Covid e cancro, c’è una firma molecolare

Caratterizza i pazienti con tumore e affetti da Covid-19

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Forti evidenze scientifiche indicano che il COVID-19 ha un esito clinico particolarmente sfavorevole nei pazienti oncologici. I Ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) in collaborazione con colleghi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S’Andrea, Facoltà di Medicina e Psicologia di Roma, hanno cercato di aggiungere un tassello alla comprensione dei meccanismi alla base di questo fenomeno attraverso una ricerca che è andata a valutare numerosi parametri in cellule immunitarie circolanti nei tre seguenti gruppi di pazienti: pazienti affetti solo da patologia tumorale, pazienti con COVID-19 senza cancro e pazienti con COVID-19 e cancro.
“A oggi molti studi dell’espressione genica dei linfociti dei pazienti COVID-19 sono riportati in letteratura – evidenzia Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori (IRE) – ma nessuno studio di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, Covid, infezione,

I videogame non istigano alla violenza

Non ci sono prove di una maggiore aggressività nella vita reale

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L’aggressività e la violenza di alcuni videogame sembrerebbero restare confinati nella realtà virtuale, senza avere echi in quella reale. Lo dimostra uno studio dell’Università di Londra pubblicato sul Journal of Economic Behavior & Organization da un team guidato da Agne Suziedelyte.
Lo studio ha separato i comportamenti violenti contro altre persone da quelli contro oggetti o proprietà, prendendo in considerazione bambini e ragazzi di età compresa fra 8 e 18 anni.
Non sono emerse prove sul presunto legame fra sessioni di gioco e violenza contro altre persone. Secondo i genitori dei ragazzi presi in esame, però, c’erano più probabilità che i figli manifestassero comportamenti distruttivi nei confronti di oggetti dopo aver giocato a videogame violenti.
“I videogiochi possono contribuire ad aumentare il livello di agitazione e gli stimoli dei bambini – sostiene Suziedelyte – ma …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | videogiochi, violenza, aggressività,

La rotazione antioraria peggiora la sindrome dei turnisti

Studio verifica gli effetti sul personale infermieristico del lavoro a turni

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Una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista JAMA Network Open e coordinata dal Dipartimento di Psicologia di Sapienza, in collaborazione con il Santa Lucia IRCCS di Roma e con l’Università dell’Aquila, ha studiato per la prima volta in Italia gli effetti del lavoro a turni nel personale infermieristico italiano sulla base della rotazione oraria o antioraria dei turni. Lo studio ha coinvolto 144 infermieri provenienti da 5 ospedali del Centro e Sud Italia, seguiti da luglio 2017 a febbraio 2020.
In particolare l’obiettivo dei ricercatori è stato quello di verificare se il personale infermieristico che lavora in turni con rotazione antioraria (pomeriggio-mattino-notte) subisca conseguenze peggiori, rispetto a chi turni con un regime orario (mattino-pomeriggio-notte). In altre parole, si vuole chiarire meglio una conoscenza implicita diffusa, ma ancora poco supportata sperimentalmente. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | turnisti, sindrome, stress,

Frutta e verdura per battere lo stress

Stress ridotto del 10 per cento con mezzo chilo di vegetali

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Quasi mezzo chilo di frutta e verdura ogni giorno garantisce una riduzione dello stress pari al 10%. Lo rivela uno studio della Edith Cowan University, in Australia, condotto su oltre 8.600 soggetti fra i 25 e i 91 anni.
Secondo i risultati dello studio, consumare almeno 470 grammi di frutta e verdura equivarrebbe a una riduzione dello stress percepito del 10% rispetto a chi ne consuma la metà.
L’effetto benefico sarebbe legato al contenuto di vitamine, minerali, flavonoidi e carotenoidi, tutte sostanze antiossidanti che contrastano i fattori fisiologici che determinano i disturbi dell’umore e l’aumento di ansia e stress.
Quest’ultimo, tra l’altro, può causare a lungo termine problemi cardiovascolari, danni al sistema immunitario e mal di testa cronico.
La carenza di frutta e verdura sarebbe la causa di circa il 14% dei decessi globali per cancro gastrointestinale e del 9% di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | stress, frutta, verdura,

Ora solare, 5 consigli per evitare lo stress

Come migliorare il sonno e il benessere psicofisico

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Spostare l’orologio un’ora indietro e tornare all’ora solare può mandare in tilt il nostro organismo per poche ore o, addirittura, sino a 3 settimane.
Con grosse ricadute su umore, fame, sonno, metabolismo e sistema immunitario.
Perdere un’ora di luce naturale e trascorrere più tempo con la luce artificiale, infatti, comporta una minore disponibilità di serotonina (ormone della serenità e dell’attività mentale) e di vitamina D (che, oltre a incidere sulla salute delle ossa, stimola la risposta immunitaria innata e il tono dell’umore in senso positivo) e allontana la produzione di melatonina, l’ormone che regola la qualità del sonno, dalla durata alla profondità.
E dal dormire male derivano, inevitabilmente, vari problemi: astenia, mancanza di concentrazione, irritabilità, calo dell’umore, alterazione della resilienza dello stress.
“E non solo. A seconda della sensibilità del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sonno, umore, depressione,

