Nuovo test per riconoscere l’HLH secondaria

Si aprono nuove prospettive per la rara malattia infiammatoria

Malattie autoimmuni_9981.jpg

Un semplice esame di laboratorio in grado di diagnosticare e predire la gravità della linfoistiocitosi emofagocitica (HLH) secondaria, una rara e grave sindrome iperinfiammatoria, fino a oggi molto difficile da riconoscere. Questo è ora possibile grazie allo studio condotto dal Bambino Gesù che ha individuato una sottopopolazione di linfociti T che è molto aumentata nei pazienti con HLH secondaria ed è in grado di distinguere tali pazienti da quelli con malattie autoinfiammatorie. «Una scoperta che ha implicazioni cliniche rilevanti che cambieranno la diagnosi e la gestione dei pazienti con varie forme di HLH», spiega il dottor Fabrizio De Benedetti, responsabile di Reumatologia dell’Ospedale e corresponding author della ricerca. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Blood.
La linfoistiocitosi emofagocitica (HLH) è una malattia caratterizzata da un’eccessiva …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | HLH, test, linfoistiocitosi,

Cancro al seno, l’intelligenza artificiale evita la biopsia

Studio italiano dimostra la validità dell’approccio

Tumore mammario_9169.jpg

L’intelligenza artificiale a supporto della chirurgia e software sempre più sofisticati a servizio dei medici e dei pazienti. Questa la sfida di uno dei team di ricerca dell’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico che, nei giorni scorsi, ha pubblicato gli esiti di uno studio preliminare, condotto dal 2017 al 2020, su 142 pazienti affette da tumore della mammella.
Lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports (Publisher Nature) si è soffermato sullo stato ‘di salute’ del linfonodo sentinella, che è il primo linfonodo, immediatamente a valle del tumore, dove è più probabile che il tumore sviluppi metastasi. Le 142 pazienti coinvolte nello studio erano ‘clinicamente negative’: sia la palpazione del medico, sia l’esame radiologico eseguito prima dell’intervento lasciavano intendere che i linfonodi ascellari non …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | seno, cancro, intelligenza,

Covid, reinfezione facile con le varianti di Omicron

Le nuove sottovarianti colpiscono anche i contagiati da Omicron

Varie_13541.jpg

Anche chi ha contratto Omicron nella sua versione originaria non può dirsi tranquillo. Le sottovarianti BA.4 e BA.5 che stanno prendendo piede in Sudafrica riescono infatti a eludere la protezione fornita dall’infezione di BA.1.
Nelle persone non vaccinate la suscettibilità è ancora più alta, come emerge da una ricerca coordinata dall’Africa Health Research Institute di Durban in Sudafrica e pubblicata sulla piattaforma medRxiv.
Nei soggetti non vaccinati, infatti, la riduzione di efficacia degli anticorpi è stata di 36 volte rispetto a BA.4 e 37 volte rispetto a BA.5. Nei vaccinati il calo è stato molto più contenuto, con una differenza protettiva di circa 5 volte.
«BA.4 e BA.5 hanno il potenziale per provocare una nuova ondata di infezione», hanno concluso i ricercatori. In Italia, al momento, sono solo 4 i pazienti infettati da BA.4 (tra quelli sequenziati), mentre finora non è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Omicron, reinfezione, contagio,

Cancro al seno, nuova cura per le forme aggressive

Scoperto meccanismo molecolare che altera il metabolismo delle cellule tumorali

Tumore mammario_7846.jpg

Una nuova speranza per la cura dei tumori della mammella più aggressivi nasce dalle ricerche di un gruppo di ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) coordinati da Salvatore Pece, professore ordinario di Patologia generale all’Università Statale di Milano e Direttore del Laboratorio “Tumori Ormono-Dipendenti e Patobiologia delle Cellule Staminali” dello IEO.
I risultati dello studio sostenuto da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sono appena stati pubblicati sulla rivista Nature Communications. I ricercatori hanno scoperto un inedito meccanismo molecolare che, se attivato, altera il metabolismo delle cellule tumorali, favorendone la crescita incontrollata e la progressione verso la malattia metastatica. All’origine dell’intero processo c’è la proteina CDK12, che, se espressa in maniera esagerata – come avviene in oltre il 20% di tutti i tumori mammari umani – provoca …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, seno, cellule,

I numeri del sesso

Consigli per una sessualità più sana e appagante

Sessualita_14655.jpg

È possibile regolare il sesso? Decidere a tavolino quante volte farlo può essere uno stimolo o, al contrario, si possono creare frizioni? Ebbene, esiste un modo per avere una sessualità più sana e appagante, partendo proprio dalla scoperta di sé, indipendentemente dal genere, dall’età, dalle esperienze sessuali passate, presenti o future.
La meditazione è uno strumento che può aiutare a vivere con serenità i momenti di intimità, grazie a un percorso che insegna a risvegliare i sensi, riscoprendo il piacere e il desiderio sessuale.
La dott.ssa Maria Beatrice Toro, psicologa e piscoterapeuta, docente di psicologia di comunità e autrice, è voce guida di Sessualità Consapevole, il nuovo programma di meditazione di Petit BamBou, e ci accompagna in una analisi dei cambiamenti dei comportamenti sessuali (anche) a seguito della pandemia da Covid-19.
Una ricerca pubblicata del Kinsey …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sesso, desiderio, piacere,

