La vitamina B6 contro ansia e depressione


Alte dosi della sostanza possono aiutare

Delicato è l’equilibrio fra neuroni eccitatori e inibitori nel cervello. Alcune condizioni neuropsichiatriche e i disturbi dell’umore più comuni sono legati proprio a un’alterazione di questo equilibrio.
Uno studio pubblicato su Human Psychopharmacology Clinical and Experimental ha esaminato l’utilizzo delle vitamine B6, che aumentano la produzione di GABA, sostanza chimica che blocca gli impulsi fra le cellule nervose nel cervello.
Allo studio hanno partecipato oltre 300 soggetti assegnati in maniera casuale ad assumere una volta al giorno integratori di vitamina B6 o B12 al di sopra dell’assunzione giornaliera raccomandata (circa 50 volte la dose giornaliera raccomandata) o un placebo.
I dati indicano che la vitamina B12 ha avuto uno scarso effetto rispetto al placebo, mentre la vitamina B6 ha mostrato una differenza statisticamente significativa. L’integrazione di vitamina B6 ha …  (Continua) leggi la 2° pagina ansia, vitamina, neuroni,

Come gestire l’anoressia nervosa in gravidanza


Le raccomandazioni fornite da uno studio australiano

Una revisione pubblicata su Lancet Psychiatry fornisce nuove raccomandazioni per il trattamento dell’anoressia nervosa in gravidanza. La gestione della malattia, spiega il team diretto da Megan Galbally del Monash University in Australia, richiede un approccio multidisciplinare.
L’anoressia colpisce soprattutto donne fra i 12 e i 51 anni, cioè nella fase riproduttiva della loro vita. Si tratta di un disturbo mentale fortemente associato al suicidio e a complicazioni mortali derivanti dalle conseguenze del digiuno.
«Sebbene l’anoressia nervosa sia un disturbo a bassa prevalenza, e anche a minore prevalenza in gravidanza, è associata a rischi sostanziali per la madre e il bambino quando è poco riconosciuto e sottogestito. Nonostante la complessità e il rischio della gestione dell’anoressia nervosa in gravidanza, sono disponibili pochi studi per
orientare l’assistenza».
La revisione …  (Continua) leggi la 2° pagina anoressia, gravidanza, digiuno,

Covid e rischio di depressione


Chi si infetta ha maggiori probabilità di sviluppare una sindrome depressiva

I pazienti affetti da COVID-19 anche dopo guarigione presentano sintomi depressivi in maniera significativamente maggiore rispetto ai soggetti sani, e mostrano una ridotta connettività funzionale locale nella corteccia temporo-parietale.
Questo quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica «Journal of Affective Disorders» condotto da un team di ricercatori coordinato dal prof Fabio Sambataro, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova.
Oltre alle note manifestazioni sistemiche, il COVID-19 può anche provocare sintomi
neuropsichiatrici quali depressione, ansia, fatica mentale, disturbi del sonno e disturbi associati allo stress. Tali sintomi sono verosimilmente associati agli effetti a livello neuronale del virus o ai trattamenti messi in atto, ma possono anche derivare dai fattori psicosociali associati all’infezione del virus, come ad esempio il …  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | depressione, Covid, infiammazione,

Uno spray nasale per combattere la depressione maggiore

Prodotto indicato per chi non risponde ai trattamenti

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Uno spray nasale per combattere la depressione nella sua forma maggiore. Questa la novità sviluppata e presentata da Janssen. Efficacia, rapidità e una diversa modalità di somministrazione sono tra le principali caratteristiche di esketamina (questo il nome del prodotto), un vero e proprio antidepressivo spray nasale dedicato alle persone affette “da un episodio di disturbo depressivo maggiore che non risponde agli attuali trattamenti”.
Grazie al suo meccanismo d’azione nuovo, il primo dopo 30 anni, e alla specifica modalità di somministrazione per via intranasale, esketamina rappresenta un’innovazione nella strategia terapeutica. Approvato da Aifa, lo spray è già disponibile nel nostro Paese, viene somministrato nei centri di cura, in combinazione con un antidepressivo SSRI (inibitori selettivi del reuptake di serotonina) o SNRI (inibitori della ricaptazione della …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | depressione, ketamina, glutammato,

I numeri del sesso

Consigli per una sessualità più sana e appagante

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È possibile regolare il sesso? Decidere a tavolino quante volte farlo può essere uno stimolo o, al contrario, si possono creare frizioni? Ebbene, esiste un modo per avere una sessualità più sana e appagante, partendo proprio dalla scoperta di sé, indipendentemente dal genere, dall’età, dalle esperienze sessuali passate, presenti o future.
La meditazione è uno strumento che può aiutare a vivere con serenità i momenti di intimità, grazie a un percorso che insegna a risvegliare i sensi, riscoprendo il piacere e il desiderio sessuale.
La dott.ssa Maria Beatrice Toro, psicologa e piscoterapeuta, docente di psicologia di comunità e autrice, è voce guida di Sessualità Consapevole, il nuovo programma di meditazione di Petit BamBou, e ci accompagna in una analisi dei cambiamenti dei comportamenti sessuali (anche) a seguito della pandemia da Covid-19.
Una ricerca pubblicata del Kinsey …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sesso, desiderio, piacere,

