ad addensare aggiungere 15g di proteine e i fogli di colla di pesce
  • Fai attenzione a che il fuoco sotto il pentolino sia basso
  • Se il composto diventa grumoso puoi frullarlo prima di mettere il composto nello stampo che hai scelto.
  • Lasciare raffreddare e successivamente riporre in frigorifero finchè non diventa della consistenza desiderata

8 suggerimenti per evitare di farsi male in palestra

Chiunque si approcci all’allenamento si è posto il problema di evitare di farsi male in palestra: non solo perchè lunghi periodi di pausa possono tenere lontane dal raggiungimento dell’obiettivo, ma anche perchè parliamoci chiaro attendere che tutto passi non è proprio una passeggiata di salute nè tanto meno divertente.

Ovviamente ci sono una serie di suggerimenti da tenere a mente quando ti approcci all’allenamento e che ti permettono di evitare di farsi male in palestra:

Affidati ad un allenatore esperto. Se sei alle primissime armi o se non riesci a vedere progressi verso il tuo obiettivo, affidarti ad un coach esperto è la soluzione migliore. Può supportarti nella corretta esecuzione delle esercizio, guidandoti in maniera sicura verso il tuo obiettivo tenendoti lontana da infortuni.

Esegui un riscaldamento appropriato. Sarà pure la parte più noiosa del tuo allenamento, ma è fondamentale affinchè tu possa eseguire il tuo workout in maniera appropriata e lontano da infortuni. Utilizza il tempo che passi a riscaldarti, per prepararti anche mentalmente all’allenamento.

Esegui allenamenti che mescolano più discipline. Fare sempre gli stessi esercizi per lunghi periodi di tempo non è consigliato. Non solo perchè in questa maniera raggiungi più facilmente una fase di stallo, ma soprattutto perchè dovresti dare ai tuoi muscoli il modo di staccare dalla stessa routine di allenamento. Inoltre non solo il tuo corpo trarrà benefici dalla diversificazione dell’allenamento, ma anche il tuo metabolismo ti ringrazierà. Leggi anche Tonifica gambe, addome e glutei con l’allenamento funzionale

Allenati in maniera intelligente. Solo perchè 10 anni fa eri la numero uno ad eseguire un determinato esercizio non vuol dire che ad oggi tu riesca ad eseguirlo con la stessa intensità ed energia. Quando si parla di allenamento, devi essere realista e non focalizzarti su quello che eri in grado di fare. Troppo e troppo presto, sono i motivi principali per cui ti fai male in palestra. Gradualità è la parola chiave per evitare infortuni.

Allenati con l’abbigliamento giusto. Se pensi che risparmiare sulle scarpe da allenamento o ignorare il fatto che esistano tessuti e accessori specifici per lo sport, ne valga la pena, ti sbagli di grosso. Indossare il paio di scarpe sbagliato, ad esempio, può provocare seri danni e inficiare il tuo allenamento.

Mangia in maniera equilibrata e rimani idratata. Quello che mangi e bevi è importante quanto la maniera in cui ti alleni. Probabilmente sei della scuola “no carb”, ma se ci pensi bene i carboidrati ti danno energia. Le proteine invece aiutano a riparare i muscoli dopo un allenamento intenso.

Aggiungi un allenamento di rinforzamento muscolare con focus su addome. Avere un corpo allenato è la soluzione migliore per evitare di farsi male. Se i tuoi muscoli sono ben allenati ed in particolare la parte centrale del tuo corpo è ben stabilizzata, non avrai bisogno di compensare su altri muscoli.

Ascolta il tuo corpo e concedigli il tempo di riposare. Il tuo corpo ti avvisa quando hai bisogno di prendere una pausa. Se le ginocchia ti fanno leggermente male, o se la tua sensazione di dolore dura più delle classiche 24/48 ore, o se semplicemente sei stanca, allora devi rivedere la tua routine di allenamento. Riposo e recupero sono esattamente le cose di cui il tuo corpo ha bisogno, anche per permetterti un’effettiva crescita muscolare.

L’optogenetica cancellerà il dolore

Grazie all’attivazione di una proteina specifica

L’optogenetica è una tecnica sperimentale molto usata in ricerca biomedica, che permette di intervenire sull’attività neuronale di organismi modello attraverso l’uso della luce. Questa tecnica si basa sull’utilizzo di proteine che si attivano o disattivano con un flash di luce, e consente di controllare in remoto le cellule in cui queste proteine sono espresse.

In natura si trovano principalmente proteine in grado di attivare i neuroni. Di particolare interesse risulta quindi l’ingegnerizzazione in laboratorio di proteine in grado di inibire l’attività delle cellule, soprattutto se l’obiettivo è quello di stabilire come circuiti neuronali complessi siano responsabili di specifici comportamenti.