Epatiti infantili, forse un mix di Covid e adenovirus

Studio ipotizza la compresenza dei due virus

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Una combinazione di Adenovirus e Sars-CoV-2. Potrebbe essere questa la causa alla base delle epatiti acute di origine sconosciuta segnalate nei bambini di mezzo mondo. L’ipotesi è stata avanzata dagli immunologi Petter Brodin e Moshe Arditi in un articolo pubblicato su ‘The Lancet’ dal titolo ‘Epatite acuta grave nei bambini: indagare sui superantigeni Sars-CoV-2’.
“Ipotizziamo che i casi di epatite acuta grave segnalati di recente nei bambini potrebbero essere una conseguenza dell’infezione da Adenovirus con trofismo intestinale nei bambini in precedenza infettati da Sars-CoV-2 e portatori di serbatoi virali”, scrivono i ricercatori.
Nello specifico gli autori dell’articolo spiegano che “l’infezione da Sars-CoV-2 può provocare la formazione di un serbatoio virale e la persistenza del virus nel tratto gastrointestinale può portare al rilascio ripetuto di proteine virali attraverso …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | epatite, Covid, transaminasi,

Un test rapido per l’Alzheimer

In vendita negli Stati Uniti, segnala un’eventuale predisposizione

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La Food and Drug Administration americana ha autorizzato la messa in vendita del primo test diagnostico in vitro per la diagnosi precoce delle placche amiloidi associate all’insorgenza del morbo di Alzheimer.
Il test si chiama Lumipulse G β-Amiloid Ratio (1-42/1-40) ed è indicato per i pazienti di età pari o superiore a 55 anni che mostrano deterioramento cognitivo. Il test può aiutare a capire se si ha una predisposizione per la malattia, consentendo quindi di prendere le dovute contromisure.
Il test Lumipulse misura il rapporto tra le concentrazioni di β-amiloide 1-42 e β-amiloide 1-40 (proteine che formano la placca) trovate nel liquido cerebrospinale umano (CSF). Ciò può aiutare a determinare se in un paziente sia probabile la formazione di placche amiloidi.
“La disponibilità di un test diagnostico in vitro che possa potenzialmente eliminare la necessità di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Alzheimer, test, diagnosi,

È vero che l’ananas fa dimagrire?

Tanti benefici legati al frutto ma è una leggenda popolare

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Cominciamo col dire che mangiare ananas fa benissimo, ma non per il motivo che tutti conoscono, o credono di conoscere. L’ananas è un frutto povero di calorie – ne ha circa 40 ogni 100 grammi – e ricco di vitamina C, ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Aiuta la digestione e fa bene alle ossa perché ricco di manganese.
Tuttavia, va sfatata la convinzione popolare secondo cui l’ananas avrebbe l’effetto di bruciare i grassi. Questa sorta di leggenda popolare è nata dal fatto che il frutto contiene bromelina, sostanza associata in passato a un presunto effetto di contrasto dell’assorbimento dei grassi. In realtà, la bromelina è certo utile, ma serve a digerire meglio le proteine, tutt’altra funzione.
L’aspetto positivo è che l’ananas è un’ottima idea in caso di problemi di cellulite. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ananas, bromelina, dimagrire,

Un farmaco per l’anemia in pazienti con malattia renale

Daprodustat si è rivelato sicuro ed efficace

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Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine segnala l’efficacia e la sicurezza del farmaco daprodustat per il trattamento dell’anemia nei pazienti affetti da malattia renale.
Il farmaco, assumibile per via orale, appartiene alla classe degli inibitori della prolil idrossilasi del fattore inducibile dall’ipossia (HIF PH inibitori) e sembra efficace come gli agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA). «L’anemia è un problema per tanti pazienti con malattia renale cronica, e dover andare in ospedale o farsi un’iniezione sottocutanea può diventare un deterrente per il trattamento», spiega Ajay Singh, del Brigham and Womens Hospital di Boston, primo autore di entrambi i lavori.
Gli ESA agiscono come sostituti dell’EPO per stimolare la produzione di globuli rossi, mentre gli inibitori HIF PH agiscono stabilizzando le proteine note come fattori inducibili dall’ipossia. In tal modo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | malattia, renale, anemia,