Adolescenti obesi e depressi

Oltre la metà dei giovani obesi soffre di depressione

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È una specie di epidemia quella che colpisce gli adolescenti obesi in fatto di depressione. Secondo uno studio presentato al congresso Pediatric Academic Societies 2022, infatti, oltre il 50% degli adolescenti obesi soffre di depressione.
Sono tanti gli studi ad aver sottolineato la maggiore incidenza di problemi di salute mentale come depressione, ansia e bassa autostima negli adolescenti obesi.
«Questa relazione può essere spiegata da una risposta iperattiva allo stress e dall’adozione di abitudini di vita non salutari, entrambe aumentate durante la pandemia Covid-19», spiega Nisha Gupta, coordinatore dello studio e ricercatore presso lo University of Texas Health Science Center di Houston.
Gli scienziati hanno preso in esame i dati di 160 adolescenti obesi visitati in una clinica pediatrica per la gestione del peso fra il 1 luglio 2018 e il 3 dicembre 2021. I dati includevano …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | adolescenti, obesi, depressione,

Ridere fa bene a corpo e mente

Meno infezioni e stress, più autostima e migliori relazioni sociali

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Ridere è un vero toccasana per la nostra salute e il nostro umore. La dott.ssa Luisa Anibaldi, psicoterapeuta, spiega perché ridere faccia bene sia a livello fisico che emotivo, svelando i 10 principali effetti benefici e suggerisce alcuni accorgimenti per favorire un atteggiamento positivo, che possa sfociare nel buonumore.
Da tempo è stato riscontrato che ridere apporta vantaggi sia a livello psicologico, aumentando il pensiero positivo, sia fisico, fungendo da antidolorifico naturale. Per questa ragione, la risata viene sempre più spesso utilizzata come parte integrante delle terapie per trattare patologie e malattie, applicata specialmente nei reparti pediatrici degli ospedali e nelle case di riposo per anziani. Ma cosa succede al corpo quando si ride? L’esperta commenta: “Si avvia un processo piuttosto complesso che coinvolge i muscoli, sia facciali che addominali, e la respirazione, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ridere, stress, ansia,

Disturbi del sonno per il cambio di stagione, cosa fare

I consigli dell’esperto per ripristinare i ritmi del riposo perduti

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A ogni cambio di stagione, l’organismo deve adattarsi a nuovi stimoli esterni, a diverse temperature e al cambio di certi ritmi. Questo è ancor più vero con l’avvento della stagione primaverile, soprattutto nel mese di aprile, quando, complice anche il passaggio all’ora legale, i piccoli disturbi del sonno possono diventare più frequenti, con ripercussioni sul benessere quotidiano.
Inoltre, questa primavera, la terza dall’inizio della pandemia, porta con sé, per molte persone, anche la stanchezza fisica e mentale derivante dai due anni di convivenza con la diffusione del virus SARS-CoV-2 e gli effetti prolungati che la pandemia di Covid-19 continua ad avere sulla nostra quotidianità. Senza dimenticare coloro che, avendo contratto il virus, devono ancora farci i conti in termini di stanchezza o nebbia mentale quando questi sintomi si manifestano come conseguenza del cosiddetto Long …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dormire, disturbi, insonnia,

L’uso problematico dei videogiochi in adolescenza

Fattori socioeconomici possono influenzare il rischio di dipendenza

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Una ricerca ­– condotta dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc), dal Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova (Unipd) e dall’australiana Flinders University – ha indagato in quale modo fattori individuali, sociali e contestuali siano associati a un maggiore rischio per gli adolescenti europei di gaming (uso dei videogiochi) problematico, cioè un utilizzo eccessivo dei videogame che possa mettere a repentaglio la salute e favorire l’allontanamento dalla scuola e dagli affetti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Addiction. La ricerca ha analizzato i dati dello studio European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) del 2019, relativi ai comportamenti di gaming di 89000 adolescenti tra i 15 e i 16 anni residenti in 30 Paesi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | videogiochi, dipendenza, adolescenza,

Covid-19 causa disturbi post-traumatici da stress

Effetto analogo a quello di una catastrofe naturale

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Come un terremoto o una catastrofe naturale, le persone più vicine agli epicentri pandemici sono quelle che maggiormente hanno sofferto di disturbi mentali, in particolare disturbi post-traumatici da stress (Post-Traumatic Stress Disorder, PTSD), oltre a sintomi d’ansia e dell’umore. È questo quanto emerge da uno studio coordinato dall’Università di Pisa e pubblicata su The Journal of Clinical Psychiatry, il primo mai condotto su un campione di pazienti già affetti da disturbi d’ansia e di umore.
“Il nostro scopo era quello di indagare se vivere in un’area ad alta incidenza Covid-19 comportasse livelli più elevati di sintomi post-traumatici da stress, ansiosi o depressivi, rispetto a chi abitava nelle zone di bassa incidenza”, spiega la professoressa Claudia Carmassi del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, disturbo, traumatico,