La soia riduce il colesterolo

Metanalisi conferma i benefici derivanti dall’assunzione del vegetale

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Uno studio canadese dimostra l’efficacia della soia nella riduzione del colesterolo.

La ricerca, condotta dall’Università di Toronto e pubblicata sul Journal of American Heart Association, ha preso in esame i dati aggregati di decine di studi clinici realizzati sull’argomento negli ultimi anni.

«La riduzione si osserva sia per il colesterolo totale sia per la componente lipoproteica a bassa densità (LDL), ossia quella che può danneggiare il cuore», esordisce David Jenkins, professore di medicina e scienza della nutrizione all’Università di Toronto.

Proprio in questo periodo, la Food and Drug Administration sta valutando di eliminare dalle etichette degli alimenti a base di soia la dicitura “fa bene alla salute del cuore”.

Ecco come funziona il Prozac

Ricercatori italiani fanno luce sui meccanismi dell’antidepressivo

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Il Prozac non ha più segreti. Il famoso antidepressivo ha mostrato i meccanismi del suo funzionamento nel corso delle analisi svolte da un team dell’Università di Pisa guidato da Massimo Pasqualetti.

Il farmaco è stato introdotto nel mercato nel 1988, ma finora i ricercatori non sapevano esattamente perché funzionasse in caso di depressione.

La nuova ricerca, pubblicata su ACS Chemical Neuroscience, ha dimostrato per la prima volta la capacità della fluoxetina di rimodellare e riorganizzare le fibre nervose che rilasciano la serotonina nell’ippocampo.

La fluoxetina è stato il primo farmaco nella classe di composti noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ad essere approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, in altre parole si tratta di farmaci che bloccano il riassorbimento della serotonina prodotta dai nostri neuroni.

Integratori alimentari probabilmente contraffatti, acquistati durante l’Amazon Prime Day

Nonostante le lotte contro le contraffazioni, pare che Amazon, durante la seconda sera del Prime Day, abbia inviato una mail a tutti coloro che hanno acquistato gli integratori del brand Align, dichiarando che potevano essere contraffatti. La mail dava chiara indicazione di terminare l’utilizzo immediatamente e che ci sarebbero, ovviamente, stati dei rimborsi.

Amazon non ha confermato quante email sono state mandate e quanti clienti sono stati “truffati”, e ha dichiarato che il prodotto in questione Align ( della Procter & Gambe venduto negli Stati Uniti e Canada) non sarà più venduto su Amazon tramite terze parti, ma solo ed esclusivamente dall’azienda produttrice.

La lotta ai venditori disonesti condotta da Amazon è nota, d’altro canto il marketplace non è legalmente responsabile per la truffa messa in atto da terzi sulla piattaforma.

Il mercato degli integratori alimentari è in forte crescita. Secondo alcune fonti sembrerebbe possa toccare un giro di affari di circa 220 Bilioni di dollari nel 2022. Per integratori alimentari intendiamo: vitamine, minerali, aminoacidi e altri prodotti. Con la crescita del mercato, crescono anche le paure che riguardano la salute di chi fa uso di integratori.

Il nostro consiglio è sempre quello di evitare il fai da te e affidarsi sempre a professionisti del settore. L’acquisto di prodotti online (ma in generale di integratori) dovrebbe essere sempre preceduto da un’accurata ricerca e un consulto con il proprio medico o nutrizionista.

Aterosclerosi ko grazie al gene dei centenari

Possibile nuova terapia contro le malattie cardiovascolari

Alcune persone vivono molto più a lungo della media, in parte anche grazie al loro DNA. Una ricerca tutta italiana mostra che potrebbe essere possibile replicare questo “dono genetico” anche per chi ne è sprovvisto.

Si apre la strada a un modello innovativo di terapia, capace di prevenire e combattere le malattie cardiovascolari attraverso un vero e proprio ringiovanimento dei vasi sanguigni.

Lo studio, condotto dall’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), dall’I.R.C.C.S. MultiMedica di Sesto San Giovanni (MI) e dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria, Scuola Medica Salernitana dell’Università degli Studi di Salerno, con il sostengo di Fondazione Cariplo e Ministero della Salute, è stato pubblicato sul giornale scientifico European Heart Journal ed è incentrato sul gene che codifica la proteina BPIFB4.

Sentire le voci non è sintomo di psicosi

Le allucinazioni uditive possibili anche in persone sane

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Sentire le voci è sinonimo di pazzia nel linguaggio comune. In realtà, le allucinazioni uditive non avrebbero un legame automatico con una condizione psicotica.

Ad affermarlo è uno studio italo-austriaco coordianato dalla psicologa clinica Maria Quarato, responsabile del centro “Ediveria” (Associazione per la ricerca internazionale e la consulenza sull’udire voci”) con sede a Vienna, convenzionata con l’Università degli Studi di Padova.
La ricerca è stata portata avanti in collaborazione con Alessandro Salvini e Antonio Iudici.