I batteri che guariscono le ferite

Producono proteine utili per la riparazione dei tessuti

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Una ricerca sperimentale ha provato l’efficacia di applicazioni a base di batteri geneticamente modificati per la guarigione dalle ferite. I batteri producono proteine utili nei processi di riparazione dei tessuti, come illustrato su Plos One dai ricercatori dell’azienda finlandese Aurealis Therapeutics.
Il batterio utilizzato per le applicazioni locali è impiegato normalmente nella produzione dei latticini, il Lactococcus lactis, ed è quindi considerato sicuro per gli esseri umani.
Gli scienziati lo hanno modificato geneticamente introducendo nel suo Dna 3 geni che controllano la produzione di proteine umane note per aiutare la riparazione delle ferite: una interleuchina e due fattori di crescita.
Sono stati applicati direttamente su alcune ferite larghe un centimetro in modelli animali di ulcera diabetica. L’applicazione è stata ripetuta per tutta la settimana e il risultato è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | batteri, ferite, tessuti,

Quinoa proprietà, benefici, curiosità e una ricetta. 

Se sei un’amante dell’alimentazione sana non puoi non conoscere la quinoa. Probabilmente l’avrai utilizzata svariate volte. Ma sai davvero di cosa si tratta. 

Cos’è la quinoa?

La quinoa è quella che viene chiamata una proteina completa. Già vediamo la tua faccia stupita. Ebbene si, perché contiene tutti e nove gli amminoacidi che vanno assunti tramite alimentazione poiché non prodotti dall’organismo. 

Ricca di antiossidanti, fibre, minerali, proteine e amminoacidi, è perfetta per chi segue una dieta dimagrante, in quanto stimola i metabolismo. Inoltre è anche indicata per chi deve seguire una dieta priva di glutine. 

Quinoa 4 cose che dovresti sapere

Quanti tipi di quinoa esistono? Ci sono circa 120 varietà conosciute di quinoa,. I tipi più commercializzati sono la quinoa bianca, rossa e nera.

Come si cuoce la quinoa? Probabilmente dovresti sciacquare la  quinoa prima di cuocerla. I semi essiccati sono ricoperti da una patina che ha un sapore piuttosto amaro se non lo avessi lavi via prima.

Cos’è quel ricciolo bianco che fuoriesce una volta cotta? Il processo di cottura rilascia quella che sembra una “coda” riccia proveniente dal seme. Questo è in realtà il germe del seme, secondo il sito di Forberg, che si separa leggermente quando la tua quinoa è pronta

La quinoa è un cereale? Anche ti come noi probabilmente utilizzi la quinoa in sostituzione al riso. Tuttavia devi sapere che la quinoa da un punto di vista puramente botanico, è assimilabile a spinaci e dieta.  Come saprai, la parte comunemente utilizzata per l’alimentazione è il seme. 

Ricette a base di quinoa 

Siamo delle grandissime fan della quinoa e per questo oltre a sostituirlo al riso in alcune tipologie di insalate, abbiamo pensato di riproporla sotto un’altra veste.  Di seguito il link ad alcune ricette per cucinare la quinoa:

  • Happiness bowl di quinoa con avocado e mango
  • Proteine a go-go: Insalata proteica quinoa, ceci e cavolo
  • Hamburger vegetariano: quinoa e zucchine