Camminare per allontanare la depressione post-partum

Bastano 15 minuti al giorno per limitarne i sintomi

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Un quarto d’ora al giorno per cercare di ridimensionare i sintomi della depressione post-partum o addirittura per prevenirla. È quanto suggerisce uno studio della Western University di Londra pubblicato sul Journal of Women’s Health.
La ricerca ha analizzato i dati di 5 analisi che hanno coinvolto 242 donne. “La pandemia di Covid-19 ha portato molte donne a guardare oltre le tradizionali opzioni di trattamento della depressione post-partum, come la psichiatria e i farmaci, difficilmente accessibili a causa delle restrizioni, e a scoprire i benefici dell’attività fisica”, spiega l’Università in una nota.
I medici inglesi indicano nelle camminate a intensità moderata da 90 a 120 minuti a settimana la chiave per ridurre i sintomi della depressione post-partum. “Camminare è una pratica abbastanza accessibile a tutte le donne e la cosa bella è che possono farlo con il loro bambino”, ha …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | depressione, parto, camminare,

Covid, conseguenze devastanti su salute mentale

I giovani hanno sofferto maggiormente

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La pandemia da Covid-19 ha avuto effetti gravissimi sulla salute mentale, in particolare sulle persone che già avevano fragilità, e ci saranno conseguenze di lungo periodo su un alto numero di persone. L’emergenza ha anche evidenziato tutte le vulnerabilità del sistema sociosanitario. È quanto emerso dalla “Mental Health Marathon” organizzata da Koncept.
“Le conseguenze della pandemia sulla salute mentale sono state devastanti – ha spiegato il professor Giuseppe Cardamome, direttore dell’Area salute mentale adulti della Usl Toscana Centro –. È necessaria una integrazione sociosanitaria, bisogna rendere i servizi aperti, ‘abitati’ e partecipati. Con il Covid c’è stata una riduzione di attività in presenza e della continuità terapeutica. Oggi bisogna superare i confini fisici ma soprattutto immateriali che spesso creano ingessature burocratiche”.
Per Sara Funaro, assessore …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | mentale, Covid, salute,

Lo stress si può prevenire controllando le staminali

Un semplice esame del sangue può prevenire l’invecchiamento precoce

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È possibile monitorare e combattere lo stress anche attraverso un semplice esame del sangue. Bisogna controllare i livelli delle staminali, quelle cellule che hanno il compito di “riparare” i danni che ogni giorno si verificano nel nostro organismo.
In questo modo è possibile contrastare l’esaurimento tipico di questo momento dell’anno.
È quanto afferma il prof. Eugenio Caradonna, presidente della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica (SIMCRI). “Il cambio di stagione, il Covid e i consueti problemi personali possono trasformare settembre in un mese “nero” per milioni d’italiani. Si calcola infatti che un italiano su tre soffra di alti livelli di stress – sottolinea Caradonna -. Non si tratta quindi di trascurabile e limitato problema di salute in quanto l’esaurimento svolge un’azione molto dannosa sull’intero organismo e sulla nostra capacità di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | stress, staminali, sangue,

L’ansiolitico etifoxina va incontro al ritiro

Effetti indesiderati gravi e scarsa efficacia

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Il medicinale ansiolitico Stresam, il cui principio attivo è l’etifoxina, è sotto osservazione da parte dell’Ema che ha avviato una revisione per un possibile ritiro dal commercio. Il farmaco ha mostrato effetti indesiderati rari ma gravi e un’efficacia trascurabile, simile a quella del placebo.

Il medicinale è attualmente autorizzato per il trattamento dei disturbi ansiosi in diversi paesi europei, ma non in Italia. È stato al centro dello studio Ametis sull’efficacia nel trattamento dei disturbi dell’adattamento accompagnati da ansia.

Sono emersi effetti indesiderati come reazioni cutanee gravi, danni epatici, sanguinamento uterino fra un ciclo mestruale e un altro e infiammazione intestinale.

Il cervello a riposo? Ottimizza le prestazioni future

Il ruolo dei modelli generativi nella funzionalità cerebrale

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Quando siamo a riposo, ossia nel sonno o in assenza di compiti particolari, il nostro cervello produce attività spontanea che somiglia a quella registrata durante il comportamento attivo, ma il cui ruolo rimane ancora dibattuto.

Una possibile descrizione di questa attività arriva da uno studio teorico pubblicato sulla rivista Trends in Cognitive Sciences a firma di Giovanni Pezzulo dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Istc) di Roma, di Marco Zorzi del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova e Irccs Ospedale San Camillo Venezia, e di Maurizio Corbetta del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, Padova Neuroscience Center (PNC) e Veneto Institute of Molecular Medicine (VIMM).