“Dai nostri studi e soprattutto dalla pratica clinica e psicoterapeutica – afferma Quarato – è emerso il fallimento di chi etichetta come psicotiche o schizofreniche persone perfettamente sane”.

Denosumab riduce le fratture in menopausa

Nelle donne affette da osteoporosi

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Le donne in menopausa e colpite dall’osteoporosi possono beneficiare degli effetti del farmaco denosumab. Lo rivela una nuova ricerca pubblicata su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism da un team del Geneva University Hospital.

Lo studio di fase III FREEDOM mostra una riduzione significativa del rischio di fratture vertebrali, non vertebrali e dell’anca nelle donne con osteoporosi post-menopausa trattate per 3 anni con il farmaco, rispetto a placebo.

Lo studio ha analizzato l’effetto del farmaco nei 7 anni successivi, dimostrando che il trattamento fino a 10 anni è associato a ulteriore riduzione dei tassi di fratture non vertebrali rispetto ai primi 3 anni.

Non c’è bisogno del digiuno per le analisi dei lipidi

Misurazioni non a digiuno altrettanto utili

Quella di digiunare prima di sottoporsi ad analisi del sangue è una sorta di regola aurea che tutti rispettano. Tuttavia, l’eventuale analisi non a digiuno non sembra comportare problemi nella definizione dei parametri ricercati.

A chiarirlo è uno studio apparso su Jama Internal Medicine e firmato da Samia Mora dell’Harvard Medical School, che spiega:

Nessuno studio precedente ha esaminato l’associazione degli esiti cardiovascolari con i livelli di lipidi a digiuno e non a digiuno misurati negli stessi individui.

Alla ricerca hanno partecipato 8.270 adulti con età media di 63 anni ad alto rischio cardiovascolare e con livelli di lipidi non a digiuno e a digiuno misurati a 4 settimane di distanza.

Cancro alla prostata, efficace finasteride

Risultati positivi soprattutto su uomini con più di 55 anni

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Il trattamento a base di finasteride si è rivelato utile per la prevenzione del cancro alla prostata.

L’inibitore della 5-alfa-reduttasi riesce a prevenire il tumore prostatico nonostante precedenti ricerche avessero sottolineato il rischio di malattie di alto grado.

A dirlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del CHRISTUS Santa Rosa Hospital Medical Center di San Antonio, in Texas.

Ian Thompson Jr., coordinatore della ricerca, spiega:

Gli uomini con maggiori probabilità di trarre beneficio sono quelli che hanno 55 anni o più e si sottopongono a test del PSA. L’entità del beneficio può essere maggiore negli uomini a più alto rischio di cancro alla prostata, uomini con una storia familiare o afro-americani…

Finasteride si vende sotto le nome Propecia e Finpecia. Di solito si usa per il trattamento della caduta di capelli e la calvizie maschile.

Helicobacter pylori, la terapia quadrupla con bismuto

Preferibile nei casi in cui non vi siano dati sulla sensibilità agli antibiotici

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14 giorni di terapia quadrupla con bismuto per eradicare l’Helicobacter pylori. È la soluzione migliore nei casi in cui non siano disponibili dati di sensibilità agli antibiotici.

A dirlo è uno studio pubblicato su Gastroenterology da un team del McGill University Health Center di Montreal.

Carlo Fallone, coordinatore della ricerca, spiega: «Sono recentemente state pubblicate tre diverse linee guida, dello European Helicobacter and Microbiota Study Group, dell’American College of Gastroenterology e della Canadian Association of Gastroenterology/Canadian Helicobacter Study Group sul trattamento per H. pylori, e ci può essere una certa confusione su cosa sia necessario fare. Per questo abbiamo riconciliato questi tre documenti, semplificando così le scelte per il clinico».

Lo yogurt può prevenire il cancro all’intestino

Previene la formazione di adenomi intestinali

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Il consumo di yogurt pare associato alla riduzione del rischio di insorgenza degli adenomi intestinali, le formazioni pre-cancerose che colpiscono l’intestino.

Gli adenomi possono svilupparsi nel tempo e trasformarsi in tumori del colon retto. A suggerire l’effetto benefico dello yogurt è uno studio della Washington University School of Medicine pubblicato su Gut da un team guidato dal prof. Yin Cao.

La ricerca ha coinvolto oltre 32mila uomini e 55mila donne, tutti sottoposti a endoscopia per l’analisi del tratto intestinale.

I volontari hanno compilato questionari alimentari e dettagliato il loro consumo di yogurt. Durante il periodo di osservazione, sono stati diagnosticati 5811 adenomi nei maschi e 8116 nelle donne.