Emofilia A, efmoroctocog alfa efficace ed economico

Migliora la gestione clinica del paziente e riduce i costi

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Può un farmaco che migliora la qualità di vita dei pazienti essere vantaggioso anche per il sistema sanitario? Nel caso di efmoroctocog alfa (Elocta®), il primo fattore VIII ricombinante a emivita prolungata per l’emofilia A, la risposta è sì.
Lo dimostra un recente studio pubblicato sull’Italian Journal of Public Health e condotto da Altems – l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, realizzato con il contributo incondizionato di Sobi. I ricercatori hanno simulato quello che accadrebbe se l’uso di efmoroctocog alfa andasse progressivamente a sostituire la somministrazione delle alternative terapeutiche ad oggi disponibili, calcolando un risparmio di oltre 18 milioni di euro in 3 anni.
L’emofilia A è una patologia ereditaria causata dall’assenza o da bassi livelli di Fattore VIII che ha un ruolo fondamentale nella …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | emofilia, proteine, trattamenti,

Melanoma, nuovo test per il rischio di recidiva

Basato sull’analisi del fattore di crescita TGFâ2

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Un team di ricercatori della Newcastle University e di AMLo Biosciences ha messo a punto un nuovo test che prevede la diffusione o la recidiva del melanoma, come si legge sulle pagine del British Journal of Dermatology: «Applicando il test, denominato AMBLor, alla biopsia standard del melanoma primario al momento della sua rimozione, è possibile identificare i pazienti a basso rischio che la malattia si ripresenti o si diffonda» spiega Penny Lovat, che ha guidato il gruppo di lavoro.
Lo spunto per la creazione del test è stato l’analisi del fattore di crescita TGFâ2, che provoca la riduzione delle proteine AMBRA1 e loricrina, entrambe presenti nella pelle che ricopre il tumore.
TGFâ2 causa anche la perdita di claudina-1, pregiudicando quindi l’integrità della pelle e facilitando l’ulcerazione. «Come malta e mattoni che tengono insieme un muro, AMBRA1, loricrina e claudina 1 sono tutte …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | melanoma, recidiva, TGFâ2,

Il vaccino anti-Covid non influenza la fertilità

Raccomandato anche in caso di fecondazione assistita

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“Attualmente gli studi dicono che il vaccino non incide sulla fertilità. Non ci stancheremo mai di ripeterlo – dichiara Daniela Galliano, medico chirurgo, specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Responsabile del Centro PMA di IVI Roma – Un concetto che è stato ampiamente confermato anche dal “Rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti-Covid” dell’Aifa, presentato pochi giorni fa. In particolare ci tengo a spiegare che vaccini come Pfizer e Moderna, che rientrano nella categoria mRNA, contribuiscono a creare delle proteine comuni al Sars-Cov-2, sviluppando nell’immunità umorale degli anticorpi che ci difenderebbero dal virus, nel caso in cui venisse a contatto con il nostro organismo. È fondamentale proteggere la salute della mamma, già delicata nella fase della gravidanza, e del futuro bambino. Le vaccinazioni in gravidanza stimolano la mamma a produrre …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, fertilità, vaccino,

Preeclampsia, analisi dell’Rna libero per diagnosticarla

Prevede il rischio mesi prima della normale diagnosi

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Un’analisi dell’Rna libero nel plasma materno ha la capacità di prevedere con mesi di anticipo l’eventuale insorgenza della preeclampsia nelle donne incinte. Lo rivela una sperimentazione dell’Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital di Boston.
La preeclampsia colpisce circa il 5% delle donne, ma finora la diagnosi è basata sulla compresenza di alcuni parametri fra cui pressione alta e presenza di proteine nelle urine.
“La morbilità e la mortalità materna continuano ad aumentare e la preeclampsia è un fattore importante di questo fardello”, scrivono i ricercatori. “Eppure la capacità di valutare la fisiopatologia per identificare le gravidanze a rischio rimane sfuggente.
Per dimostrare la capacità dell’Rna di rivelare modelli di normalità nella progressione della gravidanza e determinare il rischio di sviluppare preeclampsia mesi prima della diagnosi clinica, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | preeclampsia, Rna, diagnosi,