Enuresi notturna, le aritmie come possibile causa

Studio ipotizza il ruolo della disfunzione cardiaca

Varie_8154.jpg

Uno studio israeliano ipotizza che le aritmie cardiache possano svolgere un ruolo fondamentale nell’insorgenza dell’enuresi notturna. La ricerca, pubblicata su Heart Rhythm da scienziati dell’Università di Tel Aviv, è firmata da Sami Viskin, che spiega: «Se un individuo di norma continente sperimenta uno o più episodi di enuresi notturna, il medico in genere si orienta verso una diagnosi differenziale tra infezioni urinarie, malformazioni anatomiche, disturbi emotivi, epilessia, apnea notturna ed effetti di farmaci diuretici o sedativi».
A suggerire di indagare in profondità su un eventuale nesso con la disfunzione cardiaca è stato il caso di una morte improvvisa per sindrome del QT lungo di una donna di 23 anni che aveva avuto due episodi isolati di enuresi notturna, senza alcun altro sintomo: «Colpiti da questo evento abbiamo svolto un sondaggio anonimo su Internet chiedendo ai medici …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | enuresi, aritmie, cuore,

Hpv, vaccino protettivo anche con una sola dose

L’efficacia è simile a quella dimostrata da tre dosi

Tumore utero_8037.jpg

Uno studio apparso su NEJM Evidence segnala l’efficacia della dose singola di vaccino Hpv, protettiva quanto le tre dosi previste dai protocolli secondo le conclusioni del team di ricerca coordinato da Ruanne Barnabas del Massachussets General Hospital di Boston.
Lo studio ha coinvolto 2.275 donne in Kenya, con età compresa fra 15 e 20 anni, sessualmente attive, Hiv-negative e mai vaccinate prima contro l’Hpv. Le donne sono state randomizzate a 3 bracci di trattamento. 760 di loro hanno ricevuto un vaccino bivalente che copriva 2 ceppi di Hpv (16/18), 758 hanno ricevuto un vaccino che copriva sette ceppi di HPV (16/18/31/ 33/45/52/58), e 757 hanno ricevuto un vaccino protettivo contro la meningite meningococcica.
Dopo 18 mesi, il vaccino bivalente era efficace al 97,5% contro HPV 16/18, e il vaccino eptavalente era efficace all’89% contro l’HPV 16/18/31/33/45/52/58. Anche se le donne …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Hpv, vaccino, ceppo,

Mangiare meno per vivere di più

Fondamentale anche il rispetto degli orari

Alimentazione_6522.jpg

Topi da laboratorio sottoposti a un regime alimentare ipocalorico e con orari regolari hanno visto allungare la propria longevità in maniera significativa. A dimostrarlo sono i risultati di uno studio apparso su Science a firma di ricercatori dell’Howard Hughes Medical Institute.
I topi sottoposti a dieta ipocalorica hanno mostrato un aumento della longevità pari al 10%, ma quelli che seguivano la stessa dieta alimentandosi solo nel periodo di massima attività del metabolismo – per i roditori la notte – hanno ottenuto un allungamento del 35% addirittura, pari a 9 mesi in più su una vita media di 2 anni.
Risultati che trasposti sull’essere umano sarebbero fantastici. Lo studio sottolinea il ruolo fondamentale dell’orologio biologico nel potenziamento degli effetti della dieta.
Il coordinatore della ricerca Joseph Takahashi non pensa che il consumo di cibo in determinati momenti della …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | alimentazione, cibi, topi,

Due vaccini contro la mononucleosi

Sembrano efficaci i vaccini sperimentali contro il virus di Epstein-Barr

Varie_7985.jpg

Potrebbero arrivare presto due vaccini contro il virus di Epstein-Barr, quello che provoca la mononucleosi. A riferirlo sono i ricercatori dell’Università di Houston che li stanno mettendo a punto.
I due prodotti hanno dimostrato efficacia su modello animale, inducendo risposte immunitarie e favorendo la produzione di anticorpi. I vaccini, i cui dettagli sono apparsi su Science Translational Medicine, potrebbero così fornire una risposta ai tanti pazienti che soffrono delle conseguenze dell’infezione da Epstein-Barr.
Il virus peraltro non causa solo la mononucleosi, ma sembra associato anche a una probabilità più alta di sviluppare linfomi e tumori gastrici. Una recente ricerca lo ha collegato anche alla sclerosi multipla.
I ricercatori americani hanno sperimentato i due vaccini su topi, furetti e primati non umani. I …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | mononucleosi, virus, Epstein-Barr,

Autofagia mitocondriale come nuovo target molecolare

Per contrastare il fenomeno della resistenza ai farmaci platinanti

Varie_7977.jpg

Una ricerca condotta dalla Dott.ssa Caterina Vianello e pubblicata sulla rivista “Cell, Death and Disease” riporta i risultati degli studi sul processo cellulare di degradazione autofagica selettiva dei mitocondri.
“Il cisplatino e i suoi derivati sono agenti chemioterapici utilizzati in prima linea nel
trattamento di diversi tumori soldi, tra cui carcinomi ovarici e sarcomi – spiega la Prof.ssa Montopoli – Tuttavia, la resistenza a questi farmaci spesso ne impedisce l’efficacia terapeutica: comprendere i meccanismi molecolari alla base di questo fenomeno è quindi fondamentale per la ricerca sul cancro”.
Il team internazionale di ricercatori ha osservato in particolare che dell’osteosarcoma e nel carcinoma ovarico con fenotipo resistente, i livelli di mitofagia sono aumentati, causando cambiamenti anche nella morfologia mitocondriale e nella sua comunicazione con il reticolo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | autofagia, mitocondriale, molecolare,